Successo a Spoleto per il Premio “Le Rosse Pergamene del Nuovo Umanesimo” di Anna Manna

A piazza della Signoria, meraviglioso balcone naturale sulla campagna umbra, ospite della prestigiosa Galleria d’arte Poli d’Arte, di Anna Maria Polidori, il celebre Premio Letterario “Le rosse pergamene” fondato e presieduto dall’effervescente Anna Manna, ha brindato a un esordio spoletino di grande fascino e di grandi presenze istituzionali.

Momento centrale dell’evento multidisciplinare è stato la consegna alla direttrice amministrativa del Festival dei Due Mondi, Teresa Bettarini, della poesia di Anna Manna ispirata al bellissimo Manifesto di David LaChapelle per il Festival dei due Mondi 2019.

Anna Manna, fondatrice del Premio ed organizzatrice dell’evento spoletino del 29 giugno, ha avuto l’onore del saluto del Festival dei due Mondi attraverso la gentile direttrice Teresa Bettarini che ha molto aprezzato l’illustrazione pittorica delle carte pergamene della poesia da parte della pittrice Eugenia Serafini.

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Così è stata lanciata la Sezione “POESIA ed Arti Figurative” che subito ha individuato due nomi significativi: MARIO GIANNINI per la Fotografia e soprattutto per lo splendido servizio fotografico su MATERA capitale della cultura europea e Giovanna Gubbiotti, spoletina, che ha riservato la sua attenzione artistica anche alle piazze di Spoleto, immortalando la deliziosa Piazza Pianciani in un dipinto che è stato abbinato alla poesia di Anna Manna “La carezza dei glicini”. È partito dunque il concorso che abbina versi e quadri dedicati alle piazze di Spoleto: Piazza del Duomo, piazza della Signoria, piazza Pianciani, piazza Del Mercato. Ad ottobre sarà presentato il Bando durante la Vendemmia culturale di Spoleto, coinvolgendo i pittori e i poeti di Spoleto e di tuta Italia. Un invito dunque per i poeti e pittori italiani a visitare questa meravigliosa città d’arte, cercando l’ispirazione per il concorso nelle sue piazze rinomate nel mondo.

Un altro momento di grande coinvolgimento la premiazione del Teatro Lirico sperimentale di Spoleto che ha inviato il legale rappresentante, la gentilissima Prof.ssa Battistina Vargiu a ritirare la pergamena premio. Questo momento ha permesso un discorso sulla cultura dei giovani che è diventato un fecondo terreno d’incontro e scambio tra le varie realtà culturali presenti.

Poesia, pittura, fotografia, musica, le fate della cultura erano tutte presenti per ammaliare il pubblico folto e attento, partecipe e gioioso. Anche per la grande simpatia di personalità poetiche note in Umbra come i poeti Carla Barlese ed Ivano Baglioni, premiati come Coppia poetica dell’anno. Così la simpatia e la gioia di vivere quel momento artistico fatato, in una cornice da sogno, ha permesso di affrontare con vigore la tematica de terremoto aquilano nella antologia di Anna Maria Giancarli, giunta dalla città de L’Aquila con poeti amici.

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Su tutto la meravigliosa accoglienza di Anna Maria Polidori e Sandro Costanzi, il sorriso di Luca Filipponi presente all’evento, l’applauso dei poeti spoletini, l’abbraccio tra artisti che si riconoscono e vogliono confrontarsi. Eugenia Serafini, madrina della sezione, ha ricevuto da Anna Manna l’incarico di Presidente di giuria di questa incantevole e prestigiosa sezione per il futuro concorso che sarà bandito ad ottobre.

 

Alessandro Clementi

Responsabile della comunicazione

Domenica 30/06 a Marsala l’atteso incontro poetico “Recital nella Città del Vino”

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Domenica 30 alle ore 17:30 presso la prestigiosa Sala Conferenze “Enzo Genna” del Complesso Monumentale S. Pietro di Marsala (Trapani) si terrà l’atteso appuntamento culturale “Recital nella Città del Vino” voluto e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN).

Sull’onda di altre iniziative analoghe organizzate dall’attiva Associazione marchigiana sul territorio siciliano nel corso degli ultimi anni, dopo gli incontri dell’anno passato tenutisi a Messina e Catania, l’Associazione ritorna nella Sicilia Occidentale. Sabato 29 giugno alla Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile a Palermo si terrà “Versi a Palazzo delle Aquile: incontro letterario” e, a seguire, il giorno successivo, domenica 30 giugno il “Recital nella Città del Vino” a Marsala

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Siciliana, dal Comune di Marsala e dall’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani “Federico II” nella persona del Presidente-Rettore Rag. Salvatore Mirabile. Quest’ultimo, nel corso dell’evento letterario, consegnerà le insigne ad alcuni accademici di questa pregevole accademia.

Il reading che si terrà a Marsala vedrà la presenza e gli interventi di Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe), Salvatore Mirabile (Presidente dell’Accademia Regionale dei Poeti Siciliani “Federico II”), lo scrittore e recensionista Vittorio Sartarelli di Trapani, i poeti palermitani Emanuele Marcuccio e Luigi Pio Carmina. L’artista “Acnaz” allieterà la serata con un suo intervento artistico estemporaneo.

 

La S.V. è invitata a partecipare.

L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti consentiti.

 

Alcune foto dell’evento

L’evento poetico “Versi a Palazzo delle Aquile” sabato 29/06 al Comune di Palermo

Sabato 29 giugno alle ore 17 presso la prestigiosa Sala delle Lapidi del Palazzo delle Aquile (Comune) di Palermo si terrà l’appuntamento culturale “Versi a Palazzo delle Aquile: incontro letterario” ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN).

Sull’onda di altre iniziative analoghe organizzate dall’attiva Associazione marchigiana sul territorio siciliano nel corso degli ultimi anni, dopo gli incontri dell’anno passato tenutisi a Messina e Catania, l’Associazione ritorna a Palermo.  L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Siciliana, dal Comune di Palermo, dalla Città Metropolitana di Palermo e dall’Università degli Studi di Palermo. Numerosi sono, infatti, i soci e i seguaci siciliani dell’Associazione Euterpe, alcuni dei quali figurano nell’elegante volume antologico “Sicilia, viaggio in versi” a cura di Lorenzo Spurio pubblicato a tiratura limitata nei mesi scorsi che contiene, oltre a un nutrito numero di saggi e di ricordi di poeti deceduti, le poesie partecipanti ai vari reading poetici tenutisi nel periodo 2013-2018.

Il nuovo reading poetico che si terrà a Palazzo delle Aquile il giorno 29 giugno vedrà la partecipazione di decine di poeti palermitani e non che, seguendo le linee del regolamento diffuso dall’Associazione, hanno fatto pervenire le loro partecipazioni. L’evento sarà presentato da Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe) in collaborazione e con il prezioso coordinamento dei poeti Emanuele Marcuccio, Luigi Pio Carmina e Francesca Luzzio.

 

La S.V. è invitata a partecipare.

L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti consentiti.

 

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Alcune foto dell’evento (Foto di Stefano Tomasino)

Il terzo appuntamento del “Ver Sacrum – gara poetica itinerante nelle antiche terre picene” il 13/07 a Fermo

Dopo i precedenti incontri del “Ver Sacrum – Gara poetica itinerante nelle antiche terre picene” svoltisi rispettivamente alla Casa della Poesia di Palazzo Bice Piacentini di San Benedetto del Tronto e alla Casa della Poesia di Palazzo Odasi di Urbino, il nuovo appuntamento si terrà al Buc Machinery a Fermo il prossimo 13 luglio 2019. […]

via Il terzo appuntamento del “Ver Sacrum”, la riuscita “gara poetica itinerante nelle antiche terre picene” dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi il 13 Luglio a Fermo — Associazione Culturale Euterpe

Duecento anni de “L’Infinito”: l’antologia di poesie e quadri a cura di C. Baldazzi e M. Pochesci

download.jpgDuecento anni fa il ventunenne Giacomo Leopardi completava “L’infinito”, quindici endecasillabi sciolti destinati a diventare tra i brani più celebri della letteratura italiana.

A distanza di due secoli, quarantasette poeti e quattordici artisti contemporanei, da ogni parte d’Italia, ne hanno rielaborato, ciascuno a proprio modo, le suggestioni, rendendo omaggio al canto leopardiano sulla pagina e sulla tela, attraverso poesie e quadri.

È nato così “Duecento anni d’Infinito”, antologia curata da Cinzia Baldazzi, critico letterario, e Maurizio Pochesci, curatore d’arte, e pubblicato da Intermedia Edizioni di Orvieto (pp. 150, € 12).

Il volume allinea novantaquattro poesie e quattordici tavole a colori: testimonianze tutte della vitalità e della potenza, della passione e dell’eleganza di un complesso di versi giunto intatto ai giorni nostri, capace ancora di ispirare strofe, suggerire echi e risonanze, alimentare composizioni figurative e tracce astratte. Un “infinito”, insomma, oggi più che mai “presente”.

La prima uscita ufficiale del libro è avvenuta il 18 maggio scorso a Lugnano in Teverina all’interno della manifestazione “Fili diVersi e Infiniti”, realizzata nell’ambito del Maggio dei Libri, curata della locale amministrazione comunale e dal Premio Letterario Città di Lugnano, in collaborazione con Intermedia Edizioni.

Per la metà di settembre è prevista a Roma una presentazione con l’intervento di poeti da tutta Italia.

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Nota introduttiva

Duecento anni orsono, forse in primavera, il ventunenne Giacomo Leopardi completava L’infinito, quindici endecasillabi sciolti destinati a diventare tra i brani più celebri della letteratura italiana. I versi scritti a Recanati avanzano dunque da due secoli tra l’immaginario collettivo per giungere intatti ai giorni nostri, lontani dall’oblio, mai sfiorati dall’ovvio, imparati a memoria, tradotti nelle maggiori lingue del pianeta. Mai la critica letteraria ha trascurato esegesi dotte e commenti puntuali, sempre il mondo della cultura ne ha coltivato la memoria, ininterrottamente le istituzioni scolastiche li hanno collocati in posizione di primo piano. Persino i mezzi di comunicazione di massa, l’industria culturale e la pubblicità li hanno accolti in forme parafrasate, a volte distorte, ma con un fondo di trasporto e rispetto.

Oggi, a distanza di molti anni, quarantasette poeti e quattordici artisti contemporanei, da ogni parte d’Italia, hanno rielaborato, ciascuno a proprio modo, le suggestioni dell’Infinito, rendendo omaggio al canto leopardiano sulla pagina e sulla tela, in poesia e in pittura. Alcuni hanno tratto ispirazione dalla struttura del lessico, dall’impronta biografica dell’autore, dai luoghi originari e dall’incontro di essi con la fantasia di un hic et nunc a se stante; altri hanno reso tributo al grande recanatese scovando echi e risonanze di quel sublime mondo interiore; l’attenzione alla scrittura ha accomunato le composizioni in metri classici e l’utilizzo del verso libero; la potenza del canto ha nutrito estrose sfumature figurative e ispirato complesse tracce astratte.

Testimonianze tutte, in ogni caso, della vitalità e della potenza, della passione e dell’eleganza, di un “infinito” oggi più che mai “presente”: e non solo perché non ha termine, ma soprattutto in quanto è sempre lì a iniziare di nuovo, senza sosta. (c.b., m.p.)

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Poeti antologizzati (in ordine alfabetico):

Elvio ANGELETTI, Sandro ANGELUCCI, Saveria BALBI, Maria Luisa BANDIERA, Roberto BENATTI, Donatella CALÌ, Nunzio CAMMARIERE, Fiammetta CAMPIONE, Paola CAPOCELLI, Annalena CIMINO, Alessandra COSTANZO, Gianfranco CURABBA, Antonio DAMIANO, Alessandra DE MICHELE, Giorgio DELLO, Umberto Donato DI PIETRO, Simona FABBRIZIO, Alexandra FIRITA, Nicola FOTI, Cinzia GARGIULO, Graziano GISMONDI, Giuseppe GUIDOLIN, Rita LAGANÀ e Domenico SACCO, Andrea LEPONE, Nicolò LUCCARDI, Angelo MANCINI, MAPI, Roberto MASSARO, Maurizio MINNITI, Terry OLIVI, Nadia PASCUCCI, Maurizio POCHESCI, Patrizia PORTOGHESE, Pasquale REA MARTINO, Alessandro RISTORI, Rosanna SABATINI, Rosetta SACCHI, Carmelo SALVAGGIO, Concezio SALVI, Salvatore Armando SANTORO, Nando SCARMOZZINO, Otello SEMITI, Lorenzo SPURIO, Carla STAFFIERI, Mario Pino TOSCANO, Fabrizio TRAINITO, Daniela VIGLIANO.

Pittori antologizzati (in ordine alfabetico):

Mariarosaria ABBATE, Rossana BARTOLOZZI, Giampaolo BERTO, Donatella CALÌ, Mauro CAMPONESCHI, Alessandra DE MICHELE, Cesare ESPOSITO, Luciano FABBRIZIO,  Patrick PASSINI, Simona PICONE, Maurizio POCHESCI, Flavia POLVERINI, Marisa TAFI, Luciana ZACCARINI

XXX Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati” nel ricordo di Pigliacampo. Il bando di partecipazione

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CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA “CITTA’ DI PORTO RECANATI”    PREMIO SPECIALE “RENATO PIGLIACAMPO”  XXX EDIZIONE

     

Il Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati”, fondato e organizzato per quasi trent’anni dal prof. Renato Pigliacampo (1948-2015)[1], poeta, scrittore e professore sordo, è uno dei più longevi dell’intera Regione Marche. Negli anni esso ha raccolto testi poetici di pregevole fattura e di elevato valore civile, frequentemente incentrati sulle difficoltà sociali, sulla disuguaglianza, sulla denuncia delle ingiustizie e sul riscatto degli oppressi, tematiche centrali dell’impegno umano del suo fondatore.

Nel 2015, al decesso del professore, la famiglia Pigliacampo – incoraggiata e sostenuta tecnicamente dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio che collaborò col professore negli ultimi anni – ha deciso di portarlo avanti con lo stesso impegno e finalità: dar voce a coloro che spesso nella società non hanno la capacità di dire la propria. Da allora si è aggiunto un ulteriore premio identificato come “Premio Speciale Renato Pigliacampo”, conferito a una poesia considerata particolarmente vicina alla vita e ai contenuti lirici del fondatore del concorso, quali la disabilità sensoriale o la battaglia per i diritti degli handicappati. Tale premio è stato assegnato negli anni a Rita Muscardin di Savona (2015), Rosanna Giovanditto di Pescara (2016), Flavio Provini di Milano (2017) e Dina Ferorelli di Bari (2018).

 

 BANDO DI PARTECIPAZIONE

 

 1 – Ogni partecipante può inviare un massimo di due poesie.

I testi possono avere una lunghezza massima di 50 versi.

I testi possono essere editi o inediti ma l’autore dovrà dichiarare di possedere i diritti a ogni titolo e di esserne proprietario a ogni diritto. Essi potranno essere, indifferentemente, risultati meritori di premi da podio o speciali in precedenti premi letterari.

I testi possono essere in lingua, dialetto o lingua straniera. Nel caso di testi poetici in dialetto e lingua straniera è necessario allegare anche la traduzione in lingua italiana.

Il tema è libero, tuttavia si consiglia di trattare tematiche relative alle problematiche sociali, alle discapacità sensoriali, alle disuguaglianze, alla disabilità, alla povertà, alla solitudine degli anziani, all’odissea dei migranti e dei profughi, ecc., tematiche per le quali fu istituito il Premio quasi trent’anni fa.

 

2 – È richiesto il contributo di partecipazione a copertura delle spese di segreteria fissato a 20,00 € (VENTI Euro). Il versamento potrà avvenire con una delle seguenti modalità:

 

  1. POSTE PAY N° 5333 1710 2372 6843

INTESTAZIONE: Marco Pigliacampo

CODICE FISCALE: PGLMRC75E07E958C

CAUSALE: XXX Concorso “Città di Porto Recanati”

(Il versamento si può fare dagli Uffici Postali e dai tabaccai abilitati)

 

  1. BONIFICO BANCARIO

IT19I3608105138276234476237

INTESTAZIONE: Marco Pigliacampo

CAUSALE: XXX Concorso “Città di Porto Recanati”

 

3 – Per prendere parte al concorso è richiesto di inviare le proprie poesie per posta elettronica all’indirizzo poesia.portorecanati@gmail.com entro e non oltre il 25 luglio 2019 specificando nell’oggetto “XXX Concorso Città di Porto Recanati”.

Il poeta dovrà inviare in un’unica e-mail in seguenti materiali:

  1. I testi delle poesie senza riferimenti alla propria identità in formato Word. Ogni poesia va presentata su un file a parte.
  2. Un file Word contenente i seguenti materiali:

nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza completo (Via, città, cap.), telefono fisso e cellulare, indirizzo mail e queste attestazioni come seguono:

  • Dichiaro di essere l’unico autore delle poesie e di detenere i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento il trattamento dei miei dati personali secondo la normativa vigente nel nostro Paese (D. Lgs 196/2003 e GDPR) alla Segreteria del Concorso per i fini istituzionali legati alla organizzazione, promozione e diffusione del XXX Concorso Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati”.
  1. La copia della ricevuta di versamento del contributo a copertura delle spese di segreteria.

 

4 – La Commissione di Giuria leggerà le opere pervenute in forma rigorosamente anonima e provvederà a scegliere le dieci poesie vincitrici.

I primi tre classificati riceveranno premi in denaro, così ripartiti: 1° Classificato 500,00€, 2° Classificato 300,00€ e il 3° Classificato 200,00€. Tutti i poeti premiati dal 1° al 10° posto riceveranno una targa personalizzata. Nell’eventualità di punteggi pari-merito la Commissione di Giuria ha la facoltà di proporre ex-aequo per le posizioni dal 4° al 10°.

La Giuria assegnerà il Premio Speciale “Renato Pigliacampo” 2019 a una poesia che sarà considerata particolarmente vicina alla vita e ai contenuti lirici del fondatore del concorso, il prof. Renato Pigliacampo, quali la disabilità sensoriale o la battaglia per i diritti degli handicappati.

A discrezione della Giuria verranno assegnati, quali ulteriori riconoscimenti, un numero di “Diplomi per Menzione d’Onore” e “Diplomi Speciali Renato Pigliacampo”.

 

5 – La Commissione di Giuria è formata da esponenti del panorama culturale e letterario ed è così composta: Lorenzo Spurio (poeta e critico letterario – Presidente), Rosanna Di Iorio (poetessa), Rita Muscardin (poetessa), Emilio Mercatili (poeta) e Loretta Stefoni (poetessa).

Oltre a stilare la graduatoria dei dieci poeti vincitori, la Commissione di Giuria scriverà e renderà pubbliche le motivazioni relative ai primi dieci premi e al Premio Speciale “Renato Pigliacampo”. Il Verbale della Giuria, con l’elenco di tutti i nominativi dei premiati e dei segnalati e le decisioni ultime della Commissione di Giuria, sarà inviato via e-mail a tutti i poeti partecipanti e reso pubblico online.

6 – La cerimonia di premiazione si terrà presso la Pinacoteca Civica “Moroni” all’interno del Castello Svevo a Porto Recanati (MC) il 14 settembre 2019.

7 – Nell’occasione del trentennale del Concorso “Città di Porto Recanati” l’organizzazione si riserva di produrre un’eventuale antologia a ricordo di tale progetto culturale che nel corso degli anni ha aggregato attorno alla figura del prof. Pigliacampo tanti poeti, consensi critici e permesso di far emergere o confermare talenti a livello nazionale. In tale antologia figureranno alcuni testi vincitori delle passate edizioni con particolare attenzione ai testi dedicati al prof. Pigliacampo, unitamente a una nota bio-bibliografica del Fondatore del Concorso con la finalità di far meglio conoscere la densa attività letteraria del professore e il suo strenuo impegno in campo poetico. L’organizzazione si riserva di valutare l’inserzione dei testi dei vincitori di tale edizione nell’antologia e le eventuali condizioni che verranno comunicate tempestivamente ai finalisti vincitori.

8 – Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria Organizzativa del XXX Concorso Internazionale “Città di Porto Recanati” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto.

9 – Il bando di concorso è costituito da 9 (nove) articoli compreso il presente. La partecipazione al concorso implica l’accettazione tacita e incondizionata di tutti gli articoli che lo compongono.

        

La Famiglia Pigliacampo

 Il Presidente di Giuria

  

INFO: poesia.portorecanati@gmail.com

 

[1] Per prendere visione il profilo bio-bibliografico del prof. Renato Pigliacampo si consiglia la pagina presente su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Renato_Pigliacampo nonché il suo sito personale: www.renatopigliacampo.it Su quest’ultimo sono presenti anche saggi e relazioni per la sua presenza a convegni, testi poetici, recensioni e altre dissertazioni.

A Urbino il 08/06/19 la seconda tappa del “VER SACRUM – gara poetica itinerante nelle antiche terre picene”

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi è lieta di invitare poeti interessati e pubblico a prendere parte alla seconda tappa del VER SACRUM, la gara poetica itinerante nelle antiche terre picene la cui prima tappa si è svolta con successo lo scorso 5 maggio presso la Casa della Poesia di Palazzo Bice Piacentini a San Benedetto del Tronto. L’evento, condotto da Michela Tombi (Consigliera dell’Ass. Euterpe, nel ruolo della Dea Ikiperu) e da Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe, nel ruolo di Pikus) ha visto come vincitrice assoluta la poetessa Sabrina Galli.

Il progetto del Ver Sacrum, di ideazione dell’Ass. Culturale Euterpe di Jesi, è un inedito campionato di poesia orale dove i vincitori verranno decretati nel corso dei singoli appuntamenti da una commissione di giuria popolare. L’idea nasce dalla volontà di ampliare l’offerta poetica nella nostra Regione mediante un format nuovo, che si avvicina al poetry slam ed è affine anche al recital poetico, con l’intenzione di creare un campo di scambio culturale, di esperienze individuali in un clima lontano dall’accademismo.

I poeti potranno esibirsi declamando anche poesie in lingue straniere e in dialetto, potranno essere accompagnati, durante la loro esibizione, da musica, canto o danza, in un interscambio continuo e multidisciplinare tra arti.

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Il nuovo appuntamento si terrà alla Casa della Poesia a Urbino (Palazzo Odoasi) il prossimo 8 giugno 2019 alle ore 17:30. Per partecipare (iscrizione gratuita, secondo le indicazioni del Regolamento) è richiesto di inviare la propria candidatura (scheda e tre testi poetici) entro il 7 giugno 2019 alla mail  ass.culturale.euterpe@gmail.com

Il progetto “Ver Sacrum” si terrà con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, delle Province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno e dei Comuni di Pesaro, Urbino, Senigallia, Macerata, Fermo, San Benedetto del Tronto.

Ogni incontro, strutturato in più manches e stabilito da regole indicate precisamente nel Regolamento (come pure i diversi sistemi di valutazione per ciascuna manches), decreterà un vincitore che riceverà la targa ufficiale di premiazione. Tutti i vincitori degli incontri si sfideranno poi nella finale del campionato che si terrà nel mese di dicembre a Jesi.

Il regolamento dell’intera Gara poetica è consultabile cliccando qui.

https://drive.google.com/file/d/1lICJ-5d5ru6LOtqPu8fnLinNHzk_uPtD/view

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INFO

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Il critico Cinzia Baldazzi su “Una vita in versi”, volume di ritratti poetici e testimonianze sulla copiosa attività letteraria di Anna Santoliquido

Intervento critico di Cinzia Baldazzi

Il 6 aprile scorso a Roma, nei locali di Lettere Caffè a Trastevere, ha avuto luogo la presentazione di Una vita in versi (LB Edizioni, 2018), omaggio del mondo intellettuale ad Anna Santoliquido. Il volume, curato da Francesca Amendola, contiene saggi critici, interventi, testimonianze, poesie dedicate, racconti, disegni, fotografie.

Dopo la proiezione del cortometraggio Ritratto di autrice di Letizia Lamartire, Anna è stata intervistata da Andrea Lepone, ha dialogato con la drammaturga Vincenza Renata Li Gioi, ha ascoltato una sintesi di poetica di Rosanna Sabatini e partecipato a un mini-dibattito sulla condizione della donna coordinato dal giornalista Fabrizio Federici con Salameh Ashour, Badia Rami, Umberto Puato, Michele Lofoco. Le poesie di Anna sono state declamate dagli attori Mario Focardi e Carmela La Rocca. Intermezzi musicali con Manuela Ciccotti, Mario Sista e Roberta Murzilli.

Qui di seguito riportiamo l’intervento critico di Cinzia Baldazzi.

 

Ho rivisto

dopo anni

la casa di pietra

avvolta dal sole

e dalla quiete.

Il tempo

nel silenzio

ha scolpito

la sua storia

sulla facciata esterna

per offrirla in dono

agli occhi curiosi

dei forestieri dell’estate.

Anche il vecchio platano

continua a dipingere

il suo quadro

con l’ombra fresca

che da lunghi anni

regala

alle pietre arroventate

e ai resti

di una porta

ormai consunta.

Il sedile

è ancora lì

testimone

nella sua dignità

di pietra.

Non c’è più colei

che dal volto bruno

e dai capelli bianchi

scrutava il cielo

a modo di preghiera…

Tutto aveva un sapore

di storia vissuta,

di rimpianto.

Ho rivisto la vita

in un ciuffo d’erba

cresciuto per miracolo

in una crepa.

Ho parlato con le pietre

della bellezza

della vita

e dell’amore.

 

foto cover libro.jpgLa poesia di Anna Santoliquido appena letta, intitolata La casa di pietra, è compresa nella raccolta I figli della terra pubblicata nel 1981. La sua poetica generale mi ricorda in qualche modo una tematica che a Wolfgang Goethe piaceva sottolineare: “Chi desidera capire la poesia deve recarsi nella terra della poesia, chi desidera capire il poeta deve andare nella terra del poeta”.

In una simile classe di riferimenti credo sia giusto inserire il quid creativo della nostra Anna – come sappiamo, poetessa, saggista, narratrice, traduttrice – della quale il volume Una vita in versi costituisce un segno di ossequio articolato e prezioso a lei riservato dal mondo intellettuale, anche internazionale. La sintesi narrativa-illustrativa del libro è raffinata, ricca delle tracce significative di un’esistenza alimentata dalla greca ποίησις-poíesis, nell’intimo di una “poetica” mutata in vita essa stessa (secondo i termini introdotti dal professor Walter Binni).

Lo scorso mese di novembre mi trovavo a Jesi, alla cerimonia di premiazione del concorso “L’arte in versi” organizzato dall’Associazione Culturale “Euterpe”. Una sorte favorevole, direi una τύχη, ha sortito il nostro incontro: in quell’occasione, infatti, Anna ha ricevuto il prestigioso Riconoscimento alla Carriera. La circostanza – in senso semiotico – per conoscersi meglio e comunicare era pertanto ottimale, anche quando, sedute accanto durante la cena, abbiamo sfogliato insieme l’antologia.

Il giudizio estetico trasmesso dalla sua figura globale è apparso subito chiaro: nutrire una visione esaustiva del successo dell’atto semico nell’affrontare l’evocazione di un τόπος-tòpos letterario.

La Santoliquido è stata infatti, sin dagli inizi, ben cosciente di quanto il ricevente, per comprendere quanto gli viene proposto, debba poter interpretarne, nei vari segni, i segnali lanciati, assieme alle relative circostanze.

In uno scambio dialettico maturo di indicatori e messaggi si sviluppa, ad esempio, la poesia Ritorni, pubblicata in Serbia nel 2007 e sviluppata in due coppie di quartine:

 

chissà come sarò

tra cent’anni

se le gote saranno

muschio o terra

 

non sentirò il trapasso

mi rapirà la luce

le labbra non emetteranno rantoli

ma versi

 

vorrei accanto i ragazzi

il mulo nella stalla

i pulcini sotto il letto

le viole nel bicchiere

 

ritornerò nei sogni

nei desideri delle madri

nella passione degli amanti

nelle nubi del mattino

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Uno scatto durante la presentazione del volume a Roma il 6 Aprile 2019.

Nel microcosmo di questi componimenti, il posto principale per coglierne il significato spetta al destinatario. Che l’ultima parola sul senso di una frase spetti a chi la legge o a chi la ascolta, è una tesi ormai accettata da gran parte della linguistica moderna. Fra i tanti, lo ha spiegato il semiologo Jorge Luis Prieto, uno dei miei maestri: la comprensione di noi interlocutori sarà “buona” o “cattiva”, vale a dire, potremo aver compreso o meno una poetica del genere.

Ebbene, l’atteggiamento poetico di Anna di fronte a un simile stato di cose prevede innanzitutto di fissare l’obiettivo del processo concepito per divulgare i versi, rivelandosi in grado (secondo una Weltanschauung personalissima) di stabilirne lo scopo.

E lo strumento per raggiungere un tale obiettivo, pur nella sua radice dialettica, consiste nel proiettare un insieme referenziale assai ampio, capace di accogliere una vasta gamma di opinioni o interpretazioni.

Ad esempio, nelle strofe de La casa di pietra, ascoltate in apertura, suppongo si possa, da stranieri, in una calda estate, cercare un riparo in versi dalla calura dell’afa: l’autrice intende sgombrare lo sguardo dalle nebbie – ovvero dalle possibili interpretazioni devianti del testo – auspicando di andare al di là di ricordi ininfluenti, illusori.

Introduco ora alcuni versi celebri di Emily Dickinson, scritti nel 1873. Sono contenuti all’interno di una lettera, e originariamente pubblicati in una raccolta epistolare. Chiedo ad Anna di leggerli lei stessa, perché introducono un altro aspetto della sua poetica:  

 

There is no Frigate like a Book

To take us Lands away

Nor any Coursers like a Page

Of prancing Poetry

This Traverse may the poorest take

Without oppress of Toll

How frugal is the Chariot

That bears the Human Soul.

 

Non c’è Vascello che eguagli un Libro

Per portarci in Terre lontane

Né Corsieri che eguaglino una Pagina

Di scalpitante Poesia

È un Viaggio che anche il più povero può fare

Senza paura di Pedaggio

Tanto frugale è il Carro

Che porta l’Anima dell’Uomo

 

A lungo ha viaggiato la Santoliquido, quanto i suoi libri, tradotti in oltre venti lingue, conducendo un impegno operativo di storiografia letteraria o di letteratura storica orientato verso una natura e una società progressive.

E tuttavia, secondo quanto ripeteva il maestro della poetica-critica Walter Binni, non è opportuno valutare i poeti «come un dopo almeno ideale rispetto a strutture e tendenze di loro non bisognose», poiché la loro forza esegetica risulta originale «e di sollecitazione di moti spesso oscuri e fermentati di una situazione storica, sociale, politica, culturale».

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Il critico letterario Cinzia Baldazzi assieme alla poetessa Anna Santoliquido durante la presentazione del suo volume tenutasi a Roma il 6 aprile 2019.

La poetessa di Forenza continua a viaggiare con la sua ispirazione letteraria imparando a illuminare luoghi della sensibilità, dell’anima. Nel brano La sposa agreste, in una raccolta pubblicata a Lubiana nel 2011, dalle parole di una giovane rimasta in patria ad attendere il marito emigrato negli Stati Uniti, apprendiamo:

 

Credeva che il firmamento si sfogliasse

invece lanciava fiamme

l’anima sull’incudine

i cavalli a briglie sciolte.

 

Vorrei ora citare lo studioso canadese Northrop Frye nel celebre lavoro Agghiacciante simmetria, dedicato a William Blake. Lo ricorderete, Blake è stato l’illustratore del Paradise Lost di John Milton: lo ricordo perché Una vita in versi contiene opere pittoriche ispirate proprio all’autrice. Dunque, Frye scriveva: “Coloro per i quali soggetto e oggetto, esistenza e percezione, attività e pensiero sono tutte parti di un’antitesi gigantesca, penseranno naturalmente che l’uomo sia diviso tra una volontà egocentrica e una ragione che stabilisce contatti con il non-Io”.

Con Anna Santoliquido, di sicuro noi donne, insieme agli uomini, non lo crediamo e, per dimostrarlo, giriamo il mondo per confrontarci con noi stessi, con gli altri.

Questa poesia è dedicata a Ernest Hemingway:

 

sono poeta

anche quando la lacrima si cristallizza

la nuvola si rovescia

il pescecane mi azzanna

 

nel mare dei sogni

gli squali fendono l’onda

il pescatore si accanisce

con le mani sanguinanti

 

getto l’amo sul foglio

mi acquatto nella barca

respiro a stento

il sangue tinge l’acqua

 

sono poeta

a Belgrado e a Zagabria

sotto il sole di Puglia

e nel covo dei briganti

 

un ragazzo vigila il mio sonno

con l’impetuosità dei vent’anni

la condanna del consumismo

e il profumo della pelle

 

sono poeta

anche quando le alghe mi ammorbano

l’aria è stagnante

e il treno mi sveglia

 

 

come Santiago

porto a riva la carcassa

forse pentita

di essermi spinta troppo al largo

 

la pesca nell’oceano

ha svelato le voragini

acuito la sete

e scolpito la solitudine

 

Il brano ha per titolo Sono poeta, ed è tratto da una raccolta edita in Serbia nel 2007.   

Al pari di molti artisti, anche Anna ha sviluppato un’ipotesi di risposta intorno al significato della vita nostra e degli altri. Emerge in questa poetica – ieri, oggi, chissà nel futuro – uno spiraglio di felicità, frutto del sapere non il perché di tutte le cose, ma il perché di tutte le cose come appaiono. La base di una simile convinzione è, ad esempio, nel Sensismo di leopardiana memoria: le reazioni emotive, con il bagaglio ideale, sono basate – nel soggettivismo lirico – su dati ben definiti, sensoriali, concreti, immediati, matrice di un contesto naturale, personalizzato in parallelo.

È dunque il caso di chiedersi, con Anna, dove – lontano nel mondo – si possa costruire un nostro nido, collocati però in un transfert con figli sempre cresciuti, un tempo trascorso e, dopo aver riposato pochi istanti, con l’eventualità di continuare il cammino, di riprendere il lavoro. Per ognuno: su differenti latitudini, per ogni popolo o civiltà, in qualsiasi religione.

CINZIA BALDAZZI

 

L’autrice del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere a seguito di riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.

Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Grazia Deledda” – Morano Calabro Città d’Arte – VII edizione

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PREMIO INTERNAZIONALE DI LETTERATURA DI POESIA E LETTERATURA “GRAZIA DELEDDA”

MORANO CALABRO CITTA´ D´ARTE – VII EDIZIONE

 

ART. 1 – SEZIONI

Il concorso è aperto a tutti gli autori e si articola in cinque sezioni:

1) SEZIONE A: poesia inedita in lingua italiana a tema libero;

2) SEZIONE B: silloge inedita di poesia a tema libero;

3) SEZIONE C: poesia in vernacolo a tema libero;

4) SEZIONE D: libro edito di poesia;

5) SEZIONE E: racconto breve a tema libero.

 

ART. 2 – CARATTERISTICHE DELLE OPERE E CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

Possono partecipare al concorso autori  di tutto il mondo. Le opere non in lingua italiana dovranno avere relativa traduzione.

 

SEZIONE A – Ogni autore può inviare una o due poesie, mai premiate ai primi tre posti di altri concorsi. Euro 15,00 (due poesie euro 20,00).

SEZIONE B -Silloge inedita (massimo 40 poesie), euro 20,00.

SEZIONE C – ogni autore può inviare una o due poesie, mai premiate ai primi tre posti di altri concorsi. È obbligatorio allegare una traduzione in italiano. Euro 15,00 (due poesie euro 20,00).

SEZIONE D – ogni autore può inviare un libro edito di poesia in due copie, provvisto di codice ISBN (Euro 20,00).

SEZIONE E-  ogni autore può mandare un breve racconto inedito di massimo 5 fogli word, carattere 12 (Euro 15,00).

Per valutazione critica di manoscritti di poesia, non ancora editi, contattare il numero indicato sul bando.

La quota di partecipazione dovrà essere inserita in una busta più piccola insieme ai dati richiesti o essere pagata tramite:

  • Postepay al numero: 4023600959040686, codice fiscale: DRSMRA53P06F708B, causale: Premio Morano Nome+Cognome partecipante;
  • Paypal all’indirizzo mail asscultorion@gmail.com, causale: Premio Morano Nome+Cognome partecipante.

 

ART. 3 – SPEDIZIONE

 Le opere delle sezioni A, C, E potranno essere inviate tramite mail, in formato word, all’indirizzo asscultorion@gmail.com, allegando i propri dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed e-mail), una breve dichiarazione di paternità delle opere, liberatoria utilizzo dati personali ai fini di divulgazione del risultato e la ricevuta dell’avvenuto pagamento del contributo di partecipazione. Le opere possono essere anche inviate tramite Piego libri raccomandato all’indirizzo sottostante.

Le opere delle sezioni B e D dovranno essere spedite in 2 copie in forma cartacea tramite Piego libri raccomandato all’indirizzo sottostante, allegando una scheda con i propri dati personali (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed e-mail), una breve dichiarazione di paternità delle opere, liberatoria utilizzo dati personali ai fini di divulgazione del risultato e ricevuta del pagamento della quota, oppure può inserire nel piego libri raccomandato una busta più piccola, con relativa quota in contanti (sigillare con nastro trasparente):

 

Premio Internazionale di Poesia “Grazia Deledda”

c/o MyCoffee, P.zza Giovanni XXIII

 87016 Morano Calabro (CS)

 

 Spedire entro e non oltre il 31 luglio 2019.

Per informazioni e chiarimenti, rivolgersi al numero 351 547 6055, della segreteria del Premio.

 

ART. 4 – PREMI 

  • Trofei per i primi classificati;
  • Targhe secondi e terzi classificati;
  • Oltre al podio, saranno conferiti diplomi d’onore per la qualità delle opere.

Saranno inoltre assegnati:

  • Premio della Critica;
  • Premio Euterpe (in collaborazione con l’Associazione Culturale Euterpe);
  • Premio Progetto Alfa (in collaborazione con l’Associazione Progetto Alfa);
  • Premi speciali di varia importanza.

 

ART. 5 – GIURIA

 La giuria è composta da:

Mario De Rosa (Presidente e organizzatore)

Luciano Monti  (Vicepresidente, Professore Luiss)

Trento Vacca  (Ingegnere e scrittore)

Gerardo Melchionda (Docente, poeta e scrittore)

Alessandra Cerminara (Docente di Lettere Classiche)

Vanni Camurri ( Scrittore)

Massimiliano Zaino (Filosofo, Poeta)

Antonello Sollai (Poeta)

Stefano Baldinu (Poeta e scrittore)

 

ART. 6 – RISULTATI E CERIMONIA DI PREMIAZIONE

I risultati saranno resi noti su concorsiletterari.it, sui siti web e i social network dedicati al Premio e sui media. I vincitori saranno avvisati personalmente.

Luogo e data della cerimonia di premiazione da stabilire.

I vincitori dei primi premi dovranno essere presenti alla cerimonia di premiazione, pena la decadenza del premio. I vincitori dei restanti premi, se impossibilitati a presenziare, potranno richiedere l’invio di targa dietro il pagamento delle spese di spedizione. I diplomi d’onore degli assenti saranno inviati via mail. Se impossibilitati, si consiglia di delegare per iscritto altra persona. Comunicare con almeno dieci giorni di anticipo la presenza alla cerimonia.

 

Ogni partecipante accetta il regolamento in ogni suo punto, il giudizio della giuria è insindacabile.

 

Il Presidente                                   

Mario De Rosa

 

Esce “Vivo!!!”, la nuova raccolta poetica di Stefano Labbia

E’ appena uscito il primo volume della Tempra Edizioni di Ariano Irpino (Avellino) diretta da Marianna Iannarone, “Vivo!!!” di Stefano Labbia. L’autore ritorna sulla scena letteraria con una terza silloge poetica per definire il mistero dell’esistenza come continuo viaggio tra le esperienze attraverso la riscoperta di sé e dell’amore. La raccolta si caratterizza per la ferocia ed il candore straziante dei suoi versi. Nasconde già nel titolo il mistero dell’esistenza come continuo viaggio tra le esperienze e, s’inserisce nel vortice suggestivo delle emozioni attraverso la scoperta dei sentimenti tra cui quello d’amare, con riferimento a figure femminili divenute muse ispiratrici per il poeta.

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Al via la gara poetica itinerante con giuria popolare “Ver Sacrum” che farà tappa nelle maggiori città marchigiane. La prima il 5 maggio a San Benedetto: come partecipare

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L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi è lieta di far conoscere un suo inedito progetto nato ed elaborato nei mesi scorsi denominato “Ver Sacrum – Gara poetica itinerante nelle antiche terre picene”. Si tratta di un inedito campionato di poesia orale dove i vincitori verranno decretati nel corso dei singoli appuntamenti da una commissione di giuria popolare secondo un sistema di valutazione interessante e curioso al contempo. L’idea del progetto nasce dalla volontà di ampliare l’offerta poetica nella nostra Regione mediante un format nuovo, che si avvicina al poetry slam (dal quale prende alcune delle caratteristiche, rivoluzionandone altre, aggiungendone molte) ed è affine anche al recital poetico, con l’intenzione di creare un campo di scambio culturale, di esperienze individuali in un clima lontano dall’accademismo e più democratico. I poeti potranno esibirsi declamando anche poesie in lingue straniere e in dialetto, potranno essere accompagnati, durante la loro esibizione, da musica, canto o danza, in un interscambio continuo e multidisciplinare tra arti. Il primo appuntamento di questa “gara poetica” che viaggerà da maggio a dicembre in vari luoghi della Regione (San Benedetto, Urbino, Fermo, Macerata, Senigallia, Pesaro, Jesi) si terrà domenica 5 maggio alle ore 17 presso la Sala della Poesia di Palazzo Bice Piacentini a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Per poter partecipare all’evento – ad iscrizione gratuita – è necessario inviare la propria candidatura (scheda di partecipazione e opere che verranno lette) a mezzo mail entro il 28 aprile 2019 a ass.culturale.euterpe@gmail.com

 

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Il progetto “Ver Sacrum”, di ideazione dell’Associazione Culturale Euterpe si terrà con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, delle Province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno e dei Comuni di Pesaro, Urbino, Senigallia, Macerata, Fermo, San Benedetto del Tronto.

Ogni incontro, strutturato in più manches e stabilito da regole indicate precisamente nel Regolamento (come pure i diversi sistemi di valutazione per ciascuna manches), decreterà un vincitore che riceverà la targa ufficiale di premiazione. Tutti i vincitori degli incontri si sfideranno poi nella finale del campionato che si terrà nel mese di dicembre a Jesi.

Il regolamento dell’intera Gara poetica è consultabile cliccando qui.

https://drive.google.com/file/d/1lICJ-5d5ru6LOtqPu8fnLinNHzk_uPtD/view

 

INFO

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Federico García Lorca: la sua poesia e la sua vita. Due incontri in Liguria con Lorenzo Spurio (Genova 13/04 e La Spezia 14/04)

Due incontri poetici con il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio che approfondiranno il vasto e impareggiabile percorso umano e letterario di Federico García Lorca avranno luogo nel secondo fine settimana di aprile in Liguria.

Il primo di essi vedrà Lorenzo Spurio presentare il suo ultimo libro di poesia “Pareidolia” (The Writer Edizioni, Cosenza, 2018 – con prefazione della poetessa Michela Zanarella) presso la Stanza della Poesia di Genova (Piazza Giacomo Matteotti n°70) il 13 aprile alle ore 17:45. La presentazione sarà condotta dalla poetessa e critico letterario Rosa Elisa Giangoia, Durante l´incontro si terrà una “Conversazione su Federico García Lorca”, tesa a indagare alcuni degli aspetti meno noti e più curiosi del percorso umano e letterario del poeta spagnolo, tra i quali la sua permanenza newyorchese nel 1929 e le sue opere surrealiste.

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Il giorno successivo, domenica 13 aprile a La Spezia, presso Il Poggio Ortobar (Scalinata San Giorgio n°5) alle ore 16:30, presentato dal poeta Francesco Salvini, Spurio parlerà del suo precedente libro, “Tra gli aranci e la menta. Recitativo per l´assenza di Federico García Lorca” (PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2016 – con prefazione del poeta e critico letterario Nazario Pardini), pubblicato nell´amara ricorrenza degli ottanta anni dalla morte del poeta granadino (vincitore di vari premi nazionali tra i quali “L´Astrolabio” di Pisa). La plaquette affronta il tema della morte, dell´assenza del corpo e della forza espressiva della poetica umana e dell´impegno civico di uno dei più grandi poeti al mondo. Le pagine sono impreziosite da alcune raffigurazioni a china del Maestro irpino Franco Carrarelli elaborate appositamente a partire dalle poesie di Spurio. Nella quarta di copertina del libro, a firma di Corrado Calabrò, si legge: “La silloge è al tempo stesso una rievocazione ed un’invocazione del poeta, con un fondo di accoramento che si scioglie nel colloquio con le piante e con la natura, in sintonia col sentire del poeta e in risonanza con i suoi versi”.

La serata darà modo di parlare e riflettere sull´esistenza travagliata e breve del “poeta tellurico”, valente drammaturgo e difensore dei diritti civili, con particolare attenzione al suo viaggio Oltreoceano compiuto nel 1929 che lo portò prima a New York e poi a Cuba. A novanta anni esatti da questa esperienza assai importante per García Lorca, Spurio racconterà alcuni degli episodi che caratterizzarono quella fase della sua vita, le sue amicizie, la sua vena più incline all´avanguardismo e alla sperimentazione e le nuove opere che lì maturano, prima fra tutte “Poeta a New York” che sarà pubblicata postuma, nel 1940. Durante l´incontro alcuni poeti locali interverranno con loro letture di testi di Garcia Lorca.

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INFO EVENTO GENOVA 13-04-2019

Stanza della Poesia di Genova

stanzadellapoesia@gmail.com

 

INFO EVENTO LA SPEZIA 14-03-2019

Il Poggio Ortobar: – Evento FB

 

 

 

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