I Premio “Pro Loco Nocera Inferiore” in memoria di Domenico Rea.

La Pro Loco “Nocera di tutti”, con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore e in collaborazione con la Mondadori Bookstore, della cooperativa “Leggere:Tutti” e con l’APS “Le Ragunanze” di Roma, bandisce la prima edizione del Premio Letterario “Pro Loco Nocera Inferiore” con la volontà di promuovere la diffusione della scrittura e del patrimonio culturale del territorio locale e nazionale.

L’edizione 2021 è intitolata allo scrittore e giornalista napoletano Domenico Rea (1921-1994). La famiglia di Domenico Rea si trasferì nel 1924 a Nocera Inferiore, allora piccola cittadina alle pendici dei Monti Lattari e luogo d’origine del padre Giuseppe, ex carabiniere. E fu proprio lì che lo scrittore prese consapevolezza del proprio talento grazie alle influenti amicizie: il frate francescano Angelo Iovino che gli trasmise la passione per i novellieri trecenteschi, lo psichiatra Marco Levi Bianchini, Luigi Grosso, uno scrittore anarchico confinato dal regime fascista a Nocera Inferiore e Pasquale Lamanna, raffinato uomo di lettere che insegnò al liceo di Castellammare. Al Centro di ricerca per la tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia sono conservati circa quattordici quaderni, che vanno dal 1937 e il 1940, più un numero notevole di fogli sparsi, che testimoniano come per Rea scrivere era un bisogno vitale e persistente. Queste sua innata passione diede lustro a Nocera Inferiore con una produzione di grande rilievo. In contatto con i più famosi intellettuali del suo tempo, nel nostro panorama letterario occupò un posto di primo piano. Dalla sua ultima opera, Ninfa plebea, venne ricavato l’omonimo film che mette in luce i tempi drammatici degli anni Quaranta; la storia presenta scorci e personaggi del contesto territoriale che corrisponde all’agro nocerino-sarnese. Nofi, nella finzione letteraria, è la città di Nocera Inferiore. Ed è qui che è nata e agisce la Pro Loco che bandisce il presente premio.

SEZIONI DI PARTECIPAZIONE

  • POESIA

Poesia edita a tema libero

Poesia inedita a tema libero

Poesia inedita a tema dedicato con opzioni fra quelli indicati “le mie radici”, “Napoli fra luci ed ombre” “Il tempo sospeso”

Va inviata una sola poesia fra le tre sezioni indicate.

  • NARRATIVA

Racconto edito a tema libero

racconto inedito a tema libero. I racconti non devono superare le quattro cartelle, spazi inclusi, a carattere Times New Roman 12

Ogni autore può partecipare per le due sezioni con un solo racconto.

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

Per la partecipazione si richiede, a copertura delle spese di segreteria, il contributo di 10 (dieci) euro da versare a mezzo bonifico su c/c bancario intestato a Pro Loco “Nocera di Tutti”

IBAN:     IT  66 X 03111 76270 000000001169

Causale: Contributo di partecipazione Premio Letterario Pro Loco Nocera Inferiore

N.B.: Gli autori che intendono partecipare tanto alla sezione POESIA, quanto a quella di NARRATIVA, debbono versare una quota di 15 (quindici) euro.

MODALITA’ DI SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

Gli elaborati vanno spediti al seguente indirizzo e-mail: noceraprolocoditutti@gmail.com dal 10 Febbraio 2021 al 30 Maggio 2021

I testi vanno inviati in due file, in formato PDF:

  • PDF n.1: Deve contenere i propri dati anagrafici e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali contenuti in base all’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 e all’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. La dichiarazione dev’essere firmata.
  • PDF n.2: Dev’essere privo di dati identificativi, va inserito esclusivamente il testo dell’opera.

Eventuali altri testi vanno inseriti in un altro file PDF.

Nel corpo della mail con i dati personali, vanno indicati tutti i dati utili, compresa l’autorizzazione al trattamento dati.

COMMISSIONE GIUDICATRICE

Gli elaborati saranno giudicati da una giuria qualificata costituita da esperti del settore. Presiede la giuria, Fiorella Cappelli, scrittrice, poetessa, giornalista e collaboratrice di “Leggere:Tutti“.

Nella giuria d’onore ci sarà la poetessa di fama nazionale ed internazionale, Michela Zanarella.

A loro insindacabile giudizio in collaborazione con il gruppo dei giurati, le opere saranno valutate e premiate. Il materiale non sarà restituito.

CLASSIFICHE E PREMI

Per il primo posto di ogni sezione un cofanetto “Smartbox” (pausa relax) per due persone per percorso presso una SPA, per un giorno. Il racconto e la poesia classificati al primo posto, saranno pubblicati sulla rivista letteraria “Leggere: tutti”

Per il secondo posto di ogni sezione una ceramica vietrese

Per il terzo posto di ogni sezione una targa ed una stampa.

Dal quarto al decimo posto, gli autori selezionati riceveranno una pergamena.

Il bando completo è reperibile sul sito www.proloconocera.it

La premiazione si prevede nella prima decade di giugno presso il chiostro del Comune di Nocera Inferiore.

I premiati, considerati fra i primi dieci finalisti per ogni sezione, saranno avvisati per via mail.

Durante la serata saranno resi noti i risultati della classifica. I finalisti riceveranno il premio solo se presenti alla cerimonia o per mano di un loro delegato.

Le spese di viaggio saranno a carico personale dei partecipanti che potranno usufruire di alcune strutture alberghiere della zona con cui siamo convenzionati.

Si ribadisce che le opere vanno inviate in formato PDF in due file separati, uno con le opere ed il titolo ed un altro con i dati personali, in cui si indica che le opere sono frutto della propria creatività. Facendo riferimento alla normativa corrente sulla privacy si deve precisare l’accettazione al consenso della cessione dei dati personali. Aderendo al bando, lo si accetta nella sua complessiva articolazione.

La Presidente della PRO LOCO “NOCERA DI TUTTI”

Giuseppina Esposito

2° Concorso di Poesia “Libera-Verso” promosso dalla Ass. Il Castello di Salerno

CONCORSO DI POESIA “LIBERA VERSO” SECONDA EDIZIONE

EXPO’ SPETTACOLO INTERNAZIONALE DELL’ARTE VISIVA CONTEMPORANEA 

Associazione “Il Castello” – Salerno 

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BANDO CONCORSO

Bruno DI CERBO, Presidente Associazione storico culturale e di spettacolo per la promozione turistica della Campania “IL CASTELLO” e la Poetessa e Scrittrice Silvia CALZOLARI, organizzano in occasione della 1° ed.ne dell’ Expò Spettacolo Internazionale della Pace e dell’Arte Visiva Contemporanea:” ONCE UPON A TIME [C’era una volta… l’ARTE e la POESIA ]”, la 2° ed.ne del  CONCORSO di POESIA inedita: “Libera Verso ”

1)    Il concorso si articola in un’unica sezione di poesia inedita in lingua ITALIANA , a tema è LIBERO.

2)    Possono partecipare tutti coloro sia italiani che stranieri,  che alla data di pubblicazione del bando abbiano compiuto 18 anni e che siano residenti sul territorio nazionale.

3)  E’ possibile partecipare con un massimo di tre poesie che non dovranno superare la lunghezza di 35 versi ciascuna .- Non vi è alcun vincolo di stile o forma ; le opere dovranno essere rigorosamente inedite (è intesa come poesia inedita una composizione che non sia stata pubblicata da editore o autopubblicata in cartaceo o in e-book o inserita in raccolta antologica, messa in vendita al pubblico, e mai premiata o attualmente partecipante ad altri concorsi) alla data di presentazione al Concorso.

4)  Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati, esonerando l’Associazione da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti di terzi. Le opere dovranno essere rigorosamente inedite alla data di presentazione al Concorso.

5)  Ciascun autore dovrà inviare le proprie opere in forma ANONIMA esclusivamente in formato Word, con la dichiarazione di accettazione del regolamento e la scheda di partecipazione compilata e debitamente firmata in ogni parte al seguente indirizzo di posta elettronica: liberaverso2@libero.it entro e non oltre le ore 24,00 del giorno 17 Ottobre 2015.

6)  Ciascun autore, nella scheda di partecipazione contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

7)  Si richiede una tassa di lettura pari a 15,00 euro, la quota è da intendersi a partecipante, il pagamento della tassa di lettura dovrà essere effettuato tramite versamento postapay  nr. 4023600674085032 intestata a Bruno DI CERBO c.f. DCRBRN54P18H703G.

8)  La Giuria nominata dall’Associazione è composta da personalità del panorama culturale italiano di cui verrà reso noto iI nominativo con la pubblicazione dei risultati del Concorso e durante la Cerimonia di Premiazione, alla presenza di noti personaggi pubblici e della cultura; il loro giudizio è inappellabile e insindacabile.

9) Verranno proclamati un vincitore assoluto, un secondo e terzo classificato. Dal 4° al 10° classificato Medaglione dorato dell’Associazione. La Giuria si riserva, inoltre, di prevedere segnalazioni o menzioni speciali e di attribuire quindi premi aggiuntivi. L’organizzazione del Concorso si riserva di utilizzare i testi delle poesie meritevoli, senza nulla aver a pretendere da parte degli stessi autori, per pubblicazioni su internet. A tutti i concorrenti partecipanti non finalisti presenti alla Cerimonia verrà consegnato un Diploma di Partecipazione personalizzato.

10)  La premiazione avverrà a Salerno in data e luogo da stabilire (tra Dicembre 2015 e Gennaio 2016) in occasione vernissage salernitano della Rassegna inerente all’ Expò Internazionale della Pace e dell’Arte Visiva Contemporanea: “ONCE UPON A TIME [C’era una volta… l’Arte e la Poesia]”.

11)  I vincitori saranno avvisati esclusivamente via e-mail. I PREMI, i DIPLOMI D’ONORE per i primi tre classificati , di MERITO per i SEGNALATI e di PARTECIPAZIONE verranno consegnati soltanto al vincitore o a un suo delegato per iscritto, in assenza di ciò per tutti gli altri verranno inviati in contrassegno e nel caso dei Diplomi di partecipazione solo su richiesta.

12)  Tutti i partecipanti finalisti al Concorso poetico in questione avranno la possibilità, in una zona predisposta della location, di ESPORRE e FAR CONOSCERE le proprie opere letterarie, sia per finalità di condivisione-lettura, che per scambi professionali o di VENDITA, senza che NULLA sia dovuto all’Associazione organizzatrice.

13)  Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare  l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

14)  PREMI IN PALIO –

Al primo classificato:

TROFEO / bassorilievo riproducente CAVALLI in CORSA LIBERA o in assenza la stessa opera riprodotta fotograficamente su tela formato 70 x 50 cm. entrambe di pregiata fattura ; Contratto di pubblicazione con 50 copie cartacee gratuite (max 40 componimenti) con Edizioni Nuovi Occhi sul Mugello 

Diploma d’Onore 

Al  secondo classificato:
GRANDE COPPA e Diploma d’Onore

Al terzo classificato:

TARGA personalizzata e Diploma d’Onore

Dal quarto al decimo classificato:

MEDAGLIA istituzionale e Diploma di merito

Ai rimanenti concorrenti presenti e su richiesta a tutti gli altri, verrà inviato DIPLOMA DI PARTECIPAZIONE.

15)  Tutte le poesie degli autori partecipanti saranno inserite in una elegante ANTOLOGIA che verrà edita da “N.O.S.M. Edizioni”.

16)  Gli Autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando. Si prega di trasmettere sempre la ricevuta dell’ avvenuto pagamento della quota di partecipazione al Concorso. Per qualsiasi ulteriore informazione in merito al Concorso, si consiglia di avvalersi del seguente contatto: liberaverso2@libero.it

17)  Parte dei proventi provenienti dalle quote di partecipazione al Concorso, al netto delle spese di rappresentanza, saranno interamente devoluti ad Associazioni benefiche, per sostenerle delle molteplici attività di cui si fanno carico giornalmente.-

GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO
(Bruno Di Cerbo e Silvia Calzolari)

2^ edizione del CONCORSO di POESIA inedita: “Libera Verso” SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Nome/Cognome ______________________________________________________________ Nato/a _____________________________________ il ______________________________ Residente in (via) _____________________________Città____________________________ Cap ____________________ Provincia ____________________Stato____________________ Tel. __________________________________Cell.___________________________________

E-mail _______________________________Sito internet: ____________________________
Partecipo alla sezione di : □ A (Poesia)    con le seguenti liriche dal titolo : 
1) ___________________________________________

2) _____________________________________________

3) ___________________________________________

IMPORTANTE
□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto. □ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono inediti, frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
□ Autorizzo l’Organizzazione a pubblicare i miei testi nell’opera antologica secondo quanto stabilito nel bando di concorso.La presente scheda compilata in ogni parte e debitamente firmata, è requisito fondamentale per la partecipazione al Concorso .- Alla scheda va, inoltre, inoltrata via email la ricevuta del pagamento della relativa tassa di lettura .-

Firma______________________________ 

Data ___________________________________

BANDO E SCHEDA PARTECIPAZIONE PDF SCARICABILI ECCO I LINK

http://www.file-pdf.it/2015/06/18/bando-libera-verso-2-salerno/

http://www.file-pdf.it/2015/06/18/scheda-partecipazione-libera-verso-2/

“Imago” di Antonella Troisi, prefazione di Lorenzo Spurio

“Imago” di Antonella Troisi

Prefazione di Lorenzo Spurio 

imago_600Antonella Troisi con Imago ci immette direttamente nel vortice dei suoi pensieri che traggono linfa dall’inquieto momento storico nel quale ci troviamo a vivere. Il lettore troverà poesie dal gusto nuovo la cui collocazione in un genere risulta difficoltosa, ma, come si sa, nel nostro secolo non è opportuno parlare di scuole, movimenti né generazioni. La gran parte delle liriche hanno come tema centrale l’amore, vissuto in maniera tormentata e con una malcelato senso di oppressione che deriva dall’impossibilità di sapere come esso evolverà nel futuro: se si conserverà, se, invece, perirà per una qualche ragione. La poetessa elabora versi dalla sintassi asciutta e dalla terminologia che fa spesso riferimento a vari campi (quello astronomico e quello della matematica o più propriamente della geometria).

In “Volti”, la lirica che il lettore troverà all’inizio di questa raccolta poetica, si respira una certa insoddisfazione per un amore assente la cui continua ricerca sembra depistare l’io lirico tanto da portarlo a domandarsi se realmente esso esista o se, invece, sia stata una desolante illusione. La poesia che segue e che dà il titolo all’opera, Imago, intesse la sua struttura su chiari riferimenti ovidiani alla sua opera magistrale, Le Metamorfosi, dove la poetessa, descrivendo la trasformazione da bozzo a farfalla, osserva: «m’incrisalido in un bozzolo/ non di seta». La parola ‘imago’, che in latino significa “immagine”, quasi a intendere una sorta di copia, ricorda l’immagine riflessa di Narciso nell’acqua del torrente e il mito di Eco che venne trasformata da Era in imago vocis e destinata a vivere solamente sotto forma della ripetizione dei suoni prodotti in natura, l’eco appunto.

L’istante è al centro anche della lirica “Momento” dove la poetessa utilizza un termine di ampio utilizzo nella biologia naturalistica, la simbiosi, qui impiegato come forma di vita unitaria a due, l’io lirico e l’amante, in uno scambio di continua, completa e perfetta parità. La matematica viene “presa in prestito” nella sua terminologia settoriale: ‘ellissi’, ‘iperboli’, ‘fuochi’, termini che, pure, fanno riferimento ai moti dei corpi celesti che la poetessa spesso chiama in causa. E’ curioso notare, poi, l’utilizzo che la Troisi fa della punteggiatura: essa sembra claudicante o volutamente mancante, tanto che la virgola sembra essere più rara di una pepita d’oro, preferendo utilizzare barre, comunemente avulse al genere poetico sia per spezzare il verso che per istituire un’antinomia di sostantivi: «cuore/ cervello»; «emozione/ ragione», ecc.

La difficoltà nel percepire in maniera lucida e razionale quali siano i limiti estremi di un amore è al centro della silloge dove l’amore si configura a tratti come un tormento, un desiderio, un pensiero ricorrente, un’illusione,  La poetessa, però, è altamente coscienziosa nel sapere che parlare di amore immancabilmente significa parlare anche del tempo che, imperterrito scorre:

Non lasciare che tutto svanisca

e diventi pulviscolo

non lasciare che i ricordi si frantumino

e i cocci diventino un mosaico scomposto.

Il messaggio è chiaro: la via della dimenticanza deve essere per forza rigettata, perché solo definendo noi stessi attraverso il nostro passato individuale, i nostri ricordi possiamo dare un senso  alla complessità del nostro presente, conoscerci e rapportarci all’altro. Un buon rapporto con il passato, sembra dirci la Troisi, è il salvacondotto per sperare di vivere l’amore in modo pacificato.

Lorenzo Spurio

Jesi, 29 Maggio 2013

0Uno scatto della presentazione del libro “Imago” avvenuta a Salerno nel 2014. Da sinistra Luigi Crescimbene (critico letterario), Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario), Antonella Troisi (poetessa) e Anna Maria Folchini Stabile (Presidente Ass. Culturale TraccePerLaMeta).

Intervista a Franco Pastore. A cura di Lorenzo Spurio

Intervista a Franco Pastore
A cura di Lorenzo Spurio 
 
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LS: Quando cominciò a scrivere i primi versi? La sua prima produzione era influenzata da poeti e scrittori che ha letto durante l’adolescenza? Quali?

FP: Cominciai a scrivere versi alle scuole medie, ma erano più satire che poesie. Ne ricordo, infatti, una sul mio paese, che evidenziava l’assenza di strutture e la scarsa igiene delle salumerie. Dopo una pausa piuttosto lunga, iniziai a scrivere versi al liceo, ispirato dai classici greci e latini. Ricordo che  polarizzarono la mia attenzione le traduzioni delle brevi poesie di Saffo ed Alcmane: «εδουσιδʼρέωνκορυφαίτεκαὶφάραγγες dormono le cime dei mon-ti, le vette e le valli…»; per non parlare di Pindaro: « luomo è lombra di un sogno ». La poesia latina invece faceva riflettere, ma comunque impazzivo, dell’Eneide, per i magnifici versi sulle nozze di Didone ed Enea. E che dire dei canti di Catullo, dove esterna il suo amore per Lesbia: «Dà mi bàsia mìlle, dèinde cèntum,… dammi mille baci, poi ancora cento…».  Fu  molto più tardi che fui attratto dalla poesia di Montale, dopo che avevo dedicato circa un quinquennio  al Leopardi. Verso i ventisei anni, mi dedicai alla letteratura russa, che abbandonai poco dopo il servizio militare, il mio preferito era Puskin. A trent’anni iniziai ad avvertire il fascino della poesia dialettale, soprattutto per i versi in romanesco ed in napoletano: Trilussa, Guglielmo Somma ed Antonio De Curtis. Oggi mi piace molto anche il dialetto siciliano, tanto che molti amici mi inviano le loro composizioni.

 

LS: Oggigiorno sono in molti a definirsi “poeta” per il semplice motivo di scrivere in versi o di spezzare frasi con gli “a capo”. Qual è un suo giudizio qualitativo sulla grande produzione poetica che si è sviluppata negli ultimi anni e quale tendenze/espressioni preferisce di più?

FP: Tutti oggi scrivono poesia, un po’ è una moda, ma forse è un escamotage per non essere annullati come persone umane. Il valore poetico? è rapportato alla superficialità della cultura e ad un “lavoro scolastico” sempre più povero di contenuti. Ma non mancano intuizioni liriche notevoli, magari espresse con mezzi espressivi inadeguati, ma pur sempre notevoli. Là dove è presente la cultura, anche la poesia si tracima in atmosfere ricche di toni e di pispigli. Tuttavia, non ho molta simpatia per i fraseggi e  gli assembramenti di fonemi ritmati e non, che chiamano in modi diversi, ma sono sciocchezze assurde alcuni, altri pura follia.

 

LS:  Uno degli esponenti di spicco della celebre “generazione del ‘27” assieme a Rafael Alberti, Luis Cernuda e Federico García Lorca, fu Pedro Salinas (1891-1951), importante anche per il suo impegno sociale. Salinas viene ricordato come uno dei maggiori “poetas amorosos” grazie a una serie di sillogi di importante levatura quale La voz a te debida (1933), Razón de amor (1936) e Largo lamento (1938). Le propongo la lettura di “Per vivere non voglio” (“Para vivir no quiero”) tratta dalla silloge La voz a te  debida:

Per vivere non voglio

isole, palazzi, torri.
Che grandissima allegria:
vivere nei pronomi!
Ora togliti i vestiti,
i connotati, i ritratti;
io non ti voglio così,
travestita da altra,
figlia sempre di qualcosa.
Ti voglio pura, libera,
irriducibile: tu.
So che quando ti chiamerò
in mezzo a tutte le genti
del mondo,
solo tu sarai tu.
E quando mi chiederai
chi è colui che ti chiama,
colui che ti vuole sua,
seppellirò i nomi,
le etichette, la storia.
Strapperò tutto ciò
che mi gettarono addosso
prima ancora che io nascessi.
Poi, tornando all’eterno
anonimo del nudo,
della pietra, del mondo,
ti dirò:
“Io ti voglio, sono io”.

 

FP: Se fosse possibile liberarsi di ogni preconcetto, di ogni ipocrisia, se fosse possibile liberarsi di mode, aggettivazioni che allontanano e distinguono, che grande cosa sarebbe l’uomo, nel suo relazionarsi con l’altro, con se stesso e con il mondo! E’ un po’ il concetto del nosce te ipsum, quella conoscenza del sé, nudata di ogni struttura fuorviante, di quello che è stato imposto da subculture e dottrine finalizzate, o da ignoranze ataviche, inculcate per tradizione, un γίγνωσκε σαυτὸν, alla maniera degli esoterici. Ecco come i poeti sognano e proiettano sull’anima i propri sogni.

LS: L’idea di questa intervista è quella di poter diffondere le varie interpretazioni sulla Poesia e in questo percorso ho ritenuto interessante proporre a ciascun poeta alcune liriche di poeti contemporanei viventi, per richiedere un proprio commento-interpretazione. La prima poesia che Le propongo è “Rami di mirto”[1] di Antonio Spagnuolo[2] 

 

Nel triste regno dei fantasmi il tuo fantasma

è straniero, quale fantasia che cambia colori,

sorpreso a beffare la vecchiaia,

che intorpidita sospende i miei segreti.

Qualche rimorso mi sollecita ancora:

ripiombare nel tempo abbandonato…

Come il nero che in verticale

a fatica ingombra il precipizio,

che per caso è ferita di una verità,

Basta il bagliore di un rapido tramonto,

il riflesso che abbandona lì orizzonte

per ricostruire il lamento delle manchevolezze.

Ormai poche parole inutilmente

percorrono il vermiglio sgranato,

per il sangue che ricuce i frammenti

io ho soltanto del mirto.

 

FP: E’ la liricità che preferisco: infatti, scaturisce dall’animo, come acqua pura di sorgente e ti entra dentro recando una malinconia soffusa, che lentamente si apre, come un fiore sotto il sole di maggio ed espande il profumo tipico del canto, che, dal tramonto rapido, esonda nel rimpianto e nel vivere di … poesia. Alla fine, solo il rimorso per qualcosa che non hai fatto, o che non dovevi fare, ti costringe al ricordo, ma non più di tanto, tutto scompare con il tramonto e le ombre divengono una lunga notte, ricca di silenzio essenziale.

 

LS: Di seguito, invece, Le propongo una poesia della poetessa Elisabetta Bagli[3] intitolata “Tortura”[4], di stile e contenuto molto diverso dalla precedente e sulla quale sono a chiederLe un suo commento:

Nuda, umiliata,

martoriata,
supina sull’asfalto
del mio tunnel,
aspetto.
La sua oscurità mi avvolge,
voglio liberare
la mia esistenza
con pneumatici pietosi
oscillanti sul mio corpo,
macellare la mia carne,
polverizzare le mie ossa.
Speranza incompiuta.
Sei arrivato tu.
Suadente voce
non mi hai permesso
di andare.
Mi hai preso per mano,
portandomi dentro te
nel tunnel buio
della tua anima
costellata di stelle velate
che vuoi scoprire con me.
Pizzichi la mia fantasia
come le corde di quel violino
che non vibrano senza te.
I tuoi ritmi sono dolci e irruenti
come le tue parole,
leggeri aliti di vento sul mio collo,
come il tuo vegliare su di me
mentre annusi la mia essenza.
Mia lenta,
inesorabile tortura.

 

FP: E’ sempre l’amore che vince sul buio della più nera malinconia. Chi ti ama ha il potere di tracimarti oltre ogni incomprensione di te ed oltre quell’abbandono che si fa muro tra noi ed il mondo. Ma non un amore semplice, fatto di profumi e di musica, come quello di una margherita sui fili verdi del prato, bensì un sentimento più forte, generoso ed intimo, dolce ed irruente, che parla con la musica delle parole e l’armonia del respiro, un amore che diviene eco, nel silenzio notte. Un amore fisico ed intellettuale, che ti entra dentro e, concretizzando i sogni, si impone “ come tortura inesorabile” alla mente, togliendo pace all’anima.

 

LS: Quali sono secondo lei le condizioni migliori per dedicarsi alla scrittura di una poesia? C’è un momento della giornata che predilige per “confessarsi” e trasmettere agli altri le sue considerazioni, pensieri o paure?

FP: Non vi è un momento particolare, né penso che la poesia sia una confessione. Ogni momento è fertile per esternare quell’idea che nasce improvvisa e che nemmeno tu sai dove vuole andare a parare. Spesso, può accaderti anche nel dormiveglia della notte, ma sei troppo pigro per alzarti e ti riprometti di realizzarla più tardi, quando si accenderanno le luci del mattino, ma non ricordi più nulla e stai male tutto il giorno. Che strana condizione quella che ti porta a scrivere versi, anche nei momenti di malat-tia, o dopo gravi accadimenti, a volte anche funesti! Basta un lampo nel diverticolo della memoria ed ecco che  una vecchia sensazione, un ricordo si fa presente.

Un presente misterioso, che emerge dalle ombre del mistero, dopo che tutti i frastagli del contorno reale si sono mitigati; un ricordo nudo che ti parla dentro e, con l’animo, muove la mano, mentre la poesia si concretizza. Successivamente interviene il cervel-lo, che va a verificare la musica delle parole e l’efficacia della trasmissione.

  

LS: C’è una sua silloge poetica alla quale si sente più legato? Se sì, quale è e perché ne è particolarmente legato?

FP: Non posso rispondere a questa domanda, perché una sorta di maledizione mi fa amare in modo irrazionale, sempre l’ultima silloge che vado a realizzare, togliendomi persino il ricordo delle precedenti e l’ultima è quella che s’intitola OLTRE LE STELLE e verrà pubblicata nel 2014. E’ dedicata al paese dell’amore S. Valentino Torio, in provincia di Salerno, dove sono nato 69 anni fa. Questa è la dedica: Ricordi Incessanti, / come  pispiglianti aneliti,/ l’animo catturano /ed il cuore. / Rarefatte dal tempo, / emozioni riemerse / rinnovano la mia storia. / Come ombre di memoria / sovviene l’infanzia / con l’umido delle strade / di basalto e, più in alto, / i balconi di rose, / dove m’attendeva / mamma mia … / Era l’amor di casa / e della terra mia, / che contornava / tutto di poesia. / Torna il passato / nel canto del silenzio, / ma i morti / non hanno più voce!

  

LS: Secondo lei per poter carpire al meglio il messaggio e la musicalità della poesia straniera è bene leggerla in lingua originale laddove si comprenda la lingua oppure è sempre opportuno ricorrere alla traduzione in italiano. Perché?

FP: Certamente, se si conosce la lingua, è opportuno leggere la poesia nella lingua in cui è stata composta. In caso contrario, ci si dovrà accontentare della traduzione, che non potrà mai offrire tutte quelle emozioni e sfumature, a volte così evanescenti, che sicuramente coglieremmo nella lingua di scrittura, ma spesso, la nostra limitatezza non ci permette un connubio più proficuo con l’opera.

  

LS: Il poeta galiziano Mario Villar (1965) in una sua poesia riflette sulla condizione del poeta e osserva:

Il poeta è un fingitore

ma lo fa di nascosto

quando si tratta d’Amore

per rimanere come una tortora

nell’attimo del distacco.[5]

 

Che cosa ne pensa di questa interpretazione del poeta e in che modo, invece, intende lei la figura del poeta nella nostra contemporaneità?

FP: Il poeta, oggi come ieri, è colui che vede al di là di ogni impostura, guidato si, quale esteta, a cogliere il bello, ma nel suo contorno di giustizia e di vero universale. Per questo, “fare poesia” non si può racchiudere in un assioma, né in un schema razionale; fare poesia è della persona umana, che si interessa dell’uomo, perché vive tra gli uomini in modo fertile (homo sum et nihil humani a me alienum puto), guidato da una sensibilità che lo porta a guardare gli eventi, super partes, facendo sentire la propria voce, chiara come l’acqua di una fonte, penetrante come il pianto di un bambino, forte, più di quella del demonio che è in ogni uomo della terra.

 

LS: Cosa si sente di dire ai giovani poeti che seriamente si impegnano nella letteratura cercando di trovare attenzione da parte di un pubblico sempre maggiore, rischiando il più delle volte di non trovare voce e rimanere un’ esperienza di nicchia?

FP: Bisognerebbe dire ai giovani che la poesia è una cosa seria. Non è una moda, né una sorta di scrittura a rigo stretto. Bisognerebbe pure dire che la scuola, oggi, è solo una occasione di impegno, ma che spetta ad essi formarsi, attraverso una volontà personale ed un duro lavoro di tavolino. Oggi, scrivono milioni di giovani e meno giovani, per un pubblico già refrattario alla lettura; quando poi si offrono stoltezze e masturbazioni di pensiero, allora viene a scadere ancora di più l’interesse per la poesia, tanto che oggi se ne è smarrito il senso. Allora, come si fa ad offrire agli altri i nostri “versi”, quando noi medesimi ignoriamo i grandi della poesia: i lirici greci, le tragedie di Euripide, Dante, Foscolo, Leopardi, Carducci ed ancora Jaques Prévert, Montale, Gatto e così via? Alla fine, penso che quando il messaggio della nostra anima è valido, prima o poi verrà comunque recepito da chi ama leggere poesia.

 

 Salerno, 3 gennaio 2014                                                                               

 

[1] Antonio Spagnuolo, Misure del timore – Antologia poetica 1985-2010, Napoli, Kairós, 2011, p. 170.

[2] Per maggiori informazioni sul poeta si legga la sua biografia nel capitolo-intervista a lui dedicato.

[3] Elisabetta Bagliè nata a Roma nel 1970. Vive a Madrid dal 2002. Ha pubblicato le raccolte poetiche Voce (ilmiolibro, 2011) e Dietro lo sguardo (ArteMuse Editrice, 2013). Si è occupata, inoltre, di narrativa per l’infanzia e ha pubblicato Mina, la fatina del Lago di Cristallo (Edizioni Il Villaggio Ribelle, 2013). Molte sue poesie sono, inoltre, presenti in varie opere antologiche.

[4] Elisabetta Bagli, Dietro lo sguardo, Gruppo Editoriale D & M, 2013, p. 106.

[5] cit. in traduzione italiana in Hebenon, Rivista internazionale di letteratura, anno XIX, quarta serie nn. 3-4, speciale Aprile-Novembre 2009, p. 45. In lingua originale in Miro Villar, 42 décimas de febre, A Coruña, Toxosoutos, 1994, p. 27.

Annalisa Soddu pubblica la raccolta di poesie “Interni”

“INTERNI” DI ANNALISA SODDU

 COMUNICATO STAMPA

  

interni_600Titolo suggestivo e invitante per la nuova pubblicazione di Annalisa Soddu, Interni, il suo nuovo libro di poesie. La pubblicazione dell’opera è stata curata e gestita da TraccePerLaMeta Edizioni, attività di editoria rivolta ai soci dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta.

Dopo il successo avuto con il racconto Il fuoco di Lorenzo, la scrittrice di origini sarde ritorna con una nuova pubblicazione molto carica di significati, come lo stesso titolo del libro chiarifica.

Il critico Lorenzo Spurio nella prefazione osserva: «Questo libro non lascerà indifferente il lettore, perché le liriche che si appresta a leggere “graffiano” il cuore di chi, con sensibilità e innocentemente, sa leggere tra i versi. […] La Soddu affonda con perizia il bisturi in una materia sociale dolorosa e si mostra sensibile alle tortuose pieghe dei comportamenti e dei pensieri umani, attenta osservatrice delle problematiche dell’uomo contemporaneo, delle sue crisi e delle sue affettività».

Il libro può essere ordinato ed acquistato tramite lo shop di TraccePerLaMeta Edizioni o tramite ogni altra libreria online.

 

                       

 

TITOLO: Interni

AUTORE: Annalisa Soddu

EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni

PAGINE: 54

ISBN: 978-88-907190-6-6

COSTO: 9 €

 

 

  

Info:

info@tracceperlameta.org

http://www.tracceperlameta.org

E’ uscito “Imago” di Antonella Troisi

“IMAGO” DI ANTONELLA TROISI

 COMUNICATO STAMPA

  

imago_600E’ uscito da pochi giorni Imago di Antonella Troisi. Si tratta di una raccolta di poesie edita da TraceePerLaMeta Edizioni. Questo libro rappresenta l’opera prima di Antonella Troisi, poetessa campana residente a Salerno.

Dalla prefazione curata da Lorenzo Spurio si legge: «Il lettore troverà poesie dal gusto nuovo la cui collocazione in un genere risulta difficoltosa, ma, come si sa, nel nostro secolo non è opportuno parlare di scuole, movimenti né generazioni. […]La difficoltà nel percepire in maniera lucida e razionale quali siano i limiti estremi di un amore è al centro della silloge dove l’amore si configura a tratti come un tormento, un desiderio, un pensiero ricorrente, un’illusione. La poetessa, però, è altamente coscienziosa nel sapere che parlare di amore immancabilmente significa parlare anche del tempo che, imperterrito scorre».

Il libro può essere ordinato ed acquistato tramite lo shop di TraccePerLaMeta Edizioni o tramite ogni altra libreria online.

 

                        

TITOLO: Imago
AUTORE: Antonella Troisi
EDITORE: TraccePerLaMeta Edizioni
PAGINE: 56
ISBN: 978-88-907190-7-3
COSTO: 9€

Info:

info@tracceperlameta.org

www.tracceperlameta.org

Presentazione di “Un’amara verità” di Mario Falcone

Presentazione del romanzo “Un’amara verità” di Mario Falcone.

Libreria Punto Einaudi

C.so Vittorio Emanuele, 94 piazzetta Barracano

Salerno

 

Sabato 20/04/2013 Ore 18.30

Presenta

FRANCESCA SALEMME, giornalista di “LiraTv“.

MARIO FALCONE Un’amara verità

53_miniUn thriller psicologico dalla forte carica emozionale, ambientato a Messina, dove il vice questore Mara Tusciano si troverà coinvolta in  un’indagine che svelerà un atroce segreto del suo passato, rimasto  sepolto per decenni.
Quando il vice questore Mara Tusciano si ritrova di fronte al  cadavere della bella Alessia Doriani, ufficialmente laureanda in Lettere e Filosofia, in realtà una richiestissima escort di professione, pensa  che si tratti di un delitto come tanti altri. E sarebbe pure vero se non fosse per quel granellino di sabbia che, fin da subito, s’insinua con  la pericolosità di un virus all’interno del meccanismo investigativo e  grazie al quale, Mara si convince che in quella storia nulla è come  appare. Col trascorrere dei giorni, l’indagine, che si dipana in una  Messina bagnata da una pioggia ossessiva, ora violenta, ora sottile,  quasi volesse lavare a ogni costo lo sporco che invade le strade e le  anime delle persone che la abitano, risucchierà completamente il vice  questore Tusciano in un pericoloso e doloroso gioco di specchi,  coinvolgendola, come persona e come poliziotto, a tal punto da  costringerla a fare i conti con le ombre del proprio tormentato passato. Mario Falcone ritorna con il suo secondo romanzo nella Messina dove è  nato e cresciuto, per raccontarci una storia sul decadimento morale del  nostro tempo, tra sesso, gioco d’azzardo, droga e violenza. Grazie a una sensibilità fuori dal comune, e a una capacità narrativa pari a quella  dei grandi maestri del giallo, Falcone alterna momenti meditativi a  impennate di pura azione, consegnandoci un ritratto di un’umanità  malata, ma pur sempre umana.

Mario Falcone è nato a Messina; vive e lavora a Roma.  Tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle  fiction televisive di maggior successo come Padre Pio, Ferrari, Cuore,  La guerra è finita, De Gasperi, Einstein e Anita Garibaldi. Attualmente è impegnato nella sceneggiatura di Francesco, per la regia di Liliana  Cavani. Ha esordito nella letteratura con il romanzo L’alba nera (Fazi  editore 2008). Un’amara verità è il suo secondo romanzo.

Collana biblioteca del giallo
pp. 424 € 16,00
ISBN 9788865640524
Atmosphere libri

I libri di Vitina Maioriello

I libri di Vitina Maioriello

 

TRAMONTO, BUIO, LUCE

Nasce come biografia di Vitina, ragazza divenuta paraplegica in seguito ad un incidente stradale: un pirata della strada la investe e in un secondo la sua vita di bambina spensierata (il tramonto) si trasforma in una lotta contro il dolore ed il destino (il buio) per poi trasformarsi in una nuova esistenza, ricostruita da zero ma ugualmente piena di gioia, di sentimenti, di amore (la luce).  

Ma questo romanzo autobiografico è molto di più. È la descrizione di una traiettoria imprevedibile che si abbassa nella cupa disperazione e ritrova le altezze dell’amicizia e dell’amore.

Vitina riesce a parlare con semplicità e freschezza di quante le è accaduto, facendo della sua esperienza il simbolo della forza dell’ottimismo. La positività che traspare dalla sua prosa riesce nel difficile intento di parlare di tragedie e dolore col sorriso sulle labbra, regalando al lettore una carezza che è conforto e sostegno.

Tramonto, buio, luce è una poesia, un inno, un canto alla vita che tanti giovani oggi non apprezzano e distruggono. Un libro che ti prende sin dalle prime pagine, ti travolge, non ti consente di interromperne la lettura, t’insegna il valore della vita che va vissuta sempre positivamente, senza cedimenti alle infinite difficoltà che la costellano. Lo stile è scorrevole, piacevole, poetico. Dal tramonto temuto dopo l’incidente automobilistico si passa al buio delle dolorose esperienze. Infine ritrova la luce, più intensa, più viva, più calda di quella che aveva preceduto il tramonto, la luce che ora la illumina, la mette a fuoco, la esalta e la rende una donna straordinariamente capace di affrontare le difficoltà della vita, di gioire, di godere.

Fine osservatrice, sa riflettere sulle sue esperienze personali, le analizza, ne trae stimolo a continuare a vivere facendo in modo che il tramonto ed il buio alimentino sempre più laluce che ora l’avvolge, la esalta nelle sue qualità umane, la proietta in un futuro che non sai immaginare se non nel segno del successo che da sola si è costruita e che tutti avvertiamo come emblema di una persona che dal dolore ha saputo trarre l’insegnamento a vivere la vita nelle sue mille sfaccettature di un poliedro. Un poliedro le cui facce aspettano di illuminarsi tutte di luce intensa, senza ombre e senza tramonti.

 

COMUNICARE: DIALOGO CITTADINO – ISTITUZIONE

Un testo che potrebbe sembrare un qualcosa di tecnico, indirizzato a chi si trova ad avere, magari per motivi di lavoro o personali, contatti con determinati enti, in particolare con la pubblica amministrazione. In realtà non è così perché leggendo il titolo, si può ben capire che è indirizzato a tutti i cittadini poiché tutti, per svariati motivi, quotidianamente, si trovano a dover entrare a contatto con la pubblica amministrazione.

Quando si parla di pubblica amministrazione ci si riferisce a quell’insieme di enti e soggetti pubblici quali comuniprovinciaregionestatoministeri che svolgono in qualche modo la funzione amministrativa nell’interesse della collettività e quindi nell’interesse pubblico. Lo scopo del  testo è di far conoscere alcuni importanti strumenti quali la carta dei servizi, la comunicazione, il marketing, l’Urp ufficio relazioni con il pubblico, strumenti  adottati per sopperire ad esigenze sempre più impellenti per tutte le organizzazioni, in modo particolare la pubblica amministrazione.

Il libro è diviso in quattro parti, ciascuna delle quali è stata curata personalmente dal suo autore. La sottoscritta ha curato l’ultima parte del testo trattando l’Urp, Ufficio Relazioni con il Pubblico, perchè nell’ambito delle amministrazioni pubbliche è fondamentale informare gli utenti, comunicare ai cittadini informazioni complete, chiare, circa le modalità di erogazione di un servizio, le condizioni di accesso, le finalità del servizio stesso. 

 

IL NULLA E IL SUICIDIO GIOVANILE

E’ una sorta di avventura fra le nebbie della società contemporanea. Come Diogene, l’antico filosofo greco sempre alla ricerca di qualcosa di veramente umano ed autentico, l’autrice ha avuto il coraggio di prendere in mano la lanterna e di seguire fino in fondo l’io disperato, fino a scovare nel nulla l’inquietante verità che si nasconde dietro il rifiuto della vita in età giovanile. Il libro di Vitina non si ferma all’analisi sociologica del problema, ma resta sempre attento alla persona che si cela fra le statistiche, spesso definitivamente inghiottita dalla fredda analisi dei fenomeni e dei dati.

Fedele a questo approccio tipicamente umano il libro procede con determinazione, fino ad individuare nella desolazione del nichilismo il dramma principale della società contemporanea. L’autrice si spinge così nei luoghi disperati dell’animo umano, dove regna l’assenza di speranza e l’angoscia di vivere, ponendosi domande sul ruolo dei media e sull’apporto importante e delicato della prevenzione, guardando all’educazione morale e all’educazione ai valori come strategia fondamentale per ritrovare il senso della vita.

Dunque Il libro scava nella disperazione dell’uomo contemporaneo, nell’assenza di speranza, nell’angoscia di vivere, nel ruolo esercitato dai mass media, per poi proiettarsi nella proposta di prevenzione, nella prospettiva da me fortemente voluta e condivisa dell’educazione morale e dell’educazione ai valori, per ritrovare il senso della vita.

Insomma un libro autentico, che non si limita al tentativo di comprendere meglio le dinamiche di un fenomeno così drammaticamente attuale, ma che si sforza davvero di guardare alle profondità dell’animo umano, alla sua solitudine e soprattutto alla sua disperazione, proprio quando questa diventa senza più speranza…

 

 

per contattare Vitina Maioriello, scrivere a: maioriello@inwind.it 

Premio “Salerno in the World”

SALERNO IN THE WORLD
PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

La Rivista ANTROPOS IN THE WORLD, di lettere arti e scienze, bandisce il premio internazionale di Poesia, riservato a poeti italiani e stranieri, “Salerno in the world”.
Si può partecipare con una lirica edita o inedita, mai premiata in altri concorsi. I componimenti do-vranno essere redatti in cinque copie e rigorosa-mente in lingua italiana, mentre le generalità del-l’autore accompagneranno gli elaborati, inseriti in busta chiusa ed inviati al seguente indirizzo:
Al Direttore responsabile di Andropos in the world

prof. Franco Pastore

via Posidonia, 171/h

84128 Salerno – Italy.

Per le spese di segreteria è richiesto l’invio di € 10,00 da spillare alla domanda di partecipazione, redatta nei modi previsti dalla consuetudine: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, titolo del
lavoro e la dicitura “chiede di partecipare al pre-mio”. Le medesime modalità valgono anche per i partecipanti stranieri.
Il termine ultimo di presentazione degli elaborati è fissato per il trenta aprile 2012.
La giuria, composta da noti esponenti del mondo della cultura, sarà resa nota al momento della pre-miazione. Il giorno e la sede della premiazione saran-no comunicati sulla rivista entro il 30 aprile.
I premi consisteranno in:
 coppe e medaglie;
 oggetti ed opere d’arte;
 libri e pubblicazioni;
 l’abbonamento gratuito al giornale per un anno;
 la pubblicazione sulla rivista di tutti i lavori pre-miati.
Per informazioni: androposintheworld@fastwebnet.it