III Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” – il bando

logo_l'arte in versi

III Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”

Immagine 

BANDO DI PARTECIPAZIONE

 

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e dei Comuni di Brescia, Jesi (AN), Dronero (CN), Blog Letteratura e Cultura, la rivista di letteratura “Euterpe”, Deliri Progressivi e l’Associazione Culturale Poetikanten Onlus bandiscono la III edizione del Premio di Poesia “L’arte in versi” la cui partecipazione è articolata dal presente bando.

 

Il concorso è articolato in due sezioni, entrambe a tema libero:

a)        sezione A – poesia in lingua italiana

b)        sezione B – poesia in dialetto (accompagnata da relativa traduzione in italiano)

 

Le poesie presentate al concorso potranno essere edite o inedite, ma non dovranno aver ottenuto un riconoscimento in un precedente concorso letterario.

 

Ciascun autore potrà inviare un massimo di due poesie per ciascuna sezione e ognuna non dovrà superare il limite dei 30 versi.

 

Quale tassa di partecipazione è richiesto il pagamento di 5€ per ciascuna poesia presentata. Il pagamento dovrà avvenire con una delle modalità descritte al punto 8 del bando.

 

Per la corretta partecipazione, il poeta deve inviare entro e non oltre la data di scadenza fissata al 15 maggio 2014 all’indirizzo internet arteinversi@gmail.com  le poesie con le quali intende concorrere in formato Word o Pdf, il modulo di partecipazione compilato e la ricevuta del pagamento.

 

Nel modulo di partecipazione il concorrente attesterà che le poesie presentate sono di sua esclusiva paternità, assumendosi la responsabilità nel caso indichi il falso.

 

Il pagamento potrà avvenire con una delle seguenti modalità:

Bollettino postale:  CC n° 001014268401

intestato a IURI LOMBARDI – causale III Premio di Poesia “L’arte in versi”

Bonifico bancario:  IBAN: IT33A0760102800001014268401

intestato a IURI LOMBARDI – causale III Premio di Poesia “L’arte in versi”

Postepay:  n° 4023600646839045

intestato a IURI LOMBARDI – causale III Premio di Poesia “L’arte in versi”

La ricevuta del pagamento dovrà essere inviata insieme alle poesie e al modulo di partecipazione.

 

Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

 

La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici ed esponenti del panorama culturale e letterario:

Annamaria Pecoraro, poetessa, scrittrice, Direttrice di Deliri Progressivi

Emanuele Marcuccio, poeta, aforista, curatore editoriale

Giorgia Catalano, poetessa, scrittrice e speaker Radio

Ilaria Celestini, poetessa e scrittrice

Iuri Lombardi, poeta e scrittore, presidente dell’Ass. Poetikanten Onlus

Lorenzo Spurio, scrittore, critico letterario, Direttore Rivista di letteratura Euterpe

Luciano Somma, poeta, autore di canzoni e critico d’arte

Martino Ciano, scrittore e giornalista-pubblicista

Marzia Carocci, poetessa, critico-recensionista ed editor

Michela Zanarella, poetessa, scrittrice e giornalista

Monica Pasero, poetessa, scrittrice e recensionista

Salvuccio Barravecchia, poeta e scrittore

 

Verranno premiati i primi tre poeti vincitori per ciascuna sezione. Il Premio consisterà in:

Primo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e 150€

Secondo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e 100€

Terzo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e libri.

La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 

I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, mentre i premi in denaro non verranno consegnati e saranno incamerati dagli enti organizzatori per future edizioni del Premio.

 

Tutti i testi dei vincitori, dei selezionati e dei menzionati a vario titolo saranno pubblicati nel volume antologico che sarà dotato di regolare codice ISBN e che sarà presentato nel corso della premiazione.

 

La cerimonia di premiazione si terrà a Firenze in un fine settimana di Novembre 2014. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 

Il Premio di Poesia “L’arte in versi” da sempre sensibile alle tematiche sociali devolverà parte dei proventi derivanti dalla vendita delle antologie all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM). A tutti i partecipanti che avranno acquistato l’opera antologica sarà data testimonianza sulla donazione effettuata.

 

La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando.

 

Lorenzo Spurio                                                        Marzia Carocci

Presidente del Premio                                                 Presidente di Giuria

 

Segreteria del III Premio “L’arte in versi”

 arteinversi@live.com  – www.blogletteratura.com

Pagina FB del Premio: https://www.facebook.com/arteinversi

 

 

 

Scheda di Partecipazione al Concorso

 

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione al concorso. Alla scheda va, inoltre, allegata l’attestazione del pagamento della relativa tassa di lettura e il tutto va inviato a arteinversi@gmail.com entro e non oltre il 15-05-2014.

 

Nome/Cognome __________________________________________________________________

Nato/a _________________________________________ il ______________________________

Residente in via __________________________________Città____________________________

Cap ________________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ________________________________Cell.________________________________________

E-mail _______________________________Sito internet: ________________________________

Partecipo alla sezione:

□ A –Poesia in lingua italiana                     □ B – Poesia in dialetto

con il/i testo/i dal titolo/i____________________________________________________________

________________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

 

 

Firma_____________________________________ Data _________________________________

 

 

 

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto.

 

 

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

 

 

 

 

Firma_____________________________________ Data _________________________________

“Disagio & Letteratura” il 15 febbraio a Firenze con una conferenza, un reading e un incontro con gli esperti dei DCA

Cartolina d invito-page-001

Disagio e Letteratura

 

Scuola Eurocentres

Palazzo Guadagni – Piazza S. Spirito 9 – FIRENZE –

 15 febbraio 2014

 

Programma 

Ore 16:00 – Conferenza di Letteratura

vedi programma sotto

 Ore 17:15 – Pausa Caffè

 Ore 17:30 – Reading poetico (I parte)

Ore 18:30 – I Disturbi dei comportamenti alimentari (DCA):  parlano gli esperti

Dr. Lorenzo Franchi

Dr.ssa Barbara Mezzani

Dr.ssa Stefania Pallini

Ore 19:00 – Reading poetico (II parte)

Ore 19:40 – Chiusura dei lavori

Allegato 1 - Programma dell evento-page-002

Renato Pigliacampo, il Maestro del Silenzio, presentato a Macerata lo scorso 20 dicembre

Renato Pigliacampo, poeta, scrittore e saggista è professore di Psicopatologia del minorato sensoriale e di Laboratorio dei linguaggi per il sostegno nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’università di Macerata. Non udente dall’età di dodici anni a seguito di una grave forma di meningite, ha fatto della sua situazione di sordità una vera e propria battaglia personale e sociale. Formatosi nelle migliori scuole nazionali per non udenti, ha ricoperto varie volte incarichi di rappresentanza all’interno di enti e realtà provinciali e regionali legate al mondo audioleso. Attivissimo nel campo assistenziale con la fondazione di riviste specialistiche (Il Sordudente), circoli e nel campo letterario con un serio impegno rivolto nei riguardi dell’editoria e della partecipazione attiva per mezzo di incontri, dibattiti. Importantissimo il Premio di Poesia “Città di Porto Recanati” da lui stesso ideato e presieduto, uno dei maggiori della Regione.

Venerdì 20 dicembre alla Sala Castiglioni della Biblioteca Comunale di Macerata si è tenuta la presentazione di suoi due libri. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta in sinergia con la rivista di letteratura “Euterpe” e il Patrocinio del Comune di Macerata. L’evento è stato condotto e presentato da me, assieme alla scrittrice e recensionista Susanna Polimanti. Hanno preso parte, inoltre, Donatella Del Medico (Interprete LIS) e Anna Menghi (Presidente ANMIC della provincia di Macerata).

 

 

L’evento si è svolto partendo da un breve excursus bio-bibliografico dell’autore per poi passare a soffermarsi con particolare attenzione su alcuni macro-temi che caratterizzano tutta la sua produzione letteraria. Il percorso è stato fatto ponendo l’importante produzione lirico-narrativa-critico-divulgativa di Pigliacampo all’interno di un preciso canone di riferimento, quello della letteratura italiana contemporanea, sottolineando come non solo la vasta produzione dell’autore sia interessante, pregevole e degna di essere divulgata, ma come abbia ricevuto nel corso della storia anche eminenti avalli letterari, risconti positivi e considerazioni critiche a firma di grandi autori del panorama letterario nazionale quali Diego Valeri, Cesare Zavattini o regionali quali Gian Mario Maulo, Rosa Berti Sabbieti, etc.

In Lettera ad una logopedista (pubblicato nel 1996, ma riproposto in una nuova edizione da Armando Editore nel 2012), Pigliacampo fonde con maestria generi letterari differenti (la lettera, il romanzo, l’autobiografia) e tratteggia il suo rapporto con il mondo del Silenzio a partire dalle prime traumatiche sedute dalla logopedista. Nel saggio l’autore non manca di osservare la mancata comprensione da parte della società nei confronti del disagio della sordità, la poca sensibilità del popolo, la condizione di emarginazione che conduce la conduce la comunità dei non udenti a rintanarsi in una sorta di nicchia dove il sentimento di solitudine non può che autoalimentarsi. Le pagine di Pigliacampo sono ricche di attestazioni di sdegno, di denuncia sociale e politica e tendono a rompere quell’aurea di buonismo e bieco pietismo che la massa costituzionalmente ha e mostra nei confronti di realtà che andrebbero invece avvicinate, coinvolte, integrate: “Vogliamo democrazia e valida gente./ Io la conosco nel mio mondo e/ voi dite “diversamente abile”./ Sono grandi persone/ vincitori di Dolore e Ostacoli/ combinati da voi per frenarli/ Non piegatevi fratelli”.

Vivida e continua, tanto nel saggio come nella raccolta di poesie Nel segno del mio andare, è la caratterizzazione dei luoghi dell’autore, di quella terra natia tanto amata alla quale, dopo viaggi per motivi di studio in cui si è definito “esiliato”, l’autore non può che riconoscere come nido, ma anche come tormento del suo colloquio intimo con il Silenzio.

Ed il monito che Pigliacampo trasmette con la sua poetica, con i suoi occhi vispi di un uomo che è sempre stato battagliero e che continuerà ad esserlo, è quello di “fare”, ma non con la semplice parola, bensì con i fatti, tenendo ben presente che non è tanto importante il tipo di linguaggio che utilizziamo nel rapportarci agli altri (verbale o non verbale, sonoro o visuale, della voce o della mani), ma il contenuto. Per dirla alla Pavese, dunque, “Le parole sono pietre”.

A volte, però, anche un semplice sguardo d’indifferenza, può esserlo.

 

Lorenzo Spurio

Il reading poetico “Disagio psichico e sociale” a Febbraio approda a Firenze

at eleven am - hopper_modificata_strip

sabato 15 febbraio 2014

Reading poetico “Disagio psichico e sociale” a FIRENZE

 

 

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

 

Il reading poetico “Disagio psichico e sociale” organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta e dalla rivista di letteratura Euterpe, con la collaborazione di Deliri Progressivi e con il Patrocinio del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze, dopo le date di Palermo e di San Benedetto del Tronto (AP) è giunto al suo terzo appuntamento.

 

Il reading è stato inserito all’interno della programmazione dell’evento dal titolo “Disagio e Letteratura” che si comporrà di una conferenza di letteratura e di interventi medici sui disturbi alimentari (il cui programma integrale verrà diffuso presto) e che si svolgerà a FIRENZE il 15 Febbraio 2014 a partire dalle ore 16:00 in una location del centro che sarà prontamente comunicata.

(Il reading è previsto alle 17:30 ca.)

 

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di 2 liriche che dovranno:

– essere di completa produzione dell’autore;

– non superare i 30 versi ciascuna;

– attenersi nelle linee generali al tema del disagio proposto.

 

Le poesie, corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel.), dovranno essere inviate in formato digitale in Word entro e non oltre il 1° gennaio 2014 ad entrambi gli indirizzi mail:  lorenzo.spurio@alice.it   e  dulcinea_981@yahoo.it   specificando nell’oggetto “Reading disagio”.

 

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.       Attesto che la poesia che presento al reading è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.       Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

 

Gli organizzatori si premureranno di raccogliere tutte le liriche pervenute in un volume antologico dove pure troveranno posto gli atti della conferenza “Letteratura e disagio” e gli interventi medici sui disturbi alimentari del quale verranno fornite tutte le indicazioni ai partecipanti.

Detto volume, il cui acquisto non è obbligatorio ma resterà come testimonianza per tutti i partecipanti del lavoro svolto, sarà disponibile alla vendita il giorno dell’evento al costo di 12€ (prima copia) e 10€ (copie successive).

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura. Non saranno accettate deleghe per la lettura in sede del reading, né letture a distanza tramite sistemi di videoconferenza.

 

 

Per info: 

Lorenzo Spurio – Direttore Rivista Euterpe – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – Direttrice Deliri Progressivi – dulcinea_981@yahoo.it

Evento Facebook

 

Tutti siamo l’isola – Emergenza Sardegna: l’Ass. TraccePerLaMeta ha organizzato una antologia poetica a scopo umanitario

solidarieta2_Siamo rimasti tutti, come tutti, molto male per quanto è successo in Sardegna: un ennesimo “evento eccezionale” ha provocato nei giorni scorsi un’inondazione che è stata causa di lutti e danni materiali gravi. 

I primi sono irrimediabili e partecipiamo al dolore delle famiglie con tutto il rammarico comprensibile, ma per i secondi vorremmo poter portare il nostro piccolo contributo di aiuto e di sostegno a chi vive in una regione bellissima che accoglie generosamente molti di noi per le vacanze offrendo ospitalità in luoghi unici e suggestivi.

Per questo motivo, l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta in collaborazione con la rivista di letteratura “Euterpe” ha deciso di mettere a disposizione le sue capacità e la sua arte, per dare vita a una raccolta di testi a sfondo sociale e civile il cui  ricavato di vendita sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana con causale “Emergenza Sardegna”.

 

La partecipazione a questa iniziativa è definita nelle modalità che seguono.

Ogni poeta potrà inviare una sua poesia di carattere sociale o civile, edita o inedita sulla quale detiene la proprietà intellettuale a ogni titolo.

La poesia non dovrà superare i 30 versi e non dovrà presentare elementi di offesa alla morale, alla religione o riferimenti che denigrino il bene comune e siano forme di discriminazione (razziale, sessuale, religiosa, politica, etc).

E’ richiesto all’autore che parteciperà di inviare la poesia indicando la propria città, a testimonianza della coralità di partecipazione.

Per partecipare è necessario inviare a info@tracceperlameta.org entro e non oltre il 7 dicembre 2013:

– la poesia

– la scheda dei dati compilata e firmata ( http://www.tracceperlameta.org/modulo_partecipazione-emergenza_sardegna.doc )

– l’attestazione del pagamento di 20€ .

 

Non è richiesto ai partecipanti alcuna tassa di lettura. La cifra di 20 € è  comprensiva del costo di stampa dell’antologia, della spedizione di una copia a casa e dell’offerta che raccoglieremo e invieremo alla CRI.

Qualora si desiderino più copie per farne omaggio e sostenere ulteriormente l’iniziativa, ogni copia in più costerà 15 €. Nessun altro costo di spedizione sarà aggiunto.

 

Il pagamento può essere fatto ricorrendo a queste modalità:

 

a) Bonifico bancario

IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176 08   –  BIC (SWIFT): BPPIITRRXXX

INTESTAZIONE: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

CAUSALE: Antologia “Tutti siamo l’isola” – Emergenza Sardegna

 

b) Bollettino postale – C/C POSTALE: 001004217608

INTESTAZIONE: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

CAUSALE: Antologia “Tutti siamo l’isola” – Emergenza Sardegna

 

c) Paypal postmaster@tracceperlameta.org

CAUSALE: Antologia “Tutti siamo l’isola” – Emergenza Sardegna

 

Ovviamente l’acquisto dell’antologia è possibile per chiunque, anche non Autore, interessato a sostenere questo impegno. Il prezzo sarà di 20€ per la prima copia acquistata, per le successive il costo sarà di 15 €.

 

La Associazione invierà regolare newsletter contenente  ogni aspetto economico dell’iniziativa provvedendo a documentare la cifra che, grazie alla vendita del libro, sarà devoluta alla CRI.

 

 

Anna Maria Folchini Stabile – Presidente Associazione TraccePerLaMeta

Lorenzo Spurio – Responsabile PR Ass. e Direttore rivista “Euterpe”

 

 

 Info:info@tracceperlameta.org

 Evento FB

Di seguito la ricevuta del versamento effettuato pari a 1.441 € al CC della CROCE ROSSA ITALIANA con Causale Emergenza Sardegna:

bonifico_CRI_bn

 

E’ uscita l’antologia poetica del Memorial Pablo Neruda organizzato a Firenze da TraccePerLaMeta e dalla rivista “Euterpe”

Gentilissimi,

cover nerudavi scrivo per informarvi che il volume antologico del Memorial Pablo Neruda al quale avete preso parte lo scorso settembre a Firenze, è stato stampato. Ci teniamo ad informarvi perché reputiamo che sia davvero un bel volume, ricco nei suoi contenuti che può servire come valido strumento per ricordare la piacevole serata che abbiamo trascorso insieme in onore del grande poeta cileno.

Il volume si apre con una mia prefazione e contiene altresì un commento alla poesia di Neruda scritto da Annamaria Pecoraro “Dulcinea” e una nota di postfazione a cura di Cristina Biolcati. Accompagnano inoltre i vostri testi, alcune liriche di Neruda proposte in doppia lingua (italiano-spagnolo).

Il volume ha prezzo di copertina fissato a 10€ a cui vanno aggiunti 4€ per le spese di spedizioni con sistema di invio tracciabile. A partire dalla terza copia, non si pagheranno le spese di spedizione secondo la modalità di seguito indicata:

NUMERO COPIE

COSTO TOTALE –SPEDIZIONE COMPRESA-

1

14 €

2

24 €

3

30 €

4

40 €

5

50 €

Altre quantità

Chiedere a info@tracceperlameta.org

 

Le modalità di pagamento previste sono:

a)      Bonifico bancario

IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176-08 – Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta 

b)      Bollettino postale

CC 01004217608  – Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

c)       Paypal

Indirizzo:postmaster@tracceperlameta.org

d)      Sul nostro negozio online  http://www.tracceperlameta.org/tplm_edizioni/negozio/memorial-pablo-neruda-reading-poetico/

Per i tipi di pagamento a,b e c si richiede di inviare attestazione del pagamento scannerizzata a info@tracceperlameta.org o via Fax al numero 0331 – 932666.

Sperando di aver fatto cosa gradita, allego la cover del volume antologico e resto a disposizione per qualsiasi richiesta o chiarimento.

lorenzo.spurio@alice.it – info@tracceperlameta.org 

Numerosi poeti si sono riuniti a Firenze per tributare il ricordo di Pablo Neruda

Sabato 21 settembre 2013 alla Libreria Nardini sita all’interno del complesso le Murate a Firenze si è svolto il reading poetico dal titolo Memorial Pablo Neruda, nato con la volontà di ricordare il poeta cileno nella ricorrenza dei quaranta anni dalla sua morte.
L’evento, organizzato dalla rivista di letteratura Euterpe, dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Deliri Progressivi e con il Patrocinio del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno del Chile ha visto la partecipazione di più di trenta poeti e poetesse, appositamente giunte da ogni parte d’Italia.
Gli organizzatori -Lorenzo Spurio e Annamaria Pecoraro- hanno ricordato il poeta cileno leggendo poesie del vasto repertorio di Neruda sia in lingua originale che in italiano e i vari poeti si sono poi intervallati nella lettura delle loro poesie scelte.
L’evento è stato filmato integralmente da Laura Dalzini dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Di seguito alcune foto dell’evento da lei stessa scattate.

 

“In ricordo di Neruda: poeta dell’esilio e dell’impegno attivo”, di Lorenzo Spurio

In ricordo di Neruda: poeta dell’esilio e dell’impegno attivo

di LORENZO SPURIO

  

Compagni, seppellitemi in Isla Negra,
di fronte al mare che conosco, ad ogni area rugosa
di pietre e d’onde che i miei occhi perduti
non rivedranno.[2]

 

Il 23 settembre 1973 in una clinica di Santiago de Cile moriva uno dei più insigni poeti della letteratura mondiale contemporanea: Pablo Neruda. L’origine della morte veniva spiegata con l’aggravamento di un tumore, ma ben presto alcune ipotesi più dolorose sembrarono prendere piede: quella che l’uomo fosse stato avvelenato su comando dello spietato dittatore Pinochet. Nell’aprile scorso il Tribunale ha predisposto la riesumazione del corpo del poeta che è stato poi sottoposto a nuove perizie per cercare di acclarare la reale causa della morte.[3] La vicenda rimane ancora oggi velata da mistero.

Nato nel 1904 nella provincia della regione centrale di Maule da un modesto ferroviere e rimasto orfano della madre giovanissimo, Neruda (il cui nome venne utilizzato da lui stesso inizialmente come pseudonimo rifacendosi allo scrittore Jan Neruda e che poi avrebbe utilizzato e con il quale sarebbe divenuto famoso) è comunemente ricordato come uno dei maggiori cantori dell’America Latina assieme a Ruben Darío (1867-1916) e José Martí (1853-1945). La prima opera poetica dell’autore fu Crepuscolario (1923), seguita l’anno dopo dalla ben più celebre Veinte poemas de amor y una canción desesperada nella quale l’animo lirico del poeta si destreggiava tra voraci pennellate nel mondo dell’erotico e una chiara e mai ridondante suggestione modernista.

imagesImportante l’impegno sociale e politico di Neruda a partire dalla sua attività diplomatica di console a Buenos Aires (1940-1943) sino al suo incarico a Barcellona e a Madrid, città nella quale conobbe e strinse amicizia con altri geni del momento quali Federico García Lorca (1898-1936), Salvador Dalí (1904-1989) e Rafael Alberti (1902-1999). Probabile influenza ricevette dagli amici incontrati a Madrid, una delle capitali delle avanguardie europee, dove in molti artisti si confessavano con una nuova poetica: quella del linguaggio surrealista. Luis Buñuel nel 1929 aveva girato il perturbante cortometraggio Un perro andaluz; García Lorca, compose Poeta en Nueva York tra il 1929-1930 impressionato dal suo viaggio negli Stati Uniti, un testo avanguardistico nel quale usa un linguaggio tortuoso fatto di analogie inconfessabili e rivelava il chiaro influsso subito dall’amico e pseudo-amante Salvador Dalí e quest’ultimo nel 1933 aveva appena ultimato il celebre quadro con gli orologi molli denominato “La persistenza della memoria”. Ed è così che l’opera  di Pablo Neruda, Residencia en tierra[4] (1933), una delle più ricordate e celebrate dell’autore, si manifestava per un nuovo gusto per l’avanguardia rilevabile nei suoi testi attraverso l’uso di una poetica asciutta e ricca di “a capo”, quasi asfittica, nella quale imperversavano allusioni difficili da cogliere, un linguaggio a tratti paradossale e immagini chiaramente scaturite da una nuova psico-analisi della realtà: “Dopo tutto sarebbe delizioso/ spaventare un notaio con un gladiolo mozzo/ o dar morte a una monaca con un colpo d’orecchio./ Sarebbe bello/ andare per le vie con un coltello verde/ e gettar grida fino a morir di freddo”.[5]

Importantissime infine altre due opere nel grande mare magnum della monumentale e prolifica collezione artistica di Neruda:  España en el corazón (1937) e  Canto general (1950). In España en el corazón si respira il tormento per la guerra civile spagnola che nel 1936 portò alla fucilazione dell’amico García Lorca al quale pochi anni prima aveva scritto una bellissima ode nella quale lo paragonava a “un arancio in lutto”. In questa silloge prevalgono i toni duri di un uomo addolorato per la scoppio di un clima d’odio e la deriva totalitaria; le immagini evocate sono forti e violente come quando scrive: “Di fronte a voi ho visto il sangue/ di Spagna sollevarsi/ per annegarvi in una sola onda/ di orgoglio e di coltelli!// Generali,/ traditori:/ guardate la mia casa morta,/ guardate la Spagna a pezzi”.[6]

Canto general è la prosopopea lirica dell’amore incontenibile verso la sua terra, non solo la sua regione e il suo paese, ma il Sud America tutto, tanto diverso da quell’Europa che pure conosceva molto bene all’interno del quale il lettore non potrà che rimanere affascinato dalle “poesie oceaniche” e riuscire a scorgere i movimenti delle acque sconfinate. E in questo canto-confessione che l’autore fa con occhi che potremmo dire esser bagnati e con un fedele recupero del suo passato, in molti hanno visto la grandezza di Walt Whitman (1819-1892) che parlò con la sua terra, evitando gli elogi, ma dando la parola a ogni cosa: al cane, alla foglia, alla luna e al colore.

Non va di certo dimenticato neppure il fervido attivismo di sinistra di Neruda con una vera e propria “militanza” nelle file del marxismo e nell’appoggio indiscusso al cheguevarismo di Cuba che lo portò, però, anche a una dura sottomissione di idee da parte dei regimi totalitari che si susseguirono in Cile. La biografia di Neruda, infatti, non può essere scissa dalla storia contemporanea del Cile con la quale si identifica, si intreccia, si coniuga e ne subisce pesantemente gli errori commessi dai militari al comando. Ed è così che nel 1949, dopo un periodo di ostilità e censura nei suoi confronti, che il poeta di Parral viene costretto ad allontanarsi dal suo paese quando con un clamoroso discorso al Senato cileno (Neruda in quel periodo era senatore), ricordato come il discorso del “Yo acuso”, sottolinea le nefandezze operate da certi strati del governo che inizialmente aveva appoggiato e che poi si erano mostrati voltagabbana e violenti, bollandoli come fascisti. E in effetti la vita del poeta è costellata di numerose partenze e ritorni al caro Cile natale, un po’ dovuti ai suoi incarichi di lavoro diplomatici in Europa e in Asia, un po’ proprio per gli esili intimati e coatti a cui il poeta dovrà sottomettersi non senza dolore e nostalgia.

Nel 1970 Neruda ritorna in Cile alla vigilia delle elezioni presidenziali nelle quali appoggia dichiaratamente il candidato socialista Salvador Allende (1908-1973) del quale pure diventerà grande amico, ma l’esperimento democratico per la politica cilena durerà troppo poco e il paese sprofonderà in una nuova, lunga e dolorosa dittatura, quella di Augusto Pinochet (1915-2006) inaugurata con il golpe militare nel 1973. Neruda, ormai visibilmente compromessosi nelle sue eclatanti posizioni sinistroidi e quindi temuto dal nuovo presidente come possibile leader del dissenso, viene nuovamente allontanato dal paese e le opere del poeta saranno censurate per tutto il periodo della dittatura, ossia fino al 1990. La vita di Neruda è una storia fatta di viaggi di lavoro, spostamenti frenetici, relazioni con culture e lingue diverse, esili dolorosi ed attese.

Per ricordare la grandezza del poeta cileno  a quaranta anni di distanza dalla sua morte la rivista di letteratura “Euterpe” della quale sono direttore, in collaborazione con l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Deliri Progressivi e il Patrocinio Morale ricevuto dal Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile, abbiamo organizzato un incontro poetico che si terrà a Firenze il prossimo 21 settembre 2013 a partire dalle 17:00 presso la Libreria Nardini all’interno del Complesso de Le Murate.

In questa occasione si ripercorrano alcuni momenti cruciali della vita del poeta leggendo alcune sue liriche in lingua originale e in italiano, dando poi spazio ai poeti che interverranno e daranno lettura alle loro poesie.

Il fatto che si sia deciso di intitolare l’evento “Memorial Pablo Neruda” non è causale e ha la volontà di mostrare un doppio rimando alla sua poetica richiamando la sua opera Memorial de Isla Negra composta nel 1964 dove, rimembrando la nascita dell’amore verso la poesia, annotava: “Accadde in quell’età… La poesia/ venne a cercarmi. Non so da dove/ sia uscita, da inverno o fiume./ Non so come né quando,/ no, non erano voci, non erano/ parole né silenzio,/ ma da una strada mi chiamava,/ dai rami della notte,/ bruscamente fra gli altri,/ fra violente fiamme/ o ritornando solo,/ era lì senza volto/ e mi toccava”.[7]

 Locandina_Neruda_definitiva

LORENZO SPURIO

 10-09-2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE IL PRESENTE SAGGIO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.                       

  

 


[2] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 119.

[4] Il titolo non può che ricordare la celebre Residencia de Estudiantes de Madrid, luogo di incontro di esperienze artistiche nuove e di amicizie tra poeti e pittori che furono importantissime negli sviluppi dell’arte europea. Alla Residencia de Estudiantes gravitavano Luis Buñuel, Federico García Lorca, Salvador Dalí, Manuel Altolaguirre, Manuel de Falla, Gerardo Diego, solo per citarne alcuni.

[5] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 61.

[6] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 83.

[7] Pablo Neruda, Poesie, cura e traduzione di Roberto Paoli, Milano, Newton Compton Editori, 2007, p. 227.

Memorial Pablo Neruda – reading poetico a Firenze il prossimo 21 settembre

strip_FB

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

Il reading poetico a tema libero è intitolato “Memorial Pablo Neruda” perché a distanza da quaranta anni dalla sua morte, vogliamo ricordarlo in una serata all’insegna della poesia.

L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta assieme alla rivista di letteratura “Euterpe” e “Deliri Progressivi” e con il Patrocinio Morale del Consejo Nacional de la Cultura y las Artes del Gobierno de Chile).

 Il reading poetico si terrà a FIRENZE nel pomeriggio di sabato 21 settembre a partire dalle ore 17:30 presso Libreria Nardini Bookstore sita in Via delle vecchie carceri (all’interno del Complesso delle “Murate”).

Ogni partecipante potrà leggere un massimo di sue tre liriche a tema libero che dovranno:

– essere di sua completa produzione;

– non superare i 30 versi ciascuna;

Si potranno leggere anche poesie in lingua spagnola.

Gli organizzatori provvederanno a intervallare le letture poetiche con liriche di Pablo Neruda, tanto in italiano quanto in lingua originale.

Le poesie –corredate dei propri dati personali (nome, cognome, mail, tel)-  dovranno essere inviate in formato digitale (doc o pdf) entro e non oltre il 15 settembre 2013 ad entrambi gli indirizzi mail degli organizzatori:

Lorenzo Spurio – lorenzo.spurio@alice.it

Annamaria Pecoraro – dulcinea_981@yahoo.it

E’ richiesto ai poeti di incollare sotto le poesie che presenteranno le seguenti attestazioni:

  1. 1.     Attesto che la poesia che presento al suddetto concorso è frutto del mio ingegno, ne dichiaro la paternità e l’autenticità.
  2. 2.     Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/2003 e successive modifiche e acconsento alla pubblicazione di questo testo nell’opera antologica, senza avere nulla a pretendere né ora né mai.

Gli autori delle poesie inviate dovranno presentarsi il giorno del reading, pena l’eliminazione delle poesie in scaletta per la lettura.

Per info:  E’ possibile chiedere informazioni agli stessi indirizzi mail sopraindicati.

Link all’evento in FB:  https://www.facebook.com/events/176932849159959/

 

1184777_424555827655185_1452605610_n

“Era farsi” di Margherita Rimi, recensione di Lorenzo Spurio

Era farsi – Autoantologia poetica 1974-2011
di Margherita Rimi
prefazione di Daniela Marcheschi
Marsilio, Venezia, 2012
Pagine: 192                            
ISBN: 9788831712330
Costo: 22
 
Recensione di Lorenzo Spurio
 
 
Parlami così.
Come risulta il mondo alle domande
Quando alla fine non diventano parole. (p. 43)
 

untitledHo conosciuto Margherita Rimi lo scorso giugno a Palermo durante un reading poetico da me organizzato all’interno delle attività della rivista “Euterpe” che dirigo dal tema “Disagio psichico e sociale” e solo in un secondo momento, grazie al dono del suo libro, ho potuto leggere e conoscere di più sulla sua scrittura.

Il volume antologico della poetessa, intitolato Era farsi, contiene una raccolta di poesie scritte in un periodo di tempo abbastanza esteso che va dal 1974 al 2011 e si apre con una pertinente nota critica a cura di Daniela Marcheschi. Essendo un’opera antologica, sono qui presenti liriche estratte da vari sillogi precedenti, tra cui alcune – quelle contenute nella sezione dal titolo “Carta nivura”- in dialetto siciliano.

La prima domanda che mi sono posto prima di iniziare la lettura di questo libro è stata: “ma cosa significa il titolo?”. Ho intuito nel “farsi” un processo di crescita e cambiamento, di costruzione del sé e di maturazione intellettuale, quale lenta metamorfosi dell’io giorno dopo giorno. La nota critica iniziale, che si centralizza sul tema dell’infanzia nel libro, tematica cara alla poetessa, mi ha in parte dato ragione. Mi ha incuriosito poi notare tra i vari riferimenti e citazioni in esergo o no che la poetessa utilizza, un riferimento a Davide Dettore, psicologo presso l’Istituto Meyer di Genova e docente del Dipartimento di Scienze della Salute presso l’università di Firenze che ha dedicato una intensa attività saggistica sulla sessualità deviata e aull’abuso sessuale in età infantile. La cosa mi ha incuriosito poiché nei mesi scorsi, quando ancora non avevo ricevuto il libro di Margherita Rimi, ho contattato il professor Dettore per chiedergli se era interessato e disponibile a intervenire alla presentazione del mio nuovo libro, La cucina arancione (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013 – con prefazione di Marzia Carocci), che tratta di disagio psichico e sociale e di atteggiamenti sessualmente devianti. Una casualità, mi sono detto.

Ritornano al libro in oggetto, ciò che mi sento di dire è che la poetica di Margherita Rimi, che si contraddistingue spesso per un verso breve e un ritmo incalzante, è fortemente intimista e profondamente vissuta (questo lo denota anche una serie di dediche a cui le poesie sono direttamente, ispirate e dedicate). Il linguaggio evita l’utilizzo di una sintassi particolareggiata ed ostica per prediligere, invece, un vocabolario semplice ed evocativo; le costruzioni che la poetessa elabora con i versi sono prevalentemente singolari ed anomale e richiedono una seria ed approfondita interpretazione, quasi come se la Nostra iniziasse un discorso, ci desse una traccia, e poi dovessimo noi continuarlo. Questo a livello esegetico è di certo un esercizio molto allettante e curioso che raramente si presenta al lettore quando si approssima alla lettura di poesie.

Come già detto, il tema dell’infanzia predomina indiscusso su questa ampia antologia ed esso è affrontato secondo vari paradigmi: l’abusato, il solo (“io sono il bambino trasparente”; “i grandi hanno grandissimo da fare”, p. 20), chi necessita di aiuto, chi anela affetto e tanto altro. Ne fuoriescono delle immagini abbozzate in maniera indistinta che, però, fanno riflettere su una problematica tanto estesa e seria. Ed è proprio la poetessa che con la lirica che si trova nella posizione iniziale, “Era farsi”, svela –in maniera mai troppo clamorosa- la realtà di quel “farsi” da me inteso come ‘costruire’, ‘crescere’, ‘evolvere’ e ‘maturare’. La poetessa, infatti, in questa lirica dedicata al fratello gemello scrive:

 

Ai piedi del letto il tempo non passava

Era farsi grande raccontare una storia

E la storia non era più una storia

era farsi padre (p. 15)

 

Quel “farsi”, dunque risiede nella crescita dell’uomo, tanto fisica quanto emotiva e morale, e la si ritrova anche nell’allarmante “Quando l’albero era l’albero”: “Non so perché l’hanno fatto. Non si doveva./ Distratta la nostra infanzia/ nel farsi grandi” (p. 27). L’attenzione all’emarginato, nei confronti di colui che è ritenuto diverso dal resto della società solo perché sfortunato nell’aver sperimentato un doloroso trauma psicologico o perché porta sulla sua pelle i segni del deforme è di particolare interesse della Nostra; in “Su due rotelle” leggiamo: “Ancora penso a quanti anni hai/ se mai faremo in tempo/ […]/ -Se puoi guarire-/ Dicono che puoi guarire” (p. 34).

L’antologia è arricchita da numerose citazioni tratte da testi di grandi autori della letteratura europea che intessono il pregevole ordito della trama che la Rimi ha previsto assieme a liriche dedicate ad esponenti del mondo culturale siciliano quale Leonardo Sciascia, Lucio Zinna e le liriche “Palermo” e “Da intitolare” dedicata alla cara Trinacria.

 Lorenzo Spurio

-scrittore, critico letterario-

 Jesi, 18 Agosto 2013

Un sito WordPress.com.

Su ↑