II Concorso Letterario di Poesia e Narrativa TraccePerLaMeta, il bando
L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta
con il Patrocinio del Comune di Recanati e dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del CNSL (Centro Nazionale Studi Leopardiani) di Recanati
ORGANIZZA il
2° Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa
“TraccePerLaMeta”– Edizione 2013
Mirava il ciel sereno, Le vie dorate e gli orti, E quinci il mar da lungi, e quindi il monte. (G. Leopardi, “A Silvia”)
BANDO DI PARTECIPAZIONE
1) Il concorso si articola in due sezioni:
a) Sezione A – Poesia a tema libero
b) Sezione B – Racconto a tema libero
Pur essendo il concorso a tema libero, verrà assegnato un premio speciale dal Presidente del Premio al miglior testo ispirato dai versi leopardiani indicati.
2) Possono partecipare tutti coloro che sono residenti in Italia o all’estero, ma si ammetteranno soltanto opere scritte in lingua italiana.
3) Per la sezione A è possibile partecipare con un massimo di due poesie che non dovranno superare la lunghezza di 30 versi ciascuna. Per la sezione B è possibile partecipare con un solo racconto che non dovrà superare la lunghezza di sette cartelle (una cartella corrisponde a 30 righe di sessanta caratteri).
4) Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati, esonerando l’Associazione TraccePerLaMeta da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti dei terzi. Le opere dovranno essere rigorosamente inedite alla data di presentazione al concorso.
5) Ciascun autore dovrà inviare le proprie opere esclusivamente in formato Word (.doc) e la scheda di partecipazione compilata all’indirizzo di posta elettronica info@tracceperlameta.org entro e non oltre la data del 30 Ottobre 2013.
In via eccezionale, per chi non ha destrezza con la posta elettronica, si potrà inviare tutto in cartaceo a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta Via Oneda 14/A 21018 – Sesto Calende (Va) specificando al di fuori del plico “2° Concorso TPLM 2013”. Nel caso si scelga questo tipo di invio, non farà fede il timbro postale e il materiale dovrà pervenire entro e non oltre la data di scadenza.
6) Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di ciascun tipo.
7) Ciascun autore, nell’allegato contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.
8) La partecipazione è gratuita per tutti i soci 2013 dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Per tutti gli altri partecipanti si richiede una tassa di lettura pari a
a) 5 € per una sola poesia
b) 10 € per due poesie
c) 10 € per il racconto
E’ possibile partecipare a entrambe le sezioni del concorso pagando le rispettive quote.
Il pagamento della tassa di lettura dovrà essere fatto secondo una delle seguenti modalità:
– Bonifico bancario
IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176-08
Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta
Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.
– Bollettino postale
CC 01004217608
Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta
Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.
– PayPal
Indirizzo: postmaster@tracceperlameta.org
Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.
Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.
9) La Giuria nominata dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta è formata dai soci fondatori dell’Associazione e da eminenti personalità del panorama letterario italiano di cui verrà dato conto in sede di premiazione.
Il loro giudizio è definitivo e insindacabile.
10) Verranno proclamati un vincitore, un secondo e terzo classificato per ciascuna sezione. La giuria si riserva, inoltre, di prevedere segnalazioni o menzioni speciali e di attribuire quindi premi aggiuntivi. Al primo classificato verrà assegnato il diploma e consegnata una targa con un premio di 200€ così suddivisi: 100€ in denaro e 100€ in buoni acquisto da utilizzare nello shop on-line di TraccePerLaMeta. Al secondo e terzo classificato verranno assegnati diploma e targa. A tutti i concorrenti presenti alla premiazione verrà donato un attestato di partecipazione personalizzato.
11) La premiazione avverrà nella primavera del 2014 in un luogo della regione Marche che verrà comunicato a tutti i partecipanti con ampio margine d’anticipo.
12) I vincitori saranno avvisati telefonicamente e/o via mail. I premi verranno consegnati soltanto al vincitore o a un suo delegato. I diplomi e i certificati di partecipazione, invece, potranno essere spediti previo pagamento da parte dell’interessato delle relative spese di spedizione.
13) E’ altresì prevista la realizzazione di un’antologia che raccolga le migliori opere pervenute. A tal proposito la Giuria selezionerà le migliori opere che verranno raccolte in un testo di cui ne viene consigliato l’acquisto agli autori prescelti. Il costo di detta antologia non sarà superiore ai 12€ e il testo sarà inviato per posta previo pagamento. Ogni copia in più ordinata sarà scontata del 30%.
14) Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.
15) Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, autorizzano l’Associazione TraccePerLaMeta a pubblicare le proprie opere sull’antologia, rinunciando, già dal momento in cui partecipano al concorso, a qualsiasi pretesa economica o di natura giuridica in ordine ai diritti d’autore.
16) Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando.
Per qualsiasi informazione in merito al concorso, si consiglia di avvalersi dei seguenti contatti:
info@tracceperlameta.org – tracceperlameta@gmail.com
La Segreteria del Premio
A Firenze la premiazione del I Concorso Int.le Bilingue TraccePerLaMeta
Sabato 11 maggio a FIRENZE presso la Sede dell’ARCI Provinciale sita in Piazza dei Ciompi si è tenuta la premiazione del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante” promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) fondata da Anna Maria Folchini Stabile (presidente), Sandra Carresi (vice-presidente), Paola Surano (tesoriere), Laura Dalzini (Art director) e Lorenzo Spurio (Pr).
Si è inoltre presentata l’antologia bilingue del concorso contenente i testi risultati vincitori e segnalati dalle due commissioni di giuria, quella di lingua italiana e quella di lingua spagnola.
Alla premiazione hanno preso parte persone provenienti da tutta Italia e gli organizzatori hanno previsto premi per i primi tre arrivati di ciascuna sezione, premi speciali, segnalazioni della giuria e rilasciato attestati di partecipazione.
Gli autori hanno letto le proprie opere.
L’evento è stato allietato dalla ballerina di flamenco LAURA ZAGNI.
La serata di premiazione è culminata con un buffet conviviale.
Di seguito alcune foto scattate durante la premiazione. Seguirà il video integrale.
Info sull’Associazione possono essere trovate a www.tracceperlameta.org
La rivista “El Ghibli” festeggia i dieci anni d’attività: il programma
2003 – 2013
La rivista “El Ghibli”
compie dieci anni
Convegno
L’ibridazione è possibile
Sabato 15 giugno 2013
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Novunque
spettacolo della
Compagnia delle poete
Domenica 16 giugno 2013
Novunque
ombre per ogni nostro altrove
di Cristina Gentile
Mostra di disegni visitabile negli
orari di apertura della biblioteca
8 – 22 giugno 2013
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20 anni di collaborazione tra la
Biblioteca Dergano-Bovisa e il
Centro Culturale Multietnico La Tenda
all’insegna della letteratura della migrazione
Convegno
L’ibridazione è possibile
Sabato 15 giugno 2013
dalle ore 16.00 alle 23.00
PROGRAMMA
16.00 letture a cura di bovisateatro
Ore 16.15 Introduzione e saluti istituzionali
Francesco Cosenza, Responsabile Biblioteca
Pap Khouma, direttore della rivista El Ghibli
Daniela Benelli, Assessore Area metropolitana
Beatrice Uguccioni, Presidente del CdZ 9
Coordina Raffaele Taddeo, Presidente
del Centro Culturale Multietnico La Tenda
16.30 Silvia Camilotti (Università Ca’ Foscari Venezia)
Il guaio dell’essere diverso? Metamorfosi di un burattino
16.45 Raffaella Bianchi (Assistant Professor in Political Science Suleyman Şah Universitesi, Istanbul, Turchia)
I discorsi di cuori migranti in Italia: la rappresentazione dell’amore nei racconti degli scrittori migranti, pubblicati da El Ghibli
17.00 Itala Vivan (Università degli Studi di Milano)
Ibridazione culturale e musei contemporanei
17.15 Duccio Demetrio (fondatore e direttore
scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari)
Le scritture della migrazione: una nuova letteratura
Ore 17.30 miniconcerto del
Duo Calycanthus, soprano Dan Shen,
pianoforte Luigi Marzola
18.00 Wu Ming 2 (scrittore)
Alla ricerca di una scrittura meticcia: lingue, trame, autori collettivi
18.15 Ugo Fracassa (Uniroma 3)
Colore glocale. Forme, lingue e istituzioni della letteratura italiana multiculturale
18.30 Graziella Parati (Dartmouth College Hanover, New Hampshire, USA)
Vale ancora la pena parlare di ibridazione?
18.45 interventi del pubblico
19.15 buffet
20.15 Comitato editoriale 1^ parte
Interventi di Pap Khouma, Kossi Komla Ebri, Mia Lecomte, Mihai Mircea Butcovan
20.45 breve stacco musicale con Luca Baticci al pianoforte e Luca Romani al violino
21.00 Comitato editoriale 2^ parte
Interventi di Andrea Sirotti, Adrian Bravi, Barbara Pumhösel
21.15 performance di Gabriella Ghermandi
21.45 reading di Laura Fusco
22.00 reading di Adele Desideri
22.10 letture a cura di bovisateatro
Biblioteca Rionale Dergano-Bovisa
Via Baldinucci 76
20158 Milano
Info: 02.88465807
Tram 2, autobus 82, 90, 92,
FNM-Bovisa, MM3 Dergano
Ingresso libero
A Roma la presentazione de “L’evoluzione delle forme poetiche”
Lunedì 13 maggio alle ore 18,30
presso la libreria Ready
Cavour/Arion
via Cavour 255, Roma,
presentazione dell’antologia
L’EVOLUZIONE
DELLE FORME
POETICHE
La migliore produzione poetica
dell’ultimo ventennio (1990-2012)
“Nel fruscio feroce degli ulivi” di Angela Caccia, recensione di Lorenzo Spurio
Il tempo è un oceano inclemente separa la battigia dall’orizzonte (p. 38).
Che cosa si nasconderà tra quel “fruscio feroce degli ulivi”? E’ la primissima cosa che mi sono domandato, libro alla mano, prima di avventurarmi in questa curiosa lettura. E, soprattutto, perché il fruscio è “feroce”? Ho immaginato scenari paesaggistici estremi dove la natura si manifestava con forza ed energia tanto da motivare un fruscio “feroce”, qualcosa del tipo rintracciabile in passi di romanzi di Thomas Hardy o Jack London. Il percorso interpretativo, però, era sbagliato.
Questo libro, che si apre con una preziosa nota introduttiva scritta da Davide Rondoni, si compone di sessantatré poesie che, pur condividendo un progetto concettuale che le unisce, possono essere suddivise in vari sotto-temi: si notano, infatti, poesie dal chiaro intento sociale e che si focalizzano, quindi, su comportamenti/usi diffusi nella nostra contemporaneità (“Facebook”) e di eventi storicizzati (“Anno 2012”, “Lettera alla mafia”, “A Giovanni Paolo II”), c’è poi una attenzione sull’atto poetico (quei “coriandoli di idee”, p. 24) come creazione dove la poetessa confida il legame che la unisce alla letteratura, alle aspirazioni e influenze (“Autobiografia”, “Ho letto Borges”) e in ogni caso il tutto è condito da elementi che riconducono alla natura, soprattutto vegetale (l’ulivo, ad esempio) e la natura nel suo divenire (l’alba e il crepuscolo), ma che richiamano anche il mito classico come nel caso di “L’eco”. Gli accurati e mai pedanti riferimenti paesaggistici hanno di certo un legame stretto della poetessa con la sua terra originaria, che in queste liriche viene affrescata talvolta in maniera colorata, altre volte con un cromatismo sbiadito: “Vivo l’oggi e/ il passato è già un magnete/ il paesello natio a cui si torna” (p. 22). Una sorta di manifesto della poetica della donna è contenuto il “Parole in fuga” il cui titolo sembrerebbe un rimando alla poetica avanguardistica di inizio secolo del ‘900, in realtà qui Angela Caccia esplica il suo rapporto con la Parola: “Parole parlanti le tue/ parole scritte in fuga// corrono scalze/ su frescure di sabbia tersa” (p. 19). Il linguaggio è a tratti evocativo, a tratti volutamente scarnificato e acuminato (“fruscio feroce”, p. 13; “ossario di parole”, p. 14).
La natura ne esce come quel luogo che attornia l’uomo, ma che lo guarda di sottecchi, quasi in maniera infingarda e la poetessa, dall’animo sensibile, ne avverte un leggero timore, consapevole che è Essa che comanda tutte le nostre esistenze. Ed è per questo che il fruscio è “feroce”, che si fa violento e sconsiderato e che “il vento […] si spera [sia] amico” (p. 16) e il ciottolo è “assetato di sale” (p. 17): sembra che la natura –anche quella inanimata- si umanizzi e inveisca contro l’uomo. Se ci chiediamo perché, la poetessa non ci illumina su questo e possiamo sentirci liberi nell’interpretare: perché l’uomo ha sfruttato la natura? perché la contamina e la oltraggia? E’ una lettura possibile.
Le introspezioni continue della poetessa si realizzano attorno a una analisi che potremmo definire toponomastica degli spazi geografici: spesso vi è il contrasto tra centro e periferia: “Vivo la mia periferia/ nell’insana nostalgia del centro/ – dice il Cuore” (p. 17); “Poesia/ mistero e maledizione// infermiera del pensare/ e ripensare// cammino verso il centro/ o procedo in tondo…” (p. 26).
Una silloge di ampia caratura dove è la vasta gamma dei sentimenti umani ad essere tracciati con pennellate che lasciano il segno: liriche cupe e riflessive (“La morte/ sbuccia ogni giorno/ una scorza d’umano/ conia l’orfano/ la vedova// ma sventrata d’un figlio/ come si chiamerà la madre?”, p. 54), poesie critiche nei confronti della società (“sconfessa il fasullo del mondo”, p. 42; “un quotidiano che/ forgia uomini di pietra”, p. 62), ma estremamente lucide, manifesto di una poetessa che ha molto da dire e che lo fa nel migliore dei modi. C’è poi spazio per liriche dolorose pensate come commemorazione di gravi calamità naturali quali il terremoto in Emilia e gli allagamenti sofferti dalle Cinque Terre descritti come “una pioggia impietosa [che] ha tumulato la/ Liguria” (p. 71)
Questo libro ci fa viaggiare in terre verdi e profumate, ai bordi di mari, ci fa sentire il rumore delle fronde degli ulivi e ci fa bagnare della guazza delle felci. La poetessa ci accompagna mano nella mano e a piedi scalzi su queste terre tutt’ora inviolate e dove la Natura manifesta ancora la sua incorrotta potenza.
a cura di Lorenzo Spurio
(scrittore, critico-recensionista)
Jesi, 06-05-2013
E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.
Andrea Leonelli ritorna con “Penombre”
Penombre
di Andrea Leonelli
ArteMuse Editrice, 2013
Andrea Leonelli, con la silloge Penombre, attraversa il ponte esistente tra lui e il lettore giungendo a destinazione. È in grado di far percepire, in ogni verso, il suo piacere e il suo pensare, le sue idee e le sue visioni, i suoi misteri e i suoi deliri, quelle pene, non dimesse, né sottomesse, ma volte a innalzarsi oltre il destino, doloroso e brutale, rappresentato dalla solitudine. E lo sublima con il suo desiderio di percorrere una strada nella quale è alla ricerca di un equilibrio interiore, in contrasto con la drammaticità intrinseca nel significato delle parole. Le luci e le ombre dell’Essere che vive si intrecciano nel luogo in cui si creano le penombre.
Per il lettore sarà come entrare nel proprio mondo interiore da una porta di accesso diversa, permettendogli di vivere un’esperienza unica tramite la lettura dei versi di qualità creati da Andrea Leonelli, versi che non lo lasceranno indifferente, ma, anzi, lo porteranno a momenti di intensa riflessione sull’esistenza e sul significato stesso della vita.
dalla prefazione di Elisabetta Bagli
http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/101-andrea-leonelli-penombre.html
Andrea Leonelli nasce il 14 luglio 1970 a Firenze.
In tenera età viene condotto nel Mugello dove la sua famiglia si trasferisce e in questa località toscana cresce e risiede fino ai 30 anni. Qua compie i suoi studi fino a diventare infermiere con il “vecchio ordinamento”. Inizia a lavorare a 21 anni in settori eterogenei dell’assistenza: dalla medicina alla psichiatria al pronto soccorso per poi approdare, nel 2000, in rianimazione, per la quale nutre oggi una specie di “tenera affezione”. Nel 2001 si trasferisce a Faenza. Al momento ha esperienze di lavoro nelle rianimazioni di tre diversi ospedali, oltre a svolgere anche attività di insegnamento e prodursi come relatore in alcuni corsi d’aggiornamento. Nel 2010 ha un infarto che lo lascia senza effetti residui a livello fisico, ma che ne cambia profondamente la visione della vita.
Da quel momento inizia a scrivere le sue composizioni poetiche e di prosa. Partecipa a diversi concorsi ottenendo alcuni riconoscimenti, l’ultimo dei quali è il Premio della critica al Primo Concorso Internazionale di Poesia “Quelli che a Monteverde”. Viene incluso in molte antologie sia di poesia che di racconti e nel 2011 autopubblica con la sua prima raccolta,La selezione colpevole. Nel 2012 esce, in formato digitale, la seconda raccolta, Consumando i giorni con sguardi diversi. È giudice nel concorso di poesia “Bagliori Cosmici”, nel “Concorso Internazionale di poesia Liber@rte 2013”, nonché della “Prima Ragunanza del 28 aprile 2013 di letture poetiche”. Nel 2013 approda infine al Gruppo Editoriale D and M, nella divisione ArteMuse.
“Brontës: i nostri più antichi segreti” ritorna a Roma
Brontës: i nostri più antichi segreti nuovamente in scena dal 17 maggio al centro giovanile Giovanni Paolo II (GP2) che dopo l’enorme successo di pubblico e critica, ottenuto lo scorso autunno, ha concesso all’intero cast, di interpretare la bellezza e la particolarità di questo spettacolo teatrale nella suggestiva Cripta Borromeo. Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione di tre donne, che riporteranno alla luce i più antichi segreti di tre sorelle vissute a cavallo del XIX secolo e che hanno immortalato per sempre le loro opere e poesie nel firmamento della letteratura britannica e mondiale. Charlotte, Emily e Anne Brontë torneranno sul palco per raccontare al pubblico italiano segreti nascosti nella raccolta poetica “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”pubblicata nel 1846. Molte sono le poesie estratte da questa raccolta e che saranno interpretate dal talento e dalla passione di Lavinia Lalle nel ruolo di Anne Brontë e Sarah Mataloni nel ruolo di Emily Brontë, mentre la più grande delle tre, Charlotte Brontë verrà interpretata dalla solare e grintosa poetessa e attrice Alessandra Martino, le tre donne verranno sempre accompagnate dalle musiche composte dal maestro Francesco Paniccia. Quattro nuovi ed entusiasmati atti che insieme alla voce del narratore, condurranno gli spettatori dalle frasi più belle, estratte dai più celebri romanzi delle tre sorelle, da Cime Tempestose a Jane Eyre, fino alle poesie, le quali ancora oggi rappresentano un enorme segreto per gli appassionati di letteratura comparata nel mondo e che incorniciano una delle ere storiche più affascinanti al mondo: l’era Vittoriana. Uno spettacolo diverso dalla sua prima stesura, e che si avvale di un importante approfondimento teatrale e musicale e soprattutto letterario, grazie anche alla narrazione scritta da Tania Zulli (e interpretata da Stefania Ninetti) la quale concederà al pubblico, un approccio accademico allo spettacolo, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste, svelando ancora una volta attraverso la letteratura prodotta dalle tre sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico.Uno spettacolo colmo di sorprese e di emozioni, di musica e di teatro che proietterà il pubblico in un viaggio che riporterà il pubblico tra le mura dell’antica cittadina di Haworth, nell’ovest dello Yorkshire fino a Roma, per riassaggiare ancora una volta il destino romantico e passionale di tre donne, vissute tra cielo e terra.
da un’idea di: Giuseppe Giulio
con la collaborazione artistica di Alessandra Martino
con Stefania Ninetti nel ruolo di narratrice
Lavinia Lalle: Anne Bronte
Alessandra Martino: Charlotte Bronte
Sarah Mataloni: Emily Bronte
Musiche di Francesco Paniccia
Ufficio stampa e promozione: Giuseppe Giulio e Sarah Mataloni
Premio Letterario Internazionale “Juan Montalvo”
COMUNICATO STAMPA
PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “JUAN MONTALVO”
Tra i 30 finalisti estratto anche un viaggio in Ecuador
A Roma reading poetico “L’abero delle nostre parole” a cura di Eugenia Serafini
“L’ALBERO DELLE NOSTRE PAROLE”
READING
a cura di EUGENIA SERAFINI
8 MAGGIO 2013
ore 17
SALONE BORROMINI
BIBLIOTECA VALLICELLIANA
piazza della Chiesa Nuova, 18, Roma
GENERAZIONI DI POETI SI INCONTRANO
“ …C’è un cataclisma generale e molti poeti suonano l’arpa mentre Roma brucia. Sembra che i poeti dormano.”(Lawrence Ferlinghetti, Roma 1996)
L’ITALIA E’ ANCORA UN PAESE PER GIOVANI?
Mentre Roma brucia i poeti NON dormono.
GIUBBA PIACENTINI e FRANCESCA FARINA
MARIKA TRAPANI e FORTUNA DELLA PORTA
DONATELLA MEI e GABRIELLA DI TRANI
CARLA GUIDI e DOMENICO SACCO
ENOMIS (Simone Carunchio) e EUGENIA SERAFINI
Biblioteca Vallicelliana tel. 06.688026671 – ARTECOM-onlus tel. 06.4462438
“Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli
“La silloge poetica “Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli si presenta come uno spaccato di momenti di vita vissuta, come un collage di istantanee scattate rubando l’attimo al tempo e messe insieme a formare un puzzle bicolore, senza sfumature né mezze tinte. Solo gli assoluti incontrovertibili di un vissuto estremo. ” ( Dalla prefazione di Andrea Leonelli )
COMUNICATO STAMPA
ArteMuse Editrice presenta l’uscita ufficiale di Dietro lo sguardo, raccolta di poesie di Elisabetta Bagli pubblicata sotto la collana Castalide.
La silloge poetica Dietro lo sguardo di Elisabetta Bagli si presenta come uno spaccato di momenti di vita vissuta, come un collage di istantanee scattate rubando l’attimo al tempo e messe insieme a formare un puzzle bicolore, senza sfumature né mezze tinte. La raccolta, per quanto omogenea nell’intensità del sentire, è divisa in due sezioni: Luce e Buio. Ognuno dei due, inevitabilmente, portatore dello stato d’animo legato al positivo e al negativo. Questa dualità, questa contrapposizione, si evince in ognuna delle composizioni: ogni scritto ha in sé l’assenza del suo opposto, ogni bianco ha dentro e attorno il nero e viceversa, ne è circondato e delimitato e nel contempo esaltato nel suo essere. (Dalla prefazione del poeta Andrea Leonelli)
Elisabetta Bagli è nata a Roma nel 1970 e vive a Madrid dal 2002. È sposata e ha due figli. È laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Attualmente lavora per il Gruppo Editoriale D and M nel quale è la direttrice della collana di poesia “Castalide” ed è autrice per la stessa casa editrice. Dopo aver lavorato come insegnante di italiano per stranieri presso l’Accademia di lingue Booklane di Madrid, ora impartisce lezioni private di italiano ed è anche traduttrice dall’italiano allo spagnolo e all’inglese. Ha iniziato a scrivere poesie e racconti brevi nel 2009 e a settembre del 2011 ha pubblicato il suo primo libro, Voce, per partecipare a un concorso di poesia. Ha poi partecipato a numerosi altri concorsi, tra cui quello indetto dal blog “Occhio della Dea” nel 2012 con la sua poesia inedita Piccola Luce con la quale è arrivata al terzo posto. Sempre nel 2012 ha vinto il concorso dello Zikkurat International Business con la poesia Amore e Psiche, presente nel libro Voce. Ad aprile 2013 ha ricevuto una targa con attestato di merito per la lirica L’addio presente in questa silloge al Premio Alda Merini di Poesia. È inoltre presente in sei antologie, Sussurri dal cuore… e dalle tenebre, Libera Espressione 2012, Le poesie che nascono dal cuore, Mille voci per Alda, I Ragunanza di POESIA del III millennio e nell’antologia bilingue Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante (Tracce per la meta) con la poesia Vago sola in lingua spagnola. Oltre ad aver partecipato come giurata a diversi concorsi di poesia di rilevanza nazionale, fa parte del Gruppo Liber@rte, dedito alla promozione di autori emergenti e a concorsi di poesia, del progetto “Poesia Viva, la tua poesia su YouTube”, e della “Prima Ragunanza di letture poetiche” che si svolgerà il 28 aprile 2013 a Villa Pamphilj a Roma. Ha un suo blog personale (www.elisabettabagli.blogspot.com.es) e collabora attivamente scrivendo recensioni e interviste per diversi blog. Da dicembre 2012 è entrata a far parte dello staff del Gruppo Editoriale D and M, per cui ha pubblicato, nella divisione Edizioni Il Villaggio Ribelle, Mina, la fatina del Lago di Cristallo. Nell’aprile 2013 pubblica con ArteMuse Editrice, sotto la collana Castalide, la silloge poetica Dietro lo sguardo.
http://artemuse.altervista.org/artemuse-editrice-presenta-luscita-ufficiale-di-dietro-lo-sguardo/
Videogiochi- “Resistance: Burning Skies”, recensione di Jonathan Fileni
Burning Skies è l’ultimo capitolo della saga di Resistance, un FPS che conta di 3 episodi usciti su Ps3 e di un altro episodio uscito su Psp. Il gioco narra una sorta di Seconda Guerra Mondiale “alternativa”, dove delle creature mostruose chiamate “Chimera” tentano di invadere l’ Europa e in seguito la Gran Bretagna. Questi mostri sono in grado di infettare gli esseri umani e di trasformarli in loro simili. Ovviamente c’ è molto più di questo, ma non voglio rovinare la trama a nessuno. In questo capitolo assisteremo all’ invasione dei Chimera in America e, nei panni del pompiere Tom Riley, sarà nostra premura non solo cercare di impallinare quanti più mostri possibile, ma anche cercare nel frattempo di ritrovare la nostra famiglia, dalla quale saremo separati all’ inizio del gioco.
A facilitare il compito avremo non solo la nostra fidata ascia, strumento imprescindibile di ogni buon vigile del fuoco, ma anche le armi sottratte ai mostruosi invasori: lanciarazzi, balestre, fucili da cecchino, un mitra che riesce a penetrare i muri e altre ancora, per un totale di otto. Ognuna di queste poi è dotata di una modalità di “fuoco secondario”, come i dardi incendiari per la balestra, la facoltà di creare uno scudo, proiettili traccianti e altri interessanti poteri, tutti attivabili sfruttando il touch screen della console. Negli scenari di gioco (il Washington Bridge, un campo profughi, una fabbrica in fiamme, ecc.) potremo trovare dei cubi che servono come potenziamenti delle armi. Ogni arma vanta di sei possibili migliorie, tuttavia se ne potranno applicare solo un massimo di due, ad esempio allo scopo di potenziare la velocità di ricarica o la capienza dei caricatori.
Gli aspetti simpatici del gioco sono la possibilità di “mettersi al riparo” dai proiettili in maniera efficiente grazie a un sistema di copertura ben realizzato (cosa piuttosto rara in un FPS) e l’ utilizzo del touch screen, sfruttato non solo per le armi, ma anche per il lancio di granate e per l’ interazione con lo scenario. Peccato che queste buone idee non riescano a migliorare un prodotto che soffre di una longevità bassissima (difficilmente impiegherete più di cinque ore per finirlo), di qualche bug di troppo come personaggi che scompaiono durante una cutscene, di controlli a volte imprecisi e di una grafica veramente sottotono. Sì, nei sei livelli è possibile trovare dei documenti che approfondiscono un po’ la trama (comunque abbastanza piatta), ma dubito che avrete voglia di affrontare nuovamente il gioco una volta terminato, nonostante i quattro livelli di difficoltà. Forse avrete voglia di tuffarvi nel multiplayer, ma anche lì oltre a Deathmatch (tutti contro tutti o a squadre) e Sopravvivenza (si parte come umani, chi muore diventa un Chimera e deve uccidere gli ex compagni) non troverete molte ragioni che vi terranno motivati a continuare.
Prendete questo gioco per quello che è, un “antipasto” da spizzicare in vista di altri promettenti FPS, e cercate di non pretendere troppo da esso. E, se potete, cercate di non pagarlo a prezzo pieno.
Voto: 5/10
JONATHAN FILENI
Jesi, 24 Aprile 2012





