II Concorso Letterario di Poesia e Narrativa TraccePerLaMeta, il bando

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L’Associazione Culturale TraccePerLaMeta

con il Patrocinio del Comune di Recanati e dell’Assemblea Legislativa delle Marche e del CNSL (Centro Nazionale Studi Leopardiani) di Recanati

 

ORGANIZZA il

2° Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa

“TraccePerLaMeta”– Edizione 2013

 

 

Mirava il ciel sereno,
Le vie dorate e gli orti,
E quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
(G. Leopardi, “A Silvia”)

 

BANDO DI PARTECIPAZIONE

 

1)      Il concorso si articola in due sezioni:

a)      Sezione A – Poesia a tema libero

b)     Sezione B – Racconto a tema libero

Pur essendo il concorso a tema libero, verrà assegnato un premio speciale dal Presidente del Premio al miglior testo ispirato dai versi leopardiani indicati.

 

2)      Possono partecipare tutti coloro che sono residenti in Italia o all’estero, ma si ammetteranno soltanto opere scritte in lingua italiana.

 

3)      Per la sezione A è possibile partecipare con un massimo di due poesie che non dovranno superare la lunghezza di 30 versi ciascuna. Per la sezione B è possibile partecipare con un solo racconto che non dovrà superare la lunghezza di sette cartelle (una cartella corrisponde a 30 righe di sessanta caratteri).

 

4)      Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati, esonerando l’Associazione TraccePerLaMeta da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti dei terzi.  Le opere dovranno essere rigorosamente inedite alla data di presentazione al concorso.

 

5)      Ciascun autore dovrà inviare le proprie opere esclusivamente in formato Word (.doc) e la scheda di partecipazione compilata all’indirizzo di posta elettronica info@tracceperlameta.org  entro e non oltre la data del 30 Ottobre 2013.

In via eccezionale, per chi non ha destrezza con la posta elettronica, si potrà inviare tutto in cartaceo a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta  Via Oneda 14/A  21018 – Sesto Calende (Va) specificando al di fuori del plico “2° Concorso TPLM 2013”. Nel caso si scelga questo tipo di invio, non farà fede il timbro postale e il materiale dovrà pervenire entro e non oltre la data di scadenza.

 

6)      Non verranno accettati testi che presentino elementi razzisti, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza, alla discriminazione di ciascun tipo.

 

7)      Ciascun autore, nell’allegato contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

 

8)      La partecipazione è gratuita per tutti i soci 2013 dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta. Per tutti gli altri partecipanti si richiede una tassa di lettura pari a

a)                  5 € per una sola poesia

b)                 10 € per due poesie

c)                  10 € per il racconto

E’ possibile partecipare a entrambe le sezioni del concorso pagando le rispettive quote.

Il pagamento della tassa di lettura dovrà essere fatto secondo una delle seguenti modalità:

 

–                     Bonifico bancario

IBAN: IT-53-A-07601-10800-0010042176-08

Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

–                     Bollettino postale

CC 01004217608

Intestato a: Associazione Culturale TraccePerLaMeta

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

–                     PayPal

Indirizzo: postmaster@tracceperlameta.org

Causale: Nome e Cognome e riferimento al concorso “TPLM –31-07-2013”.

Copia del versamento dovrà essere allegata all’invio dell’opera. In caso contrario l’opera a concorso non sarà esaminata.

 

9)      La Giuria nominata dall’Associazione Culturale TraccePerLaMeta è formata dai soci fondatori dell’Associazione e da eminenti personalità del panorama letterario italiano di cui verrà dato conto in sede di premiazione.

Il loro giudizio è definitivo e insindacabile.

 

10)  Verranno proclamati un vincitore, un secondo e terzo classificato per ciascuna sezione. La giuria si riserva, inoltre, di prevedere segnalazioni o menzioni speciali e di attribuire quindi premi aggiuntivi. Al primo classificato verrà assegnato il diploma e consegnata una targa con un premio di 200€ così suddivisi: 100€ in denaro e 100€ in buoni acquisto da utilizzare nello shop on-line di TraccePerLaMeta. Al secondo e terzo classificato verranno assegnati diploma e targa. A tutti i concorrenti presenti alla premiazione verrà donato un attestato di partecipazione personalizzato.

 

11)   La premiazione avverrà nella primavera del 2014 in un luogo della regione Marche che verrà comunicato a tutti i partecipanti con ampio margine d’anticipo.

 

12)  I vincitori saranno avvisati telefonicamente e/o via mail. I premi verranno consegnati soltanto al vincitore o a un suo delegato. I diplomi e i certificati di partecipazione, invece, potranno essere spediti previo pagamento da parte dell’interessato delle relative spese di spedizione.

 

13)  E’ altresì prevista la realizzazione di un’antologia che raccolga le migliori opere pervenute. A tal proposito la Giuria selezionerà le migliori opere che verranno raccolte in un testo di cui ne viene consigliato l’acquisto agli autori prescelti. Il costo di detta antologia non sarà superiore ai 12€ e il testo sarà inviato per posta previo pagamento. Ogni copia in più ordinata sarà scontata del 30%.

 

14)  Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

 

15)  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, autorizzano l’Associazione TraccePerLaMeta a pubblicare le proprie opere sull’antologia, rinunciando, già dal momento in cui partecipano al concorso, a qualsiasi pretesa economica o di natura giuridica in ordine ai diritti d’autore.

 

16)  Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando.

 

 

Per qualsiasi informazione in merito al concorso, si consiglia di avvalersi dei seguenti contatti:

 

www.tracceperlameta.org  

info@tracceperlameta.orgtracceperlameta@gmail.com

La Segreteria del Premio

A Firenze la premiazione del I Concorso Int.le Bilingue TraccePerLaMeta

Sabato 11 maggio a FIRENZE presso la Sede dell’ARCI Provinciale sita in Piazza dei Ciompi si è tenuta la premiazione del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta dal titolo “Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante” promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta (www.tracceperlameta.org) fondata da Anna Maria Folchini Stabile (presidente), Sandra Carresi (vice-presidente), Paola Surano (tesoriere), Laura Dalzini (Art director) e Lorenzo Spurio (Pr).

Si è inoltre presentata l’antologia bilingue del concorso contenente i testi risultati vincitori e segnalati dalle due commissioni di giuria, quella di lingua italiana e quella di lingua spagnola.

Alla premiazione hanno preso parte persone provenienti da tutta Italia e gli organizzatori hanno previsto premi per i primi tre arrivati di ciascuna sezione, premi speciali, segnalazioni della giuria e rilasciato attestati di partecipazione.

Gli autori hanno letto le proprie opere.

L’evento è stato allietato dalla ballerina di flamenco LAURA ZAGNI.

La serata di premiazione è culminata con un buffet conviviale.

Di seguito alcune foto scattate durante la premiazione. Seguirà il video integrale.

Info sull’Associazione possono essere trovate a www.tracceperlameta.org

La rivista “El Ghibli” festeggia i dieci anni d’attività: il programma

El Ghibli-2

2003 – 2013

La rivista “El Ghibli”

compie dieci anni

 

Convegno

L’ibridazione è possibile

Sabato 15 giugno 2013

 

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Novunque

spettacolo della

Compagnia delle poete

Domenica 16 giugno 2013

 

Novunque

ombre per ogni nostro altrove

di Cristina Gentile

Mostra di disegni visitabile negli

orari di apertura della biblioteca

8 – 22 giugno 2013

 

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20 anni di collaborazione tra la

Biblioteca Dergano-Bovisa e il

Centro Culturale Multietnico La Tenda

all’insegna della letteratura della migrazione

Convegno

L’ibridazione è possibile

 

Sabato 15 giugno 2013

dalle ore 16.00 alle 23.00

 

PROGRAMMA

 

16.00   letture a cura di bovisateatro

 

Ore 16.15   Introduzione e saluti istituzionali

Francesco Cosenza, Responsabile Biblioteca

Pap Khouma, direttore della rivista El Ghibli

Daniela Benelli, Assessore Area metropolitana

Beatrice Uguccioni, Presidente del CdZ 9

 

Coordina Raffaele Taddeo, Presidente

del Centro Culturale Multietnico La Tenda

 

16.30   Silvia Camilotti (Università Ca’ Foscari Venezia)

Il guaio dell’essere diverso? Metamorfosi di un burattino

 

16.45   Raffaella Bianchi (Assistant Professor in Political Science Suleyman Şah Universitesi, Istanbul, Turchia)

I discorsi di cuori migranti in Italia: la rappresentazione dell’amore nei racconti degli scrittori migranti, pubblicati da El Ghibli

 

17.00   Itala Vivan (Università degli Studi di Milano)

Ibridazione culturale e musei contemporanei

 

17.15   Duccio Demetrio (fondatore e direttore

scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari)

Le scritture della migrazione: una nuova letteratura

 

Ore 17.30 miniconcerto del

Duo Calycanthus, soprano Dan Shen,

pianoforte Luigi Marzola

18.00   Wu Ming 2 (scrittore)

Alla ricerca di una scrittura meticcia: lingue, trame, autori collettivi

 

18.15   Ugo Fracassa (Uniroma 3)

Colore glocale. Forme, lingue e istituzioni della letteratura italiana multiculturale

 

18.30   Graziella Parati (Dartmouth College Hanover, New Hampshire, USA)

Vale ancora la pena parlare di ibridazione?

 

18.45   interventi del pubblico

19.15   buffet

 

20.15   Comitato editoriale 1^ parte

Interventi di Pap Khouma, Kossi Komla Ebri, Mia Lecomte, Mihai Mircea Butcovan

 

20.45   breve stacco musicale con Luca Baticci al pianoforte e Luca Romani al violino

 

21.00   Comitato editoriale 2^ parte

Interventi di Andrea Sirotti, Adrian Bravi, Barbara Pumhösel

 

21.15    performance di Gabriella Ghermandi

 

21.45   reading di Laura Fusco

 

22.00   reading di Adele Desideri

 

22.10   letture a cura di bovisateatro

 

 

 

 

 

Biblioteca Rionale Dergano-Bovisa

Via Baldinucci 76

20158 Milano

Info: 02.88465807

 

Tram 2, autobus 82, 90, 92,

FNM-Bovisa, MM3 Dergano

Ingresso libero

Andrea Leonelli ritorna con “Penombre”

Penombre

di Andrea Leonelli

ArteMuse Editrice, 2013

cover1Andrea Leonelli, con la silloge Penombre, attraversa il ponte esistente tra lui e il lettore giungendo a destinazione. È in grado di far percepire, in ogni verso, il suo piacere e il suo pensare, le sue idee e le sue visioni, i suoi misteri e i suoi deliri, quelle pene, non dimesse, né sottomesse, ma volte a innalzarsi oltre il destino, doloroso e brutale, rappresentato dalla solitudine. E lo sublima con il suo desiderio di percorrere una strada nella quale è alla ricerca di un equilibrio interiore, in contrasto con la drammaticità intrinseca nel significato delle parole. Le luci e le ombre dell’Essere che vive si intrecciano nel luogo in cui si creano le penombre.

Per il lettore sarà come entrare nel proprio mondo interiore da una porta di accesso diversa, permettendogli di vivere un’esperienza unica tramite la lettura dei versi di qualità creati da Andrea Leonelli, versi che non lo lasceranno indifferente, ma, anzi, lo porteranno a momenti di intensa riflessione sull’esistenza e sul significato stesso della vita.

dalla prefazione di Elisabetta Bagli

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/101-andrea-leonelli-penombre.html

  

Andrea Leonelli nasce il 14 luglio 1970 a Firenze.

In tenera età viene condotto nel Mugello dove la sua famiglia si trasferisce e in questa località toscana cresce e risiede fino ai 30 anni. Qua compie i suoi studi fino a diventare infermiere con il “vecchio ordinamento”. Inizia a lavorare a 21 anni in settori eterogenei dell’assistenza: dalla medicina alla psichiatria al pronto soccorso per poi approdare, nel 2000, in rianimazione, per la quale nutre oggi una specie di “tenera affezione”. Nel 2001 si trasferisce a Faenza. Al momento ha esperienze di lavoro nelle rianimazioni di tre diversi ospedali, oltre a svolgere anche attività di insegnamento e prodursi come relatore in alcuni corsi d’aggiornamento. Nel 2010 ha un infarto che lo lascia senza effetti residui a livello fisico, ma che ne cambia profondamente la visione della vita.

Da quel momento inizia a scrivere le sue composizioni poetiche e di prosa. Partecipa a diversi concorsi ottenendo alcuni riconoscimenti, l’ultimo dei quali è il Premio della critica al Primo Concorso Internazionale di Poesia “Quelli che a Monteverde”. Viene incluso in molte antologie sia di poesia che di racconti e nel 2011 autopubblica con la sua prima raccolta,La selezione colpevole. Nel 2012 esce, in formato digitale, la seconda raccolta, Consumando i giorni con sguardi diversi. È giudice nel concorso di poesia “Bagliori Cosmici”, nel “Concorso Internazionale di poesia Liber@rte 2013”, nonché della “Prima Ragunanza del 28 aprile 2013 di letture poetiche”. Nel 2013 approda infine al Gruppo Editoriale D and M, nella divisione ArteMuse.

“Brontës: i nostri più antichi segreti” ritorna a Roma

brontesBrontës: i nostri più antichi segreti nuovamente in scena dal 17 maggio al centro giovanile Giovanni Paolo II (GP2)  che dopo l’enorme successo di pubblico e critica, ottenuto lo scorso autunno, ha concesso all’intero cast, di interpretare la bellezza e la particolarità di questo spettacolo teatrale nella suggestiva Cripta Borromeo. Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione di tre donne, che riporteranno alla luce i più antichi segreti di tre sorelle vissute a cavallo del XIX secolo e che hanno immortalato per sempre le loro opere e poesie nel firmamento della letteratura britannica e mondiale. Charlotte, Emily e Anne Brontë torneranno sul palco per raccontare al pubblico italiano segreti nascosti nella raccolta poetica “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”pubblicata nel 1846. Molte sono le poesie estratte da questa raccolta e che saranno interpretate dal talento e dalla passione di Lavinia Lalle nel ruolo di Anne Brontë e Sarah Mataloni nel ruolo di Emily Brontë, mentre la più grande delle tre, Charlotte Brontë verrà interpretata dalla solare e grintosa poetessa e attrice Alessandra Martino, le tre donne verranno sempre accompagnate dalle musiche composte dal maestro Francesco Paniccia. Quattro nuovi ed entusiasmati atti che insieme alla voce del narratore, condurranno gli spettatori dalle frasi più belle, estratte dai più celebri romanzi delle tre sorelle, da Cime Tempestose a Jane Eyre, fino alle poesie, le quali ancora oggi rappresentano un enorme segreto per gli appassionati di letteratura comparata nel mondo e che incorniciano una delle ere storiche più affascinanti al mondo: l’era Vittoriana. Uno spettacolo diverso dalla sua prima stesura, e che si avvale di un importante approfondimento teatrale e musicale e soprattutto letterario, grazie anche alla narrazione scritta da Tania Zulli (e interpretata da Stefania Ninetti)  la quale concederà al pubblico, un approccio accademico allo spettacolo, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste, svelando ancora una volta attraverso la letteratura prodotta dalle tre sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico.Uno spettacolo colmo di sorprese e di emozioni, di musica e di teatro che proietterà il pubblico in un viaggio che riporterà il pubblico tra le mura dell’antica cittadina di Haworth, nell’ovest dello Yorkshire fino a Roma, per riassaggiare ancora una volta il destino romantico e passionale di tre donne, vissute tra cielo e terra.

 da un’idea di: Giuseppe Giulio
con la collaborazione artistica di Alessandra Martino

con Stefania Ninetti nel ruolo di narratrice
Lavinia Lalle: Anne Bronte
Alessandra Martino: Charlotte Bronte
Sarah Mataloni: Emily Bronte
Musiche di Francesco Paniccia
Ufficio stampa e promozione: Giuseppe Giulio e Sarah Mataloni

 

A Roma reading poetico “L’abero delle nostre parole” a cura di Eugenia Serafini

“L’ALBERO DELLE NOSTRE PAROLE”

 

READING

a cura di EUGENIA SERAFINI

 

8 MAGGIO 2013

ore 17

SALONE BORROMINI

BIBLIOTECA VALLICELLIANA

piazza della Chiesa Nuova, 18, Roma

GENERAZIONI DI POETI SI INCONTRANO

 “ …C’è un cataclisma generale e molti poeti suonano l’arpa mentre Roma brucia. Sembra che i poeti dormano.”(Lawrence Ferlinghetti, Roma 1996)

 

L’ITALIA E’ ANCORA UN PAESE PER GIOVANI?

Mentre Roma brucia i poeti NON dormono.

 

 

GIUBBA PIACENTINI e FRANCESCA FARINA

 

 MARIKA TRAPANI e FORTUNA DELLA PORTA  

 

DONATELLA MEI e GABRIELLA DI TRANI  

 

CARLA GUIDI e DOMENICO SACCO

 

ENOMIS (Simone Carunchio) e EUGENIA SERAFINI

 

Biblioteca Vallicelliana tel. 06.688026671  –  ARTECOM-onlus tel. 06.4462438

Laura Honoris Apollinaris a Maffia, Pecora, Pardini, Di Stefano Busà e De Luca

L’Università Pontificia Conferisce Laurea ad Honorem a Ninnj Di Stefano Busà, Nazario Pardini, Elio Pecora, Dante Maffia e Liana De Luca

LAUREA APOLLINARIS CONFERITA SOLO A 5 tra i più grandi poeti contemporanei

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17/04/13 – Notizie dalla FSC
Laurea Apollinaris Poetica 2013: conferimento presso COMUNICATO-STAMPA l’Ups il 9 maggio
Categoria: News Fsc  UNIVERSITA’ PONTIFICIA Pubblicato Mercoledì, 10 Aprile 2013.

Il 9 maggio 2013 presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’UPS verrà conferita la Laurea Apollinaris Poetica 2013 a cinque tra i massimi Poeti italiani contemporanei. Il prestigioso riconoscimento, nato nel 2010 dal Circolo Premio Streghetta ad opera di Serena Siniscalco, poetessa e promotrice culturale, sarà conferito dal Rettore Magnifico dell’UPS, prof. Carlo Nanni, ai poeti :Liana De Luca, Ninnj Di Stefano Busà, Dante Maffia, Nazario Pardini ed Elio Pecora.
La celebrazione di Laurea avrà luogo nell’Aula CS1 alle ore 17.30 alla presenza della Giuria, costituita dal prof. Orazio Antonio Bologna, Presidente di Giuria (UPS, Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche), dalla prof.ssa Neria De Giovanni (Università degli Studi di Sassari) Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, dalla prof.ssa Cristiana Freni (UPS, Facoltà di Filosofia), dalla prof.ssa Giusi Saija (UPS, Facoltà di Scienze di Comunicazione sociale. La denominazione latina Laurea Apollinaris Poetica intende rievocare l’antico rito, in terminologia oraziana, detto Laurea donandus Apollinari (“meritevole dell’alloro di Apollo”. Horat. Carmina IV,II,9) con la quale il sommo poeta latino Orazio riconosceva i meriti di Pindaro. Oggi, detta Laurea rappresenta il massimo livello conferito a Poeti italiani di alto merito. Pertanto si propone come pista di lancio per un auspicabile Premio Nobel per la Letteratura.

A Senigallia la presentazione di “Come Bovary” di Cinzia Piccoli

 VENERDI 3 MAGGIO  2013

 

ORE 17.00

 

BIBLIOTECA COMUNALE ANTONELLIANA

 SENIGALLIA

 

PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DI CINZIA PICCOLI

 

COME BOVARY

 

INCONTRO CON L’AUTORE

  LUCA RACHETTA, SCRITTORE E CRITICO LETTERARIO,

PRESENTA E INTERVISTA L’AUTORE

 

coverVenerdì 03 maggio, alle ore 17.00, presso la Biblioteca Antonelliana di Senigallia, si terrà la presentazione del libro “Come Bovary” di Cinzia Piccoli edito da Pequod.

L’incontro sarà condotto dal noto autore senigallliese Luca Rachetta che curerà l’intervista all’autrice.

Il romanzo, le cui recensioni sono state pubblicate dai quotidiani  Resto del Carlino e Il Messaggero, è già stato presentato a Pesaro con l’introduzione della’Assessore alla Provincia di Pesaro e Urbino Davide Rossi presso la libreria Il Catalogo di Giovanni Trengia.

“I libri di Giuseppina Vinci, tra poesia, racconti e articoli d’attualità”, a cura di Lorenzo Spurio

I due libri di Giuseppina Vinci, tra poesia, racconti e articoli d’attualità

Recensione a cura di Lorenzo Spurio

 

La poesia più bella
è il ricordo.
(in “Un ricordo”, BDA, p. 26)
 
La tua vita
è una catena
ci tiene insieme la catena della memoria,
lei non sarà mai sepolta
mai si dissolverà.
Tutto è memoria.
(in “La memoria”, CELS, p. 30)

 

DSCF3031Solitamente riservo una recensione o commento a ogni libro singolo, ma questa volta mi sento di fare un’eccezione per varie ragioni, la prima delle quali è che ho letto i due libri di Giuseppina Vinci parallelamente e da essi ne ho tratto un significato e insegnamento molto importante e per lo più condivisibile. Giuseppina Vinci, è una docente di materie classiche al Liceo Classico Gorgia di Lentini, in provincia di Siracusa, e negli ultimi anni si è dedicata con attenzione e capacità alla scrittura. I generi che ha trattato sono molto diversi tra loro: si va dalla poesia al racconto, dal saggio letterario su opere/poesie della letteratura italiana e inglese, all’articolo di giornale. Il suo primo libro, Battito d’ali (Aletti Editore, 2010) è una silloge di poesie ed è la prima di queste a dare il titolo alla raccolta, in essa si legge:

 La natura ci ha donato le capacità

del sentire e del discernere,
appunto ali per viaggiare
nei sentimenti,
nei pensieri.
 
in “Battito d’ali”, p. 17.

 

In questa prima silloge, Giuseppina Vinci utilizza i versi e le azioni della natura (il battito d’ali, il fragore di un’onda, la forza del mare) per esprimere i concetti universali di carattere ontologico che da sempre interessano e disturbano l’essere: qual è il senso del vivere? Dove andremo a finire? Esiste la vita eterna?, questioni che in parte la poetessa riassume in maniera laconica in questi versi: “Niente rimane nel nulla/ ma tutto è legato all’eternità” (in “Tempo dell’attesa”, p. 25).

Il secondo libro, Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) si compone di racconti, poesie e articoli di giornale. La parte delle poesie si apre con un omaggio a un grande della letteratura inglese, Thomas Hardy, che la poetessa ricorda e celebra durante la visita della sua tomba: “Solo accanto a te ho pregato” (p. 21) e ad Hardy è indirettamente dedicata anche la poesia “Tess” dedicata all’omonima eroina del suo celebre romanzo: “Tess, creatura amata/ […] tutti siamo te!” (p. 39). Nella silloge di poesie precedente, invece, era contenuto un impareggiabile lode a Keats, uno dei più grandi poeti in assoluto della letteratura: “La tua arte per sempre/ nei nostri cuori vivrà” (p. 29), conclude Pina Vinci.

DSCF3033Molte le poesie dall’intento chiaramente sociale e civile come “Combatti” nella quale la poetessa intima il giovane e l’uomo d’oggi a combattere, a manifestare le sue idee, a non lasciarsi mettere i piedi in testa e non farsi abbindolare dai potenti che ricercano sempre più potere; lo sguardo è a tratti amaro (“la sciocca strada della vita”, p. 24), a tratti catastrofico (“il male trionfa”, p. 24) e in parte sottende a una filosofia esistenzialistica cupa ed estrema: “L’unica cosa certa è l’infelicità” (p. 17) con echi di Schopenahuer e Leopardi (si noti che al poeta romantico marchigiano è dedicata una poesia commemorativa intitolata “Recanati” nella quale si legge: “Recanati oggi/ devo renderti onore/ devo inchinarmi ai Suoi versi/ all’immortalità della Poesia/ alla Speranza della Poesia” (p. 37).

Chiari i riferimenti alla religione nei simboli dell’acqua, della tomba (“La tomba racchiude il tutto e il nulla”, p. 43), della cenere, del tempo che passa, nel Natale, e nel fascino della creazione di cui la poetessa parla in “Land’s end” (p. 34).

La poetessa celebra anche la sua terra d’origine, Lentini, celebre per i grandi natali di Gorgia e Jacopo e l’esorta a riaversi dal torpore nel quale è caduta e a risorgere: “Ritorna ai tuoi antichi splendori” (p. 22) è la chiusa di questa poesia.

I racconti sono accomunati dalla loro brevità e al contempo dalla ricchezza dei sentimenti in essi contenuti: si parla di predestinazione e di religione, ma anche di senso del dovere, dell’importanza della famiglia e del rispetto e del dolce ricordo della figura materna, che nel racconto “Una donna”, viene descritta con un parallelismo con la poetessa Emily Dickinson: “Una viva nel ricordo dei suoi cari. Dimenticata dai tanti che l’hanno conosciuta. L’altra famosa nel mondo per la Sua poesia. Ho amato entrambe” (p. 19).

La parte conclusiva, quella sotto forma di articoli di giornale, contiene riflessioni, commenti apparsi su vari quotidiani locali e nazionali dove l’autrice esplica quelle che a suo dire sono le problematiche dell’oggi, cercando di indagare le ragioni dello stato letargico e indisposto della politica italiana e il perché di tanta violenza e sopraffazione. Mi sento di dire che gli articoli qui proposti, per tema, possono essere suddivisi in almeno quattro categorie:

–          gli articoli d’attualità, che prendono spunto da un fatto accaduto e al quale l’autrice ha partecipato più o meno attivamente (un incontro di poesia nel Liceo Classico, una visita a New York del dopo 11 settembre)

–          gli articoli sull’incertezza politica e il caos sociale (con riferimenti più o meno diretti e criticità nei confronti di certe classi di governo)

–          articoli ermeneutici che partono da un’analisi-confidenza con l’insegnamento cristiano e i testi biblici, il cui studio l’autrice invoca venga fatto con più dedizione nelle scuole

–          articoli su alcuni drammi sociali: la guerra, il razzismo, l’inferiorità della donna, etc.

 

Di politica si parla molto in questi articoli datati 2008: si parla della fine del governo Prodi, del clima d’incertezza, del momento delle elezioni, della classe dei potenti che “conclud[ono] patti di acciaio o di argilla con altri potenti” (p. 45) facendo finta di non sapere che “sarà sottoposto a un giudizio supremo” (p. 45). C’è insoddisfazione nei confronti dell’oggi visitato con criticità e delusione: i giovani nominano Aldo Moro come se si trattasse di un personaggio di secoli molto distanti da noi e questo genera nell’autrice rammarico e in un altro articolo lo stallo ideologico e la mancanza di una visione oggettiva e concreta all’interno delle fazioni politiche porta a chiedersi alla donna: “E se tornassero Almirante e Berlinguer? Intanto saremmo tutti più giovani. Quelli erano politici puri nelle loro convinzioni” (p. 64).

Ma i personaggi del nostro oggi che il lettore incontrerà saranno molteplici: da Martin Luther King, martire della battaglia d’uguaglianza razziale, a Obama che incarna un po’ la vittoria della classe nera che in America è sempre stata un po’ considerata sopraffatta e minorizzata; si incontreranno i pontefici: da Montini a Giovanni XIII, il Papa Buono, sino a Giovanni Paolo II e a Papa Ratzinger ricordato nel suo messaggio d’inizio Pontificato e in quello tenuto all’università di Ratisbona che tanto creò disagio e scompiglio. Personaggi che, uniti ad Aldo Moro di cui si parlava, rappresentano la cristianità e l’importanza della religione nel tessuto sociale italiano e occidentale in genere. “Riflettevo giorni fa su quanto sia diverso il mondo occidentale da quello orientale” (p. 72) scrive Giuseppina Vinci aprendo poi alla necessità al “rialzamento” della politica italiana.

E la poetessa descrive a tinte forti quelli che sono i mali del secolo, i sistemi corruttivi e denigratori che rendono il Belpaese una nazione felice sì, ma decenni orsono (l’Italia è qui utilizzata come grancassa dell’Occidente tutto): la subordinazione e la violenza nei confronti della donna, il maschilismo, il fondamentalismo religioso e il terrorismo che è presente nel sostrato di vari articoli tra cui “America spezzata e umiliata!” in cui la Vinci scrive “Ho sentito l’America spezzata. La padrona del mondo umiliata” (p. 49) a seguito del grande attentato nel 2001; ma in questo libro si parlerà anche della cattiva legge elettorale italiana, della necessità della revisione del sistema giudiziario e di quello scolastico, di quote rosa ed ogni idea, di ogni singola persona, dovrà essere tenuta da conto perché “Le idee ci distinguono, altrettanto le opinioni; ma se le idee e le opinioni non si espongono, che vale possederle?” (p. 68).

Il messaggio è chiaramente gravato da insoddisfazione nei confronti di decenni di malgoverno e falsa democrazia e mancata meritocrazia che conduce la poetessa a servirsi di parole potenti che vennero utilizzate da J.F. Kennedy: “Non chiedetevi cosa lo Stato può fare per voi, ma cosa voi potete fare per lo Stato” (cit. p. 51). Tutti, dunque, siamo utili e dobbiamo esserlo. Basta che ce ne rendiamo conto e che ci impegniamo collaborativamente e attivamente per un progetto condiviso (tanto in politica, quanto nelle altre sfere) affinché la paura, “che testimonia la piccolezza dell’essere umano” (p. 62) venga messa fuori gioco.

E per sempre.

 

 

I due libri di cui ho parlato sono:

 

Battito d’ali
di Giuseppina Vinci
Aletti Editore, Roma, 2010
ISBN: 978-88-6498-168-0
Numero di pagine: 42
Costo: 12 €
 
Chiara è la sera
di Giuseppina Vinci
Angelo Parisi Editore, Lentini (SR), 2012
ISBN: 9788896137284
Numero di pagine: 76
 

CHI E’ L’AUTRICE?

GIUSEPPINA VINCI è nata a Lentini (Siracusa), la città di Gorgia e Jacopone. Insegna al Liceo Classico Gorgia di Lentini da circa diciotto anni, dopo aver insegnato presso altre scuole pubbliche della stessa città: anni che hanno significato momenti di formazione, crescita e indimenticabili amicizie. Attenta alle problematiche sociali, ha pubblicato articoli su quotidiani nazionali e locali. I suoi due libri sono la raccolta di poesie “Battito d’ali” (Aletti, 2010) e “Chiara è la sera” (Angelo Parisi Editore, 2012).

  

a cura di Lorenzo Spurio

scrittore, critico letterario

 

Jesi, 24 Aprile 2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

E’ uscito “La vita non dura un quarto d’ora” di William A. Prada

 
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La vita non dura un quarto d’ora
di WILLIAM A. PRADA
Editore: Narcissus.me
ISBN: 9788867558452
Prezzo: € 0,99 (IVA inclusa) 
Formato: ePub
Altri formati disponibili:Mobi
Protezione: protetto con Watermark

“Re Giorgio”, poesia di Lorenzo Spurio

Re Giorgio

 poesia di LORENZO SPURIO

 
A Giorgio Napolitano
presidente di tutti
 
 
Il presidente avrebbe lasciato
il tempo aveva fatto il suo corso;
tronfio del suo operato
si riposava su una poltrona
del colle più Alto
ascoltando le breaking news
in attesa della proclamazione
d’un nome d’altri.
Troppe incongruenze
e infausti segnali all’orizzonte
insicurezza e sfinimento
conditi da episodi di degradata moralità.
Voci
dicerie
accuse
polemiche
grida
proclami
vendette,
noie roboanti
e verdi marce romane,
delusioni di cristallo scalfito.
Il presidente era diventato re.
  
 
Jesi, 22-04-2013

  

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LORENZO SPURIO (C)

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE POESIA SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Gilbert Paraschiva in memoria di Jannacci e Califano

Altri due “grandi” si aggiungono ai miei “Cantanti in Paradiso”

Enzo Jannacci e Franco Califano

di Gilbert Paraschiva

A distanza di un sol giorno l’uno dall’altro, ci hanno lasciato sotto Pasqua, ENZO JANNACCI e FRANCO CALIFANO, per una tournée in Cielo e festeggiare Pasquetta con gli Angeli del Paradiso.

Che dire di questi due stravaganti ma grandi e, soprattutto, amati artisti?!?!…

Il primo medico chirurgo, specializzato in cardiologia, che ha continuato la professione, anche quanto baciato dal successo, e che avrebbe potuto vivere anche soltanto coi Diritti d’Autore, ha continuato a fare l’Artista e,  il secondo, Franco Califano, che pur avendo avuto (a suo dire) ben oltre un migliaio di donne, ha preferito vivere da solo coi suoi quaranta gatti!

JannacciQuando sono partiti per questa loro ultima fantastica tournée, avrei voluto dir loro: “VENGO ANCH’IO!” ma sono certo che sarebbe intervenuto JANNACCI per dirmi: “NO, TU NO!!!” per cui non ho insistito e mi son detto: “Sia fatta la volontà di Dio”!

Ora son certo che sono felici ed in particolare ENZO perché è andato a trovare il nostro grande amico GIORGIO GABER cui lui era davvero molto ma molto affezionato!

Il 3 Giugno JANNACCI avrebbe compiuto 78 anni mentre il CALIFFO, il 14 Settembre, ne avrebbe compito 74. Entrambi, di poco, ma sempre più giovani di me, a dimostrare che la morte non guarda in faccia a nessuno!

Franco, pur essendo concepito a Tripoli, nacque nel Cielo della capitale libica; potrei dire: Venuto dal Cielo e tornato in Cielo ma fermamente convinto che tornerà sulla Terra perché, grossomodo, è questa è la frase che avrebbe voluto fosse scritta sulla sua tomba: “TORNERO’ PRESTO!” Non è certa la realizzazione di questo suo desiderio  ma è certo invece che ben presto ad una strada romana verrà dato il suo nome: Via Franco Califano!

Franco-Califano-mortoEbbi il piacere di presentarlo  più di una volta in Concerti, Spettacoli e Feste di Piazza ma di conoscerlo più intimamente nel 1989 al matrimonio di Diego Armando Maradona quando regalai ad entrambi una mia musicassetta incisa da me e Peppe Russo dal titolo “5 + 5” dove da un lato Peppeniello, se ben ricordo, fra i 5 brani italiani, era registrata una canzone appunto di Franco Califano mentre dall’altro, fra le cinque canzoni in francese vi era la mia “Le vrai amour” (la versione in francese di “’O VERO AMMORE”) che per quanto dedicata ad una donna, per noi artisti, (alludo ad Enzo Jannacci, il nostro grande comune amico Giorgio Gaber, Franco Califano, Peppe Russo e, con immodestia, aggiungo Gilbert Paraschiva, l’unico vero nostro grande amore (LE VRAI AMOUR) rimane sempre e soltanto la musica: “TUTTO IL RESTO E’ NOIA!”   (g.p.)

QUESTO TESTO VIENE QUI PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTORE. E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O RIPRODURRE IL PRESENTE TESTO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

                                                                 

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