“Le undici regole per scrivere una buona recensione” di Lorenzo Spurio

Che cos’è una recensione?

Il termine ‘recensione’ deriva dal latino recensionem (da recenseo) che significava “esamino”, “passo in rassegna”, composto da re (“Addietro”, “di nuovo”) e censeo (“stimo”, “Apprezzo”). Si tratta, dunque di un esame e raffronto di più scritture riguardo alla lezione o interpretazione. E’ una notizia di scrittura con giudizio più o meno aperto. (Definizione tratta dal Dizionario Etimologico Online)

La recensione è un commento che una persona –qualsiasi sia la sua professione- fa su di un libro o un film. Essa può essere verbale o scritta e a seconda del livello culturale/professionale/accademico del recensionista essa assumerà maggior valore. E’ noto, infatti, che le recensioni giornalistiche –almeno nel panorama inglese- sono da considerare come una critica letteraria di second’ordine, dopo la critica più prestigiosa di docenti, cattedratici e studiosi di letteratura.

Nella altre lingue si traduce la parola “recensione” con review (inglese), reseña (spagnolo), recension (francese).

Le undici “regole” da me elaborate per una buona recensione

  1. Non conoscere personalmente l’autore del quale si sta leggendo.
  2. Non svelare troppo della storia.
  3. Non elogiare troppo l’autore per un testo che è semplicemente mediocre. Esprimere un commento entusiasta solo quando realmente l’opera produce nel recensionista un certo gradimento.
  4. Non massacrare l’autore per un testo che è semplicemente mediocre. Esprimere criticità, errori, sviste o condannare messaggi provocatori-denigratori-estremistici.
  5. Argomentare il perché del giudizio che si sta dando.
  6. Fare collegamenti ad altri autori, libri, culture e letterature.
  7. Delineare –per quanto è possibile- il tipo di genere e lo stile utilizzato.
  8. Dare una propria analisi di alcuni punti cruciali.
  9. Non scrivere niente nel quale non si creda solo per compiacere l’autore.
  10. Informarsi del parere dell’autore sulla recensione. Chi ne criticherà la validità del contenuto sarà solamente un narcisista viziato che ha poco di scrittore.
  11. Pubblicare e diffondere la recensione.
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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

8 pensieri su ““Le undici regole per scrivere una buona recensione” di Lorenzo Spurio”

  1. Non so se le mie recensioni sono buone o meno, le scrivo perchè quando leggo un libro mi voglio liberare di alcuni pensieri. A volte, dunque, mi scappa di rivelare molto della trama. Per quanto mi riguarda, di solito evito di leggere altre recensioni sullo stesso libro prima di scrivere la mia, per non farmi influenzare.

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    1. Bhè, ognuno scrive sempre secondo la sua sensibilità e le sue conoscenze. Di certo è importantissimo non lasciarsi influenzare da altre “letture” sullo stesso testo. In questa maniera la recensione ne risulterebbe in qualche modo “contaminata”.
      Buona serata!!

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      1. Molte volte l ´influenze sono illusorie .Secondo Jorge Luis Borges l´originalitá non esiste percché qualcuna volta emerge l ´intertesto, la sfida si trova nella coscienza

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  2. sono sempre curiosa delle novità e mi piace seguire gli autori che sanno scrivere bene e che, costantemente, si dedicano alla cultura, alla saggistica, alla letteratura. La mia forte curiosità mi porta, quasi sempre, sulle nobili tracce di chi sa lasciare qualcosa di vero di sè. Grazie, Lorenzo Spurio.

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    1. Gentile Anna,
      grazie per il tuo commento che mi fa molto contento.
      E’ un grande piacere sapere di essere seguiti, letti e “studiati” da penne raffinatissime e anime sensibili dell’attuale panorama letterario italiano, al quale tu, appunto, fai parte.
      Grazie!
      LS

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  3. Concordo con la 5. Commentare negativamente un testo senza spiegarne le motivazioni è davvero un atto di presunzione, ma se uno ne spiega le motivazioni e sono valide e fondate permette all’autore di migliorare.

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