Con la silloge Le Istantanee di un Atmonauta (Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2024) l’autore, Domenico Guida, si presenta al lettore prendendolo teoricamente per mano conducendolo, mediante un percorso tematico, alla scoperta di un ideale viaggio sensoriale tra parole, profumi, musica e immagini elaborate, su un pentagramma di diversi versi sciolti e liberi, mostrandosi abile nell’arte della “Retorica” con un linguaggio evocativo-figurativo, servendosi di molteplici figure: di suono, di significato, di costruzione atte a creare svariati effetti per il tramite di versi modulati in un concetto d’insieme: l’io e te, il “Noi”.
Il poeta, musicista, scrittore e cantautore, definisce la sua opera composta, con la frase, nel sottotitolo di copertina, riportata a caratteri leggeri, chiari, in corsivo Raccolta di pause e poesie aprendo la sua anima anche al dialogo con se stesso, nella profondità del suo “io”, nello spazio-tempo del “qui e ora”, atto a fermare il momento, l’istante fatto di respiro e tempo: un’istantanea che lascia traccia, impronta, forma nella voragine più profonda del suo essere, con il suo linguaggio dell’amabilità che, nell’espressione multiforme, avvalendosi dei quattro elementi e i cinque sensi fusi tra loro, si fa viatico di vibrazioni di quell’istante cristallizzato ed ecco allora che il suo mezzo espressivo apre a un linguaggio universale e “la verità del poeta” traspare nel dare colore ai toni di grigio.
Con Le Istantanee di un Atmonauta Guida si offre al lettore con la sua silloge svelandoci il suo “Alter-ego”: Atmo, un personaggio di sua creazione (materializzatosi in una graphic novel e facente parte, insieme al libro e al concept-album, del suo ultimo progetto “Retorika”). Atmo, capace di “lasciarsi andare e fluttuare veloce ed alto, decide di navigare l’aria ed il tempo… fuggevole” (scrive il poeta), ma anche per intraprendere un volo “dagli occhi al cuore” occorre avere un punto di partenza e questo il Guida lo sa bene perché inizia il suo viaggio dai riferimenti certi con la lirica “A mio Padre”, una dedica al suo “eroe/impavido, guerriero/; ed ecco, il prosieguo, /tu ed io in successione come un verso/…Un cuore grande come il tuo/… trabocca da ogni dove…”.
Nell’emozione che il lettore raccoglie, ogni parola, ogni riferimento creano colore, evocano immagini, Lidia Tavani, che ne ha curata l’introduzione, tra gli svariati temi affrontati da Guida nel suo tomo, sceglie quello dell’istante e dell’istinto senza pero tralasciare l’intensità del sentimento ed “il ritmo dei fonemi” che accompagna tutta l’opera.
FIORELLA CAPPELLI
La presente recensione viene pubblicata su questo spazio dietro autorizzazione dell’Autrice dichiarando che non ha nulla a pretendere all’atto della pubblicazione né ne avrà in futuro. La riproduzione del presente testo, in forma di stralci o integrale, su qualsiasi tipo di supporto non è consentita in assenza dell’autorizzazione da parte dell’Autrice. La citazione, con i relativi riferimenti di pubblicazione e il link, è consentita.
Venerdì 14 marzo a partire dalle ore 17 presso l’Auditorium di fronte alla biblioteca a San Piero (FI) si terrà l’evento culturale in memoria della maestra e poetessa Lucia Bonanni, recentemente scomparsa. L’iniziativa, dal titolo “Insieme con Lucia” si terrà con il Patrocinio morale del Comune di Scarperia e San Piero.
Lucia Bonanni nacque ad Avezzano (AQ) il 16 marzo del 1951. Poetessa, critico letteraria, saggista e scrittrice di racconti, coltivò da sempre l’amore per la poesia e l’arte in genere. I primi riconoscimenti giunsero fin dalle scuole elementari. Agli inizi degli anni ‘60 la famiglia si stabilì in Toscana dove avvenne la sua formazione intellettuale e sociale, che l’avrebbe accompagnata nel suo percorso di vita. La svolta che mise ordine alla sua produzione poetica, si manifestò durante una delle sue escursioni in montagna. S’iscrisse ad associazioni culturali e furono anni densi di studio e di applicazione alla scrittura che l’avrebbero guidata a prendere parte a vari concorsi letterari. Il primo riconoscimento giunse nel 2006 al Concorso “Raffaello Cioni” per la lirica “Trine brumali”. La sua poetica si arricchiva di nuovi contenuti e generi e, oltre alla poesia intimista, quella che prediligeva era la poesia civile, quella dedicata alle vicende umane, alla natura. Lesse con avidità gli autori del Novecento e s’iscrisse a corsi di spagnolo per poter leggere gli autori anche in lingua originale. S’interessò anche ai poeti dialettali. Nel corso degli anni ha ricevuto attestazioni e lusinghieri consensi per le liriche presentate ai concorsi letterari, anche per quanto concerneva la scrittura di haiku. Pubblicò due opere poetiche in volume: Cerco l’infinito (2012) e Il messaggio di un sogno (2013), tutt’ora inedita è una gran parte della sua ultima produzione letteraria.
Si dedicò anche alla critica letteraria stilando varie recensioni e note critiche per autori contemporanei e alla saggistica con un notevole apporto di approfondimenti e studi su autori italiani e stranieri. Nel 2015, in omaggio al poeta Federico García Lorca, nel 79° anniversario del suo assassinio, scrisse “Nel secco degli aranci”. Sue liriche sono state selezionate in varie raccolte antologiche, tra cui: «Antologia tematica dello Yellow Reading Indossando la Poesia» (2014), «Borghi, Città e Periferie», «Risvegli: il pensiero e la coscienza» e «Mario Luzi» (2015), «Dipthycha 3» (2016), «Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca» (2020) e «Dipthycha 4» (2022).
Nel novembre 2016 è risultata vincitrice del primo premio assoluto (poesia in lingua italiana) alla quinta edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi (AN). Nel 2021, grazie alla curatela del poeta e aforista Emanuele Marcuccio col quale a lungo collaborò, diede alle stampe Saggi Scelti. Volume I. I Classici, primo di un progetto di critica letteraria e saggistica in due volumi, il secondo dei quali, su autori contemporanei, vedrà la sua luce in forma postuma.
Si occupò anche di arte fotografica, ricevendo svariati consensi in mostre e concorsi di fotografia.
Si è spenta all’età di settantatré anni dopo una lunga malattia a Scarperia e San Piero a Sieve (FI) il 9 luglio 2024.
Sezione B – Poesia tema libero in vernacolo (è obbligatoria la traduzione in lingua italiana)
Sezione C – Narrativa breve (racconti in lingua italiana) e favole
2) Il concorso è a carattere internazionale, ogni autore può partecipare presentando un massimo di due elaborati nelle sezioni A, B, C, della lunghezza non superiore ai 40 versi per le sezioni di poesia e massimo 5 pagine A4 per la narrativa breve.
Sono ammessi a partecipare sia cittadini italiani che stranieri.
3) E’ prevista una quota di partecipazione, per spese di lettura e di segreteria e precisamente: 20 euro per una sola sezione, 40 euro per due sezioni, 50 euro per tre sezioni.
4) Gli elaborati vanno inviati solo via email all’indirizzo: premiocapri25@virgilio.it, in forma anonima, in formato word nelle sezioni poesia e in pdf racconti, è vietato utilizzare il jpg. Si dovrà, inoltre, allegare obbligatoriamente alla mail un foglio notizie: contenente nome e cognome dell’autore, indirizzo postale, numero di telefono e mail, più copia della ricevuta dell’avvenuto versamento.
I dati per effettuare il versamento sono: Iban n. IT43T3608105138236207636214
c/c intestato ad Annalena Cimino presso Poste italiane
5) Il termine ultimo per la presentazione degli elaborati è fissato per il 30 aprile 2025.
6) I premi che saranno attribuiti sono:
Podio, i primi tre classificati vincitori delle sezioni A, B, C; Premi della Critica, Premi della
Presidenza; Premi Speciali Giuria e Menzioni d’Onore.
I premi potranno essere aumentati dalla Presidenza del concorso in base al numero
dei partecipanti.
7) I vincitori saranno informati in largo anticipo via mail o per telefono, la classifica sarà pubblicata sulla stampa locale, su FB e nel web.
8) Le opere pervenute incompleti o prive della ricevuta della quota di partecipazione saranno automaticamente escluse dal concorso.
9 ) La cerimonia di premiazione svolgerà il giorno 6 settembre 2025 alle ore 17,00 a Capri nella location che avremo a disposizione.
La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento.
10) La giuria sarà composta da intellettuali autorevoli, i cui nomi verranno resi noti solamente il giorno stesso della premiazione, per garantire la massima trasparenza e regolarità del concorso. La stessa dopo avere esaminato con attenzione tutte le opere pervenute voterà, in forma anonima, gli elaborati in gara. Il responso della giuria è insindacabile.
11) I premi di chi non sarà presente alla cerimonia rimarranno a disposizione dei vincitori, fino a 30 giorni dalla data di premiazione. E’ previsto che potranno essere recapitati dietro richiesta degli stessi presso la propria abitazione, previo pagamento anticipato delle spese di spedizione, nei modi successivamente indicati.
12) E’ nominato Presidente Onorario del Concorso nonché Direttore Artistico il poeta scrittore Antonio Barracato.
INFO:
Email: concorso: premiocapri25@virgilio.it troverete chiarimenti e comunicazioni su:
L’Associazione di Promozione Sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE promuove l’11^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA”. La partecipazione è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui di seguito specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci”, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare all’undicesima ragunanza, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità.
I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le opere fotografiche e pittoriche (in foto) spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio Il REGOLAMENTO per la 11^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA, prevede cinque sezioni:
I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”
III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”
V sez.: FOTOGRAFIA
La tematica di tutte e cinque le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina di Svezia, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.
Per la I sezione, la POESIA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e in particolare i parchi nel mondo.
Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa 11^ Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbraccino il genere umano.
Per la III sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano.
Per la IV sezione, PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO” si tratta di un’opera pittorica, realizzata con qualsiasi tecnica e che verrà inviata per e-mail al giudizio, in formato jpg come fotografia; l’opera potrà trattare la tematica della natura e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano. Quell’opera pittorica scelta, qualora risultasse tra i vincitori, dovrà essere portata, se possibile, dall’autore in originale (non deve superare le dimensioni di 50 x 60) per essere esposta nelle tre ore della cerimonia di premiazione.
Per la V sezione FOTOGRAFIA si tratta di uno scatto che verrà inviato per e-mail a apsleragunanze@gmail.com in formato jpg (non sono ammessi altri formati) a colori o in bianco e nero. Le foto dovranno essere realizzate con una risoluzione minima di 300 dpi, rinominate con titolo.
Art.1 Si richiede per la 11^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA, che il testo della poesia sia di massimo 36 versi e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.
Art.2 La POESIA della sezione “NATURA-” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione I: POESIA INEDITA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.
Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la POESIA in forma anonima.
2.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”
La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.
La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.
Congiuntamente (se possibile) dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”
Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.
3.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione III: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie, essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbraccino il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.
Il libro, potrà essere spedito, a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.
Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.
IV sezione: PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO”. Si partecipa con un’opera pittorica in qualsiasi tecnica a tema libero, a colori o in bianco e nero, da inviare in foto per posta elettronica all’indirizzo apsleragunanze@gmail.com in formato JPG, i file devono essere nominati con il titolo della foto.
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione IV: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”
Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del LIBRO DI NARRATIVA, della PITTURA, della FOTOGRAFIA ripartite nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.
Sezione V: FOTOGRAFIA
Art.4 La partecipazione è soggetta ad una quota di € 15,00, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00.
Art.5 La scadenza per l’inoltro dei materiali è fissata a sabato 12 luglio 2025;
Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;
Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” della propria opera, la PITTURA e FOTOGRAFIA, qualora ci fosse tempo ulteriore a disposizione.
Sono ammesse deleghe solo in presenza del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com ;
Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento sarà recapitato solo previo inoltro tassa di spedizione ed accordi con la segreteria del premio.
Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi, pitture e fotografie nelle modalità specificate, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la visione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: www.leragunanze.it.
Art.10 La premiazione avverrà in data da definirsi secondo le disponibilità della struttura che ci ospita
Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito per partecipare alla cerimonia di premiazione.
Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA.
1. I sez.: POESIA INEDITA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
POESIA INEDITA sez. “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”:
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
2. II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”
SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
3. III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
NARRATIVA LIBRO a “Tema Libero”
– primo classificato: (targa+ abbonamento per 1 anno al mensile LEGGERE TUTTI)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
4. IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA – VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
PITTURA in modalità “a Tema Natura – VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
5. V sez.: FOTOGRAFIA
FOTOGRAFIA A TEMA LINERO
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con medaglia)
L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.
L’associazione ACTAS di Tuscania e l’associazione LATIUM di Madrid assegneranno una targa per le opere che riterranno più meritevoli.
* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e FLIPNEWS è contemplata l’assegnazione di una targa, che verrà consegnata a discrezione del presidente dell’omonima associazione.
Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla decima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.
Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 15,00 per una sezione, si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00, da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333 1711 2801 1620 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o con Paypal a miczanar@yahoo.it o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:
“Dichiaro che i testi delle poesie, i libri, le pitture, le fotografie da me presentati a codesto concorso internazionale sono opere di mia creazione personale.
Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA”
Per il settimo anno consecutivo, l’associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’, nell’undicesimo anno dell’omonimo Premio internazionale per la poesia, la narrativa, pittura e fotografia, consegnerà la Targa dedicata adAnastasia Sciuto, ad un giovane talento dell’Arte Drammatica, Cinematografica e Televisiva, nel plauso e nel ricordo dell’impegno artistico della giovane.
Referenti del concorso:
La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella
Il poeta e aforista Emanuele Marcuccio ritorna con una seconda raccolta aforistica (suo quinto libro): Lo stupore e la meraviglia. Aforismi e pensieri, per i tipi di Youcanprint (Lecce) e la cura editoriale della poetessa e promotrice culturale Gioia Lomasti; sua è l’immagine di copertina, realizzata attraverso una rielaborazione grafica di uno scatto originale dello stesso Autore dell’agosto 2015 sulle Madonie.
Aprendo il libro da pagina 11 possiamo leggere una prefazione del critico letterario e poeta marchigiano Lorenzo Spurio, a cui segue una breve nota di edizione della stessa Lomasti, si prosegue nei suoi ottantotto numeri tra aforismi e pensieri, il cui tema principale rimane la poesia, non mancano pensieri e aforismi dedicati al progetto di poesia “Dipthycha”, ideato e curato dallo stesso Marcuccio; chiude l’opera un saggio di postfazione “Con stupore e meraviglia: un approccio alla scrittura aforistica di Emanuele Marcuccio” della compianta poetessa, critico letterario e saggista Lucia Bonanni (1951-2024), alla cui memoria l’Autore dedica lo stesso libro. Degno di nota l’inserimento in esergo al libro di una poesia inedita della stessa Bonanni, in cui è palpabile il panismo, la meraviglia e lo stupore innanzi allo spettacolo della natura.
In appendice un saggio di presentazione del progetto di poesia “Dipthycha” redatto dall’Autore, un progetto che ad oggi conta quattro volumi antologici editi (2013-2022) e la partecipazione di quarantadue voci poetiche contemporanee.
Il libro è presente sui maggiori store online e ordinabile in libreria attraverso il web-store “Bookdealer.it”.
«Questa silloge di Aforismi e pensieri – come ricorda il sottotitolo – raccoglie frammenti creativi che l’Autore ha vergato su carta in sei anni di tempo, dal 2012 al 2018, e possiamo concepirla come la naturale prosecuzione di una prima stagione di aforismi ricondotti poi alla precedente pubblicazione Pensieri Minimi e Massime del 2012. La nuova opera è anticipata da una suggestiva quanto misteriosa chiosa lorchiana nella quale viene chiamato in causa il concetto di “meraviglia” che Marcuccio nel corso dell’opera fa suo. La meraviglia proviene da un atto partecipativo dell’uomo che, mediante l’osservazione – non solo visiva ma anche interiore ed emozionale, dell’auscultazione – con passione si lega all’oggetto (e al mistero) della sua attenzione». (Dalla Prefazione di Lorenzo Spurio)
«[O]gni aforisma è come una perla di saggezza in grado di dare una profonda impronta al lettore. Questi testi sono intrisi di conoscenza dell’animo umano e sono in grado di toccare in pochi istanti di lettura pensieri complessi e universali». (Gioia Lomasti)
«La realtà storica dell’intero corpus delle opere marcucciane rivela una gamma di contenuti assai ampia, organica e finemente strutturata, sempre alimentata e curata dal genuino senso d’amore per le Lettere e dove ciascun testo prodotto “rimane sempre una cara creatura” (dall’aforisma N. 62), quasi come un individuo che abbisogna di essere lasciato libero di essere letto e in cui ciascun lettore può riconoscersi e sentirlo come proprio, se pure per onestà intellettuale “[u]n autore non è mai soddisfatto di ciò che ha scritto” (dal pensiero N. 66) perché, se lo fosse, smetterebbe di scrivere». (Dalla Postfazione di Lucia Bonanni)
Emanuele Marcuccio(Palermo, 1974), poeta, aforista, curatore editoriale. Per la poesia ha pubblicato Per una strada (2009), Anima di Poesia (2014), Visione (2016); per l’aforistica le raccolte Pensieri Minimi e Massime (2012), Lo stupore e la meraviglia (2024); per il teatro il dramma epico in versi di ambientazione islandese Ingólf Arnarson (2017). Presente in numerose antologie di autori vari, tra cui «L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990 – 2012)» (2012), è ideatore e curatore del progetto di poesia “Dipthycha” con quattro volumi antologici editi, dove la forma del dittico e trittico poetico è declinata rispettivamente a due e tre voci di autori diversi.
Schegge tradotte in lingua latina Assulae è il titolo di questa silloge del poeta siciliano Josè Russotti nato in Argentina da genitori malvagnesi emigrati ma tornati, dopo qualche anno, al loro paese dove Russotti ha vissuto la sua adolescenza. Una vita difficile di cui non mi dilungo; potete cercare notizie in fondo a questa silloge.
Assulae / Schegge – non sono certo dolcetti ma pezzi di pietra o di metalli che, se feriscono, fanno veramente male. Il Male di vivere ci fa subito pensare ai poeti Montale e Ungaretti, che sono stati considerati “ermetici”. In verità questo aggettivo è scomparso ed è stato sostituito con “poesia pura”. Pura perché, scomparse le strutture classiche, la rima, la composizione metrica e strofica, non si sapeva appellare questa nuova poesia di cui tutti, però, non negarono la sua verità e la sua validità. Dopo la grande poesia narrativa di G. Leopardi un lieve deragliamento si ebbe non con Carducci e Pascoli ma, soprattutto, con D’Annunzio.
Il poeta Russotti appartiene senza alcun dubbio allo schieramento della poesia pura che si affida essenzialmente alla parola e alla sua ricchezza semantica. Elemento fondamentale per comprenderne il sentimento profondo, il poeta si serve della metafora che nel suo significante concreto e reale contiene significati immaginifici e spirituali.
Nell’analisi della silloge di José Russotti, incontreremo: la contemplazione della natura, il rapporto tra sé e gli altri, il sentimento d’amore, il dolore esistenziale.
Questi pochi versi parlano subito della confidenza del poeta con tutti gli aspetti della natura per aver vissuto l’infanzia e l’adolescenza durante le vacanze nell’antico paese di Malvagna situato geograficamente all’interno dell’isola, di fronte all’Etna, vulcano più alto d’Europa. La contemplazione delle montagne, dei boschi, della impareggiabile bellezza della valle dell’Alcantara, hanno determinato, nel sentire profondo della sua anima, un amore assoluto per la natura che la sorte gli ha concesso.
L’alba è davvero lontana/ in questa terra di contrasti. / nuvole dense, compatte,/senza allungarsi o scaturire/ disegnando la curva del cielo./ Saltano i puledri negli steccati/ con nitriti da combattimento/ mentre le cicale di Sicilia/ cantano sfinite al sole d’agosto.(da: L’alba è davvero lontana).
Nello stupore del bianco asfodelo/ e nuvole nere gonfi di presagi/ le lucciole stordite/ rimasero a guardare/ la sublime teoria del salto… (da: In un volo d’Icaro). Nell’agitare delle foglie, è uno strano imbrunire, /come tanti stasera…(da: Nei convulsi silenzi).
Il rapporto tra sé stesso e gli altri. Questo secondo aspetto dei versi del poeta, assolutamente di carattere moderno, mostra la solitudine degli uomini e la sconfitta della socialità distrutta da egoismi personali.
Noi camminiamo delusi e distratti/ racchiusi nell’umano destino/ smarriti in percorsi inattesi/ sfiorandosi appena coi fianchi/ sotto il cupo rumore di aerei/ che alti nel cielo/… (da: Nessuno che sappia l’un dell’altro).
In questo tempo d’illusioni, / di danze sfrenate e cravatte abbellite al collo /divampa l’odio. Divampa. L’umile croce sul Calvario non basta /a scuotere la memoria di chi resta/… (da: Nella fame degli avi).
Tra la precarietà del sogno e / l’amara realtà del divenire, / l’aria che respiro / è un’indicibile tristezza, / … (da: Nei raggi mattinali).
Il sentimento d’amore. Questo aspetto della poesia di Russotti mi fa pensare a P. Neruda e alle sue poesie d’amore: “se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo/e non il ricordo di come eravamo/se sapremo donarci l’un l’altro/ senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo/ se il tuo corpo canterà con il mio/ perché insieme è gioia” …
“solo chi ama senza speranza conosce il vero amore”, Russotti appare triste e deluso ma con l’amore nel profondo del cuore.
Come rugiada che gela i miei piedi/ nel canto d’autunno/o nelle pieghe delle mie lenzuola sgualcite/ lasciate che io pianga/… (da: Ingrato è il tempo).
L’amore ch’io sento dentro/ lo regalerei al primo sordo/che incontro per strada/… (da: In questi tempi di censura).
Non importa se sulle labbra/ non sento più il calore delle tue dita/ non importa se la lava ha coperto/ la nobile impronta dei tuoi passi/ la nebbia delle colline/ha invaso ormai la mia casa. (da: Non importa se sulle labbra).
Con il cuore che fuggiva lontano/ dalle fauci del destino/ stringendo ghirlande di lacrime/ restammo legati a una certa storia/ a un certo desiderio. (da: Avvolti).
Il dolore di esistere. Il commento è semplice: tutti i poeti cantano il dolore di vivere perché l’amore per la vita viene turbato e qualche volta ferito dalle disumane sofferenze.
Anche su navi d’affollate partenze/ nessuno sa incidere l’addome/ di quel male oscuro/ che intreccia fili/e lasciti di memorie. (da: Lancio biglie argentate).
Inseguendo scie di meteore/ e versi sulla carne maciullata/ sulla pelle cosparsa di ferite/ provai ad abbozzare/ improbabili narrazioni/sul diario di giornata. (da: Inseguendo scie di meteore).
Ma nelle parole sparse al vento /non si muove una fragile foglia/ ed io genuflesso/ davanti il sudario delle mie passioni/ chiuso nel mio dolore/ scopro il senso del distacco.(da: Dentro le mie tasche).
In generale tutta la silloge del nostro affermato poeta è pervasa di dolore dall’infanzia ad oggi. La ricerca d’amore e di speranze su questa terra e l’oltre è un continuum che suscita profonda commozione. I poeti hanno la capacità di dire ciò che noi pensiamo. Dal punto di vista della struttura risulta di grandissimo valore l’uso della parola che si lega straordinariamente alle molteplici metafore. Il Russotti crea con spontaneità l’universo poetico nella sua immaginazione che si concretizza ed esprime in versi ricchi anche di musicalità. Il poeta è evidentemente dotato di intelletto creativo: pittura, musica, poesia gli appartengono; ne ha fatto e ne fa ancora dono a chi sa leggere. Di tutto questo lo ringraziamo.
AMALIA DE LUCA
Questo testo viene pubblicato dietro autorizzazione da parte dell’Autrice senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro.
Il presente bando di concorso prevede cinque macrosezioni alle quali è possibile partecipare. Ciascuna di esse è dedicata al ricordo di insigni poeti ed esponenti della cultura italiana, alcuni dei quali già premiati – con premi speciali o d’altro tipo – in seno a questo premio letterario[1]. All’interno di esse sono individuate delle sottosezioni, indicate, per praticità, con un codice.
Dal momento che per alcune sezioni viene richiesto l’invio di opere rigorosamente inedite e in altre è possibile partecipare anche con opere edite si prega di leggere attentamente il bando e la tabella dove sono indicati i requisiti di partecipazione per ciascuna sottosezione.
L’autore può prendere parte a una o più sottosezioni del Premio, anche afferenti a diverse macrosezioni.
Articolo 2
La struttura delle varie sottosezioni alla quale è possibile prendere parte è così strutturata:
MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”
A1 – Poesia singola [opere inedite]
A2 – Silloge di poesia [opere inedite]
A3 – Libro edito di poesia [opera edita]
A4 – Haiku [opere inedite]
MACROSEZIONE B “POESIA A TEMA”
B1 – Poesia naturalistica [opere inedite]
B2 – Poesia d’amore [opere inedite]
B3 – Poesia religiosa [opere inedite]
B4 – Poesia civile [opere inedite]
MACROSEZIONE C “LINGUA E POESIA”
C1 – Poesia in dialetto [opere inedite]
C2 – Poesia in lingua straniera [opere inedite]
MACROSEZIONE D “ARTE E POESIA”
D1 – Poesia visiva [opere inedite]
D2 – Fotopoesia [opere inedite]
D3 – Videopoesia [opere edite e inedite]
MACROSEZIONE E “POESIA E CRITICA LETTERARIA”
E1 – Recensione [opere edite e inedite]
E2 – Prefazione / postfazione [opera edita]
E3 – Saggio letterario [opera inedita]
E4 – Libro edito di saggistica [opera edita]
Articolo 3
I minorenni partecipano a titolo gratuito. Per i concorrenti minorenni si richiede l’autorizzazione scritta da parte di tutti e due i genitori, o da chi ne detiene la responsabilità genitoriale.
Articolo 4
Le modalità di partecipazione per ciascuna sottosezione ovvero la tipologia, il numero, la lunghezza dei testi, etc. sono indicate nelle tabelle a continuazione che contengono tutti i requisiti di partecipazione per ogni sotto-sezione alla quale si deciderà di prendere parte.
MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”Dedicata ad Amerigo Iannacone (1950-2017)
A1Poesia singola
A2Silloge di poesia
A3Libro edito di poesia
A4Haiku
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
Lingua: italiano Numero di poesie della silloge: da 20 a 30 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza dei singoli testi: max 30 versi Specifica: le poesie che compongono la silloge dovranno essere inserite in un unico file in formato Word (.doc / .docx) e l’opera dovrà essere dotata di un titolo
Lingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: libero Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poi
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Struttura: 5-7-5 Tipologia: opere inediteSpecifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”Dedicata a Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015)
B1Poesia naturalistica
B2Poesia d’amore
B3Poesia religiosa
B4Poesia civile
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: come da ciascuna sottosezione Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”Dedicata ad Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2020)
C1Poesia in dialetto
C2Poesia in lingua straniera
Lingua: dialetto (specificare il tipo di dialetto e la zona geografica dove viene parlato) Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italiano
Lingua: lingua straniera Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italiano
MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”Dedicata ad Aldo Piromalli (1946-2024)
D1 – Poesia visiva
D2 – Fotopoesia
D3 – Videopoesia
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: sulla scia dei celebri “Calligrammi” di Apollinaire, la poesia dovrà avere una disposizione particolare sul fondo bianco, con particolare attenzione all’aspetto estetico atto a rivelare forme, immagini, possibili simboli, in una combinazione di linguaggi, tra poesia e grafia, contenuto e gesto. Invio: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx)
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica:la poesia deve essere abbinata a una foto di propria produzione (affiancata, sovrapposta, in filigrana, o altra posizione): è fondamentale che vi siano i due elementi: testuale e fotografico e che vi sia una correlazione / contrasto volti al messaggio da comunicare / intenzione espressiva dell’autore Invio: ogni singola opera (poesia+foto) va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) o PDF
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Tema: libero Tipologia: opere edite/inediteLunghezza: max 4 minuti Invio: si può inviare il link di YouTube dove figura il video o allegare l’opera (nei soli formati .avi, .mp4, .wmv) con WeTransfer
MACROSEZIONE E – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”Dedicata a Lucia Bonanni (1951-2024)
E1Recensione
E2Prefazione / Postfazione
E3Saggio letterario
E4Libro edito di saggistica
Lingua: italiano Numero max di opere: 2 Oggetto: recensione a un libro di poesia Tipologia: opere edite/inediteLunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la recensione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: prefazione / postfazione a un libro di poesia Tipologia: opera editaLunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la prefazione / postfazione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: opera ineditaLunghezza: max 5 cartelle editoriali (ovvero 9.000 battute spazi esclusi) Specifica: si raccomanda l’uso di note di approfondimento e bibliografiche
Lingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poi
Articolo 5
È fatto divieto di partecipare, pena l’esclusione, ai soci fondatori, ai soci onorari, ai Consiglieri (in carica o passati) di Euterpe APS e ai Presidenti di Giuria attivi o passati del presente premio.
Saranno, altresì, escluse tutte le opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici, partitici e politici.
Articolo 6
Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo di € 15,00 (QUINDICI//00) per la prima sottosezione alla quale si partecipa e un contributo successivo pari a € 5,00 (CINQUE//00) per ogni ulteriore sottosezione, a copertura delle spese organizzative.
È possibile partecipare a più sottosezioni corrispondendo il relativo contributo in un unico pagamento specificando nella causale i codici delle sotto-sezioni alle quali si partecipa.
Il pagamento del contributo potrà avvenire mediante una delle due possibilità indicate a continuazione:
Bollettino postale– CC n°1032645697
Intestazione: Euterpe APS
Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni
Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni
Articolo 7
I materiali per partecipare al Premio (la scheda di partecipazione adeguatamente compilata e sottoscritta in originale; la copia del pagamento effettuato e i file delle opere in linea con i requisiti indicati in tabella) dovranno pervenire unicamente a mezzo mail all’indirizzo premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 31 maggio 2025 indicando quale oggetto della comunicazione “Partecipazione al XIII Premio di Poesia L’arte in versi”.
Articolo 8
Le commissioni di Giuria, diversificate per le varie sottosezioni, sono presiedute da Michela Zanarella e sono costituite da poeti, scrittori, critici, giornalisti e promotori culturali a livello nazionale: Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.
Articolo 9
Per ciascuna sottosezione saranno assegnati premi da podio (1°, 2° e 3° premio) rappresentati da targa personalizzata, diploma e motivazione della Giuria e alcune menzioni d’onore rappresentate da medaglia e diploma.
Verranno altresì assegnati alcuni Premi Speciali: il Premio del Presidente di Giuria, il Premio della Critica, il “Trofeo Euterpe”, il Premio “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) e il Premio “Donne e Poesia” (donato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari presieduto dalla poetessa e scrittrice prof.ssa Anna Santoliquido).
Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di non attribuire determinati premi.
Tutte le opere premiate verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione.
Fuori concorso verranno assegnati i Premi Speciali “Alla Memoria”, “Alla Cultura” e “Alla Carriera” a insigni poeti del nostro Paese, su unica proposta del Presidente del Premio. Non si accetteranno candidature in tal senso.
Articolo 10
Per gli obblighi di pubblicità e trasparenza il presente bando di partecipazione, così come il verbale di Giuria, vengono pubblicati e diffusi su questi spazi online:
Qualsivoglia richiesta inerente al Premio dovrà essere presentata unicamente in forma scritta adoperando la mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com
Articolo 11
La cerimonia di premiazione si terrà nelle Marche in un fine settimana di novembre 2025.
I vincitori e i premiati a vario titolo sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. Qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale ma unicamente a mezzo mail.
I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio (sul solo territorio nazionale) mediante Corriere Fedex, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.
Articolo 12
Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto e per iniziative culturali e letterarie analoghe organizzate dalla stessa.
Dott. Lorenzo Spurio – Ideatore e Presidente del Premio
Data___________________________________ Firma ___________________________________
L’autore è iscritto/ tutelato dalla SIAE? □ Sì □ NoI testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE? □ Sì □ NoSe Sì indicare quali testi ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE
(PER I PARTECIPANTI DI TUTTE LE SEZIONI)
□ Dichiaro che le opere NON presentano in nessuna forma elementi che possano rimandare a una lettura, interpretazione, collegamento e/o richiamo a impostazioni ideologiche di tipo razziste, xenofobe, denigratorie, pornografiche, blasfeme, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio o alla differenza e all’emarginazione, nonché di tipo politico, partitico o di ogni altra impostazione e fazione che possa richiamare un clima di violenza, lotta, incomprensione, intolleranza e insubordinazione.
□ Dichiaro che i testi presentati sono frutto del mio unico ingegno e che ne detengo a ogni titolo i diritti e la proprietà.
□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” a pubblicare in cartaceo i miei testi all’interno dell’opera antologica del Premio, qualora risultassi premiato, senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro. L’opera antologica è un volume a tiratura limitata, non in commercio e privo di codice ISBN.
□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” al trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (D.Lgs n. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679 – GDPR) allo scopo del concorso in oggetto e per future iniziative culturali indette dalla medesima.
Data__________________________________ Firma ___________________________________
DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE:
Per i partecipanti delle sezioni D2 e D3
□ Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di aver fatto uso, nell’elaborazione della videopoesia / fotopoesia di immagini/video/suoni e altri materiali di mia proprietà o di dominio pubblico o, laddove abbia usufruito di materiali di terzi, di aver provveduto a richiedere e aver ottenuto la relativa liberatoria degli autori per l’autorizzazione a usarli nell’elaborazione del video, sollevando l’Organizzazione da qualsiasi disputa possa nascere.
Per i partecipanti della sezione D3
□ Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di non aver fatto uso di brani, musiche, canzoni, melodie iscritte/tutelate dalla SIAE nella mia videopoesia.
Data_______________________________ Firma ___________________________________
In questo ricco volume – frutto di un lungo e meticoloso lavoro dei curatori che hanno lanciato il progetto e curato l’intero percorso editoriale – figurano raccolte numerose testimonianze reali, frutto di ricerche e rapporti personali del giornalista e attivista Marco Cinque («Il Manifesto», «Le monde Diplomatique») con chi ha vissuto sulla propria pelle varie forme di tortura.
A compendio vi è un nutrito corpus di testi poetici, tra storici e moderni, affiancati da componimenti di autori contemporanei che hanno aderito al tema sperimentandolo, nei propri versi, in forma personale, finanche con la rievocazione di tristi episodi della storia e della cronaca odierna.
Poeti italiani e internazionali dei nostri giorni hanno aderito a questo progetto corale che ha anche un’importante finalità benefica, strettamente voluta dai curatori, il già citato Marco Cinque e Vito Davoli, noto poeta, critico e organizzatore culturale pugliese, ovvero quella di devolvere i proventi a Gazzella Onlus, un’associazione che si occupa di cure e di riabilitazione per bambini palestinesi, vittime innocenti delle brutture e delle crudeltà di una delle varie guerre ora in corso.
Sono raccolti testi a tema “la tortura” (realtà alla quale è dedicata un’apposita giornata di ricordo e sensibilizzazione, il 26 Giugno) provenienti, oltre che dall’Italia, dalla Spagna, dall’Albania, dall’America, dal Nicaragua, dall’Uruguay, dalla Palestina, dalla Costa Rica, dall’India, dal Perù, dalla Grecia, dal Messico, da El Salvador, dal Venezuela, dalla Giordania, dall’Ecuador, da Cuba, dalla Bolivia.
Il volume, che riporta in copertina uno scatto fotografico dello stesso Cinque che assomma fascino e inquietudine con lo scorcio della statua di Giordano Bruno (arso sul rogo nell’anno 1600 su decisione del Sant’Uffizio) di Campo de’ Fiori nella Capitale, si apre con la preziosa prefazione di Riccardo Noury, Responsabile per la Comunicazione di Amnesty International Italia dal titolo “Universalmente proibita, praticata ovunque: la tortura nel mondo” nella quale accenna a varie forme di tortura nel mondo orientale e ricorda anche le aberrazioni avvenute in territorio cubano nel carcere americano di Guantanamo e sul territorio iracheno nel tristemente noto Abu Ghraib, alcuni anni fa. Noury passa poi a riflettere sui nuovi metodi di tortura attuali, forse più infidi e sicuramente meno patenti, che si sviluppano nel clima omertoso e nella condizione di ostaggio ideologico o politico, che sfrutta e brutalizza ben più il pensiero che il corpo. Drammi di violenze psicologiche reiterate e abusi comportamentali, vessazioni verbali imperniate sull’accusa e la degradazione dell’io. Il prefatore non a caso parla di un nefando «approccio manageriale, in cui viene studiato ogni “punto debole del nemico” e curato ogni minimo dettaglio della conduzione degli interrogatori e del trattamento riservato a un prigioniero».
L’ampio compendio delle “testimonianze” sulle torture che fa seguito ai testi critici di apertura vede i racconti drammatici e raccapriccianti di Lynda Lyon, Scotty Moore, Robert Wallace West, Dominique Green El, Nanon Williams, Michael Sharp, Ahmed Rabbani, Enrique Mario Fukman, Shi Dong-Hyuk, Agnés Callamard, Vahit Gunes, Zhura, Italia Méndez, Loretta Rosales, Lelia Pérez, Antonin Artaud, Vittorio Bologresi, Roberto Settembre, Fernando Eros Caro, Meena Keshwar Kamal, Karl Louis Guillen, Ray “Orso-che-corre” Allen, Jumah Al-Dossari, Liubka Sevstova, Alexandro Panagulis, Simona Foconi, Silvia Giacomelli, Carlos Mauricio, Alda Merini, Maria Mercedesa Carranza, Igiaba Scego, Louis Aragon, Salvatore Quasimodo, Tommaso Campanella, John Berger, Pietro Valpreda, Bobby Sands, Roque Dalton, Ghiannis Ritsos, Ada De Judicibus Lisena, Wislawa Szymborska. Ogni nome è una storia amara, dolorosa da leggere e da accettare come reale. I curatori hanno raccolto una grande quantità di materiali e testimonianze in grado di dare una mappatura – sicuramente non completa – ma assai elaborata e rappresentativa dei vari deliri della ragione nel tempo e nello spazio. Arricchiscono queste testimonianze degli orrori, racconti inenarrabili e indelebili, quelli delle torture operate in Cile e quelle italiane in Somalia e a Nassiriya nonché quelle tristemente più diffuse nelle carceri minorili; un’intera sezione è dedicata alle “Voci dai lager libici”. Vi è anche la vicenda forse meno nota ma non per questo non meno degna di attenzione delle Residential Schools in Canada.
La sezione dei poeti contemporanei del Belpaese è ben nutrita di componimenti, tra cui quelli di (citiamo, per motivi di scarsità di spazio, solo alcuni dei poeti e delle poetesse inserite): Nicola Accettura, Marco Cinque, Vittorino Curci, Vito Davoli, Tania Di Malta, Barbara Gortan, Rita Greco, Alfonso Guida, Giuseppe Langella, Annachiara Marangoni, Giampaolo G. Mastropasqua, Guido Oldani, Rita Pacilio, Gianni Antonio Palumbo, Giulia Poli Disanto, Paolo Polvani, Anna Santoliquido, Lorenzo Spurio, Mara Venuto e Pasquale Vitagliano. Seguono le opere dei poeti stranieri e in appendice i componimenti di tre grandi letterati della nostra età: il greco Sotirios Pastakas, l’indiano Sudhakar Gaidhani e il palestinese Ali Al Ameri.
Il giornalista Angelo Selletti ha parlato in un articolo di questa crestomanzia tematica nei termini di «una sorta di olimpo della poesia, italiana e internazionale, considerando i nomi che hanno aderito al progetto poetico e solidale» richiamando le considerazioni di Davoli che ha scritto: «poeti straordinari con storie di vita e carriere formidabili. Avere avuto il privilegio di leggerli e di organizzare questa antologia godendoli tutti insieme, è stata una fatica che ha ripagato verso dopo verso, pagina dopo pagina». L’altro curatore, Marco Cinque, nel suo testo ha ricordato anche la nefanda pratica regolarizzata da un vetusto e infame sistema legislativo che, in Italia come in altri Paesi del Vecchio Continente, riconosceva il delitto d’onore: tutelando la rispettabilità dell’uomo (marito o padre) acconsentiva tacitamente all’utilizzo di forme di potere e violenza sulla donna. Cinque definisce l’operazione editoriale in maniera convinta e sentita nei termini di una «forma di resistenza partecipata e interattiva che possa fare argine alla disumanità che incombe, ormai in ogni parte del mondo».
La pubblicazione ha avuto il sostegno dell’Accademia delle Culture e dei Pensieri del Mediterraneo, dell’Associazione Verso Levante APS, del magazine letterario «Pubblicazioni Letterariæ» e della rivista di letteratura «La calce e il dado».
Ricordando la finalità benefica dell’iniziativa editoriale, si riporta in formato grafico il codice QR la cui scansione permette di accedere alla pagina che dà notizia delle possibilità di acquisto con relativa scontistica. A continuazione si riportano i dati per coloro che vorranno sostenere le attività della Gazzella Onlus:
CC bancario nr. 1052792
IBAN: IT 54 D 05018 03200 0000 110 52792
Intestazione: GAZZELLA ONLUS – c/o BANCA ETICA di Roma
Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, presso Villa La Quercia a San Vittore di Cingoli (MC), si terrà la nuova edizione del Festival di Poesia “Paesaggio Interiore”. L’evento approda quest’anno a San Vittore di Cingoli, dopo Genga (edizione 2022) e Cerreto d’Esi (edizione 2023). Far conoscere e valorizzare i luoghi dell’entroterra marchigiano – rilevanti dal punto di vista naturalistico e storico – è un importante obiettivo del Festival, che è animato dall’intento di incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. La direzione artistica del Festival è affidata alla scrittrice e poeta Francesca Innocenzi, che ne è anche l’ideatrice. Alla strutturazione dell’evento hanno collaborato Gabriella Cinti, scrittrice, italianista e grecista; Luciano Innocenzi, poeta, scrittore e storico; Loredana Magazzeni, poeta e ricercatrice; Luciana Raggi, poeta; Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario.
Nel corso dei due pomeriggi si susseguiranno i reading e le performancespoetiche degli autori presenti, intervallati dagli interventi musicali alla chitarra eseguiti dal Maestro Massimo Agostinelli.
Domenica verrà inoltre presentata la silloge Nella tempesta presente di Loredana Magazzeni, un’autobiografia poetica attraverso cui l’autrice, riproponendo testi composti negli ultimi venticinque anni, ridefinisce il senso del proprio percorso di scrittura, e nel contempo si interroga sulla labirintica multiformità dell’oggi.
Seguirà la presentazione di Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani, antologia che raccoglie alcune tra le voci più significative della giovane poesia delle Marche, tra peculiarità e ricorrenze tematiche, stilistiche e intertestuali. Entrambi i volumi presentati sono stati pubblicati da Seri Editore, che presenzierà al Festival.
A seguire la locandina con il programma dell’evento con la lista degli Autori che prenderanno parte al Festival.
L’ A.P. S. Le Ragunanze con i patrocini morali del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Vivere D’Arte, Leggere Tutti, LATIUM di Madrid, ACTAS Tuscania, WikiPoesia, Coordinamento Difendiamo i pini di Roma Comitato Villa Glori, comunica i nominativi di tutti gli autori e artisti premiati ai quali vanno i complimenti della Giuria composta da: Virgilio Violo (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (Presidente del Premio), Giuseppe Lorin (Vice Presidente del Premio Le Ragunanze), Elisabetta Bagli (Presidente Latium), Antonio Corona (Vivere D’Arte), Fiorella Cappelli (Leggere Tutti), Lorenzo Spurio, Serena Maffia.
Sezione poesia a tema natura:
1° classificato: “Sine nomine” di Roberto Costantini (Roma)
2° classificato: “Senza titolo” di Fabio Romano (Roma)
3° classificato: “Il mio amico albero” di Alessandro Porri (Roma)
Menzione d’onore:
“Simboli del tempo” di Antonella Ariosto (Roma)
“Il pino e il parrocchetto” di Giovanni Battista Quinto (Matera)
“Non sanno niente” di Fadi Nasr (Milano)
“Custodi di segreti” di Carla Abenante (Napoli)
“Una quercia e un pino” di Rossana Bonadonna (Roma)
“Il viale dei venti alberi di pino” di Lucia Izzo (Roma)
“Patria” di Sofia Skleida (Grecia)
“Los pinos de Roma” di Anja Granjo (Spagna)
“Los pinos de Roma” di Veli Bogoeva (Spagna)
“Solitario pino mediterraneo” di Loli Garcia (Spagna)
“Inseguito dal sole” di Gianni Servadio (Roma)
*
Sezione libro edito poesia
1° classificato: “Luce del tempo” di Marco Onofrio (Roma)
2° classificato: “A corpo libero” di Doris Bellomusto (Lucca)
3°classificato: “La croce di carta” di Luciano Giovannini (Roma)
Menzione d’onore:
“Apophoreta” di Stefano Baldinu (Bologna)
“Il prigioniero della luce” di Danilo Poggiogalli (Roma)
“Fiorisce il mandorlo a Natale” di Gianni Pallaro (Padova)
“Lettere da quarantena” di Guido Tracanna (Roma)
“Sbalzi d’amore” di Fra Gilé (Messina)
“Poesie minuscole” di Colomba di Pasquale (Macerata)
“Se lo sguardo è da un oblò” di Ornella Gatti (Roma)
“Con gli occhi e con l’anima” di Isabella Petrucci (Ancona)
“Vivremo tutto il resto” di Loretta Liberati (Roma)
“Parliamo finché la luce non si spenga” di Stefania di Leo (Messina)
È di poche settimane fa la notizia dell’uscita di una nuova raccolta di poesie in lingua straniera per la poetessa Michela Zanarella che ha già alle spalle varie pubblicazioni bilingui tra cui in rumeno, in inglese e in arabo. Stavolta la pubblicazione è in doppia lingua spagnolo-italiano. La traduzione è a cura della poetessa Elisabetta Bagli. Si tratta, per la nota poetessa Zanarella, da anni “naturalizzata” romana, della ventunesima pubblicazione.
Non si tratta dell’unico lavoro della Nostra in lingua spagnola dato che in Colombia la poetessa veneta aveva pubblicato il libro La verdad a la luz per i tipi di Papel y Lapiz. Ora è il caso del mercato editoriale argentino che accoglie i suoi versi. Il volume, dal titolo La experiencia de la mirada/ L’esperienza dello sguardo esce per il marchio Arte Sin Aduanas Ediciones all’interno della collana (curata dai poeti Elisabetta Bagli e Gastone Cappelloni) che porta quale titolo “Dal Mare all’Oceano”.
Nel testo di prefazione Silvia Clarión ha avuto modo di rivelare: “Ci accolgono le lune primaverili che invadono di ricordi gli sguardi immortali. Emergono orizzonti remoti, promessi da amori antichi, incompiuti, insoddisfatti” mentre queste a seguire sono le parole dell’editrice Daniela Tomé: “Un invito alla bellezza, alla sensibilità e alla profondità della poesia, che si nutre di soli e abissi incommensurabili”.
Nella potenza dei sentimenti e tra immagini in cui emergono gli elementi della natura continua a maturare un linguaggio essenziale, fluido e intenso, che sprigiona vita ricordandone la sacralità. L’osservazione costante del mondo diventa necessaria per comprendere il valore e la bellezza delle cose. Zanarella, che è recentemente uscita con un affascinante romanzo breve di forte impronta autobiografica (Quell’odore di resina uscito quest’anno per i tipi di Castelvecchi Editore), con la nuova opera poetica seguita ad affidarsi alla poesia per continuare il suo viaggio di esplorazione e ricerca, senza mai perdere il desiderio di stupirsi e donarsi con sincerità al lettore.
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD). Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato numerosi libri, soprattutto di poesia. Giornalista, si occupa di relazioni internazionali. Collabora con diverse testate e redazioni tra cui la rivista di poesia e critica letteraria «Nuova Euterpe» (già «Euterpe»). Le sue poesie sono state tradotte in oltre dieci lingue. È tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia La ragazza di Roma Nord edito da SEM. Presidente di Giuria in vari concorsi letterari a livello nazionale tra cui il “Città di Latina”, “L’arte in versi” di Jesi, è Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma che annualmente bandisce l’omonimo premio letterario.
Chiunque possieda un numero sufficiente di libri da porsi il problema della loro sistemazione, sa che la questione non è affatto peregrina. Aveva ragione quel bibliotecario che asseriva solenne: le biblioteche sono governate da una scienza in sé e per sé, non c’è nulla da fare!( Marco Filoni, Inciampi, Italo Svevo 2019).
Alcuni giorni fa mentre cercavo un libro nella mia biblioteca ho trovato, incollato ad un grosso volume, Le famose concubine imperiali a cura di Ludovico Di Giura, ed. Arnoldo Mondadori 1958, un fascicolo azzurro, in parte ingiallito. Era Il ritorno di Omero di Dante Maffia, scritto nel 1982 e pubblicato nell’’84 nei Sedicesimi di Letteratura, n.5, supplemento a “Periferia”, n.20 , Cosenza, con prefazione di Giulio Ferroni. Il fascicolo contiene sedici brevi poesie che trattano di come Dante Maffia, riviva la poesia dell’antico Omero.
È opinione condivisa che la poesia sia un luogo fatto di memoria e di sentimenti, un continuo colloquio interiore del poeta con se stesso e con i propri autori; che sia un modo di essere nel mondo e cercarne la verità. Chi come Dante Maffia è nato sulle sponde del Mare Ionio, nell’antica Magna Grecia, percepisce nell’anima la presenza del confine geografico e letterario con la Grecia. Separazione e nello stesso tempo collegamento, ma soprattutto per i poeti autentici come Dante Maffia irrinunciabile invito a fare poesia, a ridefinire la propria identità culturale e umana. Mescolando la propria voce poetica a quella dell’antico Omero, Dante Maffia rielabora il mito del cieco cantore in maniera originale facendo riferimento alle inevitabili “modificazioni” del mito stesso, generate dal susseguirsi degli accadimenti, che ne scandiscono la distanza, e nello stesso tempo definendo le “persistenze”: “c’è sempre qualcuno che porta i miei occhi ,/qualcuno che dice ciò che ho detto”, in nome dell’universalità della poesia teorizzata da Aristotele nella “Poetica”.
Tra i due poeti c’è uno scambio fecondo d’identità per cui Omero versus Dante può dire: “Scendo nelle profondità del vento,/aspiro il nettare dolce del trapasso,/ muto di conoscenza in conoscenza,/ mi trovo in ogni forma, in fasi alterne/ di secoli bugiardi, di deliri”.
Il poeta Dante Maffia
L’esperienza personale di Dante Maffia, che intreccia quotidiano, ricerca esistenziale e desiderio di autenticità umana, è resa sulla pagina filtrata dalle trasparenze mitiche che avvolgono Omero: non avere nessuna patria , il proprio maledetto vagare. L’Omero di Dante Maffia arriva per mare, remando “su una piccola barca… non è cieco, cerca un tempo/ ignoto alle pupille, ma nel cuore impresso”. Come acutamente nota Giulio Ferroni nella prefazione questo Omero è simile a Caronte, è un traghettatore che unisce le due rive non dell’Acheronte, ma del Mare Ionio, accompagnando il compimento della poesia dell’audace Maffia.
Leggendo i versi de Il ritorno di Omero qua e là traspare sia la mediazione culturale dell’Alighieri, che tuttavia non osava identificarsi con i poeti antichi, accontentandosi di essere “sesto tracotanto senno” o di gareggiare con Ovidio e Lucano come nella iactatio del canto XXV dell’Inferno e di Ugo Foscolo che in quel mare greco ebbe “la culla”. Il “signore dell’altissimo canto/ che sovra li altri com’aquila vola”, secondo le parole dell’Alighieri nel IV canto dell’Inferno, ha abbandonato il nobile castello, ora si contamina con l’identità incerta, del poeta contemporaneo, si frantuma per esprimere i sentimenti degli uomini d’oggi, velleitari che posano a eroi “Sminuzzato e rifatto in particole,/in diseguali miti/inseguo me stesso”. I traguardi sono perduti. Di questi tempi si è “Eroi solo per un giorno” come dice David Bowiein Heroes.
Il poeta Omero/Dante resta nella zona d’ombra dell’esserci:”Potessi ancora diventare Ulisse…Ritroverei la forza del mio canto…” Insieme agli eroianche il canto epico che li ha creati cede nei versi del poemetto all’elegia del “primo fiato d’erba…dei colori dell’aprile”. La “parola risolutrice” dev’essere cavata dal buio del cuore con fatica simile a quella del minatore che estrae la materia preziosa dalle cavità della terra. E non è più certa la fama, quella che arriva a chi viene dopo e lo nutre come il frutto maturo che si disfa nella terra e si fa nuovo cibo. Ma come il giovane Holden nel romanzo di Salinger si chiede dove vadano le anatre quando gela il laghetto di Central Park, Dante Maffia/Omero si chiede: “Dove sono i miei versi ?…La mia parola chissà/ se come frutto si dissolve/ o resta al fondo/ di simboli segreti…” Eppure Maffia sa di germogliare dal quel seme dell’antico Omero e non ostante tutto si apre alla fiducia: “Perché la parola vince, apre le tenebre…non s’arrende all’inerzia della carta”. E ne è consapevole. Nel suo solitario raccoglimento il poeta trova difesa e consolazione nell’affascinante viaggioculturale che salda passato e presente, nel convincimento della centralità della Grecia nella stratificazione culturale dell’occidente. La sua ardita operazione culturale consiste nella traslitterazione del mondo epico in elegia. Il passato assoluto, i miti destinati a compimento, il paradigma dei valori accettati e condivisi si problematizzano e frantumano, diventando ricerca e domanda di senso. È acuta la consapevolezza di un’unità irrimediabilmente perduta nel mondo contemporaneo, proposta nella ripresa del mito di Eurinome e Ofione: “Eurinome trasale, la sua carne / s’apre alla demenza”.
Il ritorno di Omero è un’opera di forte impatto emotivo ancora oggi, strutturata su una vasta cultura rivissuta con piena consapevolezza di ciò che necessariamente muta e ciò che resta, pur nella incessante metamorfosi odierna: il canto dei poeti. Il ritmo dei XVI componimenti è fluido, le immagini visive e sonore si susseguono senza interruzione. È frequente l’uso dell’enjambement che dà risalto alle parole, mentre la sintassi semplice asseconda il movimento espansivo del pensiero, dal mito alla quotidianità.
GABRIELLA MAGGIO
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