Una selezione di poesie della padovana Alessandra Pennetta

A cura di Lorenzo Spurio

Alessandra Pennetta è nata a Padova nel 1971. Ha iniziato a scrivere nel 2018. In Italia le sue poesie sono state pubblicate su Grado Zero, Frammenti, Tam Tam Bum Bum, Lido dell’Anima, L’Irrequieto, Poetarum Silva, Amado Mio, Il Grimorio del Fantastico, L’Altro Femminile, Radura Poetica, Neobar, Hook Literary Magazine, Inverso – Giornale di Poesia, Larosainpiu, Segreti di Pulcinella, Alma Poesia, nelle antologie Ecce Homo e Transiti Poetici, nelle antologie dei Premi Città di Montegrotto Terme (2019), Città di Melegnano (2019), Apollo Dionisiaco (2021) e nel IV volume della collana I Maestri (2021). All’estero le sue poesie sono state tradotte e pubblicate sulle riviste Centro Cultural Tina Modotti (Venezuela), Oltart (Romania) e Azahar (Spagna). Nel 2021 è stata finalista nella VIII edizione del Premio Apollo Dionisiaco con la poesia “La cena”, ha ricevuto un Attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore per la poesia “Apri la porta” e una Segnalazione Speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno per la poesia “Imeros”. 

Presentiamo a continuazione alcune poesie dell’autrice.


“Mi hai portato sotto il sole d’estate”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Mi hai portato sotto il sole d’estate

non dà pace a nessuna cosa, vivente o no

affligge in maniera uguale

arroventa i campi bruciando noi 

distesi come una distesa di baci 

colonie di cicale, le cavità addominali degli uccelli 

tenuti a terra dalla fame

Mi hai portato sotto il martello dell’estate

battente in maniera uguale

schiacciati inceneriti polverizzati

in un unico calderone noi gli uccelli le cicale


“Hai attraversato la città”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Una spina tra i tuoi capelli

Dove sei stata amore mio?

Mi sono annoiato mentre ti aspettavo

ho contato tutte le mie ossa, tutti i miei peli

ho guardato sotto la mia pelle

dentro di me 

(non ho trovato niente di così interessante come te)

Sai di zolfo e rosa

Hai attraversato la città

dove gli uomini bestemmiano

e si rincorrono

Fuori città ti ho aspettato, scalzo e nudo

(le scarpe e i vestiti li portano quelli che sanno tutto)

alla fine sei arrivata, a passi pigri

per la curiosità di conoscere la città


“Apri la porta”

Di ALESSANDRA PENNETTA


Apri la porta 

Sono sulla soglia

L’aria brucia

Il mio corpo non è infinito

Sento che ci sei e stai bevendo 

Sento il tuo passo fresco

Più forte mi stringo alla tua porta

più ti sento. Ancheggi

Stringerei i tuoi fianchi

Sei il centro del mondo

Io sono il mondo. E brucio per te

(Questa poesia è risultata vincitrice di un attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore nel 2021)


“La cena”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Lei ha fame e 

la bocca spalancata

Cammina su di lui

che non protesta

Lui le ha preparato la cena

Lei ha una finestra scura 

senza tende

Lui ha 

un candeliere, il fuoco dentro e

un’adorazione per lei 


(Questa poesia è risultata finalista all’VIII Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo Dionisiaco nel 2021)


“Forse non sei di questo pianeta”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Forse non sei di questo pianeta

di questa città

di queste compagnie

le tue scarpe

le tue scarpe sono pulite

tu non tocchi terra

sei femmina di uccello

mi fissi dal cielo

io non capisco da che mondo arrivi


“Avevo voglia di vederti”

Di ALESSANDRA PENNETTA

La sera di nuovo calda

Presto le vene mi scoppieranno

Mi sono bruciato le piante dei piedi

mentre venivo da te, mi ha accecato il solleone

Ho allungato il passo per rimanere vivo

(per non venire completamente incenerito)

perché avevo voglia di vederti e ora 

mi ritrovo cieco a tastare con le dita la tua porta


“Sei passata per il giardino”

Di ALESSANDRA PENNETTA

Due guance rosse sul tavolo

acqua e foglie

una spina nel labbro

sei passata per il giardino

Ti ho lasciato la porta aperta 

ma tu sei entrata 

come un uccello 

rosso e bianco

dalla finestra 

(Poesia pubblicata su «Hook Literary Magazine» nel giugno 2021 e nel XXVIII volume dell’antologia Transiti Poetici nel luglio 2021)


NOTE:

Le poesie qui pubblicate, laddove non specificato diversamente, sono inedite. L’autrice dichiara, dietro sua unica responsabilità, di essere frutto del proprio ingegno e di detenerne i diritti a ogni titolo.

L’autrice delle poesie ha autorizzato alla pubblicazione delle stesse su questo spazio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in seguito.

La riproduzione delle poesie ivi presenti, in forma integrale o di stralci e su qualsiasi tipo di supporto, non è consentita in assenza dell’autorizzazione dell’autrice.

“Pensieri in movimento” di Rosa Maria Chiarello, recensione di Gabriella Maggio

Recensione di Gabriella Maggio

Leggendo Pensieri in movimento, raccolta di poesie di Rosa Maria Chiarello recentemente pubblicata per il Convivio, ho prestato attenzione al titolo ed in particolare alla parola movimento, che mi ha suggerito due versi di Dante (Purgatorio, C. III, vv. 13-14): la mente mia, che prima era ristretta, / lo ‘ntento rallargò, sì come vaga. Vago, nel lessico dantesco,esprime un desiderio intenso e nello stesso tempo indeterminato, ma anche l’idea di un movimento dettato da un impulso interiore. È questo movimento interiore che si fa parola poetica, espressione di emozioni e sentimenti nel costante dialogo di Rosa Maria Chiarello con se stessa e con la natura.

Tra gli elementi naturali un posto centrale occupa il mare, sin dall’immagine di copertina costituita dal dipinto di Antonino Scarlata Di terra e di mare. È mare di sogno e di sirene, ma anche di vita, di dolore e di morte, quello immaginato dalla poetessa nei testi posti in maniera emblematica all’inizio della silloge, Di terra e di mare, e alla fine, Mediterraneo.

La poesia di Pensieri in movimento è fatta d’immagini che uniscono l’aleatorio con il tutto:  scendere le scale del firmamento;  l’amore che colora di rosso le mie notti; orme di sofferenza; corpi uniti nell’abbraccio / offrono anime.  Immagine è immaginazione, parola che si collega  al potere creatore del cuore secondo l’etimologia della parola  che  ha le sue origini nel temine sufi “himma”. Immaginazione rimanda, quindi, all’autenticità e alla ricchezza del sentimento che genera la poesia.

I temi dellamemoria, soprattutto della madre amatissima, del sentimento del tempo che scorre inesorabile, degli affetti familiari, dell’amore, dei sofferenti segnano la continuità con le raccolte poetiche precedenti. Cambia il modo di dirli poeticamente.

Lo scavo interiore appare più profondo e maturo e Pensieri in movimento sembra costituire un capitolo, il più recente, di un’opera unitaria in fieri. Più urgente rispetto alle altre raccolte poetiche si fa il desiderio di pace e innocenza di fronte alla violenza e alla falsità del mondo.

In Spogliati la metafora della pelle nuda si protende verso l’innocenza del primo vagito che illumina il buio delle menti. In rilevo anche la riflessione sulla poesia: Non chiedetemi da dove/ vengono le parole/ non ne ho la coscienza/…e il definirsi poeta errante che va verso l’infinito e non s’arrende/ ancora canterà d’amore e carità, l’affermazione della necessità della poesia: l’unico amico/è una penna e un foglio perché la poesia è canto di liberazione: confessione e analisi dell’io.

“Chi non comprende la voce della poesia, è un barbaro”, aveva detto Johann Wolfgang von Goethe. A queste parole fa eco la poesia Essere: Fino a quando l’ultimo uomo/ …si commuoverà al suono  di una poesia…si avrà ancora la certezza/ che l’umanità  non si è dissolta / al suono del potere e del vile denaro….

Per quanto Rosa Maria Chiarello appaia consapevole del male e del dolore della vita, non manca mai di trovare una speranza, nel dialogo con luna e stelle, rose e cielo, tradizionali contraltari della poesia lirica, nella cui tradizione s’inserisce con voce autonoma e una luce che illumina le tenebre attraverso la fede.

La versificazione è libera, il linguaggio piano e colloquiale.  Non si presta però a una lettura superficiale, ma richiede attenzione per coglierne le risonanze emotive.

L’autrice del testo ha autorizzato la pubblicazione su questo spazio, senza chiedere nulla in cambio all’atto della pubblicazione né in seguito. La riproduzione del testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto, non è consentito senza il permesso dall’autrice.

Michela Zanarella poetessa internazionale. Esce “La verdad a la luz”, silloge in spagnolo

Segnalazione di Lorenzo Spurio

Pochi giorni fa è uscito il primo volume in lingua spagnola della poetessa Michela Zanarella, La verdad a la luz per i tipi di Papel y Lapiz, casa editrice colombiana diretta dal promotore culturale Aaron Parodi Quiroga. La pubblicazione va ad aggiungersi a un ricco repertorio di libri di poesia che la Zanarella, poetessa e giornalista veneta nata a Cittadella (PD) nel 1980 ma residente e attiva da molti anni nella Capitale, ha pubblicato nel corso degli anni. Il suo repertorio poetico è risultato particolarmente apprezzato anche nel contesto internazionale e ciò è evidente dalla pubblicazione di sue poesie, tanto su riviste che in antologie, in numerose lingue tra cui l’inglese, il francese, lo spagnolo, l’arabo, il rumeno, il serbo, addirittura il cinese, il giapponese e l’hindi. In precedenza, inoltre, ha dato alle stampe un selezionato corpus della sua opera in volume tanto in rumeno con la pubblicazione Imensele coincidenţe edita da Bibliotheca Universalis nel 2015, quanto in inglese con la pubblicazione Meditations in the Femine del 2018 con la Bordighera Press e anche in arabo con il libro bilingue italo-arabo Infinito celeste pubblicato con Universitalia di Roma nel 2021.

Michela Zanarella – apprezzata recensionista e membro di spicco di giurie di prestigio nel vasto panorama di concorsi letterari nazionali e non – è strenuamente convinta che la poesia sia canto universale e che, come tale, essa abbia la capacità (ma anche il dovere) di abbracciare il mondo. Indistintamente. Da questa fiera convinzione è nata la nuova raccolta poetica in lingua spagnola, La verdad a la luz, con traduzioni della poetessa Elisabetta Bagli, autrice a sua volta e riconosciuta promotrice culturale tanto nel nostro Paese quanto in Spagna, dove vive da vari anni nella capitale madrilena. Contribuiscono ad arricchire il volume, già di per sé particolarmente saporito e allettante, la nota di prefazione a firma della docente e autrice Brunhilde Román Ibáñez. Esponendosi sulla cifra stilistica e contenutistica della pregevole poesia della Zanarella, così quest’ultima ha avuto modo di esprimersi: “è un viaggio in un universo di materia attraversata dalla luce. Questa luce è essa stessa il tema, la metafora e la causa ultima del libro”.  Ed è proprio la luce, quale tema concreto e possibile traccia da intraprendere, a dominare tra le pagine, a far risplendere le emozioni, a ricalcare i sentimenti. Anche l’opera di copertina si affida a questa proiezione di fiducia completa nel colore e nella potenzialità del vibrato di cromatismi. In essa campeggia la riproduzione di un’opera grafica della pittrice Tatyana Zaytseva che il lettore pregusta con particolare entusiasmo e, al termine della lettura del volume, non può che associare in maniera precipua ed empatica al percorso stesso delle liriche. Luce e verità, dunque, i due elementi legati indissolubilmente tra loro che primeggiano in maniera spontanea nell’opera della Zanarella. Sono elementi inscindibili eppure così particolarissimi nelle loro caratteristiche distintive, offerti in una riuscita chiave sinottica ricca di omogeneità e di significati molteplici, trasposizioni e riverberi. Elementi che diventano non solo utili e rivelatori a sondare un sentimento altro, ma in qualche modo efficaci ed essenziali per accedere nei testi e nell’anima della poetessa, che traduce in versi l’amore, i sogni, le speranze, senza mai fingere. Così il lettore viene avvolto da un turbine intimo e cosmico, sincero e potente, in cui la poesia è meta e rifugio, la stanza in cui restare per ascoltare il proprio io e dipingere il mondo vagliato dalla propria interiorità.

Lorenzo Spurio

Jesi, 05/02/2022

La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.

Elsa Zambonini Durul esce con “Andrea e Andrea”, un thrilelr d’amore e di mafia

Segnalazione di Lorenzo Spurio 

Quest’oggi sono a segnalare ai seguaci del blog la recente pubblicazione di Elsa Zambonini Durul, un romanzo dal titolo Andrea e Andrea: Thriller d’amore e di mafia. Il volume, che si compone di 450 pagine, è stato pubblicato in formato digitale (leggibile in interfaccia Kindle).

Quale è la storia contenuta in questa nuova narrazione della Zambonini Durul? Proviamo a seguire il tracciato della sinossi che si dipana nel corso delle varie pagine che compongono il libro.

Leggendo per errore una lettera indirizzata alla nuova coinquilina, Lisa apprende che la donna è in fuga da un grave pericolo e che la sua presenza minaccia la sicurezza di tutto il condominio nel centro di Istanbul, vista Bosforo. La protagonista aspetta un figlio e avrebbe quindi bisogno di tranquillità, ma l’arrivo della misteriosa e sfuggente Andrea, stilista italiana che lavora in una casa di moda, scompagina ogni sua aspirazione in proposito.

Su richiesta di un’amica italiana, Lisa e Giulia si mettono sulle tracce di Emine, infermiera presso una ginecologa, Asena Bulut, che risulta scomparsa. Trovano addirittura una sua richiesta di aiuto che suggerisce sia stata allontanata con la violenza. Anche Andrea è incinta e, durante un ricovero nella clinica della Bulut per una minaccia di aborto, avvengono due gravi fatti. Nei sotterranei della struttura si consumano un omicidio e il ritrovamento di un neonato nascosto e abbandonato in uno stanzino segreto che fa supporre un traffico di bambini. Sono collegati questi fatti misteriosi? Purtroppo al momento dell’omicidio Lisa era presente nella clinica e quindi finisce fra gli indagati, nel tritacarne dell’inchiesta. A questo punto investigare, pur nel suo stato, diventa pura autodifesa.

Lisa comincia a capire che il pericolo che minaccia Andrea ha le sue radici nelle origini siciliane della donna che, abitante in una cittadina (nome di fantasia) del sud dell’isola, si è trovata a sfidare il signorotto locale padrone delle finanze dei suoi sudditi e, a volte, della loro stessa vita o morte e i cui traffici si estendono in vari paesi esteri. Intuisce inoltre che la sparizione di Emine è collegata sia all’omicidio che al rapimento di neonati e, seguendo le sue tracce, arriva nel grande campo per immigrati siriani dell’isola di Lesbo dove lei e il compagno Emre corrono un grave pericolo.

Alle avventure legate all’intricata vicenda si aggiungono squarci narrativi, la storia d’amore fra Andrea e Andrea ed è proposto qualche dilemma. Per esempio: è lecito per un agnello, che ne ha per un attimo l’opportunità, eliminare un lupo per salvare i numerosi agnelli che quel lupo sicuramente ucciderà in futuro? Oppure: come può porsi una madre violentata nel gestire il rapporto avvelenato dall’odio che si instaura fra lei e il suo bambino figlio del mostro?

Chi è l’autrice? Elsa Zambonini Durul è nata a Belluno, città nella quale insegna lingua inglese presso la scuola statale della provincia. Dopo essersi sposata con un cittadino di nazionalità turca si è trasferita a Istanbul, la città delle due culture, crocevia di importanti incontri e miscugli culturali. Lì ha proseguito la sua attività didattica presso un Liceo italiana, esperienza importante e che ha alimentato in maniera inconfondibile il suo romanzo Lo stivale d’oro di Istanbul (opera risultata vincitrice di vari premi letterari). L’autrice ha vissuto la rivoluzione culturale, sociale, politico-economica della Turchia di questi trent’anni, che ha consegnato, nell’attualità, un paese profondamente diverso da quello da lei trovato al suo arrivo. Amante dei viaggi culturali ed esotici, è grande conoscitrice della cultura turco-levantina e della realtà di Istanbul, dove risiede tuttora. Appassionata da sempre di scrittura, esprime la sua vena creativa, oltre che con romanzi, anche collaborando con racconti di viaggi a La Gazzetta di Istanbul, periodico in lingua italiana pubblicato in Turchia, edito dal Circolo Roma, associazione culturale-ricreativa della comunità italiana di Istanbul. La storia di Lisa Andreoli, iniziata ne Lo stivale d’oro di Istanbul, è proseguita nel romanzo Istanbul: il viaggio sospeso e nel successivo Acque del Bosforo, acque del Piave. Tutti i tre lavori, pur condividendo la stessa protagonista e in parte i personaggi, sono autoconclusivi e possono essere letti singolarmente.

Premio Letterario Inedito 2022 – “Rhegium Julii”

PREMIO LETTERARIO INEDITO 2022 – Poesia singola-silloge-racconto

Scadenza 30 giugno 2022

Il Premio si articola in tre sezioni:

SEZIONE A – POESIA INEDITA

I poeti partecipanti dovranno inviare in 6 copie anonime max due liriche inedite, a tema libero e in lingua italiana. Solo su una delle copie dovranno essere trascritti i dati anagrafici (nome, cognome, residenza, recapito telefonico o telefono cellulare, indirizzo di posta elettronica).

SEZIONE B – SILLOGE POETICA INEDITA

La sezione è riservata alla silloge poetica – max n. 20 liriche inedite, a tema libero e in lingua italiana

che dovrà essere trasmessa in n. 6 copie di cui una recante i dati anagrafici (nome, cognome, residenza, recapito telefonico o telefono cellulare, indirizzo di posta elettronica).

SEZIONE C – RACCONTO INEDITO

La sezione è riservata al racconto inedito. Le opere, in unico esemplare, dovranno essere inviate in 6 copie, lunghezza massima quattro cartelle di n. 30 righe ciascuna, (preferibilmente carattere 12, stile Time New Roman). Le copie dovranno essere anonime. Solo su una copia dovranno essere riportati i dati anagrafici dell’autore (nome, cognome, residenza, recapito telefonico o cellulare, indirizzo di posta elettronica

REGOLAMENTO

Le opere dattiloscritte, debitamente fascicolate, dovranno essere trasmesse in busta chiusa improrogabilmente entro il 30 giugno 2022, alle ore 12.00 (farà fede il timbro postale)al seguente indirizzo: Circolo Culturale Rhegium Julii – Via Aschenez, 239 (89125) REGGIO CALABRIA.

La quota di partecipazione per spese di segreteria, fissata in 30 euro per ciascuna sezione, potrà essere allegata alla busta contenente le opere inviate oppure trasmessa con bonifico bancario intestato al Circolo Culturale Rhegium Julii, Codice IBAN: IT07Z 05387 16301 0000 4308 6984 (nella causale va indicato “Premio Rhegium Julii 2021” e la sezione di riferimento. Va trasmessa, inoltre, la cedola del versamento effettuato). Non saranno considerate ammissibili opere risultate vincitrici in altri concorsi letterari. Potranno partecipare soltanto autori che abbiano raggiunto la maggiore età.

Gli elaborati inviati non saranno restituiti.

L’organizzazione del Premio comunicherà i nomi dei vincitori con comunicato stampa, con nota di servizio sul sito www.rhegiumjulii.it e tramite la email che ciascun autore avrà chiaramente indicato nella scheda di partecipazione.

Per ciascuna delle sezioni verrà selezionata una rosa di tre finalisti e i segnalati di merito.

PREMI

La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 30 agosto 2022 (salvo impedimenti di natura sanitaria) nella sede che sarà tempestivamente comunicata. I Premi dovranno essere ritirati nel giorno indicato direttamente dagli interessati. La mancata partecipazione alla cerimonia di premiazione, qualsiasi ne sia il motivo, implica l’automatica decadenza dalla classifica e dai premi assegnati.

Al primo classificato delle Sezioni A e C (poesia singola inedita e racconto) sarà assegnato un premio in denaro di 500 euro. Ai vincitori ed ai segnalati verrà consegnata una targa di riconoscimento del Circolo Culturale Rhegium Julii.

Al primo classificato della Sezione B – silloge inedita sarà pubblicato l’intero testo poetico e le prime 50 copie saranno donate al vincitore/trice nel corso della cerimonia di consegna dei premi.

LA GIURIA

La Giuria per le Sezioni Poesia Inedita e silloge sarà così composta: Dott. Giuseppe Bova (Presidente), Proff.sse Benedetta Borrata, Florinda Minniti, Giovanna Monorchio, Dott. Elio Stellitano.

Per la Sezione racconto inedito la giuria sarà presieduta dal Prof. Francesco Cernuto e composta dalle componenti Rosellina Falduto, Ilda Tripodi, Teresa Scordino e Rosaria Surace.

La Giuria valuterà gli elaborati nel rispetto dell’anonimato dei partecipanti. Il giudizio della Giuria è insindacabile.

La cerimonia di premiazione è prevista nell’ambito dei Caffè letterari 2021 organizzati annualmente nel periodo estivo (luglio-agosto). L’esito del Concorso sarà comunicato tempestivamente a tutti i partecipanti.

La partecipazione al Premio comporta l’accettazione di tutte le clausole del presente Regolamento.

Per ogni eventuale controversia il Foro competente è quello di Reggio Calabria.

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE

Il/la sottoscritto/ta……………………………………………………………………………………

Nato/a a…………………………………………………… il……………………………………

Residente a…………………………………(CAP) …….  Via…………………………………

tel…………………………………………. cellulare……………………………………………

email……………………………………………………………………………………………….

DICHIARA

che le opere presentate nelle seguenti sezioni*

SEZIONE A:…………………………………………………………………………………………………………………………

                        ……………………………………………………………………………………………………………………..

SEZIONE B:………………………………………………………………………………………………………………………..

SEZIONE C:……………………………………………………………………………………………………………………….

sono frutto della propria creatività, inedite e non vincitrici in altri concorsi.

Dichiara, inoltre, di accettare tutte le clausole regolamentari del concorso.

In fede

firma……………………………………………………..

Data…………………………………………………….

Francesca Luzzio su “Emozioni senza compiacimento” di Gabriella Maggio

Emozioni senza compiacimento

Apre la silloge Emozioni senza compiacimento (Il Convivio Editore, 2019) di Gabriella Maggio, una pagina di haiku che, in un certo senso, possiamo considerare sinossi dei sentimenti, dei pensieri e delle emozioni che riceveranno più ampia esplicazione nelle poesie che compongono la silloge, il cui titolo è a sua volta indicatore dell’atteggiamento psicologico e razionale con cui la poetessa affida alla poesia il suo sentire perché essa “è una grande madre / accogliente e generosa / alma poësis” (in “La poesia”, p. 40).

L’attributo alma è una parola colta di matrice latina, che deriva dal verbo alere che in italiano significa nutrire, alimentare e perciò dare vita, pertanto la poesia è per lei, proprio come una madre fisica, però dà vita allo spirito e genera perciò catarsi per continuare a essere e ad esserci nel senso heideggeriano del termine, ossia nel costante impegno civile ed etico che dovrebbe caratterizzare ogni essere vivente  per continuare ad andare “con curiosità immutata… ancora  verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30) perché la conoscenza  aumenta ulteriormente il desiderio di sapere e agire nella famiglia, nella società, nel mondo.

La poesia è quindi per Gabriella Maggio così come per Amelia Rosselli, “luogo di integrale dicibilità, un equivalente del nesso inconscio/coscienza, un luogo nel quale vengono meno i confini tra interno ed esterno, tra privato e sociale in una completa ricollocazione dell’io nel mondo” (Luperini; Cataldi, La scrittura l’interpretazione, ed. Palumbo).

E così Gabriella Maggio, proprio perché anche per lei la poesia è luogo integrale di dicibilità, ora esprime il suo amaro stupore di fronte alle nuove generazioni che inseguono le news sugli schermi del telefono e scambiano il caos che essi generano con la conoscenza, ora l’ascolto del suono dell’arpa diviene per lei “fiotto dell’acqua sui sassi” (poesia “Ascoltando l’arpa”, p. 20), oppure esprime la sua pietà nei confronti dell’accattone che guarda “avida la moneta” (poesia “Nel cerchio d’oro”, p. 38) e tanto altro ancora in un eterogeneo flusso che guarda fuori da sé e in sé e nello sguardo rivolto alla sua interiorità non può non accorgersi, fra l’altro, del fluire del tempo che nel suo scorrere le lascia tanti ricordi di ciò che è accaduto e di ciò che sarebbe potuto accadere e tutto ormai sta chiuso a chiave nel suo cuore. Né l’accumulo ormai cospicuo è sempre positivo sia a livello esistenziale che sociale, ma l’eterogeneità di eventi e conseguenti comportamenti che la vita nel suo fluire costante genera, non muta nella poetessa la curiosità con cui continua ad andare “ancora verso il mondo” (poesia “Col tempo”, p. 30).  

La libera versificazione trova nella pregnanza linguistica e nell’uso appropriato della metafora e di altre figure retoriche, la sua valorizzazione estetico-emotiva sia che proponga realtà oggettive o penetri nell’essenza umana dell’io.

FRANCESCA LUZZIO

L’autore del presente testo acconsente alla pubblicazione su questo spazio senza nulla pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. E’ severamente vietato copiare e diffondere il presente testo in formato integrale o parziale senza il permesso da parte del legittimo autore. Il curatore del blog è sollevato da qualsiasi pretesa o problematica possa nascere in relazione ai contenuti del testo e a eventuali riproduzioni e diffusioni non autorizzate, ricadendo sull’autore dello stesso ciascun tipo di responsabilità.

Il poeta e aforista Emanuele Marcuccio lancia un contest letterario dedicato a Grazia Deledda. Adesioni fino al 10/12/2022

Contest Letterario online Grazia Deledda 150 – PLC

(Ideato e curato da Emanuele Marcuccio)

Pro Letteratura e Cultura” (“proletteraturacultura.com”) con il suo Curatore, il poeta, aforista e curatore editoriale freelance Emanuele Marcuccio che, come tanti altri poeti, ha aderito al Comitato celebrativo per i 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda (1871 – 1936) costituito dalla Enciclopedia poetica online WikiPoesia il 10 dicembre 2021, con il Patrocinio Culturale di WikiPoesia hanno lanciato il 18 dicembre 2021 un Contest Letterario online per celebrare la grande scrittrice di Nuoro Grazia Deledda, unica donna italiana insignita finora del Premio Nobel per la Letteratura il 10 dicembre 1926 (consegnatole un anno dopo nel 1927), con la motivazione seguente:

Per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vita quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di generale interesse umano”.

Il Comitato di WikiPoesia si inserisce alle iniziative promosse dal Ministero della Cultura (MiC) nel corso dell’Anno Deleddiano (10 dicembre 2021 – 2022).

È possibile partecipare al contest deleddiano con la pubblicazione (che avverrà previa lettura entro due settimane) sulle pagine del blog suddetto, accreditato da WikiPoesia, inviando un proprio testo in word (.doc o .docx, Times New Roman in corpo 12) dedicato a Grazia Deledda tra poesia, prosa poetica, aforismi, pensieri, dittico poetico a due voci secondo il progetto “Dipthycha” ideato e curato dallo stesso Marcuccio (con un massimo di 40 versi per ciascuna delle due poesie), critica letteraria (con un massimo di 5000 caratteri, spazi, note e bibliografia esclusi), recensione o racconto breve (con un massimo di 5000 caratteri, spazi esclusi) ispirati, dedicati alla figura o all’opera di Grazia Deledda. Restando valide le norme generali da seguire per collaborare al blog consultabili nella sua interezza a questo short-link inviare il tutto, unitamente a un’immagine illustrativa della propria opera di almeno 600 pixel di risoluzione orizzontale e a una propria breve nota bio-bibliografica in terza persona, alla mail del blog indicata allo stesso short-link entro il 10-12-2022 scrivendo nell’oggetto “Contest Letterario Grazia Deledda 150 – PLC”.

Esce “Saggi Scelti. Volume I. I Classici” di Lucia Bonanni

Il 15 novembre 2021 è uscito il libro “Saggi scelti. Volume I. I Classici”, volume di saggistica del critico letterario e poetessa Lucia Bonanni, scritti tra il 2015 e il 2020, con la cura editoriale del poeta e aforista Emanuele Marcuccio e con la collaborazione del poeta e critico letterario Lorenzo Spurio, autore della Prefazione, per i tipi di CTL di Livorno. Il libro si apre con una lettera aperta a firma dell’Autrice sul suo fare e intendere poesia, prosegue nelle sue tre sezioni di “Poesia”, “Teatro” e “Approcci comparati” e si conclude con una “Appendice” di due saggi su tematiche di attualità. Si riportano di seguito i titoli dei singoli saggi scelti.

La parte dedicata alla poesia vede al suo interno i seguenti interventi critici: “Il mio modo di intendere la poesia: una lettera aperta”; “La bellezza come piacere dello spirito in arte e poesia”; “Paesaggio, orfismo, alchimia e cammino nei Canti Orfici e altri scritti di Dino Campana”; “Vita interiore, immaginario e creatività nelle opere Di Lauren Simonutti e Anne Sexton”; “Nota critica al volume antologico Leonardo Sciascia. Cronista di scomode realtà”. Per il teatro, invece, “Repertorio e struttura di simboli e metafore nell’opera teatrale El público di Federico García Lorca”; Cuando sale la luna”. Tradizioni popolari, poesia e teatro in Federico García Lorca”; Autenticità, fedeltà e vocazione umana in Casa di bambola e L’anitra selvatica di Henrik Ibsen”; “Vuoto, circolarità e stravaganze in La cantatrice calva, La lezione e Le sedie di Eugène Ionesco”; “Significati, anomalie e liminarità in Aspettando Godot di Samuel Beckett”. Nella sezione degli approcci comparati questi sono i titoli dei relativi capitoli: “Dal Risorgimento alla Resistenza: Paesaggio e soggetività umana negli scritti di Luigi Mercantini, Giuseppe Ungaretti e Italo Calvino”; “Fattori culturali, conoscenza e comunicazione dalla scuola di Barbiana (don Lorenzo Milani) alla realtà degli animatori digitali”; “Seduzione e sesso in letteratura: Analisi e confronto di alcune opere letterarie”; “Realismo, interiorità spirituale e psicologia nella Danaide di Auguste Rodin e nel Perseo di Benvenuto Cellini in relazione allo “yin” e “yang” e alla violenza di genere”; “Da La terra del rimorso di Ernesto De Martino alla “cinematografia sgrammaticata” di Pier Paolo Pasolini per un percorso interdisciplinare tra etnomusicologia, letteratura popolare e cinema etnografico”; Il mito del Changeling come spiegazione di malattie misteriose, rapimenti e scambi di bambini anche in relazione ai fenomeni naturali”. Infine, nella ricca “Appendice” troviamo testi d’interesse generale e di grande attualità e interesse: “Forme di appartenenza, mobilità e orientamento del sistema migratorio”; “I cento giorni del Ruanda. Dramma sociale e dignità umana nella scrittura di Pierantonio Costa e la memoria fotografica di James Nachtwey”.

Il prefatore del volume, il critico letterario Lorenzo Spurio, ha scritto: “[L]’attività letteraria [di Lucia Bonanni] – con particolare attenzione alla saggistica […] – ha ricevuto commenti lusinghieri e apprezzamenti in termini critici, anche nel contesto di premi letterari che hanno, pertanto, messo in luce le indiscusse capacità esegetiche della Nostra, la fluente capacità discorsiva nonché la limpidezza dei ragionamenti che, privi di formalismi o impalcature ardimentose, possono essere recepiti da un pubblico esteso che scantona, pertanto, l’accademismo. Ed è questo, infatti, il punto di forza di tale volume di riflessi critici, di vibrazioni letterarie e di interscambi comunicativi tra autori, opere, fasi storiche, geografie fisicamente lontane ma non nel pensiero o nel ragionamento saggio e interattivo della Bonanni. La Nostra, con un procedimento di lettura delicato e al contempo assai approfondito, è in grado di avvicinarsi con garbo e onestà alla materia letteraria, scantonando superfetazioni e allontanandosi da letture restrittive, classiste o pregne di qualsivoglia orma pregiudiziale o di archetipo precostituito. Gli accostamenti, i riferimenti che il critico porta, spesso in chiave comparativistica o ricorrendo un’analisi delle fonti, risulta di fondamentale importanza per una conoscenza contestualizzata di personaggi, temi, archetipi, analogie, rimandi intertestuali”.

Lucia Bonanni (Avezzano, 1951), poetessa, scrittrice e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Cerco l’infinito (2012) e Il messaggio di un sogno (2013); è autrice di articoli, saggi, recensioni e prefazioni a testi poetici e narrativi di autori contemporanei. Varie pubblicazioni sono presenti in antologie poetiche, raccolte tematiche e riviste di letteratura. Come critico letterario è autrice delle monografie Linee esegetiche attorno all’opera narrativa di Lorenzo Spurio (2019) e Epico e lirico nel dramma «Ingólf Arnarson» di Emanuele Marcuccio (tuttora inedita).

2° Premio Letterario “Paesaggio interiore”: al via il bando – Partecipazioni fino al 20 marzo 2022

Si bandisce la seconda edizione del Premio letterario Paesaggio interiore, ideato, fondato e presieduto da Francesca Innocenzi, scrittrice e poetessa. Il premio ha il patrocinio della Regione Marche e di WikiPoesia (Enciclopedia Poetica) e la collaborazione della casa editrice Progetto Cultura di Roma, dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi (An), dell’APS Un Passo Avanti di Ascoli Piceno, dell’Associazione Culturale Le voci del Nera di Spoleto (Pg), dell’Associazione Il battito che unisce Onlus di Maiolati Spontini (An). Finalità del premio è incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. Uno spazio particolare è dedicato alle civiltà classiche nel loro patrimonio culturale e umano, che rischia sempre più di andare perduto.

REGOLAMENTO

Per le sezioni A, B, C, D, E, possono partecipare testi di autori che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di scadenza del bando.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori o pornografici, blasfemi o di incitamento all’odio, irrispettosi della morale comune e che incitino alla violenza o fungano da proclami ideologici e politici.

I lavori presentati non dovranno aver ricevuto un primo, secondo, terzo premio in un precedente concorso letterario, pena la squalifica.

Art 1- Il premio si articola nelle seguenti sezioni:

Sez. A – Poesia in lingua italiana: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. B – Haiku: il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre haiku in formato Word (carattere Times New Roman 12). È richiesto il rispetto delle regole di base del genere, nella metrica e nel contenuto. I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. C – Racconto a tema libero: il concorrente può partecipare con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. D – Saggio breve, articolo, monografia di argomento letterario: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la letteratura italiana o straniera, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. E – Saggio breve, articolo, monografia sul mondo classico: il concorrente può partecipare con un singolo studio concernente la storia, la letteratura, la cultura del mondo greco o romano, in formato Word (carattere Times New Roman 12) di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso.

Sez. F – Sezione riservata ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 19 anni. Il concorrente può partecipare con un numero massimo di tre poesie a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), ciascuna di lunghezza non superiore a 30 versi, oppure con un solo racconto a tema libero in formato Word (carattere Times New Roman 12), di lunghezza non superiore alle 18000 battute (spazi inclusi). I testi da inviare dovranno essere privi dei dati personali dell’autore, pena la squalifica dal concorso. Per i concorrenti minorenni è richiesto esplicito consenso alla partecipazione da parte di un genitore (v. scheda di partecipazione allegata). Le opere di questa sezione saranno valutate da una apposita giuria composta da studenti della scuola secondaria di secondo grado.

Art 2- Le opere non verranno restituite; i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari.

Art 3 – Ai sensi del DLGS 196/2003 e del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali 2016/679 (GDPR), i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione per le sole finalità connesse al premio.

Art 4: La commissione di giuria è così costituita:

Sez. A: Lorenzo Spurio (presidente di giuria), Marinella Cimarelli, Elena Maneo, Flavia Scebba, Sergio Soldani.

Sez. B: Giuseppe Gallo, Ilaria Romiti, Antonietta Tiberia.

Sez. C: Gioia Casale, Piko Cordis, Daniela Giardini, Anna Elisabetta Lombardi, Fausto Mancini.

Sez. D: Valtero Curzi, Marco Limiti, Piermassimo Paloni.

Sez. E: Gabriella Cinti, Luciano Innocenzi, Patrizia Morelli.

L’operato della giuria è insindacabile e inappellabile. La giuria potrà anche decidere di non assegnare premi.

Art. 5- I primi tre classificati di ciascuna sezione saranno premiati con libri (in quantità proporzionale alla posizione in classifica), targa e motivazione della giuria.

La giuria ha la facoltà di attribuire ulteriori premi speciali o menzioni d’onore.

La Casa editrice Progetto Cultura offrirà a suo insindacabile giudizio un contratto di edizione gratuito all’autore di un’opera ritenuta particolarmente meritevole.

I testi degli autori premiati saranno pubblicati in un’opera antologica disponibile il giorno della premiazione; ciascun autore selezionato ne riceverà una copia in omaggio. L’opera potrà essere sottoposta a operazioni di editing, se ritenuto necessario dall’editore, prima della pubblicazione: l’autore dichiara di accettare espressamente tale clausola. Gli autori cedono il diritto di pubblicazione al promotore del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. Il volume sarà pubblicato in cartaceo a cura della Casa Editrice Progetto Cultura. I diritti rimarranno di proprietà degli autori, che potranno quindi disporre liberamente degli elaborati.

Art. 6 – I risultati del premio verranno pubblicati con debito preavviso sul sito dell’Associazione Culturale Euterpe (www.associazioneeuterpe.com), di Edizioni Progetto Cultura (www.progettocultura.it), su Concorsi Letterari (www.concorsiletterari.it), Literary (www.literary.it) e sulla pagina facebook del premio (Premio letterario Paesaggio interiore). La cerimonia di premiazione avrà luogo in un fine settimana nel periodo fine agosto-inizio settembre 2022 a Jesi (An) o immediati dintorni. Gli autori riceveranno tempestivamente a mezzo e-mail ogni informazione utile a riguardo.

In caso di assenza dei vincitori, i premi potranno essere ritirati da delegati e resteranno a disposizione presso la Segreteria fino al dicembre 2022.

Art 7: Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 20 marzo 2022, unicamente a mezzo e-mail, all’indirizzo paesaggioint@libero.it, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, e all’attestazione del contributo di partecipazione.

Per prendere parte al premio è richiesto un contributo di 10 euro a sezione per spese organizzative. È possibile partecipare a più sezioni con un contributo aggiuntivo di 5 euro a sezione.

Pagamento tramite bonifico su c/c bancario (Intesa San Paolo) Iban IT03C0306937312100000001164

Intestato a Francesca Innocenzi

Causale: nome e cognome autore 

Art. 8: la partecipazione al premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando. L’autore dà piena assicurazione che l’eventuale pubblicazione dell’opera non violerà, né in tutto, né in parte, diritti di terzi. Il comitato organizzatore si riterrà sollevato da eventuali rivalse di terzi, di cui risponderà esclusivamente e personalmente l’autore.

Francesca Innocenzi Presidente del Premio

Lorenzo SpurioPresidente Associazione Culturale Euterpe, Presidente di giuria

Marco Limiti Edizioni Progetto Cultura

Contatti:

Segreteria del Premio: paesaggioint@libero.it

Presidente del Premio, Francesca Innocenzi, tel. 3381302722

https://www.facebook.com/premiopaesaggiointeriore

A Napoli una mostra sullo scrittore Michele Prisco a cento anni dalla nascita

Con l’inaugurazione della mostra “L’officina letteraria di Michele Prisco” il 1° dicembre 2021 alle ore 10 alla Biblioteca Nazionale di Napoli ‘Vittorio Emanuele III’, proseguono le iniziative organizzate dal Comitato nazionale per le celebrazioni del Centenario della nascita, istituito dal Ministero della Cultura.

Realizzata in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Napoli, l’esposizione rappresenta una tappa fondamentale della intensa e articolata programmazione predisposta dal Comitato, presieduto da Carlo Vecce dell’Università ‘L’Orientale’,d’intesa con il Centro Studi Michele Prisco, animato dalle figlie Caterina e Annella. Dopo i convegni “Michele Prisco tra radici e memoria” tenutosi a Napoli il 18 novembre 2020 e “Michele Prisco, dalle ragioni narrative all’Europa” svoltosi all’Università Cattolica di Milano il 10 maggio 2021, e dopo le giornate di studio “Michele Prisco tra giornalismo e critica” del 19 e 20 ottobre scorsi nella sede della Società Dante Alighieri di Roma e numerosi eventi collaterali, la mostra offre un percorso nel quale, accanto ad una selezione di documenti conservati nell’archivio dello scrittore oplontino, sono presenti materiali custoditi nei fondi librari della Biblioteca di cui Prisco era amico e affezionato utente fin dagli anni giovanili.

Curata da Mariolina Rascaglia, impegnata nella duplice veste di amica storica delle sorelle Prisco e membro del Centro Studi, l’esposizione è stata allestita nelle sale della Biblioteca per «proporre ai lettori di Prisco, a quanti lo hanno conosciuto e alle giovani generazioni la possibilità di entrare nella sua officina creativa, di osservare dal vivo il laboratorio custodito nell’archivio presso il Centro Studi, di conoscere lo scrittore e, soprattutto, l’uomo», spiega la curatrice. Il percorso espositivo è completato da 10 pannelli didascalici sulla vita, le opere e i premi letterari di Michele Prisco, realizzati da Mariolina Rascaglia e Giorgio Tabanelli, con elaborazione grafica di Barbara Bertini.

L’appuntamento inaugurale è il 1° dicembre alle ore 10. Dopo i saluti della vicedirettrice della Biblioteca Nazionale di Napoli Maria Iannotti, interverranno Carlo VecceMariolina RascagliaAnnella e Caterina Prisco, Laura Cannavacciuolo e Giorgio Tabanelli, regista del documentario “Michele Prisco: il signore del romanzo” che sarà proiettato a conclusione degli interventi. Sarà anche l’occasione per presentare gli Atti del convegno tenutosi all’Orientale sullo scrittore, vincitore del Premio Strega 1966 con Una spirale di nebbia, e per annunciare che prossimamente a Teramo l’Amministrazione Comunale intitolerà una via a Michele Prisco, avendo egli avuto con la città un rapporto stretto grazie al Premio Teramo. La proposta di intitolazione, infatti, è stata formalizzata alla Commissione toponomastica del Comune da Simone Gambacorta e Paolo Ruggieri, rispettivamente presidente della giuria e segretario del Premio letterario.

Considerate disposizioni anticovid vigenti, la partecipazione alla mostra in presenza avverrà esclusivamente su prenotazione. I posti disponibili saranno prenotabili via email all’indirizzo: convegnoprisco2020@gmail.com. Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra e visionare il trailer del documentario nelle mattine del 2, 7, 9, 13 e 16 dicembre per gruppi di 15 persone (max 2 gruppi al giorno), prenotando via mail.

“Ti sogno, terra 3”: è uscita la nuova opera del noto progetto editoriale a cura della prof.ssa Laura Margherita Volante

Articolo di Lorenzo Spurio

È uscita – sempre per i tipi de I Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche e con un breve nota di Dino Latini, Presidente del Consiglio della Regione Marche – la terza parte del prestigioso progetto editoriale Ti sogno, terra a cura della poetessa, scrittrice e pedagogista Laura Margherita Volante. Dopo i due precedenti tomi, che sono stati rispettivamente dedicati alla poetessa camerte Rosa Berti Sabbieti (che si firmava nella personale corrispondenza con la Volante come “Noce”) e Don Giovanni Ghilardi, salesiano responsabile della Comunità Giovanile “Don Bosco”, ora è la volta di Ti sogno, terra 3 – composto da due volumi – opera dedicata al noto poeta e filosofo Padre David Maria Turoldo. Avevo avuto modo, qualche anno fa, di parlare già dell’opera apripista di questo interessante progetto in un articolo apparso su «Blog Letteratura e Cultura» il 31 ottobre 2017 dove, pure, si dava conto dell’imminente presentazione del volume a Pesaro presso il prestigioso Salone degli Specchi dell’Alexander Palace Museum Hotel dell’eccentrico artista e mecenate il Conte Alessandro “Nani” Marcucci Pinoli di Valfesina[1].

La copertina del volume, che riporta una celebre poesia di Salvatore Quasimodo, vuole essere un chiaro omaggio alla multiforme terra di Sicilia: vi è ritratto, infatti, uno scorcio della Valle dei Templi di Agrigento, nella fulgida ricchezza delle testimonianze storico-archeologiche del mondo greco. Il testo, come avvenuto con le precedenti opere del medesimo progetto, è un ricco almanacco di aforismi (della Nostra e dei classici), citazioni, poesie, analisi, recensioni, letture e approfondimenti, saggi e interviste e non disdegna neppure l’elemento grafico-visivo di numerose pagine a colori che contengono sia copertine di opere letterarie che foto di autori, incontri, eventi, momenti di celebrazione e tanto altro ancora.

Riassumere in un articolo la vastità degli interventi risulta non solo difficile ma anche qualcosa di delicato perché si rischia immancabilmente di dimenticare qualcuno (per una completezza ed esaustività d’indagine, rimando all’indice del volume che ben delinea, in opportuni sezioni e sotto-capitoli) i tanti autori di cui la Volante si occupa.

Ed è un vero viaggio in lungo e in largo per la nostra Penisola: ce lo indicano le sezioni del volume che, in maniera anticipatoria e didascalica, ci informano sulle varie regioni a cui appartengono gli artisti, gli autori, le voci distinte di cui la professoressa-pedagogista ha deciso di occuparsi con acribia e grande fluidità comunicativa. Per la Sicilia figurano Licia Cardillo, Marco Scalabrino e Vincenzo Marzocchini. Il capitolo della Calabria è per lo più dedicato ad Angelo Gaccione di «Odissea» col quale la Volante collabora attivamente dalla sua fondazione, nel 1999; la Puglia è rappresentata dall’organizzatrice culturale Regina Resta, presidente di Verbumlandi-art di Galatone che annualmente indice il Premio d’eccellenza “Città del Galateo”; nel Lazio ritroviamo Jean Bruschini. Particolarmente ricco appare il capitolo V, dedicato alle Marche, con contributi dedicati a Valeria Dentamaro, Marusca Montalbini e alla versatile artista Lilian Rita Callegari. Pure non è dimenticata la regione Piemonte – della quale la Volante è originaria – con ampi saggi e validi accenni a Cesare Pavese.

Di pregio e degno di menzione è anche il secondo volume che compone Ti sogno, terra 3 dal titolo Volando al massimo che contiene favole della Volante accompagnate da efficaci illustrazioni di Massimo Tartaglini. L’obiettivo specifico di questo tomo è assai lodevole ed è principalmente teso ad avviare un processo di educazione sentimentale fin dall’infanzia, con la consapevolezza dei docenti che, oltre il programma, c’è la relazione. La Volante è certa nel sostenere che si gioca tutto sulla relazione e sue criticità culturali al fine di affrontare l’analfabetismo emotivo e lo sviluppo di un linguaggio affettivo e costruttivo. Questo perché assistiamo ormai da troppo tempo a fenomeni sociali inquietanti che vanno dal bullismo ad altre forme di violenza gratuita sui soggetti deboli. Il messaggio è chiaro: non vogliamo una società robotizzata che generi mostri, ma una società dove il diverso rappresenti una ricchezza, dove al centro ci sia la persona quale soggetto di diritto. Quindi gli adulti, educatori ed educandi, assieme ai fanciulli devono dialogare, conoscere per conoscersi per una crescita civile. Dove non c’è dialogo non c’è amore e – in nessun modo – si vuole che vinca l’odio, generatore malefico di violenze di omicidi, suicidi, guerre e altre nefandezze.

Laura Margherita Volante è nata ad Alessandria e vive ad Ancona. Professoressa di ruolo nella Scuola Media Superiore e docente presso l’Università Politecnica delle Marche, pedagogista certificata, impegnata in ambito formativo ed educativo presso enti e scuole, anche con progetti di propria ideazione, fra i quali “Favolando-Premio Montessori”, “Nel mondo di Rodari” rivolti ai bambini delle scuole materne, elementari e medie. Ha collaborato con il Centrodonna di Cesena su temi di grande attualità, fra cui la violenza e l’immigrazione. Ha pubblicato non solo diversi testi poetici ottenendo numerosi riconoscimenti (fra cui il Premio Manzoni), ma anche racconti, articoli e aforismi, con pubblicazioni su varie antologie e riviste culturali. Come poetessa risulta inserita nell’antologia Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) a cura di Lorenzo Spurio. Per il Premio “Tre Gocce d’Inchiostro – Aforisma” è stata citata su «La Repubblica» nel 2014. Da due anni con la rivista «Odissea» di Milano, diretta dallo scrittore Angelo Gaccione, per cui è anche corrispondente per la regione Marche. Collabora altresì con la rivista «Polis» ed è membro di giuria del Premio Letterario “Città di Ancona” organizzato dall’Associazione “Voci Nostre” del capoluogo dorico. Il progetto editoriale Ti sogno, terra – di sua unica ideazione e curatela, presentato in varie città italiane – ha visto la pubblicazione di vari volumi: il primo nel 2018, il secondo nel 2019[2] e ora, in una veste di due tomi, esce Ti sogno, terra 3.

Come avvenuto per i precedenti tomi dell’avvincente progetto editoriale della Volante, l’opera verrà presentata al pubblico sabato 27 novembre p.v. alle ore 17 presso la Sala Convegni delle “Grotte del Cantinone” di Osimo (Via Fontemagna n°12). Oltre alla scrittrice interverrà, nel ruolo di presentatore, la giornalista Valeria Dentamaro (ingresso solo dietro esibizione del Greenpass, con mascherina indossata e fino a esaurimento dei nr. 40 posti totali). L’autrice ha informato, inoltre, che seguiranno ulteriori presentazioni ad Ancona e Pesaro di cui darà conto, mediante locandine e note a mezzo stampa, sulle relative date e location.

Lorenzo Spurio

Jesi, 21/11/2021


[1] L’articolo è disponibile a questo link: https://blogletteratura.com/2017/10/31/laura-m-volante-ti-sogno-terra-il-progetto-culturale-dedicato-a-rosa-berti-sabbieti-che-celebra-lunica-regione-al-plurale/ (Sito consultato il 21/11/2021).

[2] Anche a Ti sogno, terra 2 ho dedicato un articolo: “Ti sogno, terra 2. Il lungo viaggio dei sognatori di Laura Margherita Volante. Il 12 dicembre la presentazione nel capoluogo dorico”, in «Blog Letteratura e Cultura», 09/12/2019, link: https://blogletteratura.com/2019/12/09/ti-sogno-terra-2-il-lungo-viaggio-dei-sognatori-di-laura-margherita-voltante-il-12-dicembre-la-presentazione-nel-capoluogo-dorico/ (Sito consultato il 21/11/2021).

“Un altro tempo” di Giovanna Rosandini. Recensione di Gabriella Maggio

La vita è un “valore comunque e nonostante”, questo è il messaggio pieno di speranza e fiducia che trasmette il piccolo libro (“il librino” come lei stessa lo chiama) di Giovanna Rosadini Un altro tempo (ed. Internopoesia). Messaggio particolarmente apprezzabile in questo contesto di pandemia.

Il titolo Un altro tempo indica il tempo vissuto dall’autrice nel coma e nella riabilitazione, altro, diverso,  da quello  da lei vissuto prima dell’incidente, altro anche da quello vissuto insieme  ai suoi familiari che ora le sono vicini, altro ancora nella  ripresa della scrittura con cui ordinare e raccontare la sua straordinaria esperienza.

Nel racconto presente, passato e futuro s’intrecciano e cercano la fluida continuità di quando Giovanna era la donna di quella foto appesa alla parete, abbronzata e sorridente…Un incidente dal latino incĭdo (a sua volta da caděre in) ha spezzato lo svolgimento della sua vita quotidiana.

L’incidente è percepito nel testo come un qualcosa di misterioso: Ma cosa sia successo, che tipo di incidente, ancora non me lo hanno detto, o io non l’ho capito. Dopo la notte spessa e densa Giovanna Rosadini ritorna lentamente alla vita apprezzata con gratitudine anche nelle sue limitazioni.

Come suggeriscono i versi di Roberto Cescon in esergo: Saprai l’estate a perdita d’occhio/quando nudo ti coglierai nella nebbia. Così Giovanna si coglie progressivamente al risveglio dal coma e entra del tutto nel nome suo, Giovanna, che allude alla sorpresa di ritrovarsi, compiendo passi certi verso te nella citazione di Paul Celan.  

I trenta brevi capitoli e le due poesie che racchiudono le prose, quasi incipit e explicit, ripercorrono in prima persona questo cammino verso la ripresa della vita attraverso l’azione maieiutica dei medici e dei terapisti della clinica Sant’Anna che insegnano a ricordare quello che già siamo. Lo sguardo della scrittrice è fermo e lucido nelle descrizioni, anche nel cogliere le deficienze del corpo inerme e depotenziato e nella ricostruzione con paziente tenacia dei bagliori di vita ritrovata. Il linguaggio è semplice e poetico, anch’esso rinnovato e ritrovato, come lucidato da quel buio fermentato di nostalgia.

 GABRIELLA MAGGIO

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