VIII Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN) “Tra arte e tradizioni pietrine”

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VIII° Raduno regionale A.S.A.S. a Pietraperzia (EN)

“tra arte e tradizioni pietrine”

COLLETTIVA DI PITTURA – RECITAL POETICO

 Ex Convento S. Maria del Gesù – dal 20 al 24 Settembre 2017

Con la programmazione dei propri eventi l’A.S.A.S. intende recuperare le tradizioni siciliane del passato, di grande valore anche nel mondo attuale, facendo incontrare l’arte poetica e pittorica con la natura, le tradizioni e le bellezze artistiche della Sicilia e di Messina, al fine di rivalorizzare e porre all’attenzione pubblica i luoghi artistici, monumentali e naturalistici e per favorire un ulteriore interscambio culturale tra i vari poeti ed artisti, saldando nuovi legami di amicizia e conoscenza tra i partecipanti. Con l’VIII° Raduno regionale comprendente il Recital poetico dei partecipanti e la Mostra collettiva di pittura che sarà allestita con la collaborazione dell’Archeoclub di Pietraperzia dal 20 al 24 settembre 2017 nel Chiostro dell’ex Concento di S. Maria del Gesù di Pietraperzia, si visiteranno i palazzi e le chiese del borgo pietrino, il santuario Madonna della Cava ed il Castello Barresio – Branciforte, che racconta la sua storia millenaria, testimoniata da insediamenti umani sparsi nei ben 50 siti preistorici del suo territorio: come quello esistente in località di Cuddaru d’ Crastu (Tornabé-Mercato d’Arrigo), una fortezza in parte intagliata nella pietra che ha restituito ceramiche della Cultura di Castelluccio. Secondo recenti studi tale sito corrisponde all’antica città di Krastos, dove nacque il fondatore della commedia greca, il filosofo e poeta Epicarmo. L’antica Petra fu popolata dai Sicani, che controllavano i bacini dei fiumi Himera inferiore e del Salso, dalla sua “porta” di ingresso costituita da Sabucina e Capodarso, su cui Petra domina come una fortezza. In questa località fu trasferita la popolazione di una colonia di Siracusa in Calabria chiamata Caulonia. Petra è citata da Cicerone nelle Verrine. Si evidenziano i palazzi Tortorici e Deliella progettati dall’arch. Ernesto Basile e del Governatore; la chiesa S. Maria del Gesù; la Tilèdda (esposta nei locali del Teatro S. Margherita); la chiesa del Rosario con l’ex Convento dei Domenicani (Municipio); il prezioso crocifisso ligneo della chiesa della Caterva; la chiesa Madre con i sarcofagi marmorei della famiglia Barresi scolpiti dai Gagini nel 1523 e la pala d’altare di Filippo Paladini; la chiesa dedicata a Maria SS. del Soccorso detta del Carmine ove si pratica il culto di Lu Signuri di li fasci.

Si consigliano ai partecipanti al Raduno scarpe comode, necessarie soprattutto per la Visita al Castello. È possibile prenotare il cappellino Asas al costo di € 3,00 e il Pranzo presso l’Agriturismo Tornambè (anche B&B) al costo di € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè). I partecipanti alla Mostra collettiva di Pittura, che sarà allestita il mercoledì 20 settembre 2017, come anche gli altri partecipanti al Raduno che lo desiderino, potranno pernottare presso l’Antico Albergo Italia di via Ronchi, 2 ad un costo agevolato per l’occasione e che sarà comunicato direttamente agli artisti interessati che aderiranno all’VIII Raduno regionale Asas 2017.

(Info: anticoalbergoitalia@yahoo.it – Cell.: 329.4322080).

 

Per tutte le adesioni è necessario far pervenire all’Asas la Scheda debitamente compilata (asas.messina@gmail.com ) info whats app: 320.3780242.

REGOLAMENTO di PARTECIPAZIONE al RADUNO:

Possono aderire al VIII° Raduno Regionale ASAS del 24 settembre 2017 i Soci e gli Amici Asas, gli Artisti pittori e i Poeti in lingua italiana o in Lingua siciliana, con i loro familiari o amici come Simpatizzanti quindi senza partecipare al Recital poetico o alla Collettiva. Non possono partecipare come artisti o poeti gli ex soci Asas.

Per aderire all’ VIII° Raduno Regionale ASAS 2017 “tra arte e tradizioni pietrine” bisogna far pervenire entro il 3 agosto 2017 all’Asas per Whatsapp (320.3780242) o per e-mail: messina@gmail.com, la Scheda di Adesione debitamente compilata e la propria Poesia o l’immagine del proprio dipinto, ponendo in evidenza la partecipazione o meno, alle varie fasi del Raduno (Viaggio in Pullman; Visita dei luoghi, pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona, Recital poetico, Mostra Collettiva, Pernottamento agevolato). Non saranno accettate le schede di adesione parzialmente compilate!

Non si richiede quota di partecipazione, poiché l’ASAS non detiene né ostenta alcun patrimonio (vedi art.6 dello Statuto), ma si accettano contributi volontari, per sostenere economicamente le attività dell’Asas, versabili sulla postepay n. 4023 6006 2087 8209, intestata alla presidente Flavia Vizzari, informando preventivamente l’associazione sui propri dati, al fine del rilascio della ricevuta con codice fiscale.

La poesia dei partecipanti al Recital poetico “voci nella natura”dell’VIII° Raduno ASAS  2017 può essere in lingua italiana o in lingua siciliana e sarà recitata dall’autore e la migliore recitazione potrà essere votata dal pubblico presente e

Si organizzerà il Viaggio in Pullman con partenza da Messina e con fermate che possano favorire i partecipanti. Verranno fornite su richiesta informazioni per chi desidera pernottare a Pietraperzia.

L’opera pittorica per la partecipazione alla “Mostra Collettiva di Pittura” ASAS dal 20 al 24 settembre 2017, non deve essere superiore ai cm 50×60 e può presentare qualsiasi tecnica pittorica con esclusione di materiali di rottura (vetro; specchio…); va inviata l’immagine in jpg accompagnata dalla Scheda di adesione per via Email o Whatsapp (Art.2) entro il 3 agosto 2017. Soltanto a seguito della conferma di adesione avvenuta si potrà consegnare l’opera il giorno dell’allestimento della mostra presso il Chiostro dell’ex convento S. Maria del Gesù (potendo pernottare, anche per la durata dei quattro giorni della Collettiva, con modica spesa a Pietraperzia, presso l’Antico Albergo Italia) oppure prendere preventivamente accordi per la spedizione tramite Posta o corriere.

I partecipanti sollevano gli organizzatori da ogni responsabilità per danneggiamenti, furto delle opere, incidenti di varia natura durante l’esecuzione della manifestazione e durante l’esposizione. L’iscrizione vale quale autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs.196/2003 e successive modifiche e integrazioni, aggiornamento e/o adesione associativa e invio al concorrente di materiale relativo a future iniziative che si intenderanno organizzare. Il presente Regolamento potrà essere integrato e modificato nel caso si renda necessario.

 

  PRESIDENTE   

FLAVIA VIZZARI

           

SCHEDA di ADESIONE VIII° RADUNO A.S.A.S. 2017:

 

 

COGNOME

 

 

NOME

(Se Socio Asas)

Tess. n°           ………..……………

 

INDIRIZZO:                                                                                                                                             n°                                                                                          

 

 

CITTÀ:                                           C.A.P.

 

 

                     CELL.:

 

E-MAIL

 

 

CELL. Whats app :

 

 

ADESIONE RECITAL  POETICO  Poesia dal TITOLO:     ………………………………………………………

 

ADESIONE MOSTRA COLLETT. Dipinto dal TITOLO:    ………………………………………………………  

 

Desidero prenotare a mie spese per:

 

 

Trasporto in Pullman

Acconto € 10,00 Cad. per n° pers.: …………..

 

Pernottamento B&B per n° pers.: ……Giorni.: ……

Pranzo all’Agriturismo Tornambè a € 18,00 a persona (Antipasti rustici; Trofie alla trapanese; Lasagne al pistacchio; Roast beef in salsa verde; patate al forno; dolce della casa; acqua, vino e caffè)

 

per numero di persone:      …………

 

Contributo Cappellino ASAS     € 3,00 :    ………

SI (   )   NO (   )

Richiesta Attestato Partecipazione € 3,00 :   ……

SI (   )   NO (   )

 

Contributo Volontario  di  €  …………………..

 

SI (   )   NO (   )

 

Sono venuto a conoscenza del RADUNO tramite : ………………………………………………………………

Sollevo da ogni responsabilità e autorizzo l’Associazione siciliana arte e scienza (a.s.a.s.)

al trattamento dei miei dati personali                                         

(L.31 Dicembre 1996 n.675 e D.Lgs.30 Giugno 2003 n.196)

 

 

DATA

 

 

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Il futurismo nell’arte e nella letteratura. Conferenza a Jesi domenica 12 febbraio

“Il futurismo nell’arte e nella letteratura”: incontro a Jesi il 12 febbraio

COMUNICATO STAMPA 

L’Associazione Culturale Euterpe ha organizzato a Jesi per domenica 12 febbraio una conferenza sul futurismo nell’arte e nella letteratura. A parlare di questa incisiva e determinante fase d’avanguardia per la cultura italiana ed europea saranno alcuni critici e studiosi dell’arte e della letteratura che interverranno apportando riflessioni su vari aspetti di quello che venne definito uno dei più innovativi ed effervescenti  movimenti culturali.

La conferenza avrà luogo nella Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) a partire dalle 17:30 e sarà moderata dal giornalista freelance e critico letterario Vincenzo Prediletto.

In apertura l’intervento del critico d’arte prof. Armando Ginesi vertente sul futurismo nell’arte figurativa con la proiezione di quadri del periodo e commento critico.  Ginesi proporrà un percorso tra le maggiori opere che hanno contraddistinto il periodo futurista, tanto nell’arte che nella scultura, proponendo diapositive di opere di Giacomo Balla, Gino Severini,  Umberto Boccioni e Fortunato Depero.

A seguire interventi critici tesi a scandagliare il futurismo nella dimensione letteraria. Interverranno il professor Camillo Nardini con un intervento dal titolo “Futurismo e dadaismo: fratelli ribelli” mettendo a confronto due delle più sovversive e curiose avanguardie di inizio secolo scorso.

Max Ponte proporrà un intervento dal titolo “Le gare poetiche futuriste: da Marinetti al poetry slam” rintracciando nella popolare pratica poetica di derivazione anglosassone dello slam una filiazione alle chiassose e imprevedibili serate futuriste.

Lo storico e studioso locale Marco Palmonella dedicherà il suo intervento dal titolo “Alberto Colini e la condanna della memoria” alla trattazione della poco nota figura del nobile maiolatese Alberto Colini che fu in stretto contatto con l’ambiente futurista di Firenze e produsse una significativa attività letteraria ascrivibile al genere di riferimento.

 

I relatori

ARMANDO GINESI (Jesi), è critico d’arte, esperto nelle avanguardie storiche del Novecento europeo. È professore emerito di Storia dell’Arte, già Ordinario presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Abilitato anche nell’insegnamento di Estetica. Autore di più di 180 pubblicazioni scientifiche depositate nella Biblioteca Nazionale di Firenze e di oltre mille articoli e presentazioni in catalogo. Nel 2015 ha organizzato la tavola rotonda “Il futurismo tra Russia e Italia” tenutasi a Macerata.

CAMILLO NARDINI (Senigallia), ha insegnato per quarant’anni Lettere presso il Liceo Medi di Senigallia. Si occupa di scuola, editoria, e sostenibilità. Ha fondato il Centro Culturale “Sena Nova”, la Compagnia del “Teatro Classico Latino e Greco”, il gruppo di volontariato “Muri Puliti”, il Circolo Fotografico “Primo Piano”. E’ il riferimento, per le Marche, del Programma internazionale “Ecoschool-BandieraBlu”.

MAX PONTE (Torino), si è laureato in Filosofia all’Università di Torino con una tesi in Estetica dedicata al futurismo “Artecrazia: arte e politica nel futurismo italiano. La querelle del Centenario”. Svolge attività di ricerca presso l’Università di Parigi-Nanterre con una tesi di dottorato sul fenomeno del poetry slam in Italia. Ha pubblicato un saggio sul futurismo “Potere Futurista” (ebook Street Lib, 2015). Un suo contributo è stato inserito nella prestigiosa pubblicazione “International Yearbook of Futurism studies” a cura di Günter Berghaus.

MARCO PALMONELLA (Maiolati Spontini), è Socio Corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche. Si è sempre dedicato con passione alla Storia locale, pubblicando un consistente numero di articoli, ricerche e testi di storia locale, in particolare su Majolati e Gaspare Spontini. È Conservatore dell’Archivio, Biblioteca, Museo Gaspare Spontini di Majolati Spontini. Ha fondato il CDC, Centro Documentazione Colini di Majolati Spontini, dotandolo di importantissimi documenti salvandoli dall’oblio.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

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A Marzocca dom. 6 dicembre “L’impegno civile nell’arte”

Domenica 6 dicembre a partire dalle ore 17 presso la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” di Marzocca di Senigallia (AN) si terrà la serata dal titolo “L’impegno civile nell’arte” ideata e voluta da Elvio Angeletti e Lorenzo Spurio.

Durante la serata si presenterà il volume di poesie civili “Risvegli: il pensiero e la coscienza. Tracciati lirici di impegno civile” curato da Lorenzo Spurio, Marzia Carocci e Iuri Lombardi per PoetiKanten Edizioni che contiene testi di impegno civile di oltre 70 poeti italiani sparsi in tutte le Regioni.

Interverranno alcuni dei poeti presenti nella antologia che daranno lettura ai propri testi, tra cui Elvio Angeletti, Rossana Guerra, Elisabetta Freddi, Rosanna Di Iorio, Carla Abbondi, Marco Squarcia, Gianni Palazzesi.

A seguire interverrà il prof. Armando Ginesi, critico letterario, con un ecursus di opere scelte dell’arte figurativa che hanno un chiaro messaggio etico-civile.

Si susseguiranno poi la proiezione del video “Gli argini non sono sponde” curato da Franco Patonico per l’Associazione Nelversogiusto/Senigallia- Poesia relativo all’alluvione che riguardò Senigallia nel.

Il poeta e filosofo Valtero Curzi interverrà sull’argomento con un discorso dal tema “La poesia dialettale come impegno civile”.

Saranno presenti poeti e poetesse della Associazione Nelversogiusto/ Senigallia – Poesia che hanno accettato di collaborare all’iniziativa in oggetto. Durante la serata, inoltre, verrà aperta la mostra dell’artista Liliana Battaglia.

La S.V. è invitata a partecipare.

 

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Video integrale della serata

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Elvio Angeletti, Lorenzo Spurio, Armando Ginesi
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Elvio Angeletti, Lorenzo Spurio, Armando Ginesi
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Elvio Angeletti, Liliana Battaglia, Lorenzo Spurio
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Elvio Angeletti, Matilde Avenali, Lorenzo Spurio
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Elvio Angeletti, Rosanna Di Iorio, Lorenzo Spurio
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Valtero Curzi, Lorenzo Spurio, Armando Ginesi, Salvatore Greco, Elvio Angeletti

La poesia di Elvio Angeletti raggiunge la Sicilia

Il poeta senigalliese Elvio Angeletti sarà protagonista di due serate di cultura in territorio siciliano nei prossimi giorni. 

Il primo di questi eventi si terrà il 24 novembre presso l’Istituto Comprensivo Statale “Martin Luther King” di Caltanissetta. Elvio Angeletti darà lettura alle sue poesie mentre l’artista Angelo Monterrosso esporrà le sue opere figurative. Colloquierà con loro il prof. Claudio di Paola.

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Il giorno successivo, il 25 novembre, si replica. Il nuovo evento si terrà nell’ex Monastero benedettino “La badia” a Canicattì (Agrigento). Nell’occasione l’artista locale Angelo Monterrosso, autore dell’immagine di copertina e delle immagini all’interno del libro “Respiri di vita” di Angeletti, esporrà le sue tele. A introdurre la serata sarà nuovamente il professore Claudio Di Paola (poeta e filosofo).

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12278076_1002119579829112_702310018_nElvio Angeletti (Senigallia, 1954), per la poesia ha pubblicato Oltre l’infinito, Capricorno Arte, Corinaldo, 2011, Poesia e colori nei luoghi dell’anima, Rupe Mutevole, Bedonia, 2012, Il profilo delle voci, Rupe Mutevole, Bedonia, 2013, Luce, Prefazione di Mauro Toninelli, autoprodotto, 2014 e Sospiri di vita, Prefazioni di Michele Miano e Paolo Micucci, Immagini di Angelo Monterrosso, Intermedia, Orvieto, 2015.  Varie sue poesie figurano in antologie di concorsi e lavori collettivi di poesia tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia poetica del dinamismo urbano, a cura di Lorenzo Spurio, Agemina, Firenze, 2015. Numerosi i premi ed i riconoscimenti ottenuti tanto in Regione che fuori, tra i quali il Premio letterario “Zeno Fortini” di Barchi (2012), la segnalazione di merito al Concorso “Alda Merini” organizzato dalla Accademia dei Bronzi di Catanzaro (2014),… 

Il gioco delle carte in una selezione di opere pittoriche. A cura di Erika Castorina

Giochi di carte: raffigurazioni artistiche tra il 1880 e il 1980

A cura di Erika Castorina

Da Caravaggio a Picasso sino ad arrivare a Boulogne e Cézanne, le raffigurazioni di uomini che giocano a carte sono un soggetto molto popolare nell’arte. In particolare nell’800 questo incremento è stato oggetto di critiche da parte degli studiosi che tendevano a demonizzare il gioco d’azzardo ritenendolo causa principale dei maggiori disagi sociali dell’epoca. In realtà questi quadri offrono non solo un valore inestimabile dal punto di vista artistico ma permettono di approfondire, molto più dettagliatamente di quanto si possa pensare, le abitudini della società con spunti molto interessanti.

Attraverso queste opere d’arte si può infatti subito notare che riunirsi davanti ad un tavolo di gioco era un’abitudine molto diffusa in tutti i ceti sociali dalla classe medio alta a quella meno abbiente. Naturalmente le raffigurazioni in questione ci offrono una visione unica nella diffusione di giochi specifici, le modalità e le differenze con cui venivano giocati e – nel caso di giochi come il poker, tra i più raffigurati in assoluto – un approfondimento in merito alla storia e all’aspetto legale. Liberamente ispirato ad un articolo di Lorenzo Invernizzi questo pezzo si propone di commentare raffigurazioni artistiche di giochi di carte per un periodo di cento anni, tra il 1880 e il 1980, che inizia con Le Jeux de Bezique di Gustave Caillebotte del 1880.

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‘Le Jeux de Bezique’, 1880 – di Gustave Caillebotte

Nato in una famiglia agiata di Parigi Caillebotte cominciò la sua carriera artistica dopo un viaggio in Italia che lo ispirò al punto di fargli prendere la decisione di lasciare gli studi giuridici. A differenza del generale orientamento delle opere contemporanee verso la natura e la figura femminile, il tema dominante delle opere di Caillebotte è l’uomo, come lo dimostra gran parte dei suoi quadri. Anche le rappresentazioni degli interni, sono molto care all’artista ma la figura maschile rimane il soggetto prediletto e preponderante che assume frequentemente sfumature sociali, rese sottilmente da atmosfere malinconiche e spente, sguardi eloquenti, importanti dettagli, simboli delle differenze sociali. 
Tutto questo si ritrova nell’opera Le jeux de Bezique (Bezique era un gioco di carte molto noto nella Parigi ottocentesca) dove un gruppo di uomini sono radunati attorno ad un tavolo ad osservare la partita a carte tra un giovane uomo ed un uomo di mezza età. Molto interessante dal punto di vista tecnico l’utilizzo della prospettiva da parte di Caillebotte, egli è molto noto per questa sua tecnica  (basta dare uno sguardo al famoso Giovane uomo alla finestra ) ma l’ uso che ne fa è molto interessante in quanto l’uomo che sta seduto sul divano contribuisce non solo a dare molta profondità al quadro ma allo stesso tempo simboleggia quell’atmosfera malinconica e spenta che enfatizza lo stato di depressione in cui sembra trovarsi il soggetto.

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‘Bluffing’, 1885 – di John George Brown

Sebbene Brown abbia sperimentato da sé i disagi di un’infanzia povera e molto difficoltosa, le strade e gli scorci raffigurati nei suo quadri sono sempre gioiosi e molto ben curati. Dipingere qualcosa di troppo cupo e sordido sarebbe stato molto impopolare nell’alta classe dalla quale provenivano la maggior parte dei commissionari di Brown. In questo dipinto in particolare sono raffigurati due bambini, che indossano vestiti sporchi e strappati, mentre giocano a carte. I due bambini sono completamente immersi nel gioco ed in particolare quello sulla destra appare visibilmente concentrato e particolarmente accigliato visto che il suo avversario sembra avere la meglio. Il titolo  Bluffing potrebbe suggerire un particolare momento del gioco del poker, o semplicemente il fatto che i due ragazzini stessero fingendo di giocare. Aldilà dell’aspetto e della classe sociale dei due bambini il quadro si focalizza sul gioco e questo potrebbe essere stato anche un tentativo da parte di Brown per ricordare uno dei giochi prediletti della sua infanzia, infatti spesso ai bambini poveri venivano donate delle carte da gioco, o semplicemente per distogliere appunto l’attenzione dal contesto sociale raffigurato.

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‘ Showdown’, 1985 – di Albert Beck Wenzell

Nei dipinti di Wenzell sono spesso raffigurate scene di ricchezza e di ottimismo, che riflettono a pieno la Belle Époque in cui visse. I suoi soggetti e gli ambienti sono sempre molto ben curati e incredibilmente dettagliati, con colori caldi e raggianti che ben si sposano con l’epoca di quel momento. Wenzell stesso era cresciuto in un ambiente ricco e raffigura di fatti tutte ciò che lo appartiene e di cui è stato testimone, interpretando il lussuoso stile di vita della classe alta dell’epoca. L’artista solitamente riceveva commissioni da ricche famiglie americane che volevano opere d’arte raffiguranti scene molto affascinanti. Wenzell spesso si focalizzava principalmente su donne belle e alla moda che interagivano con signori più anziani in un ambiente domestico familiare. Tuttavia in questo suo quadro che stiamo analizzando Wenzell ritrae solo uomini, in giacca e cravatta e sigaro in bocca, impegnati in ciò che sembra essere la fase finale di una partita di poker. Una particolare attenzione deve essere data al linguaggio del corpo di tutti i giocatori raffigurati. Sembra quasi come se tutti stiano cercando di adottare una posa rilassata per alleviare la tensione, ma in realtà quest’ultima sembra prevalere e più che rilassate le loro pose appaiono estremamente rigide  e nervose. Gli sguardi dei signori all’estrema destra dimostrano quanto essi siano particolarmente in difficoltà, mentre l’uomo a sinistra è adagiato sullo schienale della sedia quasi a dimostrare la sua eccessiva calma e tranquillità . Il titolo del dipinto Showdown conferma la natura conflittuale e competitiva della scena. Nel poker, il termine  ‘’Showdown’’ significa resa dei conti e viene usato per descrivere l’obbligo per i giocatori finali di mostrare le loro mani alla fine del gioco. Chiaramente nel ritratto, complice la tensione raffigurata, si tratta di questa fase decisiva del gioco che sta per svolgersi.

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‘The Poker Game’, 1887 – William Holbrook Beard

 I cani non sono gli unici animali che sono stati dipinti al tavolo da gioco. Prima del famoso quadro di Cassius Marcellus Coolidge, che ritrae dei cani al tavolo verde, il pittore americano William Holbrook Beard, molto appassionato di natura ed animali selvatici, ha ritratto in maniera umanistica degli animali. ‘The Game Poker’ è particolarmente inquietante nella sua rappresentazione di scimpanzé in abiti rinascimentali, essi sono riuniti intorno a un tavolo. La maggior parte degli scimpanzé sono profondamente concentrati sul gioco di carte, mentre un servo ed un frate stanno semplicemente ad osservare. Un altro scimpanzé sembra consigliare uno dei giocatori, che tiene quattro carte in mano, mentre una quinta le sta per essere passata dal giocatore di fronte. Ciò indicherebbe che stanno giocando a cinque carte. L’ambiente circostante è di pietra ed è reso molto scuro dalla fioca luce di candela e sembra chiaramente dimostrare che la scena si svolge nella stanza di un castello. Forse lo scimpanzé non partecipante all’estrema sinistra è il re, che guarda i suoi sudditi giocare a carte e bere vino.

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‘The Bid’, 1948 – Norman Rockwell

 L’arte di Norman Rockwell è indubbiamente diventata simbolo della cultura americana. Caratterizzata da colori solari e scene allegre, le sue illustrazioni raffigurano sportivi, lavoratori industriali e la classica famiglia perfetta – tutti soggetti che in qualche modo rappresentavano il sogno americano. Durante la guerra, i suoi dipinti hanno instillato un senso di giustizia e di trionfo, un sentimento con cui il governo americano voleva ispirare le persone e per questo motivo l’arte di Rockwell è stata scelta come protagonista dei poster motivazionali. In ‘The Bid’ (l’offerta), Rockwell raffigura un piacevole gioco a carte tra amici nel dopoguerra. Il pavimento di sabbia, tonalità brillanti e magliette senza maniche delle donne suggerisce che i soggetti stanno giocando in estate. Il contrasto tra gli uomini d’affari con un ambiente simile a quello di una spiaggia è abbastanza forte. Rockwell fonde il dovere con il piacere, cosa che riflette lo stile di vita della classe superiore nel fine degli anni ’40 in America. Il fatto che le sedie siano tutte diverse tra loro è un affascinante dettaglio, in quanto implica che la decisione di sedersi al tavolo è stata presa di fretta. I soggetti di questa illustrazione sono infatti ripresi in un massimo momento di piacevolezza mentre sono in buona compagnia e ne approfittano per fare una partita a ‘Bridge’.

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 ‘Stud Poker’, 1980 – LeRoy Neiman

Lo stile molto distintivo di LeRoy Neiman è caratterizzato dalle sue pennellate vivaci a tratti un po’ sfocate, un metodo che sembrava catturare il movimento dei suoi soggetti e l’atmosfera della situazione ritratta. Ci sono pochi posti luminosi e vivaci come un casinò, questo spiega perché Neiman ha scelto Las Vegas come ambientazione per molti dei suoi lavori. Intitolato semplicemente Stud Poker, questa vivace rappresentazione di giocatori intorno un tavolo da gioco curiosamente ricorda Monet. In effetti, le chips colorate sul tavolo verde possono ricordare le famose ninfee nello stagno del pittore impressionista francese . Se si esaminano i giocatori di poker più nel dettaglio, si può iniziare a differenziare le caratteristiche di ogni personaggio, la maggior parte di essi sembra essere vestita formalmente – ad eccezione della donna dai capelli rossi. Vibrante, occupato e moderno; ‘Stud Poker’ è un perfetto esempio di stile eccentrico di Neiman.

Quando si mettono a confronto rappresentazioni di giochi di carte d’arte come queste è molto interessante scoprire sin da subito che il tema del gioco trascende dalla classe sociale di appartenenza. Dal contadino al Re i giochi di carte sono stati infallibilmente popolari nel corso degli ultimi secoli mettendo d’accordo sempre tutti. Un altro aspetto che vale la pena di studiare è come il tipo di gioco raffigurato cambia a secondo dell’epoca e, a volte, anche della nazionalità del pittore. Si dovrebbe anche notare come, negli ultimi due dipinti del 20° secolo campionati sopra, ci sono donne che partecipano ai giochi cosa impensabile negli anni precedenti. Questo segna un cambiamento del comportamento sociale nei confronti della donna, che riflette il passaggio da ‘’serate di poker solo per gentiluomini’’ verso la tendenza di altri tipi giochi del genere ma volti ad includere anche il genere femminile. L’aspetto finale da prendere in considerazione è come la rappresentazione del gioco d’azzardo nell’arte dimostra anche l’aspetto legale legato al gioco del poker in base all’epoca in cui viveva l’artista. Mentre molte opere famose hanno ritratto attività di gioco e scommessa che si svolgono nel retrobottega buio con personaggi sfuggenti e ubriachi, dipinti come Stud Poker di Neiman mostrano invece l’inserimento del gioco d’azzardo nella cultura di tutti i giorni.

La rappresentazione di giochi di carte, dunque, come si vede nelle opere d’arte, ci può offrire la possibilità di capire il ruolo unico e affascinante che questi giochi, da sempre presenti, svolgono nella nostra società.

ERIKA CASTORINA

“Itinerario Donna – Storie di dolore e di rivincita” a Roma il prossimo 4 giugno

STORIE DI DONNE RACCONTATE ATTRAVERSO

PITTURA, NARRATIVA, POESIA

“ITINERARIO DONNA”

storie di dolore e di rivincita

Roma4giugno
 
 
Roma, mercoledì 4 giugno 2014
Associazione Culturale TRAleVOLTE
Piazza di Porta S. Giovanni 10
Performance alle ore 19
Apertura mostra sino alle 22
 

Una decina di donne. Paesi diversi, epoche e storie diverse, ma accomunate dallo stesso destino: vittime della violenza e della sopraffazione degli uomini, hanno sempre reagito mettendo al primo posto la dignità, il coraggio, la difesa dei propri ideali. Dalle donne ultra famose come Frida Kahlo, Sylvia Plath, Tina Modotti, Camille Claudel, Maria Callas, Jeanne Hebuterne, Sibilla Aleramo, con le loro leggendarie vite, alle donne invisibili, le immigrate clandestine, quelle vittime di tortura, quelle vittime di stupri domestici. Un viaggio tra i ritratti dell’artista livornese Silvia Menicagli, la voce di Mariangela Imbrenda e le pagine degli scrittori Luca Attanasio, Paola Musa e Ilaria Guidantoni, che condurrà l’incontro. Pittura e letteratura, dunque, in questo primo evento artistico promosso da Albeggi Edizioni con il brand AlbeggiArtEvents. Un’ora di performance dalle 19 alle 20 e poi un brindisi con gli artisti e l’esposizione dei quadri aperta sino alle 22. Nella spettacolare cornice dell’Associazione Culturale TRAleVOLTE, in Piazza di Porta S. Giovanni 10 a Roma. Ecco i protagonisti dell’evento:

 

SILVIA MENICAGLI – Il viola, il colore della violenza; il giallo, il colore della gelosia e del tradimento. Questa la linea cromatica dei quadri con cui l’artista livornese Silvia Menicagli si presenta per la prima volta a Roma. Come pittrice ha vinto vari premi: “Provincia di Livorno” (2006), “Premio Damiani” (2009); “Mai in DispArte” (2010); premio Casciana Terme (2011); III° Biennale di arte contemporanea di Viareggio “Burlamacco 2012”. Ha partecipato a numerose collettive di arte contemporanea in varie città italiane ed estere. I suoi quadri sono presenti in collezioni private e pubbliche.

 

LUCA ATTANASIO – Luca Attanasio è giornalista, scrittore, esperto di temi sociali, diritti umani, immigrazione, conflitti, politica estera. Il suo romanzo “Se questa è una donna” ha vinto il Premio Cenacolo del Serafico, novembre 2012 e il Premio Speciale della Giuria, Premio Letterario Nazionale, ‘Scriviamo Insieme’, maggio 2013. Lo accompagna la voce di MARIANGELA IMBRENDA, attrice, critica teatrale e cinematografica, che ha portato in scena il soggetto del libro in diversi teatri di Roma.

 

PAOLA MUSA – Scrittrice, traduttrice, poetessa e paroliere. Una selezione di poesie è stata pubblicata dalla casa editrice Arpanet, recensita da Elisabetta Sgarbi. Nel 2008 ha pubblicato il romanzo Condominio occidentale (Salerno Editrice), selezionato al Festival du Premier Roman de Chambery e al Premio Primo Romanzo Città di Cuneo. Nel 2009 il suo secondo romanzo Il terzo corpo dell’amore (Salerno Editrice). Con Albeggi Edizioni ha pubblicato la silloge ”Ore venti e trenta”.

 

ILARIA GUIDANTONI – Ilaria Guidantoni è giornalista e scrittrice. Ha pubblicato poesie, romanzi e saggi. Esperta di mediterraneo, ha scritto diversi libri sulla Tunisia, in particolare l’ultimo “Chiacchiere, datteri e thé. Tunisi, viaggio in una società che cambia” pubblicato da Albeggi Edizioni. Il suo ultimo racconto, “Chéhérazade non abita più qui”, è contenuto nel volume “Chiamarlo amore non si può”, un lavoro importante contro la violenza sulle donne e il femminicidio.

 

Ufficio stampa e info albeggi@libero.it tel 340 7461295 – RSVP Associazione TRA le VOLTE tel 06 70491663

A Rozzano (Mi) la rassegna d’arte del maestro Valeriano Dalzini e la presentazione del libro “Vibrazioni cromatiche”

Locandina_RassegnaArteDalzini_4maggio2013

VERNISSAGE

4 MAGGIO 2013 ORE 18.00 – Ingresso libero.

RASSEGNA D’ARTE

DAL 4 AL 10 MAGGIO 2013

PERSONALE DEL MAESTRO D’ARTE

 

VALERIANO DALZINI

“VIBRAZIONI CROMATICHE”

 

Introduce: Anna Maria Folchini Stabile

 

Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano

viale Togliatti – Rozzano (MI)

ORE 10.00-12.00  15.00-19.00

con il patrocinio del Comune di Rozzano (MI)

Durante il vernissage verrà presentato il libro “Valeriano Dalzini: Vibrazioni Cromatiche” pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni da Anna Maria Folchini Stabile e Annamaria Stroppiana Dalzini, con prefazione a cura di Lorenzo Spurio.

[…] Il libro nasce da un’idea di Laura Dalzini come regalo per gli ottant’anni di suo padre, Valeriano Dalzini, pittore, affrescatore, artigiano e artista che ha svolto la sua attività in Milano e in Lombardia nel corso della seconda metà del ‘900. […] In breve, questo libro è una testimonianza di come un uomo ha amato e ama la vita, di come è stato capace di inseguire e seguire la sua passione facendone il suo destino, senza mai perdere forza e carattere, desideroso di superare vittoriosamente tutte le contrarietà quotidiane sia da bambino che da adulto e perfino in questi suoi giorni in cui con volontà e impegno affronta la sua giornata di paziente affetto dal Morbo di Parkinson. […] 

Anna Maria Folchini Stabile

(scrittrice e poetessa)

cover_vibrazioni cromatiche[…] Questo libro non è solo un accurato percorso tra i trascorsi di un uomo che tanto ha donato al privato quanto al pubblico, ma anche un manifesto di un artista come pochi nel nostro secolo che ha donato la sua professionalità e voglia di rappresentarsi a tutti. Un restauratore è un grande artista che vive coscienziosamente tra Passato e Presente: riconosce la gloria artistico-culturale degli anni andati e sensibilizza di fronte al deterioramento del tempo che passa motivando il bisogno di “far rinascere” rispettando i canoni classici. Persone che hanno questa grande capacità di colloquiare tra sfere temporali diverse sono rarissime e ancor più lo sono quelle che lo fanno con amore, rispetto per la tradizione e con un chiaro intento solidaristico e sociale: chi restaura un affresco storico non lo fa per se stesso, ma lo fa per l’arte in generale, per l’amore verso la tradizione, per gli altri, per i posteri. Lo fa, insomma, per tutti. […]

 Lorenzo Spurio

(scrittore, critico letterario)

  

[…] Valeriano Dalzini non va ricordato solo per i lavori a carattere monumentale: egli è anche un ottimo “pittore da cavalletto” che sa realizzare dipinti pregevoli tanto con la pittura a olio quanto con quella all’acquerello. Anche il suo disegno, classicamente impostato e dal tratto sicuro e nervoso, si differenzia per puntualità veristica, per una particolare dote costruttiva e per un accentuato vigore espressivo. […] I personaggi di Dalzini sono tratteggiati con grande efficacia, supportati da una tecnica agile e veloce che mantiene la freschezza del bozzetto e la suggestione dell’incompiuto. Nondimeno i suoi paesaggi possiedono sensibilità naturalistica e grande attenzione verso magiche atmosfere di ascendenza tardo-impressionistica.

E vi sono ancora infiniti altri soggetti che l’artista ha puntualmente ritratto tentandone, di volta in volta, una personale interpretazione che ne rendesse, oltre all’aspetto esteriore, l’essenza nascosta fra le pieghe delle apparenze visive. […]

 Franco Migliaccio

(pittore, docente e critico d’arte)

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