“Pareidolia”, la nuova silloge di Lorenzo Spurio domenica 7 ottobre sarà presentata a Jesi

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Domenica 7 ottobre alle 17:30 presso la Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni di Jesi (Corso Matteotti) si terrà la presentazione al pubblico della nuova silloge poetica dell’autore jesino Lorenzo Spurio, “Pareidolia”, pubblicata per i tipi di The Writer Edizioni di Marano Principato all’inizio di quest’anno che giunge dopo la pubblicazione di “Tra gli aranci e la menta” (dedicata a Federico Garcia Lorca), risultata pluripremiata in vari concorsi letterari. Il nuovo volume, contraddistinto da una tripartizione tematica che culmina con la sezione che dà il titolo all’intero lavoro, è introdotto dalla poetessa e scrittrice Michela Zanarella e, in chiusura, presenta un approfondimento critico del poeta e saggista prof. Nazario Pardini.

In una sua recensione dell’opera la poetessa e scrittrice palermitana Anna Maria Bonfiglio ha osservato: “Raccolta di grande impegno ideologico; ci mette di fronte ad un apparato di testi poetici alquanto complesso che bisogna attraversare cercando di sintonizzarsi con il mondo reale, e al contempo illusoriamente ideale, dell’autore. Nei versi di Lorenzo Spurio, abbondanti di scarti emozionali e di immagini iperreali, si evince l’impegno di una ricerca sintattica e lessicale finalizzata alla definizione di un proprio stile, un codice che ne espliciti l’intenzione di una poetica ad ampio respiro”.

Durante l’evento organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di cui Spurio è Presidente, il poeta Elvio Angeletti presenterà l’autore e la sua opera. Altri interventi saranno eseguiti da poeti e scrittori del panorama nazionale: il poeta e filosofo Valtero Curzi che analizzerà in via prevalente l’apparente non semplice concetto di ‘pareidolia’ alla quale Spurio con l’opera intende riferirsi a più livelli, la poetessa Rosanna Di Iorio (ideatrice e presidente del Premio Letterario “Città di Chieti”), la poetessa e scrittrice Francesca Innocenzi, la poetessa e critico letterario fiorentino Lucia Bonanni, il cultore locale Stefano Bardi. Le letture saranno a cura di Patrizia Giardini. Durante la presentazione si proietterà il video “Idlib: la morte incolore” su un testo di Spurio al quale hanno collaborato Elena Coppari e Alessandra Montali.

Sarà presente l’autore.

La S.V. è invitata a partecipare.

INFO:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327-5914963

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XXIX Concorso Int.le di Poesia “Città di Porto Recanati” – Premio Speciale “Renato Pigliacampo” (edizione 2018): il bando di partecipazione

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Il concorso internazionale di poesia “Città di Porto Recanati”, fondato e organizzato per quasi trent’anni dal prof. Renato Pigliacampo, poeta, scrittore e professore sordo, è uno dei più longevi dell’intera Regione Marche. Negli anni esso ha raccolto testi poetici di pregevole fattura e di elevato valore civile, frequentemente incentrati sulle difficoltà sociali, sulla disuguaglianza, sulla denuncia delle ingiustizie e sul riscatto degli oppressi, tematiche centrali dell’impegno umano del suo fondatore.

Nel 2015, al decesso del professore, la famiglia Pigliacampo – incoraggiata e sostenuta tecnicamente dal poeta e scrittore dott. Lorenzo Spurio che collaborò col professore negli ultimi anni – ha deciso di portarlo avanti con lo stesso impegno e finalità: dar voce a coloro che spesso nella società non hanno la capacità di dire la propria. Da allora si è aggiunto un ulteriore premio identificato come “Premio Speciale Renato Pigliacampo”, conferito a una poesia che viene considerata particolarmente vicina alla vita e ai contenuti lirici del fondatore del concorso, quali la disabilità sensoriale o la battaglia per i diritti degli handicappati. Tale premio è stato assegnato a Rita Muscardin – Savona (2016), Rosanna Giovanditto – Pescara (2017) e Flavio Provini – Milano (2017).

  

BANDO DEL CONCORSO

  

1 – Ogni partecipante può inviare un massimo di due poesie.

I testi possono avere una lunghezza massima di 50 versi.

I testi possono essere editi o inediti ma l’autore dovrà dichiarare di possedere i diritti a ogni titolo e di esserne proprietario a ogni diritto. Essi potranno essere, indifferentemente, risultati meritori di premi da podio o speciali in precedenti premi letterari.

I testi possono essere in lingua, dialetto o lingua straniera. Nel caso di testi poetici in dialetto e lingua straniera è necessario allegare anche la traduzione in lingua italiana.

Il tema è libero, tuttavia si consiglia di trattare tematiche relative alle problematiche sociali, alle discapacità sensoriali, alle disuguaglianze, alla disabilità, alla povertà, alla solitudine degli anziani, all’odissea dei migranti e dei profughi, ecc., tematiche per le quali fu istituito il Premio quasi trent’anni fa.

 

2 – Per prendere parte al concorso a ogni partecipante è richiesto di inviare le proprie poesie esclusivamente per posta elettronica a poesia.portorecanati@gmail.com

Le poesie dovranno essere inviate entro e non oltre il 25 luglio 2018 specificando nell’oggetto “XXIX Concorso Città di Porto Recanati”.

Il poeta dovrà inviare in un’unica e-mail in seguenti materiali:

  1. I testi delle poesie senza riferimenti alla propria identità in formato Word. Ogni poesia va presentata su un file a parte.
  2. Un file Word contenente i seguenti materiali:

nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza completo (Via, città, cap), telefono fisso e cellulare, indirizzo mail e queste attestazioni come seguono:

  • Dichiaro di essere l’unico autore delle poesie e di detenere i diritti a ogni titolo.
  • Acconsento il trattamento dei miei dati personali secondo la normativa vigente nel nostro Paese per i fini istituzionali legati alla organizzazione, promozione e diffusione del Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati”.
  1. La copia della ricevuta di versamento del contributo a copertura delle spese di segreteria.

 

3 – È richiesto il contributo di partecipazione a copertura delle spese di segreteria fissato a 20 €. Il versamento potrà avvenire con una delle seguenti modalità:

 

  1. PostePay n. 5333 1710 2372 6843

Intestazione: Marco Pigliacampo

Codice fiscale: PGLMRC75E07E958C

Causale: XXIX Concorso Città di Porto Recanati

(Il versamento si può fare dagli Uffici Postali e dai tabaccai abilitati)

 

  1. Bonifico bancario

IBAN IT29J 07601 05138 276234476237

Intestazione: Marco Pigliacampo

Causale: XXIX Concorso Città di Porto Recanati

 

4 – La Commissione di Giuria leggerà le opere pervenute in forma rigorosamente anonima e provvederà a scegliere le dieci poesie vincitrici.

I primi tre classificati riceveranno premi in denaro, così ripartiti: 1° Classificato 500€, 2° Classificato 300€ e il 3° Classificato 200€. Tutti i poeti premiati dal 1° al 10° posto riceveranno una targa personalizzata. Nell’eventualità di punteggi pari-merito la Commissione di Giuria ha la facoltà di proporre ex-aequo per le posizioni dal 4° al 10° che dovranno ottenere il parere ultimo e definitivo da parte del Presidente.

La Commissione di Giuria assegnerà il Premio Speciale Renato Pigliacampo 2018 a una poesia che sarà considerata particolarmente vicina alla vita e ai contenuti lirici del fondatore del concorso, il prof. Renato Pigliacampo, quali la disabilità sensoriale o la battaglia per i diritti degli handicappati. Infine si riserva la facoltà di riconoscere ulteriori premi speciali, menzioni d’onore, menzioni di merito o attestati d’incoraggiamento.

 

5 – La Commissione di Giuria è composta da esponenti del panorama culturale e letterario ed è presieduta dal poeta e critico letterario dott. Lorenzo Spurio. Essa è formata da Rosanna Di Iorio (poetessa), Rita Muscardin (poetessa), Emilio Mercatili (poeta) e Lella De Marchi (poetessa).

Oltre a stilare la graduatoria dei dieci poeti vincitori, la Commissione di Giuria scriverà e renderà pubbliche le motivazioni relative ai primi dieci premi e al Premio Speciale “Renato Pigliacampo”. Il Verbale della Giuria, con l’elenco di tutti i nominativi dei premiati e dei segnalati e le decisioni ultime della Commissione di Giuria, sarà inviato via e-mail a tutti i poeti partecipanti e reso pubblico online.

 

 

Per maggiori informazioni: 

Segreteria del Premio: poesia.portorecanati@gmail.com

Evento FaceBook: https://tinyurl.com/yanajebw

 

 

Verbali di giuria delle passate edizioni:

XXVIII Edizione (2017): https://blogletteratura.com/2017/08/28/xxviii-concorso-di-poesia-citta-di-porto-recanati-premio-speciale-renato-pigliacampo-il-verbale-di-giuria/

XXVII Edizione (2016): https://blogletteratura.com/2016/03/19/xxvii-concorso-int-le-citta-di-porto-recanati-premio-speciale-r-pigliacampo/

XXVI Edizione (2015): https://blogletteratura.com/2015/08/18/xxvi-concorso-int-le-di-poesia-citta-di-porto-recanati-il-verbale-della-giuria/

Concorso Letterario “Città di Chieti” poesia/narrativa

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CONCORSO LETTERARIO “CITTA’ DI CHIETI” – 1a Edizione

La poetessa e scrittrice teatina Rosanna Di Iorio ha deciso di dar vita al Concorso Letterario “Città di Chieti” per dar impulso nella sua città natale a un valido progetto culturale e di diffusione della letteratura contemporanea che possa servire a creare, nel capoluogo teatino, un arricchimento del clima sociale mediante la promozione di una iniziativa concorsuale a dimensione nazionale per amanti della scrittura, sia in poesia che in narrativa.

Il Concorso è dedicato alla memoria dell’intellettuale di origine aristocratica Federico Valignani (1700-1754) che a Chieti fondò la Colonia “Tegea”, una derivazione dell’Accademia dell’Arcadia di cui fu vice-custode sino al 1723 quando suo zio, Papa Innocenzo XIII, lo nominò Presidente di Regia Camera di Cappa e Spada del Regno, incarico che lo costrinse a ritornare a Napoli. Nel 1735 fu di ritorno a Chieti dove si dedicò all’attività letteraria e storica nonché alla costruzione e restauro di vari edifici di famiglia (la torre di Cepagatti e la villa-castello di Torrevecchia Teatina)

Il Concorso “Città di Chieti” è organizzato con la collaborazione della Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN) e del Centro Culturale Smile di Vallecrosia (IM) ed è patrocinato dalle varie amministrazioni locali: Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di Chieti ed è regolamentato dal presente bando.

REGOLAMENTO

Art. 1 – Sezioni

Possono partecipare cittadini italiani o stranieri maggiorenni con testi rigorosamente in lingua italiana. Non verranno accettati testi in altre lingue o in dialetto, anche se provvisti di relativa traduzione. Le sezioni di partecipazione sono:

Sezione A – Poesia inedita a tema libero

Sezione B – Racconto inedito a tema libero

Per inedito si intende che il testo non sia mai stato pubblicato in un’edizione cartacea o digitale di un’opera propria o collettiva od antologia provvisto di codice identificativo librario ISBN.

Art. 2 – Esclusione

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Art. 3 – Requisiti

Sezione A – Il partecipante prende parte al concorso con due testi poetici di lunghezza non superiore ai 30 versi ciascuno senza conteggiare il titolo. Ogni componimento dovrà essere provvisto di titolo e dovrà essere anonimo pena l’esclusione.

Sezione B – Il partecipante prende parte al concorso con un unico racconto di lunghezza non superiore le 4 cartelle editoriali (una cartella editoriale corrisponde a 1800 battute). Il racconto dovrà essere provvisto di titolo e dovrà essere anonimo pena l’esclusione.

 Art. 4 – Contributo di partecipazione

È richiesto un contributo di partecipazione per spese organizzative pari a 10€. È possibile partecipare a più sezioni corrispondendo la relativa quota. Tale contributo dovrà essere inviato in contanti da allegare con la documentazione cartacea.

Art. 5 – Scadenza ed invio

L’invio andrà fatto per posta e contestualmente per e-mail, come di seguito indicato.

Per posta cartacea si dovrà inviare le poesie/il racconto in numero di 6 copie in forma anonima, la scheda dei dati e il contributo di segreteria in contanti o la ricevuta del pagamento dello stesso. La scheda dei dati e il contributo dovranno essere inseriti in un’ulteriore busta chiusa all’interno del plico. Il tutto dovrà essere inviato a:

 

Concorso Letterario “Città di Chieti”

c/o Sig.ra Rosanna Di Iorio

Via Piave n°99

65012 – Cepagatti (PE)

 Contestualmente il partecipante dovrà inviare i soli testi delle poesie/racconto a mezzo mail su file separati per ogni opera presentata in forma anonima alla mail premio.cittadichieti@libero.it specificando nell’oggetto della mail “Concorso Città di Chieti”.

La scadenza di partecipazione è fissata al 28 maggio 2017. Per le spedizioni in cartaceo farà fede la data del timbro postale. Partecipazioni giunte dopo tale data non verranno prese in considerazione.

Art. 6 – Commissione di Giuria

La Commissione di Giuria è composta da esponenti del panorama letterario nazionale: Rosanna Di Iorio (Presidente del Premio), Lorenzo Spurio (Presidente di Giuria), Francesco Mulè (Presidente Onorario del Premio), Elisabetta Freddi, Elvio Angeletti, Lucia Bonanni.  Il giudizio della Giuria è definitivo ed insindacabile.

Art. 7 – Premi

I premi, per ciascuna sezione, saranno così ripartiti:

1° Premio – 200€, targa e diploma

2° Premio – 100€, targa e diploma

3° Premio – targa e diploma

Premio della Critica – targa e diploma

Premio del Presidente – targa e diploma

Menzioni d’onore – diploma

L’Associazione Culturale Euterpe metterà in palio un premio speciale definito “Targa Euterpe” che verrà conferito a un partecipante che si è distinto particolarmente. 

A sua discrezione la Giuria potrà provvedere all’attribuzione di ulteriori premi per opere ritenute meritevoli d’encomio.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, il Presidente del Premio può decidere di non attribuire alcuni premi.

Art. 8 – Premiazione

La premiazione si terrà il 22 Luglio 2017 alle ore 17:30 a Chieti presso il centrale Grande Albergo Abruzzo (Via Asinio Herio 20). Il detto albergo ha stipulato una convenzione con l’organizzatrice del Premio per il pernottamento con colazione a costo di 35€ (camera singola) e 50€ (camera matrimoniale).

È richiesto ai vincitori di partecipare alla cerimonia di premiazione durante la quale Manuela Odorisio Paone Di Simone (Direttore Artistico della Scuola di Recitazione del Teatro Marrucino di Chieti) interpreterà i brani degli autori risultati vincitori. In caso di impossibilità a intervenire potranno delegare una persona di fiducia che dovrà darne comunicazione al Presidente una settimana prima della premiazione. I premi –eccettuati quelli in denaro- potranno essere spediti a domicilio ai rispettivi vincitori, dietro richiesta esplicita e comunque a loro spese.

Art. 9 – Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzatore e della Associazione Culturale Euterpe di Jesi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso e altre finalità culturali afferenti.

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando comprensivo di 9 (nove) articoli che potrà, in caso di necessità ed al solo giudizio dell’organizzatore, subire qualche variazione.

 

Rosanna Di Iorio – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

Osvaldo Riccioletti – Segretario  

 

Info:

Mail: premio.cittadichieti@libero.it

Tel. 085-9153030

 

 

Scheda di Partecipazione

 

Nome/Cognome ____________________________________________________

 

Residente in via ____________________________Città_____________________

 

Cap _________________ Provincia _______________Stato_________________

 

Tel. ____________________________ E-mail ___________________________

 

Partecipo alla/e sezione/i:

□ A –Poesia inedita a tema libero

  1. _____________________________________________________________

_________________________________________________________________

  1. _____________________________________________________________

_________________________________________________________________

□ B – Racconto inedito a tema libero

 _________________________________________________________________

 _________________________________________________________________

Le opere presentate sono iscritte alla SIAE da parte dell’autore o figurano in opere in cui l’editore ha previsto l’iscrizione alla SIAE?        □  SI                 □  NO

Specificare: _________________________________________________________________

_________________________________________________________________

_________________________________________________________________

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

 □ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto e per iniziative organizzate dalla sig.ra Rosanna Di Iorio e dalla Associazione Culturale Euterpe.

  

Firma____________________________ Data ___________________________

 

VERBALE DI GIURIA CON LA GRADUATORIA DEI VINCITORI DIFFUSO SU “ALLA VOLTA DI LEUCADE”

Verbale di Giuria XVII edizione Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati” (2016)

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XXVII CONCORSO  INTERNAZIONALE DI POESIA 
«CITTÀ DI PORTO RECANATI»
 Premio Speciale “Renato Pigliacampo”
Verbale di Giuria 

La Commissione di Giuria della XXVII edizione del Concorso Internazionale di Poesia «Città di Porto Recanati», composta da Lorenzo Spurio (Presidente), Susanna Polimanti, Rosanna Di Iorio e Rita Muscardin, dopo attenta operazione di lettura e valutazione delle 104 opere presentate a concorso, ha stabilito la graduatoria finale dei vincitori e dei premiati a vario titolo. Sono stati quindi individuati tre vincitori assoluti, sette premiati e ulteriori otto riconoscimenti.

Inoltre, per ricordare degnamente il prof. Renato Pigliacampo, poeta e scrittore, fondatore del premio di poesia, si è conferito il “Premio Speciale Renato Pigliacampo” a un partecipante che si è particolarmente distinto con la sua poesia per tematiche, aspetti, elementi o rimandi all’opera e alla vita di Renato Pigliacampo. Contestualmente, vengono consegnati Diplomi Speciali “In memoria di Renato Pigliacampo” per opere poetiche significative su tematiche relative all’universo della sordità, delle minoranze sensoriali o dell’impegno civico.

Vincitori assoluti

(Ricevono targa e premio in denaro: 1° premio: 500 ; 2° premio: 300 ; 3° premio: 200 )

1° Premio: VINCENZO MONFREGOLA di Napoli con la poesia “Quando il tempo non conosce le differenze”

2° Premio: TRISTANO TAMARO di Trieste con la poesia “Un profugo d’Istria”

3° Premio: ATTILIO ROSSI di Carmagnola (TO) con la poesia “Il dono del sentire”

 

 Premiati con targa

4° Premio: MARA PENSO di Mestre (VE) con la poesia “Droga, famelica belva”

5° Premio: DEANNA MANNAIOLI di Marsciano (PG) con la poesia “Linfa nuova”

6° Premio: EGIZIA MALATESTA di Massa con la poesia “Stazione Centrale (sera d’Inverno)”

7° Premio: LORELLA CECCHINI di Noale (VE) con la poesia “Senzatetto”

8° Premio: LORETTA STEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Il vento tra le ciglia”

9° Premio: STEFANO BALDINU di San Pietro in Casale (BO) con la poesia “Quotidiane acrobazie (pensieri di un padre separato)”

10° Premio: MARIA LUISA D’AMICO di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Ti ho pensata”

 

Riconoscimenti con attestato
  • MARIA ANTONIETTA D’ONOFRIO di Pisticci (MT) con la poesia “Fuori”
  • CESARINA CASTIGNANI PIAZZA di Monte San Vito (AN) con la poesia “Vespro”
  • ROBERTO BORGHETTI di Ancona con la poesia “Non lasci mai impronte”
  • ELISABETTA FREDDI di Senigallia (AN) con la poesia “Oltraggio”
  • PAOLO BORSONI di Ancona con la poesia “L’amore che ha verso di te qualcuno”
  • CRISTINA BIOLCATI di Ponte San Nicolò (PD) con la poesia “Invisibili”
  • RITA GIOVANNA CAVICCHI di Castiglione dei Pepoli (BO) con la poesia “Questione di percezione”
  • PALMA CIVELLO di Palermo con la poesia “Diversamente simili”

 

Premio Speciale “Renato Pigliacampo” –  Premiato con targa

 ROSANNA GIOVANDITTO di Pescara con la poesia “Sola col mio silenzio”

 

Diplomi Speciali In memoria di Renato Pigliacampo

 

  • SELVAGGIA CECARINI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Al valore civile di Renato Pigliacampo”
  • RITA BOSCO di Chieri (TO) con la poesia “Il mio grande silenzio”
  • FABIANO BRACCINI di Milano con la poesia “Quando la solitudine…”
  • ANTONELLA VARA di Palermo con la poesia “Povero mondo”
  • ELVIO ANGELETTI di Senigallia (AN) con la poesia “Il cane e l’amico”
  • MARCELLO COACCI di Prato con la poesia “Sono pronto”

 

Tutti i vincitori e i premiati a vario titolo sono invitati a partecipare alla Cerimonia di Premiazione che si terrà sabato 17 settembre 2016 a partire dalle ore 17:30 nella Sala Biagetti della Biblioteca Comunale (Castello Svevo) a Porto Recanati (Piazza Fratelli Brancondi).

Si evidenzia che i premi in denaro saranno consegnati solamente in presenza del vincitore o eventuale delegato e non saranno inviati a mezzo posta in un secondo momento. La delega dovrà pervenire a mezzo e-mail prima dell’evento di premiazione.

Gli altri premi (targhe e attestati), qualora non vengano ritirati il giorno della premiazione, saranno spediti a mezzo posta solamente dopo pagamento delle relative spese di spedizione.

Si richiede, pertanto, una comunicazione di conferma sulla presenza alla cerimonia da parte del premiato o di eventuale delegato, che dovrà pervenire a mezzo e-mail entro il 12 settembre p.v. al Presidente di Giuria e al Segretario del Premio agli indirizzi e-mail lorenzo.spurio@alice.it e poesia.portorecanati@gmail.com

 

 

  Lorenzo Spurio                                          Marco Pigliacampo

Presidente di Giuria                                        Segretario del Premio

 

Porto Recanati (MC), 25 Agosto 2016locandina-portorecanati-page0001

“Arianna e il filo” di Rosanna Di Iorio, recensione di Lorenzo Spurio

Rosanna Di Iorio, Arianna e il filo. Geografia di sentimenti, Prefazione di Antonio Spagnuolo, Kairos, Napoli, 2013. 

Recensione di Lorenzo Spurio 

Quei vecchi palazzoni

che hanno espropriato la nostra fantasia

[…] i cortili anneriti

da fiumane di auto rumorose e passi

incerti tra frustrazioni e ruoli non reali. (53)

AAA DI IORIO COP.La poesia di Rosanna Di Iorio muove da una profonda consapevolezza del tempo che, imperituro, cambia le cose, matura le persone e trasforma situazioni. Non è affatto un caso che molte liriche che la poetessa ha raccolto nella pubblicazione dal titolo Arianna e il filo riportino, in esergo, una citazione ai suoi cari dei quali l’orma assordante del tempo ha privato la Nostra. Si respira tra le righe una grande compartecipazione con i meccanismi e gli arcani della natura nonché l’esigenza della Nostra di ricorrere all’elemento ambientale quale pausa o motivo di maggiore comprensione di sé stessa e del mondo che la circonda. In questa corposa silloge Rosanna Di Iorio dispiega i tanti bandoli di matasse che rappresentano le esistenze, a seconda del caso o di una logica in qualche modo scritta e già individuata nel mito della Creazione, con le quali veniamo a contatto: genitori e familiari, amici e coetanei, amanti, figli e nipoti in una costruzione dei rapporti sociali assai ramificata, vorticante e al tempo inscindibile. Sono i fili di quelle esperienze dove il sentimento ha albergato e continua a vivere tra i recessi di memorie, sempre più difficili da cogliere e ri-vivere a causa di un tempo infingardo che non ha clemenza per nessuno.

Curiosa ed assai evocativa la definizione che la Nostra ha posto quale sottotitolo della silloge, “Geografia di sentimenti” ad intendere l’immensità di quello spazio geografico, che è uno spazio prettamente temporale, vissuto in funzione di istanti e memorie ritrovate, una sorta di planisfero dove, invece di nazioni, golfi e capitali, la Nostra ha individuato, mappandole, esperienze determinanti per il suo vissuto, amori e scoperte, rivelazioni e momenti d’evasione e dove la Capitale, il punto nodale di queste esperienze arricchenti l’animo e pregnanti per una crescita etico-civile, non è altro che il Cuore rappresentato dalle uniche leggi che esso conosce: l’ascolto e il rispetto dell’altro.

Scendendo in maniera più attenta all’interno dei versi della Nostra non si farà difficoltà a rendersi conto di quanto la poetica da lei utilizzata e che ne contraddistingue la sua cifra stilistica, sia imbevuta di squarci introspettivi, escursioni emozionali che si realizzano proprio a partire –spesso- dall’esigenza della donna di allontanarsi –seppur temporaneamente- dalla frenesia del mondo di fuori per ricercare nella calma e nel silenzio quella contemplazione e rilassatezza che le permettono una maggiore appropriazione dei quesiti esistenziali, delle realtà di indagine speculativa che l’uomo, spesso, tratta con superficialità delegando al suo mondo razionale di esigenze concrete.

Ne “Dalla coppetta dell’aperitivo” la Nostra c’immette in una scena estemporanea densa, però, di un velame rituale e dunque appartenente a una consuetudine dove, dopo alcune serrate osservazioni verso i Navigli, conclude in maniera assertiva e convinta che “La routine non ci sorprende più” (13) segno di una noia che si fa preponderante dinanzi alla concretizzazione di un mondo fatto di gestualità e comportamenti standardizzati che hanno perso quell’esuberanza che –forse- avevano una volta, quello sprizzo di curiosità o un più articolato legame con l’altra metà.

Una cospicua parte delle liriche si riallaccia al mito dell’infanzia, secondo le più varie sfaccettature. Da una parte la Nostra, molto attenta nei confronti del sociale, affronta il tema dell’infanzia negata dei tanti ragazzini che per le ragioni più disparate nei tanti angoli del mondo si vedono costretti a crescere in fretta dinanzi alle dure contingenze vedendosi risparmiati di vivere la fase più bella della loro esistenza. Sinceramente appassionata, perché coinvolta, a quelle realtà di disagio e di emarginazione alle quali Rosanna Di Iorio spesso allude e dinanzi alle quali il nostro comportamento è spesso disattento od omertoso, indifferente e sprezzante.

Se da una parte, come si diceva, a volte la donna reputa necessario trovare una condizione di silenzio e di vero e proprio isolamento intorno a lei, d’altro canto l’assenza più evidente e percepita, la più dolorosa e vissuta, è quella della figura materna alla quale varie liriche sono dedicate o in qualche modo ispirate. Mi riferisco in primis al bel canto della lirica “Eccomi, torno a te” nella quale l’io poetico auspica una sorta di ricongiungimento alla madre, questa volta la Madre intesa come la Vergine, in un testo dall’altissima empatia emozionale. La rassicurazione che la donna cerca mediante l’atto linguistico della prece è al contempo una attestazione amara della condizione dei tempi attuali dove sono “L’ombra del dubbio, l’ingenerosità,/ La paura di credere. L’ignavia” (19) a far da padroni in un mondo che ha smarrito il suo reale scopo, quello della pacifica convivenza e del mutuo soccorso.  In “Madre, com’è difficile salire” echeggia il lamento accorato a un percorso congiunto dove il senso di protezione e l’affido vengono invocati come unica possibile rassicurazione: “Dammi la/ tua forza, madre. Non lasciarmi sola” (22).

All’interno di pieghe liriche che fanno della memorialistica e il disincanto della nostalgia a dominare, la Nostra non manca di mostrare particolare attenzione anche al mondo di fuori, al contesto locale, all’ambiente sociale che la circonda. Comprensibilmente critica nonché frustrata da un mezzo di comunicazione divenuto mercé del vizio e dove debutta mai declassato il male, in tutte le sue forme, così la Nostra si espone sul fenomeno televisivo: “Le nostre case/ [con] schermi a tutto spiano rimbombanti/ di storie di miserie e rumorose./ E dove le parole si parlano da sole” (20). Colpisce il frastuono indistinto delle notizie che aggiornano sulle sciagure e i massacri, gli atti nefandi dell’uomo imbastardito in un complesso di relazioni che è svilito e deturpato del sentire umano tanto che tutto si fa assordante e silente, altisonante e vacuo, autoreferenziale e dannatamente virale.

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Rosanna Di Iorio, autrice del libro

Struggente per il magma emozionale ivi contenuto è “Lasciatemi sola”, una lirica-manifesto, di impatto eppure assai intima, quasi come venisse recitata lentamente, con un tono flebile. Il tono impiegato, annunciatorio e senza possibilità di replica, mostra un atteggiamento perentorio nell’esigenza compassata della donna di poter trovare e ritrovare se stessa, lontano da schiamazzi o ritualità, avvolta dall’abbraccio del silenzio nel quale “[si] sent[e] padrona/ di tutto” (27). In quello che potrebbe apparire come un gravame d’accoglimento e un senso di una spersonalizzante nullità, la Nostra è in grado di fronteggiare le idiosincrasie del vissuto (“l’amore e l’amaro”,  27) ma di svelare anche a se stessa che “Vivere è un sonno atteso” (28).

Solenni e capaci di trasmettere con ardore la sensazione di precarietà dell’esistenza sono i canti lirici “Prima un boato”, memoria del tragico terremoto che colpì l’Abruzzo nel 2009, “Fiori di Bucarest” che ci parla dell’infanzia negata di ragazzini costretti a convivere nel “nonsenso di un crudele inganno” (55), il canto straziante dedicato alla piccola Sarah Scazzi, protagonista di una delle vicende più nere della cronaca nazionale. La Nostra ha titolato la lirica “Impazzite le rondini nel cielo” a dimostrazione di una Natura che, allibita dinanzi a quanto accaduto, cerca la fuga anelando uno spazio libero ed incontaminato finendo, però, per sviarsi e perdersi nel cielo. Uno stormo di rondini impazzite è forse una delle metafore più ricche e sostanziose di questo libro di Rosanna Di Iorio, una di quelle immagini che più restano indelebili della sua poetica.

Può succedere a volta a chi si affida

a un’ombra incerta che nasconde ambigui

tormenti. (63)

Nel doloroso carme civile percepiamo l’animo affranto della Nostra, assai partecipe al lutto della ragazzina, alla dissacrazione dell’infanzia, all’abbattimento delle speranze. “Non trovo le parole per cantarti,/ ora che sei partita” (63) scrive in apertura alla terza strofa, ma in realtà così non è perché nei venticinque versi è assai capace di trasmetterci il dolore, l’indolenza della coscienza, il senso di smarrimento e la rabbia atavica di chi, proprio come lei, nutre un sentimento di sprezzo nei confronti di chi minaccia il senso di comunità.

Con questo linguaggio dove spesso la mestizia è di fondo ed i toni non di rado si fanno grigi, la Di Iorio mostra una società che sembra essere anacronistica: dotata di ogni bene e sistema di sviluppo ma ancora ingabbiata in forme di pensiero errate e deviate, come l’adozione della violenza sulla donna o, ancor più, la pandemica cancrenizzazione di drammi quali fame e guerra che sviliscono il genere umano. Siamo tutti “in marcia verso/ sconosciuti futuri o inesistenti” (98) chiosa la Nostra in una delle liriche più dolci ed avvolgenti; ai pensieri di questa portata si legano gli squarci della cronaca che riporta sempre desolanti notizie come l’immagine insostenibile degli “occhi dei bambini/ piegati dal dolore” (124). Difficile non leggere il senso di fastidio della Nostra verso comportamenti lascivi, passivi, omertosi, indifferenti, disinteressati verso realtà che necessiterebbero ascolto e vicinanza. In un mondo che spesso non perde tempo a dare il peggio di sé e dove ogni azione, dalla meno responsabile alla più pesante, avrà di certo un suo effetto:

Non sempre dopo c’è il sereno. A volte,

dopo, tutto non torna come prima. (118)

 

Lorenzo Spurio

Jesi, 5 Gennaio 2016