Al Macro (Roma) il 14 aprile la presentazione della “Poetry Sound Library” ideata da Giovanna Iorio: riflessioni sulla voce

Si terrà presso la Sala Cinema del Macro (Museo d’Arte Contemporanea) a Roma (Via Nizza n°138 / Via Reggio Emilia n°54) il  14 Aprile 2019 a partire dalle ore 11:00 la presentazione nazionale della Mappa Mondiale delle voci poetiche “Poetry Sound Library” un inedito e riuscitissimo progetto di poesia performativa ideato e curato da alcuni mesi dalla poetessa Giovanna Iorio e del quale si era precedentemente parlato su “Blog Letteratura e Cultura” in un breve articolo di segnalazione del 29/11/2018  raggiungibile cliccando qui. L’iniziativa vedrà la presenza, oltre che dell’ideatrice, di Anna Maria Curci e Stefania Di Lino, nel ruolo di moderatrici, e di Anna Caragnano e Notturno Concertante per quanto concerne letture e musiche. 

Numerosissimi gli interventi previsti di poeti, Ambasciatori di questo progetto, tra giornalisti, autori, promotori culturali, etc. che hanno aderito al progetto della “Poetry Sound Library” , che daranno il loro contributo con le loro “Riflessioni sulla voce” e avranno a disposizione ciascuno tre minuti di tempo per un intervento personale sul significato di questa mappatura di voci poetiche. Tra di loro (tutti i nominativi compaiono nella locandina ufficiale dell’evento, che segue) Michela Zanarella, Eugenia Serafini, Mariapia Quintavalla, Claudio Damiani, Cinzia Marulli, Annamaria Ferramosca, Lucianna Argentino, Maurizio Soldini e Nadia Chiaverini. 

 

INFO: http://www.museomacro.it – info.macro@palaexpo.it

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Esce l’antologia poetica “Iridio” dell’autore molisano Antonio Vanni, con una dedica al prof. Amerigo Iannacone

52557726_2707644549250891_8292624324272062464_n.jpgVenerdì 8 marzo alle ore 17:30 presso il Chiosco-Caffè della Villa Comunale di Isernia si terrà la presentazione del libro “Iridio” (L’Erudita, Giulio Perrone, Roma, 2019) del poeta e scrittore Antonio Vanni. Il volume, la prima antologia dell’autore molisano, contiene al suo interno le precedenti prefazioni alla sua opera a firma del noto critico letterario Giorgio Barberi Squarotti rispettivamente del 1992 e del 1997. Il titolo del volume, “Iridio”, deriva dall’eponima lirica ivi contenuta che Vanni ha deciso di dedicare al poeta e scrittore, noto esperantista Amerigo Iannacone (Venafro, 1950-2017) recentemente ricordato, nel novembre 2018 con un Premio Speciale “Alla Memoria” in seno alla premiazione della VII edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi. Amico e collaboratore di Iannacone, Vanni ha deciso di dedicare il volume a questo grande uomo di cultura per Isernia e il Molise tutto al quale, in apertura, scrive “Sul tardi lascerai il Caffè/ dove attendevi noi,/ corpi educati alle latomie/ degli spazi/ tra destino e amore,/ colto il più bello tra i fiori/ del chiaro giorno infinito“.

Nella quarta di copertina del volume si legge “Un insieme di poesie immerse in un immaginario irreale, in cui attraverso sogni e visioni l’autore tenta di fermare il tempo. Pensiero che tra mito ed evocazione si fa portatore del ricordo del padre. La poesia di Antonio Vanni così ha l’ambizione non solo di vincere l’irrefrenabile scorrere del tempo, ma anche di rendere meno dolorosa la perdita”.

La presentazione verrà gli interventi di Domenico Adriano (poeta) e Francesco Giampietri (scrittore e filosofo).

 

Chi è l’autore?

Antonio_Vanni.jpgAntonio Vanni (Isernia, 1965) lavora nel Reparto di Psichiatria del locale ospedale civile. Ha iniziato a comporre versi all’età di dodici anni divenendo a diciotto anni, con la raccolta “La Nube”, membro onorario dell’Accademia di Scienze Umanistiche del Brasile. Poeta e autore di racconti brevi, in parte inediti. Ha pubblicato i volumi di poesia “La Nube” (1984), “Alcadi” (1986), “Viale dei Persi” (1987), “L’albero senza rami e la luna” (1992), “Diario di una nuvola bassa” (1994), “L’Ariel” (1997), “Plasmodio” (2017). Nel 1995 il giornalista Fulvio Castellani pubblicò la monografia “Dai giardini del tempo e del sogno – Introduzione alla poesia di Antonio Vanni”. Dal 2016 al 2018 ha diretto, per il mensile “Il Foglio Volante – La Flugfolio” la rubrica di poesia dei giovanissimi, “L’Aquilone”. Cura una collana di poesia.

Plath, Hughes, Carver, Gallagher, Campana e Aleramo in uno spettacolo-evento a cura della poetessa Laura Corraducci

Venerdì 15 febbraio alle ore 21:15 si terrà, presso il Teatro Comunale di Gradara (PU), lo spettacolo-evento “Dell’amore, della parola e altri tormenti” ideato e a cura della poetessa pesarese Laura Corraducci.

ll recital ripercorre in modo poetico e narrativo le intense e tormentate storie d’amore di tre coppie di celebri poeti che, con il loro talento, hanno marcato in modo fortissimo la letteratura e la poesia del secolo scorso: l’inglese Ted Hughes e l’americana Sylvia Plath, il famoso autore di racconti americano Raymond Carver e la poetessa Tess Gallagher e, infine, uno dei più straordinari poeti italiani del Primo Novecento, Dino Campana e la bellissima Sibilla Aleramo.

Il filo conduttore dello spettacolo sarà la Poesia declinata nella sua forma più elevata per raccontare il tormento, la tenerezza, la passione e la follia nelle opere e negli amori di questi grandi autori. Le parole e i versi dei poeti saranno accompagnati dalla suggestione delle immagini e della musica.

INFO.

0721.3592515

366-6305500

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“Poesia pensante e pensiero poetante”: Michela Tombi e Valtero Curzi a Pesaro venerdì 1 febbraio

Venerdì 1 febbraio alle ore 19 presso la Sala degli Specchi dell’Alexander Palace Museum Hotel di Pesaro (Viale Trieste n°20) si terrà la presentazione delle recenti opere di due autori marchigiani: Valtero Curzi (poeta, scrittore e critico letterario nonché filosofo) e Michela Tombi (poetessa). Il filo rosso dell’incontro sarà “Poesia pensante e pensiero poetante”. Valtero Curzi avrà modo di parlare del suo libro “Detti memorabili, pensieri e riflessioni dell’Omino delle foglie sulla via del Tao” (Le Mezzelane, 2018) mentre la poetessa pesarese Michela Tombi della sua ultima silloge, “Dentro il mio vento” (2017).

Info:

Tel. 0721-34441

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“Pareidolia” di Lorenzo Spurio, venerdì 18 gennaio a Pesaro

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Venerdì 18 gennaio alle 19, con il Patrocinio del Comune di Pesaro, presso la Sala degli Specchi dell’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro (Viale Trieste) verrà presentato al pubblico il nuovo libro di poesie di Lorenzo Spurio “Pareidolia” (The Writer, Marano Principato, 2018) che si apre con una prefazione della poetessa Michela Zanarella.

L’autore verrà introdotto dal poeta e artista Alessandro Nani Marcucci Pinoli di Valfesina mentre la lettura di una scelta di testi poetici dal volume sarà eseguita dalla poetessa pesarese Michela Tombi.

 La poetessa abruzzese Rosanna Di Iorio presentando l’opera di Spurio in un precedente evento così si è espressa: “Nella silloge di Lorenzo Spurio “PAREIDOLIA”, colta, ricca di elevate citazioni, ho notato che anche in lui, come in Ungaretti, si chiarisce la vocazione poetica con questa ferma convinzione: nella poesia l’uomo potrà riscattarsi e ritrovarsi. Nelle sue liriche si nota un continuo scrutare, una immensa operazione di una ragione che tale vuol essere – e non intelletto puro – che sembra portarlo ad una domanda: «Dove stai andando, Uomo?» Lorenzo conserva nella sua forma e nel rispetto del suo suggerire, la forza dell’intellettuale militante, con il coraggio delle proprie e comuni fragilità, avendo saputo riconoscere la propria anima, e invita molto spesso alla solidarietà, ricordando che la sofferenza è uguale in ogni angolo del mondo. E nel suo tragitto ci riporta al disastro di Chernobyl, ai continui bombardamenti in Siria, alle esecuzioni sommarie, ai tanti profughi dispersi nel mare… alla “Disumanità” che segna la drammaticità dei nostri tempi. […] L’artista crea nel dolore poiché non ha palpebre per risparmiarsi la visione costante del “nonostante la storia”, impossibilità di essere conosciuto dalla mente umana, delle regole”.

 

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

La S.V. è invitata.

 

Info:

Alexander Museum Palace Hotel

Tel. 0722-34441

 

Morena Oro con la performance “L’inclinazione di Artemisia” il 15 dic. a Treia (MC)

Dopo il successo della presentazione tenutasi a Corridonia (MC) nell’ottobre scorso, il volume poetico “Il sospiro di Medusa” (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2018) di Morena Oro verrà riproposto all’interno dell’iniziativa “Optimam partem elegit – Scegli la parte migliore!” che si terrà a Treia (MC) il prossimo 15 dicembre alle 17:30 presso l’Aula Multimediale in Via Cavour n°29. Durante l’evento si terranno le performance “L’inclinazione di Artemisia” e “Il sospiro di Medusa” della stessa autrice Morena Oro.

Per poter leggere la recensione e alcune considerazioni sull’opera della Oro si rimanda a questo link.

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E’ uscito “La nuova favola di Amore e Psiche” di Liliana Manetti

Cop_La nuova favola di Amore e Psiche-page-001.jpgIl 13 dicembre 2018 verrà pubblicata la nuova fatica letteraria della poetessa e scrittrice romana Liliana Manetti, il romanzo “La nuova favola di Amore e Psiche” per i tipi delle Edizioni L’Erudita, marchio indipendente della Giulio Perrone editore.

La storia contenuta nel romanzo ha a che vedere con un legame d’amore tra due ragazzi giapponesi dei nostri giorni attratti e destabilizzati da un sentimento totalizzante, proiettato alla ricerca convinta di un “lieto fine”.  Un mix tra arte e narrativa, dove la protagonista, oltre a essere la giovane Kiyomi, è la statua di ‘Amore e Psiche’ di Canova e la favola omonima di Apuleio.

L’opera sarà presentata al pubblico il prossimo 15 dicembre. L’evento si terrà presso il noto locale della Capitale, il Polmone Pulsante (Salita del Grillo n°21) alle ore 18.30.   L’incontro sarà moderato dal giornalista Vittorio Lussana, direttore del sito di approfondimento politico “Laici.it” e della rivista mensile “Periodico italiano magazine”,  dalla poetessa e giornalista Michela Zanarella e dal giornalista e attore Giuseppe Lorin.

Durante l’evento si esibirà in una performance l’attrice Chiara Pavoni.

Al termine dell’evento ci sarà un buffet libero per tutti i presenti.

 

L’autrice

Liliana Manetti (Roma,1980) è laureata in Filosofia. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie: “L’ultima romantica”, “Il fiore di loto. Storia di una rinascita”, “La mia Arpa”; ha partecipato con alcune sue liriche a numerose antologie poetiche. Il suo ultimo romanzo, “Shabnam. Ladonna che venne da lontano” (con prefazione di Lorenzo Spurio) ha ispirato anche un monologo teatrale. Attualmente lavora come redattrice nel programma radiofonico “Live Social”, su “Radio Roma Capitale”, e come redattrice nei periodici mensili on-line “Periodico Italiano Magazine” e “Laici.it”. 

Corrado Calabrò presenta “Janelas de silencio” all’Istituto Portoghese di Sant’Antonio (Roma) il 29 nov.

Janelas de silencio. Poesias 2013-2017 (letteralmente Finestre del silenzio), pubblicato dall’editore Vasco Rosa di Lisbona nel 2017 è la più recente pubblicazione del noto poeta Corrado Calabrò, interamente in lingua portoghese.

Corrado Calabrò ha all’attivo un’ingente produzione letteraria, principalmente poetica, che lo vede come uno degli esponenti di spicco del panorama letterario Nostrano e non solo. Difatti nel corso degli anni non sono mancate traduzioni nelle maggiori lingue delle sue opere, recital e presentazioni dei suoi libri in luoghi istituzionali, tanto nella Capitale, quanto all’estero, ospite eccelso di Istituti di Cultura Italiani all’estero e di altre realtà, tra le quali accademiche.

Vincitore di numerosi concorsi letterari tra cui (solo per citarne alcuni) il “Reghium Juli” (1980), il “Camaiore” (2001) e, in territorio ispanico, del “Gustavo Bécquer” (2015), ha ottenuto la medaglia dell’ambito premio Damião de Góis” dell’Università Lusofona di Lisbona (2016)[1] e numerosi altri.

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Corrado Calabrò durante un momento della premiazione del VII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” svoltosi al Palazzo dei Convegni di Jesi (AN) svoltasi il 10-11-2018. Da sx: Lorenzo Spurio, Michela Zanarella, Corrado Calabrò e Fabia Baldi.

A febbraio scorso a Palazzo Ferrajoli (Roma) il critico Carlo Di Lieto, alla presenza di Calabrò, ha presentato il volume monografico atto ad analizzare la sua opera poetica: La donna e il mare. Gli archetipi della scrittura di Corrado Calabrò (Vallardi, 2016). Recentemente, nella città di Jesi (Ancona), all’autore del celebre Ricordati di dimenticarla (finalista Premio Strega 1996, poi edito da Newton & Compton) è stata attribuita la nomina di Socio Onorario dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.[2] Nell’occasione della premiazione del Premio “L’arte in versi” presieduto dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, la poetessa Fabia Baldi è risultata vincitrice assoluta per la sezione “prefazione di libro di poesia” proprio per il suo ricco ed entusiasmante testo critico d’apertura al nuovo libro di Corrado Calabrò. Il membro di Giuria del Premio, Giuseppe Guidolin, così ha motivato in quella sede la decisione di premiare la poetessa Baldi nella veste di fine critico letterario ed esegeta dell’ultima fatica di Calabrò: «Testo ben strutturato e articolato, lucido e armonioso in ogni sua parte, oltre che sensibilmente incisivo e persuasivo nel delineare e descrivere l’istanza creativa di ricerca, alimentata dall’immaginario esondante di un sogno e da un incanto radicale d’amore, che caratterizza l’opera poetica considerata. Un ritratto chiaro e accurato, cesellato con precisione e perizia, che lascia intravedere e respirare con efficace naturalezza e profondità il visionario sentire dell’autore».

Desidero riportare alcuni estratti significativi della prefazione[3], a cura di Fabia Baldi, a questo libro di Calabrò: «Articolata in due parti profondamente diverse tra di loro, la silloge mostra una profonda coerenza ispiratrice che affonda le radici nel bisogno della ricerca, sia essa rivolta ad una dimensione esistenziale che sentimentale. Calabrò è animato da una profonda vena poetica ma anche da una sincera passione per la fisica; la disposizione alla speculazione scientifica e la sensibilità poetica si compenetrano, in maniera assolutamente sorprendente e insolita, in un logos che riscopre l’identità originaria di parola e pensiero. “La Stella promessa” è una possibile risposta, benché parziale ed allusiva, al nostro bisogno di conoscenza: è “la stella che abbiamo nella mente, quella che sappiamo di guardare”».

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Il volume verrà presentato giovedì 29 novembre a Roma a partire dalle 18 presso il Salone Nobile dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio (Via dei Portoghesi n°2) alla presenza della poetessa Fabia Baldi, prefatrice del volume e di Marta Gomes de Souza. L’iniziativa avviene con il volere e il Patrocinio dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio a Roma per mezzo del suo Rettore, Mons. Agostinho da Costa Borges e dell’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, Sua Eccellenza Dott. Antonio Almeida Lima.

LORENZO SPURIO

Alcuni scatti della presentazione del volume:

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NOTE

[1] Rimando al mio articolo “Corrado Calabrò insignito della medaglia Damião de Góis dall’Università di Lisbona” apparso su “Blog Letteratura e Cultura” il 03/07/2016 disponibile qui: https://blogletteratura.com/2016/07/03/corrado-calabro-insignito-della-medaglia-damiao-de-gois-dalluniversita-di-lisbona/

[2] Una mia intervista al poeta Calabrò, pubblicata nel volume collettaneo a mia cura La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi 2012-2015, PoetiKanten Edizioni, Sesto Fiorentino, 2015 e poi ripubblicata online su “Blog Letteratura e Cultura” il 05/06/2015 e disponibile a questo link: https://blogletteratura.com/2015/06/05/intervista-al-poeta-corrado-calabro-a-cura-di-lorenzo-spurio/

[3] Oltre che nel volume in oggetto la prefazione a cura di Fabia Baldi è stata pubblicata in doppia lingua, portoghese e italiano, nell’antologia AA.VV., Antologia del VII Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, Associazione Culturale Euterpe, Jesi, 2018 (opera non in commercio), per essere risultata vincitrice del 1° premio assoluto per la sezione prefazione. Nel volume è contenuta anche la motivazione di conferimento del Premio riportata all’interno di questo articolo.

A Roma la presentazione di “Il mito di Giove” di Lindsey Davis

Torna in Italia Marco Didio Falco, l’irresistibile investigatore protagonista della fortunata serie di Lindsey Davis ambientata nella Roma imperiale del I secolo d.C.

Kogoi Edizioni dedica una collana all’autrice britannica, pubblicando ‘Il mito di Giove’.

Per meglio dire, come conferma l’editore, riprende il filo di una storia lasciata sospesa da Marco Tropea nel 2011. Lindsey è una scrittrice tradotta in tutto il mondo, forse è facile per lei, inglese, essere pubblicata in USA; ma il suo lavoro è pubblicato persino in Corea e Giappone. Lindsey Davis è tradotta in oltre 18 Paesi, potevamo mancare noi che siamo la Patria di Marco Didio Falco?

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Il mito di Giove, appena uscito in libreria, è l’opera con la quale Kogoi Edizioni apre la collana, proseguendo con altri sei titoli già pubblicati all’estero. “Certo, noi ci auguriamo che i lettori ci seguano in questa nuova avventura e che apprezzino il lavoro della Davis.»

Con una scrittura fluida dal ritmo avvincente, l’autrice ci porta in Britannia e ci proietta in un’avventura dai risvolti imprevedibili.

Il 3 dicembre Lindsey Davis sarà alla libreria Notebook all’Auditorium, in via Pietro De Coubertin 30, a Roma, proprio per presentare Il mito di Giove.

Sul sito e sulla pagina Facebook della Kogoi Edizioni tutte le informazioni per partecipare all’incontro e conoscere Lindsey Davis

https://www.facebook.com/Kogoi-Edizioni-559794827405107/

Lo zafferano: coltivazione, usi e cucina. Reading poetico “in giallo” a Jesi il 4 novembre

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Domenica 4 novembre alle ore 17:30 nell’affascinante Chiesa di San Bernardo a Jesi (ingresso: Via Valle n°3) si terrà un incontro interamente dedicato a scoprire, approfondire e meglio conoscere un componente importante della nostra alimentazione, ovvero lo zafferano. L’iniziativa, ideata e curata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi, si iscrive all’interno del progetto “Sapori tra le righe”, sostenuto dal Comune di Jesi che nel 2017 ha visto la realizzazione di due serate tematiche analoghe rispettivamente sull’olio e il miele che hanno raccolto ampio consenso di pubblico.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assemblea Legislativa della Regione Marche e dalla Provincia di Ancona si articolerà secondo il seguente programma. L’apertura sarà a cura di Gioia Casale (scrittrice) e Michela Tombi (poetessa), entrambe Consigliere dell’Ass. Euterpe, che proporranno una selezionata scelta di estratti poetici e narrativi di autori classici in cui il tema del giallo risulta prevalente.

La storia dello zafferano, i suoi usi e le forme di coltivazione, si perdono, come ciascun vegetale e spezia, nella notte dei tempi anche se esistono testi, non di carattere letterario, che ce ne parlano e che, forse, possono facilitare una contestualizzazione delle aree di utilizzo e coltivazione. Difatti già nel 2300 a.C. esso si utilizzava e alcuni ne sottolineavano con enfasi le proprietà curative. Secondo il mito lo zafferano avrebbe avuto origine dall’unione sessuale tra la ninfa Smilace e un giovane avvenente noto come Krocos. Appare nei maggiori testi della nostra tradizione, dalla Bibbia al Cantico dei Cantici, sino agli scritti di Omero, Ovidio e Virgilio. La coltivazione dello zafferano si è iniziata in contesto orientale, nell’Asia, sino a che non è stata esportata anche in ambito europeo e soprattutto mediterraneo.

Durante l’evento si passerà poi all’intervento principe della serata, quello condotto da Sabrina Cesaretti, Dottoressa in Scienze Naturali, dal titolo “Lo zafferano: ecologia, utilizzo e proprietà dell’oro rosso”. La Cesaretti si è laureata in Scienze Naturali con una specializzazione in Botanica ed Ecologia presso l’Università di Camerino; dopo il dottorato ha deciso di dedicarsi alla coltivazione delle piante officinali e dello zafferano. Tornando a casa ad Avacelli (Arcevia), tra il castello e la piccola azienda di famiglia, ha messo in piedi in pochi anni un laboratorio a norma dove continua, senza sosta, a sperimentare ed innovare la tradizione. Ella ha saputo guardare lontano, unendo tutto questo al turismo, come guida naturalistica propone insieme ad uno storico dell’arte, Per erbe e per castelli, dei percorsi storico-naturalistici alla scoperta del territorio.

Si proseguirà con un reading poetico inerente alle tematiche dello “zafferano”, del “giallo”, dei “fiori” con i poeti Elvio Angeletti (Senigallia), Flavia Scebba (Foligno), Marinella Cimarelli (Jesi), Ida Palombo (Pesaro) e Antonio Cerquarelli (Sassoferrato).

Ad impreziosire l’evento saranno gli intermezzi musicali ad opera di Filippo Lombardelli e, a conclusione dell’iniziativa, l’Associazione Euterpe offrirà un brindisi di chiusura a quanti avranno partecipato all’evento.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

A Civitanova si parla della poesia dell’Adriatico. L’incontro sabato 27 ottobre alla Biblioteca “Zavatti”

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Sabato 27 ottobre alle ore 17 presso la Sala “Cecchetti” della Biblioteca Civica “Silvio Zavatti” a Civitanova Marche (MC) si terrà la presentazione al pubblico dell’antologia benefica curata dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi dedicata interamente al mar Adriatico. L’iniziativa si terrà con il Patrocinio Morale del Comune di Civitanova Marche e della Provincia di Macerata. Il volume, pubblicato a dicembre 2017 e curato da Stefano Vignaroli, Lorenzo Spurio e Bogdana Trivak, è stato presentato nei mesi scorsi a Pesaro, Ancona, Senigallia, Roseto degli Abruzzi, San Benedetto del Tronto, in eventi dedicati nei quali si è parlato a trecentosessanta gradi del nostro mare Adriatico. Un volume prestigioso, che ha ottenuto i riconoscimenti e i patrocini morali di numerosi Comuni, Province e dell’Ambasciata della Repubblica Albanese in Italia, oltre che dei Comuni croati di Spalato, Sebenico e Pola.

Durante la nuova presentazione, che sarà aperta dai saluti e dalla descrizione del progetto per mezzo di due dei curatori, Lorenzo Spurio (Presidente Ass. Euterpe) e Stefano Vignaroli (Consigliere Ass. Euterpe) prenderà parte il cultore locale Stefano Bardi con un intervento sulla poesia del poeta locale Sandro Bella. Ad impreziosire la serata sarà la lettura del poemetto in dialetto messinese “Addiu Siracusa” scritto da Vincenzo Prediletto. Nel corso della serata si terrà un reading poetico con poeti della zona invitati dall’Associazione Euterpe e la performer Amneris Ulderigi eseguirà alcune letture scelte dall’antologia.

Il ricavato derivante dall’antologia in oggetto, detratti i costi di stampa, com’è avvenuto in precedenza, verrà donato all’Istituto Oncologico Marchigiano (IOM) sezione Jesi e Vallesina che l’Associazione Euterpe, con le sue iniziative, sostiene.

 

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

La S.V. è invitata a partecipare.

 

INFO:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

A Pesaro l’attesa presentazione dell’ “Omaggio in versi” all’unica regione plurale a cura di B. Mohorovich

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Nei mesi scorsi il poeta Bruno Mohorovich ha lanciato l’idea di raccogliere in un volume unico una serie di poesie scritte da autori diversi che, in qualche modo, parlassero, evocassero l’unica regione plurale, le Marche. L’iniziativa ha subito trovato il sostegno concreto di Bertoni Editore di Perugia che, proprio in questi giorni, l’ha data alle stampe.

L’obiettivo, come ha spiegato lo stesso curatore in una nota diffusa dalla casa editrice, è stato quello di “Restituire atmosfere antiche, arie di borghi e contrade con i loro profumi e le loro tradizioni e luoghi di ritrovo che il tempo ha cancellato, dissolto; far rivivere con lo sguardo  i verdeggianti colli e l’inquieto mare ed evocare attimi d’una vita, quando questa era fatta di semplici ed essenziali gesti: un incontro, un saluto, il ritrovarsi nella piazzetta o assolvere ad una comune preghiera”.

In questa maniera il poeta e critico letterario Mohorovich, ideatore e curatore del volume, ha chiamato a raccolta attorno a un ideale intento partecipativo i poeti che amano le Marche,  che qui vivono e lavorano o che l’hanno visitata e apprezzata. E’ nato, così, il nutrito volume (57 autori per l’esattezza) dell’antologia dal titolo Marche. Omaggio in versi, curato con la poetessa Elisa Piana.

L’ampia prefazione che introduce alle numerose voci, in lingua e in dialetto, di un gran numero di poeti nostrani sparsi nei vari territori di Marca, è firmata da Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario jesino che da anni segue con entusiasmo e costanza l’universo poetico regionale mediante iniziative culturali, convegni e presentazioni di poeti. Nel 2016 Spurio, con un procedimento leggermente diverso da Mohorovich, produsse, dopo tre anni di lavoro, un’opera in due volumi presentata nei maggiori centri della Regione. Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) fu seguita poi da una sua raccolta di scritti critici su poeti e altri intelletuali marchigiani: Scritti marchigiani, appunto, che, nel sottotitolo recitava Istantanee e diapositive letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017). Spurio, nella sua nota di prefazione all’antologia di Mohorovich, va rintracciando la genealogia di pubblicazioni simili nel corso dei decenni nella nostra Regione focalizzandosi poi su alcune tematiche o motivi topici che, nei vari testi poetici, ritornano. 

La prima presentazione dell’Omaggio in versi avrà luogo a Pesaro presso la Sala del Consiglio Comunale il prossimo 19 ottobre alle ore 17:30. All’iniziativa, patrocinata dal Comune di Pesaro, dalla Provincia di Pesaro-Urbino, dal Consiglio Regionale delle Marche, dalla Pro Loco di Candelara e dal Quartiere 3, interverranno  l’editore Jean Luc Bertoni, che consegnerà un Premio “alla carriera”  al Maestro Mario Logli , artista che si è eletto ambasciatore della civiltà urbinate nel mondo attraverso la sua poetica artistica; i curatori del volume Bruno Mohorovich ed Elisa Piana, il prefattore Lorenzo Spurio che nel suo testo critico a preambolo ha scritto  “un’antologia di brani che parlano delle Marche, vale a dire che abbiano da dire qualcosa sulla regione, da raccontarla, da individuarne alcun carattere distintivo. […] Questa non è una raccolta di poeti marchigiani strettamente intesa ma una raccolta di episodi, immagini, personaggi, colori, ricordi e tanto altro ancora relativo alle Marche. Omaggio alle Marche dunque: difatti varie poesie sono in forma di ringraziamento, altre esaltano i contesti urbani ai quali il poeta è particolarmente attaccato, altre ancora sono degli inni, odi di riconoscenza, canti meravigliati dinanzi a tanta beltà e ricchezza.” Alla presentazione prenderà parte anche Lorenzo Fattori, Presidente dell’AIIA (Accademia Internazionale Incisione Artistica) in rappresentanza dell’Accademia che ha collaborato al volume arrichendolo per mezzo delle loro opere e dell’artista Mara Pianosi.

INFO:

Luca Bertoni Editore – Perugia

Tel. (+39) 329-8881111 – info@bertonieditore.com 

 

ALCUNE FOTO DELL’EVENTO