“Balcani”: Alessio Parretti esordisce con un romanzo sulla guerra a Sarajevo

balcani_coverRomanzo di fiction, ma basato su racconti di soldati che la guerra l’hanno vissuta in prima persona, oltre che su un lavoro di documentazione capillare (tra cui il dossier dell’Associazione per i popoli minacciati Sezione Bosnia Erzegovina), Balcani è l’esordio letterario di Alessio Parretti, disponibile online nella doppia veste cartacea e eBook.

L’opera ci conduce in una guerra che, tra il ’91 e il ’95, a due passi dall’Italia, ha lasciato profonde cicatrici nella più orientale delle penisole mediterranee europee. A scortarci alle porte dell’assediata Sarajevo è Amir Osmanovic, ventenne studente d’ingegneria che si unisce volontariamente alla resistenza bosniaca, i cui appunti sparsi si alternano ai pensieri scritti dei caporali Parisi, Capasso e D’Amato.

Nato come racconto pubblicato su un blog letterario, Balcani si è presto trasformato in romanzo per volere del web che, commentandolo, riteneva che “una storia del genere non dovesse rimanere chiusa in un cassetto”. E così, il debutto letterario di Alessio Parretti ha deciso di fare di Internet la propria libreria. Infatti non lo troverete sui comuni scaffali “reali” di un negozio, ma su quelli “virtuali” di piattaforme Internet che promuovono il self publishing. Prima fra tutte ilmiolibro.it, ma anche Ibs.it, Amazon.com, laFeltrinelli.it, Bookrepublic.it, Unilibro.it e Libreriauniversitaria.it. Disponibile in doppia versione: cartacea (€ 10,00) e eBook (€ 3,00).

“Il mio nome è Amir Osmanovic, e sono nato a Sarajevo ventitré anni fa. Le pagine che seguono sono il mio diario, il resoconto della mia vita da quando i miliziani hanno circondato la città fino a oggi. Adesso, rileggendo quanto scritto, mi accorgo che non sempre la lucidità ha accompagnato la mia penna, e mi affido alla comprensione di chi recupererà queste memorie. Ho scritto le ultime pagine con l’urgenza di nasconderle e sopravviverle. Perciò, chiunque voi siate, consegnate tutto alle autorità bosniache. Per quanto possa apparirvi delirante, quello che segue (con nomi e fatti) non è altro che la verità, e leggendo comprenderete quanto il vostro intervento possa dimostrarsi utile. Se invece fate parte di quei nazionalisti, allora so già che queste pagine andranno in cenere, perciò vi auguro di seguirle presto.”

L’autore

Alessio Parretti nasce nel 1975 a Firenze, dove vive e lavora come operaio. Avido lettore fin da giovanissimo e appassionato di generi letterari tra loro diversissimi, ha scritto svariate poesie e racconti. Balcani è il suo romanzo d’esordio. A breve in uscita anche la sua seconda produzione romanzesca, Più crudeli del destino.  

Per info:

email: balcani.ilromanzo@gmail.com

sito web: balcaniilromanzo.wordpress.com

Fb: www.facebook.com/balcani.ilromanzo

Twitter: twitter.com/Balcaniromanzo

PALERMO: Programma di eventi letterari per il secondo finesettimana di Giugno

La rivista di letteratura online Euterpe, il blog Intingendo d’inchiostro della poetessa palermitana Monica Fantaci e Blog Letteratura e Cultura di Lorenzo Spurio organizzano un ciclo di eventi letterari per il secondo fine settimana del mese di Giugno.

Gli eventi avverranno con la gentile collaborazione e organizzazione dell’università di Palermo, del Centro Caterina Lipari, dell’Associazione Culturale TraccePerLaMeta, dell’Associazione Culturale Caffè Letterario “Convivio” e si svolgeranno secondo il seguente programma

 

venerdi 14 giugno ore 16:00

Biblioteca dei Saperi, Facoltà di Lettere, Viale delle Scienze –edificio 12 – PALERMO

Reading poetico dal tema “Disagio psichico e sociale”

saranno presenti 32 poeti che leggeranno le loro composizioni a tema

parteciperanno utenti del C.S.M. di Caltagirone (PA) accompagnati da Gaetano Interlandi (Primario del Centro Salute Mentale di Caltagirone) e da Giusi Contrafatto (Presidente Ass. Culturale Caffè Letterario “Convivio”)

 

sabato 15 giugno ore 17:00

Palazzo Steri, Piazza Marina 61 – PALERMO

Presentazione del libro “La riva in mezzo al mare” della poetessa Monica Fantaci

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Salvuccio Barravecchia (poeta e scrittore)

Interverranno: Emanuele Marcuccio (poeta e aforista) e Pierangela Castagnetta (poetessa)

 

sabato 15 giugno ore 18:00

Palazzo Steri, Chiesa Sant’Antonio – PALERMO

Presentazione dell’antologia poetica “L’arte in versi” edizione 2012

opera antologica dell’omonimo concorso ideato da Monica Fantaci, Lorenzo Spurio e Massimo Acciai

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Monica Fantaci (poetessa, scrittrice e vice-direttrice rivista Euterpe)

 

domenica 16 giugno ore 17:30

Centro Caterina Lipari, Via Francesco Petrarca 26 – PALERMO

Presentazione dei libri “Per una strada” e “Pensieri minimi e massime” di Emanuele Marcuccio

Relatori: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, direttore rivista Euterpe) e Monica Fantaci (poetessa, scrittrice e vice-direttrice rivista Euterpe)

 

domenica 16 giugno ore 19:00

Centro Caterina Lipari, Via Francesco Petrarca 26 – PALERMO

Presentazione dell’antologia del I Concorso Letterario Internazionale Bilingue TraccePerLaMeta

Relatore: Lorenzo Spurio (scrittore, critico letterario, socio fondatore dell’Ass. TraccePerLaMeta)

Interverranno: Emanuele Marcuccio (poeta, aforista e membro di giuria nel concorso) e Monica Fantaci (poetessa e socia dell’Associazione)

 

 

Tutti gli eventi sono liberamente aperti al pubblico.

Con preghiera di diffusione questo programma di eventi.

 

Info:  lorenzo.spurio@alice.it – moni.fant@virgilio.it

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“L’amore è uguale per tutti- La storia di Stefano e Alessio” di Giusy Viro

L’amore è uguale per tutti – La storia di Stefano e Alessio
di Giusy Viro
Youcanprint
Prezzo cartaceo: 12 Euro
Prezzo ebook: 4,49 Euro

Sinossi:
 
Foto (3)Alessio, giovane aspirante stilista, cresciuto in un piccolo paese siciliano.
Un giovane deciso a realizzare i propri sogni e non abbattersi nonostante dietro la maschera di cinismo e freddezza che indossa si celino le ferite di un passato da cui non riesce a staccarsi.
Stefano, giovane studente, cresciuto nella Torino bene.
Un ragazzo giovane e timido che forse ancora non sa quale direzione vuole far prendere alla sua vita.
Un incontro con il destino, un amore travolgente che sconvolgerà le vite di entrambi con sottofondo Milano capitale della moda, Roma centro culturale e di studi d’avanguardia, Torino sofisticata capitale della cultura e infine Barcellona, città d’arte dalle mille sfaccettature.
Un sentimento che dovrà affrontare il difficile riscontro con la società moderna, gli atteggiamenti di chiara omofobia, il dibattito con la chiesa cattolica.
 
E’ un libro davvero emozionate,che ti tocca l’anima e arriva dritto al cuore ma soprattutto parla dell’uguaglianza dell’amore, un amore puro condiviso tra due persone dello stesso sesso. 
 
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Qui è possibile acquistarlo:

 

E’ uscito “Vimini” di Donato Cutolo

VIMINI
di Donato Cutolo
Colonna sonora originale di Fausto Mesolella
Paesaggi sonori di Donato Cutolo
ZONA 2012
romanzo pp. 84 + CD – EURO 15
ISBN 978 88 6438 313 2

Vimini Copertina 2In libreria, dallo scorso dicembre, il nuovo romanzo di Donato Cutolo, Vimini, con colonna sonora, su cd allegato al volume, di Fausto Mesolella, il chitarrista degli Avion Travel.

Dopo il successo di Carillon – piccolo caso editoriale per copie vendute in Italia – lo scrittore campano si cimenta nella sua seconda prova letteraria,  fatta di bolle di sapone che s’infrangono a contatto con l’aria e colori che s’inseguono sempre nello stesso ordine: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e viola. Tutto ruota intorno alla sequenza esatta degli arcobaleni in questo libro. Anche la vita della protagonista, approdata a San Timo il tempo di un’estate.

“I genitori, la famiglia, il luogo delle origini e la sua gente sono l’imprinting primario della nostra vita, e ne segnano il corso nel bene come nel male. Vimini Mart è una adolescente dalla vita difficile, che dopo tre anni in Francia torna in Italia, a San Timo, il paese dov’è nata e cresciuta, dove suo padre Pierre – ricco vignaiolo d’oltralpe – conobbe e sposò sua madre Lara, ragazza debole e perduta tra miseria e sogni di grandezza. Vimini tenta di riannodare i fili di una vita che, dalla morte di nonna Cecilia, non è né sarà più la stessa. Ritrova Sacco, il vicino di casa ch’è come un fratello maggiore, e Remo, il compagno di giochi con cui ha scoperto i miracoli della natura e il magico – e tragico – potere divinatorio degli arcobaleni, solari e lunari. Potere al quale, purtroppo, pare proprio impossibile sfuggire”.

Ad accompagnare il volume, la colonna sonora originale firmata da Fausto Mesolella, musicista Avion Travel che ha impegnato la sua chitarra in un viaggio di sette tracce musicali attraverso stazioni ferroviarie, metropolitane e terminal aeroportuali. E, ovviamente, attraverso arcobaleni. Solari e lunari.

Per maggiori informazioni:  http://www.editricezona.it/vimini.htm

“Amore latitante” di Fiorella Carcereri, recensione di Lorenzo Spurio

Amore latitante
di Fiorella Carcereri
Arpeggio Libero, 2013
ISBN: 9788897242369
Pagine: 72
Costo: 8 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

A volte, la nostra storia rasentava la morbosità, ma le vere storie d’amore, forse, sono tutte patologiche (p. 51).

 

COPERTINA-AMORE-LATITANTEUn romanzo breve ed asciutto, quasi dal gusto minimalista, che il lettore legge con piacere condividendo a tratti pensieri e timori di Valeria, la protagonista di “Amore latitante”, la nuova fatica in prosa di Fiorella Carcereri.

La narrazione è inserita nella cornice della forma strutturale del diario confidenziale, quell’amico inanimato che molte ragazze e donne hanno avuto o con il quale, anche in una fase post-adolescenziale, continuano a colloquiare. Tutto il romanzo si concretizza attorno ai vorticosi pensieri della protagonista, al suo apparente senso di inadeguatezza al mondo, alla sua incapacità di saper cogliere “gli istanti” o, come poi la stessa Valeria dirà nella parte finale, di saper “vivere il momento”. La narrazione prosegue spigliata attraverso una serie di ricordi e momenti del passato che vengono rievocati in maniera attenta sia sotto un punto di vista descrittivo che affettivo. L’amore assurge a personaggio in questo breve racconto in cui la ricerca continua di una storia, di un amante e la concretizzazione di una vita condivisa, incontrerà ostacoli, bugie, parole non dette, incomprensioni ed altro. La favola del bel principe romantico e dolce, ben presto si infrangerà nella vita della non più bambina che, a contatto con il mondo, imparerà a conoscere quale è la verità, squarciando quella bolla tra fantasia ed utopia.

Un percorso umano alla ricerca dell’amore, sempre sfuggente, inaspettato, incredibile, inavvertibile e difficilmente congetturabile o “razionalizzabile” che porterà il lettore anche in Australia.

Un amore vissuto in maniera opprimente e che porterà alla disillusione, all’autoinganno, alla delusione e alla rabbia condita a un mesto senso di inettitudine nel gestire la propria esistenza.

C’è un tempo per ogni cosa e quello non deve essere forzato, sembra dire la scrittrice.

Un romanzo da leggere e sul quale riflettere.

Inutile avere progetti di cemento in testa quando poi la natura dell’oggi non è altro che di una sabbia fine che viene spazzata dal primissimo vento al cambio di stagione.

 

Lorenzo Spurio

(scrittore, critico letterario)

 

Jesi, 20 Maggio 2013

“Se avessi previsto tutto questo – In cerca d’amore nella Catania di fine millennio” – di Luca Raimondi

Se avessi previsto tutto questo – In cerca d’amore nella Catania di fine millennio – di Luca Raimondi
Edizioni Il Foglio, 2013
ISBN 9788876064197  
Pag. 240
Euro 15
Sinossi:

Stampa21 (1)Carlo Piras, studente all’Università di Catania, vive i suoi diciotto anni incastonati nella metà degli anni ’90, in un Paese dove da pochi mesi è crollato il primo governo Berlusconi e tutto sembra finalmente andare per il verso giusto. Soprattutto in una città che sembra vivere la sua rinascita. È qui che Carlo spera di trovare nuovi amici e – forse, magari – il grande amore. Attorno a lui il mondo si muove contromano, però. Le lezioni lo lasciano perplesso, le notti sembrano stordirlo e le ragazze sono enigmi che si muovono su gambe bellissime. Il primo vero scacco coincide col mancato conseguimento della patente, ma è la cugina installata in casa a destabilizzare Carlo, che comincia a fare i conti col proprio passato di ragazzo e col futuro da uomo. L’insonnia morde, la solitudine divora. I tentativi di conquistare le ragazze di cui si innamora rivelano la sua inadeguatezza alla vita.    

“Luca Raimondi attinge all’autobiografia ma se ne distacca ironicamente, raccontando una generazione che pagava in lire e rimorchiava artigianalmente. Un romanzo di formazione impastato di umorismo ma speziato di malinconia. Un’epopea quotidiana tardo-adolescenziale in cui l’amore e l’amicizia sono i valori da esaltare e (occasionalmente) tradire. La vita com’era meno di vent’anni fa, non troppo diversa da quella di oggi. La vita, insomma”. (Roberto Alajmo).

         

Luca Raimondi è nato nel 1977 ad Augusta, in provincia di Siracusa. Presso l’Università di Catania si è laureato in Filosofia nel 2000 e in Scienze dell’educazione nel 2003. Ha pubblicato con le Edizioni Dell’Ariete i romanzi “Cerniera lampo” (1996) e “Cuore del vuoto” (1998), con Aracne “Marenigma” (2009), con Melino Nerella il lungo racconto contenuto in “Amore, rabbia e verità” (2009) e quello più breve in “Le eccellenze del gusto” (2011). È autore anche di alcuni saggi, tra cui “Nient’altro che un sogno. Pasolini e la Trilogia della vita” (Bastogi, 2005), “Il pensiero pedagogico di Pier Paolo Pasolini” (Sampognaro & Pupi, 2006) e “Comunicare la cultura” (Bonanno, 2007). Regista, montatore e sceneggiatore, tra il 2002 e il 2008 ha diretto sei edizioni del festival “Corto Siracusano” (www.cortosiracusano.it), nel cui ambito ha pubblicato il volume “Fronte del corto. Scenari siciliani del film breve”. Collabora con il periodico on line “Diorama” (www.dioramaonline.org).   

A Rozzano (Mi) la rassegna d’arte del maestro Valeriano Dalzini e la presentazione del libro “Vibrazioni cromatiche”

Locandina_RassegnaArteDalzini_4maggio2013

VERNISSAGE

4 MAGGIO 2013 ORE 18.00 – Ingresso libero.

RASSEGNA D’ARTE

DAL 4 AL 10 MAGGIO 2013

PERSONALE DEL MAESTRO D’ARTE

 

VALERIANO DALZINI

“VIBRAZIONI CROMATICHE”

 

Introduce: Anna Maria Folchini Stabile

 

Centro Culturale Cascina Grande di Rozzano

viale Togliatti – Rozzano (MI)

ORE 10.00-12.00  15.00-19.00

con il patrocinio del Comune di Rozzano (MI)

Durante il vernissage verrà presentato il libro “Valeriano Dalzini: Vibrazioni Cromatiche” pubblicato da TraccePerLaMeta Edizioni da Anna Maria Folchini Stabile e Annamaria Stroppiana Dalzini, con prefazione a cura di Lorenzo Spurio.

[…] Il libro nasce da un’idea di Laura Dalzini come regalo per gli ottant’anni di suo padre, Valeriano Dalzini, pittore, affrescatore, artigiano e artista che ha svolto la sua attività in Milano e in Lombardia nel corso della seconda metà del ‘900. […] In breve, questo libro è una testimonianza di come un uomo ha amato e ama la vita, di come è stato capace di inseguire e seguire la sua passione facendone il suo destino, senza mai perdere forza e carattere, desideroso di superare vittoriosamente tutte le contrarietà quotidiane sia da bambino che da adulto e perfino in questi suoi giorni in cui con volontà e impegno affronta la sua giornata di paziente affetto dal Morbo di Parkinson. […] 

Anna Maria Folchini Stabile

(scrittrice e poetessa)

cover_vibrazioni cromatiche[…] Questo libro non è solo un accurato percorso tra i trascorsi di un uomo che tanto ha donato al privato quanto al pubblico, ma anche un manifesto di un artista come pochi nel nostro secolo che ha donato la sua professionalità e voglia di rappresentarsi a tutti. Un restauratore è un grande artista che vive coscienziosamente tra Passato e Presente: riconosce la gloria artistico-culturale degli anni andati e sensibilizza di fronte al deterioramento del tempo che passa motivando il bisogno di “far rinascere” rispettando i canoni classici. Persone che hanno questa grande capacità di colloquiare tra sfere temporali diverse sono rarissime e ancor più lo sono quelle che lo fanno con amore, rispetto per la tradizione e con un chiaro intento solidaristico e sociale: chi restaura un affresco storico non lo fa per se stesso, ma lo fa per l’arte in generale, per l’amore verso la tradizione, per gli altri, per i posteri. Lo fa, insomma, per tutti. […]

 Lorenzo Spurio

(scrittore, critico letterario)

  

[…] Valeriano Dalzini non va ricordato solo per i lavori a carattere monumentale: egli è anche un ottimo “pittore da cavalletto” che sa realizzare dipinti pregevoli tanto con la pittura a olio quanto con quella all’acquerello. Anche il suo disegno, classicamente impostato e dal tratto sicuro e nervoso, si differenzia per puntualità veristica, per una particolare dote costruttiva e per un accentuato vigore espressivo. […] I personaggi di Dalzini sono tratteggiati con grande efficacia, supportati da una tecnica agile e veloce che mantiene la freschezza del bozzetto e la suggestione dell’incompiuto. Nondimeno i suoi paesaggi possiedono sensibilità naturalistica e grande attenzione verso magiche atmosfere di ascendenza tardo-impressionistica.

E vi sono ancora infiniti altri soggetti che l’artista ha puntualmente ritratto tentandone, di volta in volta, una personale interpretazione che ne rendesse, oltre all’aspetto esteriore, l’essenza nascosta fra le pieghe delle apparenze visive. […]

 Franco Migliaccio

(pittore, docente e critico d’arte)

copertinaFB

Anna Maria Balzano su “Chesil Beach” di Ian McEwan

Chesil Beach 

di  Ian McEwan

Einaudi, Torino, 2007

Recensione di ANNA MARIA BALZANO

9788806197681Una prosa limpida, bellissima. Non sempre leggendo opere di grandi scrittori stranieri consideriamo con il giusto e dovuto rispetto in che misura il traduttore  contribuisca al loro successo nel mondo. La traduzione di Chesil Beach di Susanna Basso nell’edizione Einaudi è davvero eccellente. Conoscere a fondo una lingua non vuole sempre dire sapere interpretare e rendere il pensiero d’un autore, i sentimenti dei suoi personaggi. Tradurre è un’arte che non s’impone con prepotenza e arroganza, è un’arte discreta, che tuttavia può essere determinante per l’affermazione e la diffusione di un’opera.

In questo romanzo McEwan affronta un tema che fu importante negli anni sessanta immediatamente precedenti la rivoluzione sessuale. Florence è una ragazza bella e delicata, studia  musica e ha un avvenire come concertista, Edward è un ragazzo onesto e studioso, anche lui con tanti sogni da realizzare. Sullo sfondo le loro famiglie, ciascuna con i suoi limiti e i suoi pregi. Tutto appare essere nella normalità più assoluta. Florence e Edward si amano, ma i pregiudizi e le inibizioni che hanno condizionato l’educazione dei giovani di quell’epoca, portano i due al matrimonio senza aver avuto precedenti esperienze. In realtà nessuno dei due conosce a fondo se stesso, non ha mai sperimentato le proprie reazioni di fronte a un rapporto sessuale completo: la loro prima notte di nozze diventa dunque il terreno su cui si realizzerà lo scontro più lacerante.

Come sempre nelle opere di McEwan la lettura viene proposta su due livelli.

A un primo livello, è chiara la critica a quella generazione di educatori che costringevano i figli, più specificamente le figlie, a rispettare il preteso valore della verginità, molto spesso con il fine tanto pratico quanto ipocrita di evitare fastidiose e ingombranti conseguenze. In questi casi ci si poteva trovare di fronte a vere e proprie patologie del tutto sconosciute, tanto difficili da affrontare nel momento in cui la coppia aveva  già iniziato una vita insieme. Il sesso è da sempre stato il  punto di incontro o di scontro, una carta da giocare nella riconciliazione o nella separazione. Il problema fondamentale si rivela quando l’amore che dovrebbe accompagnare il sesso non è abbastanza forte  da superare eventuali ostacoli.  Con la rivoluzione sessuale e la conseguente liberalizzazione dei rapporti uomo-donna, si è giunti a una conoscenza più approfondita di se stessi, del proprio corpo, e del corpo dell’altro, delle reazioni che esso manifesta in casi specifici. La conoscenza non è mai un fatto negativo, essa anzi aiuta a crescere: in questa prospettiva l’emancipazione dei costumi, quando non degeneri in inutile eccesso, è sempre auspicabile.

A un secondo, non meno interessante livello, McEwan crea, come già ho notato in modo particolare in “Espiazione”, un personaggio che si proponga come metafora dell’arte: la purezza di Florence  è la purezza dell’arte che non ammette contaminazioni. L’arte in tutte le sue forme, che sia musica, letteratura o arte figurativa deve mantenere la sua integrità, non può accettare di diventare funzionale a un fine che non sia se stessa. Ma è qui il vero quesito che, io credo, McEwan pone ancora una volta: è davvero giusto perseguire questo concetto decadente di un’arte fine a se stessa, o non è più giusto e attinente ai tempi moderni adeguare anche il concetto dell’arte alle esigenze del mondo moderno? Perché per esempio non un’arte con un fine sociale?  Chi è più funzionale oggi, un Wilde con la sua indiscutibile magia descrittiva o un Guttuso con la capacità di esprimere il dramma della società moderna? In realtà credo non sia neanche giusto dare una risposta, anche se personalmente tendo più verso Guttuso che verso Wilde. Non è giusto, perché l’arte è sempre arte, come la vuole l’artista, e se è in grado di esprimere concetti universali, il suo valore è sempre indiscutibile.

ANNA MARIA BALZANO

 

QUESTA RECENSIONE VIENE QUI PUBBLICATA PER GENTILE CONCESSIONE DELL’AUTRICE.

E’ SEVERAMENTE VIETATA LA DIFFUSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE.

Presentazione di “Un’amara verità” di Mario Falcone

Presentazione del romanzo “Un’amara verità” di Mario Falcone.

Libreria Punto Einaudi

C.so Vittorio Emanuele, 94 piazzetta Barracano

Salerno

 

Sabato 20/04/2013 Ore 18.30

Presenta

FRANCESCA SALEMME, giornalista di “LiraTv“.

MARIO FALCONE Un’amara verità

53_miniUn thriller psicologico dalla forte carica emozionale, ambientato a Messina, dove il vice questore Mara Tusciano si troverà coinvolta in  un’indagine che svelerà un atroce segreto del suo passato, rimasto  sepolto per decenni.
Quando il vice questore Mara Tusciano si ritrova di fronte al  cadavere della bella Alessia Doriani, ufficialmente laureanda in Lettere e Filosofia, in realtà una richiestissima escort di professione, pensa  che si tratti di un delitto come tanti altri. E sarebbe pure vero se non fosse per quel granellino di sabbia che, fin da subito, s’insinua con  la pericolosità di un virus all’interno del meccanismo investigativo e  grazie al quale, Mara si convince che in quella storia nulla è come  appare. Col trascorrere dei giorni, l’indagine, che si dipana in una  Messina bagnata da una pioggia ossessiva, ora violenta, ora sottile,  quasi volesse lavare a ogni costo lo sporco che invade le strade e le  anime delle persone che la abitano, risucchierà completamente il vice  questore Tusciano in un pericoloso e doloroso gioco di specchi,  coinvolgendola, come persona e come poliziotto, a tal punto da  costringerla a fare i conti con le ombre del proprio tormentato passato. Mario Falcone ritorna con il suo secondo romanzo nella Messina dove è  nato e cresciuto, per raccontarci una storia sul decadimento morale del  nostro tempo, tra sesso, gioco d’azzardo, droga e violenza. Grazie a una sensibilità fuori dal comune, e a una capacità narrativa pari a quella  dei grandi maestri del giallo, Falcone alterna momenti meditativi a  impennate di pura azione, consegnandoci un ritratto di un’umanità  malata, ma pur sempre umana.

Mario Falcone è nato a Messina; vive e lavora a Roma.  Tra gli sceneggiatori più noti in Italia, ha firmato alcune delle  fiction televisive di maggior successo come Padre Pio, Ferrari, Cuore,  La guerra è finita, De Gasperi, Einstein e Anita Garibaldi. Attualmente è impegnato nella sceneggiatura di Francesco, per la regia di Liliana  Cavani. Ha esordito nella letteratura con il romanzo L’alba nera (Fazi  editore 2008). Un’amara verità è il suo secondo romanzo.

Collana biblioteca del giallo
pp. 424 € 16,00
ISBN 9788865640524
Atmosphere libri

“La divina ironia” di Salvuccio Barravecchia, recensione di Lorenzo Spurio

La divina ironia

di Salvuccio Barravecchia

con prefazione di Salvatore Tomasella

Bonfirraro Editore, Enna, 2009

ISBN: 978-88-6272-016-8

Pagine: 127

Costo: 13€

Recensione di Lorenzo Spurio

NZOLa biografia di Salvuccio Barravecchia contenuta nell’aletta destra di questo libro evidenzia da subito la giocosità del suo animo d’autore (“Mi chiamo Salvuccio e son tranquillo”), la sua lontananza da particolari ideologie e partiti (“mischio dentro il brodo il resto dei partiti), l’inconsistenza della religione, la voglia di far arte giocando con le parole e, di sicuro, un intento chiaramente critico, dissacrante, innovativo di stampo avanguardistico. Salvuccio gioca con le parole, le mescola in costruzioni che potrebbero sembrare a una prima vista illogiche o addirittura astruse, dà l’odore agli oggetti, il colore all’aria, la fragranza alla roccia. E’ un manipolatore della sintassi e un erede orgoglioso del non-sense e come in qualsiasi letteratura del non-sense in questo libro troveremo costruzioni favolistiche che vengono macchiate dalla corruzione della società, problematiche sociali descritte in maniera ludica o contorta e personaggi animali che parlano, consigliano e pensano con la loro testa. Il percorso che il lettore è chiamato a fare non è unico e volutamente dettato dall’autore, ma sarà multiplo e molteplice, variegato e ramificato, in questo percorso a braccetto con Re Credo il lettore si illuderà di camminare in un mondo fantastico, in realtà è un mondo reale (quello del nostro oggi, con i suoi drammi e problemi) “fantasticizzato”. I personaggi, pur animali o dai nomi contorti, hanno riferimenti diretti alla tradizione letteraria, religiosa e del nostro oggi. Ed è così che lo scienziato si chiama Hainstain e San Pietro, il fondatore della Chiesa Romana, viene “spagnolizzato” in Pedro; Caronte, il noto traghettatore delle anime diventa Carcaronte. Si incontreranno anche personaggi mitologici quali Medusa, Cerbero, Minotauro etc sempre all’interno di una cornice satirica e allusiva che non mancherà di far divertire il perplesso lettore. Difficile definire il genere utilizzato da Salvuccio perché ci troviamo di fronte a un miscuglio di prosa, poesia e anche di battute teatrali che a tratti l’autore ha voluto evidenziare tipograficamente con grassetto, sottolineature, corsivo ed altro, fatto che mi fa pensare alle “parole in libertà” di marca futurista. Ed in effetti è come se per ogni pagina che sfogliamo di questo libro, azionassimo un detonatore di una bomba con il risultato che alla fine della lettura avremo distrutto tutto: le nostre case, le nostre città, l’intero mondo. Come per i futuristi e ogni altro esponente d’avanguardia, c’è bisogno di “ripulire” la tradizione, scostarsi dal passato e proporre il nuovo. Questo non può essere fatto che con un atto dimostrativo pieno di energia. Salvuccio pagina dopo pagina satirizza sulla nostra società mettendo in luce problematiche quali l’inquinamento, il rischio radioattivo, la mafia, gli scandali della Chiesa, l’avidità della classe politica e così via, parodiando personaggi mitici e dell’oggi per consegnare al lettore un ordito curioso, deflagrante ed elettrico.

LORENZO SPURIO

(scrittore, critico-recensionista)

Jesi, 10-04-2013

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE QUESTA RECENSIONE IN FORMATO INTEGRALE O DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

“Volti bruciati dal sole” di Shimon Adaf

SHIMON ADAF

Volti bruciati dal sole

COLLANA biblioteca dell’acqua

ISBN: 9788865640494

pp. 384 € 18,00

Atmosphere libri

miniAll’età di dodici anni Flora smette di parlare. A nulla servono le visite dallo psicologo, né tanto meno quelle da un santone. Durante una notte insonne Dio le parla attraverso il televisore e le dice di cambiare nome, che diventa Ori e da quel momento la sua vita è segnata da quest’annuncio. Riacquista la parola, scopre i libri. La scrittura diventa la sua ossessione e il suo rifugio, quando gli eventi intorno a lei fanno traballare ogni certezza. Di lì a poco la madre si ammala gravemente e l’ambiente che la circonda – Sderot, una cittadina del sud di Israele prevalentemente abitata da ebrei di origine marocchina che attraversano difficili condizioni economiche e sociali – è sempre più ostile, la schiaccia. La sua ultima risorsa è la fuga.

Ritroviamo Ori a 32 anni, sposata e con una figlia. È una scrittrice per ragazzi e l’universo fantastico cui fa riferimento è il paese delle meraviglie. La sua vita sembra aver raggiunto una stabilità, una normalità, ma solo in apparenza. Riaffiora in lei la ricerca di quella felicità suprema, indecifrabile, che ha assaporato in alcuni momenti della sua esistenza. La fiamma che le brucia dentro la porta a distruggere il suo matrimonio, a sfuggire a ogni buonsenso e a cercare ancora una volta una possibile salvezza nella scrittura e nella fantasia.

Volti bruciati dal sole, con termini realistici e poetici racconta le difficoltà non banali di essere bambina, donna e madre, in una cittadina periferica e svantaggiata di Israele, un paese oppresso da problemi politici e sociali. Questi temi sono però affrontati non in chiave attuale, bensì in funzione di una disamina dell’esistenza umana, della rivelazione, della ricerca di felicità, dello scontro con l’errore e con il dubbio e del tentativo disperato di far prevalere la fantasia sulla realtà.

 

Shimon Adaf è nato nel 1972 a Sderot in Israele, da genitori di origini marocchine; è scrittore e poeta. Nel 1996 ottiene il Premio del Ministro dell’Educazione grazie alla sua prima raccolta di poesie. Ha già pubblicato due raccolte di poesie (Icarus Monologue e What Which I Thought Shadow Is the Real Body). Alcune poesie sono state recentemente tradotte e pubblicate in Poeti israeliani(Einaudi, 2008) a cura di Ariel Rathaus e nell’antologia Tremila anni di poesia d’amore ebraica (Ed. Salomone Belforte, 2007). Volti bruciati dal sole (Panim tzruve’ khamà) è il suo terzo romanzo ed è in corso di pubblicazione anche in inglese. L’autore, ha anche una passione per la musica, suona la chitarra e scrive testi di canzoni. È del 1996 il suo primo album musicale. Shimon Adaf ha vinto nel 2012 il più prestigioso premio letterario israeliano, il Sapir Prize.

Il nuovo libro di Massimo Acciai: “La nevicata e altri racconti”

La nevicata e altri racconti

Di Massimo Acciai

Montag Editore, 2013

ISBN: 978-88-97875-62-8

Pagine: 114

Costo: 16€

 

Sinossi:

LanevicataCop copiaIl filo conduttore che unisce i tre racconti della presente raccolta è il mondo della scuola. Uno sguardo inedito ai ricordi scolastici, sognando un’altra istruzione che ancora non esiste e che forse non esisterà mai. Ma sono anche memorie di viaggio, piccole avventure vissute lontano da casa, in altri luoghi, e il viaggio è soprattutto metaforico, nei ricordi, nei sogni, nelle speranze. Il primo lungo racconto, da cui prende il titolo la raccolta, racconta di un viaggio in Calabria, in un immaginario paesino assediato dalla neve, dove si riuniscono personaggi legati in qualche modo al mondo della scuola e della letteratura, riuniti per celebrare la morte di un poeta: è lo spunto per una confessione del protagonista, che esprime liberamente le sue idee sulla pagina: quasi un racconto-saggio. Il secondo testo, “Numeri”, riprende il personaggio del primo e ne racconta l’esame di maturità. Infine “La settimana bianca”, scritto a quattro mani con lo scrittore jesino Lorenzo Spurio, mette in scena un’insolita love story tra due emarginati all’apparenza l’uno l’opposto dell’altra. Si tratta di una rara incursione nella narrativa non-fantastica da parte di un autore che ha abituato il suo pubblico ad una narrativa che si muove tra la fantascienza, il fantasy e l’horror.

 

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