“Nessuno è al sicuro” di Cristina Biolcati, recensione di Lorenzo Spurio

Nessuno è al sicuro – Attacchi di squalo all’uomo in acque italiane dal 1926 ad oggi
di Cristina Biolcati
Edizioni Simple, Macerata, 2013
ISBN: 9788862597456
Numero di pagine: 57
Costo: 8,00 €
 
Recensione a cura di Lorenzo Spurio

NESSUN~1Lo squalo è per antonomasia considerato assieme ai vari predatori della savana e ad alcune specie di serpenti, uno degli animali più feroci, famelici e terribili che il nostro Pianeta annoveri. E se si prende in considerazione il solo regno “acquatico”, allora ne detiene di certo il primato assieme alla balena con la quale spesso viene ingiustamente confuso e all’orca, l’unico esemplare del regno animale che sia in grado di uccidere uno squalo bianco.

Importantissimi i tanti documentari naturalistici che si sono occupati e continuano ad occuparsi dello squalo informandoci sulle sue condizioni di crescita, sulla riproduzione e sugli habitat caratteristici ma tutti, a loro modo, hanno sempre presentato l’animale come una bestia assassina, priva di logica e alla continua ricerca di una sorta di vendetta nei confronti dell’uomo. Si tratta, ovviamente, dell’errata considerazione che l’uomo, alla pervasiva ricerca di rimuovere una fobia e di allontanare da sé il pensiero morboso, ne ha fatto: ha costruito, cioè, e continua a tramandare, una serie di convinzioni sull’animale che, se si analizza la letteratura scientifica, non hanno niente di rispondente alla realtà dei fatti. Che lo squalo sia uno dei pesci più grandi, feroce, dotato di un sistema dentale spaventoso, è una realtà intramontabile, ma il suo comportamento sfrontato e vendicativo sono delle mere costruzioni mentali dell’uomo come appunto il saggio in questione, opera di Cristina Biolcati, si appresta a sconfessare.

Si fa un breve excursus sulle varietà degli squali e da subito la scrittrice sottolinea il fatto che, seppure casi di aggressione all’uomo nei mari del nostro paese non avvengono con frequenza, nella memoria storica ci sono, però, numerosi casi che vanno ricordati e, ancora più importanti, tenuti da conto. Il saggio utilizza un linguaggio semplice ed accessibile a tutti, rifuggendo scientificismi e una sintassi settoriale e si costituisce di casi storici presentati sotto forma di cronaca con tanto di documentazione (testuale e fotografica) di incontri dell’uomo con l’animale: alcuni fatali, altri, invece, in cui l’uomo è riuscito a mettersi in salvo.

imagesSi sconfessano man mano che il lettore prosegue la lettura una serie di falsi pregiudizi e di convinzioni autoindotte dalla tv e dai mezzi di comunicazione (si noti ad esempio che gli occhi dell’animale ruotano all’indietro quando addenta le vittime e vengono coperti da una membrana che in quel momento lo rende praticamente cieco; alcune parti del suo corpo sono molto delicate e vulnerabili; i suoi attacchi alle prede falliscono nel 55-60% delle volte); si ricordi, inoltre, che il mito della ferocia del pescecane e con esso la diffusione della relativa fobia può essere rintracciato nel sequel televisivo “Lo squalo” di Spielberg degli anni ‘70.

Allora il lettore potrebbe chiedersi… perché un saggio di questo tipo?

Dalla scuola elementare ci hanno sempre insegnato che squali e balene si trovano solo negli oceani ed essendo l’Italia un paese circondato da mari, non deve temere la loro presenza. E’ errato perché come dimostra Cristina Biolcati nel saggio, una serie di motivazioni di natura diversa nel corso degli anni hanno fatto sì che lo squalo mutasse il suo habitat originario e giungesse, dunque, ad abitare e riprodursi anche nei mari. Nel testo si fa appunto riferimento a una zona compresa tra le Egadi, Malta e la Tunisia. La storia ricorda vari attacchi di squalo bianco nei mari del Belpaese, addirittura nelle acque del Tirreno e dell’Adriatico dove, si penserebbe, che un simile pericolo sia impossibile.

Con questo saggio la Biolcati, oltre a smitizzare le componenti canoniche che fanno dello squalo una sorta di demonio, una macchina portatrice di violenza, sottolineandone il carattere dell’animale, offre al lettore un valido supporto storico sulla serie di aggressioni che si ricordano e in particolare dedica spazio a due di esse: quella avvenuta a Goffredo Lombardo nel 1956 nel mare adiacente a Capo Circeo dove, immerso nei fondali, si trovò praticamente faccia a faccia con l’animale, riuscendosi a salvare e quella di Luciano Costanzo avvenuta nel 1989 nei pressi di Piombino, questa volta fatale.

Al contrario di quanto avviene al capitano Achab in Moby Dick, che ha sofferto l’intera vecchiaia nella lotta, ricerca e duello con il grande nemico, rappresentato dalla balena bianca di cui alla fine sarà vittima, Goffredo Lombardo, superstite del primo incontro con lo squalo, lo sfiderà e, mettendo a rischio la sua vita, riuscirà a pescare poi il grande pescecane che appena una settimana prima l’aveva terrorizzato.

Questo perché, come sottolinea Cristina Biolcati in più punti dell’interessante saggio, l’uomo è tormentosamente affascinato da ciò che teme, come lo squalo, e non riesce ad ammettere che l’animale possa essere più forte dell’uomo e quindi in grado di minacciare l’umanità. Vari episodi in cui le persone sono state aggredite e uccise dall’animale hanno, però, sottolineato che lo squalo resta padrone del suo habitat, il mare, dove pure l’uomo per i suoi fini (balneazione, pesca, immersione, snorkeling) può “abitare”, ma non da padrone.

Il fine del saggio è quello di comprendere il comportamento dell’animale evitando stigmatizzazioni che ci vengono indotte dai mezzi di comunicazione che tendono a vedere in lui solo una macchina di morte. La Biolcati con questa interessante opera di facile lettura a metà tra ricerca storica e interesse zoologico ci consegna un testo che fa riflettere e che chiama in causa il lettore a una maggiore “coscienziazione” sul pericolo che, pur non diffusissimo, resta comunque presente. “Nessuno è al sicuro”, intitola il libro la scrittrice. La paura che si nutre verso questo indomito animale, leggendo il libro pian piano si placa e solidarizziamo con le vittime, ma comprendiamo in maniera più attenta e veritiera il comportamento del gigante dei mari.

Per rispondere allora agli insegnamenti facilistici della prima istruzione, bisognerebbe dire ai ragazzi da subito che gli squali non vivono solo degli oceani e che non riguardano solo paesi a noi distanti, ma che per una serie di cause, quale l’innalzamento della temperatura dell’acqua, la mancanza di alimentazione e la caratteristica “migrante” che si sposa con l’animo curioso dell’animale, che lo squalo “abita” o “può abitare” anche i nostri mari.

Non si tratterebbe di un frivolo allarmismo, ma di una sana sensibilizzazione.

 

Lorenzo Spurio

(scrittore, critico letterario)

 Jesi, 1 Giugno 2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Addio a Little Tony. Il ricordo di Gilbert Paraschiva

Fra i miei “CANTANTI IN PARADISO” ora

anche ANTONIO CIACCI (Little TONY)

di Gilbert Paraschiva

 

Dieci anni e cinque giorni meno di me (lui del 9 Febbraio del ’41 ed io del 4 Febbraio del ’31) entrambi appartenenti al segno dell’Acquario (segno in prevalenza appartenente a persone pie e generose con tendenza artistiche di varia natura: musica, poesia, pittura, astrologia ecc.) (Paolo Fox me lo confermi?)

Questo bravo cantante il cui nome era Antonio Ciacci, fu scoperto a Milano (lui era un sanmarinese, ma nato a Roma), nel corso di uno spettacolo teatrale, da un impresario inglese che lo convinse a seguirlo a Londra dove gli fu dato (con gran sua soddisfazione) il nome d’arte di Little Tony.

Tornato in Italia cantò, con il supermolleggiato Adriano Celentano, al Festival di San Remo del 1961 piazzandosi secondo con “24 mila baci”; ma tante furono in seguito le canzoni che poi portò al successo, da “Riderà” a “Cuore matto” che un po’ perché è stato il suo cavallo di battaglia e un po’ perché il suo cuore era realmente impazzito nel corso di un suo spettacolo sette anni fa  in Canada, gli avvalse il soprannome di “Cuore matto” di nome e di fatto!

Questa volta il cuore ha funzionato ed il suo malore non è stato dovuto al cuore, ma ad un tumore (dicono alle ossa) dove ultimamente era ricoverato in una Clinica romana, anche se ho la mia impressione che se fosse stato ricoverato in un Ospedale francese (il “Gustave Roussy” per esempio) qualcosa in più (forse) si sarebbe potuto fare.

L. Tony, Rita e Mino

(da sinistra Little Tony, Rita Pavone e Mino Reitano)

In Canada se l’è scampata bella ma ora, probabilmente, lui stesso forse voleva raggiungere  i nostri colleghi: “Cantanti in Paradiso” per lasciare un buon ricordo sulla Terra.

Non va dimenticato che Little Tony ed il suo amico Bobby Solo, un po’ per l’abbigliamento ed un po’ per il loro stile vocale di rock moderno erano definiti gli Elvis Presley italiani.

Sono certo che quest’ultimo, alla notizia della morte dell’amico, sarà scesa altro che “Una lacrima sul viso” come è scesa d’altronde anche a me che ho avuto il piacere a più di una Festa di Piazza in Campania.

Mi ricordo come fosse ieri, quarant’anni fa, in uno spettacolo ad Arzano, mentre Little Tony cantava, si alzò stridente una voce femminile che gridò a squarciagola:  “Si’ bello Tony, te vasasse pure ‘e pere anco si ‘e tene spuorche!” (Sei bello Tony, ti bacerei i piedi pur se fossero sporchi!”)

Ma forse quella ragazzina, in cuor suo, sapeva che Antonio Ciacci, oltre ad essere sempre elegante, bravo e bello era pulito dentro e fuori.

Il giorno della sua morte, avendo saputo del suo trapasso ancor prima del Telegiornale, volli dare la notizia agli amici di Face Book scrivendo queste parole:

“Ieri sera é volato in Cielo per raggiungere l’altro mio amico e sosia MINO REITANO, il non meno celebre astro della Musica Leggera: LITTLE TONY! L’ho presentato più volte in Spettacoli e Feste di Piazza! Ora é andato a raggiungere i “miei” “CANTANTI IN PARADISO!” Addio Tony o forse, per me, é meglio dire: “ARRIVEDERCI, A FRA NON MOLTO!!!”

Si è levato un coro di proteste da parte dei miei fans per la mia ultima frase: “Gilbert, tu devi stare su questa terra per noi!…”

Ma io certe volte mi domando: “A che fare?” I miei colleghi presentatori amici (Corrado, Tortora e Bongiorno) se ne sono andati, i miei colleghi cantanti (Reitano, Modugno, Murolo, Dalida, Vanna Brosio, Mia Martini) pure, i miei colleghi

musicisti coi quali ho avuto il piacere di suonare con loro (Renato Carosone, Don Marino Barreto, Marino Marini, Romano Mussolini) se ne sono andati per cui che ci resta a fare sulla Terra… “L’ultimo dei Mohicani”? Se James Fenimore Cooper, deceduto nel 1851, tornasse sulla terra per scrivere anche la mia storia, allora continuerò a prendere le mie 7 compresse salvavita al giorno e non direi a Dalla, Jannacci, Califano ed, in ultimo Little Tony: “Arrivederci, a fra non molto!”  

Gilbert Paraschiva

“La follia omicida dell’oggi”, poesia di Sandra Carresi

La follia omicida dell’oggi
POESIA DI SANDRA CARRESI
 
Lascerò leccare
le tue ferite
ai mie cani,
 
se le avrai.
 
Io, non lo posso
fare.
 
Potrò forse,
un giorno perdonare,
 
ma, Tu,
 
dovrai pagare
tutto,
fino in fondo.
 
Lo devi,
al Mondo.
 
 
Commento a cura di LORENZO SPURIO
imagesCANGDJLJIn questi giorni dolorosi in cui l’opinione pubblica non fa altro che parlare della povera FABIANA, la ragazza sedicenne di Corigliano che è stata massacrata dal fidanzatino e poi data alla fiamme, la poetessa fiorentina Sandra Carresi, da sempre attenta al sociale e anima delle debolezze e perplessità che nel mondo sono purtroppo talmente comuni, ha solidarizzato con la Poesia. Affinché i poeti siano richiamati a un più alto e valido impegno nelle questioni di carattere sociale, questa poesia, oltre ad essere drammatica e al contempo cronica del nefando in cui dipinge l’inaudita violenza della tragedia, può essere assunta anche come un valido proclama del nuovo impegno civico del Poeta nei confronti del malessere dell’attualità.
 
E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE POESIA SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE.

E’ uscito “Obsession” Raccolta di racconti a tema “Manie, fobie e perversioni” curata da Lorenzo Spurio

E’ appena uscito OBSESSION

Raccolta di racconti a tema “Manie, fobie e perversioni” curata da LORENZO SPURIO

per la Limina Mentis Edizioni

e che contiene racconti di Elisabetta Amoroso – Alberto Arecchi – Elisabetta Bisson – Fiorella Carcereri – Martino Ciano – Lorenzo Crescentini – Lisa Deiuri – Monica Dini – Daisy Franchetto – Serena Gobbo – Andrea Blu – Sandro Orlandi – Alessandro Pedretta – Stefano Rizzi.

L’opera si apre con una prefazione a cura di Lorenzo Spurio

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ESTRATTO DALLA PREFAZIONE: Da sempre l’uomo si è posto dilemmi e ha cercato di indagare la soluzione ad enigmi; inconsciamente è sempre stato portato a razionalizzare gli eventi del mondo e i suoi accadimenti personali per trarne significati più ampi che, grazie all’utilizzo della ragione, lo hanno spesso condotto a sondare anche le componenti più misteriose e indefinibili del suo essere. Questo perché l’uomo non è solo carne ed ossa, ma è anche e soprattutto mente, ossia dotato di una dimensione immateriale capace di dar vigore alla stessa esistenza del soggetto nella società che, però, spesso deborda dalla sue indefinibili frontiere per mescolarsi a immaginari chimerici e surreali, talvolta elettrizzanti perché chiaramente irreali, a volte pericolosi perché causa di tragici epiloghi. (Lorenzo Spurio)

INDICAZIONI SUL LIBRO

TITOLO: Obsession
Autori: AA.VV.
A cura di Lorenzo Spurio
Limina Mentis Edizioni, 2013
ISBN: 978-88-98946-02-0
Pagine: 162
Costo: 15 €
Link di vendita: http://www.liminamentis.com/scheda-libro/spurio-lorenzo-aavv-a-cura-di/obsession-9788898496020-134324.html

PALERMO: Programma di eventi letterari per il secondo finesettimana di Giugno

La rivista di letteratura online Euterpe, il blog Intingendo d’inchiostro della poetessa palermitana Monica Fantaci e Blog Letteratura e Cultura di Lorenzo Spurio organizzano un ciclo di eventi letterari per il secondo fine settimana del mese di Giugno.

Gli eventi avverranno con la gentile collaborazione e organizzazione dell’università di Palermo, del Centro Caterina Lipari, dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, dell’Associazione Culturale Caffè Letterario “Convivio” e si svolgeranno secondo il seguente programma

 

venerdi 14 giugno ore 16:00

Biblioteca dei Saperi, Facoltà di Lettere, Viale delle Scienze –edificio 12 – PALERMO

Reading poetico dal tema “Disagio psichico e sociale”

saranno presenti 32 poeti che leggeranno le loro composizioni a tema

parteciperanno utenti del C.S.M. di Caltagirone (PA) accompagnati da Gaetano Interlandi (Primario del Centro Salute Mentale di Caltagirone) e da Giusi Contrafatto (Presidente Ass. Culturale Caffè Letterario “Convivio”)

 

sabato 15 giugno ore 17:00

Palazzo Steri, Piazza Marina 61 – PALERMO

Presentazione del libro “La riva in mezzo al mare” della poetessa Monica Fantaci

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Salvuccio Barravecchia (poeta e scrittore)

Interverranno: Emanuele Marcuccio (poeta e aforista) e Pierangela Castagnetta (poetessa)

 

sabato 15 giugno ore 18:00

Palazzo Steri, Chiesa Sant’Antonio – PALERMO

Presentazione dell’antologia poetica “L’arte in versi” edizione 2012

opera antologica dell’omonimo concorso ideato da Monica Fantaci, Lorenzo Spurio e Massimo Acciai

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Monica Fantaci (poetessa, scrittrice e vice-direttrice rivista Euterpe)

 

domenica 16 giugno ore 17:30

Centro Caterina Lipari, Via Francesco Petrarca 26 – PALERMO

Presentazione dei libri “Per una strada” e “Pensieri minimi e massime” di Emanuele Marcuccio

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Monica Fantaci (poetessa, scrittrice e vice-direttrice rivista Euterpe)

 

domenica 16 giugno ore 19:00

Centro Caterina Lipari, Via Francesco Petrarca 26 – PALERMO

Presentazione dell’antologia del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta

Relatore: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, socio fondatore dell’Ass. TraccePerLaMeta)

Interverranno: Emanuele Marcuccio (poeta, aforista e membro di giuria nel concorso) e Monica Fantaci (poetessa e socia dell’Associazione)

 

 

Tutti gli eventi sono liberamente aperti al pubblico.

Con preghiera di diffusione questo programma di eventi.

 

Info:  lorenzo.spurio@alice.it – moni.fant@virgilio.it

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Presentazione de “L’evoluzione delle forme poetiche” curata da Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo

L’evoluzione delle forme poetiche

antologia curata da Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo

Kairos Edizioni, 2012

PRESENTAZIONE DELL’ANTOLOGIA A ROMA

Pseudo cronaca di un evento letterario

articolo di EUGENIO NASTASI

  

imagesLa presentazione del volume “L’evoluzione delle forme poetiche – La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990-2012)” Kairòs Edizioni, Napoli, 2013, a cura di Antonio Spagnuolo e Ninnj Di Stefano Busà, ha offerto, lunedì 13 maggio u.s. presso la Libreria Ready Cavour a Roma, davanti a un amalgamato pubblico di poeti e curiosi, l’occasione di guardare alla poesia contemporanea in modo diretto, senza filtri critici interessati e/o comunque di parte. Nel compito portato a termine dai due curatori si scorgono i problemi concreti del “fare poesia”, si fa strada insomma la necessità di cogliere anche “nei periodi bui di stagnazione e regressione” come l’evoluzione delle forme poetiche “ha mantenuto (per fortuna) alcune categorie  universalizzanti che fanno della parola poetica una realtà necessaria” (dall’introduzione della Di Stefano Busà).

In soldoni spiccioli, come hanno argomentato Corrado Calabrò, Plinio Perilli e Franco Campegiani, moderati da Claudio Fiorentini, questa antologia possiede lo statuto di “archivio storico” inaugurando una stagione di accurato impegno di ricerca e disamina dell’evoluzione delle forme poetiche italiane ad ampio spettro, ovvero sintonizzando l’attenzione speculativa anche attorno alla produzione scritta della periferia. La presenza di ben 287 poeti, censiti e vagliati in anticipo, descrive esaustivamente il “periodo poetico” dell’ultimo ventennio, anche se le assenze non mancano ma non certo per miopia dei curatori se è vero, come scrive Spagnuolo nella postfazione, che “diversi autori (bontà loro !) hanno declinato l’invito, adducendo scuse a volte puerilmente banali, a volte prive di quella necessaria cultura umanistica che distingue lo scrittore autentico”.

“La pluralità delle voci” ha detto Franco Campegiani nella sua relazione, “è testimone senz’altro di un desidero documentaristico, di oggettività storica pertanto, più che di tendenza artistico-culturale. Tuttavia un’ indicazione critica emerge per il fatto che i direttori d’orchestra riescono a fare della pluralità polifonica, un coro a più voci intorno al leitmotiv della ricerca dell’umano in un mondo vieppiù dominato dalle macchine e dalle tecniche, come quello attuale; in una situazione di “ crescente isolamento e depauperamento della poesia, quando invece più forte se ne avverte il bisogno”, come è detto nella nota divulgata dalla Kairòs. In questa nota si specifica che “scopo dell’opera è affiancare e stimolare una più ampia conoscenza dei fenomeni linguistici sollecitando la voglia di aprirsi al sogno che, sempre, da un’epoca all’altra, rimane immutato e risulta vincolato al desiderio di proporsi alla Poesia”. Non meravigli l’ampio spazio dato ad alcuni passi dell’intervento di Campegiani vista la sagacia con cui l’autore coglie l’animus dell’intera operazione editoriale, accentuando il peso della scelta della Kairòs “che supporta la presente operazione antologica e sceglie di fare fino in fondo il proprio ruolo di editore, finalizzando l’aspetto commerciale a quello prettamente culturale e artistico. Occorre scardinare il pregiudizio che i cosiddetti bisogni dello spirito possano, o addirittura debbano, essere trascurati sul piano della vita pratica”.

Ponendosi in una condizione di avanscoperta rispetto ad altri tentativi pubblicati in questi anni, l’antologia porta in superficie, nelle due parti che la compongono, quel carattere peculiare che è proprio del poeta in rapporto col suo tempo e col suo spazio socio-culturale. Si tratta dei decenni che immediatamente ci precedono 1990-2012, dentro ai quali si è manifestata la prosecuzione di una sopravvivenza della poesia pur negli sbandamenti dell’omologazione e nell’assalto dei media stigmatizzati nel flusso perenne tipico della rete, ovvero nelle varie fasi della stagione dei dissensi avanguardistici e, comunque, degli sperimentalismi spontaneistici, per lo più avviati a esaurirsi nel tempo.

Anni certamente complessi, durante i quali poeti noti e comunque degni di collocazione storiografica e poeti meno noti ma di provata fisionomia, diversa rispetto al passato e dunque riconoscibili nel segno scritturale, mettono in cifra un profilo stilistico e versificatorio denso portando l’espansione poetica oltre il mediocre confine del poetichese. Confine riconducibile a quel mondo esterno che non ha più il sapore, l’odore, il colore, la stessa finitudine della realtà o del suo ricordo e sogno, ma l’imbalsamato perimetro della clausura minimalista, cioè dell’ovvio, dell’artificiale, dell’oleografico. Si sviluppa, insomma, con questo impegnativo lavoro di ricerca, un progetto per la poesia, in grado di reggere quanto meno per l’autenticità delle voci, la perdita di terreno se non proprio di pubblico della poesia in vetrina, scorgendo dentro lo steccato di una più vasta crisi esistenziale e morale, elementi di provata attitudine, convinti che ogni forma di arroccamento sulle proprie posizioni vada individuata e risolta, ma non occultata. E’, per dirla con i termini correnti della più avvertita critica, la frequentazione dell’infinita riserva dei dialoghi attraverso cui è auspicabile la ripresa di contatto tra le sfere in qualche modo sublimi della produzione poetica e la popolazione dei lettori, in una dimensione di scambio capace di parlare al pubblico, offrendo in una sorta di osmosi intellettuale, un punto di riferimento e un luogo di discussione.

Rilevando la pluralità di esperienze poetiche che partono da lontano e prendono forma nel recente periodo di particolare fermento, gli autori in definitiva intendono qualificare questi anni caratterizzati dallo slancio della ricerca e degli esiti come occasioni di coinvolgimento e di apertura, anche se, come riporta Spagnuolo, “ la fruizione del testo poetico non si esaurisce con la comprensione”. L’importante, ed è bene sottolinearlo, che la poesia divenga luogo di immersione con caratteristiche di condivisione di una certa ritualità del qui, ma anche dell’oltre.

Va da sé che il testo restituendo al panorama editoriale un tassello che mancava, è tutto da leggere e consultare per la sua riuscita consistenza di almanacco se non proprio di annuario.

Mi piace, infine, segnalare altri nomi di amici, in qualche modo assimilabili a quelli proposti da Campegiani nel suo intervento, inseriti nel testo insieme allo scrivente: il compianto Mario Specchio,  Franca Alaimo, Leopoldo Attolico, Nicola Romano, Luca Benassi, Roberto Maggiani, Antonio De Marchi-Gherini, Domenico Cipriano Franco Buffoni, Mariella Bettarini, Nadia Cavalera, Pietro Civitareale, Liliana Ugolini, Guglielmo Peralta, ed altri.

Il più affettuoso saluto ad antologizzati eccellenti: ai due ottimi curatori Ninnj Di Stefano Busà  e Antonio Spagnuolo, al solerte Plinio Perilli, a Corrado Calabrò e a Franco Campegiani, che ha permesso col suo contributo scritto di rendere meno lacunosa questa pseudo-cronaca.

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Da sinistra: tre poetesse intervenute, Plinio Perilli, Franco Campegiani, Claudio Fiorentini e Ninnj Di Sfefano Busà.

“L’amore è uguale per tutti- La storia di Stefano e Alessio” di Giusy Viro

L’amore è uguale per tutti – La storia di Stefano e Alessio
di Giusy Viro
Youcanprint
Prezzo cartaceo: 12 Euro
Prezzo ebook: 4,49 Euro

Sinossi:
 
Foto (3)Alessio, giovane aspirante stilista, cresciuto in un piccolo paese siciliano.
Un giovane deciso a realizzare i propri sogni e non abbattersi nonostante dietro la maschera di cinismo e freddezza che indossa si celino le ferite di un passato da cui non riesce a staccarsi.
Stefano, giovane studente, cresciuto nella Torino bene.
Un ragazzo giovane e timido che forse ancora non sa quale direzione vuole far prendere alla sua vita.
Un incontro con il destino, un amore travolgente che sconvolgerà le vite di entrambi con sottofondo Milano capitale della moda, Roma centro culturale e di studi d’avanguardia, Torino sofisticata capitale della cultura e infine Barcellona, città d’arte dalle mille sfaccettature.
Un sentimento che dovrà affrontare il difficile riscontro con la società moderna, gli atteggiamenti di chiara omofobia, il dibattito con la chiesa cattolica.
 
E’ un libro davvero emozionate,che ti tocca l’anima e arriva dritto al cuore ma soprattutto parla dell’uguaglianza dell’amore, un amore puro condiviso tra due persone dello stesso sesso. 
 
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Qui è possibile acquistarlo:

 

E’ uscito “Vimini” di Donato Cutolo

VIMINI
di Donato Cutolo
Colonna sonora originale di Fausto Mesolella
Paesaggi sonori di Donato Cutolo
ZONA 2012
romanzo pp. 84 + CD – EURO 15
ISBN 978 88 6438 313 2

Vimini Copertina 2In libreria, dallo scorso dicembre, il nuovo romanzo di Donato Cutolo, Vimini, con colonna sonora, su cd allegato al volume, di Fausto Mesolella, il chitarrista degli Avion Travel.

Dopo il successo di Carillon – piccolo caso editoriale per copie vendute in Italia – lo scrittore campano si cimenta nella sua seconda prova letteraria,  fatta di bolle di sapone che s’infrangono a contatto con l’aria e colori che s’inseguono sempre nello stesso ordine: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola. Tutto ruota intorno alla sequenza esatta degli arcobaleni in questo libro. Anche la vita della protagonista, approdata a San Timo il tempo di un’estate.

“I genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente sono l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male. Vimini Mart è una adolescente dalla vita difficile, che dopo tre anni in Francia torna in Italia, a San Timo, il paese dov’è nata e cresciuta, dove suo padre Pierre – ricco vignaiolo d’oltralpe – conobbe e sposò sua madre Lara, ragazza debole e perduta tra miseria e sogni di grandezza. Vimini tenta di riannodare i fili di una vita che, dalla morte di nonna Cecilia, non è né sarà più la stessa. Ritrova Sacco, il vicino di casa ch’è come un fratello maggiore, e Remo, il compagno di giochi con cui ha scoperto i miracoli della natura e il magico – e tragico – potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire”.

Ad accompagnare il volume, la colonna sonora originale firmata da Fausto Mesolella, musicista Avion Travel che ha impegnato la sua chitarra in un viaggio di sette tracce musicali attraverso stazioni ferroviarie, metropolitane e terminal aeroportuali. E, ovviamente, attraverso arcobaleni. Solari e lunari.

Per maggiori informazioni:  http://www.editricezona.it/vimini.htm

Risultati del II Concorso De Leo-Bronte

PREMIO LETTERARIO DE LEO-BRONTË 2013 –  RISULTATI

 

copertina antologia 2013 La Commissione giudicatrice del Premio suddetto, chiamata ad esprimere il proprio parere in merito alle 18 poesie, alle 12 lettere  e agli 11 drabbles  pervenuti si è espressa nel modo seguente:

 Sono stati considerati finalisti e quindi pubblicabili nell’Antologia tutti gli elaborati pervenuti – senza alcuna esclusione – in quanto tutti qualitativamente validi.

  • Sono stati inclusi per il giudizio della Commissione e la pubblicazione nell’antologia anche gli elaborati pervenuti in lingua inglese, come espressamente enunciato nel Regolamento del Premio.
  • Pur essendo presenti nell’antologia, sono stati esclusi dall’attribuzione dei primi tre Premi di ogni sezione gli autori vincitori dell’edizione 2012.

 .

  • Le tre poesie vincitrici sono le seguenti:

 1^ classificata:    AMORE DI RUGGINE  di  Tiziana Tunzi   (Bari)

 Motivazione: 

            La poesia, con un impatto immediato sul lettore, gioca sull’iterazione della parola ‘ruggine’, presente in tutte le strofe oltre che nel titolo, intesa a sottolineare il senso di inadempiuto e di finito che pervade Wuthering Heights. Ottima la suggestione, struggente l’espressione lirica.

 

Premio: Doppio DVD Drammatizzazione BBC  2006 Jane Eyre

              Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

 

  • 2^ classificata:    ‘si e’ fatta avanti’  di Francesco Sicilia    (Agropoli)

 Motivazione:

           Ispirata dalle parole di Charlotte, la poesia descrive con parole ammirate gli ultimi momenti della vita di Emily constatandone il coraggio e la forza di carattere. Il lessico misurato e l’alternarsi continuo del concetto ‘morte-vita’ contribuiscono a evidenziarne il messaggio quasi mistico.

 

Premio:  CD audio book romanzi di Charlotte Brontë

              Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

 

  • 3^ classificata: NON TI LASCERO’ MAI  di Davide Lucarelli  (Fiano Romano, RM))

            Motivazione:

          Con tono cadenzato ed evocativo l’autore rievoca con efficacia attraverso le parole di una Catherine ormai fantasma l’atmosfera cupa e fredda della casa delle Heights. Particolarmente evidenziato nell’ultima strofa il filo invisibile che unisce ancora i due protagonisti anche dopo la morte di lei.

           Premio:  Segnalibro Brontë

                        Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

  

  • Le tre lettere vincitrici sono le seguenti:

 1° classificato:  CARISSIMA CATHERINE  di Alessia Ranieri (Roma)

 Motivazione:

 Il componimento epistolare traduce superbamente con la forza enfatica e passionale delle parole l’ipotetico appello di Heathcliff alla sua amata durante i tre anni d’assenza successivi alla fuga da Wuthering Heights. E’ un inedito ‘voler rompere il silenzio’ e va a suturare con particolare abilità narrativa il momento più oscuro e meno visitato del romanzo di Emily Brontë.

  

Premio: Doppio DVD Drammatizzazione BBC 1978 Wuthering Heights

Attestato di merito e segnalazione su Brontë Blog

 

  • 2° classificato: CARISSIMA EMILY di Serena Gobbo  (S. Stino di Livenza – VE)

 Motivazione:

Il tono intimo-confidenziale di una sorella che scrive all’altra mentre è da lei lontana caratterizza questa lettera di Charlotte ad Emily. Ricco di particolari della vita quotidiana a Haworth e a Stonegappe, accurato e minuzioso nelle descrizioni, il componimento epistolare si distingue per l’espressione fluida e la similarità nell’emulazione.

Premio:  CD Audiobook romanzi di Charlotte Brontë

Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

 

  • 3° classificato: LETTERA A CHARLOTTE di  Aurora Bardi  (Majano–UD)

 Motivazione:

Molto dolce ed empaticamente sentita, questa lettera si distingue per la semplicità con cui la giovane autrice si pone in linea con Charlotte dimostrando come le Brontë, in un mondo che sta perdendo ogni tipo di valori,  possano essere ancora vicine per modo di sentire ai giovani d’oggi con il loro messaggio.

 Premio: Segnalibro Brontë

Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

  

  • I tre drabbles vincitori sono i seguenti:

 1° classificato:   VISIONE  di  Ivonne Defant  (Terlago, Trento)

 Motivazione:

Il drabble, attraverso una minuziosa descrizione della cornice ambientale che circonda la protagonista, riesce a cogliere in maniera illuminata l’attimo di ispirazione di uno degli episodi di svolta di Wuthering Heights. Con un procedimento creativo tipico di Emily Brontë, la descrizione del reale filtrata attraverso il pensiero si rarefa elevandosi a visione per poi tornare ad arricchire con perizia i tratti distintivi dei vari personaggi.

 Premio: Doppio DVD drammatizzazione BBC Jane Eyre

Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

 

  • 2° classificato:    ANIMA VAGANTE di Angela D’Angelo (Ascea Marina – SA)

 Motivazione:

L’autrice è riuscita a descrivere in maniera puntuale il nucleo emotivo di Wuthering Heights proponendolo con ritmo cadenzato e incalzante servendosi di particolari suggestioni audio-visuali e gestuali. Determinante l’interrogativo finale.

         Premio: CD Audiobook romanzi Charlotte Brontë

       Attestato di merito e segnalazione su Brontëblog

 3° classificato: IL BUIO CHE MI COMPLETA di Carola Boniotti  (Trezzo sull’Adda – MI)

 Motivazione:

Il drabble fotografa con parole efficaci l’attimo della morte di Charlotte dando spazio al rimpianto per una vita travagliata e non del tutto vissuta. Con prosa lieve e toccante, il componimento risulta immediato ed evocativo.

         Premio: Segnalibro Charlotte Brontë

        Attestato di merito e segnalazione su Bronteblog

 

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L’antologia ‘BRONTËANA II’ può essere richiesta all’indirizzo di posta elettronica deleom@tiscali.it

 

Premio Letterario “Città di Assisi”

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PREMIO LETTERARIO CITTA’ DI ASSISI

In esecuzione della Delibera di Giunta Comunale n. 62 dell’ 11/04/2013 è indetto un concorso per l’assegnazione del

Premio Letterario Città di Assisi.

Il Premio nasce dalla collaborazione tra la Città di Assisi e l’Associazione di promozione sociale ID Comunication & Services ponendosi quale obiettivo la promozione della narrativa italiana da una Città riconosciuta testimone, nei secoli e nel mondo, di valori universali di pace e fratellanza tra i popoli radicati nell’insegnamento francescano di “pax et bonum”.

Il concorso si articola in due sezioni:

1^ sezione – Romanzo Edito  – Dedicato a scrittori di medie e piccole case editrici nazionali.

2^ sezione – Elaborato Inedito – Dedicato ai giovani dai 16 ai 25 anni che potranno concorrere con racconti, poesie, storie brevi.

Il tema di questa prima edizione valido per le entrambe le sezioni è

Natura – Azione e Reazione “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra”.

Il concorso prevede che al vincitore di ciascuna sezione sia corrisposto un premio di €. 1.000,00.

1^ SEZIONE – ROMANZO EDITO

Dedicato a scrittori di medie e piccole case editrici nazionali.

Sono ammesse a concorrere opere di narrativa aventi come tema

Natura – Azione e Reazione “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra”, in lingua italiana, edite in Italia tra il 1 gennaio 2010 e il 30 aprile 2013.
Art. 2

Gli editori dovranno far pervenire entro il 30 giugno 2013, 11 copie del libro via posta ordinaria (di cui 10 per la giuria e 1 per la biblioteca comunale), farà fede il timbro postale, al seguente indirizzo:

Città di Assisi /Ufficio Comunicazione e Marketing

Piazza del Comune, 10

06081 – Assisi (PG).
Art. 3

La giuria popolare sarà costituita da 10 lettori dai 16 anni in su. I lettori che faranno parte della giuria popolare saranno scelti secondo la seguente modalità:

a) Auto-candidatura da presentare tramite e-mail all’indirizzo:

mail: assisi.id@hotmail.com

b) Tramite esplicita richiesta sulla pagina Facebook del premio, attraverso messaggio privato. Una volta raccolti i nominativi verranno estratti a sorte alla presenza di un delegato comunale.
Art. 4

Un comitato di “grandi lettori” designato dagli organizzatori sceglierà le tre opere finaliste. La giuria popolare voterà il vincitore.
Art. 5

I tre finalisti verranno avvisati con congruo anticipo rispetto alla data di premiazione, a mezzo posta elettronica oppure tramite telefono.
Art. 6

La proclamazione dei finalisti avverrà in una conferenza stampa

Art. 7

La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di dicembre 2013 ad Assisi.

Art. 8

Il vincitore unico verrà premiato con un premio in denaro del valore di € 1.000,00.

Art. 9

Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria del premio:

mail: assisi.id@hotmail.com

cell. 3935307972.

2^ SEZIONE – INEDITO

Dedicato ai giovani dai 16 ai 25 anni che potranno concorrere con racconti, poesie, storie brevi.

Sono ammessi a concorrere testi narrativi sotto forma di racconto, poesia, storia breve, aventi come tema

Natura – Azione e Reazione “Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra”. Caratteristiche dei componimenti: file formato word – carattere times new roman 12; titolo ed eventuale sottotitolo; corpo del testo di circa 7.000 battute spazi inclusi.

Art. 2

Il materiale dovrà essere inviato in forma anonima. All’interno del plico dovranno essere inseriti i dati personali in busta chiusa: nome, cognome, data di nascita, residenza/domicilio, numero di telefono cellulare e indirizzo di posta elettronica.

Art. 3

I componimenti dovranno pervenire entro il 30 giugno 2013 via posta ordinaria, farà fede il timbro postale, al seguente indirizzo:

Città di Assisi /Ufficio Comunicazione e Marketing

Piazza del Comune, 10

06081 – Assisi (PG).
Art. 4

I vincitori saranno coloro che avranno meglio rispettato i seguenti tre canoni di valutazione:

_ Pertinenza al tema proposto del concorso;

_ Originalità;

_ Stile narrativo.
Art. 5

La giuria tecnica sarà nominata dall’Amministrazione Comunale e sarà composta da almeno cinque membri di cui due interni all’Amministrazione Comunale. La commissione tecnica avrà il compito di scegliere i tre finalisti.

Art. 6

I tre finalisti verranno avvisati con congruo anticipo rispetto alla data di premiazione, a mezzo posta elettronica oppure tramite telefono.

Art. 7
La proclamazione dei finalisti avverrà in una conferenza stampa.

Art. 8

La cerimonia di premiazione si terrà nel mese di dicembre 2013 ad Assisi.

Art. 9

Il vincitore unico verrà premiato con un premio in denaro del valore di € 1.000,00.
Art. 10

Per maggiori informazioni rivolgersi alla segreteria del premio:

mail: assisi.id@hotmail.com / cell. 3935307972.

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