Patrizia Stefanelli su “La cucina arancione” di Lorenzo Spurio

Recensione a “ La cucina arancione” di Lorenzo Spurio

A CURA DI PATRIZIA STEFANELLI

 

Patrizia StefanelliSpazio mentale fuori dall’ordinario nel mondo intimo che vive in ognuno di noi. Specchio che senza giudizi si racconta, “ci” racconta. Non nascondo che “ La vecchia col cappotto ocra”  mi ha presa per giorni. Ricordo che da piccola, chissà perché, avevo paura di una vecchia donna che viveva ai margini della società. Quei “margini”  sono nelle storie di confine border – line, narrazioni che  Lorenzo Spurio, porta in modo semplice all’attenzione del lettore, scorrevole a tal punto che le parole spessissimo si fanno immagini. Trionfano portando sempre un segreto, una sorpresa e la voglia di arrivare alla fine della storia che…ricomincia con volti e nomi diversi nella storia successiva. Procede, in “Gutron”, per analessi, ottimo viaggio per il lettore e per il personaggio che diventa narratore di se stesso e dell’impotenza in cui spesso, ogni malato si trova a vivere.

Territori, percorsi, città , equiparati a percorsi interiori, come un sogno, da riconsegnare al commissariato quasi fosse un portafogli con documenti importanti.

In fondo, Lorenzo ci porta, attraverso le storie, alle mancanze della vita di ognuno. Di salute, di affetti, di autostima, di sicurezza, d’amore ( Mariastella e l’armadio, in “ L’armadio mi mangiava” e ne “ La regina Rossa”) nella continua agnizione del Sé.

Saggiamente, la matematica poi, insegna filosofia di vita: il potere di una divisione attraverso la sineddoche. Situazioni di disagio interiore che si presenta nella solitudine esistenziale, in cui presenze “malate” sono le componenti dell’unica persona. Affrontare i mostri che abbiamo dentro, riconoscerli, è l’unica via di sopravvivenza.

E’ “Goldfish” ( titolo emblematico), di un cinismo disarmante nel suo impegno a trattare un argomento scottante, quello della pedofilia.

Disagi sessuali che ricorrono in varie sfumature fino all’arancione, alla “cucina arancione”.

Visioni, che si chiudono e si riaprono nelle “possibilità” a me tanto care. “Possibilista” non so se può essere sinonimo di ottimista, ma di sicuro, non esclude nulla.

E’ scomoda  “La cucina arancione”, una porta da aprire, in fondo ad un corridoio immaginato, attraversato dalle luci che di soppiatto sferzano, dalle fessure, in basso, delle varie stanze del vivere.

 

Con stima, Patrizia Stefanelli

 

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa “Libera…mente” 4° edizione – 2014

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La Proloco Saltino di Vallombrosa con il patrocinio del Comue di Reggello, in collaborazione con Deliri Progressivi e Rivista di Letteratura Euterpe, al fine di valorizzare le bellezze paesaggistiche di questa zona indìce il

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“Libera…mente”

4° edizione – 2014

       

REGOLAMENTO

 

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 giugno 2014

PARTECIPAZIONE GRATUITA per TUTTE LE SEZIONI. IL TEMA è LIBERO

SEZIONI:          A) POESIA Edita e inedita: Formato word Times Roman 12, max 30versi

                               B) NARRATIVA: max4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

                               C) LIBRI EDITI: 3copie cartacee + file pdf o word

                               D)FOTOGRAFIA*

E) PITTURA e CERAMICA*

 

(*) per queste sezioni la valutazione sarà on line dal pubblico dal 1-5 luglio 2014

NORME GENERALI

 Il Premio è aperto a tutti coloro che amano l’Arte/la cultura/la Poesia a 360° e la partecipazione gratuita con tema libero.

 Pur essendo il concorso a tema libero, verrà assegnato un premio speciale dal Presidente del Premio al residente/villeggiante per ogni sezione.

 La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, anche ad autori stranieri purché mandino gli elaborati in lingua italiana. 

 Si possono inviare anche poesie in vernacolo sempre con opportuna traduzione in italiano.

 Ogni autore può concorrere a più sezioni con 1 sola opera.

 Se l’autore è minorenne è necessario l’autorizzazione del genitore o di chi ne fa le veci.

 La scheda di adesione deve essere completa in ogni punto e comprensiva di firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word. La mancanza di ogni punto porta all’esclusione.

 Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere e ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera l’organizzazione da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati.

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

 L’Organizzazione si impegna a non modificare i testi delle poesie e racconti.

 L’organizzazione si riserva la facoltà di diffondere le opere con ogni mezzo, senza richiedere il preventivo consenso dell’autore. Le poesie  e racconti verranno esaminate da una giuria, il cui giudizio è insindacabile.

 La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici ed esponenti del panorama culturale e letterario:

Alessandra Prospero: Giornalista e poetessa,

Alessandro Bellomarini: Paroliere, poeta, scrittore

Annamaria Pecoraro: Poetessa – Direttrice di “Deliri Progressivi”

Claudia Piccini: Scrittrice e poetessa

Cristina Masini Cherici: Presidente ProLoco Saltino- Vallombrosa

Lorenzo Spurio: Scrittore, critico recensionista – Direttore della Rivista letteraria Euterpe

Michela Zanarella: Poetessa e giornalista

Sandra Carresi: Poetessa e narratrice, socio fondatore di TraccePerLaMeta

Silvia Calzolari: Poetessa

 

 Per le spedizioni di opere TUTTE dovranno giungere entro e non oltre il termine suddetto: 30 giugno 2014. all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

ESCLUSIVAMENTE per Materiale sez C (libri editi) e E (pittura o ceramica) spedire con Oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed. att.ne del Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Masini Cherici sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze.

O concordando consegna al num: cel: 3356749849 – 3393009344 Fax: + 39 055 561451

 

 I Libri “EDITI” dovranno essere inviati: sia in formato (Word o PDF) insieme a 3 copie cartacee (che non saranno restituite), allegando il modulo di adesione firmato in originale e scannerizzato in forma di allegato all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

 Le opere inviate non saranno restituite, tranne i quadri portati in loco e ritirati personalmente.

 La mostra di quadri/fotografie e le stesse poesie saranno presenti sino alla data della cerimonia di premiazione.

 Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

 La Giuria si riserva di non assegnare i tre premi consecutivi per le sezioni che non avranno avuto una soddisfacente partecipazione quantitativa.

 La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 Tutti i testi dei vincitori, dei selezionati e dei menzionati a vario titolo saranno pubblicati nel volume antologico che sarà presentato nel corso della premiazione.

 L’organizzazione del Premio si riserva la facoltà di apportare modifiche al regolamento, se necessarie per causa di forza maggiore. 

 La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 24 Agosto 2014 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento.

 

A) POESIA

 Le poesie potranno essere sia EDITE che INEDITE. Rigorosamente non devono superare le 30 righe dattiloscritte, comprensive degli spazi vuoti. L’autore dovrà inviare una copia anonima della poesia rigorosamente in formato word carattere Times Roman 12.

I testi in vernacolo o in lingua straniera devono essere corredati di traduzione in lingua italiana

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

 

 B) NARRATIVA

 Per la sezione narrativa si potrà partecipare con 1 solo racconto che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno.  

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: “Premio Letterario Internazionale LIBERA..MENTE”4ed.

 

 C) LIBRI EDITI

I Libri “EDITI” dovranno essere inviati: sia in formato (Word o PDF) insieme a 3 copie cartacee (che non saranno restituite), allegando il modulo di adesione firmato in originale e scannerizzato in forma di allegato all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

Materiale Cartaceo spedire con Oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed. att.ne del Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Masini  Cherici sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

 

 D) FOTOGRAFIA:  

 L’autore dovrà inviare una fotografia (con titolo)via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

Sarà poi l’organizzazione a stampare in formati consoni gli elaborati che non saranno restituiti.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

Le foto saranno inserite nel sito nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

 E) PITTURA o CERAMICA

 L’autore dovrà spedire o portare il quadro in loco (previo accordo telefonico) e inviare mail con fotografia dell’opera via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.Le foto delle opere saranno inserite nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

  

SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

 Invio elettronico:     

 L’autore dovrà spedire via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: “Premio Letterario Internazionale LIBERA..MENTE”4ed.

 Con il servizio gratuito di Wetransfer (www.wetransfer.com) per file di grandi dimensioni e short film.

 

Invio postale (SOLO PER CONSEGNA DI QUADRI o LIBRI EDITI):

 Spedire o consegnare  le opere e la scheda di partecipazione (in una busta a parte), all’indirizzo: Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Cherici Masini sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze. Indicare sul Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

Concordando consegna al num: cel: 3356749849 – 3393009344 Fax: + 39 055 561451

 

PREMI

Verranno premiati i primi 3 posti di ogni sezione (adulti e ragazzi) e assegnata una menzione speciale per il  1° classificato (solo adulti) residente o soggiornante presso strutture proprie o recettive nel comune di Reggello:

 1° classificato: Targa di Merito

2° classificato: Piatto in vetro-cristallo

3° classificato: Coppa

 

La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 

Verranno considerati i seguenti fattori nella valutazione delle opere: originalità, metrica utilizzata e come l’autore ha saputo giocare con le emozioni.

La notizia del conferimento del premio o della menzione sarà comunicata tempestivamente.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di Premiazione.

I premi non ritirati durante la premiazione resteranno a disposizione inderogabilmente fino al 15.09.2014 presso l’ufficio informativo ATP-Saltino-Vallombrosa. L’eventuale invio al proprio domicilio, a carico del destinatario, va concordato preventivamente.

L’organizzazione si riserva di pubblicare le opere vincitrici e altre ritenute meritevoli dalla giuria nell’Antologia “LIBERA…MENTE”. Gliautori acconsentono a diffondere le poesie pubblicate senza alcun compenso, mantenendo comunque tutti i diritti d’autore, e applicato a tutte le sezioni B; C; D; E).

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 24 Agosto 2014 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 

Il logo del Premio è donato da Annamaria Pecoraro.

 L’Organizzazione si riserva di apportare modifiche al presente regolamento a suo insindacabile giudizio.

 

 Per ulteriori informazioni contattare:

Email: premiosaltino@gmail.com

 

 

Regolamento e scheda di adesione sono scaricabili da:

 www.provallombrosa.it

www.deliriprogressivi.com

http://www.rivista-euterpe.blogspot.it

 

evento Facebook: https://www.facebook.com/events/452123514934046

 

  

  Presidente Giuria                              Pres. Premio e Proloco Saltino Vallombrosa

      Annamaria Pecoraro                                              Cristina Cherici

 

 

Premio Internazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“LIBERA…MENTE”

4° edizione – 2014

 

 

Scheda di iscrizione

 

 

……………………………………………………………………

      Nome                                            Cognome

 

     ………………………………………                            …………………………………………….

Data e luogo di nascita                                            Codice Fiscale

 

………………………………………………………………………………………………………..

Via                                                               n°        Cap.                       Città              

 

Soggiornante nel Comune di Reggello o presso:………………………..  dal ……. …al…………….

 

…………………………………………………………..          …………………………………..

Telefono                                                                                   email

 

                                                                                    

        Barrare con X

Sezione A:    □      Titolo____________________________                       

Sezione B:     □      Titolo__________________________    

Sezione C:            Titolo_________________________

Sezione D:            Titolo____________________________

Sezione E:            Titolo____________________________

 

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorsoin oggetto.

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

                                                                                                

     ………………………………………..                                         ………….………………………

                        Firma                                                     Firma Genitore o chi ha patria potestà (se minorenne)

 

 

………………………………………..                       

Data                                                      

Il bando del 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”, che destinerà i suoi proventi alla Fondazione Meyer (FI)

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Bando di partecipazione

 

  1. L’Associazione Culturale Poetikanten in unione con la rivista di letteratura “Euterpe” e Deliri Progressivi organizza il 1° Concorso Nazionale di Letteratura “Ponte Vecchio”.

 

2. Il concorso è articolato in due sezioni a tema libero (poesia e racconto) e una a tema imposto (articolo/saggio):

a)     Poesia in lingua italiano o in dialetto (accompagnata da relativo testo tradotto in italiano)

b)     Racconto breve in italiano o in dialetto (accompagnato da relativo testo tradotto in italiano)

c)     Articolo / Saggio breve in italiano su un autore/opera contemporaneo/a della letteratura italiana o straniera (Si considera contemporaneo in questo senso a partire dai primi del ‘900 ad oggi).

 

  1. I testi presentati al concorso potranno essere inediti o editi, ma non dovranno aver ottenuto un riconoscimento in un precedente concorso letterario.

 

  1. Per la sezione poesia, si potrà partecipare con un massimo di 3 poesie, rigorosamente non superiori ai 30 versi ciascuna.

Per la sezione narrativa si potrà partecipare con 1 solo racconto che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

Per la sezione articolo/saggio breve si potrà partecipare con 1 solo testo che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

 

  1. Quale tassa di partecipazione è richiesto il pagamento di una tassa di 10€. E’ possibile partecipare a più sezioni corrispondendo per ciascuna sezione la relativa quota di partecipazione.

 

  1.  Per la corretta partecipazione, è richiesto di inviare entro e non oltre il 30 novembre 2014solo in forma digitale (in formato Word o Pdf) all’indirizzo internet premiopontevecchio@gmail.com i propri testi corredati della scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte e la ricevuta del pagamento effettuato.

 

  1. Il pagamento potrà avvenire con una delle seguenti modalità:

Bollettino postale:  CC  n° 001014268401 

INTESTAZIONE: Iuri Lombardi – CAUSALE: 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”

Bonifico bancario:  IBAN: IT33A0760102800001014268401 

INTESTAZIONE: Iuri Lombardi – CAUSALE: 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”

La ricevuta del pagamento dovrà essere inviata insieme ai propri testi e al modulo di partecipazione.

 

  1. Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

 

  1. La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici ed esponenti del panorama culturale e letterario:

Sez. Poesia: Sandra Carresi, Annamaria Pecoraro, Grazia Finocchiaro, Cristina Biolcati, Michela Zanarella.

Sez. Racconto: Luisa Bolleri, Susanna Polimanti, Iuri Lombardi, Martino Ciano, Giuseppe Bonaccorso.

Sez. Articolo/Saggio: Jacopo Chiostri, Rita Barbieri, Francesco Martillotto, Fabio Fratini.

 

10. Verranno premiati i primi tre poeti vincitori per ciascuna sezione. Il Premio consisterà in:

Primo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e 100€.

Secondo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e libri.

Terzo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria.

La Giuria si riserva di non assegnare i tre premi consecutivi per le sezioni che non avranno avuto una soddisfacente partecipazione quantitativa.

La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 11. I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, mentre i premi in denaro non verranno consegnati e saranno incamerati dagli enti organizzatori per future edizioni del Premio.

 12.Tutti i testi dei vincitori, dei selezionati e dei menzionati a vario titolo saranno pubblicati nel volume antologico che sarà presentato nel corso della premiazione.

 13. La cerimonia di premiazione si terrà a Firenze in un fine settimana di Marzo 2015. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 14. Parte dei proventi derivanti dalla vendita dell’antologia del premio saranno destinati a finanziare la ricerca scientifica e verranno donati alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze.

 15. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando. Il partecipante acconsente all’autorizzazione al trattamento dei dati personali; si garantisce che questi saranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso e nell’ambito delle iniziative promosse dalla Ass. Poetikanten per la legge 675 del 31/12/96 e D.L. 196/03

Marzia Carocci – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

                                                                             

1° PREMIO DI LETTERATURA “PONTE VECCHIO”  

Scheda di Partecipazione 

 

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione al concorso. Alla scheda va, inoltre, allegata l’attestazione del pagamento della relativa tassa di lettura e il tutto va inviato a premiopontevecchio@gmail.com  entro e non oltre il 30-11-2014.

Nome/Cognome ______________________________________________________

Nato/a ________________________________ il _______________________ 

Residente in via ___________________________Città____________________ 

Cap __________________ Provincia _________________Stato_____________ 

Tel. __________________________Cell._______________________________

E-mail ________________________Sito internet: _______________________

 

Partecipo alla sezione: 
□ A –Poesia

□ B – Racconto breve

□ C – Articolo / Saggio breve

con il/i testo/i dal titolo/i__________________________________________________ 
________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

Firma____________________________ Data __________________________

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto. 

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. 

Firma____________________________ Data __________________________

Rita Barbieri su “Ian McEwan: sesso e perversione”, saggio di Lorenzo Spurio sull’autore anglosassone

“IAN  MC EWAN: Sesso e perversione”
di LORENZO SPURIO
Photocity Edizioni, 2013
 
Recensione a cura di Rita Barbieri

 

coverNel suo saggio, Lorenzo Spurio affronta il tema della sessualità in tutte le sue varianti e variazioni all’interno di alcune delle principali opere di Mc Ewan. Con un approccio distaccato ma profondo, Lorenzo indaga le rappresentazioni e le simbologie collegate al sesso. Molti degli scritti di Mc Ewan infatti, sono caratterizzati da trame scabrose, incontri incestuosi o amori al limite del morboso e del lecito. In alcuni casi si tratta di episodi funzionali al racconto, veri e propri perni che agiscono da elemento accentratore e catalizzatore per gli sviluppi successivi. Altre volte, invece, si tratta di ‘tappe’ evolutive e psicologiche che segnano il percorso e la storia personale dei personaggi e delle loro relazioni con gli altri.  In ulteriori esempi,  il sesso serve a descrivere la società circostante, l’ambiente ovattato di perbenismo e falso moralismo in cui, a contrasto, si muovono e si agitano i protagonisti.

Interessante notare però che, in molte delle descrizioni riportate, il sesso non è quasi mai un piacere puro, estetico ed estatico. Il sesso è sempre legato, a doppio filo, a ‘qualcos’altro’: un’ossessione, una storia, una scoperta. Sembra non essere mai, semplicemente, “sesso per sesso” esattamente come scrivere non è mai, altrettanto semplicemente, “arte per arte”.

Il sesso dunque, non è un semplice espediente per dilatare i tempi narrativi o per mantenere viva l’attenzione del pubblico dei lettori. Non ci sono le pagine ‘bollenti’ e sospirate presenti in alcuni classici della letteratura erotica ( a partire  da “L’amante di Lady Chatterley” fino ai romanzi di De Sade) anzi, a volte si ha la sensazione che si tratti di una faccenda impudica, consumata in fretta e senza troppa cognizione di causa. C’è poco spazio per la seduzione, per la fascinazione reciproca. Più che un qualcosa di piccante e rovente, gli incontri erotici descritti sembrano essere piatti da servire ‘freddi’, proprio come la vendetta.

Ma se l’erotismo non è l’equivalente ‘puro’ della passione, del romanticismo, dell’attrazione magnetica allora cos’è? A cosa serve? Perché inserirlo nella maggior parte delle opere?

A questo il libro di Lorenzo, prova a trovare delle risposte. Utilizzando estratti mirati (talvolta tradotti da lui stesso in italiano per agevolare la lettura) e prestando una grande attenzione sia al contesto romanzesco sia a quello reale, il saggio ci accompagna nella lettura (o nella rilettura) di alcuni dei testi più interessanti di McEwan fornendoci maggiori strumenti interpretativi e maggiori nozioni.

È possibile allora, alla luce di questi nuovi elementi che Lorenzo suggerisce e illustra, formulare delle ipotesi e delle congetture. Dall’analisi della ricezione e dell’impatto che gli scritti di McEwan hanno avuto sul pubblico, dalle critiche e dalle recensioni avute è spontaneo interrogarsi su quali fossero le intenzioni reali e gli intenti comunicativi dell’autore.

Ci si accorge dunque che intorno al capitolo ‘sesso’ si aprono tutta una serie di riflessioni letterarie, critiche ma anche sociali e storiche, in cui questo atto istintivo e naturale assume di volta in volta vesti, significati e ruoli diversi e sorprendenti. Il sesso è una continua scoperta: di sé stessi, del mondo, delle relazioni, dei limiti e delle imposizioni sociali. Il sesso è una sfida, un atto di coraggio o di sventatezza, una concessione, uno strappo alla regola, una colpa, un peccato, una condanna. Il sesso è tabù, ma solo finchè non è rivelato. Il sesso è un atto pratico, concreto, fisico, reale ma non sempre sensoriale. I personaggi ‘fanno’ ma non ‘sentono’, o almeno questo sembra non essere il punto nodale della questione.

Il sesso nei libri di McEwan si lega anche, molto spesso, alla perversione: rapporti e desideri che, agli occhi della società e della norma, sono illeciti e riprovevoli. Indici accusatori che si sollevano all’unisono contro fatti, parole e pensieri che definire ‘dirty’ (utilizzando un interessante doppio senso allusivo dell’inglese, pressoché intraducibile in italiano) è fin troppo poco. L’autore ci presenta il giudizio e il conto finale, lasciando a noi lettori il compito di individuare moventi, giustificazioni e, laddove ce ne siano, attenuanti.

Il saggio di Lorenzo Spurio, con la sua meticolosa ricerca e attenta analisi, ci invita a riflettere su questo e a trovare, noi lettori per primi, significanti e significati (letterari o meno) per questi due termini che, nella loro apparente semplicità, racchiudono infiniti universi di senso e codici d’accesso. In fondo, come diceva anche Woody Allen: Is sex dirty? Only if it’s done right.”

Rita Barbieri

L’ombrellone giallo: la nuova silloge poetica della siciliana Giuseppina Vinci

COMUNICATO STAMPA

Giuseppina Vinci_coverLa lentinese Giuseppina Vinci, docente presso il Liceo Classico “Gorgia” della sua città, dopo la fortunata pubblicazione di saggi brevi su autori moderni e contemporanei dal titolo Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013) ritorna con una nuova pubblicazione. Il nuovo libro, dal titolo evocativo e ben rappresentato dall’immagine di copertina, è L’ombrellone giallo che ci rimanda, quasi, a una poetica dell’essenziale o delle cose perdute.

Nella silloge trovano posto anche alcuni racconti di media lunghezza che testimoniano ancora una volta, com’era stato per il suo Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) la versatilità della scrittrice nei due generi letterari e l’indiscussa padronanza dei rispettivi stili.

L’ombrellone giallo si apre con una nota critica introduttiva firmata da Lorenzo Spurio nella quale il critico osserva: “[L]a poetica della Vinci ha come desiderio manifesto quello della lode, dell’encomio al Creato e al suo Creatore che nasce dalla riconoscenza e dall’accettazione del Peccato che, in quanto uomini, siamo costretti a portare. Per questo alcune liriche diventano addirittura delle preghiere, dei testi che, musicati, potrebbero trovare la loro locazione tra la predica e l’eucaristia in una celebrazione religiosa: Tutto tende a Te,/ tutto parla di Te,/ tutto è in TE!”.

Il libro, edito da TraccePErLaMeta Edizioni, è disponibile alla vendita sul rispettivo negozio online della casa editrice (www.tracceperlameta.org) e su tutte le vetrine online specializzate nella vendita di libri.

 

 

L’autrice

Giuseppina Vinci è nata a Lentini (SR). Docente nella scuola pubblica, tutt’ora è in servizio presso il liceo classico “Gorgia” della sua città.

Ha pubblicato due libri di poesie e racconti: Battito d’ali (Aletti Editore, 2010) e Chiara è la sera (Angelo Parisi Editore, 2012) e un libro di saggistica breve, Riflessi letterari (TraccePerLaMeta Edizioni, 2013). Ha pubblicato altresì in Cento voci verso il cielo, Antologia poetica e in Antologia di poesie “Il Forte”.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

Titolo: L’ombrellone giallo

Autrice: Giuseppina Vinci

Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2013

ISBN: 978-88-98643-05-9

Pagine: 74

Costo: 9€

Link diretto all’acquisto

 

  

Info:

www.tracceperlameta.org

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Stile Euterpe vol.1 – Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà

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I redattori della Rivista Euterpe hanno inteso lanciare il concorso Stile Euterpe – Antologia tematica per una nuova cultura.

  

Il progetto:

 

Ogni anno i redattori della rivista sceglieranno un autore contemporaneo.

I partecipanti potranno inviare saggi, racconti e poesie che siano fedeli allo stile dell’autore e alle tematiche che hanno caratterizzato la sua letteratura.

Il primo volume sarà dedicato al siciliano Leonardo Sciascia, intellettuale di altissima dignità e di inesauribile impegno sociale profuso con la sua letteratura e temperamento. Il volume porterà il titolo di Leonardo Sciascia: cronista di scomode realtà.

Per la partecipazione all’iniziativa editoriale bisognerà riferirsi all’opera dell’autore siciliano, al suo percorso letterario, ai suoi luoghi cari e alle tematiche sociali concernenti la lotta per la legalità, la denuncia contro il malaffare e la mafia e la critica alla classe politicizzata con particolare attenzione a Il giorno della civetta, ai racconti de Gli zii di Sicilia e all’esperienza poetica dell’autore in La Sicilia, il suo cuore e ogni suo altro testo letterario o giornalistico.

L’obiettivo non è quello di plagiare o scovare il nuovo Sciascia, bensì omaggiare o rileggere lo stile dello scrittore siciliano attraverso un’antologia tematica, aperta soprattutto agli appassionati del genere e dello stile dell’autore di Racalmuto. In questo modo Euterpe vuole dare risalto ad autori sommersi e amanti della vera letteratura.

 

Selezione del materiale e composizione dell’Antologia:

 

I partecipanti potranno presentare 1 saggio breve (massimo 5mila caratteri spazi esclusi); 1 poesia (massimo 25 versi); 1 racconto (massimo 5mila caratteri spazi esclusi). Ci si può candidare con un solo lavoro e a una sola categoria.

I lavori, corredati dei propri dati personali e un curriculum letterario, dovranno essere inviati a rivistaeuterpe@gmail.com entro il 30 novembre 2014.

La selezione sarà effettuata dai redattori della Rivista Euterpe (http://rivista-euterpe.blogspot.it/p/chi-siamo.html).

Entreranno a far parte dell’Antologia 20 poesie; 10 racconti; 10 saggi brevi.

La pubblicazione dell’Antologia sarà affidata a TraccePerLaMeta Edizioni (www.tracceperlameta.org).

La partecipazione al concorso è gratuita. L’autore selezionato per la pubblicazione si impegnerà ad acquistare 2 copie dell’Antologia al prezzo totale di 30€ (spese di spedizione incluse) dietro sottoscrizione di un modulo di liberatoria che verrà poi fornito.

I redattori della rivista Euterpe non dovranno intrattenere rapporti personali e/o di corrispondenza con gli autori che parteciperanno al progetto pena la squalifica dei testi dalla selezione.

I redattori della Rivista Euterpe non possono candidarsi alla selezione con un proprio lavoro.

 

Premiazione:

 

Non vi sarà una premiazione vera e propria, in quanto non ci sarà una graduatoria di merito: tutti i selezionati verranno pubblicati in antologia secondo i criteri sopra esposti.

In base ai tempi di selezione e pubblicazione dell’Antologia, sarà scelta una location dove verrà presentata l’opera e alla quale gli autori presenti nel testo sono caldamente invitati a partecipare e intervenire.

 

           

 

Info:

www.rivista-euterpe.blogspot.com

rivistaeuterpe@gmail.com

           

 

Sabato 5 Aprile a Firenze la premiazione del 2° Concorso Lett. “Segreti di Pulcinella”

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 Qui si può consultare il verbale della Giuria e i nominativi dei vincitori e dei segnalati:  https://blogletteratura.com/2014/01/21/verbale-di-giuria-del-ii-concorso-letterario-segreti-di-pulcinella/

 

 

Iuri Lombardi su “La cucina arancione” di Lorenzo Spurio

        La cucina arancione: quando la de-costruzione diventa un atto di verità

Di IURI LOMBARDI

 

 

cover_frontLa cucina arancione, la raccolta di racconti di Lorenzo Spurio edita nel 2013 da Tracce per la meta edizioni, oltre ad essere un libro interessante, pieno di spunti e di riferimenti, oltre ad essere una netta e chiara (inequivocabile) indagine di un mondo minuto, emarginato, nascosto, che alberga in noi oltre che ai margini prestabiliti dal sociale, è sopratutto un’opera post-moderna in cui Lorenzo (anche in questo caso chiamo per nome lo scrittore perché gli sono amico) si colloca a pieno in un filone preciso della letteratura contemporanea (a mio avviso l’unica possibile): quella del post-moderno. Filone che se in apparenza un critico può nutrire perplessità nel definirlo, ha tuttavia dei connotati precisi che di seguito vorrei esprimere in termini storiografici.

In primo luogo, la caratteristica principale del post-moderno è sicuramente la de-costruzione di ogni classica funzione che per secoli ha avuto la letteratura. E in primo piano, la de-costruzione del classico (de-mode e anti-storico) mette in luce non solo un mutamento di rotta sulla lingua (non più conservatrice), non solo nello stile, che diventa per forza di cose un catalizzatore di eventi linguistici e ipertestuali, ma compie una rivoluzione – e consentitemi di affermare gobettiana- nel porre come protagonista della propria storia l’emarginato, il prossimo del quotidiano, volendo l’uomo medio gonfio di solitudine e di paranoie, di paure e di fobie.

Questa è in primo luogo la caratteristica della Cucina arancione. Un libro rivoluzionario – in termini, ripeto, gobettiani della parola- che mai come adesso nel panorama editoriale italiano s’era visto. Infatti, in luce di quanto sostenuto sino ad ora, l’opera di Spurio è una indagine diretta, quasi un punto di osservazione continuo, una sequenza di storie apparentemente lontane dalla normalità che quasi al lettore medio creano scandalo.

Lorenzo si cala nei panni di un viaggiatore di un mondo sconosciuto, da noi tutto saputo ma celato per timore del pregiudizio, in cui lui stesso da scrittore è costretto, vuoi per piacere della scrittura, vuoi perché curioso, a narrarci questa realtà costituita solo da muri, da alte saracinesche di paure e fobie, di paranoie e di ripetizioni. Ripetizioni di gesti, di riti quotidiani che andando ad oggettivare la materia d’indagine diventano interessanti spunti su di un contesto o più contesti sommersi alla maggioranza delle persone. E la ripetizione dei gesti, delle paure che si rinnovano regolarmente in un tempo x sono parte integrante di una nostra forma mentis che il più delle volte allontaniamo da noi per paura. L’indagine di Spurio (notevole critico letterario e studioso di un certo tipo di letteratura psicologica) fonda sulla ripetizione la propria poetica, quasi avesse assorbito in pieno e in modo positivo e costruttivo la lezione dei funzionalisti francesi, in particolare di Deleuze e Derrida. Infatti tra le righe della cucina arancione si possono cogliere una serie di spunti che legano, volente o non, la narrativa alla questione del linguaggio psicanalitico. E questo viene fuori, emerge come un relitto dalle acque profonde del mare, quasi portato a galla dalle correnti di una volontà remota, non solo nei contenuti (in cui il protagonista è l’anti-eroe), ma in particolare nella lingua.

Una lingua che nell’atto della descrizione si fa distante e riesce ad oggettivare la cosa narrata quasi come se l’autore non volesse intaccare l’oggetto conferito con la propria emozione o personalità. Esperimento questo che somiglia molto alla lezione del romanzo scientifico dei naturalisti francesi, del Verga e del Capuana per un contesto agreste e italiano, per il teatro somigliante all’epicità di Brecht.

In altre parole, si tratta di una lingua diretta, senza inflessioni emotive, che racconta il narrato con scientificità e rigore assoluto, dando al lettore la possibilità di interagire all’interno della storia come figura protagonista. Figura che ha il compito di ultimare il racconto attraverso una riflessione che trova con l’ipertestualità del testo una propria alchimia. E questo è tipico del post-moderno.

 

Altro aspetto, direi non marginale, è il discorso dello spazio/tempo come nel racconto Jonny, in cui una realtà cela e si sovrappone ad un altra, per cui il tempo e lo spazio diventano un disegno teatrale, drammatico della nostra vita. Spazio/ tempo che si annida e si esplicita in più tempi e in più spazi attraverso riti quotidiani, paure, cose non dette. Questo aspetto svela in Spurio una cultura sociologica del vedere la letteratura, nello specifico la narrativa, in cui il pensiero di Durkheim[1] e di Debord[2] trapela come interrogativo mai risolto sul nostro tempo.

Quel senso di morte (fisica e simbolica) che si respira in Durkheim pare lambire, albergare nei personaggi della Cucina arancione, come se la vita di questi si alimentasse di uno spazio/tempo proprio, fosse costellata di suicidi violenti sia verbali che fisici. Si tratta in sostanza, di attentati verso il proprio essere continui che pare non trovino soluzione.

In secondo luogo, il contesto calato in un contesto altrettanto drammatico, allude o può ricordare la famosa società dello spettacolo di Debord, in cui l’idea dell’altro e della propria persona è minacciata dall’equivoco costante e continuo dei giornali e delle immagini. Ed eccoci al punto: la cucina arancione, pur essendo un libro di racconti, è una sequenza di scene drammatiche in cui la realtà di noi tutti trova il suo naturale palcoscenico. Si tratta di una scena dolorosa, piena di traumi e paure, di muri invalicabili, in cui l’osceno non avendo più pudore di sorta (e dico in termini letterari giustamente) balza in primo piano facendo dell’opera un teatro alla Artaud[3]. Si tratta della narrativa del crudele: dello svelamento della verità. Di una verità dolorosa, antipatica, sofferente che alberga nell’uomo, ad ogni livello o estrazione sociale, che fa della vita una esistenza ferita[4].

 

27.02.2014

                                                                                   Iuri Lombardi


[1]Durkheim, Il suicidio, Bur, 2013

[2]Debord, la società dello spettacolo, Baldini e Castoldi, 2011

[3]Artaud, il teatro e il suo doppio, Einaudi, 2000

[4]Moravia, l’esistenza ferita, Feltrinelli, 1999

Grande successo per la premiazione del Concorso Lett. “Nuovi occhi sul Mugello”

Copertina Antologia

Un Grande successo, quello  del 22 Febbraio 2014 che ha visto protagonista il Mugello (laboratorio millenario di cultura) e la sensibilizzazione verso quelle realtà in difficoltà. Il Concorso Letterario Nazionale “Nuovi occhi sul Mugello”, è nato per amore e solo per amore, e ha visto la partecipazione di quasi 50 autori (tra scrittori e poeti di tutta Italia.
Alla sua prima edizione, ha trovato ampio riscontro e nota sono le numerose persone accorse, le istituzioni regionali: Dr Eugenio Giani (presidente del consiglio di Firenze e consigliere regionale), gli enti pubblici: Avis Mugello (Borgo S. Lorenzo, Scarperia, S.Piero e Vicchio), Unione Comuni Mugello, Pro Loco e comune di Vicchio, (ove la cerimonia ha avuto luogo)  e i privati, che hanno con il loro calore e attenzione contribuito a patrocinare il tutto.
Il concorso è stato ideato e organizzato da Serena Latini (Pres. del Premio) e Annamaria Pecoraro (direttore artistico e della rivista on line Deliri Progressivi: progetto di promozione artistico – culturale).

Le opere degli autori selezionati come vincitori e meritevoli sono state pubblicate in un’antologia e lo stesso ricavato sarà donato a Casa Cristina, la casa alloggio per donne disagiate realizzata dall’associazione “Il granello di sale” con sede a Ronta – Borgo San Lorenzo (FI). Nel corso della premiazione la Presidente dell’Associazione Francesca Lippi  ha ricevuto una donazione di 457,64 euro. Presenti  erano anche le stesse donne ospitate nella casa  tra cui Seble (senegalese) con il suo piccolo Raphi.

La sala era gremita e non è stato facile trovare un posto a sedere.

Ecco le opere vincitrici
sez. Prosa:
Francesca Montomoli- Dolci colline
Roberto Bruno- Mi presento: sono il Mugello
Rita Brandinu- Lettera alla mia amica Sieve
Sez. Poesia:
Giovanni Mulé- Mugello mandorla di luce
Mario Rizzo- Grida nel Mugello
Oliviero Angelo Fuina- Lago di Bilancino

Le Letture sono state di Giuseppe Lorin (Accademia di Arte Drammatica Silvio d’Amico) con relativo accompagnamento musicale a cura di: Alessandro Moschini, Gloria Vettori  e i mugellani Francesco Fuligni e Giacomo Tagliaferri.

Emozionante è stato anche l’intervento di Silvia Beatriz Cecchi, argentina di origini mugellane che ha parlato del suo libro “Tres baules”, alla 3° ristampa nel suo Paese, arrivata appositamente per il concorso dall’Argentina  e la lettura della lettera dell’Ambasciatore Torcuato di Tella Embajada de la República Argentina en Italia scritta in occasione di tale manifestazione.
Silvia Cecchi, ha ottenuto una menzione d’onore per il suo libro che racconta gli insegnamenti di sua nonna Rachele, mugellana, e dell’amore per il suo territorio trasmesso interamente alla nipote.

La Giuria del Premio era composta da: Annamaria Vezio, Michela Zanarella, Elena Leica, Alessandro Bellomarini, Cristina Cherici Masini,Serena Latini, Annamaria Pecoraro, Lorenzo Spurio, Alessandra Prospero.

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Hanno  partecipato all’evento  Dr. Adriano Gasparrini (Direttore Responsabile del Museo Villa Pecori Giraldi e exbibliotecario di Borgo S.Lorenzo), Gastone Cappelloni (Poeta), Patrizio Pacioni (Scrittore, Blogger, Drammaturgo), Nino Castorina (Poeta- Cantore) che insieme a Massimo Rotundo, hanno donato una video poesia al vincitore 1 classificato sez. poesia.

Hanno aderito e promosso questa iniziativa: Il Fiorino” eventi e manifestazioni, “il Mio Giornale” (www.ilmiogiornale.org), Ass.”Il Granello di Sale”, Ass. Culturale “Ali Menti”, “Deliri Progressivi“ (www.deliriprogressivi.com; rivista on line di promozione eventi culturali e musicali), Rivista Letteraria “Euterpe” (www.rivista-euterpe.blogspot.com),“B&B MammaSerena”, “Visit Mugello”,”Nuovo Bar Dei Vicari (Scarperia),”Mugello senza glutine” (BorgoS.Lorenzo), Photo Club Mugello, “Apicultura Bandini e Claudi”,“Frammenti di Toscana”, “Eventi Toscana”,“Idea Toscana Prima Spremitura”, “Forno Fioravanti & C.”,”Fattoria di Bricciana” (Vicchio), G.Calamassi

Lettera Ambasciata

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Il Galletto in vendita da Sabato 1 Mar 2014

Lorenzo Spurio su “Nostalgia di un altrove/Doppia coppia” di Giuliana Montorsi

Nostalgia di un altrove-Doppia coppia
Di Giuliana Montorsi
Elis Colombini, Modena, 2012
Pagine: 120
ISBN: 978-88-6509-089-5
Costo: 16€
 
Recensione di Lorenzo Spurio
 
Tante le prede
ferite a morte
stessi lupi
per altro sangue. (54)

 

116-1_GQuesto di Giuliana Montorsi è un libro alquanto particolare per la sua maniera di presentarsi al lettore. Esso infatti è duplice, nel senso che presenta al suo interno sia una parte con una raccolta di poesie che una con una serie di racconti brevi. Quella di riunire in un unico libro poesie e racconti non è di certo una stupefacente novità, ma la peculiarità del libro della Nostra è quella di fornire al lettore in realtà due libri in uno. Aprendo il libro da una parte, entreremo nel mondo di Nostalgia di un altrove, che è la componente poetica del volume, se, invece ruotiamo il libro di 180° dal basso all’alto, scopriamo un nuovo percorso scrittorio che va sotto il nome di Doppia coppia che contiene racconti.

La poetessa in una nota preliminare al testo osserva che non percepisce una netta divisione dell’esprimersi in versi piuttosto che in prosa e considera i due generi entrambi efficaci, privi di competizione, per la resa dei suoi pensieri, tormenti, idee, riflessioni sul suo trascorso e sul mondo. L’attestazione è chiaramente il frutto di una grande sperimentazione della donna tanto in un genere che in un altro e mi trova parzialmente d’accordo nella misura in cui è possibile esprimere un concetto tanto con una poesia che con un racconto, ma non con il fatto che i due generi non siano realmente divisi e in sé indipendenti. Chiaramente la questione è opinabile e questa è solo una mia personale veduta sulla questione, ma per ritornare all’esperimento letterario di Giuliana Montorsi va senz’altro detto che questo è fortemente riuscito, al di là della polarità dei generi e del suo essere speculare dentro di sé, per i contenuti e per la semplicità del linguaggio (e del versificare) che la Nostra impiega. Nella poesia ricorrono i riferimenti ai colori, alle immagini naturali (soprattutto il cielo e il mare) con particolare attenzione alla semantica legata al mondo della navigazione (nave, porto, faro, onde) impiegata anche in liriche che possiamo interpretare come drammatici quadretti di disperate fughe da paesi in rivolta.

Per la narrativa, invece, si percepisce ancor più questo aspetto dualistico della materia, il necessario ricorso a un mondo di doppi, riflessi, parallelismi e false antinomie, contrasti temporali o geografici. A salire sul podio della invidiabile riuscita concettuale del libro sono senz’altro la vista meticolosa e mai pedante su ciò che circonda la poetessa (poesia) o la rielaborazione del suo vissuto (racconto), l’avvalersi di un linguaggio semplice e concreto senza particolare ricorso ai giochi retorici, la lucidezza delle immagini, la forza espressiva di alcune liriche più dichiaratamente sociali e la riflessione continua sui fatti del passato, sulle vicende accadute e riproposte quale rivisitazione della memoria.

Nella parte di poesia possiamo intravedere una nostalgia e la consapevolezza della nostalgia che porta la donna a voli immaginifici quasi ad occhi aperti: “lasciandomi andare/ potrei anche volare” (11), il peso del ricordo e la forza degli eventi che hanno contraddistinto il passato che tornano ad accompagnarci nel presente a livello puramente emotivo: “Ricordo il ricordo di un passato” (12) e la frustrazione di una donna che vive in una Capitale del Vecchio Mondo, caotica e descritta come insensibile nei confronti del disagiato (si veda “Censimento a Roma”, 15).

116-2_GEd è forse la lirica che dà il titolo alla parte poetica del libro, “Nostalgia di un altrove” a serrare le fila del significato intrinseco dell’intero libro che va analizzato sia come percorso (le due copertine riportano l’immagine di una strada con un’iscrizione stradale da seguire), sia come punto di arrivo, di meta costruita negli anni e realizzata mediante le tante esperienze di vita, più o meno felici. Nell’ “altrove” che Giuliana nomina è forse da percepire quel desiderio continuo della donna di ricerca, di sperimentazione, modernizzazione e di pervasiva inquisizione di un significato alla vita e non è un caso che la donna riproponga qui ancora una volta una delle tante forme antinomiche che pullulano nel libro: la nostalgia è comunemente da intendersi come un sentimento di mestizia e di dolore pacato verso qualcosa che è accaduto nel passato (di qualcosa che si è fatto o che non si è fatto, in questo caso accompagnato dal rimorso) e che si rivive dunque con un senso di patimento dovuto anche alla consapevolezza dello scorrere del tempo e alla mutabilità delle cose. Il concetto dunque si proietta al presente ed è legato al passato. L’ “altrove” che, invece non fa riferimento a una dimensione cronologica (prima-dopo), si dipana su di una dimensione spaziale, topografica e in questo termine ravvisa un necessario distanziamento, spiazzamento e de-localizzazione dal qui. Il termine lascia intendere, dunque, un’opposizione tra qui, il presente geografico, la “residenza dell’io” e uno spazio agognato e reso nostalgicamente che è lontano, al di fuori del nostro qui, delocalizzato, magari dall’altra parte del Pianeta. Credo a questo punto che non ci sia nulla di più azzeccato, a fronte di tante chiacchiere, riportare il testo integrale di questa poesia, la cui aggettivazione –come si noterà- presenta un ricorrente ricorso a un universo semantico legato all’inquietudine e al senso di allontanamento:

 

Mentre sfugge la vita
in tenace silenzio
inquieta tensione
porta chiusa all’andare
 
incauto lettore
forse diverrai viaggiatore.(21)

 

Il lettore che sono io, che siete voi e che siamo tutti messi insieme, è incauto perché poco attento, reticente, non propenso ad aprirsi ai misteri del Verbo della poesia, forse sbadato, o addirittura pericoloso e al quale non possiamo concedere la nostra interiorità, senza remore, sfrontato o forse semplicemente inadatto alla comprensione di una poesia prodotta da una persona che non si conosce. Si può sempre cercare di interpretare un testo, anche in varie maniere, affrontando vari livelli di esegesi, analizzando clinicamente, spogliando i versi, denaturalizzando le parole, rompendo legami non visibili agli occhi. Chiaramente il critico deve essere in grado di farlo, ma di smentire o eludere il modo con cui lo fa. In questa mia ricerca sulle poesie dell’amica Giuliana ho molto riflettuto e di certo quel “forse” contenuto nel verso finale di questa poesia mi ha dato molto da pensare. Rileggendola tutta più e più volte mi scopro incantato e la suggestione che quell’avverbio dubitativo che anticipa un futuro, che normalmente connota incertezza, fa sì che la poesia nasca e si rinnovi di continuo nel momento in cui ce ne appropriamo con orgoglio.

 

Questo premio ha vinto il secondo premio – sezione Poesia al Premio Nabokov edizione 2012.

 

 Lorenzo Spurio

 

Jesi, 13.02.2014

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