A Firenze la premiazione del I Concorso Int.le Bilingue TraccePerLaMeta

Sabato 11 maggio a FIRENZE presso la Sede dell’ARCI Provinciale sita in Piazza dei Ciompi si è tenuta la premiazione del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante” promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) fondata da Anna Maria Folchini Stabile (presidente), Sandra Carresi (vice-presidente), Paola Surano (tesoriere), Laura Dalzini (Art director) e Lorenzo Spurio (Pr).

Si è inoltre presentata l’antologia bilingue del concorso contenente i testi risultati vincitori e segnalati dalle due commissioni di giuria, quella di lingua italiana e quella di lingua spagnola.

Alla premiazione hanno preso parte persone provenienti da tutta Italia e gli organizzatori hanno previsto premi per i primi tre arrivati di ciascuna sezione, premi speciali, segnalazioni della giuria e rilasciato attestati di partecipazione.

Gli autori hanno letto le proprie opere.

L’evento è stato allietato dalla ballerina di flamenco LAURA ZAGNI.

La serata di premiazione è culminata con un buffet conviviale.

Di seguito alcune foto scattate durante la premiazione. Seguirà il video integrale.

Info sull’Associazione possono essere trovate a www.tracceperlameta.org

“Le ali del pensiero” di Sandra Carresi, recensione di Lorenzo Spurio

Le ali del pensiero

di Sandra Carresi

con prefazione di Monica Fantaci

Libreria Editrice Urso, Avola, 2013

ISBN: 978-889838100-5

Pagine: 54

Costo: 9,5€

 

Recensione di Lorenzo Spurio

 

 

Sono sempre stata qui.
Il tempo mi ha solo
spostata un po’,
ma non sono mai andata via.
Adesso, metto l’accento
sulla qualità di questa
avventura, che è per me
un’opera d’arte:
la Vita.
(in “Qui e ovunque”, p. 22)

 

imagesCAUFDDHTSandra Carresi, oltre che un’amica, è una poetessa di grandi qualità: la sua poetica, piana ed evocativa, trae spunto dall’ambiente attorno a lei con particolare attenzione nei confronti della natura, tanto vegetale quanto animale (tra cui è da sottolineare i vari riferimenti al cane Benny, ormai parte della famiglia, ma anche animali del sottobosco che ci immettono in un’atmosfera sognante come avviene nella bellissima “Il sentiero dei sogni”). E’ una poesia chiaramente priva di orpelli, sofisticati tecnicismi metrici, ridondanti formalismi che qualora vengano utilizzati nella nostra età contemporanea finirebbero per risultare anacronistici e altamente retorici.

Le ali del pensiero pubblicato dalla Libreria Editrice Urso di Avola all’interno del progetto concorsuale che viene promosso ogni anno “Libri Di-Versi in Diversi Libri” è una silloge ricca di profumi, colori e di riflessioni che l’autrice fa partendo dal semplice. Non sempre queste riflessioni danno manifestazione dell’animo solare ed entusiasta che appartiene a una donna come Sandra, ma talvolta incorriamo in indagini più dolorose sull’io che prendono in considerazione ad esempio la malattia descritta come “belva antica” o “il gigante/che silenziosamente da secoli,/ ruba la Vita altrui” (p. 10), ma anche qui la lirica “risorge” nell’immagine finale, emblema di vitalismo, speranza e senso di religiosità: “La morte affianca la vita,/ ma per la belva antica,/ è già tempo di sconfitta” (p. 10). Ma non c’è mai spazio per il dramma o per dar credito ai pensieri nefasti nella poesia di Sandra e questo forse è esemplificato nei versi conclusivi della poesia “Respiri” cha apre la raccolta: “Respiro forte,/ è ancora tempo/ di essere felici” (p. 7).

Le poesie di Sandra sono essenze cromatiche, grumi di tempera, acquarelli sfumati, quadri d’immagini dove è il colore a dominare su tutto: “un autunno/ dipinto di/ verde, di giallo e di arancio” (p. 26), “ho indossato/ il profumo d’ambra grigia” (p. 27), nei piacevoli e fraterni “alberi argentati” (p. 30) e anche l’immagine più semplice evoca una grande profondità d’animo e d’espressività come quando dipinge con i suoi versi: “Bellissimo il cielo di/ azzurro uniforme” (in “Primavera”, p. 36). Parlare di colori significa immancabilmente parlare di luce, sole, luna e delle varie fasi luminose: le pagine si susseguono lente come aurore inaspettate, tramonti infuocati e timide albe di giornate liete.

Ci sono poesie dal tema sociale molto interessanti come “Pensieri e Sospiri” che traccia l’affanno e il disagio sociale tra povertà, crisi lavorativa e incertezza dei giovani che motivano la poetessa e metter in luce un “pensiero di trasformazione/ per la costruzione/ di una dignità migliore” (p. 8); in “Uomo” la poetessa lancia un messaggio, una forte esortazione all’uomo d’oggi per riscoprire gli antichi valori, oramai tramontati o celati, e abbandonare invece la via del materialismo, delle logiche di mercato (“Danza frenetico il dio quattrino”, p. 12) e del suo stupido egoismo.

E quei “cattivi pensieri”, magari d’odio o di vendetta, che possono nascere a seguito di drammatici e vergognosi episodi del nostro oggi servono alla poetessa da lenitivo di quel dolore momentaneo che poi le consentirà di dimenticarseli per riaffermare la purezza del cuore.

In “Calze a rete e minigonna” la poetessa tratteggia l’endemico problema della prostituzione che trasforma la donna in oggetto e l’uomo in animale selvaggio.

Colori, profumi, animo attento e curioso nei confronti della natura quale immenso vivente e nostra compagna fidata, condensati nella lirica che a mia vista è la più affascinante dell’intero libro:

 

Sorridi fanciulla
al giardino
d’Inverno.
I rami son potati
ma, la vita
è ancora lì,
si è solo spostata
in un altro ramo,
là dove il merlo
riposa, bagnato.
 
(“Giardini”, p. 50)

 

Molte le poesie che chiamano in causa sentimenti legati all’amore, al ricordo, alla felicità viva e costante e che si rinnova con le piccole azioni di tutti i giorni: “Quelle lunghe pause/ nelle stagioni andate/ sono un gioco/ consumato nel ricordo./ Amare la notte,/ non significa/ non saper salutare/ il giorno”, in “Cuore”, p. 20.

Ad arricchire questo testo è la nota di prefazione scritta dalla poetessa palermitana Monica Fantaci che con una serie di pennellate di colori vivi e luminosi dipinge sulla tela in maniera plastica quella che è l’arte poetica di Sandra.

Leggendo le poesie di Sandra ho provato sempre una sensazione di leggerezza, di sospensione, quasi come se il lettore venisse leggermente vaporizzato nell’aria da un venticello che, metaforicamente, è un gorgo di pensieri:

 

Mi culla
questa sedia a dondolo
di giunco.
Mentre un debole vento
accarezza dolcemente
il mio volto,
il sole mi bacia la fronte.
 
(in “Respiro”, p. 7)

E non è un caso che molti dei suoi libri abbiano dei titoli significativi sotto questo punto di vista: nella raccolta di racconti per l’infanzia scritta assieme a Michele Desiderato (Battiti d’ali nel mondo delle favole, TraccePerLaMeta Edizioni, 2012) ritroviamo le ali presenti anche nell’ultima silloge poetica che evocano un mondo aereo, una volata e trasmigrazione verso le esperienze più diverse, ma anche una leggerezza che si lega alla fuggevolezza dei versi, come pure dei sentimenti. Nella silloge poetica del 2007, Dalla vetrata incantata, (Lulu Edizioni) si respira mediante altre immagini e isotopie un’aria di meraviglia e stupore, di compiacimento e benessere fuse in quell’incanto che proviene dalla visione lusingata della natura, nella sua mutevolezza, che si staglia dietro ad una vetrata.

Grazie a Sandra per permetterci di volare, di trasvolare e planare durante la lettura di queste poesie.

La vita sulla terra è a tratti cruda a tratti vergognosa, e di voli così ne abbiamo certamente bisogno.

 

C’è un vento
Che soffia di notte
E di giorno,
sussurra da sempre,
certezze del cuore.
 
(In “C’è un vento…”, p. 21)

  

Lorenzo Spurio

(scrittore, critico-recensionista)

 Jesi, 16/04/2013

 

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

A Firenze si è presentato “Infezione” di Sunshine Faggio

Sabato scorso, 13 aprile 2013, alle ore 16:30 alla Biblioteca Villa Bandini di FIRENZE si è svolta la presentazione del libro di poesie “Infezione” di Sunshine Faggio, pubblicato dalla casa editrice Arpeggio Libero. L’evento è stato promosso dalla rivista di letteratura online “Euterpe” fondata nel 2011 da Lorenzo Spurio, Massimo Acciai e Monica Fantaci.

La presentazione è stata introdotta da Massimo Acciai, poeta, scrittore per poi lasciare la parola al relatore Lorenzo Spurio, scrittore, critico-recensionista e direttore della rivista di letteratura “Euterpe”.

Sono intevenuti Iuri Lombardi (poeta, scrittore) e la poetessa Elena Leica che ha fatto delle letture.

Presente l’autrice, SUNSHINE FAGGIO, che ha risposto alle domande del relatore e ha letto le sue poesie.

Tra il pubblico erano presenti, tra gli altri Marzia Carocci, poetessa e critico recensionista, Sandra Carresi, poetessa, scrittrice e Annamaria Pecoraro, poetessa toscana.

Di seguito  il video integrale di presentazione.

“Ritorno ad Ancona” di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, recensione di Susanna Polimanti

Ritorno ad Ancona e altre storie
di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi
Lettere Animate Editore, 2012
Link diretto all’acquisto
 
Recensione di SUSANNA POLIMANTI

copertina frontRitorno ad Ancona e altre storie di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi, edito da Lettere Animate raccoglie tre racconti molto belli e di ottima qualità. I racconti sono distinti tra loro da un proprio titolo, eppure leggendoli uno dopo l’altro, sembra quasi che tra essi ci sia una continuità, senza dubbio merito degli autori, che li hanno scritti  con trascinante intensità di sentimenti. I temi trattati sono comportamenti e stati d’animo di ordinaria esistenza, quali l’amore, il dolore, le speranze, le debolezze ed ogni loro conseguenza nei confronti degli altri. Ogni racconto stimola la riflessione e il coinvolgimento del lettore, la loro narrazione si fonde perfettamente con esperienze di un vissuto comune a molti. Lo stile del libro è molto scorrevole, colmo di grazia, dolcezza e in particolare, rispetto. Si passa da momenti morbidi con precise emozioni  dei personaggi, i cui caratteri sono descritti con dovizia di particolari, a docce fredde di cruda realtà che stimolano a proseguire la lettura con vivo interesse. Sono rimasta molto colpita dallo stile dei due autori che sono stati in grado di scrivere un libro a quattro mani senza la benché minima imperfezione. Ritengo che solo due persone molto affini e profondamente amici possano riuscire in questo intento.

Il mondo delle emozioni descritto in questo libro in maniera così spontanea ed appropriata può risultare per il  lettore, lo sprone giusto per stimolarlo ad andare avanti nelle più complicate fasi di vita, rendendolo più forte e vitale. Porgo agli autori Lorenzo Spurio e Sandra Carresi i miei più vivi complimenti per il loro Ritorno ad Ancona e altre storie, auspicando altrettante opere di certo successo.

SUSANNA POLIMANTI

QUESTO TESTO VIENE QUI PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTRICE.

E’ SEVERAMENTE VIETATO RIPRODURRE E/O DIFFONDERE LA RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE.

A Firenze si sono celebrati i dieci anni di “Segreti di Pulcinella”, rivista di letteratura

Sabato 9 marzo 2013 a Firenze si è svolta la festa per il decennale della rivista di letteratura e cultura varia “Segreti di Pulcinella” (www.segretidipulcinella.it), rivista fondata nel capoluogo toscano da Massimo Acciai e Francesco Felici.

Cornice della festa è stato il salone del Ristorante-Pizzeria “I Tarocchi” sito in Via de’ Renai 12, zona San Niccolò.

Ha aperto l’evento il direttore della rivista, Massimo Acciai, che ha tracciato un breve consuntivo di questi dieci anni d’età e che ha letto poi il messaggio dell’amico pisano Francesco Felici che con lui, quasi per scherzo, nel 2003 fondò la rivista.

La serata è proseguita poi con la premiazione dell’omonimo concorso letterario nato per celebrare la rivista, condotta da Lorenzo Spurio, vice-direttore della rivista che pure ha curato l’opera antologica SDP 2003-2013. Questo libro-consuntivo storico contiene i testi dei premiati e segnalati nel concorso e numerosi testi, poesie, racconti, saggi ed articoli, di numerosi redattori e collaboratori della rivista durante questi dieci anni.

Si sono inoltre presentate due realtà culturali molto importanti: l’Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) e la sua attività di editoria legata ai soci, presentata da Sandra Carresi, vice-presidente dell’Associazione e Lorenzo Spurio e il gruppo poetico-musicale dei Poetikanten, presentato da Iuri Lombardi e Paolo Ragni.

I premiati e i redattori della rivista hanno letto i loro pezzi mentre Matteo Nicodemo ha allietato la serata con suoi testi, musicati con chitarra.

All’evento hanno preso parte numerosi collaboratori storici della rivista quali Alessandro Rizzo (vice-direttore), Rossana D’Angelo, Paolo Ragni, Iuri Lombardi, Alessandra Ferrari, Emanuela Ferrari, Andrea Cantucci, Luca Mori, solo per citarne alcuni.

L’evento si è concluso con una cena conviviale molto apprezzata, momento nel quale i vari invitati hanno potuto conoscersi e scambiare vedute.

Lunga vita a Segreti di Pulcinella!

Clicca qui per acquistare l’opera antologica SDP 2003-2013 con prefazione di Massimo Acciai e con i testi dei vincitori/segnalati al concorso e quelli dei collaboratori storici della rivista.

Video della celebrazione del decennale (prima parte)

Video della celebrazione del decennale (seconda parte)

“Poeti contemporanei e non. Antologia di poesia civile”, Edizioni Agemina (2012)

Poeti contemporanei e non. Antologia di poesia civile
di AA.VV.
Curatore: Pina Vicario
Edizioni Agemina, Firenze, 2012
ISBN: 978-88-95555-52-5
Pagine: 134
Costo: 10 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio
Uomo!
Riprendi il tuo posto,
evita il danno e l’imbarazzo
di un mondo spogliato.
(“Uomo” di Sandra Carresi, p. 91)

Antologia-2Appena una settimana fa ho avuto il piacere di conoscere la signora Pina Vicario, poetessa e dirigente di Edizioni Agemina, una realtà editoriale di piccole dimensioni ma che sta seguendo numerosi e validi autori del panorama culturale contemporaneo. In quell’occasione la signora Vicario mi ha omaggiato di una copia del volume poetico-antologico dal titolo Poeti contemporanei e non. Antologia di poesia civile, edito per l’appunto dalla sua casa editrice. Ne sono stato molto contento, perché un’antologia di poesia civile è probabilmente quello di cui avevamo realmente bisogno in questo oggi difficile e alienante, come pure la stessa Vicario osserva nella sua interessante nota di prefazione. Parlare di poesia civile significa imboccare un percorso il cui inizio va rintracciato in decenni e secoli a noi distanti perché, anche se i testi di storia di letteratura dedicano uno spazio approssimativo al genere, la poesia civile, voce dell’uomo e del popolo (ossia dell’uomo che si unisce) sulle problematiche che soffre sulla sua pelle, è sempre esistita. Diversi i problemi, le esigenze, le denunce o gli “inganni sociali”, ovviamente, uguale, invece, il senso di oppressione, emarginazione e sconfitta del “povero cristo” che soffre direttamente sulla sua pelle condizioni d’indigenza che contrastano, invece, con l’opulenza di chi comanda per il bene del paese. O che dovrebbe farlo.

Per questo l’antologia si apre con una prima parte nella quale si da’ spazio ad alcuni grandi poeti di sempre: William Blake, il precursore del romanticismo inglese, l’esistenzialista Ungaretti, il pessimista Leopardi, Neruda e vari altri scrittori di altissima levatura che, a loro modo, danno la rappresentazione del dramma sociale. Tra questi ci sono versi “potenti” e dolorosi come quelli di San Martino del Carso di Ungaretti e delle considerazioni amare sul senso del nascere, il genio recanatese scrive in “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”: “Nasce l’uomo a fatica,/ ed è rischio di morire il nascimento” (cit. p. 10).

La seconda parte del volume, quella più ampia, da’ invece voce ai poeti contemporanei, più o meno noti, presentando anche una scheda biografica per ciascuno di essi. Un’analisi esaustiva dell’intero volume presumerebbe una scrittura critica attenta per ogni componimento; mi soffermerò brevemente solo su alcuni testi e versi, invitando però il lettore a leggerli tutti, con altrettanto interesse ed attenzione.

Marzia Carocci, poetessa e critico-recensionista fiorentino, celebra il valore della donna nella lirica “8 Marzo 1908” che rievoca la tragica morte in un rogo scoppiato in una fabbrica americana, evento attorno al quale poi nacque la “festa della donna” che tutti gli anni celebriamo. La Carocci ammonisce il lettore invitandolo a ricordare quel sacrificio e il valore-dono che la Donna stessa rappresenta: “E tu donna, che ancora lotti invano/ musa, mistero, madre del tuo tempo/ ricorda che quel fiore profumato/ è rosso sotto un giallo camuffato/ del sangue delle donne forti e fiere” (p. 31). Rosalba Satta Ceriale in “Ma la poesia non muore” riconosce il valore di questo genere letterario: difesa, approdo, consolazione e forza per concludere “Ma la poesia non muore con l’inganno” (p. 39). Nicoletta Corsalini, invece, dipinge in una lirica incalzante con dei versi reiterati, la violenza dell’uomo che si macchia di peccato, reato e prepotenza con le sue atroci azioni senza rendersi conto che ferisce se stesso nel momento in cui le compie.

Parlare di sociale non significa parlare solo di povertà, ma di tutte quelle realtà che pongono l’uomo in una difficoltà inarrestabile nel condurre una vita dignitosa: abbandono, esilio, l’essere orfani, la violenza sessuale (si legga la poesia “Broken” di Davide Rocco Colacrai, basata su di un doloroso episodio d’incesto, p. 67), l’offesa ricevuta, la prostituzione (si legga la bellissima lirica di Loretta Giannangeli intitolata “La giovane prostituta nera”, p. 55), la denigrazione, lo schiavismo, lo sfruttamento lavorale (leggere “La fabbrica che uccide” di Paolo Tonelli, p. 114), la sofferenza per la guerra (leggere “Partigiani” di Giorgia Francesconi, p. 105 che si chiude con dei versi magnifici: “Fammi lottare per il meriggio della Vita”), il vagabondaggio, la mancanza di un lavoro, la discriminazione religiosa, il razzismo e così via. C’è dolore, ma non rassegnazione in queste pagine, le lacrime si mescolano alla nuda terra, alla polvere e le grida sembrano squarciare il silenzio. In “11 settembre” Maria Grazia Castagna rievoca l’attacco più doloroso che la società contemporanea abbia mai subito scrivendo “l’umanità si accartoccia/ opulente e sciocca/ nel delirio” (p. 108).

Questo volume regala al lettore pepite d’inestimabile valore, pagina dopo pagina. Solo dalla riflessione sul mondo e dalla comprensione, che giungono solo grazie alla compartecipazione e alla condivisione d’idee, si può modificare la società nel bene, proprio come “L’uomo di fumo” di Daniele Carboni in cui l’uomo, dopo aver “emarginato, rifiutato e cancellato”, giunge a una riflessione aperta sul senso dell’esserci.

Non ci sono migliori parole che quelle usate da Anna Maria Folchini Stabile nella sua poesia “Corrono gli anni…”, un quadretto di consapevole e riconoscente storia dell’uomo, dell’italiano nella fattispecie, con riferimenti ad eventi storici dolorosi. La speranza e l’ottimismo, che sono elementi comuni in molte poesie di questo libro, non sono una manifestazione effimera dell’utopia che tutti i giorni rincorriamo, ma sono esse stesse rivelatrici di una lucida volontà di migliorarsi, aiutarsi e scoprirsi utili all’altro a partire dai più piccoli gesti:

Ci saranno
giorni migliori
quando tutto
avrà compimento,
quando ognuno,
conosciuto il suo ruolo,
farà della storia
il suo Credo (p. 113).

Lorenzo Spurio

Jesi, 13-02-2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE IN FORMATO INTEGRALE O DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Sabato 9 febbraio a Firenze si è parlato di poesia

Sabato scorso, 9 febbraio 2013, a partire dalle ore 10:00 presso la Biblioteca Villa Bandini di Firenze si sono svolti due importanti appuntamenti con la poesia contemporanea.

Si è presentato, infatti, il volume antologico “L’arte in versi”, libro che contiene i testi risultati migliori dall’omonimo concorso ideato ed indetto nel 2012 da Blog Letteratura e Cultura, la rivista Euterpe, la rivista Segreti di Pulcinella e il Blog Intingendo d’Inchiostro.

 

Relatore della presentazione è stato Lorenzo Spurio, scrittore, critico-recensionsita e direttore della rivista Euterpe. Sono intervenuti Massimo Acciai, poeta e scrittore, direttore della rivista Segreti di Pulcinella, Iuri Lombardi, poeta e scrittore, Marzia Carocci, poetessa e critico-recensionista, Monica Fantaci, poetessa, Sandra Carresi, poetessa, scrittrice e vice-presidente dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, Anna Scarpetta, poetessa, Massimo Grilli, Lenio Vallati, poeta e scrittore, Luisa Bolleri, poetessa e scrittrice ed Elisabetta Audino, poetessa.

Durante la presentazione del volume si è parlato del ruolo della poesia e dell’importanza di iniziative come queste. Si è poi passati a parlare e presentare il bando della nuova edizione del premio.

A partire dalle 11:00 invece, nella stessa location, si è presentato il libro d’esordio della poetessa palermitana Monica Fantaci, dal titolo “La riva in mezzo al mare” edito da TraccePerLaMeta Edizioni.

Interessanti gli interventi e le questioni che sono state portate in dibattito.

Di seguito il video della presentazione:

 

Firenze, 9-10 febbraio: i nostri appuntamenti letterari

loghi promotori arte in versi 2013

sab. 09-02-2013 ore 10:00

Biblioteca Villa Bandini – Via di Ripoli 118 –  FIRENZE (zona Gavinana)

Presentazione antologia poetica “L’arte in versi” 2012

Interverranno: Lorenzo Spurio, Iuri Lombardi, Massimo Acciai, Marzia Carocci, Monica Fantaci, Martino Ciano e gli autori delle poesie

sab. 09-02-2013 ore 11:00

Biblioteca Villa Bandini – Via di Ripoli 118  –  FIRENZE (zona Gavinana)

Presentazione La riva in mezzo al mare di MONICA FANTACI

Relatori: Lorenzo Spurio, Sandra Carresi

Interverranno: Marzia Carocci, Iuri Lombardi, Massimo Acciai

sab. 09-02-2013 ore 17:00

Biblioteca Comunale di Compiobbi – Via Aretina 45 – Compiobbi (FIRENZE)

Poesia e musica con i Poetikanten

Gruppo formato da Paolo Ragni, Massimo Acciai, Iuri Lombardi, Alessio De Luca.

dom. 10-02-2013 ore 10:00

Cabina Teatrale – Via Romagnosi  13/a    –  FIRENZE (zona Rifredi)

Presentazione di Iuri dei Miracoli di IURI LOMBARDI

Relatori: Paolo Ragni, Lorenzo Spurio

Interverrà: Massimo Acciai

Tutti gli eventi sono completamente gratuiti.

La S.V. è invitata a partecipare.

Sandra Carresi su “Un fiorentino a Sappada” di Massimo Acciai

Un fiorentino a Sappada
di Massimo Acciai
Lettere Animate Editore, 2012

Recensione di SANDRA CARRESI

 

Massimo_Acciai_Un_fiorentino_a_SappadaAveva perfettamente ragione Paolo Ragni nella sua presentazione al libro di Massimo Acciai il 12 gennaio. E’ un libro semplice, ma per niente banale. 

Dalla fervida fantasia di Massimo, questi nove racconti sono una “bevuta” che raccoglie la fantasia, la fotografia di queste montagne in pieno luglio, gli  acquazzoni improvvisi, il sole della montagna, la mescolanza di periodi storici diversi, il sinistro, la timidezza patologica e le “impacciature” di chi, forse sa navigare molto bene dentro un libro e con la penna, poco con gli approcci della vita.

Ho respirato aria fresca e ascoltato temporali inquietanti, ma quello che più mi ha colpito, è la solitudine che ogni uomo si porta appresso, anche se geograficamente in un posto rilassante, piacevole, in compagnia della natura, di amicizie, in vacanza,  ma, le inquietudini, le malinconie, i ricordi di chi non abbiamo più accanto per partenze anche premature, modellano stati d’animo tali da ricercare nell’aria, nell’immenso, un grande alleato, quale è la fantasia, e la voglia di raccontare.

Personalmente amo molto il mare, ma la lettura di Massimo ha scatenato in me un grande curiosità su Sappada, di cui, francamente, non conoscevo neppure il nome e non solo, pur non essendo una camminatrice, mi sento molto attratta dalle Alpi, in particolare, dalle Dolomiti, dove ho trascorso tre anni della mia adolescenza. Chissà, potrei ritrovare quella ragazzina….

Direi che leggere, -Un fiorentino a Sappada – è come bere un bicchiere d’acqua fresca a un tavolino di un bar al riparo dalla calura estiva.

SANDRA CARRESI

14-01-2013

QUESTA RECENSIONE VIENE PUBBLICATA DIETRO GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTRICE.

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Firenze, ieri pomeriggio letterario con la presentazione dei libri di Lorenzo Spurio e Massimo Acciai

Ieri ala Cabina Teatrale di Saverio Tommasi a Firenze (zona Rifredi) si è parlato di letteratura e scrittura presentando i libri “Flyte e Tallis.  Ritorno a Brideshead ed Espiazione. Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese”, un saggio di critica letteraria scritto da Lorenzo Spurio e “Un fiorentino a Sappada”, raccolta di racconti di Massimo Acciai.

Relatori della serata sono stati: Iuri Lombardi (poeta e scrittore), Sandra Carresi (poetessa, scrittrice e vice-presidente dell’Ass. Culturale TraccePerLaMeta), Rita Barbieri (docente di lingua cinese), Paolo Ragni (poeta e scrittore), Lorenzo Spurio (scrittore, critico-recensionista e direttore rivista Euterpe) e Massimo Acciai (poeta, scrittore e direttore rivista Segreti di Pulcinella).

 

Guarda il video della presentazione.

Grazie a tutti coloro che sono intervenuti e hanno condiviso questo pomeriggio letterario con noi.

Gli eventi da noi promossi a Firenze e provincia continuano secondo questo calendario:

LOCANDINA EVENTI GENNAIO-FEBBRAIO FI-page-001

Lorenzo Spurio presenta il suo saggio “Flyte & Tallis” a Firenze

copertina flyte sponsor-page-001 - Copia

Clicca qui per acquistare il libro.

Clicca qui per accedere all’evento della presentazione su FB.

Clicca di seguito per leggere le varie recensioni al libro:

Recensione di CINZIA TIANETTI
Recensione di SARA GROSOLI
 
 

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