Il recital “Idiomi poetici” della Ass. Culturale Euterpe alla Real Fonderia (Palermo) il 24 giugno

Sabato 24 giugno a partire dalle 17 presso la Real Fonderia Oretea a Palermo (alla Cala) si terrà il reading poetico “Idiomi poetici: versi dell’anima ed echi” ideato e promosso dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN). L’evento, sostenuto moralmente dal Comune di Palermo e dalla Regione Siciliana, sarà impreziosito dagli interventi musicali del “Laboratorio Musica Insieme” del Liceo Musicale Regina Margherita di Palermo. Il detto istituto, assieme alla Libreria Spazio Cultura di Palermo hanno deciso di aderire quali enti che collaborano alla iniziativa poetica.

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L’esterno della Real Fonderia a Palermo

La serata poetica sarà introdotta e condotta dal dr. Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario nonché Presidente della Associazione Culturale Euterpe, organizzatore assieme ai poeti Luigi Pio Carmina, Emanuele Marcuccio ed Emanuela Inglima nell’anno passato di un altro reading poetico tenutosi presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi.

Parteciperanno i poeti: Angelo Abbate, Elvio Angeletti, Giuseppe Barcellona, Antonio Barracato, Angelica Camassa, Luigi Pio Carmina, Melchiorre Carrara, Maria Salvatrice Chiarello, Rosa Maria Chiarello, Annalena Cimino, Giuseppe D’Agrusa, Bartolomeo Errera, Pierangela Fleri, Salvatore Greco, Giuseppe La Rocca, Rosaria Lo Bono, Stefano Lo Cicero, Francesca Luzzio, Gabriella Maggio, Emanuele Marcuccio, Giovanni Mattaliano, Emilia Merenda, Maria Elena Mignosi Picone, Pietro Mistretta, Antonella Montalbano, Maria Rita Orlando, Franco Pastore, Guglielmo Peralta, Cinzia Pitingaro, Giovanna Pizzo, Luciana Raggi, Gianluigi Redaelli, Teresa Riccobono, Maria Antonietta Sansalone, Alfredo Sant’Angelo, Eleonora Scarpitta, Antonino Schiera, Lorenzo Spurio, Lucia Triolo, Marco Vaira.

L’incontro culturale è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

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La Playa Rosa Poetry Slam il 5 Agosto a Porto Recanati (Scadenza partecipazioni: 16 Luglio)

LA PLAYA ROSA POETRY SLAM

Organizzato dalla Ass. Culturale Euterpe / Le Mezzelane Editore

Riconosciuto da Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e la Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova organizzano il Playa Rosa Poetry Slam, sostenuto e patrocinato da Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam coordinata dal poeta Bruno Rullo. La slam si configura valevole all’interno della competizione poetica nazionale del Campionato Italiano di Poetry Slam 2017/2018 di Slam Italia.

Lo slam si terrà nel pomeriggio del 5 Agosto 2017 presso lo chalet Playa Rosa a Porto Recanati (MC). Maggiori informazioni sul luogo e l’orario verranno fornite in un secondo momento,

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DEFINIZIONE

Il poetry slam è una gara poetica nata negli USA nel 1986 per volere del poeta MarcKelly Smih. In Italia questa pratica performativa è giunta solo nel 2001; il primo slam venne proposto dal poeta Lello Voce. Si tratta di una competizione aperta a tutti, che vede il voto del pubblico presente. Unendo lavoro poetico e performance, il poetry slam è un modo alternativo ed efficace per dar corpo e vita alla poesia, permettendo una fruizione maggiore in un pubblico che ha un ruolo non solo da spettatore, ma partecipativo. Si tratta di un nuovo modo di fare poesia affidando all’oralità, alla recitazione e improvvisazione un ruolo decisivo.

REGOLAMENTO

 NORME PRELIMINARI

  • È richiesta un’età minima di 16 anni compiuti.
  • Non esiste un tema di riferimento.
  • Le poesie possono essere in italiano, dialetto, lingua straniera o in neolingua (ossia una lingua di pura invenzione o basata su giochi fonetici).
  • Le poesie possono essere lette solo dall’autore.
  • Non è ammesso alcun accompagnamento musicale.
  • Il poeta può interagire con il pubblico nel corso della sua esibizione.

SELEZIONE

Gli organizzatori selezioneranno i poeti che si esibiranno allo slam in base alle candidature pervenute. Ai poeti che intendono partecipare è richiesto l’invio di tre loro poesie, una nota biografica e della scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte all’indirizzo mail slampoetry.marche@gmail.com entro il 16 luglio 2017 indicando come oggetto “Poetry slam Porto Recanati”. La selezione comprenderà fino a un massimo di 16 poeti (il numero potrà variare a discrezione degli organizzatori); i poeti selezionati verranno avvisati per e-mail entro il 20 Luglio. Qualora il numero delle adesioni fosse inferiore a 8 partecipanti, la tappa verrà rimandata a data da destinarsi. Qualora se ne presenti l’occasione e gli organizzatori reputino idoneo, saranno accettate candidature sul luogo stesso dell’evento almeno mezz’ora prima dell’inizio ufficiale.

PERFORMANCE

  • Il poeta ha a disposizione 3 minuti di tempo massimo per esibirsi per ogni manche.

Se il poeta supera i 3 minuti può essere richiamato dallo Slam Master che si occupa di verificare il tempo di gara. Dopo i 3 minuti e 10 secondi viene sottratto al poeta mezzo punto ogni 10 secondi. Entro i 3 minuti il poeta può leggere una o più poesie, anche se, per essere più facilmente memorizzabili e incisivi nei confronti di chi deve votare, è consigliato di non esagerare con il numero dei brani. L’intervallo di lettura offerto al poeta può andare da una fino a 5 o 6 volte nella gara se si è ammessi alle fasi finali. Quindi è necessario avere con sé un numero di poesie sufficiente.

  • Il giudizio risulterà da una giuria popolare  di 5 elementi estrattio selezionati tra il pubblico. La giuria vota l’intervento poetico esprimendo voti da 0 a 10 (sono ammessi i decimali). Il voto più alto e quello più basso vengono eliminati, e i tre restanti sommati vanno a costituire il punteggio della manche. Su decisione dell’MC, per garantire maggiore imparzialità, tra una manche e l’altra, i membri della giuria possono essere completamente o parzialmente cambiati.

SVOLGIMENTO

L’ordine di esibizione dei poeti verrà estratta a sorte prima della competizione; la lista dei poeti verrà esposta al pubblico su un cartellone dove verranno segnati i punteggi.

SLAM MASTER

Lo Slam Master si impegna a far rispettare a pieno le regole, evitare qualsiasi favoritismo, ad animare la gara in modo dinamico, preoccupandosi della successione dei poeti, del cronometro e tentando di coinvolgere sempre il pubblico.

PUBBLICO

Il pubblico è sovrano ed è chiamato a interagire, esprimendo consenso o dissenso sui concorrenti ed esprimendo subito qualsiasi dubbio o eventuale anomalia riscontrata. Basta alzare la mano, tutti possono esprimersi, pubblico, poeti e semplici passanti. I commenti dei conduttori saranno imparziali e volti a stimolare e non a valutare i poeti.

VINCITORE

Il vincitore dello slam riceverà in premi una targa conferita dalla Associazione Culturale Euterpe e una proposta editoriale (pubblicazione gratuita) da parte della Casa Editrice Le Mezzelane.

CAMPIONE NAZIONALE

Il campione nazionale in carica del 2017 (proclamato nel mese di Giugno c.a.) non potrà essere campione per due campionati consecutivi. Potrà partecipare al poetry slam solo in qualità di ospite. Se il vincitore di uno slam risulta già qualificato per la finale, perché già vincitore di uno slam precedente, accederà alla finale il secondo classificato.

ULTIME

Per quanto non previsto nel presente regolamento fa fede il regolamento integrale di Slam Italia, reperibile al seguente link: http://slamitalia.blogspot.it

COME RAGGIUNGERE IL LUOGO

Informazioni logistiche su come raggiungere il luogo dello slam (e dove eventualmente pernottare) potranno essere localizzate sui siti di riferimento a termine del bando di partecipazione o richieste agli uffici turistici preposti (IAT e Pro Loco).

  

INFO ORGANIZZATIVE:

Asociazione Culturale Euterpe

c/o Via Toscana 3 – 60035 Jesi (AN)   – Tel. Tel. 327-5914963 

www.associazioneeuterpe.com   –  ass.culturale.euterpe@gmail.com

 

Casa Editrice Le Mezzelane

c/o Via Walter Tobagi 4/H – 60030 S. Maria Nuova (AN)  – Tel. 340-3405449

www.lemezzelane.altervista.orglemezzelane@gmail.com

 

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INFO SULLO SLAM:

Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam

www.slamitalia.blogspot.it  –   slamitaliapoesia@gmail.com  (Bruno Rullo)

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INFO LOGISTICHE – PORTO RECANATI:

 Ufficio IAT – Comune di Porto Recanati

Corso Matteotti 111 – 62017 Porto Recanati (MC)

Tel. 071-9799084 – Fax. 071-7597413

www.portorecanatiturismo.it

 

Ufficio Informazioni Pro Loco

Piazza F.lli Brancondi – 62017 Porto Recanati (MC)

Tel. 071-7591872  – Fax. 071-9799150

www.portorecanati.it/pro-loco/

 

 

SCARICA LA SCHEDA DI PARTECIPAZIONE CLICCANDO QUI.

“Idiomi poetici: versi dell’anima ed echi” Reading poetico a Palermo il 24 giugno: come partecipare

READING POETICO

“IDIOMI POETICI: VERSI DELL’ANIMA ED ECHI”

Organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe

      REAL FONDERIA ORETEA – Palermo,  24 Giugno 2017

(Scadenza invio partecipazione: 11 Giugno 2017)

 

Immagine.jpgL’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) con il Patrocinio Morale del Comune di Palermo e della Regione Siciliana, come avvenuto negli anni passati per mezzo dell’omonima rivista di letteratura, organizza per la data di sabato 24 giugno alle ore 17:00 il reading poetico dal titolo “Idiomi poetici: versi dell’anima ed echi”. L’evento si terrà a Palermo presso gli spazi della Real Fonderia Oretea alla Cala (Piazza Fonderia). Alla serata di letture poetiche potranno intervenire i soli poeti che avranno inviato la loro partecipazione secondo il regolamento che segue.

  • Si partecipa con un unico testo poetico inedito a tema libero.
  • È possibile partecipare con testi in lingua o in dialetto.
  • È richiesta la presenza fisica all’evento, momento nel quale la poesia sarà letta dal rispettivo autore o eventuale altro lettore nel caso l’autore non si senta di leggerlo lui/lei stesso.
  • L’organizzazione non accetterà deleghe di lettura di poeti fisicamente assenti.
  • La partecipazione è gratuita e la serata di letture, intervallata da brani musicali, sarà aperta al pubblico che potrà assistere in vesti di ascoltatore.

Per partecipare è richiesto l’invio a mezzo posta elettronica indicando quale oggetto “Reading poetico Palermo” all’indirizzo ass.culturale.euterpe@gmail.com entro e non oltre l’11 Giugno 2017 del seguente materiale:

La mancanza di uno dei due materiali richiesti comporterà l’esclusione dalla partecipazione del reading.

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Lo spazio della Fonderia Oretea (alla Cala) a Palermo

Seguirà eventuale elenco di poeti partecipanti e la richiesta di invio dell’autodichiarazione sui propri testi da consegnare all’Ufficio Siae competente.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

“Scritti marchigiani” di Lorenzo Spurio alla Biblioteca “R. Sassi” di Fabriano sabato 20 maggio

Dopo gli appuntamenti svoltisi a Pesaro (Alexander Musueum Palace Hotel, il 28 aprile u.s.) e Marzocca di Senigallia (Biblioteca Comunale “Luca Orciari”, il 7 maggio u.s.) il poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio presenterà il suo nuovo lavoro, “Scritti marchigiani. Istantanee e diapositive letterarie” (Le Mezzelane, 2017) presso  la Sala “D. Pilati” della Biblioteca Multimediale “Romualdo Sassi” di Fabriano (AN). L’appuntamento si terrà sabato 20 maggio alle ore 16:45, organizzato dalla Biblioteca in collaborazione con la Associazione Culturale Euterpe di Jesi e la casa editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova.

Spurio presenterà al pubblico questa nuova composita opera nella quale ha raccolto il frutto di anni di scritture critiche, tra saggi, recensioni e note di lettura ad opere di poeti e scrittori marchigiani, sia morti che tutt’ora viventi. Il compendio è arricchito da una nota critica di Guido Garufi e da un apparato fotografico costituito da trentadue scatti che lo stesso Spurio ha eseguito nel corso degli anni in suggestive località della Regione.

L’autore terrà un discorso ricordando il critico letterario ed editore anconetano Carlo Antognini (1937-1977) a quaranta anni dalla sua morte, sottolineando l’importanza della sua figura e della sua intensa attività negli studi relativi alla poesia marchigiana.

A completamento della serata si terrà un recital poetico nel quale interverranno i poeti Antonio Cerquarelli (Sassoferrato), Cristiano Dellabella (Cupramontana), Nadia Enrica Maria Ghidetti (Fabriano), Assunta De Maglie (Cingoli), Alessandro Pietropaoli (Sassoferrato), Flavia Buldrini (Esanatoglia), Teseo Tesei (Fabriano), Michela Tombi (Pesaro), Franco Patonico (Senigallia), Patrizia Pierandrei (Jesi), Piero Talevi (Novilara), Giovanni Foresta (Esanatoglia),  Alessandro Moscè (Fabriano), Stefano Sorcinelli (Fano), Vincenzo Prediletto (Senigallia). La professoressa Luciana Corvi leggerà alcuni inediti della zia, la poetessa fabrianese Anna Malfaiera.

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“Scritti marchigiani” di L. Spurio il 7 maggio a Marzocca. Ricordo del dialettale anconitano Duilio Scandali.

Il critico letterario Lorenzo Spurio presenta “Scritti marchigiani” alla Bibl. Orciari di Marzocca

 

Presso la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” di Marzocca domenica 7 maggio alle 17:30 si terrà la presentazione al pubblico del nuovo volume del poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio:  “Scritti marchigiani”, edito da Le Mezzelane Casa editrice di Santa Maria Nuova. Spurio ha raccolto una serie di suoi scritti critici su autori e poeti delle Marche, tanto viventi che non. Saggi, recensioni, note di lettura e postfazione che l’autore ha scritto negli ultimi anni e che, pur pubblicati in parte in rete o su altri volumi, ha deciso di presentare in un’unica forma raccolti in questo volume pregiato che porta come sottotitolo “Istantanee e miniature letterarie”. A completare il denso volume dove si parla, tra gli altri, dei poeti Massimo Ferretti, Franco Matacotta, Anna Malfaiera, Germana Duca Ruggeri, Feliciano Paoli (solo per citarne alcuni) e si dà nozioni anche in merito alla questione dialettale, è presente un apparato finale che contiene ventiquattro foto a colori di scatti che lo stesso autore ha fatto nel corso degli anni in suggestivi luoghi della Regione tra cui Genga, Marano (Cupra Marittima alta), Senigallia, nonché Ancona, Visso e tanto altro ancora.

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Duilio Scandali (1876-1945)

A parlare del volume sarà lo stesso autore assieme a Rita Angelelli (editore de Le Mezzelane) e al cultore locale Stefano Bardi che celebrerà un ricordo del noto poeta vernacolare anconetano Duilio Scandali (Udine,  1876 – Ancona, 1945), voce autentica del dialetto marchigiano nonché autore di opere molto celebri per la sua epoca tra cui “Scenette e scenate” (1900), “La Bichieròla” (1906) e “El vangelo de mi nona” (1948, postumo) che rappresentano pietre miliari –assieme alle opere di Palermo Giangiacomi – del dialetto anconitano.

Nella seconda parte si terrà un reading poetico con poeti del territorio che daranno lettura a propri componimenti attinenti alla Regione, alla sua ricchezza paesaggistica, alle sue tradizioni, tanto in lingua che in dialetto. Parteciperanno i poeti Elvio Angeletti, Franco Patonico, Marisa Landini, Elisabetta Freddi, Patrizia Papili Marchionni, Marco Bordini, Maria Luisa D’Amico, Ilaria Romiti, Maria Pia Silvestrini, Mario De Fanis, Vincenzo Prediletto, Piero Talevi, Edda Baioni Iacussi, Valtero Curzi, Letizia Greganti.

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“Scritti marchigiani” di Lorenzo Spurio: saggi su autori locali e foto di meraviglie dell’unica regione al plurale

Esce Scritti marchigiani. Istantanee e diapositive letterarie

Poesia e fotografia: il nuovo volume di saggi di Lorenzo Spurio

Cover.jpgIn questo volume è contenuta una scelta di scritti critici di Lorenzo Spurio dedicati all’opera di alcuni poeti e scrittori della sua regione, le Marche, scritti con intenti e finalità diverse negli ultimi cinque anni. Alcuni di essi sono comparsi a corredare le opere degli autori in forma di prefazione, postfazione o nota di lettura, altri, nella forma della recensione, sono stati diffusi su riviste cartacee ed online. Il percorso letterario che il lettore si appresta a compiere è contraddistinto da alcuni itinerari che provvedono a fornire elementi e tracciati per potersi avvicinare, con questo valido supporto ricco di tesi e riflessioni, ad alcune opere letterarie di autori marchigiani. Dopo l’apprezzato progetto di curatela della poesia marchigiana dall’Ottocento ad oggi dal titolo Convivio in versi che lo ha impegnato negli ultimi anni, Spurio ritorna ad occuparsi del concetto di marchigianità coniato da Carlo Antognini, investiga la questione dialettale, canta la sua affascinante Regione -unica al plurale- facendoci conoscere intellettuali di spessore che hanno contraddistinto la storia della poesia italiana e rischiara la luce nel vorticoso panorama dei poeti d’oggi, dedicandosi con perizia e profondità, all’analisi di alcune opere dei poeti marchigiani del nostro periodo che ritiene particolarmente meritevoli di menzione. A completare l’itinerario sono ventiquattro fotografie a colori dello stesso Spurio scattate in altrettanti posti delle Marche ricchi di fascino e storia.

L’autore

fototessera 12-03-2017.jpgLorenzo Spurio (Jesi, 1985) poeta, scrittore e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Le acque depresse (2016) e Tra  gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico García Lorca (2016). Ha curato un’ampia antologia di poeti marchigiani: Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (2016). Per la critica letteraria si è occupato prevalentemente di letteratura straniera con una serie di saggi in volume sull’autore anglosassone Ian McEwan. Autore dello spazio internet Blog Letteratura e Cultura, direttore della rivista aperiodico di letteratura “Euterpe”. E’ Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”. Ha ottenuto ottimi riconoscimenti e menzioni in numerosi premi letterari.

 

 

 

Scheda del libro:

Titolo: Scritti marchigiani.  Istantanee e diapositive letterarie

Autore: Lorenzo Spurio

Credits: Nota di lettura di Guido Garufi

Editore: Le Mezzelane – anno 2017

ISBN: 9788899964313

Pagine: 270   –  Costo: 14,99 €

Link diretto all’acquisto

“Circus” di Santi Geraci, prefazione di Francesca Luzzio

Circus di Santi Geraci

Prefazione di Francesca Luzzio

circus-325506.gifLa silloge poetica Cirus di Santi Geraci (Genesi, Torino, 2016) si divide in tre sezioni che come tessere di mosaico si combinano insieme a definire la forma e il contenuto della nuova poesia dell’autore; nuova, non solo perché successiva alle due precedenti, ma soprattutto perché rispetto a queste ultime essa si distingue per la  lingua  e in parte per il contenuto. Relativamente alla lingua è da rilevare l’abbandono del dialetto siciliano e l’uso dell’italiano che ovviamente non avvalora la qualità artistica della sua poesia, ma segna semplicemente una scelta espressiva, indica il mutamento del contenitore di un’essenza tematica che in parte resta immutata, in parte tende ad esprimere un acutizzarsi di pessimismo esistenziale e storico-sociale, che, pur presente nelle sillogi precedenti, non sembrava tuttavia spegnere un alone di speranza.                                

Il titolo, Circus, è il nome con il quale Pablo Picasso titola una serie di quadri dedicati all’attività circense e tra questi il quadro riprodotto in copertina. Tale scelta non è occasionale poiché rileva il nucleo semantico di tutta l’opera:  il sentirsi acrobata,  funambolo nel percosso  della vita e, se per Montale vivere è camminare lungo “una muraglia/che ha in cima cocci acuti di bottiglia” (da “Mereggiare pallido e assorto”, in Ossi di seppia), per Santi Geraci, come si evince dalle numerose occorrenze sparse nelle poesie delle tre sezioni, è un camminare come gli acrobati lungo un filo su cui è difficile mantenere l’equilibrio e non cadere,  sicché , come nel poeta genovese, non solo i versi, ma anche il quadro di Picasso riprodotto in copertina, diventano “correlativi oggettivi” dell’impossibilità o difficoltà a mantenere l’equilibrio, a trovare una direzione, uno scopo che dia senso e certezza ai nostri giorni.

Nella prima sezione, Memoriale da Procida, l’IO sente la bellezza della vita, metaforicamente considerata “una pesca da mordere”, ma è consapevole anche che essa è come “una scala interminabile”(in “Anche oggi” ) e difficile da salire,  per le difficoltà che si possono incontrare nella ricerca della propria identità e le difficoltà possono diventare sofferenza al punto da indurlo a chiedere disperato aiuto: “Il mio cuore è colmo/di terra e di sale/Chi nutrirà/il suo silenzio, la sua vocazione/Chi berrà la sua meraviglia,/la sua mutazione?” (in “Il mio cuore è colmo”).

Il mare, il porto e soprattutto il bisogno di approdo sono le metaforiche realtà e il desiderio concreto che il poeta, novello Ulisse, esprime nei versi  e Procida, l’isola incantata che, grazie a Circe e alle Sirene,  genera un incanto naturale, è fautrice del suo “estro vagabondo”che “strappa flauti  al caos del mondo”  (in “Ode all’isola”), è l’ambiente che meglio  riesce a fargli poeticamente esprimere il suo bisogno di approdo, che possa consentirgli di vivere un simbiotico incontro dell’io con la natura e della natura con l’io: “ed il mio cuore di fuoco/si confonde senza pudore/col mare e col cosmo (in Unico eroe superstite). Questa unione purtroppo  onirica, ma panica con la natura per cui il poeta vibra della sua vita  e la natura della vita di lui,  fa sì che anche nella fusione fisica con la sua donna, questa veda nel poeta-amante il rivelatore dei misteri della natura: “Mi chiedi/un sorriso di mare maturo…/Mi chiedi/perché il vento spira/…se in porti sperduti/cantano ancora sirene/…, ma mentre il corpo del poeta “si è fuso/come pane e vino” con quello dell’amata  (in “Profondamente muto”), il suo cuore, la sua anima rimangono muti, rivelando con il loro silenzio l’amara consapevolezza dell’indecifrabile mistero della vita cosmica. La lirica “Il mare” esprime ulteriormente tale consapevolezza, infatti esso è cantato come un immenso incunabolo in cui storia ed umanità, nel positivo e nel negativo che li caratterizzano, vivono, naufragano e si perdono in una sorta di caos universale, quale il mare “enigma degli enigmi,/libro dei libri”, in effetti è.                                                        

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Santi Geraci, autore del libro

Per quanto riguarda lo stile il poeta adotta in genere una scrittura metaforica  e si offre al lettore ancora come un novello Ulisse che viaggia nei meandri della memoria,delle emozioni, delle personali convinzioni per offrirle al lettore travestiti da simboli in genere naturalistici (“Il mio cuore è colmo/di terra e di sale”, in Il mio cuore è colmo; La notte…. \ È la tempesta che squarcia/il fegato di un poeta maledetto,/…, in “La notte”) che vivono e palpitano dello stesso sentire dell’artista. Rilevante inoltre è la tendenza anaforica che induce il poeta  a riproporre come in una filastrocca o in una  canzone l’incipit identico di strofe o versi, quasi un martellante riproporsi di azioni, atteggiamenti, paragoni, etc. (“Voce che sembra/un’anfora …/Voce di terra invasa/Voce che ricorda/…/ Voce di grotta…, in “La tua voce”) in una crescente e diversificata metaforizzazione del sentire. Rime, anafore, ma anche epifore amplificano la musicalità  che nel fluttuare del ritmo dei versi di diversa lunghezza tendono a creare una variante sinfonia. Le stesse caratteristiche formali si rivelano anche nelle due altre sezioni,dove la metaforizzazione tende ad accentuarsi, sino a rendere  quasi ermetica, la semantica di qualche lirica, anche se il pathos dell’ispirazione emerge sempre e comunque.               

La seconda sezione, I luoghi della memoria, è  un flashback, un tuffo nel passato, più o meno remoto. Così con malinconia  il poeta torna “al prode sole ruggente sui nespoli, torna, torna sempre” (in “Torno”) alle sue radici “tra i limoni e il grano” dove ha trascorso i suoi primi  anni “udendo lungimiranti sinfonie d’usignoli e di sassi” (in “Radici”). Ma la memoria non è legata esclusivamente ai luoghi dell’infanzia, infatti espandendo l’orizzonte delle sue considerazioni  dall’ego all’humanitas, torna anche a ricordare la tragedia dei migranti a Lampedusa, torna a riconsiderare la vita di Alda Merini e a rilevare l’affinità della loro condizione di artisti incompresi, così come torna a riflettere sull’assenza di senso dell’essere e del vivere per cui siamo “come pesci che galleggiano nella storia” (in “Il destino dei pesci”); forse la condizione migliore la vivono i pazzi che nell’estraniarsi dal mondo reale vivono dimensioni altre: bevono l’infinito. Così il poeta vuole vivere la loro condizione e scende nel pozzo dei pozzi, dove i pazzi “disegnano le farfalle/ pregano le fate/dove gemono i pupazzi/dove pescano i pagliacci/…”( in “Il pozzo dei pozzi”). Come si evince dai pochi versi citati, il poeta quasi a rendere omologa la forma al contenuto (“tal contenuto, tal forma “, sosteneva  F. De Sanctis) gioca con le parole, creando una sorta di omofonia espressiva, attraverso ripetizioni, anafore, rime ed assonanze.                   

L’ultima sezione ha un titolo originale, un neologismo, inventato dall’autore Ancoraria ,ossia ancora aria. Qui il metaforismo e il procedere anaforico è ancora più intenso e talvolta l’oscurità espressiva è davvero ermetica. Ciò è spesso legato all’acuirsi del pessimismo del poeta  che ormai è sfiduciato anche nei confronti della poesia e della parole, incapaci di esprimere ormai anche la vitale e consustanziale unità del poeta con la natura, pertanto rivolgendosi ad esse il poeta afferma che ormai camminano “a testa bassa/come manichini di neve” (In “Voi non dite più”), d’altronde non c’è più niente da cantare, non esistono più valori, sogni, fantasia, amore  e  pertanto “nessuno contava più le pecorelle/prima di andare a nanna/… nessuno faceva più l’inchino/ al passaggio di una donna/…, nessuno seguiva più il tragitto/ di una formica o di una gazza” (in “La festa di nessuno”), l’umanità è diventata ottusa, è incapace d’immaginare e di vedere, non sa più apprezzare il “richiamo dolce e seducente” del circo (in “Viva il circo”), non vuole più essere acrobata della vita, affrontando i rischi e le pene del vivere che anche l’impegno più costante non riesce ad evitare; l’uomo oggi  corre frenetico verso il successo , gli affari e non vive il tempo come andrebbe vissuto, pertanto al poeta non resta altro che pregare: “ Pregherò/perché i bimbi di tutto il mondo/brillino sempre come soli nella tenebra/… Perché l’amore espanda/gli immortali orizzonti dell’universo/…. Pregherò, pregherò…/non finirò mai di pregare (in “Pregherò”).

Francesca Luzzio

L’autrice di questa recensione acconsente alla pubblicazione online su questo spazio senza nulla chiedere né all’atto della pubblicazione né in futuro e attesta, sotto la propria responsabilità, di essere un suo testo personale, frutto del suo unico ingegno.