Francesca Luzzio su “Emozioni senza compiacimento” di Gabriella Maggio

Emozioni senza compiacimento

Apre la silloge Emozioni senza compiacimento (Il Convivio Editore, 2019) di Gabriella Maggio, una pagina di haiku che, in un certo senso, possiamo considerare sinossi dei sentimenti, dei pensieri e delle emozioni che riceveranno più ampia esplicazione nelle poesie che compongono la silloge, il cui titolo è a sua volta indicatore dell’atteggiamento psicologico e razionale con cui la poetessa affida alla poesia il suo sentire perché essa “è una grande madre / accogliente e generosa / alma poësis” (in “La poesia”, p. 40).

L’attributo alma è una parola colta di matrice latina, che deriva dal verbo alere che in italiano significa nutrire, alimentare e perciò dare vita, pertanto la poesia è per lei, proprio come una madre fisica, però dà vita allo spirito e genera perciò catarsi per continuare a essere e ad esserci nel senso heideggeriano del termine, ossia nel costante impegno civile ed etico che dovrebbe caratterizzare ogni essere vivente  per continuare ad andare “con curiosità immutata… ancora  verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30) perché la conoscenza  aumenta ulteriormente il desiderio di sapere e agire nella famiglia, nella società, nel mondo.

La poesia è quindi per Gabriella Maggio così come per Amelia Rosselli, “luogo di integrale dicibilità, un equivalente del nesso inconscio/coscienza, un luogo nel quale vengono meno i confini tra interno ed esterno, tra privato e sociale in una completa ricollocazione dell’io nel mondo” (Luperini; Cataldi, La scrittura l’interpretazione, ed. Palumbo).

E così Gabriella Maggio, proprio perché anche per lei la poesia è luogo integrale di dicibilità, ora esprime il suo amaro stupore di fronte alle nuove generazioni che inseguono le news sugli schermi del telefono e scambiano il caos che essi generano con la conoscenza, ora l’ascolto del suono dell’arpa diviene per lei “fiotto dell’acqua sui sassi” (poesia “Ascoltando l’arpa”, p. 20), oppure esprime la sua pietà nei confronti dell’accattone che guarda “avida la moneta” (poesia “Nel cerchio d’oro”, p. 38) e tanto altro ancora in un eterogeneo flusso che guarda fuori da sé e in sé e nello sguardo rivolto alla sua interiorità non può non accorgersi, fra l’altro, del fluire del tempo che nel suo scorrere le lascia tanti ricordi di ciò che è accaduto e di ciò che sarebbe potuto accadere e tutto ormai sta chiuso a chiave nel suo cuore. Né l’accumulo ormai cospicuo è sempre positivo sia a livello esistenziale che sociale, ma l’eterogeneità di eventi e conseguenti comportamenti che la vita nel suo fluire costante genera, non muta nella poetessa la curiosità con cui continua ad andare “ancora verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30).  

La libera versificazione trova nella pregnanza linguistica e nell’uso appropriato della metafora e di altre figure retoriche, la sua valorizzazione estetico-emotiva sia che proponga realtà oggettive o penetri nell’essenza umana dell’io.

FRANCESCA LUZZIO

L’autore del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere in relazione ai contenuti del testo e a eventuali riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.

La bellezza ritrovata: un reading poetico in vista del Natale al “balcone delle Marche”

L’evento sarà aperto con il saluto di benvenuto da parte di Martina Coppari, Assessore alla Cultura del Comune di Cingoli e sarà condotto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, Presidente dell’Associazione Culturale Euterpe.

Ai vari poeti invitati che s’intervalleranno nelle letture delle proprie opere si aggiungeranno gli interventi musicali dell’arpista Letizia Cerasa.

Prenderanno parte i poeti Elvio Angeletti (Senigallia), Marinella Cimarelli, Gabriella Cinti (Jesi), Ilaria Romiti (Monte San Vito), Assunta De Maglie, Francesca Innocenzi, Luciano Innocenzi (Cingoli), Cristiano Dellabella (Cupramontana), Luciana Salvucci (Colmurano), Marco Fortuna (Fermo), Olena Romanko e Flavia Scebba (Foligno).

La scrittrice e vice presidente dell’Associazione Culturale Euterpe, Gioia Casale, farà delle letture scelte sul natale e l’inverno tra cui il racconto “Una lettera speciale” della scrittrice Alessandra Montali.

L’ingresso è consentito solo in possesso e dietro esibizione del Greenpass rafforzato, secondo i protocolli sanitari attualmente vigenti, dietro misurazione della temperatura corporea e con mascherina indossata.

INFO: www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Esce “Saggi Scelti. Volume I. I Classici” di Lucia Bonanni

Il 15 novembre 2021 è uscito il libro “Saggi scelti. Volume I. I Classici”, volume di saggistica del critico letterario e poetessa Lucia Bonanni, scritti tra il 2015 e il 2020, con la cura editoriale del poeta e aforista Emanuele Marcuccio e con la collaborazione del poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, autore della Prefazione, per i tipi di CTL di Livorno. Il libro si apre con una lettera aperta a firma dell’Autrice sul suo fare e intendere poesia, prosegue nelle sue tre sezioni di “Poesia”, “Teatro” e “Approcci comparati” e si conclude con una “Appendice” di due saggi su tematiche di attualità. Si riportano di seguito i titoli dei singoli saggi scelti.

La parte dedicata alla poesia vede al suo interno i seguenti interventi critici: “Il mio modo di intendere la poesia: una lettera aperta”; “La bellezza come piacere dello spirito in arte e poesia”; “Paesaggio, orfismo, alchimia e cammino nei Canti Orfici e altri scritti di Dino Campana”; “Vita interiore, immaginario e creatività nelle opere Di Lauren Simonutti e Anne Sexton”; “Nota critica al volume antologico Leonardo Sciascia. Cronista di scomode realtà”. Per il teatro, invece, “Repertorio e struttura di simboli e metafore nell’opera teatrale El público di Federico García Lorca”; Cuando sale la luna”. Tradizioni popolari, poesia e teatro in Federico García Lorca”; Autenticità, fedeltà e vocazione umana in Casa di bambola e L’anitra selvatica di Henrik Ibsen”; “Vuoto, circolarità e stravaganze in La cantatrice calva, La lezione e Le sedie di Eugène Ionesco”; “Significati, anomalie e liminarità in Aspettando Godot di Samuel Beckett”. Nella sezione degli approcci comparati questi sono i titoli dei relativi capitoli: “Dal Risorgimento alla Resistenza: Paesaggio e soggetività umana negli scritti di Luigi Mercantini, Giuseppe Ungaretti e Italo Calvino”; “Fattori culturali, conoscenza e comunicazione dalla scuola di Barbiana (don Lorenzo Milani) alla realtà degli animatori digitali”; “Seduzione e sesso in letteratura: Analisi e confronto di alcune opere letterarie”; “Realismo, interiorità spirituale e psicologia nella Danaide di Auguste Rodin e nel Perseo di Benvenuto Cellini in relazione allo “yin” e “yang” e alla violenza di genere”; “Da La terra del rimorso di Ernesto De Martino alla “cinematografia sgrammaticata” di Pier Paolo Pasolini per un percorso interdisciplinare tra etnomusicologia, letteratura popolare e cinema etnografico”; Il mito del Changeling come spiegazione di malattie misteriose, rapimenti e scambi di bambini anche in relazione ai fenomeni naturali”. Infine, nella ricca “Appendice” troviamo testi d’interesse generale e di grande attualità e interesse: “Forme di appartenenza, mobilità e orientamento del sistema migratorio”; “I cento giorni del Ruanda. Dramma sociale e dignità umana nella scrittura di Pierantonio Costa e la memoria fotografica di James Nachtwey”.

Il prefatore del volume, il critico letterario Lorenzo Spurio, ha scritto: “[L]’attività letteraria [di Lucia Bonanni] – con particolare attenzione alla saggistica […] – ha ricevuto commenti lusinghieri e apprezzamenti in termini critici, anche nel contesto di premi letterari che hanno, pertanto, messo in luce le indiscusse capacità esegetiche della Nostra, la fluente capacità discorsiva nonché la limpidezza dei ragionamenti che, privi di formalismi o impalcature ardimentose, possono essere recepiti da un pubblico esteso che scantona, pertanto, l’accademismo. Ed è questo, infatti, il punto di forza di tale volume di riflessi critici, di vibrazioni letterarie e di interscambi comunicativi tra autori, opere, fasi storiche, geografie fisicamente lontane ma non nel pensiero o nel ragionamento saggio e interattivo della Bonanni. La Nostra, con un procedimento di lettura delicato e al contempo assai approfondito, è in grado di avvicinarsi con garbo e onestà alla materia letteraria, scantonando superfetazioni e allontanandosi da letture restrittive, classiste o pregne di qualsivoglia orma pregiudiziale o di archetipo precostituito. Gli accostamenti, i riferimenti che il critico porta, spesso in chiave comparativistica o ricorrendo un’analisi delle fonti, risulta di fondamentale importanza per una conoscenza contestualizzata di personaggi, temi, archetipi, analogie, rimandi intertestuali”.

Lucia Bonanni (Avezzano, 1951), poetessa, scrittrice e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Cerco l’infinito (2012) e Il messaggio di un sogno (2013); è autrice di articoli, saggi, recensioni e prefazioni a testi poetici e narrativi di autori contemporanei. Varie pubblicazioni sono presenti in antologie poetiche, raccolte tematiche e riviste di letteratura. Come critico letterario è autrice delle monografie Linee esegetiche attorno all’opera narrativa di Lorenzo Spurio (2019) e Epico e lirico nel dramma «Ingólf Arnarson» di Emanuele Marcuccio (tuttora inedita).

2° Premio Letterario “Paesaggio interiore”: al via il bando – Partecipazioni fino al 20 marzo 2022

Si bandisce la seconda edizione del Premio letterario Paesaggio interiore, ideato, fondato e presieduto da Francesca Innocenzi, scrittrice e poetessa. Il premio ha il patrocinio della Regione Marche e di WikiPoesia (Enciclopedia Poetica) e la collaborazione della casa editrice Progetto Cultura di Roma, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (An), dell’APS Un Passo Avanti di Ascoli Piceno, dell’Associazione Culturale Le voci del Nera di Spoleto (Pg), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.

REGOLAMENTO

Per le sezioni A, B, C, D, E, possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori o pornografici, blasfemi o di incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.

I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un primo, secondo, terzo premio in un precedente concorso letterario, pena la squalifica.

Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sez. A – Poesia in lingua italiana: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. B – Haiku: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre haiku in formato Word (carattere Times New Roman 12). È richiesto il rispetto delle regole di base del genere, nella metrica e nel contenuto. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. C – Racconto a tema libero: il concorrente può partecipare con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. D – Saggio breve, articolo, monografia di argomento letterario: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la letteratura italiana o straniera, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. E – Saggio breve, articolo, monografia sul mondo classico: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la storia, la letteratura, la cultura del mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. F – Sezione riservata ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi, oppure con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso. Per i concorrenti minorenni è richiesto esplicito consenso alla partecipazione da parte di un genitore (v. scheda di partecipazione allegata). Le opere di questa sezione saranno valutate da una apposita giuria composta da studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.

Art 4: La commissione di giuria è così costituita:

Sez. A: Lorenzo Spurio (presidente di giuria), Marinella Cimarelli, Elena Maneo, Flavia Scebba, Sergio Soldani.

Sez. B: Giuseppe Gallo, Ilaria Romiti, Antonietta Tiberia.

Sez. C: Gioia Casale, Piko Cordis, Daniela Giardini, Anna Elisabetta Lombardi, Fausto Mancini.

Sez. D: Valtero Curzi, Marco Limiti, Piermassimo Paloni.

Sez. E: Gabriella Cinti, Luciano Innocenzi, Patrizia Morelli.

L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi.

Art. 5- I primi tre classificati di ciascuna sezione saranno premiati con libri (in quantità proporzionale alla posizione in classifica), targa e motivazione della giuria.

La giuria ha la facoltà di attribuire ulteriori premi speciali o menzioni d’onore.

La Casa editrice Progetto Cultura offrirà a suo insindacabile giudizio un contratto di edizione gratuito all’autore di un’opera ritenuta particolarmente meritevole.

I testi degli autori premiati saranno pubblicati in un’opera antologica disponibile il giorno della premiazione; ciascun autore selezionato ne riceverà una copia in omaggio. L’opera potrà essere sottoposta a operazioni di editing, se ritenuto necessario dall’editore, prima della pubblicazione: l’autore dichiara di accettare espressamente tale clausola. Gli autori cedono il diritto di pubblicazione al promotore del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo a cura della Casa Editrice Progetto Cultura. I diritti rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli elaborati.

Art. 6 – I risultati del premio verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), di Edizioni Progetto Cultura (www.progettocultura.it), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). La cerimonia di premiazione avrà luogo in un fine settimana nel periodo fine agosto-inizio settembre 2022 a Jesi (An) o immediati dintorni. Gli autori riceveranno tempestivamente a mezzo e-mail ogni informazione utile a riguardo.

In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati e resteranno a disposizione presso la Segreteria fino al dicembre 2022.

Art 7: Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 marzo 2022, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.

Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164

Intestato a Francesca Innocenzi

Causale: nome e cognome autore 

Art. 8: la partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.

Francesca Innocenzi Presidente del Premio

Lorenzo SpurioPresidente Associazione Culturale Euterpe, Presidente di giuria

Marco Limiti Edizioni Progetto Cultura

Contatti:

Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it

Presidente del Premio, Francesca Innocenzi, tel. 3381302722

https://www.facebook.com/premiopaesaggiointeriore

“Ti sogno, terra 3”: è uscita la nuova opera del noto progetto editoriale a cura della prof.ssa Laura Margherita Volante

Articolo di Lorenzo Spurio

È uscita – sempre per i tipi de I Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche e con un breve nota di Dino Latini, Presidente del Consiglio della Regione Marche – la terza parte del prestigioso progetto editoriale Ti sogno, terra a cura della poetessa, scrittrice e pedagogista Laura Margherita Volante. Dopo i due precedenti tomi, che sono stati rispettivamente dedicati alla poetessa camerte Rosa Berti Sabbieti (che si firmava nella personale corrispondenza con la Volante come “Noce”) e Don Giovanni Ghilardi, salesiano responsabile della Comunità Giovanile “Don Bosco”, ora è la volta di Ti sogno, terra 3 – composto da due volumi – opera dedicata al noto poeta e filosofo Padre David Maria Turoldo. Avevo avuto modo, qualche anno fa, di parlare già dell’opera apripista di questo interessante progetto in un articolo apparso su «Blog Letteratura e Cultura» il 31 ottobre 2017 dove, pure, si dava conto dell’imminente presentazione del volume a Pesaro presso il prestigioso Salone degli Specchi dell’Alexander Palace Museum Hotel dell’eccentrico artista e mecenate il Conte Alessandro “Nani” Marcucci Pinoli di Valfesina[1].

La copertina del volume, che riporta una celebre poesia di Salvatore Quasimodo, vuole essere un chiaro omaggio alla multiforme terra di Sicilia: vi è ritratto, infatti, uno scorcio della Valle dei Templi di Agrigento, nella fulgida ricchezza delle testimonianze storico-archeologiche del mondo greco. Il testo, come avvenuto con le precedenti opere del medesimo progetto, è un ricco almanacco di aforismi (della Nostra e dei classici), citazioni, poesie, analisi, recensioni, letture e approfondimenti, saggi e interviste e non disdegna neppure l’elemento grafico-visivo di numerose pagine a colori che contengono sia copertine di opere letterarie che foto di autori, incontri, eventi, momenti di celebrazione e tanto altro ancora.

Riassumere in un articolo la vastità degli interventi risulta non solo difficile ma anche qualcosa di delicato perché si rischia immancabilmente di dimenticare qualcuno (per una completezza ed esaustività d’indagine, rimando all’indice del volume che ben delinea, in opportuni sezioni e sotto-capitoli) i tanti autori di cui la Volante si occupa.

Ed è un vero viaggio in lungo e in largo per la nostra Penisola: ce lo indicano le sezioni del volume che, in maniera anticipatoria e didascalica, ci informano sulle varie regioni a cui appartengono gli artisti, gli autori, le voci distinte di cui la professoressa-pedagogista ha deciso di occuparsi con acribia e grande fluidità comunicativa. Per la Sicilia figurano Licia Cardillo, Marco Scalabrino e Vincenzo Marzocchini. Il capitolo della Calabria è per lo più dedicato ad Angelo Gaccione di «Odissea» col quale la Volante collabora attivamente dalla sua fondazione, nel 1999; la Puglia è rappresentata dall’organizzatrice culturale Regina Resta, presidente di Verbumlandi-art di Galatone che annualmente indice il Premio d’eccellenza “Città del Galateo”; nel Lazio ritroviamo Jean Bruschini. Particolarmente ricco appare il capitolo V, dedicato alle Marche, con contributi dedicati a Valeria Dentamaro, Marusca Montalbini e alla versatile artista Lilian Rita Callegari. Pure non è dimenticata la regione Piemonte – della quale la Volante è originaria – con ampi saggi e validi accenni a Cesare Pavese.

Di pregio e degno di menzione è anche il secondo volume che compone Ti sogno, terra 3 dal titolo Volando al massimo che contiene favole della Volante accompagnate da efficaci illustrazioni di Massimo Tartaglini. L’obiettivo specifico di questo tomo è assai lodevole ed è principalmente teso ad avviare un processo di educazione sentimentale fin dall’infanzia, con la consapevolezza dei docenti che, oltre il programma, c’è la relazione. La Volante è certa nel sostenere che si gioca tutto sulla relazione e sue criticità culturali al fine di affrontare l’analfabetismo emotivo e lo sviluppo di un linguaggio affettivo e costruttivo. Questo perché assistiamo ormai da troppo tempo a fenomeni sociali inquietanti che vanno dal bullismo ad altre forme di violenza gratuita sui soggetti deboli. Il messaggio è chiaro: non vogliamo una società robotizzata che generi mostri, ma una società dove il diverso rappresenti una ricchezza, dove al centro ci sia la persona quale soggetto di diritto. Quindi gli adulti, educatori ed educandi, assieme ai fanciulli devono dialogare, conoscere per conoscersi per una crescita civile. Dove non c’è dialogo non c’è amore e – in nessun modo – si vuole che vinca l’odio, generatore malefico di violenze di omicidi, suicidi, guerre e altre nefandezze.

Laura Margherita Volante è nata ad Alessandria e vive ad Ancona. Professoressa di ruolo nella Scuola Media Superiore e docente presso l’Università Politecnica delle Marche, pedagogista certificata, impegnata in ambito formativo ed educativo presso enti e scuole, anche con progetti di propria ideazione, fra i quali “Favolando-Premio Montessori”, “Nel mondo di Rodari” rivolti ai bambini delle scuole materne, elementari e medie. Ha collaborato con il Centrodonna di Cesena su temi di grande attualità, fra cui la violenza e l’immigrazione. Ha pubblicato non solo diversi testi poetici ottenendo numerosi riconoscimenti (fra cui il Premio Manzoni), ma anche racconti, articoli e aforismi, con pubblicazioni su varie antologie e riviste culturali. Come poetessa risulta inserita nell’antologia Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) a cura di Lorenzo Spurio. Per il Premio “Tre Gocce d’Inchiostro – Aforisma” è stata citata su «La Repubblica» nel 2014. Da due anni con la rivista «Odissea» di Milano, diretta dallo scrittore Angelo Gaccione, per cui è anche corrispondente per la regione Marche. Collabora altresì con la rivista «Polis» ed è membro di giuria del Premio Letterario “Città di Ancona” organizzato dall’Associazione “Voci Nostre” del capoluogo dorico. Il progetto editoriale Ti sogno, terra – di sua unica ideazione e curatela, presentato in varie città italiane – ha visto la pubblicazione di vari volumi: il primo nel 2018, il secondo nel 2019[2] e ora, in una veste di due tomi, esce Ti sogno, terra 3.

Come avvenuto per i precedenti tomi dell’avvincente progetto editoriale della Volante, l’opera verrà presentata al pubblico sabato 27 novembre p.v. alle ore 17 presso la Sala Convegni delle “Grotte del Cantinone” di Osimo (Via Fontemagna n°12). Oltre alla scrittrice interverrà, nel ruolo di presentatore, la giornalista Valeria Dentamaro (ingresso solo dietro esibizione del Greenpass, con mascherina indossata e fino a esaurimento dei nr. 40 posti totali). L’autrice ha informato, inoltre, che seguiranno ulteriori presentazioni ad Ancona e Pesaro di cui darà conto, mediante locandine e note a mezzo stampa, sulle relative date e location.

Lorenzo Spurio

Jesi, 21/11/2021


[1] L’articolo è disponibile a questo link: https://blogletteratura.com/2017/10/31/laura-m-volante-ti-sogno-terra-il-progetto-culturale-dedicato-a-rosa-berti-sabbieti-che-celebra-lunica-regione-al-plurale/ (Sito consultato il 21/11/2021).

[2] Anche a Ti sogno, terra 2 ho dedicato un articolo: “Ti sogno, terra 2. Il lungo viaggio dei sognatori di Laura Margherita Volante. Il 12 dicembre la presentazione nel capoluogo dorico”, in «Blog Letteratura e Cultura», 09/12/2019, link: https://blogletteratura.com/2019/12/09/ti-sogno-terra-2-il-lungo-viaggio-dei-sognatori-di-laura-margherita-voltante-il-12-dicembre-la-presentazione-nel-capoluogo-dorico/ (Sito consultato il 21/11/2021).

“Un altro tempo” di Giovanna Rosandini. Recensione di Gabriella Maggio

La vita è un “valore comunque e nonostante”, questo è il messaggio pieno di speranza e fiducia che trasmette il piccolo libro (“il librino” come lei stessa lo chiama) di Giovanna Rosadini Un altro tempo (ed. Internopoesia). Messaggio particolarmente apprezzabile in questo contesto di pandemia.

Il titolo Un altro tempo indica il tempo vissuto dall’autrice nel coma e nella riabilitazione, altro, diverso,  da quello  da lei vissuto prima dell’incidente, altro anche da quello vissuto insieme  ai suoi familiari che ora le sono vicini, altro ancora nella  ripresa della scrittura con cui ordinare e raccontare la sua straordinaria esperienza.

Nel racconto presente, passato e futuro s’intrecciano e cercano la fluida continuità di quando Giovanna era la donna di quella foto appesa alla parete, abbronzata e sorridente…Un incidente dal latino incĭdo (a sua volta da caděre in) ha spezzato lo svolgimento della sua vita quotidiana.

L’incidente è percepito nel testo come un qualcosa di misterioso: Ma cosa sia successo, che tipo di incidente, ancora non me lo hanno detto, o io non l’ho capito. Dopo la notte spessa e densa Giovanna Rosadini ritorna lentamente alla vita apprezzata con gratitudine anche nelle sue limitazioni.

Come suggeriscono i versi di Roberto Cescon in esergo: Saprai l’estate a perdita d’occhio/quando nudo ti coglierai nella nebbia. Così Giovanna si coglie progressivamente al risveglio dal coma e entra del tutto nel nome suo, Giovanna, che allude alla sorpresa di ritrovarsi, compiendo passi certi verso te nella citazione di Paul Celan.  

I trenta brevi capitoli e le due poesie che racchiudono le prose, quasi incipit e explicit, ripercorrono in prima persona questo cammino verso la ripresa della vita attraverso l’azione maieiutica dei medici e dei terapisti della clinica Sant’Anna che insegnano a ricordare quello che già siamo. Lo sguardo della scrittrice è fermo e lucido nelle descrizioni, anche nel cogliere le deficienze del corpo inerme e depotenziato e nella ricostruzione con paziente tenacia dei bagliori di vita ritrovata. Il linguaggio è semplice e poetico, anch’esso rinnovato e ritrovato, come lucidato da quel buio fermentato di nostalgia.

 GABRIELLA MAGGIO

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L’autore del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere in relazione ai contenuti del testo e a eventuali riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.

Il 5 dicembre a Jesi una conferenza su Amedeo Modigliani, tra arte e letteratura

Domenica 5 dicembre presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi (ingresso da Via Francesco di Giorgio Martini) si terrà l’evento “Amedeo Modigliani, l’uomo e l’artista” voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi. Esso segue un percorso di appuntamenti sull’arte contemporanea che, in precedenza, ha visto la trattazione di opere dell’artista Gustave Klimt con una conferenza tenutasi nel 2019.

Nel 2020 si sono celebrati i cento anni dalla morte del geniale pittore livornese ma, a causa delle limitazioni dettate dall’emergenza Coronavirus, non è stato possibile organizzare un evento per ricordare la grandezza dell’artista noto per i nudi femminili, le figure filiformi e per essere stato amico e collega di importanti artisti di spicco, tra pittori e intellettuali, del secolo scorso.

La vita e l’opera artistica di Modigliani sono state raccontate da sempre attraverso la leggenda e il mito, nati alla morte dell’artista. Inquieto e capriccioso, Modigliani ha incarnato quel modello perfetto di “pittore maledetto”. Le sue opere parlano, però, un linguaggio perduto di ricerca “classica” e di impenetrabile tensione verso la perfezione. Spesso nei ritratti di donne o nelle sue sculture gli occhi ermetici e socchiusi raccontano storie che portano in sé qualcosa di tragico e fatale, un po’ come la parabola della sua esistenza che sappiamo essere stata costellata di esperienze irripetibili, inquieta malinconia e da un epilogo intenso e drammatico.

L’iniziativa, che si terrà con il patrocinio morale del Comune di Livorno, di Jesi Cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, verrà presentata dalla poetessa e scrittrice Marinella Cimarelli (Consigliere Ass.ne Euterpe) e vedrà la conferenza della prof.ssa Monia Fratoni, storica dell’arte, dal titolo “Amedeo Modigliani. Lo sguardo altrove” che si snoderà con l’ausilio di opportune diapositive atte a mostrare e commentare alcune delle opere più importanti di Modigliani.

Ad arricchire il pomeriggio artistico saranno anche alcuni contributi letterari tra i quali alcuni inediti (sia poetici che estratti di una scenografia) del noto poeta Dante Maffia (candidato in passato al Premio Nobel) e socio onorario da anni dell’Associazione Culturale Euterpe dedicati all’amore tra il pittore livornese e la tormentata poetessa russa Anna Achmatova. Tali brani saranno letti da Roberta Javarone, come pure quelli di alcuni estratti di racconti dell’antologia “Il grande racconto di Modigliani” (Edizioni della Sera, Roma, 2020) cura di Monia Rota dove figura, tra gli altri, il racconto “Alice” dello scrittore e Consigliere dell’Associazione Euterpe Stefano Vignaroli.

Modigliani, dunque, non solo celebrato artista ma anche esponente centrale nello sviluppo di un fermento culturale attivissimo, tanto nella capitale francese degli anni Venti che in seguito. Il critico letterario Lorenzo Spurio, presentando gli inediti di Maffia, traccerà brevemente il variegato e florido contesto letterario nel quale Modigliani a lungo lavorò a contatto con intellettuali di prim’ordine, con attenzione all’amore travolgente e tormentato con la poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966).

Gli interventi musicali – alla chitarra – saranno a cura del Maestro Massimo Agostinelli.

Per partecipare alla serata è richiesta la prenotazione unicamente mediante mail all’indirizzo: ass.culturale.euterpe@gmail.com dove si dovrà indicare nome e cognome delle persone che parteciperanno e numero di cellulare. Data la riduzione dei posti in sala, riceveranno la conferma di prenotazione coloro che, in ordine cronologico, rientreranno nella platea di posti liberi. Al luogo dell’evento si accederà solo dietro conferma di prenotazione, mediante esibizione del Green Pass, misurazione della temperatura e mascherina indossata.

Info:

www.associazioneeuterpe.com

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𝗜𝗟 𝗦𝗢𝗚𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔 – 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗘𝗡𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗡𝗔𝗦𝗖𝗜𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗘𝗥 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢 𝗣𝗔𝗦𝗢𝗟𝗜𝗡𝗜 𝟭𝟵𝟮𝟮-𝟮𝟬𝟮𝟮

Siamo felici di comunicare del lancio del nostro progetto in vista del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini che si celebrerà nel 2022.

Le Associazioni Culturali “Le Ragunanze” di Roma, “Euterpe” di Jesi (AN) e “Vivere d’arte” di Torino lanciano il progetto “Il sogno di una cosa”, dal nome del primo romanzo del poeta friulano nella forma di un blog interattivo, aperto a tutti coloro che vorranno collaborare con loro scritti, dedicati e ispirati a Pasolini.

Nel sito, di semplice consultazione, vi sono tre pagine:

– la “Mission” che spiega il progetto;

– “Come partecipare” che, invece, spiega in maniera chiara e sintetica come fare a paertecipare;

-“Contatti”; per eventuali richieste.

Ringraziamo sin d’ora quanto mostreranno il loro interesse, parteciperanno, condivideranno l’iniziativa, la faranno conoscere.I materiali potranno essere inviati fino al 6 marzo 2022.

Sito: https://centenarioppp.wordpress.com/

Pagina FB: https://www.facebook.com/ilsognodiunacosacentenarionascitapasolini/

Ad Alessandra Maltoni di Ravenna il Premio Internazionale Navarro

Il XII Premio Internazionale Navarro, ideato e coordinato da Enzo Randazzo, scrittore e professore, in concomitanza con il V Convegno di Studi Navarriani, con la partecipazione di studenti, dirigenti, docenti ed espressioni culturali locali e con gli interventi di autorevoli studiosi.

Per celebrare i Navarro nei luoghi in cui vissero la loro più intensa stagione creativa, la dodicesima edizione del Premio Navarro si terrà  nell’incantevole location della Biblioteca Navarriana, presso la Banca Sicana di Sambuca di Sicilia, arredata con preziosi documenti navarriani e dipinti di Pippo Vaccaro su personaggi navarriani.  Premiata nella sezione silloge edita : “ la poesia cambierà il mondo” autrice la ravennate Alessandra Matoni ( il testo è in commercio) e membro di redazione di Uno e Dintorni. Premi Speciali a Nuccio Fava, già direttore del TG1 e del TG3, per la sua brillante carriera giornalistica e per la sua passione civile, alla scrittrice italo-americana Marcella Nardi per l’impulso innovativo dato al genere Giallo – legal thriller, alla scrittrice italoargentina Maria Josefina Cerutti, per Vino Amaro, storia emblematica sull’emigrazione italiana e sull’ingiustizia della dittatura argentina. Un premio speciale per l’impegno socio umanitario a Grazia Giammusso, vice sindaco di Caltanissetta, e a Calogero Catanzaro, presidente dell’Associazione Vigili del fuoco in congedo di Sciacca. La premiazione si alternerà ad un reading coordinato da Enzo Randazzo, tratto dagli scritti di Vincenzo Navarro, Emanuele Navarro Della Miraglia e di alcuni testi premiati, con le voci narranti di Paolo Buscemi, Mariangela Bucceri, Giuseppe Briganti, Lilly Mulè, e con le suggestioni musicali dei ragazzi dell’I.C. di Sambuca. Si prevede una numerosa e partecipata presenza di autorità Lions ed espressioni del mondo artistico – culturale dell’Interland.

“Le domande ebbre” di Anna Manna: intervista a Michela Zanarella

Per il progetto #igrandidialoghinelweb ideato e curato da Anna Manna proponiamo, dietro autorizzazione della stessa Manna e dell’intervistata, la recente intervista alla poetessa Michela Zanarella. Il testo si inserisce all’interno dell’ampio repertorio di interviste ad autori e artisti sotto la definizione di “Le interviste sul battello ebbro” a cura di Anna Manna.

LE DOMANDE EBBRE PER MICHELA ZANARELLA

1) Sei un poeta nel 2021! Ti senti fuori tempo, fortunato, necessario, nel vento o nella scrivania?

Non mi sento affatto fuori tempo, perché vivo nel tempo, lo attraverso, lo ascolto, cerco di non sprecarlo, vanificare i giorni, i mesi, gli anni. Saper centellinare gli attimi, non rimandare a domani ciò che si può fare subito, dire un “ti voglio bene” in più, ringraziare sempre, essere grati di ciò che si ha, anche le cose che magari sembrano contrarie. Tutto ha un significato.  Mi considero fortunata, perché la poesia è entrata nella mia vita in modo inaspettato e mi sta accompagnando giorno dopo giorno, fedelmente. È un privilegio poter scrivere in versi, un grande dono. Non so se mi definirei necessaria, forse sì, ogni essere umano in realtà è unico e irripetibile, cosa si può volere di più della vita stessa?  Mi sento quotidianamente nel vento, perché la mia mente vola e la poesia mi fa raggiungere realtà straordinarie, forse incomprensibili a molti. Sono anche nella scrivania, ci passo gran parte del mio tempo, sia per lavoro, sia quando mi dedico alla scrittura. Durante la pandemia, direi che la scrivania è stata un luogo di riferimento, lì ho dato vita a una buona parte dei miei prossimi lavori editoriali.

2) Chi ti legge perché secondo te lo fa? Perché è tuo amico, perché cerca risposte dagli sconosciuti, perché gli manca qualcosa?

Chi mi legge lo fa perché mi segue da tempo o mi conosce, tanti sono gli amici, ma mi sono capitate diverse persone nuove, mai incontrate personalmente, che si sono avvicinate alla mia poesia, perché incuriosite dal mio stile di scrittura e dal mio percorso di vita. Alcuni mi hanno contattato trovandomi sui social, ho ricevuto delle testimonianze bellissime: una signora mi ha scritto che mi legge ogni volta che entra in ospedale prima di sottoporsi alla chemio, perché dice che la mia poesia la fa sentire leggera e si sente meno sola, un signore mi ha scritto che ha trovato i miei versi in rete e pur non conoscendomi, gli sembrava di conoscermi e si è ritrovato nelle mie parole. Una mamma mi ha scritto che il figlio di dieci anni ha letto la mia prima raccolta e da allora continua a leggere poesia. Alcune persone molto avanti negli anni, dicono che si sentono accarezzate e che leggere le mie parole, è come avere accanto una presenza molto dolce, angelica.

Non posso che essere felice quando qualcuno apprezza ciò che scrivo e si riconosce tra le mie parole. Credo che la poesia sia un ottimo strumento di dialogo, può sicuramente aiutare a superare limiti, a trovare stimoli, a recuperare sé stessi.

La poetessa Michela Zanarella

3) Se tu fossi giovane oggi rifaresti il tuo percorso culturale?

Forse non lo rifarei allo stesso modo. Ho iniziato non sapendo assolutamente nulla di questo mondo. Ho scontato tutte le mie ingenuità, pensando che tutti fossero disposti ad aiutarmi, a capirmi. Non è stato così. Ho trovato tante porte chiuse, ma forse mi è servito a capire meglio quale direzione intraprendere. Non ho mai voluto chiedere favori, ho lavorato giorno per giorno con fatica, a volte ottenendo relativamente poco. Se mi volto indietro, tante cose le avrei evitate, ma poi mi rendo conto che era necessario che io incontrassi proprio quelle persone, che vivessi determinate esperienze. Sono convinta che nulla avviene per caso, più lunga e difficile è la strada, più si impara ed io sono orgogliosa nel mio piccolo di quanto sono riuscita a realizzare. Superati i quarant’anni si è più lucidi, si ha più chiaro cosa conta davvero.

4) Mentre scrivi lo fai per te, per i lettori, per cercare in te risposte, per confessarti, per il successo, perché è un tarlo che ti divora?

Scrivo perché la poesia mi cerca. La poesia mi fa stare bene, mi porta a un equilibrio interiore, mi interrogo costantemente e cerco risposte, mi confesso, mi scopro, m’invento. Non per il successo. Con la poesia il successo centra poco o nulla.

5) La memoria è parte della poesia? La esalta, la cancella, riporta i sentimenti alla tua sfera personale oppure innalza la gioia ed il dolore al di sopra delle parti?

La memoria è parte della poesia, direi una parte essenziale della mia. Attraverso i ricordi recupero emozioni, luoghi, sentimenti. Si compie una resurrezione ed è qualcosa di straordinario. Ciò che sembra lontanissimo, a volte perduto, rivive, rifiorisce. Se da un lato può sembrare tutto molto intimo e personale, dall’altro la poesia ha il potere di rendere le cose universali, così i lettori entrano in una realtà comune, accessibile, condivisibile. Ricordo una frase che mi disse Maria Luisa Spaziani, ovvero che la mia poesia volava alto come un’aquila bianca sulle vite quotidiane alla ricerca della luce che è dentro ognuno di noi.

6) Ce la faremo a mantenere viva la Poesia?

Certo che ce la faremo, la Poesia vive oltre il tempo, oltre noi. Ci sono tanti giovani che la amano, la leggono e la scrivono. Non ho alcun dubbio in merito. Ho fiducia nelle nuove generazioni. Basta crederci. I sogni possono accadere.

La nuova agenda della Bertoni Editore

“Scriviamo sempre, scriviamo tanto: lettere formali, messaggi, inviamo documenti e relazioni, formuliamo pensieri; alla carta affidiamo le nostre emozioni. E parliamo pure tanto, cercando di farci capire, comprendere; parliamo per dare conforto e per esprimere i nostri sentimenti; usiamo a seconda dei casi parole semplici e difficili, contorte e complesse; spesso non facciamo attenzione a quello che diciamo creando anche dei danni, inimicizie e dolore. La parola ha in sé un grande potere perché ci aiutano a capire chi abbiamo davanti, ci aiutano a comprendere una nuova parte di mondo, oltre che noi stessi e la nostra vera natura.
Al tema “LA PAROLA / LE PAROLE” abbiamo voluto dedicare l’Agenda poetica 2022 raccogliendo le vostre poesie: e chi meglio di un poeta può far uso della parola e trasmettere il suo sentito? Chi meglio di un poeta sa dare alla parola il senso compiuto di quello che vuole dire, di come interpreta la vita e quanto gli sta intorno?

Ad ogni poeta chiediamo di inviare una sua composizione: ogni poesia dovrà avere una lunghezza massima di 30 versi e dovrà essere inviata – completa di liberatoria – al seguente indirizzo mail: poesiaedizioni@gmail.com ENTRO E NON OLTRE IL 30 OTTOBRE!

La curatela di questo progetto è del poeta, scrittore e critico letterario BRUNO MOHOROVICH, coordinatore “poesiaedizioni” di Bertoni Editore.

I diritti sulla poesia rimarranno all’autore, non sono previste copie omaggio, non vi è l’obbligo di acquisto.

Tina Ferreri Tiberio recensisce “Pareidolia” (2018) di Lorenzo Spurio su “L’Oceano nell’Anima”

Nella raccolta poetica Pareidolia Edizioni The Writter, Lorenzo Spurio ci trasporta in una realtà cruda e dolorosa e ci consegna una visione del mondo circostante dal sorso amaro, proprio come dice Saba “Era questo la vita: un sorso amaro”.
Ogni verso, ogni pensiero esprime una esacerbata desolazione in cui l’uomo smarrito, sopraffatto da passioni e tormentato da compromessi, vive sospeso tra emozioni, perplessità, drammaticità. La raccolta è suddivisa in quattro sezioni: Affossamenti, Ecchimosi, Dedicatio e Pareidolia, in ognuna delle quali il poeta s’interroga sul mondo attuale.

La sensazione immediata che si prova nella lettura dei versi è quella di uno scorrere spietato e ineluttabile di una condizione umana, all’apparenza, senza via di scampo.

Per la Sezione Affossamenti “In ventuno di nero”: Il risentimento ormai è dato ai pochi/ e ci si annulla in molecole d’acqua/ in un Mediterraneo/ conca di morti/ acquitrino di angosce/ culla di dolore abissale. I versi di questa poesia, nati in seguito all’esecuzione di ventuno egiziani copti ad opera dell’Isis in Libia nel febbraio 2015, hanno toni intensi di drammaticità e di pathos ed il riferimento al Mediterraneo, conca di morti, colpisce a fondo e tristemente le nostre coscienze indifferenti e assopite, scuotendole.
Il poeta Spurio con le sue riflessioni e notazioni, che diventano indagini dettate dall’enigmaticità dei drammi umani, scava alla radice del problema, mette a nudo tematiche scottanti e tragiche, graffia l’anima del lettore, rivelando in tal modo la sua profonda sensibilità, come in “Sacchi neri (Carme lento)”: Ma quell’acqua che pesa troppo/ è a sigillo di un naufragio atroce/ che d’Agosto si bagna nel Mediterraneo/ non può fingere di non conoscere./ La vostra vita dispersa nelle acque/ dimora in ogni molecola di mare. Invero il tema “Mediterraneo” e delle sue acque è molto sentito dallo Spurio ed è spesso ricorrente.
Intensamente emotivi e struggenti sono anche i versi di “Queiq River” (L’acqua rossa di Aleppo) e de “L’acqua indocile”, sembra che gli spazi abbiano una dimensione incompleta e che il senso del mondo diventi frammento di una realtà fugace e fluente, proprio come l’acqua. L’elemento “acqua” è molto spesso presente nella poesia dello Spurio: l’acqua rappresenta il fluire del tempo e delle cose, è mutevole, ma sempre uguale a se stessa. L’acqua è vita, ma può essere anche morte, distruzione; talvolta l’acqua prende i riflessi della luce e ci abbaglia. Orbene, i versi del poeta attraverso l’immagine simbolica dell’acqua invitano a superare le angustie dei nostri limiti e ad avere una visione più elevata della vita e della nostra esistenza; inoltre, in modo sagace e perspicace mettono in evidenza la crisi irrefrenabile dei valori in atto nella società dandone così testimonianza e analizzando i vari aspetti del tempo in cui viviamo.

Nella sezione Ecchimosi i riferimenti agli eventi tragici, di ieri e di oggi, riguardanti la storia dell’umanità ci sorprendono come una sferza pungente e dolorosa. Ad esempio in “Humus negato”: Quando traduci il verso/ di paure e fronde di sole/ nei riverberi asciutti/ dell’indolenza che cresce/ non chiedere l’evidenza/ se la sera non traspare./ Sempre s’ammazza il giorno/ nei balconi che vibrano/sotto trucioli di cielo vi è la denuncia della guerra in Siria, dei siriani bombardati , di come la vita, seppur fragile sia sempre preziosa.
Goethe affermava: “Se non hai mai mangiato con le lacrime agli occhi, non conosci il sapore della vita”, analogamente il nostro Poeta mette in evidenza la crisi Siriana e il sacrificio di tante vite umane; una crisi che ha distrutto e stravolto la vita di una generazione, soprattutto bambini (humus negato ossia terreno fertile, produttivo) ed ha reso terribilmente immane e difficile lo sforzo di ricostruzione e inestimabile la speranza di una Pace duratura.

In Dedicatio Spurio fa esplicito riferimento a diversi autori e personaggi da cui attinge intensità e dinamismo intellettuale: pensiamo a Federico Garcìa Lorca, ad Antonia Pozzi, a Rosario Livatino.

Poi nell’ultima parte di Pareidolia mette a nudo se stesso, s’interroga sul senso della vita, lascia trasparire anelito di giustizia e lealtà; in “Corri e scolorisci la notte” leggiamo: Dell’anima che si piega e/ si siede non vista, ti parlo./ Non chiedere il senso:/ la sera s’è incenerita,/ la stanza vive storie,/ vorticano le onde e/ i petali intirizziti nell’angolo/ stillano gocce di mistero./ …La lotta si consuma tra l’erba e/ il sospiro che brilla e riparla. Slega il buio all’istante: corri e/ ruba le forme più belle, ad esse congiungi le idee che s’alzano,/ corri: ora sei quello che vuoi. Tuttavia questi versi esprimono efficacemente il bisogno intimo di rialzarsi, prendere in mano la vita, slegare il buio, le tenebre, ciò che è opaco e incerto, lottare, perché la lotta si consuma tra l’erba e il sospiro, una metafora bellissima ed eloquente di come ciò che è umile, semplice (il filo d’erba), insignificante, può avere il potere di cambiare il mondo.

È un barlume di luce, che si intravede in tanta desolazione e che suona come un monito rivolto all’uomo di ogni tempo ad avere fiducia nel futuro ed avere il coraggio di andare avanti, senza mai lasciarsi sopraffare dalla forza bruta dei propri egoismi e degli eventi.

Tina Ferreri Tiberio

Si ringrazia l’autrice della recensione per questo bel testo che è stato precedentemente pubblicato sulla rivista “Oceano News” dell’Associazione Culturale “L’Oceano nell’Anima” di Bari nel mese di ottobre 2021.

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