“Ti sogno, terra 2 – Il lungo viaggio dei sognatori” di Laura Margherita Voltante. Il 12 dicembre la presentazione nel capoluogo dorico

Articolo di Lorenzo Spurio

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Giovedì 12 dicembre in Ancona, presso la Biblioteca del Consiglio Regionale (Piazza Cavour n°23), si terrà la presentazione al pubblico del volume “Ti sogno, terra 2” ideato e curato dalla professoressa Laura Margherita Volante, nota poetessa, scrittrice e aforista originaria di Alessandria ma da molti anni attiva nel capoluogo dorico. L’iniziativa, che trova accoglimento all’interno della rassegna “Libri fuoriteca – conosciamo gli autori marchigiani”, si terrà presso la Biblioteca del Consiglio Regionale delle Marche alle ore 16.30 e vedrà la presenza della stessa autrice. “Ti sogno, terra” vol. 2 è la nuova raccolta di scritti della professoressa Volante che hanno come oggetto o rimando la complessa e variegata situazione poetico-culturale-musicale della regione Marche, ma non solo. Esso è la continuazione ideale e pratica del progetto editoriale omonimo nato nel 2017 che diede vita al primo tomo, opera nella quale sono contenute recensioni, interviste e commenti critici sull’opera di numerosi poeti della Regione e di intellettuali di spicco del panorama letterario nazionale, a evidenza degli importanti scambi e apporti, delle relazioni culturali e collaborazioni continuative con un panorama ampio di intellettuali, studiati con acribia nei suoi vari interventi.  A fare da apripista a questo 295esimo volume dei “Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche” sono alcuni versi di rara caratura e di forte presa impressionistica di Pavese; a seguire una nota d’apertura di Mastrovincenzo, Presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche.

Il primo volume, che la professoressa Volante aveva dedicato con un sentimento di stima profonda e di amicizia a “Noce”, ovvero la poetessa camerte Rosa Berti Sabbieti (1924-2009), è stato presentato in varie eventi dedicati tra cui a Pesaro e Osimo, riscuotendo successo e ampliando interesse attorno al prismatico e approfondito lavoro di ricerca, studio, critica e confronto condotto dalla Volante.

Ricchissimi i contenuti all’interno del secondo tomo dove si trovano approfondimenti di carattere sociologico, letterario e poetico, con incursioni interessanti anche nel mondo della pedagogia e del mondo dell’infanzia, finanche della musica, ambiti che la Volante tesse in maniera suadente in un volume che, pur avendo ripartizioni interne per consentire un possibile percorso da prendere, si presenta assai compatto, dall’intelaiatura stretta, su un tessuto che è particolarmente fine.

Ci sono duetti poetici, a testimonianza di quella sintonia che nell’arte riesce davvero a imporsi come tale, quale spontaneo gesto di scambio e di mutuo arricchimento; c’è uno studio sulla poesia della giovane Lucia Paola Marcucci Pinoli (di cui la Volante tratta in relazione a una ravvisata “nostalgia romantica”), gli aforismi di Fabio Strinati di Esanatoglia (MC), apprezzato compositore oltre che poeta e tanti altri ancora. Seppure le Marche rappresentano quella tessera intermedia di mosaico, centrale per reggere l’intero impianto e garantire la completa bellezza dell’affresco, non mancano relazioni e ricordi in merito ad altre esperienze regionali, dal Piemonte alla Liguria. C’è l’Umbria di Emanuela Aureli, la Calabria del cosentino Angelo Gaccione e la Sicilia di Marco Scalabrino, noto poeta dialettale di Trapani, fresco della vittoria al Premio “Ignazio Buttitta” di Favara. Merita una nota di attenzione anche la presenza di un testo sul celebre fotografo Roberto Villa, che lavorò con Pier Paolo Pasolini.

Nella sua introduzione al volume la Volante annota: “Lo spirito, quindi, che mi ha spinto a sviluppare questo percorso editoriale, sostenuto dal Consiglio Regionale Marche, con un “viaggio” itinerante attraverso varie stazioni regionali, è per una presa di coscienza di valori altamente civili e sociali, attraverso vari linguaggi espressivi del tessuto culturale nazionale. Talenti di alto profilo letterario e artistico, ma sovente emarginati da una società corrotta, mediatica, clientelare emergono con tutta la loro forza morale, poetica e umana. Il progetto intende altresì veicolare ideali di Bellezza attraverso Arte, Scienza e Cultura in ogni sua espressione, divulgando conoscenza di questa bella Italia, sconosciuta agli stessi Italiani, nella dimensione di appartenenza e di comunità mondiale sia per motivazioni spirituali sia evidenziando le circostanze del contesto e il clima culturale dove si è vissuti: tradizioni, usi e costumi, nei quali ci si è formati”.

LORENZO SPURIO

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