Il 22 Aprile a Bologna la presentazione del n° XV della rivista “Italian Poetry Review” (IPR)

Il Centro Studi Sara Valesio (CSSV)  annuncia il suo ritorno con la presentazione del numero XV (2020) della rivista “Italian Poetry Review (IPR)”, che si terrà il 22 aprile alle ore 16.30 presso l’ArchiginnasioSala dello Stabat Mater (Piazza Galvani, 1, Bologna).

Intervengono Alberto Bertoni, Raffaele Milani e Paolo Valesio; presiede Maurizio Ascari.

La rivista, di chiara impronta plurilinguistica e multiculturale, raccogliendo voci di noti poeti, critici e traduttori sparsi in varie parti del mondo, è promossa dalla Columbia University (Department of Italian), dall’Italian Academy for Advanced Studies in America, dalla Fordham University (Department of Modern Languages and Literatures), e dal citato Centro Studi Sara Valesio.

L’ “Italian Poetry Review” è iniziata a New York nel 2006 e svolge attualmente la sua attività tra New York, Bologna e Firenze, continuando la rivista che l’ha preceduta, “Yale Italian Poetry (YIP)”, fondata nel 1997.

In ogni numero di “Italian Poetry Review”, la Crestomazia minima, raccolta di passi stimolanti tratti da articoli, saggi, giornali, romanzi, è seguita dalla sezione Testimonianze, che apre una ricca selezione di poesie inedite di autori italiani, alla quale poi si aggiungono: traduzioni poetiche da varie lingue, saggi critici e recensioni.

I contributi di significativi scrittori, poeti e critici verranno commentati nel corso dell’evento. Tali commenti saranno intercalati dalla lettura, a opera di Laura Falqui e Graziella Sidoli, di poesie scelte da questo numero di “Italian Poetry Review”.

Per informazioni: centrostudisaravalesio@genusbononiae.it

“Eresia per un giorno perso” di Valeriu Stancu, recensione di Lorenzo Spurio

Recensione di Lorenzo Spurio

Valeriu Stancu, poeta, scrittore ed editore rumeno attivo nella città di Iaşi, è da vari anni piuttosto noto anche nel nostro Paese. Non solo per mezzo della sua attività editoriale all’interno della Cronedit che lo ha visto seguire la curatela di varie opere di autori nostrani, prodotti e dati a conoscere in doppia lingua nell’antica Dacia di romana memoria, ma per mezzo della sua attività di autore. Sue opere, infatti, sono state tradotte da vari marchi editoriali e, nel tempo, hanno ottenuto una discreta visibilità su riviste nella forma di segnalazioni che hanno permesso di evidenziare il suo ampio e lucente percorso letterario.

Tra le opere più recenti vi è Eresia per un giorno perso pubblicata nell’ottobre del 2021 dai Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, realtà editoriale che ha sede a Sannicola nella provincia salentina. L’opera, della quale il generoso autore mi ha recentemente fatto dono, è interamene in lingua italiana e si apre con una curiosa e al contempo pertinente nota di introduzione di Andrea Tavernati. Il lavoro di traduzione è stato eseguito, invece, da Simona Stancu.

Compone l’opera un numero consistente di liriche che l’autore ha deciso di stampare in un’edizione il cui formato non è il canonico A5, ma in una struttura editoriale più ampia che fa pensare a qualche catalogo fotografico. In realtà il lettore, predisponendosi alla lettura del volume, ben presto scopre che questo formato, e la relativa disposizione del dettato poetico nelle pagine, ben si sposa al respiro che la vena poematica del Nostro sembra in continua ricerca.

L’immagine di copertina, non meglio riconducibile a una realtà a noi unanimamente nota, crea qualche dubbio e, comunque, è capace di far interloquire il lettore con i reconditi pensieri che, in base alla suggestione visiva, possono prendere il via nel suo cervello. Le tinte appassite fanno pensare a uno scatto d’antan sulle scelte cromatiche di un filtro seppia; l’immagine ritratta, una donna con occhi chiusi con una benda (forse per dormire meglio?) alzata in prossimità della fronte, di certo dà da pensare. Si tratta, come viene evidenziato all’interno del volume, di un’illustrazione di Paola Scialpi. Vengono alla mente tanto immagini di vecchie cartoline stile Liberty di gusto francese, ritraenti uno squarcio domestico dell’alta classe, ma anche la pittura raffinata e di grande pregio di Amedeo Modigliani che dipinse la donna instancabilmente, sempre con particolare attenzione all’universo dello sguardo.

Durante la lettura ho notato degli elementi del lessico che, a varie altezze e nel corso dell’intero volume, ritornano e che, se non è possibile dire che rappresentino delle vere isotopie o delle chiavi di volta per poter accedere al testo – e al pensiero sotteso del poeta – senz’altro si configurano come elementi dominanti proprio per la loro reiteratività e multipla occorrenza. Si condensano attorno alle parole “eresia” e “cecità”, due condizioni particolarissime che coinvolgono l’umana specie (ma non solo, se pensiamo che vi sono forme di cecità anche nell’universo animale) che attengono tanto a una condizione meramente socio-ideologica dell’uomo (l’eretico è colui che non si uniforma, si ribella, ha un suo credo da difendere che non si allinea al pensiero dominante) e quella fisico-patologica rappresentata proprio dal fenomeno della condizione di ipovisione. Stancu parla spesso di impossibilità di vedere, di sguardo celato o impossibile, di mancanza di visione, di cecità e di occlusione della percezione visiva. Questo comporta, di riflesso, la formazione d’immagine sfocate, non ben realizzate, frutto di un’immaginazione fruttuosa più che di un mero dato empirico. L’autore rumeno, che mette in scena il tema della cecità non vuole però che esso venga individuato in maniera basica, quale semplice intendimento a riferirsi a una realtà sfocata, difficile da visualizzare, impossibile da delineare e, dunque, da conoscere e descrivere. In maniera allegorica richiama quell’attitudine dell’uomo contemporaneo che sempre più s’identifica con forme di disattenzione, inascolto e distanza nei confronti dell’altro. La cecità verrebbe a rappresentare sia il non poter vedere, che è un dato oggettivo, che il non voler vedere (o il non essere in grado di vedere) che, invece, è un dato soggettivo, dettato dalla percezione e dalla coscienza dell’individuo.

Credo che una buona lettura dell’opera del nuovo libro di Stancu nel nostro Paese non possa esimersi dal relazionarsi con questi due topoi – l’eresia e la cecità – sui quali l’autore vuole condurci per farci riflettere. Non tanto sul mero dato interpretativo dei suoi singoli testi ma verso un campo di realtà, esperienziale, conoscitivo, sociale e relazionale ben più ampio, che attiene alla nostra presenza nella società odierna.

Valeriu Stancu (Iaşi, Romania, 1950) è poeta, prosatore, saggista, editore e traduttore. Dopo gli studi secondari, si è iscritto all’Univer­sità, dove ha completato gli studi superiori di Filologia con una tesi su “Bacovia e Rim­baud”. Nel suo paese ha pubblicato più di sessanta libri tra raccolte di poesie, poe­sie in prosa, romanzi, racconti, saggi, interviste, appunti di viaggio. Numerose sue opere sono state tradotte e pubblicate all’estero nei paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Croazia, Turcia, Moldavia, Messico e Canada. È stato tradot­to, oltre che in francese, inglese e italiano (da Gerardo Vacana e Simona Stancu), in tedesco, spagnolo, cata­lano, russo, neerlandese, serbo, arabo, albanese, macedone, giapponese, croa­to e turco. Suoi testi poetici figurano in varie antologie e riviste letterarie sia rumene che straniere. Ha partecipato a svariati Festival Internazionali di Poesia in Europa e in sud America, oltre che in Algeria, Egitto e Vietnam. Dirige la casa editri­ce Cronedit di Iaşi, direttore del Festival Internazionale “Europoesia” e caporedattore della rivista «Cronica» con la quale si è occupato di traduzione e ha pubblicato vari autori italiani dandoli a conoscere in Romania tra cui Dante Maffia, Marco Onofrio, Claudio Pozzani, Laura Garavaglia. Numerosi i premi letterari che gli sono stati attribuiti per la sua insigne e intensa attività letteraria e culturale, tra di essi citiamo: il “Lucian Blaga” (1993), il “Poesis 96” (1996), il “George Bacovia” (2000), il “Liviu Rebreanu” (2011), il “Naji Naaman” (Libano, 2014), il “Lyra” (Kischinev, Moldavia, 2010), finanche l’onorificenza “Cavaliere delle Lettere” da parte dell’Ordine dei Cavalieri del Danubio (2003) e quella di “Uffi­ciale al Merito Culturale” dal Presidente della Repubblica Rumena (2004). Nel nostro Paese ha ricevuto il Premio Europeo di Letteratura “Capo Circeo” (2017), ambito riconoscimento che venne attribuito, tra gli altri, anche a Mario Luzi, Herta Müller, Arturo Pérez-Reverte e il drammatugo nonché ex Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel e il Premio Internazionale di Poesia “Roberto Farina” (2018). La Francia gli ha concesso l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine delle Arti e delle Lettere.

Lorenzo Spurio


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Premio Letterario “Paola Fasulo”, a sostegno dell’ A.N.D.O.S.; come partecipare

Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave e dell’ULSS 4
I Premio letterario Paola Fasulo
“Il cancro fra dolore, rassegnazione e coraggio”


Sezioni
• Narrativa anche edita in lingua italiana. Racconto, Diario, Testimonianza,
Fiaba.
• Poesia anche edita, in lingua italiana o in vernacolo (con traduzione)
• Premio A.N.D.O.S sul tema del tumore al seno
Il premio è aperto a tutti coloro che desiderano esprimere emozioni e vissuti sulla malattia oncologica legati alla loro esperienza personale o a quella di loro familiari, amici e conoscenti.
Modalità di Partecipazione:
I racconti e le poesie, di lunghezza non superiore a 6 cartelle editoriali (12.000 battute compresi gli spazi, corpo minimo 12), dovranno essere attinenti al tema. Ciascun autore potrà partecipare con un massimo di tre racconti o di tre poesie da inviare insieme alla scheda di iscrizione entro e non oltre il 7 maggio 2022.
I testi dovranno pervenire in formato digitale (doc, odt, pdf) tramite mail a premioletterariopaolafasulo@gmail.com
Ogni racconto o ogni poesia dovrà contenere esclusivamente il titolo dello stesso (senza il nome dell’autore) mentre i dati degli autori andranno indicati sulla domanda di iscrizione (scaricabile dalla pagina web del Premio) che andrà spedita contestualmente all’opera.
Per ogni racconto o poesia con cui si partecipa va ripetuta la domanda di iscrizione.
Racconti e poesie saranno valutati da due Giurie separate i cui presidenti e componenti saranno resi noti quanto prima.
Il giudizio finale di ciascuna Giuria è insindacabile.
I vincitori saranno avvisati tramite telefonata o mail.
Per tutti i partecipanti le informazioni e la domanda di iscrizione saranno disponibili sul sito Internet alla pagina premioletterariopaola.netsons.org

Esce “Altrove. L’Europa che non ti aspetti” di Nicola Lecca

Scrittore nomade e collezionista di luoghi, Nicola Lecca ha visitato più di quattrocento città. Le più insolite sono raccontate in questo libro che accompagnerà il lettore in un’ostinata ricognizione delle periferie del mondo: dall’isola di Lesbo, in Grecia, al piccolo villaggio di Zsira in Ungheria, dall’avamposto di confine di Rattersdorf, in Austria, alle sconfinate spiagge di Newquay in Cornovaglia: fino alla nordica traversata a bordo dell’Hurtigruten: il postale dei fiordi norvegesi. 

«Sono un collezionista di città. Ne ho visitate più di quattrocento. Ma per il mio Altrove (Ares Edizioni) ho scelto quelle dell’Europa che non ti aspetti. Rileggere i racconti che ho scelto per questo Altrove mi ha fatto capire qualcosa di molto suggestivo e importante: se un istante è vissuto intensamente resisterà intatto nella memoria anche per decenni» (dichiarazione dell’autore, Nicola Lecca, a «L’Unione Sarda» il 24 marzo 2022).

«Sono luoghi dell’“Europa che non ti aspetti”, spesso con nomi impronunciabili… ma, dopo aver letto che cosa ne scrive Lecca, ti pare di esserci stato, perché mentre leggevi eri proprio lì» (dalla prefazione di Cesare Cavalleri)

Nicola Lecca (Cagliari, 1976) con la sua opera d’esordio, Concerti senza orchestra, è stato finalista del Premio Strega e a 27 anni ha ricevuto il Premio Hemingway per la letteratura. Le sue opere sono presenti in 15 Paesi europei e in Brasile. Con Mondadori ha pubblicato cinque romanzi: Hotel Borg (2006), Il corpo odiato (2009), La piramide del caffè (2013), I colori dopo il bianco (2017, Premio Elsa Morante) e Il treno di cristallo (2020). La maggior parte delle sue opere letterarie sono state adottate dalla Svenska Akademiens Nobelbibliotek di Stoccolma. I suoi articoli appaiono su numerosi quotidiani e riviste fra cui la Repubblica e Studi cattolici.

Giornata Mondiale della Poesia 2022: una poesia di Luis Cernuda

POESIA DI LUIS CERNUDA

Non diceva parole

ascoltava soltanto un corpo interrogante

ignorando che il desiderio è una domanda

per cui non c’è risposta

una foglia il cui ramo non esiste

un mondo di cui il cielo non esiste

L’angoscia si fa strada tra le ossa

risale per le vene

erompe nella pelle

in zampilli di sogno

fatti carne che interroga le nubi.

Qualcuno che ci sfiori

uno sguardo fugace tra le ombre

bastano perché il corpo s’apra in due

avido di ricevere in se stesso

altro corpo che sogni

metà e metà

sogno e sogno

carne e carne

uguali in figura

in amore

in desiderio

E sia pure soltanto una speranza

ché il desiderio è una domanda

la cui risposta nessuno conosce.

Maria Pia Selvaggio porta alla luce lettere inedite tra Carlo Emilio Gadda e sua zia, il medico Isabella Rappi Lehr

S’intitola Senti Caro Carlo, in maniera quasi affettuosa, il saggio dell’autrice Maria Pia Selvaggio, frutto di uno studio di vari anni, che mira ad avvicinare alla complessa figura del noto scrittore Carlo Emilio Gadda. Tale avvicinamento non avviene in modo “accademico”, ma per mezzo della corrispondenza tra l’Autore, allora giovane soldato al fronte durante la Prima Guerra Mondiale e sua zia. Il libro parte dall’analisi e dalla ricostruzione del carteggio custodito presso il Gabinetto Vieusseux di Palazzo Strozzi a Firenze, danneggiato dall’alluvione dell’Arno del 1966.

Senti Caro Carlo. Fibre epistolari tra Carlo Emilio Gadda e Isabella Rappi Lehr contiene una raccolta di epistole, quasi duecento, la cui pubblicazione è stata autorizzata all’autrice da parte degli eredi di Gadda con l’approvazione del Gabinetto di Stato Viessaux di Firenze e della commissione gaddiana della ricerca di dell’Università La Sapienza di Roma. Le lettere, in parte illeggibili data l’usura del tempo, sono state analizzate e decodificate con attenzione dalla Selvaggio.

Pur mantenendo quella “armonia prestabilita”, che rende unico il labirinto gaddiano, la saggista ha ricostruito il momento di deformazione strutturale, che serve a svelare la trama poetica di Gadda oltre l’apparenza, minando la provvisorietà e la costruzione barocca, atta a sollecitare un profluvio di emozioni, nel centro del vortice nevrotico tra linguaggio e verità. Il carteggio diviene solo lo spunto da cui la Selvaggio è partita per “puntellare” le risorse gaddiane, che screpolano le ansiose richieste della zia Isabella: “Come sta il mio caro Carlo?; Ho conosciuto un ingegnere che ti potrà dare una mano, raccomandarti…; Senti Caro Carlo, la tua cara mamma…”.

La guerra “imposta” ai vari intellettuali, diviene l’itinerario di un disordine non “ordinato”, anche se quell’eredità dolorosa, in cui perderà l’amato fratello scuoterà e riscalderà il Gadda scrittore. Il disordine oggettivo del reale, l’affetto dell’autore nei confronti del fratello, l’orrore della guerra, il disprezzo per le gerarchie, la ricostruzione del pensiero, sono le tematiche principali intorni alle quali riflette la Selvaggio, dividendo il saggio in quattro sezioni che analizzano e “rosicchiano” i pensieri di Gadda (filosofo, uomo, nipote, figlio e fratello).

In evidenza, le geniali creazioni linguistiche, le accensioni liriche, le pennellate impressionistiche, di una costante vena ironica e di un’arguta vis polemica, tipicamente e isolatamente gaddiane. È evidente il coinvolgimento emotivo dell’autrice, lontana dalla fredda analisi d’un Gadda “critico”; l’arte, il linguaggio, la storia (delle idee e degli eventi), le scienze, la tecnica sono organi d’un essere vivente, come tali avvertiti e vissuti. Il lavoro della Selvaggio mette anche a confronto due mondi differenti: quello della zia, Isabella, medico ortopedico, donna borghese, e attenta alla sorte lavorativa e preoccupata per la salute del nipote, e quello di Carlo, soldato ventiduenne, irascibile e oltremodo critico.

Maria Pia Selvaggio hapubblicatoIl Sapore del Silenzio (2005),Borgofarsa (2007), L’Arcistrea: Bellezza Orsini (2008),Lei si chiama Anna (2010), Ai Templari il Settimo Libro (2012). Nel 2017 ha fondato la casa editrice 2000diciassette con cui ha dato alle stampe Le Padrone di Casa. Ha vinto svariati premi letterari.

“Uccelli scalzi” di Elisa Roccazzella. Recensione di Gabriella Maggio

Recensione di GABRIELLA MAGGIO

La Sicilia con i suoi paesaggi e i suoi miti, gli affetti, i ricordi e le attese della vita costituiscono l’ordito su cui Elisa Roccazzella tesse la trama della sua poesia. Bella come l’alba della Creazione l’isola si offre come un paradigma  naturalistico e  mitologico che  la poetessa  esprime con parole suggestive, che giungono alle  radici nascoste nel cuore,  forgiando  immagini di vitalità: “il tuo nome / è un’onda di vento / che piega il campo dorato di spighe”;una luna / nel suo trono di luce / scrive poesie d’amore / su pagine di stelle” odell’ombra  dopo la vita: “quando la bellezza / passeggera della luce / cederà alla croce dell’ombra… e ….vertigine sarà altro sole, / pienezza d’una  vita / senza tempo / e… nessun vento mi dirà / se ancora nasceranno spighe / se ancora nasceranno rose (Poesia “Io Anima”). Se lo spazio è quello isolano il tempo è quello ciclico della natura, colto con intensa partecipazione. Come l’Arianna del mito la poetessa tiene il filo dell’eternità e percepisce l’eco d’irragiungibili sirene. Un sentimento elegiaco con punte di nostalgia individua i versi della raccolta Uccelli Scalzi che comprende quarantacinque poesie scritte in anni diversi dal ’91 al 2022, mescolate fra loro senza tenere conto della cronologia perché intrinsecamente coese nel sentimento che le ispira.  Gli uccelli del titolo sono metafora del desiderio di librarsi in volo, staccarsi dalle contraddizioni e dai condizionamenti della realtà, sono scalzi, nudi, essenziali come il procedimento gnoseologico e linguistico compiuto da Elisa Roccazzella per giungere alla nuda, essenziale profondità del sentimento. La poesia nasce infatti da un grande “tormento che m’innalzerà… a levità di canto” (Poesia “L’allodola”) ed è “Epifania di luce”, calda parola che riverbera “quel fuoco / che divora il mio cuore di poeta” (Poesia “Vergine o vestale”). Uccelli scalzi si pone chiaramente come sintesi della poesia di Elisa Roccazzella, come manifesta il ricorrere della deissi spaziale evocativa d’ infinito e di mistero.


L’autrice del testo ha autorizzato la pubblicazione su questo spazio, senza chiedere nulla in cambio all’atto della pubblicazione né in seguito. La riproduzione del testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto, non è consentito senza il permesso dall’autrice.

A Roma al via il laboratorio di scrittura “Ho scritto amo sulla rabbia” con Stefano Antonini

Astro edizioni, in collaborazione con la Regione Lazio e con un finanziamento dell’Unione Europea, indice il laboratorio di scrittura creativa e psicodidattica teatrale “Ho scritto amo sulla rabbia”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui si affrontano tematiche come il bullismo e l’inclusione delle diversità. I prossimi appuntamenti del laboratorio sono il 24 marzo e il 5 aprile 2022, dalle 08:00 alle 10:00.

Relatore: Stefano Antonini (Burattingegno teatro)

Redazione: Francesca Costantino (Astro edizioni)

Sedi: Scuola secondaria ITC “Lombardo Radice” (via Ettore Viola, 6 Roma) e le biblioteche di Roma Rodari, Quarticciolo e Mameli

Astro edizioni presenta il progetto di scrittura multimediale e creativa “Ho scritto amo sulla rabbia”, curato dallo scrittore e regista Stefano Antonini e in collaborazione con gli Istituti Comprensivi della scuola secondaria e le Biblioteche di Roma.

Tutto nasce dalla pubblicazione nel 2017 da parte della casa editrice Astro edizioni del libro “TORNA. Lettera di un padre al figlio omosessuale” di Stefano Antonini. Forte della sua trentennale esperienza di lavoro nella scuola quale esperto di psico-didattica teatrale, Antonini scrive un romanzo che vuole essere un punto di riferimento per la prevenzione al suicidio in adolescenza e la lotta all’omofobia. In seguito, molti insegnanti hanno adottato il libro nelle scuole, in quanto strumento prezioso per puntare i riflettori non solo sulla discriminazione sessuale ma anche sulle varie forme di violenza legate al pregiudizio. Il testo è diventato la fonte di ispirazione e il punto di partenza per questo laboratorio promosso da Astro edizioni e tenuto dallo stesso Antonini, che ha deciso di soffermarsi sul valore delle parole, fissandole nella scrittura, e di affrontare i problemi della discriminazione, del pregiudizio e degli stereotipi dal punto di vista creativo ed espressivo.

“Ho scritto amo sulla rabbia” è un progetto inclusivo in cui si utilizza il libro di Antonini – che viene donato dalla casa editrice Astro Edizioni a ogni alunno partecipante al laboratorio – quale strumento per arrivare alla sensibilità degli studenti, per fare prevenzione contro bullismo ed emarginazione e per ampliare invece l’accettazione e l’accoglienza delle differenze. L’obiettivo principale è quindi l’attivare nella coscienza dei ragazzi e delle ragazze della scuola secondaria una maggiore consapevolezza del problema della discriminazione e del pregiudizio nei confronti di chi si sente diverso rispetto alla comunità di appartenenza, e di fornire strumenti per promuovere comportamenti virtuosi e consapevoli, in famiglia e nel gruppo dei pari. Il progetto si rivolge alle scuole in quanto luogo dove il pregiudizio è ancora possibile da scardinare, e la coscienza è in via di sviluppo e formazione.

Il laboratorio si articola in 6 incontri pratici di due ore per classe in cui i ragazzi verranno impegnati in attività su più livelli (teatro forum, simulazione e narrazione) e in cui saranno guidati nella stesura di un libro che documenterà l’esperienza vissuta insieme. Vi saranno inoltre 2 incontri di presentazione del libro stampato presso alcune biblioteche romane.

ASTRO EDIZIONI. Casa editrice romana nata con l’intento di promuovere la fantasia in ogni sua sfaccettatura, emotiva e culturale, per adulti e bambini, investendo soprattutto su autori italiani. Negli anni, è diventata un punto di riferimento per autori, colleghi editori, comunicatori di professione, giornalisti e personaggi pubblici per comunicare in modo costruttivo, “verso”. Astro edizioni sfrutta un sistema diffuso e contagioso di fare cultura in modo sano, cambiando il modo di pensare, per l’evoluzione dell’umanità. Per questo, pubblica libri che contengono storie di vita esemplari, romanzi per ragazzi e fantasy/fantascienza anche per adulti, manualistica pratica e tutto ciò che ha un ottimo livello stilistico, oltre a un bel messaggio positivo. Nelle scuole e biblioteche romane ha già organizzato con successo dei laboratori di scrittura creativa per bambini, realizzando prodotti editoriali in cartaceo ed ebook.

STEFANO ANTONINI. Scrittore e docente di psico-didattica teatrale, è direttore artistico del teatro Comunale di Castello D’Argile (BO) per il settore teatro ragazzi, e progetta e realizza la rassegna di teatro per le nuove generazioni “Storie tra le porte”. Attua una politica di sensibilizzazione rispetto alle differenze culturali, educa all’ascolto e all’educazione all’affettività, grazie a percorsi mirati realizzati in collaborazione con l’Ufficio Cultura, l’Ufficio Scuola e le biblioteche della Città Metropolitana del Comune di Bologna. È inoltre direttore artistico dell’Associazione Culturale “Burattingegno Teatro”, grazie alla quale realizza e sviluppa un metodo di insegnamento improntato sull’uso delle diverse discipline artistiche, al servizio dell’apprendimento e della didattica. Per i tipi di Astro edizioni ha pubblicato nel 2017 il romanzo “Torna. Lettera di un padre al figlio omosessuale”, andato esaurito nel giro di pochi mesi dall’uscita, e ripubblicato con una nuova veste grafica e in una nuova edizione nel 2019, con la prefazione dello psicologo e psicoterapeuta Marco Lodi.

Contatti:

www.diffondilibro.it

info@diffondilibro.it

Una riedizione de “I Canti anonimi” di Clemente Rebora

Mercoledì 6 aprile a Milano in Università Cattolica anteprima dell’edizione del centenario edita da Interlinea dell’opera del poeta che scelse l’anonimato in letteratura dopo l’esperienza drammatica della guerra. Con il curatore Gianni Mussini in Università Cattolica critici e studiosi. Patrizia Valduga leggerà poesie dell’autore di Dall’imagine tesa.

«Dall’imagine tesa / vigilo l’istante / con imminenza di attesa – / e non aspetto nessuno» sono i celebri Canti anonimi di Clemente Rebora pubblicati nel 1922 dopo la drammatica esperienza della guerra e ora proposti da Interlinea in edizione del centenario commentata da Gianni Mussini e presentata da Pietro Gibellini, con un evento di anteprima mercoledì 6 aprile alle 17 nell’Aula magna dell’Università cattolica con letture di Patrizia Valduga.

Nel libro c’è il rapporto tra natura e città, la sua Milano dove Rebora è nato nel 1885, e soprattutto c’è l’ansia per l’attesa di un futuro migliore, grazie a qualcuno o qualcosa, forse la donna amata o  forse la fede, dopo l’annichilimento e la strage della Grande Guerra («trincee fonde nei cuori – l’età cavernìcola è in noi.»); per questo scrive dei «canti anonimi» perché vuole cercare, nel donarsi anonimo agli altri, una ragione per continuare a vivere, per ripartire, per trovare prima o poi chi «verrà, se resisto / a sbocciare non visto»; l’edizione è a tiratura limitata (pp. 264, euro 28, richieste a: edizioni@interlinea.com).

«Clemente Rebora nasce a Milano il 6 gennaio 1885. Frequenta, ivi, tutte le scuole: dalle elementari al ginnasio-liceo (Parini), all’università (Accademia Scientifico-Letteraria) dove si laurea in Lettere. Dal 1910 al 1915 insegna a Milano, Treviglio e Novara. Ufficiale nella Grande Guerra 1915. Insegna a Como e a Milano. Quivi, anche all’Accademia Libera “Cento”. Nel 1929 viene alla Fede. Nel 1931 è novizio dell’Istituto della Carità (Padri Rosminiani) al Monte Calvario di Domodossola. 13 maggio 1933: ivi, emette la sua professione religiosa. 1936 (20 settembre): ordinato sacerdote a Domodossola. Vive a Stresa, nel Collegio Rosmini». Così l’asciutta Nota biografica dettata dal poeta per la prima edizione nel dicembre 1955 del Curriculum vitae (che riceve il premio “Cittadella”). Aggiungiamo che dall’ottobre di quello stesso anno è infermo a letto, ma un’emorragia cerebrale lo aveva colto già tre anni prima. Dopo una passio fisica e spirituale durata venticinque mesi muore il 1° novembre 1957. Scrive lo stesso giorno Eugenio Montale per il “Corriere della sera”: «È un conforto pensare che il calvario dei suoi ultimi anni – la sua distruzione fisica – sia stato per lui, probabilmente, la parte più inebriante del suo curriculum vitae».

L’attuale edizione del centenario dei Canti anonimi, in distribuzione dal 9 aprile, continua la serie reboriana di commenti inaugurata da Interlinea nel 2001 con il Curriculum vitae, proseguita nel 2008 con i Frammenti lirici e poi gli scritti di guerra, proseguita nel 2012 con il carteggio tra Rebora e l’editore Vanni Scheiwiller.

«Trincee fonde nei cuori –

L’età cavernìcola è in noi…

C’è un cuneo nel cuore,

E non si osa levarlo

Perché si teme il getto del sangue.

“Padiglione Ucraina”, il nuovo progetto artistico a cura di Ruggero Maggi

PADIGLIONE UCRAINA    (Progetto di Mail Art di Ruggero Maggi)

Con la collaborazione del Museo Dinamico della Mail Art e del SACS di Quiliano

Anche la MAIL ART deve far sentire la sua voce… ognuno di noi è consapevole di ciò che sta succedendo e di ciò che sta provando sulla sua pelle il popolo ucraino.

SEI INVITATO ad inviare DUE lavori MONOCROMATICI, un lavoro AZZURRO l’altro GIALLO

(i due colori della bandiera ucraina) in formato max A4 – tecnica libera

Da spedire (NO raccomandate, si consiglia Posta1) entro il 30 aprile 2022 a:

RUGGERO MAGGI – C.SO SEMPIONE 67 – 20149 MILANO

(nel caso di spedizioni con corriere indicare: consegnare da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 17.00)

Con i lavori ricevuti comporremo in segno di pace una grande, immaginaria bandiera ucraina.

Nel 2018 Maggi ha presentato per l’inaugurazione del Museo Dinamico della Mail Art a Quiliano un’enorme bandiera della Pace. Questo atto può ritenersi quindi come un prolungamento ideale di ciò che fu fatto allora.

Si rappresenta, inoltre, che tutti i lavori pervenuti a Maggi saranno inseriti successivamente nell’archivio del SACS di Quiliano. Un particolare ringraziamento a Cristina Sosio che attualmente lo dirige.

X Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, il verbale di giuria con tutti i premiati. Cerimonia di premiazione il 15/05/2022 a Senigallia

VERBALE DI GIURIA

La decima edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, bandita nel mese di maggio 2021 e con scadenza di partecipazione fissata al 31/12/2021 ha visto l’ottenimento dei patrocini morali dei seguenti enti istituzionali: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Finanche – in relazione all’assegnazione di alcuni Premi Speciali (fuori concorso) – sono stati ottenuti i Patrocini Morali dei Comuni di Firenze, Gaeta (LT) e Melegnano (MI); delle Città Metropolitana di Roma e di Firenze; della Provincie di Latina e di Arezzo; dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”[1].

L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dai seguenti enti: Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari; Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ), Consulta Giovanile di Bonorva (SS), Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma, Associazione Culturale “Arte e Amore” di Seravezza (LU), Associazione Siciliana Arte e Scienze (ASAS) di Messina, Associazione Culturale “L’Oceano nell’anima” di Bari, Associazione Culturale “Il Faro” di Cologna Spiaggia (TE), Associazione Culturale “Africa Solidarietà” Onlus di Arcore (MB), “Un Passo Avanti” APS di Ascoli Piceno.

Ha collaborato esternamente provvedendo a riconoscere alcuni contratti editoriali ad opere ritenute meritevoli la casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. di Battipaglia (SA).

Hanno patrocinato questa edizione del Premio anche i seguenti enti culturali: Centro Studi “Sara Valesio” di Bologna, Wikipoesia – Enciclopedia online della Poesia e AlmanHaiku – Almanacco di Haiku.

Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni a concorso, erano costituite da poeti, scrittori, critici letterari, giornalisti, promotori culturali (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Lucia Cupertino, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Vincenzo Monfregola, Morena Oro, Rita Stanzione e sono state presiedute da Michela Zanarella.

Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte delle Commissioni di Giuria della X edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” indetto e organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN), rende note le graduatorie per le varie sezioni.

Sono giunte alla segreteria del Premio 1.675 opere. Espletate le operazioni di segreteria, che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti (tot. 46), la partecipazione complessiva è stata di 1.629 opere.

I parametri considerati dalle Commissioni di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:

  • Rispondenza di genere (congruità alla sezione);
  • Correttezza sintattico-grammaticale;
  • Forma espositiva e stile impiegato;
  • Intensità comunicativa (forza espressiva);
  • Originalità ed elaborazione;
  • Musicalità.

In relazione alla sezione G (Libro edito di poesia) i parametri valutativi sono stati:

I – Contenuto

  • Stile e linguaggio;
  • Originalità e creatività;
  • Varietà tematica;
  • Compattezza della silloge (stilistico-formale, concettuale);
  • Utilizzo di forme metriche, retoriche;
  • Musicalità e sonorità del verso;
  • Comprensibilità delle costruzioni poetiche;
  • Forza delle immagini;
  • Presa e suscettibilità sul lettore (criteri soggettivi);
  • Congruità delle versioni tradotte (dal dialetto o lingua straniera), se presenti

II – Veste grafica

  • Linea grafico-editoriale;
  • Qualità della carta/inchiostro;
  • Praticità del volume (dimensioni, peso, etc.);
  • Leggibilità/ Facilità di lettura (in termini visivi e non di ermeneusi);
  • Copertina;
  • Cura negli apparati esterni (quarta, alette, etc.)

III – Materiali aggiuntivi e altro

  • Presenza di testi critici d’accompagnamento (introduzione, prefazione, postfazione, nota di lettura) e autorevolezza degli autori terzi in questi testi;
  • Presenza di materiale iconografico: foto, pitture, disegni, fumetti, etc.;
  • Eventuale compresenza di comparti separati per narrativa o altro;
  • Congruità delle letture critiche d’accompagnamento;
  • Pertinenza del titolo;
  • Sintonia e legame tra i vari apparati della silloge;
  • Sintonia e legame tra i contenuti poetici e grafici.

Tenuto conto di tutte queste indicazioni, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:


SEZIONE A – POESIA IN ITALIANO

Premi da podio

1° Premio Assoluto

ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ) con la poesia “L’abbraccio”.

2° Premio Assoluto

DAVIDE ROCCO COLACRAI di Terranuova Bracciolini (AR) con la poesia “Il presepe dai due bambini Gesù”.

3° Premio Assoluto

LUCIA LO BIANCO di Palermo con la poesia “Notte di donna a Kabul”.

Premi Speciali

Premio Speciale “Trofeo Euterpe”

ALFONSO OTTOBRE di Roma con la poesia “Il nome”.

Premio Speciale “Picus Poeticum”

Assegnato alla migliore poesia di autore marchigiano

LORETTA STEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Solo braci di pensieri”.

Premio Speciale “Donne e Poesia”

Donato dal Movimento Internazionale Donne e Poesia di Bari e assegnato alla migliore poesia a tema la donna

MARIELLA DI CIOCCIO di Bugnara (AQ) con la poesia “Scarpe rosse”.

Premio Speciale “Le Ragunanze”

Donato dall’Associazione Le Ragunanze di Roma e assegnato alla migliore poesia a tema la natura

FRANCESCO D’ANDREA di Torre del Lago Puccini (LU) con la poesia “Volta stellata”.

Premio Speciale “Il Faro”

Donato dall’Associazione Il Faro di Cologna Spiaggia (TE) e assegnato alla migliore poesia a tema il mare

ANNA SANTARELLI di Rieti con la poesia “Ad un migrante”.

Premio Speciale “Africa Solidarietà”

Donato dall’Associazione Africa Solidarietà Onlus di Arcore (MB) e assegnato alla migliore poesia a tema solidarietà

VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano (SA) con la poesia “I discepoli del Male”.

Premio Speciale “Miglior Giovane Poeta”

Assegnato alla migliore poesia di un partecipante minorenne

GIULIA ORCIARI di Cartoceto (PU) con la poesia “Madre innocente”.

Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Francesco Giampietri”

Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno

ANTONIO BARRACATO di Cefalù (PA) con la poesia “Tra sogni e realtà”.

Menzioni d’Onore

ANNALENA CIMINO di Anacapri (NA) con la poesia “Ho visto piangere un’anima (Alzheimer)”.

AUGUSTO SALATI di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Disperso senso”.

BIAGIO TONDO di Sesto San Giovanni (MI) con la poesia “Il porto di Recanati”.

CESARE CUSCIANNA di Caserta con la poesia “[Senza titolo]”.

MARCO PEZZINI di San Giuliano Milanese (MI) con la poesia “Un fiocco di ragnatela”.

RACHELE DI FRANZA di Bologna con la poesia “Notti bianche”.

SERGIO ROSSI di Cornate d’Adda (MB) con la poesia “#Chiocciola@”.

STEFANIA PELLEGRINI di Nus (AO) con la poesia “Malia di un plenilunio”.

TINA LEPRI di Roma con la poesia “San Sabba 26 gennaio”.

VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia “Nella stanza dei ricordi”.

VANNI GIOVANARDI di Luzzara (RE) con la poesia “Notte di Natale”.


SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO

Premi da podio

1° Premio Assoluto

DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (PU) con la poesia in dialetto marottese “Scansànd l’ zanzàn”.

2° Premio Assoluto

ERNESTO PIETRELLA di Roma con la poesia in dialetto romanesco “Ce rivedremo”.

3° Premio Ex Aequo

EDOARDO ANGRILLI di Aosta con la poesia in dialetto franco-provenzale di Pollein (AO) “[Te groppave la frappa à la frappa]”.

3° Premio Ex Aequo

LORENZO LUIGI VAIRA di Sommariva del Bosco (CN) con la poesia in dialetto piemontese (zona Torino/Cuneo) “La chërpa”.

Premi Speciali

Premio Speciale ASAS

Donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza di Messina e assegnato alla migliore poesia in dialetto siciliano

GIUSEPPE CINÀ di Palermo con la poesia in dialetto siciliano “Alivu d’austu”.

Premio Speciale “Peppe Sozu”

Donato dalla Consulta Giovanile di Bonorva (SS) e assegnato alla migliore poesia in una minoranza linguistica

CHIARA MOIMAS di Ronchi dei Legionari (GO) con la poesia in dialetto bisiacco / bisiac (provincia di Gorizia) “La strada”.

Menzioni d’Onore

ANGELA CATOLFI di Treia (MC) con la poesia in dialetto treiese (provincia di Macerata) “Chjarì (‘a socèra mia)”.

CLAUDIO MALAVASI di Gonzaga (MN) con la poesia in dialetto del Basso Mantovano “La magia ad li paròli”.

DANIELA MORESCHINI di Roma con la poesia in dialetto romanesco “L’urtima partita”.

FRANCO FERRI di Pesaro con la poesia in dialetto pesarese “’N onda dèl mèr”.

FRANCO PATONICO di Senigallia (AN) con la poesia in dialetto senigalliese “Galantì e Favurì”.

SALVATORE GAZZARA di Messina con la poesia in dialetto siciliano “’Ssummunu li spiranzi”.


SEZIONE C – POESIA IN LINGUA STRANIERA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

IRMA KURTI di Bergamo con la poesia in lingua inglese “The weeping willow”.

2° Premio Assoluto

ANDREINA TRUSGNACH di San Leonardo (UD) con la poesia in sloveno (delle Valli del Natisone) “Dan pred domu za ostarjele”.

3° Premio Assoluto

SIMONE CIGNI di Voghera (PV) con la poesia in lingua francese “Le verre des larmes”.

Menzioni d’Onore

CLAUDIA ALBU-GELLI di Braşov (Romania) con la poesia in lingua rumena “Despre neîntoarcere”.

FRANCESCO FEDELE di Siracusa con la poesia in lingua spagnola “Anemocoria”.


SEZIONE D – POESIA RELIGIOSA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

FRANCO CASADEI di Cesena (FC) con la poesia “La fede”.

2° Premio Ex Aequo

CATERINA BORSCI di Taranto con la poesia “Notte”.

2° Premio Ex Aequo

VITTORIA TOMASSONI di L’Aquila con la poesia “Riconciliarsi”.

3° Premio

JOSEPH BARNATO di Gaiole in Chianti (SI) con la poesia “Antropologia tripartita”.

Premi Speciali

Premio Speciale del Presidente del Premio

GIUSEPPE LA ROCCA di Trappeto (PA) con la poesia “Sere di maggio”.

Premio Speciale “Un Passo Avanti APS”

Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno e assegnato alla migliore poesia sulla speranza

TERESA SPERA di Ruvo del Monte (PZ) con la poesia “Vortice”.

Menzioni d’Onore

GIORGIO VALDES di Sestu (CA) con la poesia “Gerusalemme”.

GIUSEPPE MODICA di Modica (RG) con la poesia “Asmodeo alla Genesi III”.

ROMUALDO GUIDA di Vallo della Lucania (SA) con la poesia “Insieme a Te, camminerò”.

SANTI FRANCESCO CARDELLA di Palermo con la poesia “L’universo è amore”.


SEZIONE E – POESIA D’AMORE

Premi da podio

1° Premio Assoluto

LUISA DI FRANCESCO di Taranto con la poesia “Quando anche i cieli tremano”.

2° Premio Assoluto

CARLO MOLINARI di Conegliano (TV) con la poesia “Inevitabile”.

3° Premio Assoluto

MARINELLA ACCIARRI di San Benedetto del Tronto (AP) con la poesia “Forse era te che cercavo”.

Premi Speciali

Premio Speciale “Arte per Amore”

Donato dall’Associazione Arte per Amore di Seravezza (LU) e assegnato alla migliore poesia a tema amoroso

DANIELE PARISI di Torino con la poesia “Edera selvaggia”.

Premio Speciale “L’oceano nell’anima”

Donato dall’Associazione L’Oceano nell’anima di Bari e assegnato alla migliore poesia “sui sentieri emozionali”

TIZIANA MONARI di Prato con la poesia “Un solco d’azzurro (dedicata)”.

Menzioni d’Onore

ERIKA SIGNORATO di Verona con la poesia “Cadenza sospesa”.

GIANLUCA REGONDI di Milano con la poesia “Non so se mi ricorderai”.

GIULIA ZOPPELLI di Torino con la poesia “Dell’amore al contrario”.

LORENZO PAPETTI di Alatri (FR) con la poesia “Oggi come ieri”.

MANUELA MAGI di Tolentino (MC) con la poesia “Era amore”.

NUNZIO BUONO di Casorate Primo (PV) con la poesia “Novembre”.

SABRINA TONIN di Tombolo (PD) con la poesia “Volo notturno”.


SEZIONE F – PROSA POETICA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

VERDIANA MAGGIORELLI di Vigolzone (PC) con l’opera “Disfare l’universo”.

2° Premio Assoluto

FRANCESCA MAZZONI di Ravenna con l’opera “Orme familiari”.

3° Premio Assoluto

ROBERTO PIERUCCI di Perugia con l’opera “Caffè”.

Menzioni d’Onore

NICOLETTA BERLIRI di Roma con l’opera “Lago Albano”.

VINCENZO MARANGHINO di Matera con l’opera “L’ultimo villaggio”.


SEZIONE G – LIBRO EDITO DI POESIA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

LORETTA MENEGON di Montebelluna (TV) con il libro Lettere dall’ignoto, Piazza Editore, Silea, 2015.

2° Premio Assoluto

LUISA TRIMARCHI di Brescia con il libro Versi della dimenticanza, Transeuropa, Massa, 2020.

3° Premio Assoluto

RITA GRECO di Mesagne (BR) con il libro La gioia delle incompiute, Ladolfi Editore, Borgomanero, 2021.

Premi speciali

Premio Speciale del Presidente di Giuria

FRANCA CANAPINI di Arezzo con il libro Semi nudi, puntoacapo, Pasturana, 2021.

Premio Speciale della Critica

MARINO MONTI di Forlì (FC) con il libro La vôs de’ vent. Poesie in dialetto romagnolo, La Mandragola, Imola, 2017.

Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno”

Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno

FLAVIA NOVELLI di Roma con il libro Vennero i giorni, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2017.

Menzioni d’onore

ANTONELLA MALVESTITI di Sant’Elpidio a Mare (FM) con il libro Sento, Italic Pequod, Ancona, 2019.

CAMILLA ZIGLIA di Brescia con il libro Rivelazioni d’acqua, puntoacapo, Pasturana, 2021.

CHIARA ALBANESE di Genova con il libro Il cormorano Bryan, puntoacapo, Pasturana, 2020.

GIANNI PALLARO di Piazzola sul Brenta (PD) con il libro Biglietto di sola andata, Liberodiscrivere Edizioni, Genova, 2021.

PHILIPPE BRIFFAUT di Loreto (AN) con il libro Il monarca zoppo / Le monarque boiteux, Aletti, Villanova di Guidonia, 2021.

SIMONA GIORGI di Sarzana (SP) con il libro Ho incontrato un elefante, Agorà & Co., Lugano, 2021.

SIMONE MAGLI di Pistoia con il libro L’ultimo ermetico, puntoacapo, Pasturana, 2021.


SEZIONE H – HAIKU

Premio da podio

1° Premio Assoluto

CARLA BARIFFI di Bellano (LC) con lo haiku “Accendo il fuoco. / Piove – ascolto il battito / dentro la fiamma.

2° Premio Ex Aequo

PAOLA ERCOLE di Roma con lo haiku “prega nel chiostro / al sorgere del sole- / un saio bianco”.

2° Premio Ex Aequo

CARMELA MARINO di Roma con lo haiku “le prime gemme- / una donna accarezza / il suo pancione”.

3° Premio Assoluto

ANTONELLA SEIDITA di Palermo con lo haiku “Soffio d’autunno/ Tramonta dietro un sogno / un’altra luna”.

Menzioni d’Onore

ANGELA CAVIGLIA di Arenzano (GE) con lo haiku “profuma l’iris / ciangottano i colombi / – solitudine”.

MARIA TERESA PIRAS di Serrenti (SU) con lo haiku “pioggia di maggio – / profumano di erba / le scarpe nuove”.

MARINA FILIPUTTI di Thiene (VI) con lo haiku “Matura l’uva / seduto tra i filari / invecchia l’uomo”.

MIRELLA ARBUGHI di Copiano (PV) con lo haiku “Piove a dirotto – / musica nel silenzio / della montagna”.

UGO MAUTHE di Torino con lo haiku “mese di pioggia / su vetri d’acquerello / scorre novembre”.


SEZIONE I – VIDEOPOESIA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

VALERIO DI PAOLO di Scafa (PE) con la videopoesia “La casa”.

2° Premio Assoluto

ANTONINO TAVERNITI di Limbadi (VV) con la videopoesia “L’eco del silenzio – In memoria delle vittime del COVID-19”.

3° Premio Assoluto

MARIA GRAZIA FRANCESCHETTI di Rovigo con la videopoesia “Ballata per Agitu Ideo Gudeta”.

Menzioni d’Onore

ALBERTO BARONI di Viadana (MN) con la videopoesia “Il peso delle rondini”.

MARGHERITA FLORE SATTA di Atzara (NU) con la videopoesia “Futuro”.

MARIASERENA BUCCA di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) con la videopoesia “Fiore di pesco”.


SEZIONE L – SPERIMENTAZIONI POETICHE

Premi da podio

1° Premio Assoluto

VALERIO CASTRIGNANO di Monopoli (BA) con l’opera “Lockdown”.

[sotto-sezione: poesia dinanimista].

2° Premio Assoluto

GABRIELLA PACI di Arezzo con l’opera “Distanza”.

[sotto-sezione: corto poesia].

3° Premio Assoluto

ROSARIA LO BONO di Termini Imerese (PA) con l’opera “Senilità”.

[sotto-sezione: corto poesia].

Menzioni d’Onore

ANGELA BONO di Catania con l’opera “Precarietà” [sotto-sezione: corto poesia].

CHIARA FINOCCHIARO di Isera (TN) con l’opera “Sfogliarsi” e MARIA CHIARA DE PASQUALE di Rovereto (TN) con l’opera “Novembre” [sotto-sezione: dittico poetico].

GRAZIA DOTTORE di Messina con l’opera “Violenze” [sotto-sezione: corto poesia].

MARCO BAGNASCO di Carrù (CN) con l’opera “Nei tuoi panni” [sotto-sezione: corto poesia].

PATRIZIA CAVALLONE di Salerno con l’opera “Solitudine” [sotto-sezione: corto poesia].


SEZIONE M – CRITICA POETICA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

FILOMENA GAGLIARDI di Colli del Tronto (AP) con la recensione al libro Panorama dei lumi (puntoacapo, Pasturana, 2021) di Gianni Marcantoni.

2° Premio Assoluto

ISABELLA MICHELA AFFINITO di Fiuggi (FR) con la recensione al libro Cielo alla finestra (Genesi, Torino, 2011) di Gianni Rescigno.

3° Premio Assoluto

EMANUELA DALLA LIBERA di Suvereto (LI) con la recensione al libro Anatomia del vuoto (La Vita Felice, Milano, 2019) di Marco Onofrio.


SEZIONE N – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA

Premi da podio

1° Premio Assoluto

ANGELA AMBROSINI di Perugia con la prefazione al libro: Franca Donà, La verità degli anni, Kanaga Edizioni, 2021.

2° Premio Assoluto

FRANCESCA FAVARO di Padova con la prefazione al libro: William Blake, I Canti dell’esperienza, Poliniani Editore, Gallese, 2020.

3° Premio Assoluto

CARMELO CONSOLI di Firenze con la prefazione al libro: Ermellino Mazzoleni, Così è. Colloquio con Dio, Helicon, Arezzo, 2018.


SEZIONE O – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA SULLA POESIA

Premio Speciale

Premio Speciale “Vittoriano Esposito”

Donato dal Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ)

EZIO SETTEMBRI di Macerata con il libro Il mito ritrovato. La poesia di Umberto Piersanti, Industria & Letteratura, Massa, 2021.


PREMI SPECIALI – FUORI CONCORSO

PREMIO ALLA CULTURA – ANNA MANNA di Roma

[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Gaeta (Prot. 0059504-10/12/2021), della Città Metropolitana di Roma (Lettera del 25/01/2022) e della Provincia di Latina (Prot. 6894 del 24/02/2022)].

PREMIO ALLA CARRIERA – GUIDO OLDANI di Milano

[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Melegnano (Lettera del 25/01/2022)].

PREMIO ALLA MEMORIA – VENIERO SCARSELLI (Firenze, 1931 – Pratovecchio Stia, AR, 2015)

[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Firenze (Prot. 2022/ del 19/01/2022), della Città Metropolitana di Firenze (Prot. 0003526/2022 del 26/01/2022) e della Provincia di Arezzo (PEC del 15/01/2022)].

PREMIO ALLE MEMORIA – DOMENICO CARRARA (Atripalda, AV, 1987 – Bienno, BS, 2021)

[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Prot. 21/02/2022 – 00188895 – UNINA FED II dal Rettorato Tit. I-14)].

* * *

CONSISTENZA DEI PREMI

Come da bando si rammenta che i premi consisteranno in:

1° Premio: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e tessera socio ordinario Euterpe APS anno 2022. Ai primi vincitori delle sezioni A, B, C, D ed E verrà inoltre offerto un contratto di pubblicazione gratuito per un volume di poesie da parte della casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. i cui dettagli saranno contenuti nel contratto che verrà consegnato assieme al premio;

2° e 3° Premio: targa, diploma e motivazione della giuria;

Premi Speciali: targa, diploma e motivazione della giuria;

Menzione d’Onore: medaglia e diploma;

In linea con le disposizioni dell’art. 14 del bando di concorso si rammenta che, a suo insindacabile giudizio e in forma completamente indipendente dalle decisioni della Giuria, “La casa editrice Ivvi Editore ha facoltà di attribuire un ulteriore contratto per una pubblicazione gratuita, a sua insindacabile scelta, a una delle opere da podio delle sezioni A, B, C, D ed E”.

*    *    *

Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Cultura” e “Alla Carriera”: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e nomina Socio Onorario Euterpe APS. L’accoglienza, inoltre, prevede la copertura dei costi per la cena conviviale, il pernottamento della sera della premiazione e la colazione per il giorno successivo per il premiato e un accompagnatore.

Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Memoria”: targa, diploma e motivazione della giuria.

Tutti i premiati riceveranno, a titolo gratuito una copia dell’antologia contenente le opere premiate.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione, salvo ulteriori modifiche e comunicazioni successive, si terrà a Senigallia (AN) il 15 maggio 2022 presso l’Auditorium San Rocco. In relazione ai protocolli sanitari che saranno vigenti in quella data verrà inviata una seconda mail a tutti i premiati contenente le indicazioni specifiche per l’accesso alla Sala.

In linea con l’art. 15 del bando di partecipazione viene rammentato che i premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio; qualora non possano intervenire hanno facoltà di inviare un delegato. In questo caso, la delega va annunciata a mezzo mail, all’attenzione del Presidente del Premio quindici giorni prima dalla cerimonia di premiazione all’indirizzo presidente.euterpe@gmail.com Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Networks né per via telefonica.

I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio unicamente mediante Corriere TNT a un indirizzo sul solo territorio nazionale, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.

Nel caso in cui per motivi di forza maggiore la cerimonia di premiazione non potrà tenersi in presenza, l’organizzazione, a sua unica discrezione, ha la facoltà d’individuare, qualora lo ritenga opportuno, altre modalità quali quella “a distanza” su piattaforma digitale.

ANTOLOGIA

Secondo quanto previsto all’art. 13 del bando di partecipazione, tutte le opere risultate vincitrici a vario titolo verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione (per le sezioni G e O l’organizzazione provvederà a selezionare a sua unica discrezione dei brani dai volumi), volume senza codice ISBN e non in commercio, pubblicato a cura di Euterpe APS di Jesi (AN), che verrà donato a ciascun premiato durante la premiazione. Come avvenuto per le edizioni precedenti, ulteriori copie del volume verranno donate e depositate in varie biblioteche comunali, provinciali, regionali, nazionali e universitarie del territorio nazionale.

I premiati della sezione O (videopoesia) sono tenuti a inviare il testo della loro poesia in formato Word a premiodipoesialarteinversi@gmail.com affinché possa essere pubblicato in antologia.

Il volume conterrà altresì una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Carriera”, “Alla Cultura” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici e tutte le motivazioni stilate dalla Commissione di Giuria.

ULTIME

Il presente verbale, costituito da nr. 14 (QUATTORDICI) pagine numerate e integrato di ulteriori nr. 3 (TRE) pagine a seguire contenenti l’Albo d’oro dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, sarà pubblicato sui siti www.associazioneeuterpe.comwww.concorsiletterari.comwww.blogletteratura.comwww.literary.it e dato a conoscere mediante stampa locale e nazionale cartacea e digitale.

La presente comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Letto, firmato e sottoscritto

Jesi, 11/03/2022

Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Euterpe APS

Stefano Vignaroli – Segretario Euterpe APS

Michela Zanarella – Presidente di Giuria


Albo d’oro dei Premiati al Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio

Organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN)

I EDIZIONE (2012)

La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.

II EDIZIONE (2013)

La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.

III EDIZIONE (2014)

1° Premio Poesia Italiana – ANNA BARZAGHI di Seveso (MB)

1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)

Premio alla Carriera – SANDRA CARRESI di Bagno a Ripoli (FI)

IV EDIZIONE (2015)

1° Premio Poesia Italiana – ALDO TEI di Latina

1° Premio Poesia Dialetto – GAETANO CATALANI di Ardore (RC)

Premio Speciale del Presidente di Giuria – FRANCO PATONICO di Senigallia (AN)

Trofeo “Euterpe” – GABRIELE GALDELLI di Castelbellino (AN)

Premio alla Carriera – MARISA PROVENZANO di Catanzaro

Premio alla Memoria – NOVELLA TORREGIANI (1935-2015) di Porto Recanati (MC)

Premio alla Memoria – BRUNO EPIFANI (1935-1984) di Novoli (LE)

V EDIZIONE (2016)

1° Premio Poesia Italiana – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)

1° Premio Poesia Dialetto – LUCA TALEVI di Ancona

1° Premio Haiku – NUNZIO INDUSTRIA di Napoli

Premio Speciale del Presidente di Giuria – ASSUNTA DE MAGLIE di Cingoli (MC)

Trofeo “Euterpe” – SABRINA VALENTINI di Jesi (AN)

Premio alla Carriera – DONATELLA BISUTTI di Milano

Premio alla Memoria – GIUSI VERBARO (1938-2015) di Catanzaro

Premio alla Memoria – PASQUALE SCARPITTI (1923-1973) di Castel di Sangro (AQ)

VI EDIZIONE (2017)

1° Premio Poesia Italiana – VALERIA D’AMICO di Foggia

1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)

1° Premio Haiku – EUGENIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI)

1° Premio Critica poetica – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)

Premio Speciale del Presidente di Giuria – RITA MUSCARDIN di Savona

“Trofeo Euterpe” – ANGELO CANINO di Acri (CS)

Premio alla Carriera – DANTE MAFFIA di Roseto Capo Spulico (CS)

Premo alla Memoria – ALESSANDRO MIANO (Noto, 1920 – Milano, 1994)

Premio alla Memoria – MARIA COSTA (Messina, 1926-2016).

VII EDIZIONE (2018)

1° Premio Poesia Italiana – ANTONIO DAMIANO di Latina

1° Premio Poesia Dialetto / Lingua straniera: VALERIA D’AMICO di Foggia

1° Premio Haiku: ALBERTO BARONI di Viadana (MT)

1° Premio Libro edito di poesia: GIANFRANCO ISETTA di Castelnuovo Scrivia (AL)

1° Premio Video-poesia: ROSY GALLACE di Rescaldina (MI)

1° Premio Critica letteraria: CARMELO CONSOLI di Firenze

1° Premio Prefazione di libro di poesia: FABIA BALDI di Piombino (LI)

Premio Speciale del Presidente di Giuria – SARA FRANCUCCI di Cingoli (MC)

“Trofeo Euterpe” – MARIO DE ROSA di Morano Calabro (CS)

Premio alla Carriera – ANNA SANTOLIQUIDO di Bari

Premio alla Memoria – GIAN MARIO MAULO (Montecosaro, 1943 – Macerata, 2014)

Premio alla Memoria – AMERIGO IANNACONE (Venafro, 1950-2017)

VIII EDIZIONE (2019)

1° Premio Poesia Italiana – DAVIDE ROCCO COLACRAI di Terranuova Bracciolini (AR)

1° Premio Poesia Dialetto – ELANA MANEO di Mestre (VE)

1° Premio Poesia in lingua straniera – LUCA CIPOLLA di Cesano Boscone (MI)

1° Premio Libro edito di poesia – MARISA COSSU di Taranto

1° Premio Haiku – NAZARENA RAMPINI di Pogliano Milanese (MI)

1° Premio Videopoesia – NUNZIO BUONO di Rovello Porro (PV)

1° Premio Critica letteraria – GRAZIELLA ENNA di Oristano

Premio Speciale Presidente di Giuria – EVARISTO SEGHETTA ANDREOLI di Montegabbione (TR)

“Trofeo Euterpe” – VELIA BALDUCCI di Ancona

Premio alla Cultura – ROSANNA DI IORIO di Chieti

Premio alla Carriera – MARCÍA THEÓPHILO di Fortaleza (Brasile)

Premio alla Memoria – MARIA ERMEGILDA FUXA (Alia, PA, 1913-2004)

Premio alla Memoria – SALVATORE TOMA (Maglie, LE 1951-1987)

Premio alla Memoria – SILVIO BELLEZZA (Lanzo Torinese, TO, 1941-2000)

IX EDIZIONE (2020)

1° Premio Poesia Italiana – MAURO CORONA di Roma

1° Premio Poesia Dialetto – LORENZO SCARPONI di Igea Marina (RN)

1° Premio Poesia in Lingua straniera – VALERIA D’AMICO di Foggia

1° Premio Poesia religiosa – GIAN PIERO STEFANONI di Roma

1° Premio Prosa poetica – ANNA MARIA FERRARI di Cagliari

1° Premio Libro edito di poesia – LORENZO POGGI di Roma

1° Premio Haiku – ENZA PEZZIMENTI di Gioia Tauro (RC)

1° Premio Videopoesia PAOLO ZANELLI di Finale Ligure (SV)

1° Premio Critica letteraria – FRANCESCA FAVARO di Padova

Premio Speciale del Presidente del Premio – ANNALENA CIMINO di Anacapri (NA)

Premio Speciale del Presidente di Giuria – IRMA KURTI di Bergamo

“Trofeo Euterpe” – AA.VV., Antologia “Tredici. I poeti del Bandino” (2019)

Premio alla Cultura – FRANCESCA LUZZIO di Palermo

Premio alla Carriera – MATTEO BONSANTE di Polignano a Mare (BA)

Premio alla Memoria – BIAGIA MARNITI (Ruvo di Puglia, BA, 1921 – Roma, 2006)

Premio alla Memoria – SIMONE CATTANEO (Saronno, VA, 1974-2009)

X EDIZIONE (2021)

1° Premio Poesia Italiana – ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ)

1° Premio Poesia Dialetto – DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (PU)

1° Premio Poesia in lingua straniera – IRMA KURTI di Bergamo

1° Premio Poesia religiosa – FRANCO CASADEI di Cesena (FC)

1° Premio Poesia d’amore – LUISA DI FRANCESCO di Taranto

1° Premio Prosa poetica – VERDIANA MAGGIORELLI di Vigolzone (PC)

1° Premio Libro edito di poesia – LORETTA MENEGON di Montebelluna (TV)

1° Premio Haiku – CARLA BARIFFI di Bellano (LC)

1° Premio Videopoesia – VALERIO DI PAOLO di Scafa (PE)

1° Premio Sperimentazioni poetiche e nuovi linguaggi – VALERIO CASTRIGNANO di Monopoli (BA)

1° Premio Critica letteraria – FILOMENA GAGLIARDI di Colli del Tronto (AP)

1° Premio Prefazione di libro di poesia – ANGELA AMBROSINI di Perugia

1° Premio Libro edito di saggistica sulla poesia – EZIO SETTEMBRI di Macerata

Premio Speciale del Presidente del Premio – GIUSEPPE LA ROCCA di Palermo

Premio Speciale del Presidente di Giuria – FRANCA CANAPINI di Arezzo

“Trofeo Euterpe” – ALFONSO OTTOBRE di Roma

Premio alla Cultura – ANNA MANNA di Roma

Premio alla Carriera – GUIDO OLDANI di Milano

Premio alla Memoria – VENIERO SCARSELLI (Firenze, 1931 – Pratovecchio Stia, AR, 2015)

Premio alla Memoria – DOMENICO CARRARA (Atripalda, AV, 1987 – Bienno, BS, 2021)


[1] Altre richieste di patrocinio morale risultano attualmente in fase istruttoria.

“Due libri su Anna Santoliquido”, recensione di Filippo Casanova

incroci on line

Lorenzo Spurio, La ragazza di via Meridionale, Nemapress, Roma 2021

Licia Grillo, Multas per gentes, FaLvision, Bari 2021

di Filippo Casanova

image-1I due studi critici dedicati alla poetessa di origine lucana Anna Santoliquido (1948), pubblicati entrambi nel 2021, si pongono, a mio avviso, come un momento cruciale per la critica letteraria sul Mezzogiorno e, in particolare, sulla poesia, troppo spesso compressa dall’uso consumistico dell’arte. Cominciamo dal saggio di Lorenzo Spurio, La ragazza di via Meridionale. Percorsi critici sulla poesia di Anna Santoliquido, nel quale la poesia della Santoliquido trova spazio in quella che è, a ben vedere, la sola dimensione che le appartiene e che potremmo definire un segreto giardino che dal sé guarda al mondo. L’attenzione critica di Spurio, esplicata con chiarezza e precisione e impreziosita da un’intervista posta in caudam al testo, propone un percorso di lettura dell’opera poetica della Santoliquido, trasmettendo soprattutto la forza poetica che…

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