Due reading poetici nella Sicilia Orientale a Giugno. Le iniziative promosse dalla Ass. Culturale Euterpe di Jesi

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A Palazzo dei Leoni (Messina) e alla Chiesa di S. Nicolò l’Arena (Catania) i due appuntamenti

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), presieduta dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, già presente sul territorio siciliano negli anni precedenti per eventi poetici organizzati a Palermo, Bagheria e Caltanissetta, quest’anno organizzerà due reading poetici nella Sicilia Orientale (Messina e Catania) in collaborazione con alcune associazioni locali: l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari e l’Associazione Caffè Letterario “Convivio” (CALeCO) di Caltagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto.

Gli eventi, che si terranno con il Patrocinio Morale della Regione Siciliana, del Comune di Messina, della Città Metropolitana di Messina e del Comune di Catania, vedono quali media-partner: la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG), la rivista “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), i blog “Pro Letteratura e Cultura” di Emanuele Marcuccio e “Cultura, comunità, conoscenza Curiosità” di Luigi Pio Carmina.

A entrambi gli incontri saranno presenti i poeti Lorenzo Spurio (Jesi – Ancona), Elvio Angeletti (Senigallia – Ancona), Annalena Cimino (Capri – Napoli), Marco Vaira (Brescia), Cristina Lania (Messina), Flavia Vizzari (Messina), Salvatore Greco (Biancavilla – Catania), Emanuele Marcuccio (Palermo), Luigi Pio Carmina (Palermo), Giusi Contrafatto (Caltagirone – Catania) e il critico letterario ed editore Michele Miano (Milano).

Il primo reading, “Un mare di versi”, si terrà a Messina venerdì 22 giugno a partire dalle 16:45 presso il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni (Sede della ex-Provincia, oggi Città Metropolitana) sito in Corso Cavour n°87. Saranno particolarmente graditi testi che abbiano relazione al mare, alle onde, marine e scenari o situazioni che richiamino l’ambiente costiero, insulare e balneare. Il tema resta, però, sempre libero. Per prendere visione del bando di partecipazione e la scheda si consiglia di cliccare qui.

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Il secondo reading, “Parole tra i profumi di zagare”, si terrà a Catania sabato 23 giugno a partire dalle 17:00 presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò L’Arena (ingresso in Piazza Dante). Durante l’evento interverrà il poeta, critico letterario e saggista modicano prof. Domenico Pisana su “La poesia contemporanea tra metafisica, etica ed estetica”.  Il tema del reading è libero, per prendere visione al bando e scaricare la scheda dati si consiglia di cliccare qui.

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Per partecipare ai reading, liberamente aperti al pubblico, è necessario prendere visione dei relativi bandi di partecipazione dove sono contenute le specifiche e la scheda di partecipazione che andrà compilata e fatta riavere assieme ai propri testi entro la data indicata. Per motivi strettamente logistici non saranno prese in considerazione domande di partecipazione oltre le scadenze indicate; si prega pertanto, laddove ci si consideri realmente motivati a intervenire, di non attendere gli ultimi giorni. Si chiede altresì di informare (mediante mail o telefono) qualora, pur avendo regolarmente inviato la propria domanda e ricevuto riscontro, non si possa, per propri motivi intervenire durante l’evento.

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Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

 

Reading poetico Messina, 22-06-2018

Bando e scheda di partecipazione

Locandina dell’evento

Evento FB

 

Reading poetico Catania, 23-06-2018

Bando e scheda di partecipazione

Locandina dell’evento

Evento FB

 

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Intervista a Gilbert Paraschiva, a cura di Lorenzo Spurio

INTERVISTA A GILBERT PARASCHIVA

a cura di Lorenzo Spurio

 

LS: Per la sua intensa attività di presentatore, conduttore e cantante è stato definito come un “concentrato di Corrado, Baudo e Bongiorno”. Che cosa ne pensa di questa definizione dove viene equiparato ad altisonanti nomi del panorama culturale-televisivo italiano?

GP: E’ stata la giornalista Adriana Serra a definirmi “CO-BA-BO” in un importante settimanale, per l’humor di Corrado, la musicalità di Baudo e la signorilità di Bongiorno, anche se in “illo tempore”, mi sentivo più vicino a Daniele Piombi che mi presentò e poi consegnò l’Anfiteatro d’Oro a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) come cantautore in quanto vincitore dell’omonimo Festival.

091230172910-gilbert-paraschiva-festa-italiana-giardini-naxos-rodolfo-amodeo-03LS: I suoi esordi nel mondo della musica sono da rintracciare in Africa, e per la precisione in Eritrea. Lei, infatti, proprio come il grande Giuseppe Ungaretti, nacque ad Alessandria D’Egitto e nella città trascorse l’infanzia e l’adolescenza. Che ricordo ha di quel periodo? E’ ritornato poi nel corso degli anni a visitare la città e, se sì, come l’ha trovata?

GP: Sono nato e vissuto ad Alessandria d’Egitto fino a 14 anni e dai 14 ai 27 all’Asmara (Eritrea) dove feci le prime esperienze di batterista con Renato Carosone. Ad Alessandria non ci sono mai più tornato mentre all’Asmara ci sono ritornato nel 1996 e l’ho trovata ancor più bella, ma mi ha fatto uno strano effetto perché dai 200.000 italiani di una volta ne ho trovati si e no 200!

LS: La camaleonticità di artista che la contraddistingue è da rintracciare anche nella variegata “appartenenza” a varie città: Alessandria d’Egitto, Napoli e poi la provincia di Messina. A quale città si sente maggiormente legato e per quale motivo?

GP: Ogni città ha le sue bellezze e le sue caratteristiche che variano anche secondo i periodi. Un fatto è certo che esiste il mal d’Africa e quindi un rimpianto c’è sempre anche se stando in quei posti indubbiamente si sente ancor più l’amore per la Patria: forse ben per questo la mia “Italia lontana” vinse nel 1954 il 1° Premio al Festival dell’Asmara con 1470 voti su 1800 votanti. (Tanti erano e sono i posti del Cinema Teatro Impero) e, successivamente, tale canzoni, dopo “Terra straniera” di Marletta fu la canzone più amata e venduta all’Estero.

LS: La sua attività legata al mondo della musica maggiormente nota e ricordata è probabilmente il programma “L’uomo della notte”, da Lei stesso ideato. Può parlarci di come nacque questo progetto e il ricordo che ne conserva?

GP: Nacque a Radio Break Campania (R.B.C.) con le prime emittenti private che cominciarono a sorgere a Napoli ed in tutta Italia e siccome ero reduce da un’esperienza radiofonica a Radio Montecarlo dove conducevo un programma notturno molto dolce e sentimentale dal titolo: “Un peux d’amour, d’amitié et des chanson” i Dirigenti della Radio mi dissero: “Perché non fai anche qui un programma notturno simile?” Al che io dissi: “Possibile che debba far sempre l’uomo della notte?” “Ottimo – mi dissero – farai anche qui “L’uomo della notte” che fu la trasmissione notturna più amata e seguita (da una indagine della DOXA) tra gli anni ’78 e ’83 fra tutte le Emittenti Radiofoniche Italiane.

LS: La poetessa Tina Piccolo le ha dedicato una poesia intitolata appunto “L’uomo della notte” che recita:

 

L’appuntamento è tenero, suadente,
già danza tra note musicali
nell’attesa de “L’uomo della notte”.
il fascinoso Gilbert, artista eccezionale.
La voce calda vibra appassionata
e con un tocco di dolce magia
fa svanir ogni malinconia.
Con le canzoni così melodiose
fa apparir il mondo meraviglioso.
Questa è la trasmissione più applaudita,
resterà nel tempo come un mito
che consola il cuor degli italiani.
E tu, Gilbert, tornerai con eleganza
ad offrire un sogno ed un sorriso
in una coppa ricolma di speranza.

Che cosa ne pensa di questa poesia? Ha conosciuto personalmente la poetessa Tina Piccolo? Che rapporto ha con i poeti contemporanei?

GP: Tina Piccolo è stata e lo è tuttora una cara amica e come poetessa è molto brava. La ringrazio per la poesia che è molto bella laddove ci sia o non ci sia la rima e indipendentemente se la rima sia baciata od alternata. Data la mia età avanzata cambierei solo l’ultimo verso dell’ultima terzina:

E tu, Gilbert, tornerai con eleganza
ad offrire un sogno ed un sorriso
ai tuoi bravi “Cantanti in Paradiso”!

 

Il rapporto coi poeti italiani è ottimo tant’è che quando fondai “Il Pianeta dell’Amore” la parola “poetamico” la ideai io.

 

LS: Il suo esordio poetico, rispetto a quello per la canzone, è più tardo e rintracciabile nel 1990 circa con la fondazione dell’Associazione Culturale “Il Pianeta dell’amore” che pubblicava annualmente una antologia poetica. Può dirci come è arrivato alla Poesia e quali furono i primi testi pubblicati?

imagesGP:  Le mie prime poesie le scrissi a 16 anni e venivano pubblicate in un giornale per ragazzi chiamato “L’avventura” diretto da Anna Maria Miserocchi che poi, venendo in Italia costituì un Trio di Prosa meraviglioso con Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi. Invece il mio primo libro di poesie “L’uomo della notte” nacque, a fine anni settanta, nei primi anni appunto di tale trasmissione! Quindi l’esordio poetico è pressoché analogo a quello della canzone in quanto la mia prima canzone (una samba dal titolo “Don José”) fu scritta da me a 16 anni. Che poi editori come Montedit, Carello, Tigulliana ecc. pubblicarono vari libri con le mie poesie questo realmente avvenne verso la fine degli anni ’80 e primi anni ’90!

LS: Tutta la sua produzione, tanto poetica che cantautoriale, è pervasa da un eclatante umorismo che si nota anche nei titoli di alcune sue liriche o del libro “Ma ‘ndo vai se la banana non ce l’hai” in omaggio al grande Alberto Sordi. Quanto è importante secondo Lei la componente umoristica nell’uomo, il non prendersi troppo sul serio, l’essere a volte polemico ma in maniera giocosa e sapersi anche auto-parodiare?

GP: Talvolta l’essere polemico, seppur in maniera gioiosa, può creare delle antipatie mentre l’autoironismo la gente lo accetta più volentieri tant’è che il libro da te citato molti l’han letto tutto d’un fiato e non c’è nessuno che non si sia complimentato. (la rima è puramente casuale)!

LS: Nel 2003 con Carello Editore ha dato alle stampe un volume antologico dal titolo “Cantanti in paradiso” dove rintraccia i profili biografici, con foto ed aneddoti, la storia di numerosi cantanti italiani tra cui, solo per citarne alcuni, Fred Buscaglione, Lucio Battisti, Ivan Graziani,  Luciano Tajoli, Luigi Tenco e altri non cantanti, quali Anna  Magnani, Alberto Sordi ed altri. Quali di questi ebbe modo di conoscere personalmente e a quali di loro si sentì più legato?

GP: Con Alberto Sordi abbiamo fatto gli esami assieme alla S.I.A.E. ed a fine esame mi ha invitato a pranzo in un caratteristico locale di Trastevere. Con Mia Martini spesso il giovedì prendevamo il tè delle cinque a casa di Roberto Murolo al Vomero. Con Wanda Osiris ho suonato la batteria nel periodo in cui si incendiò il Teatro Politeama a Napoli, con Claudio Villa abbiamo avuto lo stesso impresario: Franco Baldi, con Totò ho avuto l’onore di recitare “’A Livella”, con Dalida, anche lei mia compaesana, l’ho conosciuta a San Remo e poi sono andato a mettere un fiore sulla sua tomba a Parigi e di Domenico Modugno che debbo dire: “Tu si ‘na cosa grande” viceversa non avrei fatto la versione in francese (“Tu es plus qu’étoile”) per inserirla nel mio cd “80 voglia di cantare”, perché, per me, è stato il più grande cantautore che l’Italia abbia mai avuto!

 

LS: Lei è attivo da vari anni in Internet mediante un suo sito personale, ricco di sue informazioni, su Youtube mediante una serie di canzoni da lei scritte e musicate e anche nel famoso social network di Facebook. Quanto è importante secondo lei Internet nei nostri tempi?

Crede che la società che lei ha conosciuto durante la sua infanzia e adolescenza, priva del mezzo informatico, fosse migliore o peggiore? Perché?

GP: In tutte le cose nella vita c’è il lato positivo ed il lato negativo. In Italia si stava meglio quando non c’era il divorzio od ora che c’è il divorzio? Internet non è importante, ma importantissimo ma non vi siete però accorti quanti edicolanti han chiuso i battenti? Tipografie che, se non vogliono fallire, debbono lavorare a prezzi stracciati ed altrettanto i fotografi. Dove sono le belle fotografie di una volta quando portavamo a sviluppare i rullini e le foto venivano stampate nel formato che le volevamo. Ora le scattiamo noi stessi col cellulare e le mettiamo in internet e se vogliono ce le possono anche rubare.

E dove sono finiti i bei rendiconti che ci inviava la S.I.A.E. semestralmente per i Diritti d’Autore e Fonomeccanici? Ma chi ce lo fa fare acquistare un cd 10, 12 o anche 15 Euro quando tutte le canzoni al mondo te le puoi vedere ed anche ascoltare a schermo intero sul tuo portatile!..

LS: Quali sono le attività culturali, musicali e poetiche che attualmente la vedono impegnato?

GP: Se attività culturale si può definire qualche collaborazione sporadica a qualche rivista o attività musicale qualche serata in Circoli per Anziani o Villaggi Turistici per fare ascoltare il mio cd, allora mi impegno ancora ma, credetemi, semplicemente perché… “Ottanta voglia di cantare…pour mon amour!”  Marleine, diglielo tu!

Grazie per avermi concesso questa intervista.

 

Lorenzo Spurio   Grazie Lorenzo! Il piacere è tutto mio!

 

Trappitello (Me), 30 Maggio 2013

Anna Bonarrigo presenta la sua silloge di poesie “Il calore e la paura”

Il calore e la paura
di Anna Bonarrigo
Lettere Animate Editore, 2012
ISBN:  978-88-97801-45-0
Pagine: 94
Costo: 10 €

 

Sinossi: 

542690_4379468518129_1031270115_nHo scritto per anni nel mio silenzio, in fogli sparsi, nei momenti più disparati, sono scesa e risalita nei fondali dell’anima, ho volato e camminato per le vie del cuore.

Per la strada tanti di quei pezzi di carta sono andati persi, altri sono ancora in fondo al mio cassetto e ora mi trovo qui, a denudarmi l’anima per chi come me ha fame di dire e di dare.

La poesia non si ferma in queste righe,  vuol venire con te, vuol far parte dei tuoi ricordi, dei tuoi pensieri:  è attimo ed eterno, è emozione che percorre ogni centimetro della pelle.

Mi chiedo cos’è che ci fa desiderare l’indesiderabile e allo stesso tempo averne maledettamente paura. L’attrattiva diventa tormento, il piacere del calore e la paura di rimanerne arsi …

In fondo è questa la vita, attimi da prendere al volo, tentazioni ed inerzie,  illusioni e speranze, impeti ed angosce in agguato, implose ed esplose.

E’ questa la mia poesia, ammaliante seduttrice, la amo, la vivo, mi scorre dentro tra brividi di fuoco e di freddo, messale di piacere e tormento.

Vorrei fosse vostra in maniera naturale come lo è per me, come bere dalle mie labbra un sorso di buon vino, come condividere lo stesso respiro … è questa la poesia che vi racconto.

 

Compra l’opera qui.

 

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