Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22 e curata dallo scrittore, poeta e critico Antonio Melillo. 

Assai ampio il repertorio delle voci poetiche, critiche e di estimatori dell’arte e della cultura che in questi sei anni hanno scritto sulle pagine di “Euterpe”; tra di esse è bene citare la presenza in rivista di testi – editi e inediti – di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Marcia Theophilo, Nazario Pardini, Franco Buffoni, Elio Pagliarani, Tomaso Kemeny, Mariella Bettarini, Giorgio Linguaglossa, Donatella Bisutti e tanti altri ancora.

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Il prossimo numero della rivista, che propone un tema nevralgico e al tempo attualissimo, fonte di indagini di carattere sociali e di studi veri e propri su tendenze dei nostri giorni, sarà dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks”, vale a dire ci si domanderà, nelle forme che ciascuno reputa maggiormente proprie, quale è l’incidenza di internet e dei social, la potenzialità e quanto funziona, in termini sociali e collettivi come collante o, al contrario, come deterrente. Culturalmente, in un’età in cui le riviste cartacee stanno scomparendo o sono già avito ricordo di un’età di splendore delle Lettere, cosa apportano o come migliorano la nostra conoscenza i Social Network se, effettivamente, ci poniamo nell’ottica di riconoscegli una propensione e una finalità comunicativa e sociale? 

Sarà possibile partecipare al prossimo numero della rivista inviando i propri elaborati (attenendosi alle Linee redazionali contenute sul sito cliccando qui) entro il 31 Luglio 2017 inviando le proprie proposte unitamente a una propria scheda biobibliografica o curriculum letterario alla mail rivistaeuterpe@gmail.com 

Per chi, invece, voglia avvicinarsi alla rivista come “lettore”, facilitiamo il link di riferimento al sito dove possono essere localizzati tutti i numeri precedenti divisi in ordine cronologico e per tematica. Numeri che possono essere scaricati facilmente in formato .pdf, salvati e letti comodamente a titolo gratuito. 

2° Concorso Letterario “La pelle non dimentica” a tema sulla violenza di genere

La pelle non dimentica

progetto culturale della Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova

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La mia pelle oggi è quasi senza macchie e lividi, nascondo bene le cicatrici, ma le sento. Sepolte nelle mie ossa sono attecchite così tanto che hanno dato ossigeno alle mie paure. 

Ho sbagliato. Tanto. 

Dare fiducia a un uomo e amarlo sopra ogni cosa è stato il mio sbaglio più grande. E gli errori che si pagano sono difficili da dimenticare. Sono incisi nella memoria, come se un fine scultore avesse lavorato di cesello. Il cervello, però, non riesce a contenere tutto ciò che penso.

È troppo! È tutto veramente troppo. 

Errori che sono disegnati nella carne, come un dipinto di un brutale pittore. 
Le cicatrici ora sono piccoli segni, non si vedono più come un tempo, ma i ricordi sono molti di più della mia stessa pelle. Corro dietro alla memoria, rifletto. Senza i ricordi non saprei riconoscermi, eppure voglio dimenticare e desidero un abbraccio che non mi tocchi.

Ingoio le parole non dette e il mio amore malato, stringo a pugno le mani affondando le unghie nei palmi… il dolore è molto meglio del nulla in cui mi nascondo adesso.

Le cose, le persone, le emozioni e i sentimenti che mi sono presa li ho rubati al tempo e al destino, come le stelle che rubano lo spazio al cielo oscuro, brillando di luce infinita. Può morire una stella? Sì che può morire, ma prima vive la sua epoca e segna gli occhi di chi la guarda. Io ho vissuto, ho preso, ho dato e ho amato. Ho segnato la vita di un altro e lui ha segnato la mia. Non come avrei voluto, però.
Oggi mi chiedo: che cosa è rimasto dopo che ci siamo fermati a parlare? Che cosa è rimasto dopo che mi hai guardata e poi urlato il tuo potere? Hai graffiato la mia superficie, l’hai disegnata con il sangue, hai trapassato la mia pelle con una lama affilata. E le tue parole sconce. Le tue mani forti. 

Mi hai ferita, dentro e fuori. 

Ho provato a perdonarti, ma la mia pelle non l’ha fatto e continua a suggerirmi sempre che è troppo tardi. Le tue lacrime, quelle che hai versato per impietosirmi, bruciano dentro il mio cuore, ma non possono cambiare lo stato delle cose. 
Forse riuscirò a far dissolvere la tua immagine dai miei occhi. Il dolore delle ginocchia rotte, dei polsi tagliati, degli occhi tumefatti, dello zigomo rigonfio. Svaniranno. Si guarisce sempre dalle ferite che si vedono. Non sempre nel modo giusto, ma si guarisce. Basta lasciar scorrere il tempo e la memoria. Lasciarla andare via e abbandonarsi a un momentaneo oblio: xanax, lexotan, tavor. Uno o tutti insieme, tanto a lui che importa!?

Voglio dimenticare, ma le cicatrici?

Sono autografi di esperienze, calendari con le date segnate per la memoria, ferite saldate dal tempo, linee bianche che segnano una mappa. 
Sono narratrici coraggiose, storie del mio passato, post-it a forma di cuori spezzati. 
Sono i miei segreti terribili, la mappatura dell’anima, le lezioni apprese. 

Mi rafforzano. 

Sciocche e timorose, a volte, ma inflessibili. 

Segnano una vittoria, non una sconfitta. 

Sono la mia salvezza perché le indosso fiera. 

Stanno sbiadendo adesso. 

Parlarne mi aiuta.

Un femminicidio anche oggi, un’altra donna uccisa da un amore malato. Una donna! Qualsiasi cosa dicano i giornalisti e chi la conosceva, era una donna, con le sue buone e anche con le sue cattive maniere. Ho sentito una cosa immonda uscire dalla bocca di un uomo intervistato da uno dei soliti giornalisti cacciatori di notizie per fare audience. Il vero giornalismo non è questo. Ditemi che non è così! E quelle parole mi hanno ferita, sono entrate dentro di me come una lama affilata. Hanno detto di quella donna che era un “essere semplice”, un pochino malata e forse anche drogata. E per questo allora la sua vita aveva meno valore? Per questo la sua vita poteva essere troncata a poco più di trent’anni? Ed è per questo motivo che il marito le ha usato violenza e poi l’ha uccisa?

No! Sono ragioni che non possono essere seriamente prese in esame. Un uomo che ama la sua donna non la stupra, che sia ella una donna normale o meno (in questo caso a maggior ragione: non ci si approfitta di un essere semplice). Un uomo che dice di adorare la sua donna non ha bisogno di tirare calci e pugni. Un uomo che uccide in nome di un amore non è un uomo sano. È lui che deve essere incolpato. È banale dirlo, chi non lo direbbe… lo so. Ma pare non sia entrato nel cervello della gente. E non è entrato nella testa dell’uomo violento. Sono esseri che non possono essere inclusi nella razza umana. Sono bestie, perché solo così si spiega il loro istinto animale. Ho sentito dire anche che le donne devono essere picchiate perché solo così imparano ad obbedire. Obbedire a chi? È finita l’era della schiavitù nei paesi civili.

Che cosa fare allora per difendersi? C’è ben poco da fare se la donna non si convince che al primo segnale deve mettere da parte ogni remora verso l’uomo che ama. Si deve avere il coraggio di entrare in uno dei tanti centri anti violenza sparsi per l’Italia e parlare con una psicologa, o con le volontarie. In questi posti c’è sempre qualcuno che ti ascolta, qualcuno a cui confidare le tue paure, qualcuno che più di te sa riconoscere i segni di un uomo mentalmente disturbato.

E se la violenza continua bisogna andare alla polizia, denunciare chi ti fa piegare in nome di un amore. Non ascoltare l’amore in quei momenti e il tuo cuore che batte forte per quell’uomo. Non c’è nessun dolce sentimento nelle mani che picchiano. Non c’è nessun amore nell’uomo che ti prende con violenza, nonostante lui dica il contrario. Non c’è nessuna voglia di costruire un futuro.

E senza futuro una donna, un’anima, non è un essere che vive dignitosamente.

 

2° CONCORSO LETTERARIO “LA PELLE NON DIMENTICA”

REGOLAMENTO

Art. 1 – PROMOTORI –  Le Mezzelane Casa Editrice in collaborazione con l’associazione Artemisia di Firenze e l’associazione culturale Euterpe di Jesi  indicono il II concorso per sensibilizzare la popolazione verso un problema che affligge i nostri giorni: la violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio.

Art. 2 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni d’età

Art. 3 – QUOTA D’ISCRIZIONE – La partecipazione al concorso è gratuita.

Art. 4 – ELABORATI –  I partecipanti potranno presentare un elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito, seguendo le regole delle categorie a/b dell’articolo 4 bis.

Art. 4 bis – CATEGORIE – Il racconto e le poesie dovranno avere come argomento principale la violenza sulle donne e potranno essere basati su una storia vera o anche inventata.

  1. A) racconto: dovrà essere compreso tra le 15.000 e le 18.000 battute (10 cartelle editoriali), compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  2. B) poesie: dovranno essere cinque poesie scritte con carattere Times New Roman corpo 12, ogni poesia deve avere al massimo 30 versi.

Art. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Il testo dovrà essere prodotto su file word in formato *.doc o *.docx  o odt. Ogni partecipante può inviare un elaborato per una o più categorie tra quelle proposte dagli organizzatori. Ogni partecipante dovrà attenersi alle specifiche richieste, ovvero la lunghezza del racconto, il numero e la lunghezza delle poesie, il formato richiesto. Nel file non dovrà esser scritto alcun nome. Nella mail dovrà essere allegata la liberatoria compilata con i propri dati, messa a disposizione in formato scaricabile dall’organizzatore.

Art. 6 – SCADENZA – L’elaborato dovrà essere spedito tramite mail al seguente indirizzo: lemezzelane.concorsi@gmail.com entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 30 ottobre 2017. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione. In oggetto dovrà essere specificato “concorso La pelle non dmentica”.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori saranno inviati in forma anonima  a una giuria designata dagli organizzatori.i La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica e umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate. Il giudizio della giuria sarà inappellabile ed insindacabile. I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.

Art. 8 – PREMIAZIONE – I primi venti di ogni sezione verranno inseriti in una antologia a cura di Le Mezzelane casa editrice. I primi tre autori di ogni sezione verranno premiati con una proposta editoriale della casa editrice Le Mezzelane, con un diploma con la menzione della giuria, con una copia dell’antologia e altri premi messi in palio a cura dell’organizzatore. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avranno luogo, molto probabilmente, in una località della riviera adriatica che indicheremo prima della scadenza del concorso.

Art. 9 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo e sarà edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Art. 10 – PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso le pagine dedicate al concorso, sul sito dell’editore e sul sito delle associazioni.

Art. 11 – ALTRE NORME – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

LIBERATORIA

Io sottoscritto/a_________________________________________________________

nato/a a _________________________ il ___________

residente a ______________________ provincia ________ CAP _________________

Via __________________________________________________________________

Codice fiscale___________________________________

Riconosciuto, altresì, con lo pseudonimo di __________________________________ e con questo nome dovrà comparire nella scheda Autore/Scrittore (solo per chi possiede uno pseudonimo)

in qualità di autore/partecipante/soggetto interessato a promuovere con il mio Nome di Autore/ Scrittore, il testo da me creato per l’iniziativa benefica: In viaggio con mio padre.

AUTORIZZO

a diffondere il testo da me realizzato che sarà pubblicato su libri stampati su carta da Le Mezzelane Casa Editrice per raggiungere lo scopo dell’iniziativa, i cui proventi saranno destinati interamente a scopi benefici e senza scopo di lucro.

Alla pubblicazione trimestrale dei proventi in maniera elettronica attraverso i social networks a cui è legata l’iniziativa.

Con tale autorizzazione i diritti, relativi alle opere sopra citati, s’intendono ceduti senza limitazione in ordine alle modalità e al tempo.

Tra detti diritti comprendiamo anche:

  1. a) il diritto di utilizzare e pubblicare il testo si materiale cartaceo, purché non ci siano copyright particolari di cui il soggetto alla firma non ne sia il reale proprietario;
  2. b) il diritto di radiodiffondere, trasmettere, rappresentare l’Autore/Scrittore per promuovere l’iniziativa;
  3. c) il diritto di utilizzare il suo nome e/o pseudonimo in tutta l’attività promozionale al fine di promuovere tutta la produzione di testo;
  4. d) il diritto di adattare i testi a una migliore visione.
  5. e) il diritto di pubblicare su vari formati di stampa, economiche e/o pregiate per coprire una fascia ampia di proventi da destinare all’associazione Casa Delle Donne di Jesi

Con la firma della presente liberatoria

DICHIARO:

di RINUNCIARE espressamente e irrevocabilmente ad ogni tipo di corrispettivo, indennità e rimborso spese, di prestare l’attività artistica e di cedere a titolo gratuito a “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica, l’utilizzo illimitato delle opere da me scritte. Dichiaro che le opere presentate sono opera del mio ingegno, dichiaro di esserne l’autore unico e di autorizzarne la sua pubblicazione senza alcun vincolo ostativo di natura morale o giuridica. Le opere letterarie e/o artistiche rimarranno di proprietà dell’autore. A tal fine invio per posta elettronica al seguente indirizzo e-mail lemezzelane@gmail.com la liberatoria firmata ai fini della pubblicazione, senza avere nulla a pretendere quale diritto d’autore o a qualsiasi altro titolo da “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” e dai suoi cessionari ed aventi causa.

GARANZIE

Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima riservatezza, è effettuato ai fini inerenti l’inserimento nella pubblicazione e per l’invio di materiale informativo. In relazione alle indicate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità stesse e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi. I suoi dati non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo a arteingiallo@gmail.com.

Inoltre, con la presente, “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” s’impegna a non diffondere il materiale fornito dall’autore a scopo di lucro, ma di promuovere lo stesso e le sue opere a titolo puramente gratuito.

Data ________________________ Firma leggibile ____________________________________

Consenso al trattamento dei dati personali.ai sensi dell’art.13 del Dlgs 30 giugno 2003 n. 196

Data ________________________ Firma leggibile __________________________________

Il mondo del teatro, tema del prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” – Scadenza 21-05-17

16299011_1816826958569728_1671577101441895574_nSegnaliamo la selezione per il prossimo numero della rivista di letteratura “Euterpe” tutt’ora aperta che scadrà il prossimo 21 maggio 2017.
Il prossimo numero della rivista, il ventitresimo, propone come tema al quale è possibile ispirarsi e rifarsi liberamente quello della “Scrittura teatrale e i suoi interpreti”.
Per poter prendere parte alla selezione dei testi è richiesto di seguire le semplici e basilari “Norme redazionali” presenti sul nostro sito a questo link http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/norme-redazionali.html  pena l’esclusione.
I materiale dovranno essere inviati esclusivamente a mezzo elettronico alla mail rivistaeuterpe@gmail.com entro e non oltre il 21 maggio p.v. 

Info: rivistaeuterpe@gmail.com 

I Concorso di racconti brevi “Storie in viaggio”

I CONCORSO DI RACCONTI BREVI “Storie in viaggio

scadenza 04-09-2016

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L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) in collaborazione con la Biblioteca Ascariana di Cingoli, la ATC Pro Loco di Cingoli e con il Patrocinio Morale del Comune di Cingoli, indice la prima edizione del Concorso di Racconti Brevi “Storie in viaggio” la cui partecipazione è regolamentata dal presente bando.

Nel giorno della premiazione è prevista anche la visita guidata alla città di Cingoli che avverrà grazie alla collaborazione della ATC Pro Loco di Cingoli.

Sezioni

L’unica sezione di partecipazione è il racconto. È possibile partecipare sia con elaborati editi (già pubblicati in edizioni cartacee comprensive di codice identificativo ISBN) che inediti.

Tematica

La tematica indicata per questa edizione è “Il viaggio” che può essere interpretata liberamente ad intendere viaggi fisici, di spostamento sul territorio nazionale o internazionale e di viaggi interiori, percorsi di approfondimento e di crescita personale, educativo, morale, spirituale o di altra tipologia.

Caratteristiche degli elaborati

Si partecipa unicamente con testi scritti in lingua italiana. Non verranno accettati racconti in altre lingue né in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione in italiano.  Ciascun partecipante può inviare un solo racconto in formato Word (estensione .doc o .docx) di lunghezza complessiva 3 cartelle editoriali (1 cartella = 1800 battute).  I testi dovranno essere formattati in carattere Times New Roman corpo 12, non dovranno presentare al loro interno caratteri sottolineati o colorati, né immagini né collegamenti multimediali.

Minori

La partecipazione è aperta anche a minori. In questo caso la scheda dei dati andrà compilata dal minore ma dovrà essere firmata in calce da uno dei due genitori, indicando tra parentesi il grado di parentela. Ogni altra indicazione in merito alla partecipazione segue le linee generali del presente bando.

Partecipazione

Il concorso è completamente gratuito.

Invio degli elaborati

Per prendere parte al concorso è richiesto l’invio a mezzo e-mail all’indirizzo ass.culturale.euterpe@gmail.com del proprio racconto comprensivo di titolo e sprovvisto di dati personali o segni di riconoscimento. Al testo andrà allegata anche  la scheda di partecipazione contenente i propri dati personali. Nell’oggetto della mail è richiesto di indicare “Concorso Storie in viaggio”. La mancanza di uno dei due materiali richiesti comporta l’esclusione.

 Scadenza

Il termine ultimo per partecipare è fissato al 4 settembre 2016.  Non verranno presi in considerazioni elaborati pervenuti dopo tale data.

Pre-selezione

L’organizzazione della Associazione Culturale Euterpe provvederà a effettuare una preselezione dei materiali pervenuti –in forma rigorosamente anonima- dalla quale decreteranno venti finalisti. L’esito della selezione verrà pubblicato sul sito della Associazione (www.associazioneeuterpe.com) e inviato a mezzo mail a tutti i partecipanti a partire dal 12 settembre 2016.

Graduatoria

La commissione giudicatrice valuterà in forma completamente anonima i testi dei venti finalisti e proclamerà i vincitori durante la serata di premiazione.

Cerimonia di premiazione

I finalisti sono tenuti a partecipare alla serata finale che si terrà domenica 9 ottobre 2016 a Cingoli (MC) presso l’Auditorium Santo Spirito.  Partecipando a questo concorso l’autore dichiara la propria presenza fisica e ad intervenire durante la serata di premiazione, nel caso figurasse tra i finalisti.   Ai finalisti è richiesto di confermare entro 6 giorni dall’avvenuta comunicazione di pre-selezione la propria presenza o meno.  Qualora non potranno intervenire la loro posizione di finalista decadrà e l’organizzazione provvederà a far scalare tra i finalisti altri nominativi non rientrati nella iniziale rosa di venti autori.  I finalisti che non si presenteranno alla serata di premiazione non avranno diritto a nessun tipo di premio. Non saranno accettati delegati alla cerimonia finale.

Premi

I premi consisteranno in coppe per i primi tre vincitori assoluti e in targhe per i successivi tre autori classificatisi. Tutti i premiati riceveranno anche il diploma. Tutti gli altri finalisti riceveranno attestato di partecipazione.

Visita guidata di Cingoli

L’evento sarà anticipato, nel primo pomeriggio, da una visita guidata della città (gratuita) che avverrà con la collaborazione della ATC Pro Loco di Cingoli per coloro che vorranno (maggiori indicazioni su orari e punti di ritrovo verranno fornite in un secondo momento) a mezzo mail.

Commissione di pre-selezione

La commissione di pre-selezione è composta da alcuni membri del Consiglio Direttivo della Associazione Culturale Euterpe: Lorenzo Spurio, Elvio Angeletti, Alessandra Montali, Marinella Cimarelli, Oscar Sartarelli e Vincenzo Prediletto.  Il giudizio della commissione di pre-selezione è definitivo ed insindacabile. 

Commissione giudicatrice

La Commissione giudicatrice è composta da Franco Duranti, Stefano Vignaroli, Gioia Casale, Maria Anna Mastrodonato, Laura Margherita Volante, Sara Francucci e Marco Squarcia. Il giudizio della commissione giudicatrice è definitivo ed insindacabile. 

Ultime disposizioni

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando in ogni suo articolo.

Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre attività promosse dalla Associazione Culturale Euterpe.

 

Lorenzo Spurio – Presidente Ass. Culturale Euterpe

Alessandra Montali – Presidente del Concorso

 

Per info inerenti al concorso:

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE EUTERPE – JESI

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Pagina FB

 

 Per info inerenti alla città di Cingoli:

 ATC PRO LOCO CINGOLI

www.prolococingoli.it

atcprolococingoli@gmail.com

Tel./Fax 0733-602444

Pagina FB

 

 

Scheda di Partecipazione al Concorso

 

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione

 

 

Nome/Cognome __________________________________________________________

Residente in via ________________________Città_______________________________

Cap __________________________ Provincia __________________________________

Tel. ___________________________ E-mail ___________________________________

 

Partecipo al Concorso “Storie in viaggio” indetto dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) con il racconto dal titolo ________________________________________________________________________

 

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

Il racconto è     [   ]  INEDITO          [    ]   EDITO

Nel caso il racconto sia inedito indicare in quale testo (titolo, editore, anno) è stato pubblicato:

________________________________________________________________________

Questo racconto figura in una pubblicazione depositata alla SIAE ?

[   ] SI          [   ]  NO

Dichiaro, sotto la mia responsabilità, che il racconto è di mia completa produzione e che ne detengo i diritti ad ogni titolo

[   ] SI          [   ]  NO

Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) per le attività organizzate e promosse dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

[   ] SI         [   ]  NO

 

                 Luogo, data                                                                    Firma (leggibile)

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“La letteratura della disintegrazione”, articolo di Martino Ciano

“La letteratura della disintegrazione” di MARTINO CIANO (*)

La chiamerò la letteratura della disintegrazione. Qui la parola non ha un senso logico e cambia continuamente il proprio significato. È una particella neutra che lo scrittore carica a suo piacimento di energia negativa o positiva. In queste opere non c’è una trama o personaggi, c’è l’uomo “grigio” né buono, né cattivo. C’è l’io che si cerca e si nega, che rinasce, che si prende beffa del perbenismo e della sociologia. Qui alberga l’antiromanzo. La vittoria della confusione e dell’assurdità.

Questa è la letteratura che mi piace perché aldilà di ogni sentimento, di ogni perversione, di ogni struttura sociale, c’è l’uomo che fa la storia e partecipa sempre al destino del mondo. Anche se indifferente. Leggendo queste opere vi renderete conto che la prosa è disarmonica, che sogno e realtà si intrecciano, che gli opposti coincidono. Non c’è bisogno di attrazione. L’uno contiene l’altro. L’io narrante si confessa con voi. Mantenete il segreto, mi raccomando. Siete il tramite tra la terra degli scrittori e il cielo della letteratura.

Ora prendiamo in considerazione quattro opere dove tutto ciò che ho detto prima si manifesta a noi lettori.

Knut Hamsun, Fame. Esce nel 1890 in Norvegia. Un’opera innovativa per l’epoca. Nessuno aveva scritto così prima. La trama? La lotta tra bisogni materiali e spirituali. La fame di vita si scontra con la solitudine del protagonista fuggiasco, vagabondo, in una città che non comprende la sua lingua interiore. Oslo-Christiania. È qui che inizia in letteratura quel processo di disgregazione dell’io che sta alla base di tutti i movimenti del novecento.

Guido Morselli, Dissipatio Hg. Viene scritto nel 1973, qualche mese dopo l’autore si suiciderà. Sarà pubblicato dopo la morte dello scrittore. Dissipatio è un atto di negazione. Letteralmente, di evaporazione dell’umanità, dei propri sentimenti, della coscienza. Un atto di ribellione volontario. Anche in questo caso il protagonista si perde nei suoi pensieri man mano che “muore” lungo le strade di Zurigo-Crisopoli.

Leggete queste due opere e troverete delle similitudini. La struttura ad esempio coincide. Ma se in Fame sentirete il costante bisogno del protagonista di aggrapparsi alla vita, in Dissipatio avvertirete solo la dissoluzione dell’io. Se nell’opera di Hamsun sentirete ancora la voce di un Dio parlante, in quella di Morselli c’è l’assenza di ogni divinità. L’uomo è origine e fine. L’io ha completato la sua disgregazione, i suoi resti devono necessariamente evaporare.

7667c59f2b359395fc6f7d5e64599549Albert Camus, Lo straniero. Appare nel 1942. Qui l’indifferenza dell’io diventa l’arma per combattere l’imprevedibilità. Il protagonista è straniero al mondo, alle sue leggi, all’ordine divino e naturale. Egli subisce e accetta ogni punizione perché ha negato la colpa e quindi la morale. Lo straniero è un anarchico, quindi. Confessa la sua voglia di libertà. Anche l’omicidio che compie è solo un atto, imprevedibile, frutto di un’idea, quindi giustificabile. Forse necessario al mondo.

Thomas Bernhard, Estinzione. Appare nel 1986. Qui l’io riacquista ed estingue. Fa i conti con la propria memoria. Ricordare, rivivere, estinguere. Il protagonista è un distruttore, non salva nulla. La memoria diventa anche un cimitero. Nulla deve resuscitare. L’io chiede il diritto all’oblio.

In queste quattro opere il lettore partecipa al dramma delle emozioni. Ci viene imposto un atteggiamento empatico. Maneggiate con cura questi libri. Sono cuori pulsanti nel mezzo di petti lacerati. Non ho parlato delle loro trame… leggeteli e lasciatevi affascinare.

 

(*) Questo articolo è apparso sul blog “Zona di Disagio” di Nicola Vacca in data 05-01-2016.  L’autore del testo ha acconsentito alla sua ri-pubblicazione su “Blog Letteratura e Cultura”. 

Aldo Palazzeschi (ri)letto ed approfondito

Il secondo volume della iniziativa della rivista di letteratura “Euterpe”

1599_10208217645622215_3109353557930082694_nAll’insegna della riscoperta dei geni della letteratura italiana, quegli esponenti che spesso vengono studiati in maniera semplicistica alla scuola dell’obbligo riducendone la reale cifra letteraria, la rivista di letteratura “Euterpe” ha organizzato il secondo volume della iniziativa letteraria “Stile Euterpe”  dedicato quest’anno alla riscoperta e allo studio attento del poliedrico Aldo Palazzeschi. Il volume, dal titolo di Aldo Palazzeschi: il crepuscolare, l’avanguardista e l’ironico, è curato da Lorenzo Spurio, Martino Ciano e Luigi Pio Carmina e pubblicato dalla casa editrice fiorentina PoetiKanten Edizioni (pagg. 228, Costo: 10 €, ISBN: 9788899325275).

Dopo la nota critica introduttiva scritta da uno dei curatori, il siciliano Luigi Pio Carmina, si susseguono testi poetici ispirati all’impetuosità lirica del Palazzeschi poeta-funambolo o a lui dedicati. Tra di essi figurano opere di Lucia Bonanni (San Piero a Sieve/Scarperia – FI), Corrado Calabrò (Roma), Luigi Pio Carmina (Palermo), Maria Salvatrice Chiarello (Palermo), Osvaldo Crotti (Almenno S. Bartolomeo – BG), Rosanna Di Iorio (Cepagatti – PE), Valentina Giua (S. Pietro Clarenza – CT), Emanuele Marcuccio (Palermo), Francesco Mazzitelli (Policoro – MT), Patrizia Pierandrei (Jesi – AN), Margherita Pizzeghello (Rosolina – RO), Sebastiano Plutino (Messina), Enrica Santoni (Schorndorf – Germania), Francesca Santucci (Dalmine – BG), Antonio Spagnuolo (Napoli), Teresa Spera (Ruvo del Monte – PZ), Rodolfo Vettorello (Milano), Michela Zanarella (Roma), Marta Zirulia (Quartu Sant’Elena –CA).

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Aldo Palazzeschi

Per la sezione narrativa breve l’antologia contiene i racconti di Luisa Bolleri (Empoli – FI), Francesco Paolo Catanzaro (Palermo), Cristina Giuntini (Prato), Gianluca Guillaume (Moncalieri – TO), Samuele Mazzotti (Cesena) ed Antonio Merola (Roma).

Un’ultima, importante, sezione del volume è costituita dalla saggistica e contiene articoli, saggi e critiche letterarie che numerosi studiosi, critici ed amanti della letteratura hanno voluto dedicare ad Aldo Palazzeschi. In questa sezione sono presenti i saggi “Palazzeschi: Vita Vs Letteratura” di Angelo Ariemma (Roma), “Palazzeschi, incendiario assennato” di Marco Ausili (Ancona), “Prospettive storiche per un umorismo… mancato” di Raffaele Guadagnin (Feltre –BL), “Palazzeschi il sovversivo: il corpo come rivoluzione e rimozione del “ di Iuri Lombardi (Firenze), “Palazzeschi: Chi sono?” di Francesco Martillotto (Lago – CS), “Luce alla lanterna” di Antonio Melillo (Almese – TO),  “Stasi e dinamismo ne ‘I cavalli bianchi’ di Aldo Palazzeschi” di Valentina Panarella (Aversa – CE), “Il ‘buffo’ e l’umorismo: l’indagine sulla vita di Aldo Palazzeschi” di Luca Rachetta (Senigallia – AN), “Il tiepido grigiore e il fuoco incandescente: Aldo Palazzeschi” di Lorenzo Spurio (Jesi – AN).

A chiudere il volume sono uno scritto del professore e critico d’arte Armando Ginesi (San Marcello – AN) dal titolo “Internazionalità del futurismo delle arti visive” che dedica particolare attenzione all’avanguardia futurista letta all’interno delle arti figurative e la nota di postfazione firmata dal poeta e critico Antonio Spagnuolo.

(*) Il primo volume di Stile Euterpe era dedicato, invece, a Leonardo Sciascia e il suo titolo è Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà. 

Il volume è disponibile alla vendita sul portale IBS e le altre librerie online. Può essere richiesto anche alla Casa editrice scrivendo a poetikantenedizioni@gmail.com

“Le Proepiche”, lavoro sperimentale di narrativa e poesia

proepiche

SEGNALAZIONE VOLUME

Titolo: “Proepiche”
Autore: voiceoff
Editore: autopubblicato, 2015 – 14€

Acquisto su Amazon

 

Sinossi:

Le Proepiche sono una raccolta di 7 poesie e 10 racconti; biografiche, autobiografiche, autoreferenziali a tratti. Si chiamano cosi perché sono un misto di prose, poesie ed epiche contemporanee. “Epiche” in senso lato (non si pensi all’Iliade o all’Odissea), epiche perché raccontano di miti e valori (o disvalori), perché sono cosi sfacciate da voler descrivere un’epoca. Da “epos”, parola, racconto, narrazione, di tutto ciò che riguarda un mondo. Sono talmente sfacciate che non si pongono problemi quando vogliono – e devono necessariamente – confrontarsi con pietre miliari del passato. Esse sono figlie di una miriade di sensazioni e impressioni, un brulicare, spesso contraddittorio, di tensioni, forze, idee, convinzioni, pregiudizi; un marasma baluginante che può avere sempre e comunque dei comuni centri di gravitazione dai quali si dipartono infiniti fiumiciattoli che possono condurre in un luogo oppure in un altro…