“L’istinto altrove” (Ladolfi, 2019) di Michela Zanarella – con tre inediti – a cura di Lorenzo Spurio

Segnalazione a cura di Lorenzo Spurio

Michela Zanarella (Cittadella, 1980) dal 2007 vive e lavora a Roma. Poetessa, scrittrice e giornalista, molteplici i suoi impegni nel campo della letteratura. Per la poesia ha pubblicato: Credo (2006), Risvegli (2008), Vita, infinito, paradisi (2009), Sensualità (2011), Meditazioni al femminile (2012), L’estetica dell’oltre (2013), Le identità del cielo (2013), Tragicamente rosso (2015), Le parole accanto (2017), L’esigenza del silenzio (2018 – co-autore Fabio Strinati) e L’istinto altrove (2019). Le sue opere sono state tradotte in varie lingue tra cui il rumeno: Imensele coincidenţe (2015 – traduzione di Daniel Dragomirescu) e in inglese: Meditations in the Feminine (2018 – traduzione di Leanne Hoppe); numerosi testi singoli sono stati inoltre tradotti in inglese, francese, spagnolo, portoghese, greco, arabo, turco. Le sue poesie figurano su numerose antologie italiane e straniere, volumi monografici, riviste, antologie di concorsi, blog, siti e piattaforme culturali online.

Per la prosa ha pubblicato la raccolta di racconti Convivendo con le nuvole (2009), la biografia Nuova identità (Il segreto). Linda D, biografia di una cantatrice (2015) e il breve saggio Com’erano i ragazzi di vita (2017). Figura, inoltre, tra gli otto coautori del romanzo di La ragazza di Roma Nord (2020) di Federico Moccia. Ha curato varie antologie tra cui vanno ricordate, tre le più recenti, Pier Paolo Pasolini. Il poeta civile delle borgate. A quaranta anni dalla sua morte (2016 – co-curatore Lorenzo Spurio) e Senza pietre. 11 poeti per Carlo Levi (2019).

Numerosi i riconoscimenti ottenuti nel corso degli anni tra cui il Premio Cerda “Calogero Rasa” a Palermo (2008), il Premio “Anime e Luci” di Padova (2008), il Premio “Giovanna Dalla Torre” di Roma (2011), il Premio 13 di Roma (2013), il “Creativity Prize” al Premio Internazionale Naji Naaman’s (2016), il Premio “Le Rosse Pergamene” di Roma (2018), il Premio “Officine Ensemble” di Roma (2019),…

È ambasciatrice per la cultura e rappresenta l’Italia in Libano per la Fondazione Naji Naaman e socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, collabora con EMUI_ EuroMed University, piattaforma interuniversitaria europea, e si occupa di relazioni internazionali. È redattrice di Periodico italiano Magazine, Laici.it e della rivista di poesia e critica letteraria Euterpe e speaker di Radio Doppio Zero. Già Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-Mediterraneo (RIDE-APS), Capofila italiano della Fondazione Anna Lindh (ALF), è Presidente Onorario dell’Enciclopedia Poetica WikiPoesia.

Membro di giuria in vari concorsi letterari, da anni è Presidente di Giuria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi (AN) e del Premio Letterario “Città di Latina”. Presiede il concorso letterario nazionale “Le Ragunanze” indetto dall’omonima associazione romana della quale è presidente con il patrocinio dell’Ambasciata di Svezia.

Su di lei hanno scritto, tra gli altri, Dacia Maraini, Dante Maffia, Donatella Bisutti, Giuseppe Neri, Marcella Continanza, Antonino Caponnetto, Antonio Spagnuolo, Roberto Ormanni, Marco Falco Rinaudo, Cristina Biolcati, Vittorio Pavoncello, Dario Amadei, Cinzia Baldazzi, Paolo Merenda, Michele Bruccheri, Irene Sparagna, Gilbert Paraschiva, Luciano Somma, Marco Marra, Daniel Dragomirescu, Leanne Hoppe,…

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Michela Zanarella

Ho sempre seguito con attenzione e interesse il percorso poetico di Michela Zanarella a partire dal libro Sensualità. Poesie d’amore e d’amare, edito nel 2011, e per il quale scrissi una recensione nella quale osservavo: “Michela Zanarella è una sensibilissima compagna in questo vivido viaggio nel mondo amoroso, dipinto con grande attenzione mediante un’ampia aggettivazione, soprattutto quella che si riferisce ai colori. […] È un amore quanto mai realistico e vivo, per nulla romanzato, che, come nella realtà, è irrimediabilmente esposto al «dolce aggredire del tempo» e alla lontananza tra gli amanti vissuta con sofferenza: «La vita è misera come un secco ruscello d’agosto senza il tuo fiato accanto» […] La silloge descrive un affascinante universo fondato sui sensi e sulle sensazioni, tutte viste dal sensibile animo femminile della Zanarella”[1].

Spostandoci, invece, alle opere più recenti, vorrei porre l’attenzione – seppur fugacemente – su due opere in particolare: Le identità del cielo (2013) e L’esigenza del silenzio (2018). In riferimento alla prima di queste avevo scritto: “La nuova poesia di Michela Zanarella è materica, nel senso che impiega una sintassi che fa riferimento a forme di materia ed è terrigna, perché nelle divagazioni la poetessa non può che istituire rapporti tra quel che fu, l’origine e la nascita, e quel che sarà, il tutto dominato sempre da una sovrastante in-conoscibilità dei fatti. Come un vate del silenzio, Michela Zanarella fonde nel canto più alto pensieri di palingenesi e costruzioni cosmologiche rapportate nella dimensione dell’uomo qualunque, portato a vivere “un’esistenza che si ripete” […] Con questa silloge esprime la fenomenologia della polvere, per rintracciare sensi e significati in quelle nuvole alte [impresse nell’immagine della cover] che ci sovrastano e che, giorno dopo giorno, vivono con noi[2]”.

Nel 2018 per Le Mezzelane Casa Editrice di Santa Maria Nuova (AN) uscì il nuovo libro Le identità del cielo, un progetto diverso dai soliti e assai curioso a partire dalla conformazione dello stesso se si tiene conto di essere stato scritto assieme al poeta maceratese Fabio Strinati[3]. Non poesie scritte “a quattro mani”, come è facile abitudine degli ultimi anni ma poesie personali, scritte per intero da ciascun autore, inserite all’interno del medesimo volume, senza ripartizioni interne, né indicazioni esplicite su quale dei due autori del volume fosse stato a scrivere i singoli testi. Chi conosce bene la scrittura dell’autrice però (come pure, d’altra parte, quella dell’altro autore) non farà molta difficoltà ad attribuire di volta in volta la paternità (maternità, dovremmo dire, nel primo caso) dei testi. Notevole in questo caso anche la prefazione stilata dal noto poeta Dante Maffia che così si apprestava a presentare i due autori, le due esperienze, il progetto nella sua unicità: “[Gli autori] compiono un viaggio insieme e ne danno un resoconto non attendibile, fuori dalla verità comune. Perché nelle loro parole c’è la verità di un cielo che si è specchiato senza cercare la deflagrazione. La metafora per fare intendere la catena di metafore sottese in ogni pagina, il fluire limpido e a volte magmatico dei pensieri e delle emozioni, lo sforzo per poter entrare nell’invisibile e trarne ragioni ineluttabili. Non è questo del resto il compito dei poeti? Non è quello di squarciare veli e di entrare nella magia di insondabili chimere per offrire poi la dovizia di nuovi cammini?”. Ho ripreso alcune riflessioni esposte precedentemente sulle sue opere passate all’atto della loro pubblicazione e diffusione sia perché hanno ancora una loro validità sia perché consentono di studiare in maniera più particolareggiata e concreta la poetica della Nostra che, pur iscritta in un processo di continua maturazione, ben si contraddistingue – e in maniera peculiare – sin dalle sue origini per la forza e al contempo l’eleganza delle immagini, per la sontuosa elaborazione del verso, per l’alto afflato lirico che consente una vivida partecipazione da parte del lettore.

copertina Zanarella bozza (2)1Marco Marra recensendoLe parole accanto (2017) ebbe a scrivere: “La voce di una poetessa si fa tale quando scandaglia senza alcuna riserva ogni angolo dell’anima, toccandone anche gli anfratti più remoti e bui. L’introspezione proposta in questa silloge poetica è densa di coraggio, talvolta velata da un lucido piglio critico e autocritico che puntualmente l’autrice diluisce in una goccia di speranza e stempera nella sua visione di fondo positiva della vita” [4].

Arriviamo così all’ultimo libro pubblicato, L’istinto altrove (2019), per il quale sembra opportuno – data l’autorevolezza della firma – citare direttamente dalla prefazione siglata dalla scrittrice Dacia Maraini: Michela Zanarella sembra voler far sua la natura stessa del linguaggio poetico che riesce a scavare e mettere in luce le radici più profonde e nascoste dei sentimenti che ci animano, l’amore sopra tutti. E come l’amore ci porta lontani e distanti dal mondo reale per abbracciare quelle che credi essere o sono davvero le ragioni della nostra vita, così la poesia si concede la libertà di connessioni, digressioni, perdite di senso, perché qui sono le parole che si incontrano, si intrecciano in un gioco spesso senza senso apparente, non ci sono verità, ma solo, appunto, istinto e quando le parole prendono ad avere un senso compiuto è proprio allora che si allontanano di nuovo”.

A seguire una scelta di componimenti tratti da L’istinto altrove, edito per i tipi di Ladolfi di Borgomanero (NO) nel 2019:

 

Siamo liberi di sentire

Siamo liberi di sentire

con le vene e con gli occhi

come si muove in silenzio l’amore.

Ci capiterà di non fermarci

tra uno sguardo ed un respiro.

Proveremo a scavalcarci le labbra

nell’armonia perfetta di un bacio.

Ci capiterà forse di non vergognarci

se ci esplode la vita.

Non rinunceremo mai

a ripetere il senso

del nostro avvicinarci all’infinito.

 

*

 

Non si ferma la luce

Non si ferma la luce

che mi sfrega l’anima

e che va in giro per il corpo.

Resto con i palmi aperti

in attesa delle tue dita

e quando sento che mi sfiori

è come se il mondo prendesse forma.

Dentro di noi non fa silenzio il sangue.

Se puoi avvicina l’aria che respiri

alle mie labbra

e fammi strada dentro il tuo corpo

fino a parlare il verbo

delle nuvole e delle stelle.                                       

 

*

Ti verrei ad abbracciare

Ti verrei ad abbracciare

come fa il sole quando sorge

sulla terra

e ti darei le mie parole

per unirle al tuo silenzio.

L’amore che ho per te

fatto di luce e di pazienza

si moltiplica come fa la vita

quando arriva come pioggia improvvisa

a risvegliare l’erba o a riempire i pozzi.

 

A seguire tre inediti:

 

Sono le fidate espressioni degli occhi

Sono le fidate espressioni degli occhi

la posa del silenzio tra le labbra

il corsivo di un amore scritto di getto nell’anima.

Si misero al vetro tra il destino e il tempo

i corpi scesi a innamorarsi

quasi a chiedere permesso alla terra

di toccare l’infinito.

L’hanno conosciuta le guance le mani le ossa

la verità.

Nude hanno stretto la luce

nel compimento del sole.

 

*

 

E se la vita fosse

E se la vita fosse

un perpetuo scavare tra le macerie

un continuo estrarre detriti di cielo

a mani nude.

Avremmo meno paura del vento

che spinge i tronchi a tremare

e le tegole dei tetti a cadere

o tratteremo l’aria come un’anticipazione

della pioggia che turba e poi spaventa?

Continueremo a credere di poter arretrare il dolore dagli occhi

ma le ciglia sono fatte per conoscere il pianto

quel fiume che pare rischiarare il tempo

unicamente alla foce.

 

*

Di tutto il cielo sopra di noi

Di tutto il cielo sopra di noi

sappiamo ben poco

ma se stiamo fuori dal portone

col cuore taciturno nei cappotti

e lo sguardo rivolto al sole

cerchiamo di tenercelo stretto

come se fosse il primo bacio

che la luce dà alla terra.

Magari verranno albe meno fredde

e potremmo lasciare le mani fuori dalle tasche

libere di indicare le nuvole, l’amore e il bianco della neve.

 

 

La riproduzione del presente testo, e dei brani poetici riportati (dietro consenso dell’autore), sia in forma di stralcio che integrale, non è consentita in qualsiasi forma senza il consenso scritto da parte dei relativi autori.

 

 

[1] Recensione pubblicata su Blog Letteratura e Cultura il 26/05/2011, https://blogletteratura.com/2011/06/26/sensualita-poesie-damore-damare-di-michele-zanarella/

[2] Recensione pubblicata su Blog Letteratura e Cultura il 26/12/2013, https://blogletteratura.com/2013/12/26/le-identita-del-cielo-di-michela-zanarella-recensione-di-lorenzo-spurio/ ; per chi volesse leggere la mia recensione alla precedente silloge, Meditazioni al femminile (2012) rimando al testo pubblicato su Blog Letteratura e Cultura il 03/02/2012, https://blogletteratura.com/2012/03/03/meditazioni-al-femminile-di-michela-zanarella-recensione-a-cura-di-lorenzo-spurio/

[3] Fabio Strinati (San Severino Marche, 1983), poeta, scrittore e compositore, vive ad Esanatoglia (MC). Importante per la sua formazione, l’incontro con il pianista Fabrizio Ottaviucci. Ha partecipato a diverse edizioni di “Itinerari D’Ascolto”, manifestazione di musica contemporanea, come interprete e compositore. È presente in diverse riviste tra cui Il Segnale, Odissea, Euterpe, Fucine Letterarie, Il Filorosso, Diacritica, Il Foglio Volante, Versante Ripido. Numerose le sue pubblicazioni poetiche.

[4] Recensione pubblicata su Different Magazine nel 2018, https://www.differentmagazine.it/recensione-di-marco-marra-sulla-silloge-le-parole-accanto-di-michela-zanarella-recensione-di-marco-marra-sulla-silloge-le-parole-accanto-di-michela-zanarella/

Crowfunding per la nuova silloge poetica di Michela Zanarella, “Le parole accanto”

 

“LE PAROLE ACCANTO” DI MICHELA ZANARELLA

AL VIA IL NUOVO PROGETTO DI CROWDFUNDING DI INTERNO POESIA

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Al via da lunedì 23 gennaio il nuovo progetto di crowdfunding  di Interno Poesia per la prevendita della raccolta di poesie Le parole accanto di Michela Zanarella (prefazione di Dante Maffia). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding, fondata nel 2005 (tra le prime in Europa), è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro e l’ottenimento di altre ricompense, tra cui l’inserimento del proprio nome in una pagina del libro dedicata ai Lettori sostenitori del progetto.

C’è tempo fino a giovedì 23 febbraio per sostenere il progetto Le parole accanto, la nuova importante raccolta di Michela Zanarella, autrice padovana da anni residente a Roma, che, come afferma nella postfazione Antonino Caponnetto, con questo libro “si avventura, con le parole al suo fianco, in un viaggio vitale e necessario nelle dense e oscure profondità di sé e delle proprie origini”.

Il libro

Dalla prefazione di Dante Maffia: “Michela Zanarella è ormai scrittrice affermata e conosciuta, una che la poesia la scrive e la legge con attenzione e con passione e che sa coniugare la propria biografia con le accensioni che le vengono dagli altri, con atti di agnizione che sono la fermezza della sua lealtà innanzi tutto con se stessa e poi con il mondo.

Le parole accanto è un libro la cui scrittura è sapiente e pacata e riesce a cogliere sfumature essenziali capaci di illuminare aspetti reconditi della realtà e della psiche. Si avverte che l’esperienza personale, anche all’interno degli affetti più intimi, ha lasciato tracce indelebili che tornano a dettare ombre, eppure non troviamo il minimo di recriminazione, non troviamo anatemi. La poetessa ha assorbito tristezze e dolori e ne ha fatto parole di poesia con un semplicità che, come vado sostenendo da decenni, è il solo mezzo per riuscire ad ottenere della vera poesia, quella che rinnova la sostanza della realtà e perfino della verità”.

 

Vengo a respirare

Vengo a respirare 

dai tuoi confini lontani

e ci trovo tutto l’amore che non ho mai capito

io che ti ho sentito madre troppo tardi

terra impastata nella nebbia

fatta di cielo mai limpido e in lotta con il tempo. 

Poso lo sguardo dove si ferma anche il vento

nella semina che sa di grano ormai maturo

e chiudo nel cuore quel colore

che ha l’odore del pane e delle stanze di casa. 

Ti sento radice che indossa le mie vene

meta che ho lasciato troppo presto

sperando di trovare altrove

il senso del mio canto.

E intanto 

vado con la mente dove il fiume si sveglia

in quel silenzio che cammina tra i campi

fino a sera. 

E resto tra le distanze a cercare quel poco sole

sempre incerto

che mi ricorda che un giorno farò ritorno

tra i fili d’erba e le strade di polvere

dove sono stata bambina.

L’Autrice

Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia: Credo (2006), Risvegli (2008), Vita, infinito, paradisi (2009), Sensualità (2011), Meditazioni al femminile (2012), L’estetica dell’oltre (2013), Le identità del cielo (2013). È inclusa nell’antologia Diramazioni urbane (2016), a cura di Anna Maria Curci. In Romania è uscita in edizione bilingue la raccolta Imensele coincidente (2015). Autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italiano e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi e giapponese. Ha ottenuto il Creativity Prize al Premio Internazionale Naji Naaman’s 2016. È ambasciatrice per la cultura e rappresenta l’Italia in Libano per la Fondazione Naji Naaman. È alla direzione di Writers Capital International Foundation. Socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, fondata nel 1511 da Aulo Giano Parrasio.

Cos’è il Crowdfunding

Dall’inglese crowd (folla) e funding (finanziamento), il crowdfunding indica la raccolta collettiva di fondi per sostenere la realizzazione di progetti di persone e organizzazioni.  Il crowdfunding impiegato da Produzioni dal Basso è di tipo rewarddonation: i sostenitori di un progetto sono ricompensati in base all’ammontare della propria offerta (ad esempio ottenendo il prodotto per il quale viene effettuata l’offerta), modalità utilizzata da Interno Poesia per il progetto Le parole accanto, oppure effettuano donazioni (senza ricompensa).

Perché il Crowdfunding

Interno Poesia ha scelto di affidarsi a Produzioni dal Basso, uno dei maggiori e storici portali di crowdfunding in Italia e in Europa, per sostenere e promuovere progetti editoriali di qualità, eliminando definitivamente la necessità di chiedere un contributo fisso per la produzione di opere letterarie (poesia in primis) ed attivare un sistema virtuoso, dal basso, che coinvolga persone e organizzazioni per la nascita e la promozione di opere in versi.

Info su Interno Poesia

Interno Poesia, nato ad aprile 2014, è tra i principali siti letterari per la promozione e divulgazione della poesia: contemporanea, del ‘900, edita e inedita, italiana e straniera.  Con l’obiettivo di diversificare la ricerca e la proposta culturale nasce Interno Poesia Editore, un progetto editoriale esclusivamente dedicato alla promozione della poesia contemporanea attraverso la nuova collana Interno Libri.  Andrea Cati è il fondatore e curatore del progetto Interno Poesia. Chi collabora con IP: Maria Grazia Calandrone, Claudio Damiani, Mario De Santis, Valerio Grutt, Franca Mancinelli, Giovanna Rosadini, Francesca Serragnoli, Andrea Sirotti

 Per maggiori informazioni

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