Il “Convivio in versi” a Fermo domenica 8 maggio

I poeti marchigiani nel volume curato da Lorenzo Spurio

A Fermo approda il Convivio in versi domenica 8 maggio

FERMO

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo anni di intenso lavoro di ricerca e studio ha pubblicato nei mesi scorsi, per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze, una antologia in due volumi sulla poesia marchigiana.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a  Porto Recanati, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto,… domenica 8 maggio alle 18:00 a Fermo nella nuova sede dell’Associazione Culturale Armonica-Mente (Piazza del Popolo 50) verrà presentata l’opera.

La serata di presentazione sarà condotta dallo scrittore Marco Rotunno, con un intervento di Susanna Polimanti (scrittrice, recensionista). I poeti antologizzati nell’opera daranno lettura ai loro componimenti.

La S.V. è invitata a partecipare.

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI PRESENTAZIONE DELL’OPERA:

dom. 15 Maggio 2016 – JESI – Palazzo dei Convengi

ven. 27 Maggio 2016 – PESARO – Alexander Museum Hotel

dom. 10 Settembre 2016 – FABRIANO – Sala del Gonfalone

 

Notizia del curatore

Lorenzo Spurio (Jesi, 1985) si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Le acque depresse (2016) e Tra gli aranci e la menta (2016) dedicato a Federico Garcia Lorca nella triste ricorrenza degli ottanta anni dalla sua morte. Ha curato varie antologie tra cui Risvegli: il pensiero e la coscienza. Tracciati lirici di impegno civile (2015). Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti Ritorno ad Ancona e altre storie (2012), La cucina arancione (2013) e L’opossum nell’armadio (2015). Quale critico si è occupato prevalentemente di letteratura straniera con una serie di saggi in volume sull’autore anglosassone Ian McEwan dedicando altresì uno studio sulla poesia italiana contemporanea: La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (2015). Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», un aperiodico tematico di letteratura al quale collaborano poeti e scrittori da ogni parte d’Italia. È  Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi, Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi e Presidente di Giuria nei premi letterari “Città di Fermo” e “Città di Porto Recanati”.

 

Due scatti della serata

 

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Da sinistra: Susanna Polimanti, Lorenzo Spurio, Marco Rotunno

“Tragicamente rosso” di Michela Zanarella, recensione di Claudio Fiorentini

Tragicamente rosso di Michela Zanarella

Recensione di Claudio Fiorentini

unnamedIl titolo è già una poesia e verrebbe da pensare che questo libro covi violenza e manchi di pudore, invece è proprio il contrario. Tragicamente rosso è una suite per parola e silenzio scritta da passione e pensiero. La suite è composta da cinque movimenti: rosso donna, rosso shoah, rosso mondo, rosso natura e rosso guerra. Ogni movimento è composto da un minimo di sei e un massimo di quindici poesie. Si chiude con un monologo che ben si presta ad adattamenti teatrali, e infatti è stato già più volte rappresentato riscuotendo numerosi successi.

Ma veniamo al libro: potrebbe essere definito una silloge, un libro di poesia, una raccolta, ma in realtà è ben altro, perché raccoglie in un corpo perimetrico cinque fascicoli molto ben delineati, come se le sillogi fossero cinque, oppure cinque fossero i temi trattati con intonazioni diverse, quindi, come dicevo, una suite che in cinque movimenti racchiude l’estro creativo di un musicista romantico.

Cosa dice l’autrice in questa suite? O meglio, cosa cerca? Già, perché dire e cercare sono due cose molto diverse. Dire significa imporre un proprio suono e ritmo, esprimere idee o proporre pensieri. Da -> a, mai al contrario, l’ascolto non è contemplato nel dire. Cercare significa scavare, esplorare, scoprire, scoperchiare, spostare i mobili, alzare i tappeti e… guardare, ascoltare, toccare, annusare con attenzione, quindi ricevere tutti gli stimoli sensoriali, attivare i neuroni dell’ascolto e rendersi disponibili a ricevere. Ricevere cosa? Per ora basti sapere che cercare è anche predisporsi a ricevere.

La parola è lo strumento, ma non solo, c’è il silenzio, la pausa, l’intenzione… il tutto condito da interiorità inespressa che attende di farsi spazio nella luce.

Bene, allora, la poesia? È questo: ricerca! Leggendo i versi di Michela Zanarella non si trova, ma si cerca. Le poesie non sono risposte ai nostri quesiti, ma scaturigine di altri quesiti. Per questo non occorre capire, ma solo lasciarsi andare già dall’inizio:

 Appesa ad un silenzio

nel precipizio di un amore

tragicamente rosso

cedo e m’adeguo

alle forme del dolore.

L’autrice non descrive luoghi o contesti, semmai definisce una presenza che si identifica con la nostra. E quando dice

La pelle cosparsa di dolore

Non grida

E cede il respiro

Ad un silenzio

Che lacera e nasconde

Vuoto intorno

Non denuncia, ma comunica con le fibre più intime di ogni lettore rendendolo protagonista della lettura.

Molto più esplicita, invece, quando scrive

Aggrappata al sangue dell’odio

Anche la neve ha sguardi neri

Hanno inghiottito il grano e le epidermidi

Le oscurità di Auschwitz.

Il linguaggio che sembrerebbe tenue invece stringe come una tagliola. Già, non è un linguaggio facile, non è chiaro né immediato, ha qualcosa di subdolo, perché ti accerchia con le sue poco effusive moine, e se fai attenzione ti accorgi che il messaggio veste un velo di seta che lo rende all’apparenza dolce. Ma si sa, il velo è anche un simbolo profondo: ciò che si squarcia quando muore Cristo, è l’imene custode della verginità, è il pudore che si stende come l’ombra delle nuvole, è ciò che nel suo “velare” giustifica la menzogna, perché sotto il velo c’è la verità che non ha pudore, che è cinica, che è sempre preferibile alla falsità, ma che atterrisce!

 Non ha motivo

di insistere il dolore

nei palmi tesi del mendicante

nelle infanzie infrante

di un bambino

nel respiro muto

di una terra

che inciampa tra le mine,

nel grembo in croce

di una donna

dove il falso amore

ricalca prepotente

lividi e promesse.

La vita

non ha bisogno di lacrime

o avidità del tempo.

Dove piange il mondo

è debole la radice di ogni uomo

che ha macerie

incise sulla pelle,

come silenzi

addestrati ad ignorare

il sangue e il sudore

delle epoche.

L’autrice non sentenzia né impone il suo pensiero, ma attraverso un verso libero, quasi scarno, assolutamente privo di pizzi e merletti, apre le porte della percezione e mette l’uomo di fronte all’abisso, là dove non sapevi che un giorno saresti arrivato e dove potresti cadere. Del resto questo deve proporre la poesia: l’abisso! Quindi

 Toglietemi la vostra giacca

D’incenso,

il furore assurdo,

l’intreccio di logiche assenti.

E lasciatemi così, mentre

Intorno a me follie bellissime

Rovesciano la mente

E mi schiantano nel buio

Ad imparare l’assurdo.

Perché nell’assurdo c’è verità nuda, e imparando l’assurdo saluto questo libro che disegna un percorso poetico dipinto di tragico e meraviglioso rosso, e musicato da un iride di parole e silenzi.

Claudio Fiorentini

E’ uscito Dipthycha 3 di Emanuele Marcuccio. I poeti raccolti in dittici empatici

In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch’egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti. 

Emanuele Marcuccio

COMUNICATO STAMPA

dipthycha3coverfrontPoetiKanten Edizioni ha pubblicato Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…[1], nuova opera antologica su progetto e cura editoriale del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, ivi presente con venti liriche. Impreziosiscono l’opera una prefazione a cura del poeta e critico letterario Michele Miano e un saggio di postfazione a cura del poeta, scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio.

Scrive Marcuccio nella nota di introduzione: «Dopo poco più di un anno dalla pubblicazione di Dipthycha 2, il fortunato progetto poetico, “Dipthycha”, ideato e avviato nel 2013, giunge al suo terzo volume: Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…

Sì, è l’affinità elettiva poetica, la telepresenza attraverso un PC, la “corrispondenza d’amorosi sensi”, riprendendo la celebre espressione foscoliana, che poi cito in “Telepresenza”, in dittico a due voci con “Vita parallela” di Silvia Calzolari e che costituisce il manifesto poetico di tutto il progetto; non a caso ogni volume è aperto da questo dittico, “corrispondenza d’umano sentire” per il tramite di un computer, “quel foglio di vetro impazzito”, che sempre e comunque “c’ispira”. È questa corrispondenza il motore, il fulcro di questi particolari dittici, tra le diverse voci di due poeti, i quali non cercano di imitarsi a vicenda, ma rimangono fedeli, ognuno al proprio modo di poetare. Ciononostante, il tema comune alle due poesie (punto di partenza per l’individuazione di un possibile dittico), unito alla corrispondenza sonora o emozionale, di significanza, come se le due liriche volessero instaurare una sorta di dialogo o, empaticamente, continuare in qualche modo il poetare della poesia divenuta “compagna”, fanno sì che si instauri una “dittica” corrispondenza/comunicazione, anche se in toni diversi, anche se in tempi diversi, dando così vita a un dittico a due voci.

[…] E lasciatemi spendere una parola sullʼimmagine che ho scelto per la copertina. Essa riproduce unʼopera di Vincenzo Foppa (1427 circa – 1515): Il Fanciullo che legge Cicerone o Cicerone, fanciullo, che legge, affresco staccato dal Banco Mediceo a Milano e custodito alla Wallace Collection di Londra. Lʼimmagine, davvero suggestiva, mi piace immaginarla con la seconda versione del titolo: Cicerone, fanciullo, che legge. Il pensiero corre subito alla meraviglia fanciulla che ci porta alla poesia, con il richiamo imprescindibile ai classici.»

Michele Miano nella prefazione scrive: «I vari autori antologizzati, ognuno con il proprio linguaggio, ognuno con le proprie tematiche sono accomunati da un’unica tensione, quell’affinità elettiva poetica già delineata nella lirica “Telepresenza” di Emanuele Marcuccio in dittico a due voci con “Vita parallela” di Silvia Calzolari e che costituisce il manifesto poetico di tutto il progetto. Un progetto innovativo e che coinvolge i vari autori selezionati e antologizzati nei tre volumi curati da Emanuele Marcuccio, poeta e aforista di grande sensibilità. Marcuccio […] sa bene che la poesia è un valore imperituro e della poesia ne ha fatto la sua missione nella vita. In un panorama odierno, popolato da falsi miti e finti profeti, il [suo] progetto editoriale assume una connotazione di autentica e genuina “sfida” letteraria in mezzo a una realtà editoriale, mercificata, desolata e frammentaria. […] I singoli poeti di questo terzo volume dialogano tra di loro e i temi trattati sono molteplici: dall’amore per la natura che sembra essere uno dei temi predominanti alle riflessioni esistenziali, al “sentimento del tempo” di ungarettiana memoria ad atteggiamenti più lirici e meditativi sul senso della vita. E non mancano liriche ispirate alle opere di d’Annunzio, Montale e Palazzeschi. […] Il tutto amalgamato sapientemente da Marcuccio in un grande e ideale abbraccio fraterno nei confronti dell’umanità intera.»

Scrive Lorenzo Spurio nel saggio di postfazione: «Nessun dittico contenuto nei tre volumi è il frutto di una decisione preventiva, vale a dire nessun dittico è nato in maniera forzosa e richiesta, per i poeti, di elaborare una poesia che presentasse un determinato tema. È stato Marcuccio, ed è questo uno dei punti di forza del lavoro, leggendo poesie degli autori in rete, in sillogi personali, in antologie, a scovare di volta in volta possibili analogie, comunanze, parallelismi, elementi di rimando, concetti affini, punti rimarchevoli di contatto da permettere un accostamento di liriche di autori diversi.

Nessun poeta in dittico, infatti, ha mai scelto l’autore con il quale avrebbe costruito il dittico poetico né a partire da una sua poesia alla quale, magari, era molto legato, ha intimato un altro poeta a scrivere qualcosa di simile. Il tutto, infatti, la scelta sapientissima ed oculata, la costruzione del dittico dopo un’analisi attenta delle componenti delle liriche e il loro potere evocativo, è stato compito di Marcuccio. Curatore che, proprio come un incantato pigmalione, è andato a scavare le trame più dense dei vari componimenti lirici, sezionandoli, assaporandoli, vivificandoli con l’ampiezza della sua capacità, completamente originale ed invidiabile, di saperli rapportare ad un altro.

L’operazione svolta da Marcuccio, democratica e ampia, si inserisce in un procedimento letterario assai onesto e del quale è doveroso parlare dove la poesia cessa di essere manifestazione dell’animo del singolo, rappresentazione -sdolcinata o meno- di un vissuto personale, per interagire in maniera vibrante con altre poesie, costituendo un dialogico ricco e foriero di nuove essenze. La poesia da personale diventa fatto collettivo: gli autori in dittico sembrano quasi tenersi leggiadramente per mano, scanzonati, ed avanzare su un prato in maniera spensierata per poi unirsi agli altri in un girotondo, che poi è il girotondo dellʼAnima.»

In questa non solita opera antologica sono presenti poesie di Emanuele Marcuccio, Silvia Calzolari, Giovanna Nives Sinigaglia, Grazia Finocchiaro, Daniela Ferraro, Rosalba Di Vona, Giusy Tolomeo, Maria Rita Massetti, Antonella Monti, Luigi Pio Carmina, Lucia Bonanni, Maria Chiarello, Francesco Paolo Catanzaro, Ciro Imperato, Teocleziano Degli Ugonotti, Grazia Tagliente, Giorgia Catalano, Lorenzo Spurio, Maria Palumbo, Francesca Luzzio, Giorgio Milanese, Aldo Occhipinti.

 


SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO: Dipthycha 3

SOTTOTITOLO: Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito…

Di e a cura di: Emanuele Marcuccio

PREFAZIONE: Michele Miano

POSTFAZIONE: Lorenzo Spurio

Editing Cover Images: Patrizio Federico

EDITORE: PoetiKanten Edizioni

GENERE: Poesia/Antologie

PAGINE: 180

ISBN: 978-88-99325-37-4

COSTO: 15 €

 

Info:

poetikantenedizioni@gmail.com – marcuccioemanuele@gmail.com

www.facebook.com/Dipthycha

www.poetikanten.org

 

 

 

[1] D’accordo con tutti gli autori presenti in antologia, si procederà alla devoluzione dell’intero ricavato vendite ad AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), così come si è già fatto con i precedenti due volumi: Dipthycha (Photocity Edizioni, 2013); Dipthycha 2 (TraccePerLaMeta Edizioni, 2015).

La poesia delle Marche alla Bibl.”La Fornace” di Moie (AN) con il “Convivio” di Spurio

Convivio in versi approda alla Biblioteca La Fornace di Moie

MOIE DI MAIOLATI SPONTINI (AN)

LOCANDINA MOIE

COMUNICATO STAMPA

Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo anni di intenso lavoro di ricerca e studio ha pubblicato nei mesi scorsi, per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze, una antologia in due volumi sulla poesia marchigiana.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a  Porto Recanati, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, venerdì 29 aprile alle ore 21 l’opera verrà presentata alla Biblioteca La Fornace di Moie di Maiolati Spontini (AN).

La serata di presentazione sarà condotta dal professore e poeta Antonio Cerquarelli, con un intervento di Stefano Bardi (collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe”) e del poeta locale Aldo Calderigi che darà lettura a suoi testi poetici. Nell’occasione verrà proiettato un video in memoria della poetessa Novella Torregiani Grilli di Porto Recanati deceduta lo scorso anno.

Durante l’evento sarà possibile acquistare il volume. 

Ingresso libero.

E’ uscito “Blu”, l’ultimo libro di poesie di Serena Maffia

 COMUNICATO STAMPA

Serena Maffia BLU Saya edizioni“Blu” di Serena Maffia è l’ultimo libro della poetessa-scrittrice, pubblicato da Marco Saya Edizioni.  Il volume è una raccolta di poesie che la Maffia ha composto ispirata dal suo essere madre, dal rapporto forte e profondo che ha con sua figlia Ginevra, anche se, come spiega lei stessa, “ogni madre ed ogni figlia possono riconoscersi in questi versi, perché è questo il bello della poesia: il suo essere universale”.  Ad un lettore attento non potrà sfuggire l’intensità di questi versi che rispecchiano le paure, ma anche la forza e le speranze di una donna che cresce da sola la sua bambina e nonostante tutto si impegna a farle notare tutte le cose belle che la vita ci regala. 

“Quando si parla di poesia si tende in genere a parlare di significati, se ne estrapola, in sostanza, il pensiero – scrive Claudio Damiani nella prefazione del libro – e nella poesia di Serena Maffia c’è pensiero nuovo”. Con una scrittura fluida, naturale, la Maffia mette su carta le sue esperienze di  bambina per raccontarle alla figlia e poi con lei, di nuovo, si diverte a giocare con penna e pennarelli colorati.  La positività di Serena Maffia emerge chiaramente sullo sfondo di questi versi, anche di quelli più forti e appassionati, quando sembra stia cedendo al destino e invece no, continua a combattere e sperare per amore della figlia: “mi piacerebbe gestire la luna / convincerla a darti risposte / …tu il cielo, io il gabbiano che ama il sereno/ figlia del mondo, figlia del bene”.

Leggere rilassa il corpo, ma attiva la mente, ha spiegato Serena Maffia, certo è diverso leggere un testo o i versi di una poesia. La poesia va letta più volte, è una metafora e la metafora si trasforma in un’immagine che entra a far parte delle esperienze a cui possiamo attingere nel corso della nostra vita. Colori, forme, vengono identificati dalla nostra mente ed entrano a far parte del nostro bagaglio di conoscenze. In questo senso leggere può arricchire: una delle grandi capacità di noi esseri umani è quella di poter apprendere dalle esperienze altrui, non solo da ciò che viviamo direttamente. “Io consiglio a tutti di avvicinarsi alla poesia, alla poesia buona – ha detto la Maffia –  provate, leggete e quando incontrerete i versi capaci di toccarvi l’anima capirete cosa intendo quando parlo di poesia buona”.

Serena Maffia è docente di comunicazione efficace, metodologia della progettazione, storytelling e public speaking allo IED di Roma. Studiosa di Scienze cognitive applicate alla letteratura, consulente di comunicazione e giornalista per la televisione inviata per Rai3, Rai Educational con la trasmissione GAP, su Italia1 con il programma Voglia, addetto stampa in Campidoglio del Presidente del Consiglio Comunale e di maggioranza, sceneggiatrice e script analyst per la Medusa-RTI Mediaset, autrice di numerose opere teatrali e regista, direttore del Centro Poesia di Roma, ha pubblicato diverse opere di narrativa, teatrali e di poesia tra le quali “Sradicherei l’albero intero”e “Le carte volano”.

Hanno detto di lei:

“Serena Maffia scrive ciò che vede e dipinge ciò che sente”. (Dario Fo)

“Oltre ad essere bella e dolce e intelligente, e quindi odiata da tutti, Serena Maffìa ha talento”. (Luciano De Crescenzo)

“Serena Maffìa è strana, giovane e saggia, tutto nella sua poesia emana una inaspettata fosforescenza”. (Maria Luisa Spaziani)

 

Tratto dal libro “Blu”:

HO BISOGNO DI UN ARCOBALENO

 

Ho bisogno di un arcobaleno
ho bisogno di un cielo
di un uomo saggio
di una preghiera
di una mano soltanto
del suo calore accanto
che la serenità mi culli
arresa alle brutalità del forte
mi sento acqua che trabocca
che scolora il petto
l’angoscia del presentimento
l’amore che non basta a fare il meglio
che la felicità mi avvolga
anche i bambini dovrebbero scegliere
contro la brutalità dei padri non c’è ancora rimedio
figlia che oggi piangi, domani sarai donna
figlia che oggi subisci perdonami l’angoscia e lo sconforto degli
alberi
andiamo un po’ più in là dove la pioggia ci accoglie
lasciamoci portare via dal fiume
in una radura incontaminata.

Serena Maffia

2° Premio Letterario “Città di Fermo” – il verbale di Giuria

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2° Premio Letterario “Città di Fermo” Ediz. 2016

Verbale di Giuria

La Commissione di Giuria della 2° Edizione del Premio Letterario “Città di Fermo” così composta: Lorenzo Spurio, Susanna Polimanti, Michela Zanarella, Stefania Pasquali, Cinzia Franceschelli, Marco Rotunno, Filippo Massacci, Luana Trapè, Mons. Mario Lusek, Anna Scarpetta, Riccardo Manzini e presieduta da Lorenzo Spurio dopo attenta operazione di lettura e valutazione dei materiali pervenuti per le quattro sezioni di riferimento, di seguito indicate, ha stilato regolare verbale contenente la classifica finale del premio.

A continuazione si forniscono, inoltre, importanti indicazioni circa l’invio dei propri testi in digitale, il ritiro dei premi e la serata di premiazione.

Sezione A – Poesia

 Vincitori

1° Premio – MARIA RITA MASSETTI (San Benedetto del Tronto – AP) con la poesia “Sentimi, ascolta”

2° Premio – RITA STANZIONE (Roccapiemonte – SA) con la poesia “Un bianco d’Africa e di polvere”

3° Premio – GIANNI BALERCIA (Ancona) con la poesia “I ricordi di bambino”

 

Premio Speciale del Presidente di Giuria

MARIA TERESA INFANTE (S. Severo – FG) con la poesia “Senz’alba (Mai nato)”

 

Premio Speciale del Presidente del Premio

VALERIA ANDRENACCI (Monte San Pietrangeli – FM) con la poesia “Torneranno a suonare”

 

Menzioni d’Onore

MARIA CHIARA QUARTU (Garbagnate Milanese – MI) con la poesia “Piccolo faro”

EMANUELE GAGLIARDI (Roma) con la poesia “Sotto l’ombrello”

ENZO BACCA (Larino – CB) con la poesia “Oltre i sassi la cattedrale d’ulivi”

MASSIMO VITO MASSA (Bari) con la poesia “Ti chiamano Shamira”

MANUELA MAGI (Tolentino – MC) con la poesia “Le nostre stagioni”

RITA MUSCARDIN (Savona) con la poesia “Il canto dell’abbandono”

DANIELA GREGORINI (Ponte Sasso di Fano – PU) con la poesia “Madre del tempo”

 

Menzione d’Onore Junior

DANIELE LEONARDO ANDRENACCI (Porto San Giorgio – FM) con la poesia “Il mare a mezzanotte”

 

Segnalazioni

TIZIANA MONARI (Prato) con la poesia “Jamila e sua madre”

PAOLA CARMIGNANI (Altopascio – LU) con la poesia “Senza far rumore”

ANTONELLA PROIETTI (Roma) con la poesia “Il mio amore è barca tranquilla”

MASSIMO FABRIZI (Monte Roberto – AN) con la poesia “Aylan”

RODOLFO VETTORELLO (Milano) con la poesia “So cose che ignoravo di sapere”

 

 

Sezione B – Poesia religiosa

 Vincitori

1° Premio – LUCA GIACOMETTI (Falconara M.ma – AN) con la poesia “Una preghiera”

2° Premio – ROBERTO RAGAZZI (Trecenta – RO) con “Infinita preghiera”

3° Premio – ALESSANDRO CORSI (Livorno) con la poesia “Straniero”

 

Premio Speciale Chiesa Cattolica

GIANNI PALAZZESI (Appignano – MC) con la poesia “Ho cercato Dio”

 

Menzioni d’Onore

ANNAMARIA PECORARO (Reggello – FI) con la poesia “Sono solo un uomo”

ANTONIO AFFINITO (Ferentino – FR) con la poesia “31 Giugno”

ALFONZETTI MARIO (Ladispoli – RM) con la poesia “Preghiera alla SS. Trinità”

GAETANO CATALANI (Ardore – RC) con la poesia “Era pioggia d’amore”

 

 

Sezione C – Poesia in dialetto

 Vincitori

1° Premio – ATTILIO ROSSI (Carmagnola – TO) con la poesia “Quand ch’-i sareu pì nen”

2° Premio – EMANUELE ZAMBETTA (Bari) con la poesia “Asselùte trìdece anne”

3° Premio – GAETANO CATALANI (Ardore – RC) con la poesia “Cinnari”

 

Menzioni d’Onore

ERICA GAZZOLDI (Manerbio – BS) con la poesia “I mé pensér”

ANGELO GALLO (Roma) con la poesia “Er equilibrista tra li palazzi”

ELISABETTA FREDDI (Senigallia – AN) con la poesia “’L sciugh d. la vita”

GUIDO DE PAOLIS (San Vito Romano – RM) con la poesia “L’urdema fenestra”

SERGIO CAMELLINI (Modena) con la poesia “La nostra purzioun ed mand”

 

Segnalazione

FRANCO PONSEGGI (Bagnacavallo – RA) con la poesia “Migrantes”

 

Sezione D – Racconto breve

 Vincitori

1° Premio – NATALIA LENZI (Quarrata – PT) con il racconto “Il cielo sopra la strada”

2° Premio – MARIA TERESA MONTANARO (Canelli – AT) con il racconto “Maledetta follia”

3° Premio – ELENA COPPARI (Agugliano – AN) con il racconto “Era il 1948”

 

Premio Speciale del Presidente di Giuria

MAURIZIO MINNUCCI (Porto San Giorgio – FM) con il racconto “La cioccolata”

 

Premio Speciale del Presidente del Premio

MARCO SQUARCIA (Amandola – FM) con il racconto “Due penne, un padre, un figlio”

 

Menzioni d’Onore

GIOVANNI GALEONE (Mesagne – BR) con il racconto “Una fredda serata”

LAURO ZANCHI (Crema) con il racconto “Lettera dal fronte”

VLADIMIRO LECCA (Roma) con il racconto “Il sapore aspro delle melecotogne a Saint Denis”

MANOLA FREDIANI (Livorno) con il racconto “Un giorno qualunque”

MARCO PICCIONI (Cerveteri – RM) con il racconto “Cuore di neve”

 

Menzione d’Onore Junior

FEDERICA TOMASIELLO (Guardia Sanframondi – BN) con il racconto “Stranieri fratelli, stranieri fra noi”

 

Segnalazioni

NAZZARENO CAPORALI (Milano) con il racconto “Jeta e Pietro”

BIANCA CHILOVI (Milano) con il racconto “L’ultimo partigiano”

PIERANGELO COLOMBO (Casatenovo – LC) con il racconto “Ricordi fugaci”

GIULIANA MONTORSI (Roma) con il racconto “Alda”

FRANCO PATONICO (Senigallia – AN) con il racconto “Gli uomini non cambiano”

 

 

Consistenza dei Premi

Come indicato dal bando di partecipazione al concorso i Premi consisteranno in:

Vincitori – Sez. A, C, D 1° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria e 150€

Vincitori – Sez. B 1° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria, oggetto a motivo religioso

Vincitori 2° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria e libri

Vincitori 3° Premio: Targa, diploma con motivazione della Giuria

Premi speciali: Targa e diploma con motivazione della Giuria

Menzioni d’Onore: Coppa e diploma

Segnalazioni: Diploma

 

Pubblicazione in antologia

Tutti i testi dei Vincitori, dei Menzionati e dei Segnalati verranno pubblicati in antologia. Gli autori sono tenuti ad inviare il loro testo con il quale sono risultati vincitori in formato Word alla mail premiocittadifermo@gmail.com entro e non oltre il 2 maggio 2016.

I testi inviati in digitale dovranno essere identici a quelli inviati in cartaceo e non dovranno pertanto riportare cambiamenti, correzioni od aggiunte.

Il presente messaggio non verrà reiterato a mezzo mail o telefonico ed è dunque ultimo e perentorio.

L’antologia del concorso sarà disponibile alla vendita il giorno della Premiazione. I proventi verranno donati alla Associazione “Il Ponte Onlus” di Fermo che si occupa di volontariato e nella fattispecie “opera per combattere il disagio sociale e la povertà, cercando di dare una risposta ai bisogni essenziali delle persone e delle famiglie”.

 

Ritiro dei Premi

Come indicato al punto 12 del bando di partecipazione i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, mentre i premi in denaro non verranno consegnati e saranno incamerati dagli enti organizzatori per future edizioni del Premio.

Stessa cosa è da intendersi per coloro che hanno ottenuto una Menzione d’Onore, una segnalazione o un Premio Speciale.

La premiazione si terrà domenica 29 maggio 2016 a partire dalle ore 17:30 a FERMO presso l’Auditorium San Martino (Via Giacomo Leopardi 4).

È richiesto di confermare la propria presenza entro il 22 maggio p.v., per permettere una più attenta organizzazione dell’evento e delle eventuali tempistiche.

Per ogni altra richiesta di informazioni inerente alla Premiazione, si rimanda ai contatti mail presenti al termine del verbale.

 

NUNZIA LUCIANI – Presidente Ass. Armonica-Mente

SUSANNA POLIMANTI – Presidente del Premio 

LORENZO SPURIO – Presidente di Giuria

 

 

Fermo, lì 16 Aprile 2016

 

Info: premiocittadifermo@gmail.com

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“Se è Poesia, lo sarà per sempre” di Mauro Cesaretti a Falconara M.ma il 24-04-2016

Domenica 24 Aprile all’Auditorium Marini di Falconara Marittima (AN) lo scrittore e critico letterario Lorenzo Spurio presenterà l’ultimo libro di poesie del poeta anconetano Mauro Cesaretti dal titolo “Se è Poesia, lo sarà per sempre”. 

Nell’occasione Spurio parlerà e presenterà al pubblico anche la sua opera antologica in due volumi sulla poesia marchigiana (dove Cesaretti è inserito) che sta portando in giro per le Marche in varie presentazioni.

Interverranno i poeti Umberto Emili, Laura Margherita Volante, Elvio Angeletti e Massimo Grilli (antologizzati nell’opera “Convivio in versi”) che daranno lettura ad alcune loro poesie.

La serata, organizzata dalla Libreria Tomo d’Oro con il Patrocinio del Comune di Falconara Marittima sarà impreziosita dall’intervento musicale del quartetto dell’Istituto Musicale Marini e da una performance di danza di Luca Marchetti.

 

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In ricordo di Giusi Verbaro. A Firenze un evento dedicato alla poetessa calabrese


 

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Programma dell’evento

 

SALUTI 

Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Regionale

INTRODUCE

Rosalba de Filippis, insegnante e scrittrice

INTERVENTI E TESTIMONIANZE

Mariella Bettarini, scrittrice ed editrice

Luigi Lombardi Satriani, antropolgo

Giuseppe Panella, poeta e scrittore

Ottavio Rossani, giornalista, saggista e poeta

LETTURE

Fabio Baronti e Rosalda de Filippis

PRESIEDE

Severino Saccardi, direttore di “Testimonianze”

IMMAGINI DELLA VIDEO-INTERVISTA A GIUSI VERBARO A CURA DI GABRIELLA MALETI

 

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“Convivio in versi” di Lorenzo Spurio ad Ascoli Piceno sabato 16 aprile

ASCOLI PICENO

Dopo la presentazione dello scorso 6 aprile a San Benedetto del Tronto svoltasi presso la Sala della Poesia di Palazzo Bice Piacentini, il critico letterario Lorenzo Spurio ritorna nella provincia ascolana per presentare la sua monumentale opera antologica sulla poesia marchigiana, “Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana”. L’opera, edita in due volumi dall’editore fiorentino PoetiKanten Edizioni, contempla in maniera organica e ben documentata nei profili biografici dei vari poeti una grande quantità di espressioni poetiche che hanno contraddistinto la Regione e non solo. Spurio in questa ampia operazione volta a creare una “mappatura democratica” ha inserito un totale di circa 300 poeti con altrettanti testi poetici scelti a testimonianza di quanto l’unica regione “al plurale” sia ricca e variegata non solo negli squarci paesaggistici ma anche nel canto d’intimità col verso, nella Poesia.

L’opera verrà presentata sabato 16 aprile a partire dalle ore 18:00 presso la Sala Conferenze della Libreria Rinascita (Piazza Roma 7) ad ASCOLI PICENO. Presenterà l’autore e l’opera la scrittrice e recensionista Susanna Polimanti e a seguire si avrà un intervento del poeta locale Guido Nardinocchi vertente sulla poesia ascolana.

I poeti antologizzati in sala declameranno le loro poesie.

L’entrata è libera. La S.V. è invitata a partecipare.

 

I prossimi incontri nei quali il curatore parlerà e presenterà l’opera già organizzati si terranno secondo il seguente calendario:  24 Aprile 2016 ore – Auditorium Marini a Falconara Marittima (AN) all’interno della presentazione del libro di poesie di Mauro Cesaretti; 29 Aprile 2016 ore 21:00 Biblioteca “La Fornace” EffeMme di Moie di Maiolati Spontini (AN); 8 Maggio 2016 ore 18:00 a Fermo (location da definire); 15 Maggio 2016 ore 17:30 Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni a Jesi (AN); 27 Maggio 2016 all’Alexander Museum a Pesaro.

 

Il Festival della poesia nella cortesia a San Giorgio del Sannio (BN)

locandina

È stato definito il programma del Festival della poesia nella cortesia che si svolgerà a San Giorgio del Sannio (Bn) il 15, 16 e 17 aprile prossimi.

Il prestigioso evento, coordinato dalla poetessa Rita Pacilio, è promosso dal Centro di Cultura “Tommaso Rossi” di San Giorgio del Sannio il cui Presidente è Mario Pepe .

Per tre giorni l’Arte sarà protagonista nel Sannio, ospitando autorevoli voci della poesia, della letteratura, della critica, dell’editoria, della musica, della scuola, del giornalismo e delle organizzazioni culturali ad ampio respiro, favorendo un dialogo ricco di spunti culturali con il territorio.

La manifestazione gode della fattiva collaborazione della Casa Editrice “La Vita Felice” di Milano, delle Edizioni “Marco Saya” di Milano e di “Giovanna Scuderi” di Avellino, di “StudioDanza94”, dei giovani “Derivati Sanniti Blog” e del “Circolo Letterario Anastasiano”. I collaboratori della comunicazione saranno i giornalisti: Lucio Pengue per “Radio KissKiss Italia”, Maria Grazia Porceddu per “SannioLife” ed Elide Apice per “Teatri e culture”.

I lavori inizieranno venerdì 15 aprile alle ore 16,00, presso la Sede del Centro Cultura “Tommaso Rossi” di San Giorgio del Sannio, dove si svolgeranno tutti gli incontri, con la presentazione dell’iniziativa da parte degli organizzatori. Si apriranno dibattiti e confronti tra poeti e artisti sulla tematica della cortesia, della legalità, dell’educazione sociale e della gentilezza nel contesto societario, nella poesia e in ogni forma d’arte e ne parleranno ampiamente i relatori: Mario Pepe, Lino Angiuli, Cosimo Caputo, Felice Casucci, Domenico Cipriano, Claudio Damiani, Lino di Turi, Antonietta Gnerre, Gerardo Mastrullo, Guido Oldani, Davide Rondoni, Marco Saya, Giovanna Scuderi, padre Domenico Tirone, Giuseppe Vetromile.

Parteciperanno i poeti: Lucianna Argentino, Enza Armiento, Raffaele Barbieri, Paola Casulli, Salvatore Contessini, Giovanni D’Amiano, Carlo Di Legge, Monia Gaita, Bruno Galluccio, Donatella Giancaspero, Alfonso Graziano, Angela Greco, Giovanni Ibello, Tiziana Marini, Cinzia Marulli, Anita Napolitano, Valentina Neri, Terry Olivi, Melania Panico, Angela Ragusa, Annibale Rainone, Rosa Riggio, Marzia Spinelli, Raffaele Urraro, Aky Vetere. I reading di poesia saranno coordinati da Diana Battaggia.

I lavori termineranno domenica 17 aprile alle ore 13.00. Ospiti, pubblico e organizzatori porteranno a lungo l’eco di poesia e cortesia: azioni profonde del cuore.

 

A L’Aquila la presentazione del libro delle poesie di Mango

L’Aquila Volta la Carta presenta:
“Tutte le poesie di Mango”

che contiene le due raccolte di poesie che Mango ha pubblicato per le Edizioni Pendragon, “Nel malamente mondo non ti trovo” (2004) e “Di quanto stupore” (2007) ed una terza raccolta inedita, “I gelsi ignoranti”, che l’artista aveva appena ultimato.
Questa trilogia, curata dalla moglie e dai figli, offre ai lettori l’intera produzione poetica di un poliedrico artista che sa far vibrare le corde più nascoste dell’anima, non solo con la sua voce e la sua musica, ma anche con la scrittura, che, usata con sapienza, rispetto e profonda lucidità intellettuale, diventa riflessione sul senso della vita, pietra da scagliare, carezza d’amore.
La presentazione si terrà il giorno 2 aprile alle 18.00 a Palazzo Fibbioni a L’Aquila.
Sarà presente all’incontro Laura Valente, la moglie del cantante prematuramente scomparso nel 2014.
Modererà l’incontro la poetessa Alessandra Prospero. Letture di Matteo Di Genova. Sarà presente all’incontro la sig.ra Renza Bucci, presidente della “Fondazione 6 aprile per la vita”.
Un omaggio a Mango ed un grande regalo ai suoi numerosissimi fans.
[laquilavoltalacarta.it]

 

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A San Benedetto del Tronto la presentazione di “Convivio in versi” di Lorenzo Spurio

Convivio il versi: parlano i poeti delle Marche

A San Benedetto la presentazione dell’antologia curata da Lorenzo Spurio

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Lo scrittore e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, dopo due anni e mezzo di intenso e serrato lavoro di ricerca e studio ha pubblicato per i tipi di PoetiKanten Edizioni di Firenze una antologia sulla poesia marchigiana in due volumi.

In Convivio in versi, Spurio ha raccolto le esperienze poetiche di un gran numero di intellettuali che, nati o vissuti a stretto contatto con la Regione, hanno prodotto una significativa attività poetica e letteraria. L’opera, che ha ottenuto i Patrocini Morali dei maggiori comuni della Regione e dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino,  prende in esame esponenti dell’intera Regione nati a partire dal 1850 sino ad oggi. Nella nota introduttiva il curatore chiarifica l’intento di una operazione editoriale di questo tipo, ben sintetizzato dal sottotitolo stesso dell’opera che recita Mappatura democratica della poesia marchigiana.

Dopo gli incontri che si sono svolti a Sassoferrato, Marzocca e Porto Recanati, domenica 3 Aprile a partire dalle ore 18 presso la Sala della Poesia di Palazzo Piacentini a San Benedetto Alta (Via del Consolato 14) si terrà la presentazione dell’opera.

La serata di presentazione sarà condotta dalla poetessa e scrittrice Stefania Pasquali che presenterà il volume e l’autore con un intervento della scrittrice Susanna Polimanti. La serata sarà allietata dagli intermezzi musicali di Silvia Talamonti (chitarra classica) e Alice Di Monte (violino).

A seguire si terranno le letture di testi poetici dall’antologia da parte dei poeti presenti all’evento e, nell’occasione, si potrà acquistare il volume.

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