Il bando della VI Ragunanza di Poesia, Narrativa e Pittura, sulle orme di Cristina di Svezia, presieduto dalla poetessa Michela Zanarella

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L’Associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma in collaborazione con EMUI EuroMed University, Golem Informazione, Associazione Culturale Euterpe, DILA Da Ischia L’Arte, ComeUnaMarea Onlus, Radio 00, Leggere Tutti, Nuova Accademia Monteverde, promuove la 6^ ragunanza di “POESIA, NARRATIVA e PITTURA”.

La partecipazione è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci -senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci“  vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare alla sesta ragunanza, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità. I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le opere pittoriche spediti per e-mail, a loro insindacabile giudizio! Il REGOLAMENTO per la 6^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & PITTURA, prevede quattro sezioni:

I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-MEDITERRANEO”

II sez.: SILLOGE DI POESIA “A TEMA LIBERO”

III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

La tematica di tutte e quattro le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina di Svezia, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.

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Un ritratto della sovrana Cristina di Svezia (1626-1689)

Per la I sezione, la POESIA “NATURA- MEDITERRANEO”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e in particolare del Mare Mediterraneo.

Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa VI Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbracciano il genere umano.

Per la III sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbracciano il genere umano.

Per la IV sezione, PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO” si tratta di un’opera pittorica, realizzata con qualsiasi tecnica e si presenta in formato jpg come fotografia, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA NATURA O LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbracciano il genere umano.

Art.1 Si richiede per la 6^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA, che il testo della poesia sia di massimo 36 versi e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.

Art.2 La POESIA della sezione “NATURA-MEDITERRANEO” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta:

Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione I: POESIA INEDITA “NATURA-MEDITERRANEO”

1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.

Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la POESIA in forma anonima.

2.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.

La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Congiuntamente dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”

La Raccomandata R/R tranquillizza il partecipante ed assicura dell’avvenuta ricezione da parte dell’A.P.S. “Le Ragunanze”

Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.

3.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:

Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione III: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”

ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbracciano il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.

Il libro, potrà essere spedito a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.

Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.

  1. PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO”. Si partecipa con un’opera pittorica in qualsiasi tecnica a tema libero, a colori o in bianco e nero, da inviare in foto per posta elettronica all’indirizzo apsleragunanze@gmail.com , in formato JPG, i file devono essere nominati con il titolo della foto.

Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA

Sezione IV: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”

Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del LIBRO DI NARRATIVA, della PITTURA ripartite nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.

Art.4 La partecipazione è soggetta ad una tassa (corrispondente alla tessera associativa) di € 10,00 per ogni sezione, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; la partecipazione ad una delle sezioni e non esclude la partecipazione alle altre sezioni di questo Regolamento.

Art.5 La scadenza per l’inoltro dei testi è fissata a domenica 31 MARZO 2019;

Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;

Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” della propria opera, la PITTURA.

Sono ammesse deleghe solo in presenza “certa” del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com;

Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento decadrà e non sarà spedito alcun riscontro di quanto da lui vinto.

Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi e pitture nelle due modalità, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la visione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: http://www.leragunanze.altervista.org

Art.10 Le POESIE così come alcuni stralci dei libri di narrativa saranno letti in pubblico il giorno della PREMIAZIONE ossia, DOMENICA 19 MAGGIO 2019, dalle ore 10,30 fino al termine delle letture e delle relative PREMIAZIONI all’interno di Villa Pamphilj nella Sala del Bel Respiro, conosciuta come antica vaccheria dei principi Pamphilj, di fronte al bistrot del parco.

Le opere artistiche premiate saranno esposte nell’antica vaccheria dei principi Pamphilj nel momento specifico della loro premiazione.

Qualora per suggestione o timidezza l’autore decidesse di non leggere o di non commentare la propria opera in pubblico, questa sarà letta o commentata da un attore o un’attrice o da un critico d’arte, che darà professionalità all’evento stesso esaltando al contempo la poesia, la narrativa, o l’opera pittorica dell’autore, accompagnata dalla lettura della motivazione dei giurati.

Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito a partecipare alla PREMIAZIONE.

Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:

Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA.

1.POESIA INEDITA sez. “Natura-Mediterraneo”:

– primo classificato: (coppa+ abbonamento per 1 anno al mensile LEGGERE TUTTI)

– secondo classificato: (targa)

– terzo classificato: (medaglia)

2.POESIA sez. SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”

– primo classificato: (coppa)

– secondo classificato: (targa)

– terzo classificato: (medaglia)

3.LIBRO DI NARRATIVA A TEMA LIBERO

– primo classificato: (coppa)

– secondo classificato: (targa)

– terzo classificato: (medaglia)

4.PITTURA

In modalità “NATURA o TEMA LIBERO”

– primo classificato: (coppa)

– secondo classificato: (targa)

– terzo classificato: (medaglia)

Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con i loghi: Le Ragunanze, (in basso da sx a seguire) Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, EMUI, Golem informazione, Associazione Culturale Euterpe, etc.)

L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.

* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e l’Associazione Culturale Euterpe è contemplata l’assegnazione del Trofeo, che verrà consegnato a discrezione del direttore della omonima rivista.

Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA e PITTURA per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.

Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 10,00 (per i soci già iscritti all’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” la quota è di € 5,00 – Si ricorda comunque che la tessera ha valore annuale) da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333171018479663 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:

“Dichiaro che i testi delle poesie, i libri, le pitture da me presentati a codesto concorso sono opere di mia creazione personale.

Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Sesta Ragunanza di POESIA, NARRATIVA & PITTURA”

A maggio 2019, l’associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’, nel VI anno dell’omonimo Premio internazionale per la poesia, la narrativa e la pittura, consegnerà la Targa ‘Anastasia Sciuto’ a un giovane talento dell’arte drammatica, cinematografica e televisiva, nel plauso dell’impegno artistico della giovane.

 

Referenti concorso:

La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella

Coordinatore e Vicepresidente, Giuseppe Lorin

Segretario, Alberto Bivona

@: apsleragunanze@gmail.com

“EMUI”, European Mediterranean University Institute, Presidente Romàn Reyes

“Golem informazione”, diretto da Roberto Ormanni

MOVIE CLUB Film Festival, Palestrina

Uff. Stampa dell’evento: Pressliveitalia

 

Il bando di partecipazione del Premio letterario “Eyelands Book Awards” per opere edite/inedite in lingua inglese

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EYELANDS BOOK AWARDS

Eyelands.gr literary magazine in collaboration with Strange Days Books  organize an annual international short story contest, and a flash fiction contest, the only international  story contests based in Greece. Every year, writers from all the continents of the world participate in them.

The short story contest has been running continuously for the past eight years, offering hundreds of writers the opportunity to see their short story printed in one of our collections, created through the contest entries. For many of these writers it is the first time that a story of theirs is printed in a book or featured online. The jury reads all submissions blind.

The English section of  the EISSC contest has been recognized as a truly reliable, fair and serious short story contest. Every year, many reputable websites, such as

https://duotrope.com/, https://www.booktrust.org.uk/, www.justacontest.com, www.londoncomedywriters.com, www.literarylightbox.com
https://www.writersandartists.co.uk/ virtualwritersinc.com,

www.prizemagic.co.uk, www.artsjobs.org.uk, https://www.inkitt.com, http://www.writermag.com, http://creativewriting.ie
http://www.zapmeta.ws, https://nothingintherulebook.com

http://www.allwritemoya.com, http://www.christopherfielden.com

http://www.writersreign.co.uk, https://ilpiacerediscrivere.it/

                                    

and many others all over the world post the announcement of our contest, which has earned its reputation year after year, by honoring all its promises, following the rules meticulously and meeting all criteria that allow a contest to gain respect and recognition on an international level.

The flash fiction contest made a very successful start this year and we are very proud of it but we try another project here, the Eyelands Book Awards

www.eyelands.gr

e-mail:  info@eyelands.gr

Facebook: https://www.facebook.com/eyelands.portal

https://eyelandscontes.wordpress.com/

PRIZES

Grand prize (published books): Five-day holiday in Athens plus a special handmade ceramic designed especially for Eyelands Book Awards and publication (excerpts) online on our website.

Grand prize (unpublished books): Publication from Strange Days Books

Six more prizes one for each category of every section also win a a special handmade ceramic designed especially for Eyelands Book Awards

Certification document for every prize.
Final results are to be announced on December 20th 2018.

The award will be given in a special ceremony in Athens
Award Ceremony: 5th of May, 2019
Place: Polis Art café, Athens, Greece

Judges: Andriana Minou (poetry), Gregory Papadoyiannis (novels, novellas), Antonis Tsirikoudis (short stories)

Entry fee: $30

SUBMISSION GUIDELINES & DATES & DETAILS

Opening: Monday, July 2, 2018

Closing: Tuesday, October 20, 2018 at midnight PST.

Submit your book or manuscript online or via snail mail with a $30.00 entry fee

Eligible submissions include: poetry, novellas, short story collections, novels.

Multiple submissions allowed (with a separate fee for each submission).

Simultaneous submissions allowed, but please notify us if full manuscript is accepted elsewhere. 

Finalists for every category to be announced on November, 20, 2018

Final results are to be announced on December, 20, 2018.

There are no restrictions regarding nationality

Participants must be 18 years old otherwise we need parents’ consent to accept the submission.

Manuscripts must be written in English.

There is no restriction about the form or style of writing. We prefer the pages to be numbered. Files should be uploaded as an MS Word document or PDF. Fill the entry form, copy and paste it in the body of your email.

 

Submit your manuscript to:

eyelandsmag@gmail.com  [or]  strangedaysbooks@gmail.com

or send your book by post to:

Chimarras 6, 74100, Rethymno, Crete, Greece 

 

PRIZES & PUBLICITY

Section: Published books

Grand Prize: A five-day holiday in Athens plus a special handmade ceramic designed especially for Eyelands Book Awards and publication (excerpts) online on our website. Eyelands cover all accommodation costs for the award winner. Air tickets not included. The author must agree to participate in the EBA ceremony (which will be held in Athens at the time of his/her holidays) and the related publicity (interviews e.t.c.).

There will be five finalists for each category.

Three more prizes one for each category also win a special handmade ceramic designed especially for Eyelands Book Awards

Certification document for every prize.

Section: Unpublished books

Grand prize: Publication from Strange Days Books. Released via amazon.com (international release) & from Strange Days Books

Three more prizes one for each category also win a a special handmade ceramic designed especially for Eyelands Book Awards

There will be five finalists for each category.

Certification document for every prize.

For each entry, submit the book, entry form, and $30 fee (via paypal). Registration will be confirmed via email. In December, all entrants will be notified of winners. Please fill in, copy and paste the entry form in the body of your email

ENTRY FORM & PAYMENT

Pay via paypal – See the banner on this website

Click the «buy now» button. Fill the description with: EBA

Entry fee is 30.00 $

* After the payment is complete, you can send the email with your manuscript as an attachment and the entry form completed, copied and pasted in the body of your email

*An email confirmation that your entry has been received will be sent within three/four days

* We do accept simultaneous submissions

* Every writer can submit more books with the payment fee of $30 for every one of them

* Name and address of the author are to be submitted only in the body of the email

*There is no fee for the first prize winners of previous eyelands international short story contests

*Click here to download the entry form: ENTRY FORM_EBA

*All books must be published between September 20, 2016 and September 20, 2018.

 

ENTRY FORM (submit one entry form per book):

Book Title:

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Author:

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Category:

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Publisher: (for published books only)

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ISBN: (for published books only)

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Contact Information

 

Name:

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E-Mail:

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Phone:

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Address:

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AWARD CATEGORIES (select one per entry application):

The following are eligible:

1/Full-length books of fiction (novels or novellas)

2/ Collections of short stories by one author

3/Collected and selected poems by one author*                            

*any novel (up to 500 pages)  or book of poetry (up to 250 pages) written by a single author is eligible

EBA follows the CLMP Contest Code of Ethics.

If you have any questions, please contact us at
eyelandsmag@gmail.com  [or]  info@eyelands.gr   [or]  strangedaysbooks@gmail.com

 

LINKS
www.eyelands.gr
https://eyelands.gr/english-section/
https://eyelandscontes.wordpress.com/

https://www.facebook.com/eyelands.portal/
www.strangedaysbooks.gr
www.paraxenesmeres.gr

 

the Judges

ANDRIANA MINOY/ POETRY

Andriana Minou is a Greek writer and musician living in London since 2004. She holds an MA in Performing Arts and a PhD in Piano Performance. Her short story collection, Underage Noirs was published in 2013 by Strange Days Books. Her second book, Dream-mine, an experimental novel in the shape of a labyrinth, was published by the same publisher in 2017 while its English version has also been published by Verbivoracious Press in a Festschrift about the Oulipo Movement. Dream-mine was recently presented in the form of a performance and installation as part of UNESCO’s Athens 2018: World Book Capital. Her work as a writer has been included in several anthologies and literary journals in Greece such as Geometry of an invisible generation (Mandragoras), codepoetry (Athens plaython), Autumn Stories and Sandgraphs (Strange Days Books), entefktirio, poetix. Her texts have also featured in literary journals in the UK and the US, such as The Paper Nautilus, rattle journal, FIVE:2:ONE, typehouse magazine and in the anthology, A six-pack of stories (Story Brewhouse). Andriana also writes librettos, song lyrics and texts for performances that have been presented around the world (Athens, Amsterdam, London, Berlin, Zurich, New York and more). She has also translated Gregory Papadoyiannis’ novel, The Baby Jazz, published by Fomite Press. In 2017 she was one of the selected writers at the Young Writers’ Festival of Thessaloniki International Book Fair. For the past four years she has co-organised Sand Festival, the only literature festival on the Greek islands.
www.andrianaminou.com

 

ANTONIS TSIRIKOUDIS / SHORT STORIES

ΑntonisTsirikoudis was born in the mid-seventies on World Poetry Day, but stopped writing poetry when he was twelve, devoting his creative force to prose. Short stories of his have been included in various anthologies, and in 2016 Paraxenes Meres published his first book, “When you least expect it”, a collection of 33 short and very short stories. Since then, he is focused on his first novel. He has also participated in the writing of a novel with another 11 writers, and has translated literature from English, and Spanish. Before moving to Crete, he lived in Sydney Australia, and Tallinn Estonia. He has been living in Heraklion city for the past seven years, with his partner, two dogs and a cat, teaching literature and Greek language in a high school. Any opportunity given, he travels, mostly to places he hasn’t visited before, next one being India. He has a degree in Philosophy, and an MD in Special Education. He speaks English, Spanish and reads Portuguese and Russian. When not writing and teaching, he loves cooking and entertaining.  For the past four years he has co-organised Sand Festival, the only literature festival on the Greek islands.

GREGORY PAPADOYIANNIS / NOVELS

Gregory Papadoyiannis graduated from the Law and Journalism Schools, studied cinema direction and worked at newspapers, magazines, radio and television, initially as a sports editor and later as a columnist and editor.  At the same time, he worked as a translator of literature books in collaboration with several publishing houses and translated books by William Faulkner, Francis Scott Fitzgerald, Jack London, Marc Twain etc. into Greek.

In 1991, he was awarded the national prize for young playwrights at the competition of the Ministry of Culture for his play The situations. He was awarded the second prize twice at the same competition, in 1995 and 1999. He has translated theatrical plays by authors such as David Mamet and Tennessee Williams for the purposes of performances in prestigious theatres of Athens. He has also worked as a director’s assistant at the National Theatre of Greece as well as the Theatre of Thessaly. He has been involved with the cinema as well; as a director of two short films that were screened in Greek film festivals and as a script-writer for feature and short films. He has also worked as a script-writer and director’s assistant in several television series.

Gregory is a co-founder, administrator and writer for the books & cinema section of the website http://www.eyelands.gr .  He is the curator for the only Greece-based international short story competition, run by http://www.eyelands.gr . He also co-ordinates and leads a series of workshops on creative and collaborative writing all over Greece. After living in Athens for several years, he now lives in the island of Crete. He currently works as a translator and editor for Strange Days Books Publishing (www.strangedaysbooks.gr ) He is co-founder and has co-organised Sand Festival, from 2015 among with Andriana Minou and Antonis Tsirikoudis.

PUBLICATIONS IN GREEK
– To the Almighty, hereunto, comic album, 1988
– The situations, play, 1992
– The Philadelphus case, science fiction novelette, 1999
– Sniff, novel, 2008 (first edition: Empiria Ekdotiki (2008) third edition: Strange Days Books 2014)
– The city beyond the river, short story collection, 2011
From this collection: The short story The Whole Family won the third prize in the literary contest of the Greek online magazine “Stella’s Literary bistro” (2011) and was shortlisted at the International Annual Fish Short Story Competition.  The short story The city beyond the river was shortlisted and Highly Recommended at the Tom Howard Short Story Contest (2009).

PUBLICATIONS IN ENGLISH
– 52 eyelands, a sentimental guide through the Greek islands (2013, Strange Days Books)
– Greece: The child that never grew up, short story included in Stories for our Time, an Interactive Exhibition from LibArts London (London School of Liberal Arts, 1 May – 31 July 2013)
-The city beyond the river, short story included in the anthology Future eyes of PaleHouse Magazine (2012, Los Angeles, California, http://www.palehouse.com/FE-Papadoyiann.html)
The Whole Family, short story included in Jakes Monthly anthology of Magic Realism
In the Majestic’s nest, short story published in Foxing Quarterly (2013, print-only literary and arts journal published in Austin, Texas)
– An excerpt from his novel “Sniff” was posted to the European Literature Network (June 2017)  http://www.eurolitnetwork.com/authors-pitch-sniff-by-gregory-papadoyannis/
– His novel «The baby Jazz» released in USA from Fomite books in February 2017
– His comic album Ephemera/Life is short released in Greece on December, 2016. Two of the stories from the album published in Porcupine, an anthology of poetry, art, and short stories from 23 contributors across the globe, on November 2017.

papado374@gmail.com
https://gregorypapadoyiannis.wordpress.com/

the Artist

Costis Malousaris was born in 1972 in Athens. There he studied photolithography and graphic arts. In 1997, along with friend Margarita Leousi, they made the fanzine “walk in the Park”. From then until 2009, he did not stop writing texts, but did not consider it necessary to publish them. He worked for two years at the publishing house ‘Astir’. He was a key contributor to the literary magazine “Fortezza”. He participates as a publishing consultant in the publishing group “Strange Days”. Fifteen years ago he decided to live in Rethymno, Crete.  A series of unrelated at first glance events, people and situations led him to earn his living through creating and selling of ceramic objects.

He studied for more than two years next to the pottery makers Giorgos and Natassa Vardaxi in Rethymnon, who taught him a lot but mainly to dare to become a “self-taught”, to experiment with techniques, search for his own ways and not to be afraid to narrate stories he wanted to tell using instead of words his own hand-made ceramics .

He manufactures objects mainly from stoneware clay and combines clay, oxides, paint and glass techniques to create pleasant, face-to-face, use-and-touch objects. The electric furnace and the high temperatures allow for results that he likes to call space therapy objects, always with the challenge of being able to do what inspires you your imagination within the strict discipline required by pottery art.

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the Trees

With Kafka’s “Art needs craft more than craft needs art” as a basic principle, I strive to find the balance between pleasure and the therapeutic quality of making, creating objects and the additional achievement of making a living and acquiring recognition through it.

Everyday objects and familiar forms giving the sense of security and familiarity offer a chance for me to present my perspective, my emotion, even my compulsion accompanying the merchant’s and artist’s worries.

Trees, a symbol of power and tranquillity, of a life intense yet discreet, have always been a reference point in my journeys, real and mental – spiritual and material. Especially the olive tree, the most prominent tree of Crete, a symbol of the struggle for endurance as well as prosperity in Cretan culture, has been a source of inspiration and a bright spot. I therefore consider trees and the olive tree in particular, a symbol equal to an author’s endeavour, inspiration and labour.

Costis Malousaris

“Tra i miei sogni” di Francesco Terrone, recensione di Francesca Luzzio

libro.jpgIl titolo della silloge di Francesco Terrone, Tra i miei sogni (Miano Editore, Milano, 2018), è un sintagma emblematico che racchiude in sé l’essenza semantica della raccolta: un amore travolgente per una donna che non corrisponde alla passione del poeta, di conseguenza non restano che i sogni: “Ti sento, ti cullo, ti vedo/ tra i filari di grano/ ed alberi fioriti./ Ti vedo tra i miei sogni”( in “Ti cullo, ti vedo”, pag. 75), pur nella costante consapevolezza del loro svanire, della non corrispondenza nella realtà, ove solitudine e amarezza dominano incontrastate, anche se non esita a sperare che lei un giorno acquisisca almeno consapevolezza del male che gli ha fatto: “Capirai un giorno/ il male che/ mi hai fatto” ( in “Corteccia d’amore”, pag. 23).  

L’indifferenza della non corrispondenza, genera in lui una cruenta sofferenza: “senti l’urlo del mio amore/ e indifferente/ non chiedi dove va\ un uomo così ferito”, ma in certi momenti si sublima in sogno, generando quasi  un ossimorico sentire, fatto di ardore, grazia e poesia: “Quando ti sento,/ vedo nell’aria/ accendersi fiaccole dorate/ e fiumi di petale/ di rose/ …./ Ti sento compagna/ insostituibile/ dei miei racconti,/ di favole e poesie/ Mi sento vero/ mi sento vivo/ …”.                                             

Questa vicenda di fantastica luce e ombrosi e reali solitudine e silenzio, trova, come si può rilevare anche dai versi sopra citati, nella natura e nei suoi elementi lo strumento metaforico che adeguatamente la propone nel suo poliedrico sentire.                                                                                            

Ad ogni modo Francesco Terrone è vincitore perché in amore, come scrisse Pablo Neruda, “Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore”.  Il variare del ritmo dei versi, pur nella libera versificazione, propone appieno il succedersi di sentimenti, emozioni, ansie e sogni che, pur derivanti dall’assenza, vibrano di pienezza vitale.

FRANCESCA LUZZIO

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Festival della Comunicazione “Visioni” a Camogli dal 6 al 9 settembre 2018

Festival della Comunicazione

Visioni

Camogli, V edizione, 6-9 settembre 2018

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L’appuntamento annuale tra i più attesi in Italia dedicato a comunicazione, futuro e innovazione torna a Camogli da giovedì 6 a domenica 9 settembre, con un tema di assoluta centralità: Visioni.

Il Festival della Comunicazione, ideato con Umberto Eco, diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e organizzato da Frame, in collaborazione con il Comune di Camogli, festeggia quest’anno la sua quinta edizione con oltre 100 ospiti e un palinsesto variegato e vivace, aperto dalla lectio magistralis di Renzo Piano.

Attraverso una ricchezza straordinaria di pensieri, analisi, punti di vista differenti, offre sguardi inediti su alcune delle tematiche più stringenti dell’attualità: l’ecosistema mediale in cui siamo immersi e a volte sommersi (dalle smart city alle fake news, dalla mobilità del futuro alle nuove regole tra imprese, cittadini e istituzioni, dai leader digitali alla iattura del politicamente scorretto); l’informazione commentata con intelligenza ed ironia dai direttori delle principali testate nazionali; l’attenzione all’ambiente e la cultura green (dallo sguardo sull’Italia intatta non ancora contaminata dall’uomo, all’esplorazione marina nei due dei luoghi più fragili e cruciali del Pianeta – Artide e Antartide attraverso le campagne di robotica polare del CNR); l’intelligenza artificiale e le nanotecnologie; l’energia latente dei Millennials e della Generazione Z, con i loro linguaggi, sensibilità, aspirazioni; la contaminazione delle forme espressive (dalla trasformazione del linguaggio teatrale e cinematografico ai nuovi codici della fotografia e della moda, dall’universalità del linguaggio della musica che esce dai salotti ai processi inconsci della lettura, fino alla riflessione sul passaggio da immaginazione individuale a immaginazione collettiva); la potenza dei sentimenti (da un ideale atlante dell’anima che tenta di ricomporre i frammenti dei discorsi interiori tra paure e passioni, volontà e istinti, al senso profondo dell’amicizia, dell’amore, del coraggio, dalla forza trainante dell’utopia alla visionarietà delle menti geniali); la politica nazionale e internazionale (dalle linee rosse dei nuovi confini ai motivi che rendono le società litigiose e insicure, dal tema dell’immigrazione alla meravigliosa ostinazione di superare i muri di qualsiasi natura); la giustizia, la corruzione e l’attualità della Costituzione, tra adesioni e contestazioni; il futuro economico dell’Italia e delle imprese; la necessità di recuperare la nostra memoria storica per ricomporre un’identità dispersa.

Contenuti di altissima qualità, affrontati dai principali protagonisti del mondo dell’economia, della cultura, dell’innovazione, dello spettacolo, delle imprese e del giornalismo, che esploreranno il tema Visioni in tutta la sua pluralità di sensi e con una contaminazione di linguaggi e forme espressive unica: 30 appuntamenti nei laboratori per tutte le fasce d’età, 11 spettacoli, 2 mostre, 6 escursioni sul Monte di Portofino e nell’Area Marina Protetta e oltre 60 incontri, con 3 sessioni speciali: le Colazioni con l’autore, la Rassegna stampa in diretta dal Festival, l’aperitivo con musica sulle playlist di 139 “eccellenti” italiani.

Ancora una volta, il Festival raccoglie la feconda eredità del suo padrino Umberto Eco, cui è dedicato nella serata d’apertura l’evento Musica e parole. Un ricordo di Umberto Eco. Dell’ingegno multiforme di Umberto Eco si è ricordato molto ma non tutto: il serissimo studioso di san Tommaso, semiologo, romanziere, bibliofilo, faceva posto nella sua sterminata memoria alla più completa raccolta di barzellette del secolo. Ci raccontano il suo precoce umorismo due amici di infanzia e di gioventù e di tutta la vita, Gianni Coscia e Furio Colombo. I suoi allievi e poi colleghi, Valentina Pisanty e Riccardo Fedriga, ricordano qualcuna delle sue infinite battute di spirito. Paolo Fabbri, Maurizio Ferraris, Marco Santambrogio, vecchi amici e colleghi, descrivono i momenti più impensati in cui lo hanno visto ridere e giocare con le parole.

L’attenzione ai giovani è la prima preoccupazione che deve avere ogni Paese dotato di capacità di visione, che guarda al futuro. Ed è per questo che il Festival della Comunicazione quest’anno ha dato un’inedita centralità ai ragazzi, sia come protagonisti che come interlocutori speciali. Ha attivato 3 progetti in collaborazione con l’Università di Genova, l’Istituto Nautico San Giorgio e il Liceo Da Vigo, che permetteranno ai ragazzi selezionati di collaborare in prima persona alla grande macchina organizzativa del Festival e ha organizzato tanti laboratori dedicati, che coinvolgeranno bambini, ragazzi e famiglie in esperienze interattive stimolanti, dal set televisivo alla robotica, dalle illusioni della mente allo yoga, dalle rivelazioni della genetica ai segreti della storia, dalla matematica alla biologia, fino alle immersioni subacquee.

Significativa anche la presenza femminile, con donne d’eccezione: Francesca Bria, Assessore alle tecnologie e all’innovazione digitale della città di Barcellona, consulente della Commissione Europea per gli sviluppi di internet e delle smart city e membro dell’Expert group sull’Open innovation della Commissione Europea; Evelina Christillin, Presidente della Fondazione del Museo delle Antichità Egizie di Torino, del Teatro Stabile di Torino e di ENIT-Agenzia Nazionale per il Turismo; il presidente della Rai Monica Maggioni; le economiste Alessandra Perrazzelli e Paola Schwizer; l’avvocato Elisabetta Rubini; l’autrice di graphic novel esperta di società e costume Cinzia Leone. E ancora: la sociologa della Scuola di Robotica Stefania Operto, la semiologa Valentina Pisanty, l’attrice Monica Guerritore, le scrittrici Sofia Bignamini, Alessia Gazzola, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti e Sofia Viscardi.

«Il Festival della Comunicazione – spiega Danco Singer – non solo è ormai riconosciuto come un ambìto spazio di discussione e aggiornamento, ma è diventato una community di altissimo valore, formata dai maggiori attori dell’informazione, della cultura e del mondo economico e imprenditoriale, che trovano nel Festival occasione di incontro, confronto, incremento del proprio capitale relazionale». Al Festival infatti, quattro grandi presidenti, Francesco Profumo (Compagnia di San Paolo), Gabriele Galateri di Genola (Assicurazioni Generali), Edoardo Garrone (Erg), Sergio Solero (BMW) e il senior vice president di Costa Crociere Luca Casaura ci mostreranno quanto sia importante avere visione per chi guida un’impresa, immaginando modelli di crescita che riguardano economia, impresa e società.

E Rosangela Bonsignorio aggiunge: «La capacità del Festival di coniugare, secondo lo stile di Umberto Eco, alto e basso, colto e pop, fa sì che i suoi contenuti arrivino a tutti, sensibilizza sui problemi della contemporaneità, incoraggia la cultura, la lettura e lo spirito critico». Ecco che, ad esempio, l’incontro con Oliviero Toscani sarà occasione per guardare da angolazioni insolite ai temi più controversi e ai tabù dell’oggi, attraverso il linguaggio icastico e provocatorio della fotografia.

A rendere unico il Festival della Comunicazione è anche la particolare atmosfera offerta dal pittoresco borgo di pescatori che lo ospita: Camogli, la città dei mille bianchi velieri, “una gemma nascosta da scoprire”, “scorcio di Riviera d’altri tempi”, “con un lungomare quasi geometrico, arricchito da coloratissimi palazzi e casette”, decantato dalla rivista statunitense Forbes.

INCONTRI

Il Festival della Comunicazione 2018 si aprirà con una lectio magistralis dell’architetto e senatore a vita Renzo Piano, che ci mostrerà la sua visione del nuovo ambiente urbano e del rapporto che intercorre fra architettura e società, di cui ci ha dato accenno nelle sue recenti parole: «Nella società i grandi cambiamenti non li fanno gli architetti, ma l’architettura ne è specchio fedele, quando riesce a trasformarli in simboli visibili, in macchine perfette ed umane che fanno avanzare la civiltà dei comportamenti in una direzione equa e condivisibile».

Nei quattro giorni, un ricco palinsesto di conferenze, dialoghi e interviste che intrecceranno linguaggi, discipline, personalità e mondi apparentemente distanti.

Marco Aime, Guido Barbujani, Telmo Pievani

Come ci vedono gli altri. Il colore della pelle

Giovanni Allevi, Luca De Biase

L’equilibrio della lucertola

Piero Angela

Salvatore Aranzulla, Maurizio Ferraris

Il tecnologo e il tuttologo

Alessandro Barbero

Le “visioni” di uno storico

Guido Barbujani

Colazione con l’autore: Tutto il resto è provvisorio

Simone Bemporad, Massimo Russo, Giorgio Zanchini

La nuova era dei media

Sofia Bignamini

Colazione con l’autore: I mutanti: sguardi e prospettive dei preadolescenti di oggi

Ripensare le smart city

Annalisa Bruchi, Carlo Freccero

Rassegna stampa in diretta dal Festival

Pietrangelo Buttafuoco, Aldo Cazzullo

Rassegna stampa in diretta dal Festival

Massimo Caccia

La robotica marina tra i ghiacci dei poli

Mario Calabresi

Antonio Calbi, Umberto Orsini

Umberto Orsini allo specchio

Aldo Cazzullo

Giuro che non avrò più fame. L’Italia della ricostruzione

Roberto Cingolani

Furio Colombo

La guerra mondiale di Salvini

Gherardo Colombo, Gustavo Zagrebelsky

Il legno storto della giustizia

Gianni Coscia, Severino Salvemini

Le liste degli altri – aperitivo semi-alcolico

Ivan Cotroneo, Alessia Gazzola, David Parenzo

Dall’immaginazione alla visione: il percorso creativo

Carlo Cottarelli, Luciano Fontana

Il futuro economico dell’Italia: sette anni di vacche magre o di vacche grasse?

Brunello Cucinelli, Cinzia Leone

Luca De Biase, Maurizio Ferraris

Se è gratis, il produttore sei tu

Andrea De Carlo

Saturazione da incontri, lo scrittore come ostaggio

Alberto Diaspro, Vittorio Pellegrini

Visioni al carbonio: tra vita e nanotecnologia

Paolo Fabbri

Le vedute dell’Esperto: i tecnici, i media, i politici

Oscar Farinetti

Quasi: la meraviglia dell’imperfezione

Federico Ferrazza, Sergio Solero

Dove stiamo andando? Idee, viste e visioni del mondo di domani

Federico Fubini, Evgeny Morozov

Silvano Fuso

Previsioni

Gabriele Galateri di Genola, Edoardo Garrone, Francesco Profumo, Federico Fubini

Paolo Giordano, Danco Singer

Divorare il cielo

Alberto Girani

Colazione con l’autore: Portofino, il paesaggio futuro

Francesco Greco, Federico Rampini

Quali regole determineranno i nostri rapporti futuri?

Cinzia Leone, David Parenzo

Rassegna stampa in diretta dal Festival

Luca Leoni, Guglielmo Scilla alias Willwoosh, Sofia Viscardi, David Parenzo

Millennials vs. Gen Z: le cose sono abbastanza cambiate

Gad Lerner

Ma che razza di giornalismo

Sergio Luzzatto, Valentina Pisanty

Da Auschwitz a Gerusalemme: la visione di Israele

Monica Maggioni, Aldo Grasso

Marco Massarotto

I leader digitali: la mappa dei nuovi protagonisti grazie a social media e smartphone

Stefano Massini

Quattro ritratti di grandi visionari

Massimo Montanari

Fiumi di vino e montagne di formaggio. Visioni di abbondanza nel mondo della fame

Gabriele Muccino, Severino Salvemini

Il cinema italiano soddisfa lo spettatore globale?

Piergiorgio Odifreddi

Visioni matematiche

Davide Oldani, Pierluigi Pardo

Mangia come parli

Sergio Claudio Perroni

Colazione con l’autore: Entro a volte nel tuo sonno

Renzo Piano

Lectio di apertura

Pif, Silvia Truzzi, David Parenzo

La regola dell’amico

Massimo Recalcati

L’inconscio del libro

Andrea Riccardi

Visioni: oltre il muro dell’impossibile

Carlo Rognoni, Sergio Romano

Un mondo senza pace

Raffaele Simone, Paolo Fabbri

La vista è davvero il più casto dei sensi?

Oliviero Toscani, Luca Casaura, Severino Salvemini

Cambia l’inquadratura dalle modelle superstar ai normali mortali?

Mario Tozzi

Uno sguardo sull’Italia intatta

Ilaria Tuti

Colazione con l’autore: La protagonista (della tua vita) che non ti aspetti

Simone Ungaro

Andrea Vitali

PREMIO COMUNICAZIONE

Il Premio Comunicazione quest’anno verrà assegnato allo storico Alessandro Barbero, che, con la sua travolgente dialettica e la sua coinvolgente presenza scenica, ci guida alla riconquista della nostra memoria storica, offrendoci sempre una chiave di interpretazione originale, inconsueta e mai scontata nell’esplorazione del nostro passato e nell’interpretazione del nostro presente. Alla consegna del premio, Barbero parlerà non solo della visione del passato ma anche della capacità di previsione del futuro, di immaginare un oltre possibile a partire dall’interpretazione di ciò che è stato.

DENTRO E INTORNO AL FESTIVAL

Ad arricchire il programma, tanti appuntamenti speciali, capaci di coinvolgere i pubblici più diversi per età e interessi: il buongiorno del festival, gli aperitivi in piazzetta con curiose playlist, gli spettacoli serali, i laboratori per bambini, famiglie e giovani universitari e, ancora, le escursioni culturali sul Monte di Portofino e nell’Area Marina Protetta.

IL BUONGIORNO DEL FESTIVAL

Le mattine del festival si apriranno con gli appuntamenti A colazione con l’autore, per chiacchierare di libri e letteratura davanti al confortevole abbraccio di cappuccino e brioche, seduti al tavolino di un bar affacciato sul mare, in compagnia degli scrittori più amati.

Novità di quest’anno è la Rassegna stampa in diretta dal Festival, un’inedita lettura dei quotidiani, dal gusto ironico e dissacrante, ai confini della realtà, in cui giornalisti e personaggi di cultura e spettacolo commenteranno in un modo tutto particolare i titoli e i temi più “caldi” dell’attualità.

APERITIVO CON LE “LISTE DEGLI ALTRI”

Altra novità, l’appuntamento semi-alcolico con la musica, basato sulle playlist di 139 italiani raccolte da Severino Salvemini e interpretate dalla fisarmonica di Gianni Coscia. 

SPETTACOLI

Per esplorare appieno il tema Visioni, non potevano certo mancare contributi dal mondo del teatro, della musica e della poesia. Anche quest’anno saranno infatti molti gli spettacoli organizzati al Teatro Sociale e nelle incantevoli piazze della cittadina ligure.

“I baci sono definitivi” è un succedersi di storie lette e prima ancora rubate da Pietrangelo Buttafuoco nel suo viaggio giornaliero in metropolitana, treno o aereo e raccolte nel suo libro. Tra una lettura e l’altra dello scrittore, il poliedrico e versatile Mario Incudine, accompagnato dall’inseparabile maestro Antonio Vasta, renderà magico ciò che già risultava fantastico.

Nel racconto teatrale Ogni storia è una storia d’amore, i personaggi che abiteranno la scena con Alessandro D’Avenia saranno scelti tra le trentasei donne rievocate, raccontate nel suo ultimo libro. Storie di donne che hanno provato ad amare artisti con esiti che vanno dal tragico della Elizabeth di Dante Gabriel Rossetti al comico della Giulietta di Fellini, dall’epico della Nadežda di Osip Mandel’štam al lirico della Fanny di Keats, dal cinematografico della Alma di Hitchcock al fiabesco della Edith di Tolkien, sempre rivolgendosi all’archetipo di ogni storia d’amore: Euridice e Orfeo.

InContemporaneamente insieme” il poeta Guido Catalano e il cantautore Dente incroceranno chitarra e penna per parlare d’amore a modo loro, dando vita a uno spettacolo inedito ed estremamente originale.

Nel reading “Musica: passione e professione” il giurista Gustavo Zagrebelsky, accompagnato dal violoncellista Relja Lukic, intreccerà linguaggi, musica e discipline diverse.

Tre importanti voci del panorama giornalistico italiano interverranno in un’inedita veste, offrendo al pubblico tre reading teatrali.

“Beate le bestie. Considerazioni in pubblico alla presenza di una mucca” con Michele Serra. Le parole, con la loro seduzione e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale impudico e coinvolgente, comico e sentimentale. Tratto dal libro La sinistra e altre parole strane, nel quale Serra apre al lettore le porte della sua bottega di scrittura, “Beate le bestie” è un atto di amore nei confronti di un mestiere faticoso e fragile: scrivere.

“Balle spazialidi Marco Travaglio. Che cosa rimane della campagna contro le presunte fake news del web, montata da politici sconfitti e da giornali e programmi tv che hanno diffuso per decenni le più grandi menzogne al servizio del potere. Storia della più grande bufala degli ultimi anni: la fake news sulle fake news. Cioè di una fake news al quadrato.

Federico Rampini conLinee rosse porterà sul palco la geopolitica e racconterà le trasformazioni dell’attualità mondiale seguendo il tracciato delle carte geografiche, sovrapponendole e interpretando numeri e linee di confine.

Tre proposte, infine, per guardare con coraggio al futuro, senza dimenticare il momento in cui viviamo.

“Il Coraggio. Vivere, amare, educare” con lo psichiatra Paolo Crepet e l’attrice Monica Guerritore è un reading-spettacolo sulla più grande emergenza odierna: il coraggio.

“Le donne erediteranno la terra: un tributo al genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Donne che sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura di ciò che le circonda, e per questo più dotate degli uomini per affrontare l’epoca contemporanea. Con il giornalista Aldo Cazzullo e l’attrice Beatrice Luzzi.

“SN-19: storie di umani e robot. L’avanzata dei robot: quale futuro per gli esseri umani?”, con la sociologa della Scuola di Robotica Stefania Operto, uno spazio di riflessione interattivo che coinvolge il pubblico con modalità partecipative e inaspettate che vanno oltre il racconto. Nao, tra i social robot più famosi al mondo, sarà protagonista di un dialogo sorprendente che dimostrerà quanto parlare con un robot possa essere naturale.

LABORATORI

Sempre grande attenzione è dedicata al pubblico dei più giovani, che potranno esplorare il tema del festival in modo creativo, con un linguaggio e degli appuntamenti ideati appositamente per loro. Per bambini e ragazzi sono in programma, infatti, tredici laboratori che spaziano dall’educazione alla sostenibilità ambientale, dal mondo marino a quello animale, da come si realizza un programma televisivo a un viaggio alla scoperta del nostro cervello, dalla robotica alle immersioni subacquee, allo yoga per tutta la famiglia. Inoltre sono previsti workshop di orientamento al mondo universitario rivolti sia ai ragazzi dai 16 ai 19 anni che ai loro genitori.

Il mare e l’impatto dell’uomo (5-10 anni)

Un laboratorio interattivo e di gruppo per conoscere il mondo marino e i suoi abitanti, ma anche per essere consapevoli dell’impatto dell’uomo su questo delicato ambiente e delle attenzioni che ognuno di noi può avere per preservarlo. In collaborazione con MyEdu, un’iniziativa di FME Education.

Chi indovina la razza? (8-11 anni)

con Guido Barbujani

Attraverso un piccolo esperimento il biologo e genetista Guido Barbujani ci fa capire come il concetto di razza sia un concetto psicologico e non genetico. A cura di MyEdu, un’iniziativa di FME Education.

Che storia la Storia! (8-11 anni)

con Alessandro Barbero

Perché è importante conoscere la storia? Alessandro Barbero lo spiega ai ragazzi con il suo entusiasmo e il suo carisma, in un dialogo che non vuole essere una lezione, ma uno scambio di opinioni sull’intramontabile fascino della storia. A cura di MyEdu, un’iniziativa di FME Education.

Lasciate che i pargoli vengano alla matematica (8-11 anni)

con Piergiorgio Odifreddi

Non spaventatevi ragazzi: la matematica non è solo una questione di conti e operazioni, ma un’amica che accompagna tutte le nostre attività. E a cosa serve? Lo spiegherà ai ragazzi il matematico Piergiorgio Odifreddi. A cura di MyEdu, un’iniziativa di FME Education.

Laboratorio sul mimetismo e su come vedono gli animali (6-10 anni)

Gli animali sono abilissimi a nascondersi, camuffarsi e ingannare i predatori. I partecipanti potranno scoprire le “tecniche” che usano, oltre a come funziona la loro visione. In collaborazione con la Cooperativa Dafne.

RAI Porte Aperte. Entra in RAI e scopri la passione oltre lo schermo (6-12 anni)

Come si realizza un programma televisivo? Come si lancia un servizio del TG? Come si usa una telecamera? A queste e a molte altre domande risponderà chi ogni giorno lavora nei backstage dei programmi radiofonici e televisivi della RAI.

Infinite sfumature di azzurro: gli ambienti marini (6-12 anni)

Giochi e prove interattive di equilibrio e conoscenza, dal gioco dell’isola al tappetone della biodiversità, al twister dei mestieri del mare. In collaborazione con l’Acquario di Genova.

Illusionarium, il grande Luna Park della Mente: non sempre la realtà è quella che si vede (8-14 anni)

Un viaggio con l’illusionista Carlo Faggi alla scoperta di come il nostro cervello elabora quanto gli occhi gli trasmettono, lasciandosi talvolta ingannare. Ci si addentrerà insieme in un mondo popolato da oggetti che non possono esistere, visi che ne nascondono altri, progetti architettonici impossibili, statue che sembrano seguire il nostro cammino e disegni che paiono animati.

Bubblemaker (8-14 anni)

Mini corso d’immersione: i bambini potranno fare il loro primo respiro subacqueo e nuotare in mare a due metri di profondità, sotto la supervisione diretta di un istruttore qualificato. In collaborazione con B&B Diving.

Universitari per un giorno (16-19 anni)

Per gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori si avvicina l’importante scelta del percorso universitario. Per loro è pensato un momento di orientamento con studenti e tutor dell’Università di Genova, che illustreranno facoltà e corsi e risponderanno alle domande dei ragazzi.

Porte aperte ai genitori

La scelta dell’università è un momento delicato anche per i genitori. A loro è proposto un laboratorio per imparare come sostenere in modo efficace i propri ragazzi, in collaborazione con l’Università di Genova.

FamilYoga (per tutti)

Bambini, genitori e anche nonni, sotto la guida di Concetta Ferrara, potranno praticare insieme la disciplina dello Yoga: un’occasione da non perdere che coinvolge la famiglia nel gioco e nel movimento.

La robotica, il mare e l’esplorazione dei poli (per tutti)

Un laboratorio immersivo e coinvolgente, in cui i visitatori potranno pilotare un mini robot semi-sommergibile e vivere le emozioni di una missione di campionamento sui ghiacci artici. In collaborazione con il CNR di Genova.

ESCURSIONI CULTURALI

Sei le escursioni, per terra e per mare, dedicate a chi ama la natura e l’aria aperta, alla scoperta delle bellezze naturali che circondano il borgo di Camogli.

Tre passeggiate per il Monte di Portofino: di giorno “Punti di vista dal Parco di Portofino” alla scoperta degli ambienti naturali e dei principali punti panoramici e “La via dei tubi” sulle tracce dell’antico acquedotto; la sera “Accade la notte nel Parco” attraverso le Batterie del Parco di Portofino per ascoltare i magici rumori del bosco, conoscere da vicino il mondo dei pipistrelli e la fauna notturna del Parco.

Tornano le tre amate e gettonatissime gite in battello per navigare lungo l’Area Marina Protetta del Promontorio di Portofino: il “Whale watching al tramonto” per avvistare balene, delfini e le altre specie di mammiferi del Santuario dei Cetacei nel loro habitat naturale; l’escursione “Navigando il Promontorio di Portofino” con una guida del Parco che illustrerà la geologia e la storia del Monte e aneddoti locali sulla tradizione dei borghi marinari; la crociera notturna “Il cielo stellato sopra di me”, con Giacomo Montanari e Walter Riva, per godere del fascino del cielo stellato e scoprire l’origine mitologica di costellazioni, pianeti e corpi celesti.

PROGETTI PER GLI STUDENTI

Il Festival della Comunicazione quest’anno dedica ai ragazzi un’attenzione particolare, grazie a tre nuovi progetti che offrono agli studenti l’opportunità di acquisire esperienze e competenze utili alla propria crescita professionale.

Progetto Alternanza Scuola-Lavoro

45 ragazzi selezionati tra gli studenti dell’Istituto Nautico di San Giorgio di Camogli e del Liceo Da Vigo di Rapallo avranno la possibilità, attraverso un’esperienza sul campo, di sperimentare da protagonisti i retroscena organizzativi e logistici del Festival della Comunicazione.

Tirocini Curriculari

10 studenti dell’Università di Genova entreranno a far parte del team social, dove potranno mettere alla prova le loro skills su Instagram, catturando e condividendo i momenti più significativi del festival.

Campuswave Radio

Il Festival della Comunicazione ospiterà gli speaker di Campuswave Radio, la radio degli studenti dell’Università di Genova, che racconteranno gli eventi, le impressioni e le note di colore dei quattro giorni della manifestazione.

Il Festival della Comunicazione è realizzato in collaborazione con la Regione Liguria, il Teatro Sociale di Camogli, l’Università degli Studi di Genova, l’Ente Parco di Portofino, l’Area Marina Protetta di Portofino, la Scuola di Robotica, l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e MyEdu.

Main media partner: RAI.

Media partner: Rai Cultura; Rai News24; TGR; Rai Radio3; WIRED; IlLibraio.it.

Tutte le iniziative del festival sono gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti.

Informazioni: www.festivalcomunicazione.it

Facebook: @FestivalComunicazione – Twitter: @FestivalCom

Canale Youtube: Festival della Comunicazione, Camogli

La cartella stampa e il materiale iconografico sono disponibili in formato digitale al link www.festivalcomunicazione.it/press-kit

Ufficio stampa Delos: 02.8052151 – delos@delosrp.it

Alla Chiesa Monumentale di S. Nicolò L’arena (Catania) sabato 23 giugno il reading dai profumi di zagara

La Chiesa Monumentale di S. Nicolò l’Arena (CATANIA) invasa dai profumi di zagara

L’iniziativa, condotta dall’Ass. Euterpe sarà sabto 23 giugno

 

L’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN), presieduta dal poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, propone per sabato 23 giugno nel pomeriggio un incontro poetico dal titolo “Parole tra i profumi di zagare”. L’Associazione Euterpe, che vanta di un considerevole numero di associati tra poeti siculi, da anni promuove un reading poetici in una città siciliana; in passato si sono tenuti a Palermo in sedi istituzionali quali la Real Fonderia Oretea e Villa Niscemi.

Il reading poetico si terrà presso la Chiesa Monumentale di San Nicolò L’arena sabato 23 giugno 2018 a partire dalle ore 17:30. Durante l’incontro, al quale parteciperanno una serie di poeti della zona e non, si terrà anche un intervento critico del poeta e saggista prof. Domenico Pisana, noto intellettuale e Presidente del Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG).

L’evento culturale è patrocinato dalla Regione Siciliana e dal Comune di Catania ed è reso possibile grazie alla collaborazione di alcune realtà culturali con l’Associazione Euterpe: l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina, presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari, l’Associazione Culturale Caffè Convivio (CaLeCo) di Catagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto, il Centro Studi “Maria Costa” di Messina, presieduto dal sig. Pippo Crea, la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo”di Modica (RG), la rivista culturale “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), presieduto da Giuliana Scaffidi, i blog letterari e culturali di Luigi Pio Carmina ed Emanuele Marcuccio.

Durante l’evento sarà inoltre presente l’artista performativo palermitano Toni Zanca (in arte “Acnaz”) con una realizzazione “a presa rapida”. L’arista si dedica a opere murales dove esprime l’arte concettuale non trascurando la bellezza e l’aspetto estetico. Nel 2017 a Roma ha partecipato al “Gau 2017” e a Centocelle è presente la realizzazione in urban art di una delle campane di raccolta vetro. Numerose le sue performance artistiche e applicazioni.

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Notevole sia nei numeri che per caratura la presenza dei poeti che interverranno per dar lettura alle proprie opere. Prenderanno parte (qui indicati in ordine alfabetico): Anastasi Giuseppe, Angeletti Elvio, Baglieri Giusi, Barcellona Giuseppe, Bongiorno Claudio, Bono Angela, Campi Luca, Carmina Luigi Pio, Chiarello Maria Salvatrice, Cinnirella Pasqualino, Cipresso Clemente, Contrafatto Giusi, De Marco Angelo, Di Giorgio Gianni, Di Mauro Giovanni, Di Salvatore Rosa Maria, Evoli Daniela Angela, Gemito Francesco, Greco Salvatore, Innocenzi Francesca, Interlandi Gaetano, Iudici Noemy, Lo Monaco Emanuele, Luzzio Francesca, Marcuccio Emanuele, Marzo Rosaria, Minnella Orazio, Moreal Liliana, Nicolosi Ada, Panebianco Alessandra, Rizza Giovanni, Rizzo Mario, Schiera Antonino, Sciuto Cinzia, Spurio Lorenzo, Vaira Marco, Valenti Agata Anna, Vinci Sciabò Melania.

 

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Un mare di versi”, il 22 giugno a Messina (Palazzo dei Leoni) il reading dell’Ass. Euterpe

A Palazzo dei Leoni il reading poetico “Un mare di versi”

 

L’appuntamento con l’iniziativa dell’Ass. Euterpe è venerdì 22 giugno

 

Con il patrocinio morale della Regione Siciliana, del Comune di Messina e della Città Metropolitana di Messina venerdì 22 giugno a partire dalle 16:45 presso il sontuoso Salone degli Specchi del Palazzo dei Leoni a Messina (ex sede della Provincia) si terrà l’atteso incontro poetico dal titolo “Un mare di versi” ideato, voluto e promosso dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (AN).

Tale associazione, che vanta di un considerevole numero di associati proprio della regione siciliana, da anni promuove un reading poetico in una città siciliana; in passato si sono tenuti a Palermo in sedi istituzionali quali la Real Fonderia Oretea e Villa Niscemi. L’Associazione Culturale Euterpe sarà rappresentata dal suo presidente, il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio e dal segretario il poeta Elvio Angeletti.

Il nuovo reading poetico, che approderà nella città di Messina, è reso possibile grazie alla collaborazione e sostegno di numerose realtà culturali con le quali l’Associazione Euterpe intrattiene rapporti di stima reciproca condividendo finalità sociali e di diffusione della cultura analoghe. Tra di esse l’Associazione Siciliana Arte e Scienza (ASAS) di Messina presieduta dalla pittrice Flavia Vizzari, l’Associazione Culturale Caffè Convivio (CaLeCo) di Catagirone (CT), presieduta dalla poetessa Giusi Contrafatto, il Centro Studi “Maria Costa” di Messina, presieduto dal sig. Pippo Crea. Tra i vari media-partner figurano anche la Libreria Spazio Cultura di Palermo, il Caffè Letterario “S. Quasimodo” di Modica (RG) presieduto dal poeta e saggista prof. Domenico Pisana, la rivista culturale “Lu Papanzicu” di Ravanusa (AG), il Salotto Culturale H2 Donna di Gioiosa Marea (ME), presieduto da Giuliana Scaffidi, i blog letterari e culturali di Luigi Pio Carmina ed Emanuele Marcuccio.

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Amplissima la partecipazione dei poeti che interverranno per dar lettura ai propri componimenti, che giungeranno non solo da Messina e provincia, ma da varie parti della Sicilia e non solo. Al reading prenderanno parte i poeti (qui indicati in ordine alfabetico): Albano Giovanni, Amico Gianni, Anastasi Giuseppe, Angeletti Elvio, Asaro Domenico, Barcellona Giuseppe, Bono Angela, Carmina Luigi Pio, Cavaliere Nicola, Costa Pasquale, Costa Vittorio, De Cicco Rosa Filomena, De Marco Angelo, Di Pane Renato, Dottore Grazia, Faillaci Filippo, Greco Salvatore, Gulino Giovanni, Gusmano Calogero, La Rocca Angelo, La Spina Pierpaolo, Mantineo Gambadauro Rosaria, Marcuccio Emanuele, Milici Anna, Moreal Liliana, Morganti Privitera Maria, Oteri Caterina, Pajno Annamaria, Pedullà Nicoletta, Plutino Sebastiano, Rigano Francesco, Rizzo Mario, Sanguedolce Sebastiano, Schiera Antonino, Scimone Domenica, Seidita Antonella, Sidoti Giulia Maria, Spurio Lorenzo, Tocci Marilena, Vaira Marco.

Durante l’evento sarà inoltre presente l’artista performativo palermitano Toni Zanca (in arte “Acnaz”) con una realizzazione “a presa rapida”. L’arista si dedica a opere murales dove esprime l’arte concettuale non trascurando la bellezza e l’aspetto estetico. Nel 2017 a Roma ha partecipato al “Gau 2017” e a Centocelle è presente la realizzazione in urban art di una delle campane di raccolta vetro. Numerose le sue performance artistiche e applicazioni.

L’evento è liberamente aperto al pubblico.

 

Info:

www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.com

Tel. 327 5914963

“E l’uomo chiese” di Tina Ferreri Tiberio, con un commento di Lorenzo Spurio

“E l’uomo chiese”[1] di Tina Ferreri Tiberio

 

E l’uomo chiese,

scrollando il capo,

se la terra, avvolta da

invisibile, infinita

nebbia, potesse proseguire

implacabile il suo

giro, fino ai confini

dello spazio.

 

Tremolante e inquieto

Il vento si levò,

lasciò intravedere

una fuggitiva nuvola,

…come un bacio appena appena

pennellato e perduto

nel grembo rabbioso

del cuore della terra.

 

Commento di Lorenzo Spurio

La poesia “E l’uomo chiese” di Tina Ferreri Tiberio, che è raccolta nella silloge “Frammenti” che fa parte dell’opera a più voci Sopra il deserto avviene l’aurora. Qualcuno lo sa (2017), si presenta al lettore come una cauta riflessione sui sensi dell’esistenza. Il titolo, che chiarifica in merito a una condizione dubitante dell’uomo, fa da apripista a un testo bistrofico dal verso libero. L’uomo, quasi ravvedutosi dalle sue azioni sconsiderate (sembra di intuire) pare svegliarsi da un sonno turbolento e, di colpo, prendere visione dello scenario nel quale è calato: la terra ricoperta da una fiabesca e impalpabile patina di nebbie che la rende quasi irreale e al contempo gradevole alla visione. Immancabile, nelle vene di un sotto-testo che non è così difficile da estrapolare, il pensiero di salvaguardia ambientale che la poetessa intende delineare quando, con un linguaggio semplice che rifiuta volutamente la dura interrogazione, allude a un possibile futuro del Pianeta. Ci sarà tempo – o, meglio, ci saranno ancora le condizioni – affinché la terra possa “proseguire/ implacabile il suo/ giro”?

Nella strofa che segue una folata d’aria, quasi provvidenziale e connaturata come segnale benaugurante, fa la sua presenza in scena; l’energia del vento è capace di disperdere la cappa di nebbia prima formatasi. Il ripristino di una situazione di ariosità del cielo permette lo svelamento: l’occhio riacquista visibilità su ciò che prima – nelle summenzionate condizioni fisiche – non aveva accesso. Ecco che la poetessa s’interessa di cogliere una “fuggitiva nuvola” che subito, con un’estensione romantica, associa a un bacio pitturato che si costruisce con pennellate velocemente sino a diventare indecifrabile e sparire. Esso si contraddistingue proprio per la stessa fuggevolezza e transitorietà della nuvola nel suo incedere inavvertibile eppure continuo.

La chiusa provvede a un sigillo significativo, ricorrendo nelle immagini a una ciclicità ben codificata. Dopo la meticolosa attenzione riversata al mondo d’aria (nebbia, vento, nuvola) si ritorna al mondo della concretezza, alla terra, descritta nel suo “grembo rabbioso”, antro tellurico di forze e di energie magmatiche di naturale genesi ma anche di una nutrita insofferenza verso la diffusa inciviltà dell’uomo.

 

L’autrice

img_1062-fileminimizer.jpgTina Ferreri Tiberio è nata e vive a San Ferdinando di Puglia (BT). Docente in pensione. Laureata in Pedagogia, ha insegnato nella scuola dell’infanzia e successivamente Storia e Filosofia in un Liceo Scientifico. Fin da giovanissima si dedica alla scrittura di poesie. Solo negli ultimi due anni ha partecipato a vari concorsi letterari ottenendo lusinghieri riconoscimenti tra cui (solo per citarne alcuni) il Premio Speciale CEI (Ufficio Nazionale per la Pastorale, il tempo libero, turismo e sport) al 3° Premio Letterario “Città di Fermo” nel 2017 con la poesia “Ti ho cercato o Dio, ti ho cercato” e il 2° premio assoluto al VI Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi con la poesia “Dammi i colori, madre”. Suoi componimenti poetici sono presenti in varie antologie di premi letterari fra le migliori opere selezionate dalle relative giurie, altri componimenti sono inseriti nell’Enciclopedia della Poesia Contemporanea vol. VI del 2014-2015 della Fondazione Mario Luzi.Suoi saggi di carattere storico-filosofico sono presenti sulla rivista semestrale “Il Vascello”, rassegna di cultura, scuola e società dell’Istituto di Istruzione Superiore “Michele Dell’Aquila” di San Ferdinando di Puglia (BT) oltre che sulla rivista di letteratura online “Euterpe”.

 

[1] AA.VV., Sopra il deserto avviene l’aurora. Qualcuno lo sa, Aletti, Guidonia, 2017, p. 90.

“Corona” di Paul Celan, con un commento di Michela Zanarella

“Corona” di Paul Celan

L’autunno mi bruca dalla mano la sua foglia: siamo amici.
Noi sgusciamo il tempo dalle noci e gli apprendiamo a camminare:
lui ritorna nel guscio.

Nello specchio è domenica,
nel sogno si dorme,
la bocca fa profezia.

Il mio occhio scende al sesso dell’amata:
noi ci guardiamo,
noi ci diciamo cose oscure,
noi ci amiamo come papavero e memoria,
noi dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel raggio sanguigno della luna.

Noi stiamo allacciati alla finestra, dalla strada ci guardano:
è tempo che si sappia!
E’ tempo che la pietra accetti di fiorire,
che l’affanno abbia un cuore che batte.
E’ tempo che sia tempo.

E’ tempo.

da “Papavero e memoria” (“Mohn und Gedachtnis”)

 

Commento di Michela Zanarella

‘Corona’ è una poesia d’amore datata 1948 di rara bellezza. Gli amanti si mostrano alla finestra, perchè è tempo che questo sentimento si manifesti al mondo, sia reso evidente. “Ci amiamo come papavero e memoria”, un accostamento particolare dove il papavero rappresenta una sorta di consolazione per dimenticare il dolore, e va in opposizione alla memoria. L’amore prende forma e si eleva nel contrasto, diventando qualcosa di importante, più stabile. Con uno stile raffinato, potente ed incisivo il poeta ci offre immagini avvolgenti mantenendo l’essenzialità dei versi, che ne evidenzia il profondo valore.

 

L’autore

celan.jpgPaul Celan (Cernăuţi, 23 novembre 1920 – Parigi, 20 aprile 1970), è stato un poeta rumeno ebreo, di madrelingua tedesca, nato in una città della Bucovina austroungarica, oggi parte dell’Ucraina. La sua infanzia è segnata da un’educazione rigida e repressiva da parte del padre, mentre dalla madre apprende la conoscenza della lingua e della letteratura tedesca. Goethe, Rimbaud e Rilke sono i primi scrittori a cui si avvicina. Nel 1938, conseguita la maturità, decide di iscriversi alla facoltà di Medicina a Tours, in Francia. Il treno sul quale viaggia sosta a Berlino proprio durante la Notte dei Cristalli. È in questo periodo che Paul inizia a scrivere le prime poesie, intensificando la lettura di Kafka, Nietzsche e Shakespeare. Tornato in patria, a causa dell’annessione della Bucovina settentrionale all’URSS, non può più ripartirne; si iscrive perciò alla facoltà di romanistica della locale università. Nel 1942, in seguito all’occupazione tedesca della Bucovina, Celan vive direttamente le deportazioni che condussero gli ebrei di tutta Europa all’Olocausto. Paul riesce a sfuggire alla deportazione, ma viene spedito in diversi campi di lavoro in Romania, perderà però definitivamente i genitori, catturati dai nazisti. Nel 1945 dopo aver donato tutte le sue prime poesie a Ruth Lackner, attrice e suo primo amore, lascia la città natale annessa all’URSS, e si trasferisce a Bucarest, dove lavora come traduttore e conosce alcuni importanti poeti romeni.  È però costretto a fuggire nuovamente attraverso l’Europa, a causa delle persecuzioni del regime comunista, raggiunge prima Vienna e poi si stabilisce a Parigi.  Si sposa nel 1952 con la pittrice Gisèle De Lestrange e pubblica il suo scritto più famoso, Mohn und Gedächtnis. Dalla metà degli anni 50 si dedica, anche al fine di mantenersi economicamente, a una intensa attività di traduttore da varie lingue: traduce Ungaretti, Cioran e altri. Nella notte tra il 19 e il 20 aprile del 1970 si toglie la vita gettandosi nella Senna dal ponte Mirabeau, prossimo alla sua ultima dimora. Il suo corpo sarà ritrovato i primi di maggio, a pochi chilometri dal ponte.

“Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni, con un commento di Lorenzo Spurio

Da Viznar a Prypiat” di Lucia Bonanni[1]

 

i bambini di Viznar

mangiano croste di pane

nero e sotto il lucore della luna

nuova al bivio di Alfacar

per la strada serpentina corrono

in cerca di poetiche presenze

 

i bambini di Prypiat

mangiano fette di pane

bianco, unto di scorie radioattive

 

tra fumi accecanti e case deserte

sotto i raggi di una luna in lutto

con la voce rotta dalle vampe

graffiano versi di preghiera

e le ustioni nelle ossa corrono

a cercare unguenti

nella foresta rossa dove si aggira l’orso

 

i bambini andalusi 

hanno negli occhi i sogni

delle mele rosse

e tra muri a secco e pallide infiorescenze

giocano con bambole di pezza

e spade di cartone

e già vedono nella città fantasma

i compagni ucraini che raccattano

numeri atomici e pezzi di reattori

 

dalle vie di Viznar alla città di Prypiat

la solitudine é tragedia immane

e la primavera ugualmente perde

le gemme tra aranci denudati

e il livore tossico di paludi oscene

 

 

Commento di Lorenzo Spurio

Una lirica costruita magistralmente su due piani temporali e spaziali diversi che hanno in comune il dramma dell’infanzia: bambini soli e denutriti, impauriti e minacciati da un morbo dal quale non ci si può sottrarre. La poetessa abruzzese Lucia Bonanni, che ha alle spalle un’intensa attività di insegnamento, pone al centro della sua attenzione e ricerca proprio la tragedia umana della miseria, della denutrizione e della malattia in ambienti dove si sottolinea la dolorosa assenza di una giovane voce stroncata troppo presto (Federico Garcia Lorca) o contrassegnati da un flagello smisurato che è figlio della deriva dell’uomo contemporaneo. La luna passa da un fulgore conoscitivo nel quale è insito il mistero della vita e l’affabulante ricerca del senso esistenziale (il “lucore della luna”) a una morte decisiva e virulenta, spasmodica e incontrollata (la “luna in lutto”) in parte già presente nella parte incipitaria se consideriamo che, nelle valenze allegoriche dell’Andaluso, la morte spesso s’annida nell’immagine sconsolata e preziosa della luna. La poetessa è capace di trasvolare età differenti, a distanza di circa un secolo, e di spalmare la sua sentita tribolazione dinanzi al tormento di un’infanzia derelitta, marginalizzata e contaminata, di proiettarsi in ambienti che appartengono a ecosistemi, geografie, nazionalità e latitudini diverse. Grida di dolore, dall’Andalusia accecata dal sole alla boscosa foresta – ora rossa – in Ucraina, che hanno una vibrazione che si palpa e un’eco inconfessata che screzia l’unico cielo.

Questa poesia è risultata vincitrice assoluta della V edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” (2016), prima premiata su un totale di 986 testi giunti da ogni parte d’Italia. La motivazione del conferimento, prodotta dal poeta palermitano Emanuele Marcuccio, e letta nel giorno della cerimonia premiativa, così recita: “In cinque rapide e taglienti strofe la poetessa istituisce diacronicamente un raffronto spazio-temporale tra due ambiti socio-culturali lontani e diversi ribadendo i diritti dell’infanzia che sono uguali per tutte le latitudini. Presenta così, agli occhi del lettore “incantato” una invitation au voyage nella terra andalusa dei bambini di Viznar, all’indomani dell’assassinio del poeta Federico García Lorca, per poi catapultarlo, ai giorni nostri, nella terra ucraina dei bambini di Prypiat. L’intera lirica evoca in maniera inequivocabile un grido al mondo contro ogni regime totalitario.[2]

Poesia che rivendica il diritto all’infanzia felice e che condanna l’inciviltà e la mancata premura dell’uomo nel proteggere sé e le generazioni che seguiranno da quell’inquinamento putrido che esacerba le già profonde “ustioni nelle ossa”.

 

L’autrice

foto-lucia-bonanniLucia Bonanni è nata ad Avezzano (AQ) nel 1951. Dopo aver conseguito il diploma di Maturità Magistrale, si è dedica all’insegnamento e successivamente si è trasferita in un paese del Mugello, in provincia di Firenze, dove tutt’ora risiede. È autrice di poesia, narrativa, critica letteraria, e saggistica con all’attivo numerose pubblicazioni di articoli, racconti, saggi e raccolte di poesie oltre a recensioni e prefazioni per testi poetici e narrativi di autori contemporanei. In volume ha pubblicato le sillogi Cerco l’infinito e Il messaggio di un sogno, oltre a un cospicuo numero di testi poetici in antologie, raccolte tematiche e riviste di cultura e letteratura online e cartacee. Dal 2018 è redattrice per la rivista di letteratura online “Euterpe” nella sezione di saggistica “Ermeneusi”. Ha svolto e svolge il ruolo di giurata in commissioni di concorsi letterari nazionali. Quale partecipante è risultata più volte finalista, menzionata e vincitrice in premi letterari nazionali e internazionali, tra di questi il 1° premio alla VI edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi con un saggio dedicato ai Canti orfici e altri scritti di Dino Campana. Ha seguito corsi di fotografia e si dedica anche al linguaggio fotografico quale complemento dell’arte letteraria. 

 

NOTE

[1] In un tempo diacronico i bambini di differenti aree geografiche e diversa realtà socio-culturale narrano la vicenda umana e poetica di Federico Garcia Lorca, assassinato nei pressi di Viznar il 19 agosto del 1936, e il disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile del 1986 e che portò alla distruzione della vicina città di Prypiat; nella sincronia dei piani evocativi i bambini andalusi e quelli ucraini levano la loro voce a difesa dei diritti dell’infanzia. [N.d.A.]   

[2] La poesia, unitamente alla motivazione del conferimento del premio, è stata pubblicata nell’opera antologica del premio. Il volume può essere consultato e preso in prestito nelle biblioteche dove è stato depositato, di seguito indicate: https://tinyurl.com/y6vcjtnv   

“Piangendo Mawawil” di Malek Saleh, con un commento di Michela Zanarella

“Moaning Mawawil” di MALEK SALEH

 

For too long stayed the night of agony

With the scream of distance

it stormed me

And with the tear of bereavement

it flogged me

Your love  is getting so painful to me

Its perfume got me tired

Once I  smell it , I get along with me

Search for me

And burst into grief

Exactly like a funeral my life has become

since the time  the light of your sun set.

I will waive me

Take me to you so as to be you

The satan of abandonment will never deceive me

Every time it  seduces me into the subtitute sin

the angels of love wave to me with you

Oh you !! who escaped from the castle of my fortress

Come on!

Dance on the stage of my chest

So that the mawawil of my moaning will be silent.

 

Piangendo Mawawil

Traduzione di Claudia Piccinno

Troppo tempo durò la notte di dolore
e l’urlo della distanza
mi prese d’assalto
E con la lacrima del lutto
mi fustigò.
Il tuo amore  sta diventando così doloroso per me
Il suo profumo mi ha stancato
Una volta  avvertito l’odore, vado d’accordo con me stesso.

Mi cerco
E scoppio a piangere
Esattamente come un funerale è diventata la mia vita
dal momento in cui la luce del tuo sole è tramontata.
Rinuncerò a me
Portami da te perché io sia te stesso
Il satana dell’abbandono non mi ingannerà mai
Ogni volta mi seduce nel peccato sottotitolato
gli angeli dell’amore mi salutano con te
Oh tu !! che sei fuggito dal castello della mia fortezza
Dai!

Danza sul palco del mio petto

Così che il gemito del mio Mawawil

Sarà silenzioso.

 

Commento di Michela Zanarella

Un canto di sofferenza e disperazione dove la poesia diventa esigenza per liberare tutto il dolore racchiuso nel cuore. La distanza, le lacrime, il lutto, sono le parole chiave che ci accompagnano a vedere e a percepire la dimensione ‘tormentata’ che vive il poeta, per la perdita di chi ama. In questo caso dobbiamo però fare una precisazione: il testo in inglese ha una sua musicalità ed intensità, la traduzione in italiano, pur essendo in linea con il contenuto della lingua originale, presenta giustamente un ritmo diverso. Malek Saleh ha comunque uno stile riconoscibile, nelle sue poesie mantiene un codice espressivo di semplicità, che gli consente di arrivare al lettore.

 

L’autore

malek.jpgMalek Saleh è un poeta, nato in provincia di Maysan, nel sud dell’Iraq. Ha vinto numerosi premi nel campo della poesia. E’ membro dell’ Organizzazione Internazionale della cultura araba in Finlandia. Ha ottenuto il primo posto nel “Concorso Lega araba”. Ha partecipato a numerosi festival di poesia, è tradotto in diverse lingue.

“Fatture” di Massimiliano Chiamenti, con un commento di Lorenzo Spurio

“Fatture” di Massimiliano Chiamenti[1]

 

le uniche lettere che ricevo

sono ormai solo richieste di pagamenti

multe bolli sanzioni minacce

mai un messaggio con un invito a cena

o a leggere le mie poesie

da qualche parte

o un editore che mi voglia pubblicare

da me il mondo vuole solo soldi

che non ho più neanche per mangiare

allora ogni giorno mi alzo

spero di riuscire a trovare cibo

e attendo il momento del sonno

che mi liberi dall’incubo della mia vita

non cerco più niente

ho perduto tutto

e più niente mi interessa

tiro solo avanti

senza mai un aiuto

e attacchi sempre più omicidi

mi faranno morire tutti di fame

e di crepacuore

ma io continuo il mio cammino

anche se questo inferno

non si può chiamare vivere

eppure è così

nella vita ci vuole prudenza e senso pratico

o si perisce

e i guai non hanno mai rimedio

basta un attimo a commetterli

e poi non si rimedieranno mai

perché non mi uccido?

perché anche per togliersi la vita

ci vorrebbe un bello slancio di vitalità

 

Commento di Lorenzo Spurio

Il presente testo poetico del poeta fiorentino Massimiliano Chiamenti, assieme ad altri, fa parte di un ciclo definito in maniera quanto mai drammaticamente anticipatoria “Suicidal Poems”. L’intero componimento, pur girando attorno al tema della difficoltà economica, ha senz’altro un’eco maggiore a voler trasmettere un disagio che non è solo materiale bensì radicato nella psicologia del Nostro. Il poeta parla della noia di essere tartassati da scadenze e pagamenti di vario tipo, dell’insofferenza verso una corrispondenza ricevuta negli ultimi tempi che è di natura prettamente merciologica, contrattistica e priva di qualsiasi contaminazione emotiva. L’autore in questa fase critica della sua vita, forse adombrato anche dalla possibile fine o fuga di un amante sul quale molto aveva investito e in preda a un delirio persecutorio, affronta l’invalidante realtà che chiama “l’incubo della mia vita”. La chiusa è stringente e perentoria: il poeta domanda a un ipotetico uomo, lettore, spettatore delle sue vicende. Quello che sembrerebbe a prima veduta un interrogativo retorico, in realtà mostra paurosamente la natura incipitaria del gesto, dissacrante eppure salvifico che di lì a poco si appresta a compiere. Il distico finale richiama, però, ancora la vita nella sua sprizzante foga ed energia descritta in un “bello slancio vitale” quale pre-requisito cogente per proiettarsi nello spazio senza tempo. Slancio che il poeta ha colto nella sua casa di Bologna nel 2011, vestito con caparbietà e forse con una pretesa di fondo: quella della denuncia della solitudine che può celarsi nell’uomo e fagocitare chi, abbandonato, malato e in crisi con se stesso, ha già deciso di inscenare l’ultimo atto performativo.

 

L’autore

12-massimiliano-chiamenti.jpgMassimiliano Chiamenti nacque a Firenze nel 1967. Amante della poesia, traduttore e dantista molto apprezzato, pubblicò il saggio Dante Alighieri Traduttore (Le Lettere, 1995) e curò l’edizione Comentum super poema Comedie Dantis (Arizona Center for Medieval and Renaissance American Studies, 2002). Noto per lo più come poeta performativo e cantante (due cd pubblicati, Emme e Storyboard 1999 rispettivamente nel 1998 e 1999), fece parte della vita culturale degli ambienti underground della Firenze degli anni ’80 e ‘90 per spostarsi poi a Bologna. Stimato da autori quali Lawrence Ferlinghetti (col quale collaborò), Mariella Bettarini, Novella Torregiani, Massimo Acciai e Marco Simonelli; nel 1995 Edoardo Sanguineti gli consegnò il Premio “Città di Corciano”. Numerose le opere poetiche tra le quali Telescream (Cultura Duemila Editrice, 1993), alla quale seguirono User-friendly (David Seagull, 1995, x/7 (Dadamedia, 1996), p’t (post)(Gazebo, 1997), Schedule (City Lights Italia, 1998), Maximilien (City Lights Italia, 2000), le varie edizioni de le teknostorie (Edizioni Segreti di Pulcinella, 2003; Zona, 2005); free love (Giraldi, 2008), Adel &c (Fermenti, 2009), Paperback writer (Gattogrigio, 2009), evvivalamorte (Le Cariti, 2010), egiemme (Polìmata, 2011) e la raccolta di racconti Scherzi? (Giraldi, 2009). Nel capoluogo emiliano, complice una vita dissoluta e la condizione di sieropositivo, commise il suicidio nel settembre del 2011. La sua ultima opera, Di/e con Daniele, composta da 33 canti, venne inviata in pdf a mezzo mail agli amici più stretti poco prima di morire e rimane a tutt’oggi inedita ad eccezione di qualche brano pubblicato in rete da qualche suo amico.

 

 

 

[1] La poesia è tratta dall’articolo di Marco Palladini “I versi postremi: ‘le voci dissonanti’” apparso sulla rivista “Le reti di Dedalus” nell’ottobre del 2011, http://www.retididedalus.it/Archivi/2011/ottobre/LUOGO_COMUNE/4_chiamenti.htm

“Ho smesso di sorridere” di Anna Achmatova, con un commento di Michela Zanarella

“HO SMESSO DI SORRIDERE” – POESIA DI ANNA ACHMATOVA

Ho smesso di sorridere,
le labbra sono gelate,
ad una sola speranza
segue più di una canzone.

Senza colpa cederò il canto
al riso e alla profanazione,
ché al colmo del dolore
per l’anima è il silenzio
d’amore.

 

Commento di Michela Zanarella:

Una poesia breve, ma incisiva, che si fa canto autentico di amore e sofferenza. La vita della Achmatova è stata piuttosto tormentata e la sua scrittura si nutre di constatazioni dolorose, attraverso un linguaggio semplice ed essenziale. La profanazione indica l’annullamento di qualcosa di sacro ed è proprio la scelta di questo termine a dare una sferzata al corpo della poesia. Ma è l’anima a resistere e ad assistere ai mutamenti della vita, proprio come la poesia che diventa punto di forza e sostegno per affrontare le avversità.

 

L’autrice

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Anna Andreevna Gorenko nasce il 23 giugno 1889 a Bol’šòj Fontàn, un elegante suburbio di Odessa, terza di cinque figli. A cinque anni parla perfettamente il francese, a dieci Anna supera una grave malattia, a undici scrive la sua prima poesia. Nel 1903 comincia la storia sentimentale con il poeta Nikolàj Gumilëv, maggiore tre anni di lei ed ex allievo di un insegnante ginnasiale di Anna – Innokentij À nnenskij. Gumilëv è innamorato a tal punto da tentare il suicidio per superarne le resistenze. Nel 1905 i genitori si separano; Anna si trasferisce a Kiev. Qui, nel 1907, termina il liceo e si iscrive alla facoltà di Legge. Nel frattempo compone e quando manifesta il suo desiderio di pubblicare il padre le suggerisce di scegliersi uno pseudonimo letterario; la scelta ricade sul nome della bisnonna materna, Achmàtova. Nel 1910 Gumilëv sposa Anna, e l’anno seguente fonda con Gorodeckij lo “Cech Poetov”, la Corporazione dei Poeti, da cui prenderà vita il movimento Acmeista. La prima poesia di Anna è datata 1900, la prima pubblicata (sulla rivista parigina “Sirus”, edita da Gumilëv) 1907. La prima raccolta di versi, “Sera”, esce nel 1912. Nello stesso anno viaggia a Parigi, dove conosce Amedeo Modigliani, che la ritrasse in numerosi disegni eseguiti a memoria di cui uno è conservato a S. Pietroburgo. La produzione poetica continua fervida negli anni seguenti, nel 1914 pubblica il secondo libro “Rosario”, con esso ottiene una vastissima popolarità. Divorzia da Gumil ëv, partito volontario per il fronte; finisce un rapporto importante che segnerà per sempre la vita e la produzione della poetessa. Dopo il divorzio, Anna lavora alla biblioteca dell’Istituto di Agronomia, e nel 1918 sposa il poeta e assirologo Vladimir Šilejko, uomo patologicamente geloso e possessivo; questa unione termina nel 1921, anno di pubblicazione di “Piantaggine” e, a breve distanza, “Proprio sul mare” e “Anno Domini” (1922). Nel 1925 nasce una nuova infelice relazione con Nikolàj Punin, critico e studioso d’arte; la poetessa si trasferisce (a causa della crisi degli alloggi) alla casa della Fontanka a Leningrado, dove convive con lo studioso, la sua ex moglie e la figlia e Lev. Alla vigilia della seconda guerra mondiale scrive “Nell’anno quaranta”-Nel 1941 incontra la poetessa Marina Cvetaeva. Il poemetto “Lungo tutta la Terra” risale a questo periodo. Nel 1941 la Germania invade la Russia.  Nel 1944 l’Achmàtova torna a Leningrado, nella casa della Fontanka. La composizione “Poema senza eroe” si delinea nel 1942, ma la sua lavorazione continuerà fino al 1962. Nello stesso anno il figlio Lev viene liberato perché costretto ad arruolarsi nell’Armata Rossa; raggiunse la madre alla fine della guerra. In questo periodo Anna riprende a pubblicare su diverse riviste. Lev verrà arrestato di nuovo nel 1949, e la risonanza di una breve relazione di Anna con il primo segretario dell’ambasciata inglese Isaiah Berlin (1945), resa pubblica dal giornalista Randolph Churchill (il figlio di Winston), insieme con l’arresto e l’esilio in Siberia di Punin e all’espulsione della poetessa dall’Unione degli scrittori Sovietici, provocano in lei un periodo nero di isolamento, come è evidente in “Frantumi”. Nel 1964 la poetessa riceve il permesso di lasciare la Russia per venir insignita, in Sicilia, del premio “Etna – Taormina”. L’anno seguente presso l’università di Oxford riceve la laurea honoris causa. Le associazioni culturali russe la riabilitano come una dei massimi poeti sovietici del secolo; nel 1965 esce una nuova rccolta di poesie, “La corsa del tempo” che contiene fra l’altro le liriche degli ultimi anni e la prima parte del trittico “Poema senza eroe”.  Anna Achmàtova muore di una crisi cardiaca a Domodedovo (Mosca), già sofferente di cuore, il 5 maggio 1966.

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