II PREMIO DI LETTERATURA “PONTE VECCHIO”
Verbale di Giuria
La Commissione di Giuria presieduta da Lorenzo Spurio e formata da Marzia Carocci (Presidente del Premio), Flora Gelli, Sandra Carresi, Annamaria Pecoraro, Iuri Lombardi, Fabio Fratini, Francesco Martillotto, Lucia Bonanni, Vincenzo Monfregola, Michela Zanarella, Katia Debora Melis, Rita Barbieri, Luisa Bolleri, dopo lunghe ed attente operazioni di lettura e valutazione dei materiali pervenuti (770 poesie, 135 racconti, 49 saggi/recensioni) in questa Seconda Edizione del Premio di Letteratura “Ponte Vecchio” – Firenze, rende noto l’esito del Premio:
SEZIONE A – POESIA
Vincitori assoluti
1° PREMIO – MICHELE GINEVRA (Caltanissetta) con la poesia “Il crepuscolo della vita”
2° PREMIO – DANIELA MONREALE (Pian di Sco’ – AR) con la poesia “Dedica”
3° PREMIO EX-AEQUO – MARIA TERESA PIERI (Cocchio/Greve in Chianti – FI) con la poesia “Serate domenicali”
3° PREMIO EX-AEQUO – BRUNO SANTINI (Lastra a Signa – FI) con la poesia “In via de’ Georgofili”
Menzioni d’Onore
ALESSANDRO PERUGINI (Castel del Piano – GR) con la poesia “Barba bianca”
ANNA BARZAGHI (Seveso – MB) con la poesia “Apparire”
CLAUDIA PICCINNO (Castelmaggiore – BO) con la poesia “Figli di un Dio Minore”
DARIO MARELLI (Seregno – MB) con la poesia “Sogni verticali”
IZABELLA TERESA KOSTKA (Melegnano – MI) con la poesia “Le memorie di una prostituta”
MARGHERITA PIZZEGHELLO (Rosolina – RO) con la poesia “Vorrò un vestito leggero”
MARIA PENSO (Mestre – VE) con la poesia “I vecchi”
MASSIMO VITO MASSA (Bari) con la poesia “Ti chiamano Shamira”
NICOLINA ROS (San Quirino – PN) con la poesia “E mi incanto”
ROBERTO RAGAZZI (Trecenta – RO) con la poesia “Cosa ho fatto mai di male?”
Segnalazioni della Giuria
ALDO TEI (Latina) con la poesia “Ustica”
ALVARO STAFFA (Roma) con la poesia “L’amore mancato”
ANDREA VANNI (Livorno) con la poesia “Ritorno”
CARLA MARIA CASULA (Alghero – SS) con la poesia “Ultimi ricordi di guerra”
EGIZIA VENTURI (Savona) con la poesia “Senza parole”
EMANUELE ZAMBETTA (Bari) con la poesia “Asselùte trìdece anne”
GIANNI CALAMASSI (Firenze) con la poesia “Le ali ammaccate”
GIUSEPPE BLANDINO (Rosolini – SR) con la poesia “I due alberi”
GUIDO DI SEPIO (Roma) con la poesia “Novembre 1966”
SANTE DIOMEDE (Bari) con la poesia “Parole al veleno”
Premi speciali
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DI GIURIA – RITA MUSCARDIN (Savona) con la poesia “Il destino degli altri”
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DEL PREMIO – ANNA SANTARELLI (Rieti) con la poesia “M’attende la poesia”
SEZIONE B – RACCONTO
Vincitori assoluti
1° PREMIO – NATALIA LENZI (Quarrata – PT) con il racconto “Perdita”
2° PREMIO – LEONARDO SANTORO (Collegno – TO) con il racconto “Mio padre”
3° PREMIO – MAURIZIO MARI (Prato) con il racconto “Lo schiaffo”
Menzioni d’Onore
ALESSANDRO VANZAGHI (Sedriano – MI) con il racconto “Fuori scena”
ANDREA MAURI (Roma) con il racconto “Principessa”
MARCO AUSILI (Ancona) con il racconto “Gabriele Sporangi”
MASSIMO SENSALE (Napoli) con il racconto “Il treno e le nuvole”
MATTEO LUCII (Borgo San Lorenzo – PI) con il racconto “Fides”
MAURA RABOTTI (S. Polo d’Enza – RE) con il racconto “Ciao!”
OLIMPIA PICCOLO (Marano – NA) con il racconto “L’armadio di Chloè”
PAOLO SBOLGI (Firenze) con il racconto “L’archiano”
SUSANNA GORI (San Giuliano Terme – PI) con il racconto “Una, nessuna, trentamila”
Segnalazioni della Giuria
ALESSANDRO LOGLI (Roma) con il racconto “Le vipere non esistono”
ANTONIO FRAGAPANE (Santa Elisabetta – AG) con il racconto “Terra promessa”
GIOVANNA POTENZA (Napoli) con il racconto “31 Agosto 1943”
IVANA SACCENTI (Pozzuolo M. – MI) con il racconto “Olio e aceto”
LAURA VALLINO (Livorno Ferraris – VC) con il racconto “Oltre il buio”
LUCIANA CENSI (Foligno – PG) con il racconto “Riflessioni al femminile”
MANOLA FREDIANI (Livorno) con il racconto “La casa di Tina”
MICHELE PROTOPAPAS (Prato) con il racconto “Solo un uomo”
SARA ALICANDRO (Latina) con il racconto “Una vita in un istante”
SIBYL VON DER SCHULENBURG (Trezzano Rosa – MI) con il racconto “Verna”
Premi speciali
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DI GIURIA – FRANCA DONÀ (Cigliano – VC) con il racconto “Il profumo dell’amore”
PREMIO SPECIALE DEL PRESIDENTE DEL PREMIO – VINCENZO MELINO (Campobasso) con il racconto “Giro del cigno”
SEZIONE C – SAGGISTICA
Nota: A seguito della non elevata partecipazioni per le sezioni C (saggistica/critica letteraria/articolo) e D (recensioni) la Giuria ha deciso di istituire in sede di Premiazione una unica Sezione identificata dalla definizione “Saggistica” provvedendo, comunque, ad individuare un Premio Speciale per la “Miglior Recensione”.
Vincitori assoluti
1° PREMIO – ANNALISA SANTI (Colognola ai Colli – VR) con il saggio “Sogni sulla spiaggia: le modelle di William Henry Margetson”
2° PREMIO – VIRGINIA MURRU (Girasole – OG) con il saggio “Una perla nella letteratura del Novecento: Antonia Pozzi”
3° PREMIO – ELGA BATTAGLINI (Pescaglia – LU) con il saggio “La befana e dintorni”
Menzioni d’Onore
ALEX CREAZZI (Bressanone – BZ) con la recensione al libro “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco
FRANCESCA SANTUCCI (Dalmine – BG) con il saggio “L’ultima regina di Napoli”
GIUSEPPE GUIDOLIN (Vicenza) con la recensione al libro “Le parole sono segnali stradali” di Veronica Liga
SONIA GIOVANNETTI (Roma) con il saggio “Il tempo ritrovato della poesia”
Segnalazioni della Giuria
DAVIDE DOTTO (Villorba – TV) con il saggio “Gli haiku tra Oriente ed Occidente”
FERNANDO DELLA POSTA (Pontecorvo – FR) con la recensione al libro “Oltreverso – Il latte sulla porta” di Doris Emilia Bragagnini
VALTERO CURZI (Senigallia – AN) con la recensione al libro “Donna è poesia” di Anna Maria Boselli Santoni
Premi speciali
PREMIO SPECIALE “MIGLIOR RECENSIONE” – PAOLO PAGNOTTA (Avellino) con la recensione al libro “Quando il gioco si fa duro” di Nadia Toffa
Consistenza dei Premi
Come indicato dal bando di partecipazione al concorso i Premi consisteranno in:
1° Premio di ciascuna sezione: Targa, diploma con motivazione della Giuria e 100€
2° Premio di ciascuna sezione: Targa, diploma con motivazione della Giuria e libri
3° Premio di ciascuna sezione: Targa e diploma con motivazione della Giuria.
La Giuria in conformità di quanto espresso nel regolamento del concorso ha deciso di attribuire altri premi di varia classe che consisteranno in:
Menzioni d’Onore: Coppa e diploma
Segnalazioni: Diploma
Premi Speciali: Targa e diploma con motivazione della Giuria
Pubblicazione in antologia
Tutti i testi dei Vincitori, delle Menzioni d’Onore, dei Segnalati dalla Giuria e dei Premi Speciali verranno pubblicati in antologia. Per i vincitori Assoluti e i Premi Speciali il proprio testo sarà corredato dalla motivazione della Giuria del conferimento del Premio.
Premiazione
La cerimonia di Premiazione si terrà domenica 22 maggio a partire dalle ore 17:30 a Firenze presso la Sala dei Marmi del Centro Anziani “Parterre” in Via del Ponte Rosso 2 (Quartiere 2).
L’evento, che è liberamente aperto al pubblico e al quale sarà possibile portare parenti ed amici, sarà allietato dall’arpista Giulia Petrioli.
Tutti i vincitori, i menzionati, i segnalati e i vincitori dei Premi speciali sono tenuti a confermare o meno la loro presenza a mezzo mail entro e non oltre il 10 maggio p.v.
Ritiro dei Premi
Come indicato al punto 11 del bando di partecipazione, i vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle relative spese di spedizione, mentre coloro che avranno ottenuto un premio in denaro e non potranno intervenire vedranno decadere il proprio premio monetario.
Si ricorda, inoltre, che l’antologia del concorso sarà disponibile all’acquisto il giorno della cerimonia di Premiazione.
Il ricavato derivante dalla vendita della stessa verrà donato in beneficenza alla Fondazione Meyer di Firenze e verrà data comunicazione del versamento fatto a tutti i partecipanti dopo la Cerimonia di premiazione.
Lorenzo Spurio – PRESIDENTE DI GIURIA
Marzia Carocci – PRESIDENTE DEL PREMIO
Info: premiopontevecchio@gmail.com


In un’epoca astorica e omologante quale la nostra, in cui difficilmente è possibile parlare di individui, quanto piuttosto di meri effetti rispetto ad un’azione economica centripeta, il che è un truismo per quei pochi che ancora esistono, Irrational man del regista statunitense Woody Allen si pone come una pellicola necessaria, pur tuttavia racchiudendo in tale essenza un elemento paradossale.
“L’inferno sono gli altri”, quindi, citazione non casuale di Allen. Non viene, forse, l’arrivo di Abe Lucas al College Brailyn preceduto dalle notizie di un passato già passato, determinandone lo stupore di chi ancora non lo conosce? E non sono queste sue presunte qualità di “uomo vissuto” a generare in Rita Richards un desiderio incontrollabile di seduzione? Non sono proprio i suoi colleghi che ne determinano il successo intellettuale, lodandone il saggio che lo ha reso famoso nel mondo accademico? La pellicola è disseminata di metafore di questo tipo, eppure è nel rapporto tra Jill e Abe che Allen, in un tentativo di rendersi esplicito, tocca la punta più alta: la negazione della libertà da parte dell’altro si fa qui evidente nel momento in cui la maschera del Genio viene a tramutarsi in quella dell’assassino agli occhi della ragazza, e Abe viene quindi minacciato di essere denunciato, sotto l’apparente possibilità di una scelta, che porterebbe comunque al carcere. 










Roy Betty, la vittima, salva la vita al proprio carnefice, vincendo in se stesso l’invidia e l’odio che ha sempre nutrito verso il genere umano; dimostra così la sua superiorità ed il livello massimo di conoscenza acquisiti, al punto da accettare la morte senza alcuna resistenza e la colomba che viene liberata e si libra in volo, a mio parere, sta proprio a significare la sua liberazione definitiva.
Ho accettato con piacere la richiesta di Ilaria Mainardi di leggere il suo testo critico-saggista su Kenneth Branagh sebbene, non me ne vergogno a riconoscerlo, non sapevo chi fosse. Ho immaginato che si trattasse di uno scrittore e che quindi il suo discorso fosse una sorta di analisi critica sulla sua produzione. Mi sbagliavo. Ho preferito documentarmi un po’ prima di affrontare una lettura di questo tipo, sulla quale, diversamente, non sarei stato neppure in grado di dire due parole. Wikipedia è una buona fonte di informazioni per neofiti che intendono avvicinarsi a un determinato autore o argomento. La pagina di Kenneth Branagh era abbastanza fornita. Ho conosciuto così per la prima volta il soggetto del saggio della Mainardi. Attore, regista e produttore teatrale, Branagh è celebre principalmente per la messa in scena di una serie di adattamenti teatrali sui maggiori plays shakesperiani ma anche per la sua parte nel film sui crimini nazisti Operazione Valchiria (2008).
Il testo si snoda in vari capitoli, partendo da un profilo biografico dell’autore in cui la Mainardi fa riferimento al singolare atteggiamento di Branagh ragazzino nel sapersi districare con l’inglese ufficiale e l’irlandese a seconda delle situazioni, per passare poi alle varie fasi dell’affermazione della sua carriera come regista non mancando di far riferimento al suo lampante e tempestivo successo, seppur criticato da qualcuno. Punto di snodo importante nel suo encomiabile lavoro è la creazione nel 1987 della Renaissance Theatre Company. Da ricordare anche le sue collaborazioni con vari attori molto noti, tra cui Emma Thompson e Colin Firth ma la Mainardi si sofferma a lungo soprattutto su alcuni personaggi shakesperiani molto famosi: Otello e gli Enrichi che nel corso della storia sono stati interpretati tante volte. Ad arricchire il testo è un articolo di Jaime Diamond che la Mainardi ha tradotto in italiano.