VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” (2017): il verbale di giuria

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VI PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI”

Ideato, fondato e presieduto dal dott. Lorenzo Spurio

 

 Verbale di Giuria

Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte della Commissione di Giuria, rende nota la sua composizione.

Sez. A (Poesia in italiano): Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Stefano Baldinu, Emanuele Marcuccio, Giuseppe Guidolin, Vincenzo Monfregola

Sez. B (Poesia in dialetto): Valentina Meloni, Alessandra Prospero, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo, Stefano Baldinu, Emanuele Marcuccio, Giuseppe Guidolin, Vincenzo Monfregola

Sez. C (Haiku): Valentina Meloni, Alessandra Prospero

Sez. D (Critica poetica): Valentina Meloni, Michela Zanarella, Francesco Martillotto, Antonio Melillo

Presidente di Giuria – con diritto di voto per tutte le sezioni – è stata Susanna Polimanti.

Espletate le operazioni di segreteria che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti, la partecipazione complessiva delle opere regolarmente a concorso è stata di 645 poesie in lingua italiana (Sez. A), 100 poesie in dialetto (Sez. B), 184 haiku (Sez. C) e 15 critiche poetiche (Sez. D).

I parametri considerati dalla Commissione di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:

  • Rispondenza di genere (congruità alla sezione)
  • Correttezza sintattico-grammaticale
  • Forma espositiva e stile impiegato
  • Intensità comunicativa (forza espressiva)
  • Originalità ed elaborazione
  • Musicalità

L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dalla rispettive Associazioni Culturali e che portano, pertanto, il loro nome nelle relative targhe.

Tenuto conto delle indicazioni iniziali, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:

SEZIONE A-  POESIA IN LINGUA ITALIANA

Vincitori Assoluti

1° Premio – VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia “I bambini di Aleppo”

2° Premio – ALESSANDRO LATTARULO di Bari con la poesia “Morte di un senza volto e nome”

3° Premio – TINA FERRERI TIBERIO di San Ferdinando di Puglia (BT) con la poesia “Dammi i colori, madre”

Menzioni d’Onore

ANDREA PERGOLINI di Fossombrone (PU) con la poesia “Genziane”

ANTONIO VANNI di Isernia con la poesia “Risalita alle fonti”

DIEGO FANTIN di Thiene (VI) con la poesia “Pianure di guerra”

GIULIO DARIO GHEZZO di Venezia con la poesia “Ai confini dell’incanto”

MARIA SALVATRICE CHIARELLO di Palermo con la poesia “Anche i bambini siriani sognano”

MAURO MILANI di Genova e MILENA TONELLI di Castelnuovo Rangone (MO) con la poesia “Autunno”

NUNZIO BUONO di Rovello Porro (CO) con la poesia “Viaggio i tuoi occhi”

NUNZIO INDUSTRIA di Napoli con la poesia “Mater”

ROBERTO RAGAZZI di Trecenta (RO) con la poesia “La vita continua”

SARA FRANCUCCI di Cingoli (MC) con la poesia “Bulimia”

Menzioni di Merito

ANGELO ABBATE di Bagheria (PA) con la poesia “Il cielo di Aleppo”

PATRICK WILLIAMSON di Parigi (FRANCIA) con la poesia “Una tasca di sabbia”

TULLIO MARIANI di Molina di Quora (PI) con la poesia “Venne solo la pioggia”

                                                      

SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO

Vincitori Assoluti

1° Premio Assoluto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM) con la poesia “Er tempo de ‘na vorta”

2° Premio Assoluto – GIAMPAOLO RICCI di Treia (MC) con la poesia “ ‘a tera trema”

3° Premio Assoluto – ARMANDO MAIOLICA di Trentola Ducenta (CE) con la poesia “ ‘A faccia e ‘Ddio”

Menzioni d’Onore  

ANTONINO PEDONE di Castellammare del Golfo (TP) con la poesia “Ummiri e spiranzi”

FAUSTO MARSEGLIA di Marano di Napoli (NA) con la poesia “Napule”

GIUSEPPE BELLANCA di San Cataldo (CL) con la poesia “Figghj”

GIUSEPPE PAPPALARDO di Palermo con la poesia “Stanotti chiovi luna”

NERINA ARDIZZONI di Renazzo (FE) con la poesia “Zughèr”

Menzioni di Merito

GABRIELLA TOMASINO di Verona con la poesia “Resta sulu u silenzio”

IVANO ROSELLINI di Cascina (PI) con la poesia “Alzheimer”

 

SEZIONE C- HAIKU

Vincitori Assoluti

1° Premio Assoluto – EUFEMIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI)

2° Premio Assoluto – LORENA GINO di Ventimiglia (IM)

3° Premio Assoluto – MARIA LAURA VALENTE di Cesena (FC)

Menzioni d’Onore 

AMELIA VALENTINI di Pescara

LUCILLA TRAPAZZO di Zurigo (SVIZZERA)

Menzione di Merito

MARINA BELLINI di Bagnolo S. Vito (MN)

  

SEZIONE D – CRITICA POETICA

Vincitori Assoluti

1° Premio Assoluto – LUCIA BONANNI di Scarperia / S. Piero a Sieve (FI) con il saggio “Paesaggio, orfismo, alchimia e cammino nei Canti orfici e altri scritti di Dino Campana”

2° Premio Assoluto – RAFFAELE GUADAGNIN di Feltre (BL) con il saggio “Carla e I Novissimi”

3° Premio Assoluto – MARIA GRAZIA FERRARIS di Gavirate (VA) con il saggio “Il treno, di Marina Cvetaeva”

Menzioni d’Onore 

GABRIELLA COLLETTI di Trecate (NO) con il saggio “Bajkál: il libro precedente. Un’apoteosi dell’immaginazione. Saggio su Domenico Cara”

ANTONELLA TREDICINE di Roma con il saggio “Le parole non mi trovano. Mariella Meher, Ognuno incatenato alla sua ora

 

PREMI SPECIALI

Premio Speciale del Presidente di Giuria

RITA MUSCARDIN di Savona con la poesia “Ha mani invisibili la morte”

Trofeo “Euterpe”

ANGELO CANINO di Acri (CS) con la poesia “Aleppo”

 Premio Speciale Associazione “Le Ragunanze” – Roma

MASSIMO VITO MASSA di Bari con la poesia “Quella linea in diagonale (Capaci, 23 marzo ’92)”

Premio Speciale Associazione “Verbumlandi-art” – Galatone (LE)

GAETANO CATALANI di Ardore Marina(RC) con la poesia in dialetto “Troppo ‘mprescia”

Premio Speciale Associazione “CentroInsieme Onlus” – Napoli

FABIANO BRACCINI di Milano con la poesia “I colori dell’infanzia”

Premio alla Carriera Poetica

DANTE MAFFIA (Roseto Capo Spulico, 1946)

Premio alla Memoria

ALESSANDRO MIANO (Noto, 1920 – Milano, 1994)

MARIA COSTA (Messina, 1926-2016)

 

Consistenza dei Premi

Come indicato dal bando di partecipazione i premi consistono in:

1° Premio: Targa, diploma, motivazione della giuria, 150,00 € e tessera socio Ass. Euterpe 2018

2° Premio: Targa, diploma, motivazione e 100,00€

3° Premio: Targa e diploma e motivazione

Menzione d’Onore: Coppa e diploma

Menzione di Merito: Diploma

Premi Speciali: Targa, diploma e motivazione

Premio alla Carriera Poetica: Targa, diploma, motivazione, 200,00€, pernottamento per la notte della premiazione (1 persona) e cena (1 persona).

Premio alla Memoria: Targa, diploma e motivazione

Tutti i testi dei vincitori – a vario titolo – verranno pubblicati nell’opera antologica del Premio.

Per i premi alla Carriera e alla Memoria, d’accordo con gli autori interessati o i naturali eredi, si pubblicherà in antologia una scelta dei loro testi.

 

Premiazione e Ritiro dei Premi

La cerimonia di premiazione si terrà a Jesi (AN) il 4 novembre 2017 alle ore 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni (Corso G. Matteotti n°19).

Tutti i premiati, a vario titolo, sono invitati a presenziare alla premiazione dove daranno lettura alle proprie poesie.

Come da bando di concorso, si ricorda che i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio o per mezzo di un delegato. In questo caso la delega va annunciata unicamente a mezzo mail entro una settimana prima della cerimonia all’attenzione del Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a arteinversi@gmail.com Non verranno accettate deleghe sotto altre forme (telefono, sms, Whatsapp o messagistica di Social Networks).

Il delegato avrà diritto a ricevere il premio, ma non il premio in denaro – laddove previsto – che verrà consegnato solo al legittimo vincitore.

I premi non ritirati non verranno spediti a domicilio e rimarranno all’Associazione che li impiegherà in successive edizioni.

 

Antologia

Come sottoscritto nel modulo di partecipazione al premio all’atto dell’invio dei materiali, l’autore concede la pubblicazione della propria opera nella antologia del premio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro all’organizzazione del Premio.

L’antologia verrà consegnata gratuitamente in una copia a ciascun vincitore presente alla cerimonia di premiazione. Per gli assenti interessati a riceverla, sarà possibile inviarla a domicilio, dietro pagamento delle relative spese di spedizione di cui verrà dato conto con una successiva mail dopo la premiazione.

 

Conferma della presenza e Dichiarazione

Ai vincitori del Premio alla Carriera e gli eredi del Premio alla Memoria è richiesto di confermare entro il corrente mese di settembre la loro presenza alla cerimonia di premiazione. Eventuali altre informazioni saranno inviate a mezzo mail.

A tutti gli altri vincitori è richiesto di confermare la propria presenza alla cerimonia di premiazione unicamente a mezzo mail: arteinversi@gmail.com all’attenzione del Presidente del Premio entro il 29 ottobre p.v.

A tutti i vincitori che interverranno alla premiazione fisicamente, o per delega, è richiesto di inoltrare apposita mail al medesimo indirizzo mail con oggetto “Dichiarazione SIAE” con il quale attestino (copia-incollando il seguente messaggio inserendo i propri dati personali):

 

Io sottoscritto/a _________________________ nato/a_________________________________

Il ___________________________________ CF _______________________________________

Residente a __________________________ in Via _____________________________________

Cap _______________________________ tel. _______________________________________

Sotto la mia unica responsabilità, DICHIARO

che la mia poesia dal titolo “__________________” è/non è (indicare una delle due possibilità) iscritta e depositata alla SIAE. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

Letto, firmato e sottoscritto

Jesi, 2 settembre 2017

 

               Dott. Lorenzo Spurio              Presidente del Premio                                                           Susanna Polimanti          Presidente di Giuria

     

Info:

www.arteinversi.blogspot.it

arteinversi@gmail.com

Pagina FB: http://tinyurl.com/z3r78qz

Esce “Ingólf Arnarson”, dramma epico in terra d’Islanda, opera di Emanuele Marcuccio

Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti”, opera poetica e teatrale di ambientazione islandese di Emanuele Marcuccio

«In fondo, questo ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»

Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Dramma_cover_front_900.jpgEsce il 28 agosto 2017, Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un prologo e cinque atti, grande opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un vasto lavoro iniziato nel maggio 1990, terminato nell’aprile 2016. Per un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette anni complessivi di interruzione, l’autore ha cesellato il verso, sempre alla ricerca della migliore musicalità e fluidità nel ritmo, nella cadenza e alla lettura. Con versi liberi e mai casuali, versi di varia lunghezza, sorretti da una diversa metrica, costituita non dal numero delle sillabe o dalla rima, ma da assonanze, consonanze, figure di suono e dalle necessarie figure retoriche.

Il volume di 188 pagine riporta in copertina un particolare dell’opera “Oltre le apparenze” della pittrice Alberta Marchi e si apre con una nota di Introduzione a cura dell’autore, continua con una Prefazione a cura del critico letterario Lorenzo Spurio e termina con una Postfazione a cura del critico letterario Lucia Bonanni (“Una introduzione alla drammaturgia dell’Ingólf Arnarson”)[1]. Impreziosisce il tutto una Nota storica a cura di Marcello Meli (ordinario di Filologia germanica presso l’università di Padova) e una quarta di copertina a cura del critico letterario Francesca Luzzio.

[…] Il dramma di Marcuccio tratta con originalità e chiarezza di linguaggio molti topos dell’epica germanica: i riferimenti ai combattimenti, al cozzar di spade, all’importanza della fama e della gloria; l’impiego di prove per testare la valorosità dell’eroe; la credenza e l’invocazione del fato, spesso personificato, il tema del tesoro e il motivo del viaggio in terra straniera. Essendomi occupato di fatalismo germanico, devo riconoscere che nell’opera di Marcuccio il destino non è un semplice concetto, un’idea, ma viene caricato di un significato proprio facendo di esso quasi un personaggio. Fato, destino, sorte, fortuna sono concetti che derivano dall’antico inglese wyrd, spesso personificato dalle Norne, che si riferisce a una cultura precristiana, pagana. A tutto ciò Marcuccio aggiunge elementi che rimandano alla conversione dell’Islanda al cristianesimo: la presenza di un monastero e di monaci, l’influenza celtica, la presenza di croci che viene, quindi, a rappresentare una fase successiva di sviluppo politico-sociale-economico della vita dell’Islanda di epoca norrena. Tuttavia ciò che Marcuccio narra non è solo un racconto epico, è molto di più. È evidente, infatti, la potenza del lirismo, soprattutto in alcuni momenti, come nella scena d’amore tra Sigurdh e Halldóra e, allo stesso tempo, di una certa vicinanza alla cultura popolare con riscontrabili cadenze e dialettismi che rendono particolarmente significativo e vivo il testo, sottolineando quanto sia importante la componente orale nella trasmissione della cultura. (dalla prefazione di Lorenzo Spurio)

 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi

SOTTOTITOLO: Un prologo e cinque atti

AUTORE: Emanuele Marcuccio

PREFAZIONE: Lorenzo Spurio

POSTFAZIONE: Lucia Bonanni

NOTA STORICA: Marcello Meli

NOTA DI QUARTA: Francesca Luzzio

OPERA IN COPERTINA: Alberta Marchi

EDITORE: Le Mezzelane

GENERE: Poesia/Teatro

PAGINE: 188

ISBN: 9788899964634

COSTO: € 10,90

 

Info:

Short-link vendita: https://goo.gl/vr5kwB

lemezzelane@gmail.com  – www.lemezzelane.altervista.org

3403405449

marcuccioemanuele90@gmail.com  – www.emanuele-marcuccio.com

 

L’AUTORE

Emanuele Marcuccio (Palermo, 1974) è autore di quattro sillogi: tre di poesia, Per una strada (2009); Anima di Poesia (2014); Visione (2016) e una di aforismi, Pensieri Minimi e Massime (2012). È curatore per le rubriche di Poesia e di Aforismi della rivista di letteratura, “Euterpe”. Ha curato prefazioni a sillogi poetiche e varie interviste ad autori esordienti ed emergenti. È stato ed è membro di giuria in concorsi letterari nazionali e internazionali. È presente in L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990 – 2012) (2013). È ideatore e curatore del progetto poetico, “Dipthycha” di dittici a due voci, del quale sono editi tre volumi antologici (2013; 2015; 2016). Nel 2016 ha completato un dramma epico in versi liberi pubblicato con la marchigiana Le Mezzelane, di argomento storico-fantastico, ambientato in Islanda (IX sec. d.C.). Ha in lavorazione un quarto volume del progetto “Dipthycha”.

[1] Pubblicato come postfazione al dramma epico di Emanuele Marcuccio, costituisce il penultimo capitolo del saggio monografico inedito di Lucia Bonanni sullo stesso dramma, che sarà pubblicato prossimamente da Le Mezzelane.

XXVIII Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati”/ Premio Speciale Renato Pigliacampo: il verbale

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Verbale di Giuria 

La Commissione di Giuria della XXVIII edizione del Concorso Internazionale di Poesia «Città di Porto Recanati», composta da Lorenzo Spurio (Presidente), Lella De Marchi, Rosanna Di Iorio, Emilio Mercatili e Rita Muscardin, dopo attenta operazione di lettura e valutazione delle 213 opere presentate a concorso, ha stabilito la graduatoria finale dei vincitori e dei premiati a vario titolo.

Inoltre, per ricordare degnamente il prof. Renato Pigliacampo, poeta e scrittore, fondatore del premio di poesia, si è conferito il “Premio Speciale Renato Pigliacampo” a un partecipante che si è particolarmente distinto con la sua poesia per tematiche, aspetti, elementi o rimandi all’opera e alla vita di Renato Pigliacampo. Contestualmente, vengono consegnati Diplomi Speciali “In memoria di Renato Pigliacampo” per opere poetiche significative su tematiche relative all’universo della sordità, delle minoranze sensoriali o dell’impegno civico.

Vincitori assoluti

(Ricevono targa e premio in denaro: 1° premio: 500 ; 2° premio: 300 ; 3° premio: 200 )

 1° Premio: ALEXANDRA McMILLAN di Genova con la poesia “La pazienza delle rondini”

2° Premio: STEFANO BALDINU di S. Pietro in Casale (BO) con la poesia “Sull’orlo delle mie labbra”

3° Premio: ANNALENA CIMINO di Capri (NA) con la poesia “I muri della follia”

 Premiati con targa

4° Premio: COSIMO LAMANNA di Roma con la poesia “Mi racconterai”

5° Premio: MARCO VICHI di Firenze con la poesia “La voce di mia madre”

6° Premio: ROSANNA SPINA di Venturina Terme (LI) con la poesia “Che il cielo piova lacrime di gioia”

7° Premio: EGIZIA MALATESTA di Massa(?) con la poesia “Non un grido”

8° Premio: MANUELA MAGI di Tolentino (MC) con la poesia “Il sole dentro”

9° Premio: FRANCA DONA’ di Cigliano (VC) con la poesia “Fuori, il sole”

10° Premio: MICHELE IZZO di Montebelluna (TV) con la poesia “L’attesa”

Riconoscimenti con attestato

  • CESARINA CASTIGNANI PIAZZA di Monte S. Vito (AN) con la poesia “Cieco, sordo, muto”
  • GIOVANNI DE CRESCENZO di Ancona con la poesia “Migrante”
  • ALFREDO RIENZI di Torino con la poesia “La pietà e l’inverno”
  • ANGELA CACCIA di Crotone con la poesia “Se c’è una madre c’è un figlio”
  • VANES FERLINI di Imola (BO) con la poesia “Cellophane”
  • UMBERTO VICARETTI di Roma con la poesia “Exodus”

 

Premio Speciale “Renato Pigliacampo”

Premiato con targa

 FLAVIO PROVINI di Milano con la poesia “E ora, nel silenzio”

 

 Diplomi Speciali “In memoria di Renato Pigliacampo”

 FANTINO MINCONE di Torrevecchia Teatina (CH) con la poesia “Una vita di silenzi”

  • MIRCO BORTOLI di Mirandola (MO) con la poesia “Rami secchi”
  • MARIA ANTONIETTA D’ONOFRIO di Pisticci (MT) con la poesia “HandicArt”

Riconoscimento Speciale con Targa

Ai partecipanti al corso di poesia dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena (MC) rappresentati dalla coordinatrice FRANCA BERNABEI

Tutti i vincitori e i premiati a vario titolo sono invitati a partecipare alla Cerimonia di Premiazione che si terrà sabato 9 settembre 2017 alle ore 17:30 presso la Pinacoteca “Moroni” all’interno del Castello Svevo di Porto Recanati (Piazza Fratelli Brancondi).

Si evidenzia che i premi in denaro saranno consegnati solamente in presenza del vincitore o eventuale delegato e non saranno inviati a mezzo posta in un secondo momento. La delega dovrà pervenire a mezzo e-mail prima dell’evento di premiazione

Gli altri premi (targhe e attestati), qualora non vengano ritirati il giorno della premiazione, saranno spediti a mezzo posta solamente dopo pagamento delle relative spese di spedizione.

Si richiede una comunicazione di conferma sulla presenza alla cerimonia da parte del premiato o di eventuale delegato, che dovrà pervenire a mezzo e-mail entro il 5 settembre p.v. alla Segreteria del Premio: poesia.portorecanati@gmail.com

  

  Lorenzo Spurio                                          Marco Pigliacampo

Presidente di Giuria                                        Segretario del Premio

 

Porto Recanati (MC), 28 Agosto 2017

 

VIDEO-REPORTAGE DELLA PREMIAZIONE FATTO DA TVCENTRO MARCHE – EVENTI ITALIANI

“La Playa Rosa Poetry Slam”: il 5 agosto a Porto Recanati 24 poeti si scontreranno con manche poetiche

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L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi in collaborazione con Le Mezzelane Casa Editrice di Santa Maria Nuova e con il Patrocinio di Slam Italia – Rete italiana di poetry slam ha organizzato negli scorsi mesi una selezione per un poetry slam denominato “La playa rosa poety slam” che avrà luogo sabato 5 agosto a partire dalle 18 presso lo chalet La Playa Rosa a Porto Recanati (Lungomare Scarfiotti)

Una giuria organizzativa preliminare ha provveduto a fare una selezione di ventiquattro poeti che prenderanno parte all’evento poetico a colpi di versi secondo una pratica performativa della poesia particolarmente in voga anche in Italia dagli ultimi decenni.

Il poetry slam è una gara poetica nata negli USA nel 1986 per volere del poeta MarcKelly Smih. In Italia questa pratica performativa è giunta solo nel 2001; il primo slam venne proposto dal poeta Lello Voce. Si tratta di una competizione aperta a tutti, che vede il voto del pubblico presente. Unendo lavoro poetico e performance, il poetry slam è un modo alternativo ed efficace per dar corpo e vita alla poesia, permettendo una fruizione maggiore in un pubblico che ha un ruolo non solo da spettatore, ma partecipativo. Si tratta di un nuovo modo di fare poesia affidando all’oralità, alla recitazione e improvvisazione un ruolo decisivo.

Numerosissime le adesioni che hanno imposto alla giuria preliminare una selezione che ha portato, dunque, all’individuazione dei ventiquattro poeti – di ogni parte d’Italia – che si scontreranno. Ecco la lista completa: Carlo Filocamo, Piero Talevi, Antonio Fiorito, Morena Oro, Franco Cucco, Maria Lucia Faedo, Paola Zugna, Guido De Paolis, Marco Squarcia, Francesca De Luca, Maria Giulia Mecozzi, Michele Veschi, Pasquale Bufano, Camilla Dania, Alessio Ruffoni, Gianni Palazzesi, Raffaele Rovinelli, Anna Maria Rita Daina, Oscar Sartarelli, Michela Tombi, Assunta De Maglie, Simone Sanseverinati, Alessandra Cotoloni, Patricia Vena.

Slam Masters saranno Rita Angelelli (Direttrice della Casa Editrice  Le Mezzelane) e Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Culturale Euterpe) che, grazie al ricco appoggio e aiuto nell’organizzazione da parte del poeta Bruno Rullo (Responsabile Slam Italia – Rete Italiana di Poetry Slam) condurranno l’evento permettendo l’esibizione dei poeti nelle varie manches a esclusione diretta.

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A una giuria popolare di cinque elementi selezionata al momento tra il pubblico intervenuto sarà attribuito il ruolo di giudice di ciascuna performance poetica che avrà un tempo di 3 minuti. I membri di questa giuria affideranno a ciascuna esibizione un voto numerico da 0 a 10 compresi decimali che verranno sommati (detratti di eventuali penalità) e trascritti sulla tabella generale dei punteggi. Il poeta che risulterà dal maggior punteggio sarà nominato vincitore assoluto del poetry slam e, come previsto dal bando, si aggiudicherà una targa messa in palio dalla Ass. Culturale Euterpe, la tessera da socio ordinario della stessa Associazione per l’anno 2017, un omaggio di libri e un contratto editoriale (total free) messi in palio da Le Mezzelane Casa Editrice. Il vincitore designato dalla giuria popolare si aggiudicherà inoltre l’accesso al Campionato Nazionale di Slam Italia 2017/2018.

Data l’alta adesione a questa iniziativa gli organizzatori hanno deciso di individuare anche una Giuria Tecnica composta da poeti, scrittori e critici che, in via segreta, valuterà ogni esibizione dando notizia, al termine della manifestazione, del loro prescelto. La composizione di tale Giuria verrà definita e resa nota durante l’evento. A questo vincitore andrà il Premio della Giuria Tecnica che sarà costituito da un omaggio di libri editi da Le Mezzelane Casa Editrice e un contratto editoriale (total free).

L’appuntamento è alle 18 allo chalet La Playa Rosa di Porto Recanati, seguirà aperi-cena (su prenotazione) e la proclamazione ufficiale dei vincitori dello slam.

 

 Info:

ass.culturale.euterpe@gmail.com

www.associazioneeuterpe.com

Tel. 327 5914963

“L’urlo più alto è tagliente”, poesia di Lorenzo Spurio con un commento di Lucia Bonanni

“L’urlo più alto è tagliente”

Poesia di Lorenzo Spurio©

 

Non potevi sapere che il cielo

indossa tacchi alti quando

le nuvole, nei fianchi, lo scuotono.

Ecco perché le punte si vedono

anche quando credi che la forma

si sciolga in filamenti pervinca.

Quella povera dannata non ha respirato:

l’hai conficcata nella terra più nera.

L’animo libero e frugale ma

un cuore dilaniato per l’amore rinchiuso

in una cella di silenzio senza vani

aggiuntivi, per una fuga tra polvere spessa.

Ha saputo fare un cappio così saldo

e separato per sempre la notte dal giorno

nell’acqua che d’estate sembra muoversi

mentre un grillo s’acquatta deluso.

Bernarda, che imponi il silenzio eterno,

non sai che il cuore palpita di metallo

nei meccanismi rabbiosi, ingranaggi senz’olio

che non danno tregua al presente.

Nelle lacrime fluenti d’un’intera famiglia

dove trovi il potere di annullare ciò che è stato?

Giungeranno mille villici, ubriachi e sbandati

a pretendere le verdi carni delle tue figlie, caste

e vergognose – imèni ispessiti dagl’anni-

nel grido di lotta che Adela comanda dall’aldilà,

vento tagliente che scuote, percuote e aizza

l’animo che narra la perdita e cerca fiducia

per brandire la verità contro la legge dello sprezzo.

Romperai la quiete della campagna

e ritornerai fanciulla gaudiosa.

 

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Commento critico di Lucia Bonanni

Risuonano nel componimento di Lorenzo Spurio “L’urlo più alto è tagliente” fruttuose conoscenze che danno vita ad ampie scritture e portano il lettore a immedesimarsi con quella che è l’ alma presente di Federico García Lorca nei vari elementi della Natura, una realtà sempre utile e benevola e mai ostile per l’uomo, un binomio ancestrale che sa custodire il segreto della forma ubiqua, assunta dal poeta dopo il monstruoso crimen político.

Il livello simbolico e le modalità evocative, oltre che alla componente ecologica, rimandano anche alla profonda attenzione che Federico riserva al mondo degli emarginati. Infatti, “privo di qualsiasi tessera di partito, fu sempre considerato eversivo da parte dei nazionalisti proprio per il suo magnetismo filantropico”[1] e la risposta alle insidie degli oppositori sono sempre le mani intrecciate “in un crocevia di fiumi” che nel canglore dell’assassinio trovano fine nelle “fontane spente” dei suoi occhi. Anche l’attenzione alle vicende femminili, sia nel linguaggio del teatro che si fa vita che nelle varie ambientazioni rurali e cittadine, denota la passione empatica che Lorca nutre verso i più deboli e l’urgenza di dare identità a chi è vittima di violenze e soprusi. Quindi la sua poesia, sempre tesa al riscatto degli ultimi, è poesia etica e sociale. Tra l’altro, nel saggio “Sulle poesia civile: riflessioni”, Spurio si chiede come i tre aggettivi “civile, sociale ed etico” possono interscambiarsi ed essere perno di un genere poetico con carattere universale, essere veicolo di comunicazione, impegno civile e denuncia delle problematiche sociali per certe caratteristiche quali “aspetto democratico, ambientale, emozionale, multidisciplinare, interlocutorio, un linguaggio lineare e pragmatico”[2].

Già il titolo di questa sua nuova poesia, “L’urlo più alto è tagliente”, può essere letto come un frammento lirico, un bozzetto ideato per un evento tragico, una sincope musicale, un canto soffocato. La combinazione tra i lemmi “urlo, alto, tagliente” si volge in formula alchemica, esplicata mediante un tipo di espressività visiva che scuote e resta impressa nella mente. L’urlo è un qualcosa che squarcia il silenzio, fa trasalire, graffia la quiete, acuisce la sensazione di disturbo, lascia impronte di disagio tanto più, se nell’accezione di comparativo e di predicato nominale è assimilato a un’arma dal taglio affilato, netto, che incide e va a fondo mentre nell’aggettivo “tagliente” è insita la locuzione della sindrome del coltello più volte evocata da Lorca nei suoi drammi rurali. Il cielo è archetipo primordiale che rimanda al maschile, invece le nuvole, con la loro bellezza e il loro movimento, creano forme da interpretare quali metafore del mistero, della fecondità, della leggerezza e della vanità della vita.

Nei primi versi quel cielo che si alza verso lo spazio, se le nubi ne pungolano i fianchi e le cui punte possono essere viste anche quando la forma delle particelle d’acqua si muta in una luminanza color pervinca, richiama la passione amorosa, la sensualità dell’abbraccio e la sfida alle tante retoriche sulla convivenza infruttuosa. E qui non è dato eludere il richiamo a Yerma, un “orbo pompelmo”, una donna infeconda con le “mammelle avvizzite dalla disperazione” e incapace di dare frutti per colpa di un marito che si attarda con lei in abbracci freddi e rinsecchiti come i cardi che popolano le zone campestri. Ma Adela, la farfalla verde, non è una donna stantia, anela alla libertà e sa incanalare la propria femminilità nell’amore per Pepe il Romano, già promesso sposo di una delle sorelle. È l’autorità di Bernarda, donna tutt’altro che rasserenante, che tutto impone e dispone, a confinare la giovane in una gabbia di silenzio e a renderla una dannata, confitta nelle zolle di una terra nera, spasimo e terrore tenebroso che la induce a intrecciare non un nodo d’amore, ma una legatura di morte, parabola ingiuriosa che la farà fuggire tra la “polvere spessa” dell’oscurità.

I personaggi femminili delle opere lorchiane sono emblema della necessità del poeta di porre sotto una luce diversa le ingiustizie subite da esseri deboli e tormentati. Così “il ribellismo di Adela dovrà fare i conti con le militaresche imposizioni dell’arcigna madre (e) morirà giovanissima in un suicidio indotto; Yerma, addolorata per la sua infertilità, finirà per farsi dominare da uno spirito di morte, uccidendo il marito; Mariana Pineda finirà per diventare eroina della causa, mettendo a serio rischio la sua incolumità”[3].

Nei versi di Spurio si nota il tema dell’acqua che nell’opera lorchiana assume carattere di iterazione semantica e funzione allegorica. Il poeta andaluso distingue tra “un’acqua di vita e un’acqua di morte”, la prima è quella chiara e pulita che scorre e fluisce, portando fertilità alla campagna mentre l’altra ristagna nei pozzi, imputridisce e manda cattivo odore, lasciando spazio alla necrosi dei corpi. L’acqua menzionata da Spurio, è un’acqua venenosa perché in essa è immersa la separazione tra la notte e il giorno, tra la luce dell’amore e l’ombra del distacco, scelta indotta e mediata e poi voluta da Adela col suo atto estremo. È un’acqua strana “che d’estate sembra muoversi” in cerca dell’amore negato per una separazione perentoria senza possibilità d’appello; ma il palpito dell’animo come una presenza terribile non consente quiete al dolore acre “di un’intera famiglia”, un gineceo dominato da una madre che non concede proroghe e obbliga a una reticente mascherata circa il pudore perduto della figlia.

Si può affermare che quella di Adela e Pepe il Romano, è una coppia fatale, soggetta al potere di Eros e Afrodite come lo sono alcune coppie della mitologia greca narranti situazioni in cui gli dei dell’amore non si peritano ad agire dove esistono legami di coppia per cui alla perdita della compagna o del compagno, segue sempre uno strazio raccapricciante. Per questo Adela fugge dalla vita per cercare una morte che sia luce, perdendosi nel chiaroscuro di impronte scalfite di un luogo dove non esiste sorriso e là può involare l’indaco del suo cielo “mentre la gente cerca silenzi di cuscino/(e lei palpita) per sempre definita nel suo anello”[4]. Ma poi, nuova Lisistrata, come vento che sferza le coscienze la giovane dannata incita le sorelle alla rivolta e saranno i villici che si accompagnano al coro dei mietitori con gesti rudi a violare il candore annoso di quelle donne sfiorite, adesso disposte a “brandire la verità” al pari di un’arma affilata contro le velleità sprezzanti della madre. E conclusione del ciclo stagionale come Persefone anche Adela tornerà sulla terra per rompere il silenzio allucinato della campagna e con la sua prorompente giovinezza far germogliare le sementi e ricoprirla di fiori e fronde rinverdite in un abbraccio ideale che sa colmare anche il vuoto della perdita.

Un componimento visivo, amorevole,  appassionato in cui l’autore esprime grande sensibilità, senso etico e  attenzione sociale; un  fluire di versi che sono acqua di vita e sanno generare la freschezza del sentimento e la malinconia dell’addio in un crescendo di pathos che sfocia nel lirismo incontaminato del distico che in un tempo circolare chiude e sembra riaprire il componimento medesimo mediante l’uso di una sintassi lineare, pragmatica  e forte di contenuti.

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Spurio Lorenzo, “Un nardo reciso. Le ultime ore di Federico e il lutto della poesia” in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

Spurio Lorenzo, “Sulla poesia civile: riflessioni”, saggio online

Spurio Lorenzo, Tra gli aranci e la menta. Recitativo per l’assenza di Federico Garcia Lorca, PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2016

García Lorca Federico, Poesie, Newton Compton, 2007

[1] Lorenzo Spurio, “Un nardo reciso. Le ultime ore di vita di Federico e il lutto della poesia”, in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

[2] Lorenzo Spurio, “Sulla poesia civile: riflessioni”, rif.

[3] Lorenzo Spurio, “Un nardo reciso. Le ultime ore di vita di Federico e il lutto della poesia”, in AA.VV., La memoria, a cura di Michele Melillo e Giancarlo Micheli, Ladolfi, Borgomanero, 2016.

[4] García Lorca, “La bambina annegata nel pozzo” in Poesie, Newton Compton, 2007, pag. 311

 

I testi qui pubblicati (poesia e commento critico) appartengono ai rispettivi autori. Essi sono frutto del loro unico ingegno in quanto non riprendono testi terzi coperti da D.A.  La pubblicazione, in rete o in cartaceo, integrale o in forma di stralcio è severamente vietata se in assenza dei nomi dei rispettivi autori e la fonte. Chi è interessato a riprodurre parte del materiale è tenuto a chiederne l’autorizzazione scritta ai rispettivi autori. 

Trittico poetico sul dolore, dei poeti Igino Angeletti, Daniela Ferraro, Emanuele Marcuccio

Brividi d’eco” di Igino Angeletti, “Catene” di Daniela Ferraro e “Trascinarsi” di Emanuele Marcuccio. (trittico poetico a tre voci, proposto da Emanuele Marcuccio, ideatore e curatore del progetto “Dipthycha”, del quale sono editi tre volumi antologici interamente a scopo benefico)

«Come naturale evoluzione del dittico a due voci[1], nell’agosto 2016 nasce il trittico a tre voci. Tuttavia, in futuro non è mia intenzione individuare, proporre polittici a più voci, in quanto con la triade (tesi-antitesi-sintesi) si realizza la perfetta “trittica” corrispondenza, non è necessario andare oltre, si creerebbe solo dispersione.» – Emanuele Marcuccio

 

BRIVIDI D’ECO

IGINO ANGELEETTI

A parte il fatto

che il mio

è un sorriso stanco

di crepe amare

ai lati della bocca.

 

A parte il fatto

che la mia

è gioia mal riposta

di dolori senza sosta

umidi di pianto.

 

A parte il fatto

che il mio

è un gridare sottovoce

di urla senza pace

che d’eco fan tremare.

 

A parte il fatto

che sono vivo

e mi spavento

di quanto bruci questo sole

… e ogni alito di vento.

 

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CATENE[2]

DANIELA FERRARO

E ancora sento

il suon di mia catena

– non gemiti, ma urla

ha il prigioniero –

 

Fumiga il giorno

sopra cerule gronde,

tra lapidose strade

gli ultimi abbagli.

 

Liquide gioie

son rivi verso il mare,

lento il morire

dentro un rintocco d’onde,

sospesi i remi

a inespugnati nembi.

 

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“Number One” (1950) di Jackson Pollock (1912-1956)

 

TRASCINARSI [3]

EMANUELE MARCUCCIO

Acciaio rovente

mi tempesta il cuore

e non mi fa vivere

 

Tremendo m’arroventa

smarrito il mio andare

e m’inabissa

vuoto

 

Tedio mi sovrasta

avanzo e mi fermo

e mi sommergo di ricordi

e mi sommerge in un abisso

 

[1] Una composizione di due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.

[2] Daniela Ferraro, Cerchi concentrici. (sul cadere dell’alba), Aletti, 2012.

[3] Emanuele Marcuccio, Anima di Poesia, TraccePerLaMeta, 2014.

 

NOTA:

I tre testi poetici vengono pubblicati su questo spazio per gentile concessione dei rispettivi autori e con la loro autorizzazione.

Le immagini presenti su questo post hanno fini esclusivamente culturali e non commerciali.

Il nuovo numero della rivista “Euterpe” dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks” (invio partecipaz. entro 31-07-2017)

Ritorna l’appuntamento con le pagine della rivista online di letteratura “Euterpe”, aperiodico tematico fondato e diretto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio nell’ottobre del 2011 ed entrato a far parte delle attività più interessanti e coinvolgenti dell’omonima associazione culturale fondata nel marzo 2016 a Jesi (AN). 

Numerosissimi gli interventi in questi ventitré numeri della rivista che per ogni numero proponeva una tematica o un’immagine di riferimento alla quale potersi rifare argomentando una propria visione o pensiero. Particolarmente curata a trattare le varie sezioni, dalla poesia alla narrativa breve passando alla saggistica con attenzione per la critica letteraria, la forma testuale dell’articolo e della recensione libraria. Interessante anche l’apparato dedicato alle interviste, introdotte a partire dal n°16 della rivista, la cui sezione è curata dalla poetessa, scrittrice e haijin Valentina Meloni. Ad arricchire i contenuti anche la sezione di critica d’arte (denominata “Démon du midi”), introdotta a partire dal n°22 e curata dallo scrittore, poeta e critico Antonio Melillo. 

Assai ampio il repertorio delle voci poetiche, critiche e di estimatori dell’arte e della cultura che in questi sei anni hanno scritto sulle pagine di “Euterpe”; tra di esse è bene citare la presenza in rivista di testi – editi e inediti – di Dante Maffia, Corrado Calabrò, Marcia Theophilo, Nazario Pardini, Franco Buffoni, Elio Pagliarani, Tomaso Kemeny, Mariella Bettarini, Giorgio Linguaglossa, Donatella Bisutti e tanti altri ancora.

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Il prossimo numero della rivista, che propone un tema nevralgico e al tempo attualissimo, fonte di indagini di carattere sociali e di studi veri e propri su tendenze dei nostri giorni, sarà dedicato a “La cultura al tempo dei Social Networks”, vale a dire ci si domanderà, nelle forme che ciascuno reputa maggiormente proprie, quale è l’incidenza di internet e dei social, la potenzialità e quanto funziona, in termini sociali e collettivi come collante o, al contrario, come deterrente. Culturalmente, in un’età in cui le riviste cartacee stanno scomparendo o sono già avito ricordo di un’età di splendore delle Lettere, cosa apportano o come migliorano la nostra conoscenza i Social Network se, effettivamente, ci poniamo nell’ottica di riconoscegli una propensione e una finalità comunicativa e sociale? 

Sarà possibile partecipare al prossimo numero della rivista inviando i propri elaborati (attenendosi alle Linee redazionali contenute sul sito cliccando qui) entro il 31 Luglio 2017 inviando le proprie proposte unitamente a una propria scheda biobibliografica o curriculum letterario alla mail rivistaeuterpe@gmail.com 

Per chi, invece, voglia avvicinarsi alla rivista come “lettore”, facilitiamo il link di riferimento al sito dove possono essere localizzati tutti i numeri precedenti divisi in ordine cronologico e per tematica. Numeri che possono essere scaricati facilmente in formato .pdf, salvati e letti comodamente a titolo gratuito. 

II Concorso Internazionale di Poesia “Sentieri DiVersi” della Ass. Il Cigno Bianco di Bitetto (BA)

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Concorso Internazionale di Poesia

“ Sentieri DiVersi” – Seconda edizione 2017

Poesia a tema – I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza

Non c’è a questo mondo grande scoperta o progresso che tenga, fintanto che ci sarà anche un solo bambino triste.
(Albert Einstein)

 

Il Premio “Sentieri DiVersi” ha come incipit l’abbattimento delle barriere mentali,  diventate pilastri della nostra società: i suoi margini. Non arrendersi agli stereotipi è la nostra Mission; salvaguardare l’anima è il tentativo non utopistico che noi poeti possiamo afferrare con la poesia, dandole ali per spiegarsi in un cielo immenso: il Cambiamento.

 

REGOLAMENTO

1) PARTECIPAZIONE

Al concorso possono partecipare cittadini italiani o stranieri, secondo le modalità del presente regolamento. I componimenti potranno essere presentati in lingua italiana, dialettale o straniera. Nel caso di poesie scritte in lingua dialettale o straniera è obbligatorio allegare una traduzione in lingua italiana per ogni componimento inviato.
2) SCADENZA

Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30.10.2017.
3) SEZIONI

Sezione A: Poesie edite o inedite sul tema “I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza”. Sezione riservata a tutti gli autori che abbiano un età superiore agli anni 18.

Sezione B: Poesie edite o inedite sul tema “I diritti dei bambini tra l’infanzia e l’adolescenza”. Sezione riservata agli studenti anche universitari.

Le opere presentate non verranno restituite.

4) LUNGHEZZA DELLE OPERE

Le opere non dovranno superare i 30 versi.

5) N° COPIE DA INVIARE E MODALITA’ DI INVIO

Si può partecipare con una poesia, riportata su file in formato word.

Le opere dovranno essere spedite al seguente indirizzo mail sentieridiversi2017@libero.it,  indicando nel corpo della lettera tutte le generalità dell’autore (nome, cognome, indirizzo completo di C.A.P, n° telefonico e di cellulare, eventuale indirizzo e-mail), la dichiarazione di paternità dell’opera e la liberatoria alla eventuale pubblicazione su un’antologia. Nell’oggetto della mail bisogna riportare la sezione per cui si partecipa e il titolo della poesia.

Gli studenti, oltre a tutte le altre generalità (nome, cognome, indirizzo completo di C.A.P, n° telefonico e di cellulare, eventuale indirizzo e-mail), dichiarazione di paternità dell’opera e liberatoria per la pubblicazione su un’antologia, dovranno indicare anche la scuola/università di appartenenza, il/la docente di riferimento e, se minorenni, il nome di almeno un genitore.

6) QUOTA DI ADESIONE

 Partecipazione gratuita.

7) PREMI

Sezione A:

Primo classificato 300,00 €;

Secondo classificato 200,00€;

Terzo classificato 100,00€.

Sezione B:

Primo classificato 300,00 €;

Secondo classificato 200,00€;

Terzo classificato 100,00€.

La Giuria potrà assegnare eventuali premi speciali e/o menzioni d’onore.

I premi in denaro devono essere ritirati di persona pena la decadenza dal premio.

 8) PREMIAZIONE

La cerimonia di premiazione si terrà a Bitetto, presumibilmente il 09.12.2017.
9) NOTIZIE SUI RISULTATI

Tutti i concorrenti finalisti saranno informati direttamente sull’esito del concorso e sulla data e luogo della premiazione. Inoltre, i risultati, saranno pubblicati sulla pagina facebook dedicata al concorso e sul sito concorsiletterari.it .

Resta, tuttavia, obbligo da parte dei concorrenti di tenersi informati sull’andamento del concorso.

10) GIURIA

I componenti della giuria, il cui giudizio è inappellabile ed insindacabile, coordinati dal Dott. Massimo Vito Massa – Scrittore e Presidente dell’Associazione “L’Oceano nell’Anima” e U.N.A.C.I., sono:

  1. Dott. Giacomo Balzano – Scrittore e Psicoanalista;
  2. Prof. Silvana Calaprice – Docente Universitaria e Vice Presidente Nazionale UNICEF;
  3. Dott.ssa Francesca De Giosa – Vice Presidente Nazionale Associazione Maestri Cattolici Italiani;
  4. Dott. Luca Lombardi – Membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Italiana di Studi Numismatici e Titolare Casa Editrice Biblionumis;
  5. Dott.ssa Maria Pina Santoro – Scrittrice e Dirigente Psichiatra Psicoterapeuta Centro Salute Mentale ASL/BA;
  6. Dott.ssa Marina Stancarone – Critica Letteraria;
  7. Dott. Gilberto Vergoni – Scrittore e Dirigente medico Neurochirurgo Presso Asl Cesena.

11) PATROCINI

Patrocinato dall’UNICEF – sezione provinciale di Bari, dalla Regione Puglia, dall’Università di Bari “Aldo Moro”, dall’Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Bari, dall’Associazione Maestri Cattolici Italiani – sezione di Bari, dalla Frates donatori di sangue, dalla Biblionumis Edizioni, dall’Associazione “Africa Solidarietà Onlus”,dall’Associazione Culturale Euterpe e dall’Associazione Culturale “L’Oceano nell’Anima”.

Eventuali sponsor saranno comunicati successivamente.

12) NOTE

La partecipazione al concorso internazionale di poesia “Sentieri DiVersi” – seconda edizione –  implica la totale conoscenza ed accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi della legge 675/96.

13) L’ANTOLOGIA

La prestigiosa CASA EDITRICE BIBLIONUMIS del Dott. Luca Lombardi, in collaborazione con la Giuria del Premio Internazionale di Poesia “Sentieri DiVersi”, selezionerà le opere migliori da poter inserire in un’Antologia schedata OPAC ( Catalogo Nazionale delle Biblioteche )

L’ANTOLOGIA FARÀ PARTE DI UNA COLLANA RIENTRANTE IN UN PROGETTO, raccogliendo i percorsi tematici del Premio. Gli autori verranno coinvolti un una successiva presentazione delle loro opere. L’invio della mail per la partecipazione al concorso costituisce a tutti gli effetti liberatoria per il consenso alla pubblicazione dei componimenti sull’eventuale Antologia, fatto salvo il diritto d’Autore che rimane in capo al concorrente. Non è previsto alcun obbligo di acquisto.

La partecipazione al Premio implica la tacita autorizzazione a pubblicare componimenti ed eventuali foto su tutti i mezzi di diffusione del Premio senza ulteriori formalità. Verranno spediti per mail gli attestati di partecipazione.

14) INFORMAZIONI

Tutte le informazioni relative al Premio saranno pubblicate sulla pagina facebook dedicata al Concorso o scrivendo all’indirizzo mail sentieridiversi2017@libero.it.

 

                                                                                                   Il Presidente del Premio

                                                                                                   Dott.ssa Maria Musicco

                                                                                                                                                                                                      

VIII Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN) “Tra arte e tradizioni pietrine”

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VIII° Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN)

“tra arte e tradizioni pietrine”

COLLETTIVA DI PITTURA – RECITAL POETICO

 Ex Convento S. Maria del Gesù – dal 20 al 24 Settembre 2017

Con la programmazione dei propri eventi l’A.S.A.S. intende recuperare le tradizioni siciliane del passato, di grande valore anche nel mondo attuale, facendo incontrare l’arte poetica e pittorica con la natura, le tradizioni e le bellezze artistiche della Sicilia e di Messina, al fine di rivalorizzare e porre all’attenzione pubblica i luoghi artistici, monumentali e naturalistici e per favorire un ulteriore interscambio culturale tra i vari poeti ed artisti, saldando nuovi legami di amicizia e conoscenza tra i partecipanti. Con l’VIII° Raduno regionale comprendente il Recital poetico dei partecipanti e la Mostra collettiva di pittura che sarà allestita con la collaborazione dell’Archeoclub di Pietraperzia dal 20 al 24 settembre 2017 nel Chiostro dell’ex Concento di S. Maria del Gesù di Pietraperzia, si visiteranno i palazzi e le chiese del borgo pietrino, il santuario Madonna della Cava ed il Castello Barresio – Branciforte, che racconta la sua storia millenaria, testimoniata da insediamenti umani sparsi nei ben 50 siti preistorici del suo territorio: come quello esistente in località di Cuddaru d’ Crastu (Tornabé-Mercato d’Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi tale sito corrisponde all’antica città di Krastos, dove nacque il fondatore della commedia greca, il filosofo e poeta Epicarmo. L’antica Petra fu popolata dai Sicani, che controllavano i bacini dei fiumi Himera inferiore e del Salso, dalla sua “porta” di ingresso costituita da Sabucina e Capodarso, su cui Petra domina come una fortezza. In questa località fu trasferita la popolazione di una colonia di Siracusa in Calabria chiamata Caulonia. Petra è citata da Cicerone nelle Verrine. Si evidenziano i palazzi Tortorici e Deliella progettati dall’arch. Ernesto Basile e del Governatore; la chiesa S. Maria del Gesù; la Tilèdda (esposta nei locali del Teatro S. Margherita); la chiesa del Rosario con l’ex Convento dei Domenicani (Municipio); il prezioso crocifisso ligneo della chiesa della Caterva; la chiesa Madre con i sarcofagi marmorei della famiglia Barresi scolpiti dai Gagini nel 1523 e la pala d’altare di Filippo Paladini; la chiesa dedicata a Maria SS. del Soccorso detta del Carmine ove si pratica il culto di Lu Signuri di li fasci.

Si consigliano ai partecipanti al Raduno scarpe comode, necessarie soprattutto per la Visita al Castello. È possibile prenotare il cappellino Asas al costo di € 3,00 e il Pranzo presso l’Agriturismo Tornambè (anche B&B) al costo di € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè). I partecipanti alla Mostra collettiva di Pittura, che sarà allestita il mercoledì 20 settembre 2017, come anche gli altri partecipanti al Raduno che lo desiderino, potranno pernottare presso l’Antico Albergo Italia di via Ronchi, 2 ad un costo agevolato per l’occasione e che sarà comunicato direttamente agli artisti interessati che aderiranno all’VIII Raduno regionale Asas 2017.

(Info: anticoalbergoitalia@yahoo.it – Cell.: 329.4322080).

 

Per tutte le adesioni è necessario far pervenire all’Asas la Scheda debitamente compilata (asas.messina@gmail.com ) info whats app: 320.3780242.

REGOLAMENTO di PARTECIPAZIONE al RADUNO:

Possono aderire al VIII° Raduno Regionale ASAS del 24 settembre 2017 i Soci e gli Amici Asas, gli Artisti pittori e i Poeti in lingua italiana o in Lingua siciliana, con i loro familiari o amici come Simpatizzanti quindi senza partecipare al Recital poetico o alla Collettiva. Non possono partecipare come artisti o poeti gli ex soci Asas.

Per aderire all’ VIII° Raduno Regionale ASAS 2017 “tra arte e tradizioni pietrine” bisogna far pervenire entro il 3 agosto 2017 all’Asas per Whatsapp (320.3780242) o per e-mail: messina@gmail.com, la Scheda di Adesione debitamente compilata e la propria Poesia o l’immagine del proprio dipinto, ponendo in evidenza la partecipazione o meno, alle varie fasi del Raduno (Viaggio in Pullman; Visita dei luoghi, pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona, Recital poetico, Mostra Collettiva, Pernottamento agevolato). Non saranno accettate le schede di adesione parzialmente compilate!

Non si richiede quota di partecipazione, poiché l’ASAS non detiene né ostenta alcun patrimonio (vedi art.6 dello Statuto), ma si accettano contributi volontari, per sostenere economicamente le attività dell’Asas, versabili sulla postepay n. 4023 6006 2087 8209, intestata alla presidente Flavia Vizzari, informando preventivamente l’associazione sui propri dati, al fine del rilascio della ricevuta con codice fiscale.

La poesia dei partecipanti al Recital poetico “voci nella natura”dell’VIII° Raduno ASAS  2017 può essere in lingua italiana o in lingua siciliana e sarà recitata dall’autore e la migliore recitazione potrà essere votata dal pubblico presente e

Si organizzerà il Viaggio in Pullman con partenza da Messina e con fermate che possano favorire i partecipanti. Verranno fornite su richiesta informazioni per chi desidera pernottare a Pietraperzia.

L’opera pittorica per la partecipazione alla “Mostra Collettiva di Pittura” ASAS dal 20 al 24 settembre 2017, non deve essere superiore ai cm 50×60 e può presentare qualsiasi tecnica pittorica con esclusione di materiali di rottura (vetro; specchio…); va inviata l’immagine in jpg accompagnata dalla Scheda di adesione per via Email o Whatsapp (Art.2) entro il 3 agosto 2017. Soltanto a seguito della conferma di adesione avvenuta si potrà consegnare l’opera il giorno dell’allestimento della mostra presso il Chiostro dell’ex convento S. Maria del Gesù (potendo pernottare, anche per la durata dei quattro giorni della Collettiva, con modica spesa a Pietraperzia, presso l’Antico Albergo Italia) oppure prendere preventivamente accordi per la spedizione tramite Posta o corriere.

I partecipanti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per danneggiamenti, furto delle opere, incidenti di varia natura durante l’esecuzione della manifestazione e durante l’esposizione. L’iscrizione vale quale autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, aggiornamento e/o adesione associativa e invio al concorrente di materiale relativo a future iniziative che si intenderanno organizzare. Il presente Regolamento potrà essere integrato e modificato nel caso si renda necessario.

 

  PRESIDENTE   

FLAVIA VIZZARI

           

SCHEDA di ADESIONE VIII° RADUNO A.S.A.S. 2017:

 

 

COGNOME

 

 

NOME

(Se Socio Asas)

Tess. n°           ………..……………

 

INDIRIZZO:                                                                                                                                             n°                                                                                          

 

 

CITTÀ:                                           C.A.P.

 

 

                     CELL.:

 

E-MAIL

 

 

CELL. Whats app :

 

 

ADESIONE RECITAL  POETICO  Poesia dal TITOLO:     ………………………………………………………

 

ADESIONE MOSTRA COLLETT. Dipinto dal TITOLO:    ………………………………………………………  

 

Desidero prenotare a mie spese per:

 

 

Trasporto in Pullman

Acconto € 10,00 Cad. per n° pers.: …………..

 

Pernottamento B&B per n° pers.: ……Giorni.: ……

Pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè)

 

per numero di persone:      …………

 

Contributo Cappellino ASAS     € 3,00 :    ………

SI (   )   NO (   )

Richiesta Attestato Partecipazione € 3,00 :   ……

SI (   )   NO (   )

 

Contributo Volontario  di  €  …………………..

 

SI (   )   NO (   )

 

Sono venuto a conoscenza del RADUNO tramite : ………………………………………………………………

Sollevo da ogni responsabilità e autorizzo l’Associazione siciliana arte e scienza (a.s.a.s.)

al trattamento dei miei dati personali                                         

(L.31 Dicembre 1996 n.675 e D.Lgs.30 Giugno 2003 n.196)

 

 

DATA

 

 

FIRMA

“Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti”: raccolta antologica poesia e racconti scadenza 3-09-17

  Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti

Antologia di racconti e poesie a scopo benefico

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Da un’idea dello scrittore Stefano Vignaroli e della poetessa Bogdana Trivak l’Associazione Culturale Euterpe di Jesi ha deciso di lanciare il progetto culturale “Adriatico. Emozioni tra onde di parole e sentimenti” volto a una pubblicazione antologica di poesie e racconti aventi quale tema “Il mare Adriatico”.

Il celebre scrittore e studioso croato Predag Matvejević (1932-2017), noto per il saggio Breviario mediterraneo (1987), in un suo articolo diffuso anche in rete così descrisse l’Adriatico: “Il mare che si chiamava Golfo di Venezia era una volta il più celebre dei mari del Mediterraneo. Prima e dopo ebbe il nome di Adriatico, non sempre. […] L’Adriatico antico fu più grande del presente. Secondo il Nuovo Testamento questo mare si stendeva fo a Creta verso oriente, fino alla Sicilia verso occidente, bagnava le coste della Tunisia, giungeva fino a Malta dove, a leggere gli Atti degli Apostoli (XXVII), San Paolo trovò rifugio dopo il naufragio nel suo itinerario apostolico dalla Terra Santa alla Città Eterna. Il mare Jonio era allora una parte dell’Adriatico, un suo golfo. Non sappiamo se l’imperatore Adriano abbia ricevuto il nome da Adria o dal mare Adriatico. Ancona ne era allora il porto principale, con il suo famoso molo sotto il monte Conero che poteva stare alla pari degli antichi moli di Alessandria e del Pireo.[…] Non si sa come sia stato determinato il confine fra il mare Adriatico e lo Jonio. I pescatori che incontravo raccontano che sull’orlo estremo degli Appennini, non lontano da Capo Santa Maria di Leuca a occidente, nei pressi del golfo di Valona (Vlorë) a oriente, si può notare una corrente lunga e ondulata, proprio là dove s’incrociano e s’intersecano i due mari contigui”.

BANDO DI PARTECIPAZIONE

Materiali

Possono partecipare alla selezione di materiale, volta alla pubblicazione di una antologia, scrittori e poeti italiani e stranieri con opere in lingua italiana. I testi potranno essere editi o inediti, ma l’autore dovrà comunque dichiarare, sotto la sua unica responsabilità, la paternità e di detenerne i diritti a ogni titolo con apposito modulo di liberatoria qualora risulti selezionato.

Per la selezione dell’immagine di copertina della antologia, i fotografi o gli amanti della fotografia potranno partecipare inviando una propria foto con una buona risoluzione grafica indicando il luogo dello scatto e una breve descrizione. Lo scatto dovrà obbligatoriamente essere relativo a un qualche luogo dell’Adriatico.

Caratteristiche

Il racconto non dovrà superare le 5 cartelle (30 righe di 60 battute a cartella) mentre la poesia non dovrà eccedere i 30 versi (senza conteggiare gli spazi tra le strofe, eventuale dedica e il titolo).

Invio elaborati

I materiali, corredati dei propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, e-mail, numero di telefono) e di una nota bio-bibliografica di massimo 20 righe, dovranno pervenire entro e non oltre il 3/09/2017 alla mail ass.culturale.euterpe@gmail.com indicando come oggetto “Antologia Adriatico”.

Selezione

Gli organizzatori potranno provvedere, a loro insindacabile giudizio, a scartare lavori che non siano ritenuti idonei alle indicazioni del bando o non congrui al tema proposto. Parimenti ciò verrà fatto in tutti quei casi in cui i testi presentati violino palesemente diritti di terzi o non siano accettabili dalla morale comune perché offensivi, blasfemi, denigratori o d’incitamento all’odio e al disprezzo. 

Svolgimento

L’organizzazione darà comunicazione a tutti i partecipanti in merito ai testi selezionati esclusivamente a mezzo mail, evitando di dar seguito a richieste in merito alla mancata scelta.

Sarà cura degli organizzatori provvedere, qualora se ne ravvisi la necessità, all’editing dei testi che verranno rispediti ai rispettivi autori che dovranno approvare la correzione e consegnare indietro il modulo di liberatoria compilato in ogni sua parte e firmato.

Pubblicazione

Agli scrittori/poeti selezionati per l’antologia, priva di codice ISBN ma di pregevole qualità, sarà richiesto l’acquisto minimo di due copie corrispondendo una donazione (da un minimo di 15€) comprensivo delle spese di spedizioni per l’invio con piego di libro ordinario sul territorio nazionale, qualora non venga ritirata in loco. Per invii all’estero si richiede di mettersi in contatto con gli organizzatori per avere maggiori informazioni.

Parte dei ricavi derivanti dalle donazioni, detratti i costi vivi della stampa e di eventuali altre spese annesse, saranno destinati in beneficenza allo IOM – Istituto Oncologico Marchigiano – sede Jesi e Vallesina che la Ass. Culturale Euterpe sostiene dalla sua nascita con le sue varie iniziative culturali.

A tutti i partecipanti verrà data notizia in merito alla donazione effettuata a conclusione del progetto.

Presentazione

Una prima presentazione del volume potrà tenersi, qualora lo sviluppo del progetto rientri nelle tempistiche preventivate, a Jesi nel mese di Dicembre 2017. Gli autori partecipanti saranno invitati a presenziare per dar lettura ai loro brani, con modalità che in seguito verranno fornite.

Altre presentazioni potranno essere concordate e proposte da autori partecipanti all’iniziativa anche in altri luoghi ed eventualmente co-organizzate con altre associazioni ed enti, qualora il Consiglio Direttivo della Ass. Culturale Euterpe ne dia parere positivo, rimanendo comunque la finalità del progetto quella divulgativa e culturale con la volontà di beneficiare un ente di sostegno quale è lo IOM.

Diritti

Si rappresenta, inoltre, che i partecipanti cedono alla organizzazione il diritto a pubblicare la propria opera, a stamparla, rimanendo quest’ultima di unica proprietà dell’autore che sarà libero di disporne in futuro come meglio crede.

Parimenti si sottolinea che, in virtù del progetto benefico, il partecipante non avrà nulla a pretendere o domandare né all’atto dell’invio dei testi né in futuro alla organizzazione del progetto.

Ultime

Lo scrittore/poeta che prende parte al progetto, con il semplice atto di partecipare, aderisce ed approva consapevolmente tutte le indicazioni presenti in questo bando.

Info

Associazione Culturale Euterpe- Jesi

Sito: www.associazioneeuterpe.com

Mail: ass.culturale.euterpe@gmail.com

PEC: ass.culturale.euterpe@pec.it

Tel. 327 5914963

Evento FB

 

 

2° Concorso Letterario “La pelle non dimentica” a tema sulla violenza di genere

La pelle non dimentica

progetto culturale della Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova

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La mia pelle oggi è quasi senza macchie e lividi, nascondo bene le cicatrici, ma le sento. Sepolte nelle mie ossa sono attecchite così tanto che hanno dato ossigeno alle mie paure. 

Ho sbagliato. Tanto. 

Dare fiducia a un uomo e amarlo sopra ogni cosa è stato il mio sbaglio più grande. E gli errori che si pagano sono difficili da dimenticare. Sono incisi nella memoria, come se un fine scultore avesse lavorato di cesello. Il cervello, però, non riesce a contenere tutto ciò che penso.

È troppo! È tutto veramente troppo. 

Errori che sono disegnati nella carne, come un dipinto di un brutale pittore. 
Le cicatrici ora sono piccoli segni, non si vedono più come un tempo, ma i ricordi sono molti di più della mia stessa pelle. Corro dietro alla memoria, rifletto. Senza i ricordi non saprei riconoscermi, eppure voglio dimenticare e desidero un abbraccio che non mi tocchi.

Ingoio le parole non dette e il mio amore malato, stringo a pugno le mani affondando le unghie nei palmi… il dolore è molto meglio del nulla in cui mi nascondo adesso.

Le cose, le persone, le emozioni e i sentimenti che mi sono presa li ho rubati al tempo e al destino, come le stelle che rubano lo spazio al cielo oscuro, brillando di luce infinita. Può morire una stella? Sì che può morire, ma prima vive la sua epoca e segna gli occhi di chi la guarda. Io ho vissuto, ho preso, ho dato e ho amato. Ho segnato la vita di un altro e lui ha segnato la mia. Non come avrei voluto, però.
Oggi mi chiedo: che cosa è rimasto dopo che ci siamo fermati a parlare? Che cosa è rimasto dopo che mi hai guardata e poi urlato il tuo potere? Hai graffiato la mia superficie, l’hai disegnata con il sangue, hai trapassato la mia pelle con una lama affilata. E le tue parole sconce. Le tue mani forti. 

Mi hai ferita, dentro e fuori. 

Ho provato a perdonarti, ma la mia pelle non l’ha fatto e continua a suggerirmi sempre che è troppo tardi. Le tue lacrime, quelle che hai versato per impietosirmi, bruciano dentro il mio cuore, ma non possono cambiare lo stato delle cose. 
Forse riuscirò a far dissolvere la tua immagine dai miei occhi. Il dolore delle ginocchia rotte, dei polsi tagliati, degli occhi tumefatti, dello zigomo rigonfio. Svaniranno. Si guarisce sempre dalle ferite che si vedono. Non sempre nel modo giusto, ma si guarisce. Basta lasciar scorrere il tempo e la memoria. Lasciarla andare via e abbandonarsi a un momentaneo oblio: xanax, lexotan, tavor. Uno o tutti insieme, tanto a lui che importa!?

Voglio dimenticare, ma le cicatrici?

Sono autografi di esperienze, calendari con le date segnate per la memoria, ferite saldate dal tempo, linee bianche che segnano una mappa. 
Sono narratrici coraggiose, storie del mio passato, post-it a forma di cuori spezzati. 
Sono i miei segreti terribili, la mappatura dell’anima, le lezioni apprese. 

Mi rafforzano. 

Sciocche e timorose, a volte, ma inflessibili. 

Segnano una vittoria, non una sconfitta. 

Sono la mia salvezza perché le indosso fiera. 

Stanno sbiadendo adesso. 

Parlarne mi aiuta.

Un femminicidio anche oggi, un’altra donna uccisa da un amore malato. Una donna! Qualsiasi cosa dicano i giornalisti e chi la conosceva, era una donna, con le sue buone e anche con le sue cattive maniere. Ho sentito una cosa immonda uscire dalla bocca di un uomo intervistato da uno dei soliti giornalisti cacciatori di notizie per fare audience. Il vero giornalismo non è questo. Ditemi che non è così! E quelle parole mi hanno ferita, sono entrate dentro di me come una lama affilata. Hanno detto di quella donna che era un “essere semplice”, un pochino malata e forse anche drogata. E per questo allora la sua vita aveva meno valore? Per questo la sua vita poteva essere troncata a poco più di trent’anni? Ed è per questo motivo che il marito le ha usato violenza e poi l’ha uccisa?

No! Sono ragioni che non possono essere seriamente prese in esame. Un uomo che ama la sua donna non la stupra, che sia ella una donna normale o meno (in questo caso a maggior ragione: non ci si approfitta di un essere semplice). Un uomo che dice di adorare la sua donna non ha bisogno di tirare calci e pugni. Un uomo che uccide in nome di un amore non è un uomo sano. È lui che deve essere incolpato. È banale dirlo, chi non lo direbbe… lo so. Ma pare non sia entrato nel cervello della gente. E non è entrato nella testa dell’uomo violento. Sono esseri che non possono essere inclusi nella razza umana. Sono bestie, perché solo così si spiega il loro istinto animale. Ho sentito dire anche che le donne devono essere picchiate perché solo così imparano ad obbedire. Obbedire a chi? È finita l’era della schiavitù nei paesi civili.

Che cosa fare allora per difendersi? C’è ben poco da fare se la donna non si convince che al primo segnale deve mettere da parte ogni remora verso l’uomo che ama. Si deve avere il coraggio di entrare in uno dei tanti centri anti violenza sparsi per l’Italia e parlare con una psicologa, o con le volontarie. In questi posti c’è sempre qualcuno che ti ascolta, qualcuno a cui confidare le tue paure, qualcuno che più di te sa riconoscere i segni di un uomo mentalmente disturbato.

E se la violenza continua bisogna andare alla polizia, denunciare chi ti fa piegare in nome di un amore. Non ascoltare l’amore in quei momenti e il tuo cuore che batte forte per quell’uomo. Non c’è nessun dolce sentimento nelle mani che picchiano. Non c’è nessun amore nell’uomo che ti prende con violenza, nonostante lui dica il contrario. Non c’è nessuna voglia di costruire un futuro.

E senza futuro una donna, un’anima, non è un essere che vive dignitosamente.

 

2° CONCORSO LETTERARIO “LA PELLE NON DIMENTICA”

REGOLAMENTO

Art. 1 – PROMOTORI –  Le Mezzelane Casa Editrice in collaborazione con l’associazione Artemisia di Firenze e l’associazione culturale Euterpe di Jesi  indicono il II concorso per sensibilizzare la popolazione verso un problema che affligge i nostri giorni: la violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio.

Art. 2 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni d’età

Art. 3 – QUOTA D’ISCRIZIONE – La partecipazione al concorso è gratuita.

Art. 4 – ELABORATI –  I partecipanti potranno presentare un elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito, seguendo le regole delle categorie a/b dell’articolo 4 bis.

Art. 4 bis – CATEGORIE – Il racconto e le poesie dovranno avere come argomento principale la violenza sulle donne e potranno essere basati su una storia vera o anche inventata.

  1. A) racconto: dovrà essere compreso tra le 15.000 e le 18.000 battute (10 cartelle editoriali), compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  2. B) poesie: dovranno essere cinque poesie scritte con carattere Times New Roman corpo 12, ogni poesia deve avere al massimo 30 versi.

Art. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Il testo dovrà essere prodotto su file word in formato *.doc o *.docx  o odt. Ogni partecipante può inviare un elaborato per una o più categorie tra quelle proposte dagli organizzatori. Ogni partecipante dovrà attenersi alle specifiche richieste, ovvero la lunghezza del racconto, il numero e la lunghezza delle poesie, il formato richiesto. Nel file non dovrà esser scritto alcun nome. Nella mail dovrà essere allegata la liberatoria compilata con i propri dati, messa a disposizione in formato scaricabile dall’organizzatore.

Art. 6 – SCADENZA – L’elaborato dovrà essere spedito tramite mail al seguente indirizzo: lemezzelane.concorsi@gmail.com entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 30 ottobre 2017. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione. In oggetto dovrà essere specificato “concorso La pelle non dmentica”.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori saranno inviati in forma anonima  a una giuria designata dagli organizzatori.i La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica e umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva e delle emozioni suscitate. Il giudizio della giuria sarà inappellabile ed insindacabile. I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.

Art. 8 – PREMIAZIONE – I primi venti di ogni sezione verranno inseriti in una antologia a cura di Le Mezzelane casa editrice. I primi tre autori di ogni sezione verranno premiati con una proposta editoriale della casa editrice Le Mezzelane, con un diploma con la menzione della giuria, con una copia dell’antologia e altri premi messi in palio a cura dell’organizzatore. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avranno luogo, molto probabilmente, in una località della riviera adriatica che indicheremo prima della scadenza del concorso.

Art. 9 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo e sarà edito da Le Mezzelane Casa Editrice.

Art. 10 – PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso le pagine dedicate al concorso, sul sito dell’editore e sul sito delle associazioni.

Art. 11 – ALTRE NORME – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

LIBERATORIA

Io sottoscritto/a_________________________________________________________

nato/a a _________________________ il ___________

residente a ______________________ provincia ________ CAP _________________

Via __________________________________________________________________

Codice fiscale___________________________________

Riconosciuto, altresì, con lo pseudonimo di __________________________________ e con questo nome dovrà comparire nella scheda Autore/Scrittore (solo per chi possiede uno pseudonimo)

in qualità di autore/partecipante/soggetto interessato a promuovere con il mio Nome di Autore/ Scrittore, il testo da me creato per l’iniziativa benefica: In viaggio con mio padre.

AUTORIZZO

a diffondere il testo da me realizzato che sarà pubblicato su libri stampati su carta da Le Mezzelane Casa Editrice per raggiungere lo scopo dell’iniziativa, i cui proventi saranno destinati interamente a scopi benefici e senza scopo di lucro.

Alla pubblicazione trimestrale dei proventi in maniera elettronica attraverso i social networks a cui è legata l’iniziativa.

Con tale autorizzazione i diritti, relativi alle opere sopra citati, s’intendono ceduti senza limitazione in ordine alle modalità e al tempo.

Tra detti diritti comprendiamo anche:

  1. a) il diritto di utilizzare e pubblicare il testo si materiale cartaceo, purché non ci siano copyright particolari di cui il soggetto alla firma non ne sia il reale proprietario;
  2. b) il diritto di radiodiffondere, trasmettere, rappresentare l’Autore/Scrittore per promuovere l’iniziativa;
  3. c) il diritto di utilizzare il suo nome e/o pseudonimo in tutta l’attività promozionale al fine di promuovere tutta la produzione di testo;
  4. d) il diritto di adattare i testi a una migliore visione.
  5. e) il diritto di pubblicare su vari formati di stampa, economiche e/o pregiate per coprire una fascia ampia di proventi da destinare all’associazione Casa Delle Donne di Jesi

Con la firma della presente liberatoria

DICHIARO:

di RINUNCIARE espressamente e irrevocabilmente ad ogni tipo di corrispettivo, indennità e rimborso spese, di prestare l’attività artistica e di cedere a titolo gratuito a “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica, l’utilizzo illimitato delle opere da me scritte. Dichiaro che le opere presentate sono opera del mio ingegno, dichiaro di esserne l’autore unico e di autorizzarne la sua pubblicazione senza alcun vincolo ostativo di natura morale o giuridica. Le opere letterarie e/o artistiche rimarranno di proprietà dell’autore. A tal fine invio per posta elettronica al seguente indirizzo e-mail lemezzelane@gmail.com la liberatoria firmata ai fini della pubblicazione, senza avere nulla a pretendere quale diritto d’autore o a qualsiasi altro titolo da “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” e dai suoi cessionari ed aventi causa.

GARANZIE

Il trattamento dei dati, di cui garantiamo la massima riservatezza, è effettuato ai fini inerenti l’inserimento nella pubblicazione e per l’invio di materiale informativo. In relazione alle indicate finalità, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità stesse e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi. I suoi dati non verranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo e potrà richiederne gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo a arteingiallo@gmail.com.

Inoltre, con la presente, “Iniziativa editoriale benefica: La pelle non dimentica” s’impegna a non diffondere il materiale fornito dall’autore a scopo di lucro, ma di promuovere lo stesso e le sue opere a titolo puramente gratuito.

Data ________________________ Firma leggibile ____________________________________

Consenso al trattamento dei dati personali.ai sensi dell’art.13 del Dlgs 30 giugno 2003 n. 196

Data ________________________ Firma leggibile __________________________________

Il recital “Idiomi poetici” della Ass. Culturale Euterpe alla Real Fonderia (Palermo) il 24 giugno

Sabato 24 giugno a partire dalle 17 presso la Real Fonderia Oretea a Palermo (alla Cala) si terrà il reading poetico “Idiomi poetici: versi dell’anima ed echi” ideato e promosso dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN). L’evento, sostenuto moralmente dal Comune di Palermo e dalla Regione Siciliana, sarà impreziosito dagli interventi musicali del “Laboratorio Musica Insieme” del Liceo Musicale Regina Margherita di Palermo. Il detto istituto, assieme alla Libreria Spazio Cultura di Palermo hanno deciso di aderire quali enti che collaborano alla iniziativa poetica.

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L’esterno della Real Fonderia a Palermo

La serata poetica sarà introdotta e condotta dal dr. Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario nonché Presidente della Associazione Culturale Euterpe, organizzatore assieme ai poeti Luigi Pio Carmina, Emanuele Marcuccio ed Emanuela Inglima nell’anno passato di un altro reading poetico tenutosi presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi.

Parteciperanno i poeti: Angelo Abbate, Elvio Angeletti, Giuseppe Barcellona, Antonio Barracato, Angelica Camassa, Luigi Pio Carmina, Melchiorre Carrara, Maria Salvatrice Chiarello, Rosa Maria Chiarello, Annalena Cimino, Giuseppe D’Agrusa, Bartolomeo Errera, Pierangela Fleri, Salvatore Greco, Giuseppe La Rocca, Rosaria Lo Bono, Stefano Lo Cicero, Francesca Luzzio, Gabriella Maggio, Emanuele Marcuccio, Giovanni Mattaliano, Emilia Merenda, Maria Elena Mignosi Picone, Pietro Mistretta, Antonella Montalbano, Maria Rita Orlando, Franco Pastore, Guglielmo Peralta, Cinzia Pitingaro, Giovanna Pizzo, Luciana Raggi, Gianluigi Redaelli, Teresa Riccobono, Maria Antonietta Sansalone, Alfredo Sant’Angelo, Eleonora Scarpitta, Antonino Schiera, Lorenzo Spurio, Lucia Triolo, Marco Vaira.

L’incontro culturale è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

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