Svelati i premiati del Concorso “E’ un brusio la vita” (Omaggio a P.P. Pasolini)

COMUNICATO STAMPA

EMUI EuroMed University in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Pier Paolo Pasolini (Roma- Madrid)Le Ragunanze e l’Associazione Euterpe ha organizzato la prima edizione del concorso di poesia “E’ un brusio la vita” (omaggio a Pier Paolo Pasolini). La Giuria presieduta dal Prof. Roman Reyes e composta da Paloma Criado, Michela Zanarella, Lorenzo Spurio e Fiorella Cappelli, dopo attenta lettura dei materiali pervenuti per la silloge inedita ha assegnato:

1° premio a Dino Villatico (Roma)

2° premio ad Antonio Parente (Benevento)

3° premio parimerito ad Antje Stehn (Milano)

                                             Mario De Rosa (Cosenza)

Menzione d’onore: Laura La Sala, Diego Valero, Maria Pompea Carrabba, Sergio Melchiorre, Davide Rocco Colacrai e Giulia Maria Sidoti.

Il poeta Pier Paolo Pasolini al quale è dedicato il Premio

Il primo classificato si aggiudica pubblicazione della raccolta in ebook nella collana ‘Poesia sotto forma di dubbio’ con EuroMed Editions (fornito di codice ISBN) e sarà inserito nel sito della piattaforma interuniversitaria www.emui.eu. Inoltre riceverà una copia dell’antologia di autori vari ‘Pier Paolo Pasolini, il poeta civile delle borgate. A quarant’anni dalla sua morte’, a cura di Michela Zanarella e Lorenzo Spurio, PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino (FI), 2016, volume organizzato dalla Ass. Le Ragunanze di Roma e dalla Rivista di letteratura “Euterpe” con il Patrocinio Morale del Comune di Roma e del Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” di Casarsa della Delizia (PN). Gli altri autori premiati riceveranno attestato e video lettura di una delle poesie della raccolta inviata.

Al barese Matteo Bonsante il Premio “Alla Carriera” del Premio “L’arte in versi” 2020 – Premi in Memoria a Biagia Marniti e Simone Cattaneo

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, che bandisce e gestisce il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto dal poeta e critico letterario jesino Lorenzo Spurio, annualmente provvede a conferire, tra i Premi fuori sezione, dei Premi Speciali identificati come “Premi alla Memoria” e “Premi alla Carriera” ad altrettanti poeti la cui attività letteraria è risultata significativa, è stata antologizzata, ha permesso di costruire una critica attenta e fattiva attorno alla loro produzione e di cui l’Associazione intende – nel caso dei Premi alla Memoria – celebrarne il ricordo, anche grazie alla presenza fisica in sede di premiazione di un proprio familiare – e di riconoscerne il merito dinanzi alla comunità letteraria. Quest’anno la decisione – come ha svelato un comunicato stampa diffuso dall’Associazione Euterpe il 30 novembre u.s., i Premi Speciali “Alla Memoria” verranno attribuiti al poeta saronnese Simone Cattaneo (1974-2009) e alla poetessa pugliese Biagia Marniti (1921-2006). Precedenti Premi alla Memoria sono stati conferiti, tra gli altri, alla poetessa calabrese Giusi Verbaro, ai poeti pugliesi Salvatore Toma e Bruno Epifani, ai marchigiani Gian Mario Maulo e Novella Torregiani, ai siciliani Maria Ermegilda Fuxa, Maria Costa e Alessandro Miano, tra gli altri.

Simone Cattaneo

Simone Cattaneo (Saronno, Varese, 1974-2009), poeta sfrontato e dal linguaggio moderno, nella sua poetica si avverte lo spirito libero, ribelle e refrattario al canone convenzionale. Con la sua opera ha messo in luce tematiche d’importante contenuto che afferiscono non solo al disagio psico-emotivo e sociale ma anche alle condizioni spolianti, difficili e incerte del giovane inserito nella società d’oggi con le problematiche diffuse, da lui vissute in maniera ossessiva, del dilemma esistenziale che si coniuga alla crisi di valori e alla difficoltà di accoglimento in una società disattenta e frastagliata. Le sue poesie sono state accolte e pubblicate dalla rivista «Atelier» di Borgomanero. Pubblicò le opere Nome e soprannome (2001) e Made in Italy (2008). Sulla sua opera poetica hanno scritto vari critici tra cui Roberto Roversi, Roberto Carifi, Giuliano Ladolfi e, in tempi più recenti, Lorenzo Spurio, Davide Brullo, Giorgio Anelli. Sebbene la sua presenza e poetica rimasero per lo più inosservate durante la sua breve vita, dopo il suo decesso una serie di iniziative, tra cui la pubblicazione di quella che potremmo definire la sua “opera omnia” ovvero Peace & Love (2012) e un numero monografico di «Atelier» a lui dedicato (il n°67 di settembre 2012), hanno cercato d’imprimere un segno positivo nel cercare di ampliare il discorso critico, ed ermeneutico, attorno alla sua opera poetica. Sono andati in tal senso anche una serie di pubblicazioni di articoli su riviste e blog contemporanei, tra cui «Pangea» che gli ha dedicato, a più riprese, degli interventi ma anche un delicato saggio – più poetico, forse, che critico – di Giorgio Anelli dal titolo Di culto et orfico (2019).

Biagia Marniti

Biagia Marniti (Ruvo di Puglia, Bari, 1921 – Roma, 2006), pseudonimo dei Biagia Masulli, fu allieva di Giuseppe Ungaretti. A Roma frequentò l’università e si avvicinò al novero della intelligentia umanistica dell’epoca, prendendo a collaborare con riviste e rubriche della Rai. Giornalista, negli anni Cinquanta s’inserì professionalmente nell’universo per la quale rimane anche oggi maggiormente nota ovvero quello dell’archivistica. La sua carriera iniziò presso la Biblioteca di Sassari per essere poi trasferita alla Biblioteca “Angelica” di Roma. La poetica della Marniti è influenzata da Ungaretti e dalla stagione fosca dell’ermetismo, sebbene nel corso degli anni si notò una maturazione di temi e di stili. Per la poesia pubblicò le opere Nero amore rosso amore (1951); Più forte è la vita (1957); Giorni del mondo (1967); Il cerchio e la parola (1979); Sono terra che uomo ha scavato (1985); Il gomitolo di cera (1990); Racconto d’amore (1994); L’azzurra distanza (2000) e l’antologia Implacabili indovinelli 1941-2003 (2003). Si dedicò con particolare interesse e profitto anche alla critica letteraria. La poetessa morì a Roma nel 2006.

Dopo i precedenti premi a Donatella Bisutti, Dante Maffia, Anna Santoliquido e Márcia Theóphilo, in questa edizione del Premio l’organizzazione ha, inoltre, deciso di attribuire il Premio Speciale “Alla cultura” alla poetessa Francesca Luzzio e il Premio Speciale “Alla Carriera” al poeta Matteo Bonsante.

Francesca Luzzio

Francesca Luzzio (Montemaggiore Belsito, Palermo, 1950), ex insegnante di Latino e Italiano nei licei. Per la poesia ha pubblicato Cielo grigio (1994), Ripercussioni esistenziali (2005), Poesie come dialoghi (2008), L’agenda dell’amore – Una poesia al mese 2017 (2018) e Cerchi ascensionali (2018), per la prosa Liceali – L’insegnante va a scuola (2013) mentre per la saggistica La funzione del poeta nella letteratura del Novecento ed oltre (2012). Sue opere risultano presenti in vari atlanti letterari, enciclopedie, antologie, volumi collettivi, riviste (tra cui «Euterpe» di cui è redattrice, «Il Convivio», «Genesi», etc.), siti e blog. Socia dell’Accademia internazionale “Il Convivio” di Castiglione di Sicilia, dell’Accademia siciliana di cultura umanistica, e delle associazioni culturali “Carta e penna”, “Euterpe” e della Società Dante Alighieri, componente del Comitato scientifico del Parco letterario “G. G. Battaglia” di Aliminusa (PA), del Consiglio direttivo dell’Ottagono letterario (Ascol-Palermo) e di alcune giurie di premi letterari. Si sono interessati della sua produzione letteraria, tra gli altri, Dante Maffia, Lucio Zinna, Franca Alaimo, Giorgio Bàrberi Squarotti, Sandro Gros-Pietro, Giovanni Rescigno, Stefano Lanuzza, Lorenzo Spurio, Gian Ruggero Manzoni.

Matteo Bonsante

Matteo Bonsante (Polignano a Mare, Bari, 1935) dal 1976 vive a Bari. Nel capoluogo pugliese ha insegnato francese nella scuola secondaria superiore sino al pensionamento. Poeta e scrittore con varie pubblicazioni nel corso degli anni ha ottenuto critiche e commenti lusinghieri sulla sua attività da numerosi letterati tra i quali Giuseppe Conte, Milo De Angelis, Ettore Catalano, Mario Luzi, Vittorio Magrelli, Giorgio Bàrberi Squarotti, il filosofo Franco Toscani, Gio Ferri, Aglieco, Raffaele Urraro, Ennio Abate, il critico francese Jean-Pierre Jossua. Per la poesia ha pubblicato: Bilico (1986), Zìqqurat (1996), Sigizie (1998), Poesie 1954–2004, libro ricompilativo comprendente le precedenti raccolte e una sezione di “inediti” (2004), Iridescenze (2007), Dismisure (2010), Lapislazzuli (2011). Per la prosa ha pubblicato due romanzi brevi: Una Linea di Fuga (2001) e Sperduto (2003) mentre per il teatro: Caldarroste (1981), Dietro la Porta (1984) e Per solo Donna (2004).

La Commissione di Giuria di questa edizione del Premio (che contemplava ben dieci sezioni di partecipazione) è state presieduta dalla poetessa e scrittrice Michela Zanarella ed era composta da (in ordine alfabetico): Cinzia Baldazzi, Stefano Baldinu, Fabia Binci, Stefano Caranti, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Cinzia Demi, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Vincenzo Monfregola, Morena Oro, Alessandro Ramberti, Antonio Sacco, Rita Stanzione. Le deliberazioni relative alle decisioni della Commissione di Giuria per le opere partecipanti al premio verranno rese note a gennaio 2021; nel relativo verbale, in apposita sezione, saranno indicati anche tutti i Premi Speciali che sono stati attribuiti e la cui notizia di conferimento è stata anticipata da una nota dell’Associazione Culturale Euterpe del 30/11/2020.

Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, presieduto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, giunto nel 2020 alla sua nona edizione, è organizzato con il Patrocinio morale della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, della Provincia di Ancona e dei Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia con la collaborazione esterna e la partnership di varie associazioni culturali diffuse in alcune regioni italiane. Data l’attinenza e il prestigio dei Premi Speciali conferiti ad altrettanti poeti italiani che hanno impresso un segno decisivo nel panorama letterario nazionale, sono stati riconosciuti anche i patrocini morali dell’Università di Palermo e dell’Università “Aldo Moro” di Bari, dei Comuni di Saronno, Palermo e Ruvo di Puglia, delle Città Metropolitane di Bari e Palermo e della Provincia di Varese.

UFFICIO STAMPA

Associazione Culturale Euterpe

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

Al via la VI edizione del Premio “Il Parnaso” in memoria di Angelo La Vecchia

L’importante competizione letteraria , nella sua edizione 2021, viene lanciata nel giorno in cui Angelo La Vecchia avrebbe festeggiato cento anni

Il 29 settembre 2020 ricorre il centenario dalla nascita di Angelo La Vecchia. Ha rappresentato la cultura nella nostra terra per oltre 50 anni diventando una icona del teatro per la nostra città. Nonostante le opportunità che la vita gli ha presentato nel corso degli anni è rimasto fortemente ancorato alla sua famiglia e alla sua terra.

Il direttore artistico ha scelto questo giorno per lanciare la VI edizione del Concorso Internazionale di poesia “Il Parnaso – Premio Angelo La Vecchia”; “L’anno scorso doveva essere l’edizione del centenario ma gli eventi hanno impedito che si svolgesse la manifestazione conclusiva prevista a marzo 2020” ci dice amareggiato il prof. Calogero La Vecchiasperiamo che questa sesta edizione si svolga in un contesto più sereno”. Le premesse ci sono tutte. Il Concorso si compone di diverse sezioni tre delle quali realizzate con paesi stranieri: Daghestan, Crimea e Macedonia. Quest’anno sarà proposta anche la II edizione del concorso per le scuole del primo ciclo “La Poesia è la mia Lingua” che nella scorsa edizione ha visto la partecipazione di tre scuole straniere e diversi istituti italiani.  Riproposta anche la sezione dedicata alla poesia Sperimentale destrutturalista.

Ringrazio l’associazione Culturale Athena che anche quest’anno sarà al mio fianco nella organizzazione del Concorso e della manifestazione finale” – ci dice il prof. Calogero La Vecchia – “e ringrazio tutti coloro che mi incoraggiano in questa bellissima ma faticosa avventura. Devo molto al conforto morale e spirituale del prof. Gaetano Augello che, in qualità di viaggiatore piazzista del Parnaso Canicattinese, mi tiene costantemente in contatto con gli Immortali del Parnaso”.

Anche quest’anno ci sarà il patrocinio del Ministero della Cultura Italiano, del Ministero della Cultura del Daghestan e del Comune di Canicattì che è stato sempre presente al Concorso.

Quest’anno ci saranno delle novità che verranno comunicate in seguito. “Speriamo di fare una conferenza stampa con alcuni dettagli e alcune importanti novità” conclude il prof. Calogero.

Regolamento alla pagina http://concorsoparnaso.weebly.com/regolamento-202021.html .

Si potrà partecipare inviando le poesie fino alla data del 15 dicembre 2020 utilizzando la pagina facebook del concorso: www.facebook.com/concorsoparnaso o l’email concorsoparnaso@gmail.com.

Premio “Il Poeta Ebbro” 2020 – Edizione Romana

Il Premio “Il Poeta Ebbro”, pregevole creazione della nota poetessa romana Anna Manna Clementi, si svolge in due tappe in due diverse città e con diverse Commissioni di Giuria. A Spoleto, infatti, nella verdeggiante Umbria, si è appena conclusa quella che può essere considerata la prima tappa con i premi speciali che sono stati attribuiti a eminenti personalità della cultura nazionale lo scorso 29 agosto nella sontuosa sede dell’Hotel dei Duchi[1]. L’evento, che ha avuto un copioso risultato in termini di pubblico, critica e attenzione mediatica, è stato permesso anche all’importante connubio formatosi con il “Festival dei due Mondi”, appuntamento immancabile del piccolo centro umbro.

Ci si prepara ora per la seconda tappa di questo importante Premio che avrà luogo nella Capitale e che vedrà la consegna di importanti superpremi, tuttavia la data rimane ancora da scegliere e l’individuazione della stessa rimane sospesa per le note condizioni sanitarie dettate dal Coronavirus.

Ci si augura – è questa la vera volontà della frizzante organizzatrice – che la cerimonia di premiazione sia, oltre che un momento per attribuire premi a chi, con merito si è distinto nei vari campi, ma anche per gettare l’avvio di un periodo che si auspica più sereno per tutti, libero da preoccupazioni che limitano comportamenti che potrebbero favorire il diffondersi del virus.

Le nuove giurie del Premio, volutamente distinte per le due diverse “tappe”, hanno lavorato secondo lo schema organizzato con vivace fantasia dalla fondatrice la scrittrice e poetessa romana Anna Manna Clementi. Per la sezione letteraria il presidente di giuria è il poeta di fama internazionale, ex giurista Corrado Calabrò. Si è decretato, quale vincitore dell’edizione 2020 de “Il Poeta Ebbro” il poeta abruzzese (da sempre attivo nella Capitale) Renato Minore, scrittore di successo, giornalista di chiara fama e di riconosciuto impegno.

In tale contesto è stato attribuito un premio anche alla poetessa Jole Chessa Olivares che ha appena pubblicato la traduzione in portoghese del suo libro di poesie Nel finito…mai finito edito da Nemapress, volume risultato già premiato all’esordio del Premio “Il Poeta ebbro” a Palazzo Sora, sede del Sindacato Libero Scrittori Italiani.

La vulcanica Anna Manna Clementi, ideatrice e fondatrice del Premio “Il Poeta Ebbro”

Per quanto attiene, invece, alla sezione della letteratura e arti figurative è stato incaricato di presiedere la giuria il dott. Franco Leone. Premiati sono risultati Silvana Lazzarino e, per la sezione “Dal Lazio con poesia” Rosa Giordano. Per quanto attiene, invece, alla sezione fotografia la Presidente Manna Clementi ha osservato che i nominativi dei vincitori saranno resi noti al momento della cerimonia ufficiale.

“La caratteristica del Premio, che individua i vincitori a insindacabile giudizio della Giuria, consiste nel premiare la persona non tanto per una sua opera, ma soprattutto per il suo impegno globale che spesso si manifesta nel lavoro di una vita intera, nell’abbraccio che a volte accompagna la professione e i giorni della vita in una simbiosi che determina ed individua l’Artista degno di questo nome” ha rivelato la Presidente Manna a sostegno delle motivazioni che hanno dettato la nascita del Premio e la sua naturale prosecuzione – con vivo successo e partecipazione – nel corso degli anni.

Il presente testo è stato adattato, rivisto e implementato dal sottoscritto, curatore di Blog Letteratura e Cultura, in data 26/09/2020 a partire dal comunicato stampa ufficiale a firma di Anna Manna Clementi, ideatrice e presidente del Premio “Il Poeta Ebbro”.


[1] Per un approfondimento, rimando al mio articolo precedente apparso sempre su “Blog Letteratura e Cultura” il 02/09/2020 e disponibile a questo link: https://blogletteratura.com/2020/09/02/allhotel-dei-duchi-di-spoleto-e-andato-in-scena-il-premio-il-poeta-ebbro-importante-incontro-culturale-firmato-anna-manna/

All’hotel dei Duchi di Spoleto è andato in scena il Premio “Il Poeta Ebbro”, importante incontro culturale firmato Anna Manna

Nella sontuosa cornice dell’Hotel dei Duchi a Spoleto, sabato 29 agosto 2020, alle ore 16:30, si è svolta la cerimonia premiativa del celebre Premio Letterario “Il Poeta Ebbro”, fondato dalla nota poetessa e scrittrice romana Anna Manna. Giunto alla sua terza edizione, il Premio ha brillato per i contenuti e i messaggi veicolati dai prestigiosi personaggi che hanno preso parte, sia in qualità di vincitori-premiati che di membri della Commissione di Giuria.

La conduzione, vivace ma misurata come nell’anima connaturata della versatile fondatrice, ha permesso il piacevole svolgimento della serata dell’importante concorso nazionale che, tra i motivi di pregio che vanno risaltati, va sicuramente citato il forte messaggio volto al dialogo e al confronto culturale.

Il Premio, che avrà la sua conclusione nell’edizione autunnale a Roma, ha puntato soprattutto sulla nuova sezione letteraria che ha portato a Spoleto nomi prestigiosi. La Giuria della nuova sezione letteraria vedeva una composizione di intellettuali aquilani: il poeta, scrittore e giornalista Mario Narducci, nel suo ruolo di Presidente di Giuria, Liliana Biondi, scrittrice e donna di cultura di grande spessore e significative iniziative culturali che trattano la figura femminile nel mondo dell’espressione letteraria, Goffredo Palmerini, scrittore e giornalista noto a livello internazionale e la poetessa Clara Di Stefano.

Mario Narducci ha salutato all’Hotel dei Duchi le scelte della Giuria attraverso premiati di grande significato e di rilevanza nel mondo della cultura. Personaggio dell’anno è stata proclamata la studiosa, giornalista e sociologa Tiziana Grassi che ha donato ai presenti un discorso di grande impatto, sulla scia dei suoi studi e delle sue pubblicazioni che mirano all’analisi dei fenomeni migratori in una visione mai faziosa, al di sopra di ogni strumentalizzazione. Discorso di pace, invito alla consapevolezza e alla maturità nell’analisi dei fenomeni sociali.

Momento centrale dell’evento è stato l’intervento dell’Ambasciatore S.E. Gaetano Cortese al quale è stato conferito il Premio Speciale per la Cultura con la seguente motivazione: “Per essere fondatore e curatore, dal 2000 ad oggi, della Collana di libri dell’Editore Carlo Colombo dedicata alla valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico delle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero”.

Al Prof. Giuseppe Nicolò Brancato, invece, è andato l’ambito riconoscimento denominato Premio Leonardo, conferito per il suo libro sulle favole di Leonardo, vero gioiello di cultura, che testimoniano il suo grande e pregevole impegno di epigrafista.

La sezione poesia ha visto come composizione: Eugenia Serafini (Presidente), Anna Manna, Sandro Costanzi e Alessandro Clementi; ha deliberato di assegnare Premi Speciali fuori concorso agli artisti che negli anni si sono ispirati, o hanno dedicato le loro opere, alle poesie d’amore della poetessa Anna Manna, fondatrice del Premio “Il Poeta ebbro”. Le poesie cui sono state ispirate le opere artistiche sono pubblicate nel volume Ebbrezze d’amore, dolcezze e furori, di Anna Manna, Nemapress Edizioni, 2019. 

A Spoleto è stata premiata Giovanna Gubbiotti per il suo quadro “Partire da Roma”, ispirato da una delle poesie di Anna Manna dedicate a Roma. Un riconoscimento speciale è andato alla pittrice Eugenia Serafini, per una sua espressione pittorica legata alla città di Spoleto: ha dipinto la pergamene della poesia di Anna Manna “A Spoleto l’Oceano” che, lo scorso anno, alla Galleria Poli d’Arte, è stata consegnata ufficialmente alla direttrice amministrativa del Festival Maria Teresa Bettarini.

Ancora, a Roberta Bizzarri è andato il Premio “Dall’Umbria con amore”. Questa nuova sezione intende portare a visibilità internazionale un artista del territorio che ha conservato caratteristiche espressive di tradizioni antiche. Roberta Bizzarri, pittrice umbra di notevole talento, conserva e propone catatteristiche espressive della tradizione umbra.

Il premiato per la sezione fotografia è stato Mario Giannini, che ha firmato la copertina del libro di Anna Manna Ebbrezze d’amore dolcezze e furori.

IN FOTO : Goffredo Palmerini, Liliana Biondi, Nicolò Giuseppe Brancato,Anna Manna , Eugenia Serafini, Mario Narducci (Foto di Mario Giannini)

Sull’importante incontro letterario che si è tenuto nella città umbra risultano importanti e rivelatrici alcune considerazioni, a caldo, dell’anima di questa manifestazione, la poliedrica e attivissima Anna Manna che, oltre a ringraziare i vari intervenuti, ha osservato che “dopo tanta distanza da abbracci, sorrisi, strette di mano, progetti e speranze… ritrovare il calore e l’applauso è stato commovente. […] Da troppo tempo eravamo digiuni di poesia dal vivo. Con grazia, nostalgia, ironia, la tenerezza ci ha preso per mano e ci ha donato di nuovo l’ebrezza”.

Il presente testo è stato adattato e implementato dal sottoscritto, curatore di Blog Letteratura e Cultura, in data 02/09/2020 a partire dal comunicato stampa ufficiale a firma di Alessandro Clementi, Responsabile della comunicazione del Premio “Il Poeta Ebbro”.

Concorso di Poesia “E’ un brusio la vita” – omaggio a Pier Paolo Pasolini

BANDO DI PARTECIPAZIONE

EMUI EuroMed University in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche Pier Paolo Pasolini (Roma- Madrid), Le Ragunanze e l’Associazione Euterpe organizza il concorso di poesia “E’ un brusio la vita”.

Art. 1 – La partecipazione è gratuita.

Art. 2 – È possibile partecipare con una raccolta di poesie inedite a tema libero (min. 10 – max. 40). Sono gradite poesie di impegno civile, con riferimento alle opere di Pier Paolo Pasolini.

Articolo 3 – Per partecipare al concorso è necessario inviare alla mail international@emui.eu la propria opera poetica in formato Word indicando nel corpo della stessa nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza completo (Via, città, cap.), telefono fisso e cellulare, indirizzo mail e le seguenti dichiarazioni:

  • Dichiaro di essere l’unico autore delle opere e di detenere i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento il trattamento dei miei dati personali secondo la normativa vigente nel nostro Paese (D. Lgs 196/2003 e GDPR)

Articolo 5 – I materiali dovranno essere inviati entro e non oltre il 30-11-2020

Art.6 – Le opere verranno lette e giudicate da una Commissione composta da personalità del mondo della cultura nazionali e internazionali.

Art. 7 – Il primo classificato si aggiudicherà la pubblicazione della raccolta in formato ebook nella collana ‘Poesia sotto forma di dubbio’ con EuroMed Editions (fornito di codice ISBN) e sarà inserito nel sito della piattaforma interuniversitaria www.emui.eu. Inoltre riceverà una copia dell’antologia di autori vari ‘Pier Paolo Pasolini, il poeta civile delle borgate. A quarant’anni dalla sua morte’, a cura di Michela Zanarella e Lorenzo Spurio, PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino (FI), 2016, volume organizzato dalla Ass. Le Ragunanze di Roma e dalla Rivista di letteratura “Euterpe” con il Patrocinio Morale del Comune di Roma e del Centro Studi “Pier Paolo Pasolini” di Casarsa della Delizia (PN). Gli altri autori premiati riceveranno attestato di merito e video lettura di una delle poesie incluse nella raccolta.

Art. 8 – Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria che li utilizzerà per fini inerenti al concorso in oggetto.

Per maggiori informazioni scrivere a: international@emui.eu e consultare il sito www.emui.eu

V Concorso Letterario “La pelle non dimentica” (scadenza 31/12/2020)

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BANDO DI CONCORSO

Art. 1 – PROMOTORI – Le Mezzelane Casa Editrice in collaborazione con l’associazione Artemisia di Firenze e l’associazione culturale Euterpe di Jesi indicono il IV concorso “La pelle non dimentica” per sensibilizzare la popolazione verso un problema che affligge i nostri giorni: la violenza sulle donne, lo stupro e il femminicidio.

Art. 2 – PARTECIPANTI – Il concorso è aperto a tutti i soggetti che abbiano compiuto i 18 anni d’età

Art. 3 – QUOTA D’ISCRIZIONE – La partecipazione al concorso è gratuita.

Art. 4 – ELABORATI – I partecipanti potranno presentare un elaborato di loro produzione, scritto in lingua italiana e rigorosamente inedito, seguendo le regole delle categorie contenute nell’articolo 4 bis.

Art. 4 bis – CATEGORIE – Gli elaborati, che avranno come argomento principale la violenza sulle donne, potranno essere basati sia su una storia vera sia inventata; potranno anche essere presentati elaborati a tema libero.

  1. A) Poesie inedite a tema libero: dovranno essere 5 (cinque) poesie scritte con carattere Times New Roman corpo 12, ogni poesia non dovrà superare i 30 versi.
  2. B) Poesie inedite a tema violenza di genere: dovranno essere 5 (cinque) poesie scritte con carattere Times New Roman corpo 12, ogni poesia non dovrà superare i 30 versi.
  3. C) Racconto a tema libero inedito: dovrà essere compreso tra le 15.000 e le 18.000 battute (max 10 cartelle editoriali), compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  4. D) Racconto a tema violenza di genere inedito: dovrà essere compreso tra le 15.000 e le 18.000 battute (max 10 cartelle editoriali), compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  5. E) Silloge poetica inedita: la silloge dovrà essere inedita, scritta con carattere Times New Roman corpo 12
  6. F) Silloge poetica edita: la silloge dovrà essere inviata in formato pdf, completa di copertina in jpg alta risoluzione, e in 2 (due) copie che verranno donate alla biblioteca di Santa Maria Nuova e alla Biblioteca della città che ospiterà la premiazione: le copie in formato cartaceo dovranno pervenire a Le Mezzelane Casa Editrice, Via W. Tobagi 4/h, 60030 Santa Maria Nuova e dovranno contenere un foglio con i dati dell’autore e la liberatoria che potete scaricare sul sito al seguente indirizzo web https://concorsi.lemezzelane.eu/liberatoria
  7. G) Romanzo inedito a tema violenza di genere: la lunghezza del romanzo dovrà essere compreso tra le 150.000 e le 200.000 battute compresi gli spazi, scritto con carattere Times New Roman corpo 12
  8. H) Romanzo edito a tema violenza di genere: il romanzo dovrà essere inviato in formato pdf. completo di copertina in jpg alta risoluzione, e in 2 (due) copie che verranno donate alla biblioteca di Santa Maria Nuova e alla Biblioteca della città che ospiterà la premiazione: le copie in formato cartaceo dovranno pervenire a Le Mezzelane Casa Editrice, Via W. Tobagi 4/h, 60030 Santa Maria Nuova e dovranno contenere un foglio con i dati dell’autore e la liberatoria che potete scaricare sul sito al seguente indirizzo web https://concorsi.lemezzelane.eu/liberatoria

Art. 5 – MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE – Il testi delle sezioni A/B/C/D/E/G dell’articolo 4/bis dovranno essere prodotti in forma anonima su file word in formato *.doc o *.docx o odt. Ogni partecipante potrà inviare un elaborato per una o più categorie tra quelle proposte dagli organizzatori. Ogni partecipante dovrà attenersi alle specifiche richieste, ovvero la lunghezza del racconto, il numero e la lunghezza delle poesie, il formato richiesto. Nel file non dovrà esser scritto alcun nome. Nella mail dovrà essere allegata la liberatoria compilata (che trovate https://concorsi.lemezzelane.eu/liberatoria) con i propri dati, messa a disposizione in formato scaricabile dall’organizzatore. Tutti gli altri elaborati dovranno essere prodotti seguendo le indicazioni date in ogni categoria. Gli elaborati pervenuti in maniera diversa da quello indicato verranno immediatamente scartati.

Art. 6 – SCADENZA – L’elaborato dovrà essere spedito tramite mail al seguente indirizzo: concorsi@concorsi.lemezzelane.eu entro e non oltre le ore 23.59 del giorno 31 dicembre 2020. I testi pervenuti successivamente non verranno presi in considerazione. In oggetto dovrà essere specificato “concorso La pelle non dimentica” e la sezione alla quale si partecipa.

Art. 7 – VALUTAZIONE – Tutti i lavori (tranne le sillogi e i romanzi editi) saranno inviati in forma anonima a una giuria designata dagli organizzatori. La giuria determinerà una classifica basandosi sulla propria sensibilità artistica e umana, in considerazione della qualità dello scritto, dei valori dei contenuti, della forma espositiva, delle emozioni suscitate, delle immagini e delle riprese video. Il giudizio della giuria sarà inappellabile ed insindacabile. I vincitori saranno informati secondo le modalità indicate da ciascun partecipante nel modulo di partecipazione.

Art. 8 – PREMIAZIONE – I primi venti delle sezioni A/B/C/D verranno inseriti in una antologia a cura di Le Mezzelane casa editrice. I primi tre autori di ogni sezione verranno premiati con una proposta editoriale della casa editrice Le Mezzelane, con un diploma con la menzione della giuria, con una copia dell’antologia e altri premi messi in palio a cura dell’organizzatore. La proclamazione dei vincitori e la consegna dei premi avranno luogo nel mese di aprile 2021 in una località della riviera adriatica che indicheremo prima della scadenza del concorso.

Art. 9 – DIRITTI D’AUTORE – Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al concorso, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del concorso senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo e sarà edito da Le Mezzelane Casa Editrice. I diritti rimarranno comunque degli autori, che potranno, quindi, far uso dei propri elaborati come vogliono.

Art. 10 – PUBBLICITÀ – Il concorso e il suo esito saranno opportunamente pubblicizzati attraverso le pagine dedicate al concorso, sul sito dell’editore e sul sito delle associazioni.

Art. 11 – ALTRE NORME – La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento, senza alcuna condizione o riserva. La mancanza di una sola delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’automatica esclusione dal concorso letterario.

 

INFO:

www.lemezzelane.eu

informazioni@lemezzelane.eu 

VII Ragunanza di Poesia, narrativa e pittura: i risultati del concorso

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VERBALE DI GIURIA

La VII edizione del Premio Internazionale “Le Ragunanze”, dedicato alla Poesia, Narrativa e Pittura, quest’anno 2020 costringe, per ragioni inerenti il covid-19, noi ideatori, organizzatori e giurati, a proclamare per mezzo diffusione rete telematica, i premiati.

Ci riserviamo pertanto di organizzare, nei tempi e nei modi opportuni alla salvaguardia della salute individuale, la cerimonia di premiazione, che avverrà come di consueto nel rispetto storico dei dettami arcadici, nella suggestiva cornice di Villa Pamphilj.

La giuria, presieduta da Michela Zanarella, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” e dal vicepresidente Giuseppe Lorin, con il presidente del Premio Internazionale Roberto Ormanni, seguiti dalla schiera di giurati composta da: Antonella Capponi (pittura), Serena Maffia, Fiorella Cappelli, Lorenzo Spurio, Vinicio Salvatore Di Crescenzo, ha assegnato:

OPERA PITTORICA

1° – “Preferisco il mare” di Bruna Milani (Roma)

2° – “Tempo” di Tatyana Zaytseva (Roma)

3° – “Natura ferita” di Giacomo Minella (Roma)

Menzione d’onore – “I miei colori” di Iolanda Morante (Avellino)

 

NARRATIVA – LIBRO EDITO 

1° – “La sacralità del sacro” di Oscar Esile (Udine)

2° – “I piani inferiori della luna” di Michele Manna (Roma)

3° – “Arktikos” di Bruno Scapini (Trieste)

Menzioni d’onore – “Il quaderno del fato” di Edoardo Guerrini (Torino); “Finalmente!” di Flavio Dall’Amico (Vicenza); “Chissà se al Liga fischiarono le orecchie” di Anna Pasquini (Roma); “Come anime scelte che si ritrovano” di Gianni Verdoliva (Torino); “Ippocampo” di Renzo Piccoli (Bologna); “La stanza dei pensieri” di Giulia Porena (Roma); “Human” di Alberto Spartaco Umbrella (Roma)

 

POESIA – LIBRO EDITO

1° –  “D’artista” a Fadi Nasr (Milano)

2° – “Come cenci stesi al vento” a Roberta Mezzabarba (Viterbo)

3° – “Il filo quotidiano” a Teresa Murgida (Catanzaro)

Menzioni d’onore: “Linee emozionali” di Lucia Izzo (Roma); “Concerto per grafemi” di Alberto Alessandri (Venezia); “Il canto del cuore” di Cinzia Manetti (Siena); “Sulle ali della poesia” di Corrado Cioci (Latina); “Le brughiere parlanti” di Carmelina Ciaccio (Roma); “Colore di donna” di Liliana Manetti (Roma); “Scintille” di Saverio Caivano (Salerno)

Per la sezione “Libro edito di poesia” sono stati assegnati due trofei:

Trofeo Euterpe per il libro “Amori trovati per strada” di Antonio Gerardo D’Errico (Milano)

Trofeo EMUI EuroMed University per il libro “Domina” di Maria Morganti Privitera (Messina)

 

POESIA A TEMA NATURA

1° –  “Salsedine” di Cristina Biolcati (Padova)

2° – “Oggi canto te” di Mario De Rosa (Cosenza)

3° – “Fiorire fuori stagione” di Laura Tommarello (Roma)

Menzioni d’onore: “Sono una barca” di Lucia Lo Bianco (Palermo); “La terra si ribella” di Maurizio Bacconi (Roma); “I colori del Peloponneso” di Giovanni Battista Quinto (Matera); “Mediterraneo” di Luisa Rega (Roma); “Polvere di zolfo” di Mario Pizzolon (Treviso); “In tempi non sospetti” di Carla Abenante (Napoli); “Dio…e folle vento” di Gianluca Lorenzini Collodi (Firenze)

Targa “Anastasia Sciuto 2020” a Giulio Corso, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”.

Nelle precedenti edizioni la Targa Anastasia Sciuto è stata assegnata a: Enoch Marrella e a Sara Putignano i quali avranno a loro disposizione, così come il nuovo premiato, gli spazi di Palazzo Fani a Tuscania per una loro rappresentazione da concordare nei tempi e nei modi con il presidente dell’A.C.T.A.S.

 

N.B.: I premi sopra elencati, verranno consegnati personalmente nel Maggio 2021 ad apertura della Cerimonia di Premiazione per la VIII edizione del Premio Internazionale “Le Ragunanze”.

Per la VIII Ragunanza di Poesia, Narrativa e Pittura il bando sarà disponibile sul sito dell’associazione o richiesto alla mail apsleragunanze@gmail.com

“Immagino… un bambino chiamato amore” di Luigi Bulla. Recensione di Lorenzo Spurio

Recensione di Lorenzo Spurio

Immagino… un bambino chiamato amore (Edizioni Letterarie Il Tricheco, 2020) è il nuovo libro di poesie di Luigi Bulla, autore catanese classe 1978. Esso segue la raccolta Le pellicole del cuore, pubblicato per il medesimo marchio editoriale, del quale è responsabile, nel 2017.

Luigi Bulla è una persona versatile, grande amante della cultura, strenuamente impegnato nella difesa e promozione della letteratura, con particolare attenzione alla poesia, compresa quella in dialetto di cui, pure, come vedremo, è autore. Ha alle spalle una nutrita produzione libraria raccolta in varie pubblicazioni che, dal 1996 – anno del suo primo libro edito per i tipi di A.P. E. di Terni – ad oggi contempla vari generi: da pubblicazioni di taglio specialistico concernenti la sua sfera professionale, quali L’Arcano Sentiero della Cartomanzia, edito per i tipi di Kimerik di Patti (Messina) nel 2015, a volumi di più ampio respiro nei quali, pur fornendo proprie tesi attorno a sentimenti di dominio comune nell’uomo, affronta questioni importanti della vita, non dimenticando una dimensione religiosa che risulta particolarmente pregnante e connotativa della sua persona. Si veda, ad esempio, il volume Un Messia per amico edito sempre da Kimerik nel 2015 col quale è risultato vincitore del Premio Internazionale di letteratura italiana, la cui premiazione si è tenuta nel 2015 presso il Palazzo della Cultura di Napoli.

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Nel tentativo, pur arduo, di abbozzare un po’ la sua poliedrica figura di uomo e di autore, alcuni brevi cenni sulla sua attività associativa, all’unico servizio della cultura, risultano utili e senz’altro significativi. Negli ultimi anni, infatti, Luigi Bulla si è fatto promotore, nella zona del Catanese, della riscoperta e riproposizione di un esperimento sociale e culturale molto importante per la Sicilia tutta del quale era stato protagonista suo zio Antonino Bulla (1914-1991)[1], noto cantastorie e culture locale ricordato come “u poeta do Cannalicchiu” al quale, dopo la sua morte, sono state dedicati due spazi nella toponomastica locale: una via nel paese natale di Adrano e uno spiazzo, col nome di Largo Antonino Bulla, nella parte nord di Catania non lontano da Parco Gioeni. Il suo avo aveva dato impulso, mediante le attività promosse dal Centro d’Arte e Poesia, alla promozione e diffusione culturale con iniziative quali incontri, letture e pubblicazioni, attività con le quali il verbo della Poesia era senz’altro stato celebrato in maniera nobile. Suo nipote Luigi Bulla nel settembre del 2016, sull’onda di quella esperienza “gloriosa” che si era spalmata in un ampio periodo di tempo (dal 1945 al 1991), conscio delle immancabili trasformazioni intercorse in questo arco temporale, i cambiamenti socio-economici, ma anche le introduzioni importanti nel modo di comunicare (la tecnologia e l’informatica fra tutte), ha deciso di rifondare quella stagione di prosperità culturale, di arricchimento umano, d’istruzione, di legame autentico con i propri spazi e di confessione emotiva ri-creando il Centro d’Arte e Poesia al quale, data la sua fondazione, ha fatto seguire il suo nome.

Pur essendo questa Associazione molto attiva in particolare nel Catanese, essa ha sede nel comune di Carlentini, in provincia di Siracusa, ma vale la pena sottolineare che, per dimensioni e struttura, è un’associazione a livello nazionale, potendo contare soci di varie parti d’Italia e un vasto numero di iscritti ai vari concorsi letterari che, nel corso dell’anno, indice. Tutti questi concorsi che il Centro d’Arte e Poesia organizza e segue nelle varie fasi hanno la caratteristica – non di trascurabile conto – di essere intitolati e dedicati a personaggi importanti della Sicilia, intellettuali e menti illuminate che, tramite tali iniziative annuali, vengono riletti e riproposti ai tanti, tra chi già li conosce e chi, invece, ne scopre per la prima volta la biografia e le opere prodotte. Si tratta di un elemento che consente di evidenziare, sin da subito, il profondo e radicato amore di Luigi Bulla per la propria terra di appartenenza e l’inestricabile legame con il contesto ambientale: dai paesaggi alle ricchezze architettoniche, finanche questi personaggi che hanno regalato pagine memorabili di storia, letteratura, dialetto, sapere popolare e tanto altro ancora. Beni culturali, appunto, che potremmo richiamare come “immateriali”, di fruibilità collettiva, di dominio comune, di un arricchimento condiviso, capaci di trasmettere, con le loro opere, quella veracità innata, quel senso di radicamento e di orgoglio che sono propri, tanto dell’animo siculo, quanto del mondo popolare tutto, così ricco di formule, linguaggi e di novelle.

Il Centro d’Arte e Poesia “Luigi Bulla” ha dedicato i suoi concorsi a queste figure che mi piace poter rammentare: lo scultore e architetto prof. Antonio De Francesco (1875-1963)[2], Francesca Spampinato (1909-1983), il drammaturgo Antonino Russo Giusti (1876-1956) di Belpasso (Catania) celebre per l’opera L’eredità dello zio canonico e Domenico Tempio (1750-1821) noto come “Miciu Tempiu”, poeta libertino in cui realismo e la cui denuncia sociale nel suo tempo fecero sì che venne bollato come spregiudicato e immorale (e poi, anche a motivo di questo, nel tempo per lo più dimenticato), oltre, ovviamente, ad Antonino Bulla. Alcuni di questi grandi siciliani ritornano anche nella poesia “Lu me paisi” dove, appunto, si legge: “Terra di genti ‘mpurtanti,/ Martogliu, Russu Giusti, Sava e Condorelli”. Tra questi personaggi di alto calibro, non solo per la loro prolifica e valida produzione nei relativi campi, ma per la loro umanità, merita senz’altro un posto privilegiato la poetessa messinese Maria Costa (1926-2016), voce indiscussa dello Stretto, da Bulla meglio conosciuta – non in persona, ma oramai nel suo ricordo – nel corso di un evento a lei dedicato a Gesso (Messina) qualche anno fa. Di lei, nella lirica dal titolo “Figlia del mare” l’autore ha costruito con precisione e nettezza visiva il quadro biografico della minuta donna di Case Basse di Messina: “si nutriva con i pesci che venivano in riva/ nel mare con le bombe buttate in acqua/ dai Tedeschi senza pietà/ […]/ Tra farfalle serali, prove dell’uovo e cavalli di coppe,/ ti sei distinta tra i migliori poeti,/ lasciando una testimonianza forte/ che con la tua umiltà e semplicità di donna,/ poetessa e figlia del mare,/ ti sei guadagnata una grande fama/ anche dopo la tua terrena morte”.

Ritorniamo, ora, al libro in oggetto che si sarebbe dovuto presentare nelle scorse settimane presso la Libreria Mondadori a Catania, con la presenza delle poetesse Grazia Dottore (una delle prefatrici), Angela Bono, Daniela Evoli assieme ad Alessandro Giovanni Bulla, Vice-Presidente del Centro d’Arte e Poesia “Luigi Bulla”, se l’emergenza dettata dal Corona Virus, con la quale conviviamo da mesi, non avesse imposto un blocco generalizzato e l’impossibilità di incontri in luoghi chiusi.

Il volume, del quale va accennata l’eleganza della versione editoriale, si apre con un ricco apparato critico con i contributi di Emilio De Roma, Grazia Dottore e Maria Giovanna Bonaiuti che, ciascuno secondo le proprie personali intenzioni, rimarcano con profonda padronanza del linguaggio, alcune delle peculiarità delle poesie che seguono le pagine che il lettore si appresta a leggere.

Le poesie di Bulla si fondano su una disamina attenta delle varie sfaccettature dell’animo umano, indagando sentimenti diversi, talvolta anche contrastanti, che spaziano da valori saldi come l’amicizia e l’amore, finanche alla denuncia di mal-comportamenti, ipocrisie, fenomeni di marginalizzazione diffusi e tanto altro ancora.

Analista attento delle variegate forme comportamentali dell’uomo, tanto come individuo quanto in rapporto al gruppo nel quale è collocato, Bulla nelle sue poesie affronta tematiche che potrebbero sembrare ostiche o poco poetiche e che, invece, dimostrano la sua ferma e completa collocazione nella dimensione contemporanea, dove scissioni, insicurezze e interrogativi pesanti rimangono all’ordine del giorno. Ecco così che compaiono egoismo, cattiveria, ipocrisia della gente e, in altri contesti, le forme bieche della violenza, figlia di arroganza e spregiudicatezza. Ci sono, senza miopie di sorta che sarebbero sin troppo facile adoperare, accenni a quel mondo ombroso e infamante della malavita, di universi retti dalla collusione, della mafia e delle sue infiltrazioni. Non mancano neppure versi che parlano di tristezza e di cocente delusione (non solo amorosa), per giungere a tematiche dal piglio civile quali la marginalizzazione, l’indifferenza verso i vulnerabili, la xenofobia, la precarietà, la povertà, indecorose forme di bullismo (com’è il caso di violenza nei confronti di un ragazzino audioleso che il poeta ci presenta nella poesia “Tutto il rumore del mondo”), sfruttamento e violenza di genere (ben trattato nella poesia dal titolo “’Dda fimmina putissi essiri nostra matri” ovvero “Quella donna potrebbe essere nostra madre”). Bulla parla degli invisibili (poveri, abbandonati, sofferenti, emigrati) ma anche degli accidiosi, degli invidiosi, dei maligni, invisi, spergiuri, spregiudicati, di coloro che prestano la loro voce per impegni diversi dal comune sentire; chi usa parole per apparire diverso da come effettivamente è; ci sono anche i malati, coloro che soffrono dolori, vivono nell’incertezza di un domani, si vedono il corpo cambiare e non si riconoscono allo specchio. Malattie che, inesorabili, avanzano privando intere famiglie della presenza e dell’affetto di madri, mogli, sorelle (poesie “Melinda” e “Una brutta bestia”).

Come ben evidenziato nelle pagine d’apertura, la famiglia rappresenta per Bulla il motivo e contesto primario dove nascono, s’irrobustiscono e prendono vita numerosi suoi versi. Non sono rare le poesie che ricordano familiari che non ci sono più, ora riecheggiati con piacere e nostalgia, nei momenti passati condivisi con loro. Vi sono anche poesie dedicate alla madre dove si evince questo legame atavico, pregno di passione e di gratitudine.

Vari componimenti – e sono tra quelli che maggiormente ho apprezzato – vengono proposti nel dialetto (o lingua, qui la diatriba sarebbe infinita!) siciliano, nella variante catanese della quale Bulla è originario. Cito, ad esempio, “I cosi ienu accussì” e il bel canto d’amore per la Trinacria contenuto in “Povira terra mia” dove la Sicilia, pur ricchezza indiscussa di ambienti e architetture, viene descritta ammorbata di quel male che, nell’interiorità, la offende e la deturpa, in quel conflitto intestino di lotta per l’onore, fronteggiato con difficoltà dalla catena umana di innocenti che, tra gli strali di una giustizia perforata, cercano di condurre in tranquillità la propria parca esistenza. Il messaggio di Bulla – così permeato da amore e da una sorgiva speranza che va sostenuta – non può che essere positivo: “Sicilia susiti ‘cchiù forti di prima” (ovvero “Sicilia rialzati più forte di prima”). C’è l’omaggio di un io poetico estatico dinanzi a tanta bellezza, a una delle gemme più fulgenti dell’arcipelago delle Eolie, “Lipari macari ‘ndò ‘mmennu ti fai ricordari” (tradotto: “Lipari anche in inverno ti fai ricordare”).

Uno fra i numerosi tratti distintivi della silloge è la massiccia presenza di elementi, forme verbali, condizioni e ambiti nei quali il poeta descrive o si mostra spettatore di un cambiamento: metamorfosi che si realizzano in maniera fisiologica dettate dall’imperituro avanzare del tempo, ma anche cambi di maschera, finzioni, messe in scene, atteggiamenti architettati ad uso e consumo, parvenze, situazioni della vita che, in stato di necessità o altre volte inconsapevolmente, ci impongono lenti e filtri diversi. È il gioco del palcoscenico che Pirandello descrisse magnificamente con le sue opere teatrali, raccolte in Maschere nude, alle quali, pur indirettamente il corregionale Bulla rimanda. Il concetto di identità ne risulta scisso e deformato al punto tale da rendersi difficoltosa, se non impossibile, una determinazione unica, stabile, costante, in qualche modo definitiva del concetto di individualità dell’essere. Bulla parla del mondo a lui contemporaneo sondando nel magma silenzioso – eppure così cocente – di un sistema comunicativo spesso refrattario ai buoni sentimenti, in una agorà spersonalizzata e connivente, in sordina, abile nel fomentare rancori e distanze tra i simili. Come da controcanto, però, ci sono i buoni sentimenti gelosamente custoditi, le mani amiche incrociate lungo la propria esistenza, i progetti che originano successo, ancor più piacevole perché tale nella condivisione. Su tutto questo poggia una base d’interiorità che vive nella riflessione e nel conforto, ma anche nell’autolettura e nella confessione con Dio. Il sentimento religioso è forte – non solo nelle liriche che più propriamente rimandano alla Chiesa intesa non come classe, ma come insegnamento caritatevole – anche nei versi in cui parla del debole e del diverso. È sempre possibile riconoscere la santità nelle piccole cose, la modestia è una virtù e l’amore è tale e la sua forza è incondizionata, solo quando è uno scambio mutevole e sincero. Ci sono, infine, i ricordi di festa condivisi nel calore della famiglia, soprattutto il Natale, ma anche la ricorrenza dei Defunti, momenti trascorsi in sana convivialità e mutuo affetto, tra le pareti di casa, vero baluardo di certezze, che ora il poeta rincorre, nella memoria, quali ricordi più cari, significativi, pregni di luce, per poter andare avanti quando il presente – come spesso accade – sembra poco sereno.

Lorenzo Spurio

 

[1] Per un approfondimento consiglio la lettura del saggio “Segantino, poeta e conoscitore di arti divinatorie: cenni biografici su Antonino Bulla” scritto da Antonino Magrì pubblicato, per gentile concessione di Luigi Bulla in qualità di Presidente dell’Associazione Culturale Centro d’Arte e Poesia “Luigi Bulla”, nel volume collettaneo AA.VV., Sicilia. Viaggio in versi. Antologia dei reading poetici organizzati dall’Ass. Euterpe in Sicilia (2013-2018), a cura di Lorenzo Spurio, Associazione Culturale Euterpe, Jesi, 2019, pp. 147-152.

[2] Un’approfondita nota biografica sul prof. De Francesco, curata dall’omonimo nipote, è stata pubblicata il 18 aprile 2020 sul sito ufficiale delle Edizioni Letterarie Il Tricheco: https://edizioniletterarieiltricheco.com/2020/04/18/a-giorni-il-nuovo-bando-del-iv-premio-di-letteratura-vita-via-est-dedicato-alla-memoria-del-prof-antonio-de-francesco/ 

 

E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. 

Ricordo di Novella Torregiani, la poetessa portorecanatese il cui premio in memoria è giunto alla quarta edizione

Articolo di Lorenzo Spurio ed Emanuela Antonini

Sabato 16 maggio 2020 avremmo dovuto tenere, nella cornice della Pinacoteca Civica “A. Moroni” di Porto Recanati (MC) la premiazione del IV Premio Nazionale “Novella Torregiani”, il cui verbale, con i nomi di tutti i premiati, è stato pubblicato lo scorso 10 aprile. Il Premio, autorizzato dalla famiglia della poetessa marchigiana, è stato ideato ed è presieduto dalla biologa e poetessa Emanuela Antonini ed è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio. Esso è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche. Nel corso degli anni ha visto, tra i numerosi premi conferiti, la consegna di Premi Speciali “Alla Carriera” a insigni artisti del panorama nazionale e non solo: il prof. Armando Ginesi (ex docente e critico d’arte), la poetessa e scrittrice Loretta Emiri (indigenista e antropologa), il pittore e artista visivo Ottorino Pierleoni e, quest’anno, il senigalliese Riccardo Gambelli (fotografo).

La Commissioni di Giuria di quest’anno erano presiedute da Loretta Marcon (sezioni letterarie); Silvia Cuppini (pittura) e Lorenzo Cicconi Massi (fotografia) con il poeta e scrittore Sergio Camellini quale Presidente Onorario del Premio.

downloadNovella Torregiani (1935-2015)[3] è stata un’insegnante elementare; durante la sua vita si è dedicata a coltivare l’arte sotto vari aspetti: poesia, fotografia e musica. Per la poesia pubblicò Così per caso (1991), Oltre orizzonti (2009); in dialetto portulano Èccheme cchi (1998), Magm’artis (2006) e Stelle de maru (2012). Tra gli altri libri, anche Filastrocche dell’arcobaleno (2006) e Novellina e la guerra (2013). È presente in numerose antologie marchigiane e nazionali tra cui Censimento di poeti e scrittori contemporanei (1990). Per vari anni ha presieduto l’Associazione “Coro a più voci” di Porto Recanati con la quale ha organizzato recital di poesia, concorsi letterari e presentazioni di libri. È stata membro di giuria nei premi letterari “Città di Porto Recanati” e “Poesia Estate”. […] Nel 2015 la commissione di giuria del IV Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” le ha assegnato il Premio alla Memoria.Nell’impossibilità dettata dall’emergenza relativa al Covid-19, che non ci consente di celebrare la cerimonia di premiazione e di poterci felicitare con i vari premiati delle diverse sezioni oltre a ricordare Novella, percorrendone il suo importante percorso letterario e artistico, ci è sembrata una buona cosa dedicare un articolo per evitare che il premio non rimanga sotto tono e per rimarcare, ancor più, l’importanza della creazione artistica e della produzione letteraria in questo momento di seria crisi e di ansia generalizzata .

Ci è sembrata buona cosa contattare alcune delle persone, tra poeti e artisti, che conobbero Novella e ne apprezzarono il suo talento, le doti umani e solidali, al punto tale da spingere tante persone a esternare i propri sentimenti, a riunirsi attorno a reading, mostre e tante altre attività da lei egregiamente condotte e realizzate con ampio successo di pubblico, interesse della stampa e soddisfazione generale. Riportiamo, dunque, di seguito, le testimonianze di alcuni poeti che sono utili a tracciare ancor meglio il profilo di Novella Torregiani: i ricordi di Daniela Gregorini (poetessa in lingua e in dialetto residente nella frazione di Ponte Sasso di Fano), Evaristo Seghetta Andreoli (poeta residente a Montegabbione, nel Ternano), Annamaria Ragni (poetessa e pittrice osimana), Angela Catolfi (poetessa in lingua e in dialetto originaria di Treia, nel Maceratese) e Onorina Lorenzetti (poetessa e fotografa di Recanati).

Per leggere l’articolo integrale cliccare qui.

II Premio Letterario Naz.le “Città di Ascoli Piceno” – il bando di partecipazione

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La millenaria città di Ascoli ha saputo fondere dentro di sé le vestigia di molteplici antiche popolazioni italico-romane. Elegante nell’accorpamento di numerosi edifici medioevali, rinascimentali e moderni, la città del travertino è confortata dalle quiete acque del Tronto e del Castellano e incastonata nell’incantevole verde smeraldino dei colli che la circondano gelosamente. Ricca di bellezze architettoniche, le sue torri e i suoi ponti sono un prezioso patrimonio dell’umanità.

La città di Colonna è uno dei più piccoli comuni dei Castelli Romani, dista circa 25 km dal centro della Città Eterna. Cosa unisce, Ascoli Piceno e Colonna? Sicuramente Papa Pio IX, marchigiano di Senigallia: infatti entrambe le città sono state sotto il dominio dello Stato Pontificio e, durante il suo pontificato, vi è stato un consistente flusso migratorio di marchigiani verso Colonna, favorito dallo stesso Papa. Due località: Colonna, Comune di Roma e Colonna, frazione di Ascoli Piceno. Così i “forestieri marchigiani” piantarono ben presto le loro radici nella nuova terra, molti facendo anche fortuna. Uno per tutti: Ludovico Testa, ascolano e capace locandiere che, con l’Osteria della Colonna sulla via Consiliare Casilina, si integrò talmente bene nella piccola comunità laziale da divenirne Sindaco.

Il premio organizzato da Un Passo Avanti APS e PikoCordis, in gemellaggio con il Premio Letterario Nazionale LA TRIDACNA Città di Colonna, si avvale della collaborazione di: casa editrice “Le Mezzelane”; Associazione Culturale “Euterpe” di Jesi; Concorso Letterario Nazionale “Città di Chieti”; Associazione Artistica Il Volo dell’Arte “; Le Grazie Porto Venere La Baia dell’Arte”; Leo Club Costantino Rozzi di Ascoli Piceno; Memorial Gennaro Sparagna e con i patrocini di Comune di Ascoli Piceno, Provincia di Ascoli Piceno e Regione Marche.

 

REGOLAMENTO

Possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Art 1: Le opere potranno essere edite o inedite, (che non si siano classificate ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione). L’autore dichiara, altresì, che l’opera proposta è di propria stesura/realizzazione, e non lede in alcun modo i diritti d’autore ed editoriali propri e/o di terze parti.

Art 2: Sono previste cinque sezioni:

Sez. A – Poesia in lingua italiana:il concorrente può partecipare con un numero massimo di 2 (due) opere, edite o inedite a tema libero (che non si siano classificate ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione);

Sez. B – Poesia in vernacolo: il concorrente può partecipare con un numero massimo di 2 (due) opere, edite o inedite in dialetto con relativa traduzione in lingua italiana (che non si siano classificate ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione);

Sez. C – Racconto a tema libero: il concorrente partecipa con un solo racconto edito o inedito a tema libero (che non si sia classificato ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione);

Sez. D – Racconto storico: il concorrente partecipa con un solo racconto edito o inedito a tema storico (che non si sia classificato ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione).

Sez. E – Giallo Ascoli: il concorrente partecipa con un solo racconto edito o inedito di genere giallo (che non si sia classificato ai primi 3 posti in altri concorsi, pena l’esclusione).

Non sono ammessi testi inneggianti alla violenza, razzisti, sessisti, né blasfemi.

Art 3: Il carattere da utilizzare per la scrittura delle opere è il Times New Roman 12 in formato word su foglio standard A4. Per le poesie il limite è di 40 (quaranta) versi, mentre per i racconti a tema libero e storico, la lunghezza non deve superare le 20.000 battute spazi inclusi; i racconti genere giallo, la lunghezza massima non deve superare le 30.000 battute spazi inclusi. Un ragionevole splafonamento potrà essere accettato. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Art 4: Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 5: I dati personali trasmessi verranno trattati in conformità ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 per le sole finalità connesse al concorso*.

Art 6: La giuria determinerà una classifica in considerazione della qualità delle opere, dei valori dei contenuti, basandosi su una sensibilità umana e artistica. L’operato della Giuria è insindacabile e inappellabile. La Giuria potrà anche decidere di non assegnare i premi.

Art 7: Modalità e termini per la partecipazione

Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 30 giugno 2020, unicamente a mezzo e-mail premiocittadiap@gmail.cominsieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Art 8: I premi in denaro non ritirati personalmente o tramite persona delegata durante la manifestazione di premiazione rientreranno nella disponibilità dell’Associazione,che provvederà a spedire solo la targa e la motivazione.

Art 9: Ogni autore (o chi ne tutela i diritti), proponendo la propria opera al Premio, sottoscrive e accetta integralmente e incondizionatamente il contenuto del presente Regolamento,comprensivo di 10 (dieci) articoli. L’Autore dà anche piena assicurazione che la rappresentazione o eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’Autore. Nel caso in cui non venisse raggiunta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non dovesse esprimere notazioni di merito per determinate opere, la segreteria si riserva di non attribuire alcuni premi. Nel qual caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

Art 10: DIRITTI D’AUTORE – Le poesie e i racconti meritevoli verranno inseriti in tre antologie distinte: una per la poesia; una per i racconti a tema libero e storici; una per il giallo Ascoli,che verranno rese disponibili il giorno della premiazione. L’opera potrà essere sottoposta a operazioni di editing, se ritenuto necessario dall’editore, prima della pubblicazione (l’autore dichiara di accettare espressamente tale clausola). Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al Premio, cedono il diritto di pubblicazione al promotore del Premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo e sarà edito dalla Casa Editrice Le Mezzelane. I diritti rimarranno comunque degli autori, che potranno, quindi, far uso dei propri elaborati come vogliono.

Contributo di partecipazione

Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo per ogni sezione di € 15,00 a copertura delle spese organizzative. È ammessa la partecipazione a più sezioni corrispondendo i relativi importi in forma cumulativa.L’iscrizione andrà fatta tramite Bonifico bancario

IBAN: IT22H0306909606100000148180

Intestato a: Associazione Un Passo Avanti

Causale: Iscrizione (nome autore) sez.: 2a Edizione Premio Letterario NazionaleCittà di Ascoli Piceno

 

Premi

Per ogni sezione si provvederà ad attribuire i seguenti premi:

1° premio – gettone di presenza da quantificare a seconda delle iscrizioni, Targa e motivazione della Giuria + contratto editoriale con la C.E. “Le Mezzelane”

2° premio – gettone di presenza da quantificare a seconda delle iscrizioni, Targa e motivazione della Giuria

3° premio – gettone di presenza da quantificare a seconda delle iscrizioni, Targa e motivazione della Giuria

Verranno altresì assegnate alcune pergamene d’encomio: Menzioni d’Onore e Segnalazioni di Merito a opere ritenute meritevoli. Premio della Critica per la poesia e per la narrativa.

La Casa Editrice Le Mezzelane metterà in palio un premio speciale, definito “Targa Le Mezzelane”, conferito al miglior racconto, storico o contemporaneo, ispirato o ambientato nelle Marche.

L’Associazione Culturale “Un Passo Avanti APS”, conferiràa un partecipante che si sarà distinto particolarmente la “Targa Un Passo Avanti”

L’Associazione Culturale Euterpe metterà in palio il premio speciale definito “Targa Euterpe” nella sezione poesia.

L’Associazione Artistica Il Volo dell’Arte metterà in palio il premio speciale definito“Targa Le Grazie Porto Venere La Baia dell’Arte” nella sezione poesia; la targa creata appositamente per il premio è realizzata dall’artista Silvia Scarpellini.

La poetessa Rosanna Di Iorio, presidente del Concorso Letterario Nazionale “Città di Chieti”, attribuirà il premio speciale definito “Targa Città di Chieti”, a un’opera pregevoletra le cinque sezioni del Premio.

Due giovani autori pluripremiati costituiranno una Giuria a parte e decreteranno un racconto vincitore tra tutti quelli pervenuti nelle sez. C e E

Premio Giuria giovani: Targa e motivazione.

Il Presidente del Premio e i tre Presidenti della Giuria assegneranno singolarmente una targa a loro nome.

Il Premio in onore a Sant’Emidio, patrono della città di Ascoli Piceno sarà a cura del comitato organizzatore del premio.

Il Premio MagisterCiccusEsculanus,in onore a Cecco D’Ascoli, sarà a cura dell’associazione Un Passo Avanti APS.

Premio LA TRIDACNA offerto dal Premio Letterario Nazionale La Tridacna città di Colonna

Premio Internazionale di poesia Gennaro Sparagna

Il LIONS CLUB ASCOLI PICENO HOST onora il premio letterario con un riconoscimento speciale in memoria dell’illustre concittadino Clito Moderati apprezzato compositore, maestro di musica e direttore d’orchestra, vissuto nel XIX secolo.

Premio Olio Fratoni

I premiati saranno informati con una mail di conferma entro il 15 agosto 2020. Le comunicazioni saranno sempre effettuate via mail.

La cerimonia di premiazione si articolerà in due distinte giornate:il 19 settembre 2020 per la poesia e il 20 settembre per la narrativa. La premiazione si svolgerà ad Ascoli Piceno, presso l’Auditorium Emidio Neronidella Fondazione Carisap in rua del cassero.

Durante la cerimonia di premiazione l’attrice Maria Grazia Isolini leggerà alcuni passi delle opere vincitrici. Saranno presenti autorità ed esponenti del mondo della cultura e dell’arte.

Ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, della Associazione Culturale Euterpe di Jesi e della Casa Editrice Le Mezzelane per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti e l’AssociazioneCulturale “Un Passo Avanti APS”.

 

Commissione di Giuria

Presidente del Premio: PikoCordis (Scrittore)

Presidente di Giuria sez A e B: Giorgia Spurio (Poetessa, Scrittrice)

Presidente di Giuria sez C e D Antonella Gentili (Giornalista, Scrittrice)

Presidente di Giuriasez E Stefano Vignaroli (Scrittore)

Commissione di Giuria: Rita Angelelli (Direttore Editoriale “Le Mezzelane”), Rosanna Di Iorio (Poetessa, Scrittrice), Maurizio Bacconi (Poeta, Scrittore), Elena Maneo (Poetessa, Scrittrice), Francesco Migliori (Editor), Sofia Peroni (Critica cinematografica), Piersandra Dragoni (Giornalista), Eugenio Pochini (Scrittore), Monica Menzogni (Scrittrice),  Emanuele Silvestro (Scrittore), Fausto Mancini (Scrittore), Ludovica e Teodoro Curia (piccoli/grandi autori),  Giuditta Castelli, (Giornalista Scrittrice, Critica letteraria), Gabriella Orofino.

Giurati emozionali: Gabriella Orofino, Annamaria Alfonsi, Vilma Di Matteo, Adele Egidi, Luisa Todaro, Stefania Agostini, Daniela Giardini, Diego Pulsoni.

Contatti: 3385462024      e-mail: premiocittadiap@gmail.com

 

* si informa che i dati verranno inseriti nella nostra banca dati. Il trattamento dei dati sarà finalizzato al proseguimento degli scopi statuari ed alla comunicazione dei servizi ed iniziative proposte dall’Associazione Culturale “Un Passo Avanti APS” e dal Premio.

Il trattamento potrà effettuarsi con o senza l’ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati nei modi e nei limiti necessari per il proseguimento dei fini statuari, anche in caso di eventuale comunicazione a terzi e nel rispetto delle modalità previste dall’articolo 13 del Regolamento UE 2016/679 (modulo di raccolta, utilizzo, aggiornamento, pertinenza e conservazione). Agli interessati sono riconosciuti i diritti secondo il Regolamento UE 2016/679, in particolare, il diritto di accedere ai propri dati personali di chiedere la rettifica degli stessi, il loro aggiornamento e la loro cancellazione qualora fossero incompleti, erronei o siano stati raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.

 

Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno – 2a Edizione – 

Scheda di Partecipazione

 

Cognome e Nome ________________________________________________________________

Nato/a a _____________________________________________ il________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i: ________________________________________________________________________________

Titolo/i:___________________________________________________________________________

________________________________________________________________________________

 

DICHIARAZIONI SIAE

L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE? □ SI □ NO

L’opera/e è/sono depositate alla SIAE? □ SI □ NO

Se SI, indicare quali: ___________________________________________________________

 

ALTRE DICHIARAZIONI

□ Dichiaro che il/i testi inedito/i che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

 

Firma____________________________________ Data _________________________________

 

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati da parte della Segreteria del Premio Letterario Città di Ascoli Picenoin conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679) allo scopo del Concorso in oggetto.

Firma____________________________________ Data _________________________________

 

 

IV Concorso Letterario Nazionale “Premio Città di Chieti” – il bando

chieti

Il Concorso Letterario Nazionale  “Premio Città di Chieti” è stato ideato e fondato nel 2017 dalla poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio che lo ha promosso con la volontà di dare impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa. E’ patrocinato dal Comune di Chieti e dalla Provincia di Chieti e la collaborazione esterna (partnership) dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e dell’Associazione Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno, nonché dello Sponsor Autotrasporti Falzetti Srl di Matelica (MC).

 

REGOLAMENTO

 

Art. 1 Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana e comunque residenti in territorio nazionale. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A – Poesia inedita o edita a tema libero Sezione B – Racconto inedito o edito a tema libero. 

Le poesie ed i racconti presentati al concorso non dovranno aver ottenuto un precedente riconoscimento al primo posto in premi letterari al momento dell’invio della propria partecipazione, pena la squalifica.

 

Art. 2 Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

 

Art. 3 – Requisiti

Sezione A – Il partecipante prende parte al concorso con un testo poetico di lunghezza non superiore ai 35 versi ciascuno. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo che deve corrispondere a quello indicato sul nome del file, in cui non è ammesso l’utilizzo di colori diversi dal nero, l’inserimento di immagini o di altri elementi grafici e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

Sezione B – Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo, dovrà rispettare i limiti di lunghezza e dovrà essere anonimo, pena l’esclusione.

 

Art. 4 – Contributo di partecipazione per spese organizzative:

 € 10,00 prima poesia; € 5,00 per ogni poesia in più, per un totale di 3 opere;

– € 10,00 un racconto.

  • possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo potrà essere effettuato tramite bonifico su postpay Evolution IBAN: n° IT27W3608105138261042261053 intestato a Di Iorio Rosanna; causale: contributo IV Edizione “Premio Città di Chieti”. Gli eventuali plagi esimono gli organizzatori da qualsiasi responsabilità.

 

Art. 5 – Scadenza e invio

Per la corretta partecipazione, si dovrà inviare il materiale entro e non oltre la data di scadenza fissata al 30 Aprile 2020, all’indirizzo Email: premio.cittadichieti@libero.it

  • Files contenente il testo con cui si partecipa al Premio: poesie/racconti in forma anonima con carattere New Roman corpo 12 ciascuno su un file distinto.
  • File della scheda di partecipazione appositamente compilata in ogni sua parte.
  • File attestante l’avvenuto versamento della quota di partecipazione.

Non è ammesso invio di materiale cartaceo. Nel caso in cui non fosse possibile spedire via Email, si può inviare il materiale alla Poetessa Di Iorio Rosanna, Via Federico Salomone, 115, 66100 CHIETI.

 

Art. 6 – Commissione di Giuria

Presidente di Giuria: Lorenzo Spurio (Poeta, saggista, critico letterario)

Lucia Bonanni (Poetessa, Scrittrice e critico letterario)

Carmelo Consoli (Poeta – scrittore, critico letterario, saggista)

Elvio Angeletti (Poeta)

Anna Maria Fusco (Docente lettere classiche, Scrittrice e Attrice)

Vittorio Verducci (Poeta, Scrittore)

Patrizia Stefanelli (Poetessa, Scrittrice, Regista teatrale, critico letterario)

 

Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio – senza diritto di voto)

Osvaldo Roccioletti (Segretario del Premio)

Per quanto non previsto nel presente Bando, i provvedimenti su eventuali controversie e/o chiarimenti spettano autonomamente al Presidente del Premio, il cui giudizio è inappellabile.

 

Art. 7 Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 300€, targa e diploma con motivazione 2° Premio – 200€, targa e diploma con motivazione 3° Premio  – 100€ targa e diploma con motivazione

La Giuria, inoltre, attribuirà i seguenti Premi Speciali: Premio del Presidente di Giuria; Premio della Critica; Premio Chieti, assegnato alla migliore opera poetica di un autore teatino; Premio “Targa Euterpe” che verrà conferito ad un partecipante che si sarà distinto particolarmente in poesia. Premio “Targa Un Passo Avanti: Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno” per un partecipante che si sarà distinto particolarmente in un racconto.

La Giuria potrà proporre ulteriori premi indicati quali “Menzione d’onore”, ad altrettante opere meritorie non rientrate nei premi da podio. Tale decisione dovrà ottenere il parere favorevole del Presidente di Giuria e del Presidente del Premio per poter essere attribuiti.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.

 

Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà a Chieti Centro il 13 Giugno 2020 presso la Pinacoteca C. Barbella in via C. De Lollis 10 Chieti centro alle ore 17.

  • richiesto ai vincitori e a tutti quelli che lo desiderano di partecipare alla cerimonia di premiazione. In caso di impossibilità ad intervenire, potranno delegare una persona di fiducia e dovranno darne comunicazione al Presidente almeno 10 giorni prima dell’evento. Verranno informati dei risultati solo i vincitori e i menzionati in tempo utile per poter partecipare alla premiazione. I premi saranno consegnati esclusivamente durante la cerimonia di premiazione agli autori premiati presenti o ad un loro delegato. Non sono previste spedizioni successive.

I risultati del Premio saranno comunque visibili sulla pagina Facebook “Premio Città di Chieti”, sul Sito letterario “Alla Volta di Leucade” del Prof. Nazario Pardini, sulla pagina  Concorsi Letterari.net e saranno diramati attraverso la stampa nazionale e ogni altro veicolo di informazione.

 

Art. 9 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Un Passo Avanti APS per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio implica l’incondizionata accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione. Nel quale caso a tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Roccioletti – Segretario del Premio

 

INFO:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it Tel. 0871-456000 Cell.3356983492-Cell.3391484771

 

 

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Nome/Cognome ________________________________________________________________

Residente in via _________________________________Città____________________________

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

Partecipo alla/e sezione/i:

  • A –Poesia a tema libero
  1. ________________________________________________________________________

2_______________________________________________________________________

  1. ———————————————————————————————————————
  • B – Racconto a tema libero

________________________________________________________________________ ________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?

SI                   □ NO

Specificare:

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

________________________________________________________________________

  • Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto da parte dell’organizzatrice del Premio.

Firma____________________________________ Data _________________________________

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