Una critica frugale. Esce il volume-indagine “Recensire con pressapochismo”

unnamed.jpgBibliotheka Edizioni lancia una vera e propria sfida nel mondo dell’editoria: Recensire con pressapochismo. Non possiamo definirlo un libro tradizionale, bensì qualcosa di completamente fuori dall’ordinario.  Il progetto nasce da una pagina Facebook che raccoglie recensioni di film, musica, tendenze, storie gettate in pasto alla rete nel segno dell’approssimazione. Tra le pagine non una trama, ma una serie di brevi racconti e pensieri scritti in romanesco in chiave molto ironica, secondo lo stile social. La pagina Facebook è diventata un fenomeno virale con un seguito di oltre 150 mila persone. Una lunga serie di commenti e giudizi dettati dall’immediatezza e dalla spontaneità fanno intuire come il virtuale sia ormai il luogo ideale per addentrarsi nella mischia e dire ciò che si pensa senza troppi giri di parole. Si toccano argomenti di ogni genere: si parla di università, di musica, di sentimenti, di vita vera. Insomma, è un mix esplosivo dove chi scrive ha una libertà senza paragoni. Anche chi non conosce il dialetto, può facilmente venire coinvolto dai contenuti. E si sa, tutto questo piace molto ai nativi digitali, ma anche alle altre generazioni. Ormai internet non ha confini e questo libro ne è la prova.

 

 Il libro

‘Recensire con pressappochismo’ è una pagina Facebook che abbraccia la filosofia dell’inesattezza e in essa si esalta. L’approssimazione come stile di vita, virtuale che sia, è l’aspirazione segreta delle generazioni digitali, che per tutta la vita hanno subìto il lavaggio del cervello circa il fatto che per sopravvivere e diventare indipendenti è necessario studiare, specializzarsi in qualsiasi campo dell’umanità per ottenere un pezzo di carta. Il libro presenta una serie di brevi racconti inediti e non, scritti secondo lo stile della pagina Facebook. Nel libro, oltre alle recensioni degli autori e amministratori della pagina Facebook, sono presenti le migliori 20 recensioni inviate dagli utenti selezionate grazie a 10 contest settimanali che hanno visto partecipare oltre 500 recensioni; sono presenti inoltre le 5 migliori recensioni, per ogni autore, corredate dai commenti più divertenti scritti dai follower della pagina.

 

Gli autori

Il volume contiene l’introduzione di Sonia Ceriola e gli interventi di Umberto Race, Oscar Dabagno, Vulvia, Cozzecarciofi, Maya Delana, Michael Pito, Bruno oltre ai contributi degli utenti del web, selezionati da alcuni contest settimanali.

 

Recensire con pressapochismo

Di Sonia Ceriola, Autori di RCP, Bibliotheka Edizioni

Pagg. 160, 15 euro

Link acquisto: http://www.bibliotheka.it/Recensire_con_pressappochismo_IT

“Le undici regole per scrivere una buona recensione” di Lorenzo Spurio

Che cos’è una recensione?

Il termine ‘recensione’ deriva dal latino recensionem (da recenseo) che significava “esamino”, “passo in rassegna”, composto da re (“Addietro”, “di nuovo”) e censeo (“stimo”, “Apprezzo”). Si tratta, dunque di un esame e raffronto di più scritture riguardo alla lezione o interpretazione. E’ una notizia di scrittura con giudizio più o meno aperto. (Definizione tratta dal Dizionario Etimologico Online)

La recensione è un commento che una persona –qualsiasi sia la sua professione- fa su di un libro o un film. Essa può essere verbale o scritta e a seconda del livello culturale/professionale/accademico del recensionista essa assumerà maggior valore. E’ noto, infatti, che le recensioni giornalistiche –almeno nel panorama inglese- sono da considerare come una critica letteraria di second’ordine, dopo la critica più prestigiosa di docenti, cattedratici e studiosi di letteratura.

Nella altre lingue si traduce la parola “recensione” con review (inglese), reseña (spagnolo), recension (francese).

Le undici “regole” da me elaborate per una buona recensione

  1. Non conoscere personalmente l’autore del quale si sta leggendo.
  2. Non svelare troppo della storia.
  3. Non elogiare troppo l’autore per un testo che è semplicemente mediocre. Esprimere un commento entusiasta solo quando realmente l’opera produce nel recensionista un certo gradimento.
  4. Non massacrare l’autore per un testo che è semplicemente mediocre. Esprimere criticità, errori, sviste o condannare messaggi provocatori-denigratori-estremistici.
  5. Argomentare il perché del giudizio che si sta dando.
  6. Fare collegamenti ad altri autori, libri, culture e letterature.
  7. Delineare –per quanto è possibile- il tipo di genere e lo stile utilizzato.
  8. Dare una propria analisi di alcuni punti cruciali.
  9. Non scrivere niente nel quale non si creda solo per compiacere l’autore.
  10. Informarsi del parere dell’autore sulla recensione. Chi ne criticherà la validità del contenuto sarà solamente un narcisista viziato che ha poco di scrittore.
  11. Pubblicare e diffondere la recensione.