E’ uscito “Battiti d’ali nel mondo delle favole” di Sandra Carresi e Michele Desiderato

BATTITI D’ALI NEL MONDO DELLE FAVOLE

DI SANDRA CARRESI E MICHELE DESIDERATO

 

 

Comunicato Stampa 

 

Battiti d’ali nel mondo delle favole è la recente pubblicazione di Sandra Carresi, poetessa e scrittrice fiorentina, e del pugliese Michele Desiderato. La Carresi non è nuova a pubblicazioni a “quattro mani”, con le quali comparte un progetto di scrittura con un altro autore. A Gennaio di quest’anno, infatti, ha pubblicato una fortunata raccolta di racconti dal titolo Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate Editore) scritta congiuntamente con Lorenzo Spurio, scrittore di origini marchigiane. Con questa opera i due autori sono risultati finalisti al Premio Letterario Europeo “Massa Città Fiabescha di Mare e di Marmo”.

Battiti d’ali nel mondo delle favole è una ricca silloge di racconti favolistici, chimerici che traggono molto dalla letteratura popolare della fiaba ma che pure hanno sempre qualcosa che li lega alla nostra contemporaneità. La poetessa Lucia Bonanni nella prefazione ha osservato: «In questi “Battiti d’Ali” non ci sono né principi né cavalieri, né ragazze mela e regine scontente, e neanche castelli fatati e casette di cioccolata, come non ci sono fate che coltivano prezzemolo o vènti di tramontana che elargiscono doni nel modo solito di intendere le fiabe. Nella tematica dei due autori simili personaggi hanno attuato una solida trasmigrazione in quella che è la vita di tutti i giorni, assumendo le sembianze umane e comportamenti riconoscibili in ciascuno di noi».

Sono racconti ideati e diretti a un pubblico essenzialmente giovane, che si appresta alla letteratura per la prima volta. L’intero libro e’ inoltre arricchito da una serie di disegni fatti da Michela Del Degan.

L’opera è editata da TraccePerLaMeta Edizioni, casa editrice dell’omonima Associazione Culturale nata nel Gennaio 2012 e all’interno della quale la Carresi ricopre l’incarico di vice-presidente, oltre che referente per la regione Toscana. L’opera, la prima dell’editoria di TraccePerLaMeta, esce nella Collana Smeraldo – Libri per ragazzi.

Il libro può essere ordinato e acquistato da subito mediante e-mail alla casa editrice TraccePerLaMeta (info@tracceperlameta.org) e a partire dalle prossime settimane su qualsiasi vetrina online di libri (Ibs, Dea Store, Librería Universitaria,..).

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

 

Titolo: Battiti d’ali nel mondo delle favole

Autori: Sandra Carresi – Michele Desiderato

Prefazione: a cura di Lucia Bonanni

Postfazione: a cura di Monica Fantaci

Quarta di copertina: a cura di Mariagrazia Bellafiore

Casa Editrice: TraccePerLaMeta Edizioni, 2012

Collana: Smeraldo – Libri per ragazzi

ISBN: 978-88-907190-1-1

Pagine: 146

Costo: 10 €

 

E’ uscito “Un fiorentino a Sappada” di Massimo Acciai

E’ uscito presso la casa editrice Lettere Animate il libro di racconti fantastici dal titolo “Un fiorentino a Sappada” di Massimo Acciai, poeta, scrittore e animatore culturale.

Il libro si apre con una prefazione scritta da Lorenzo Spurio. 

 

Descrizione del libro: 

FORMATO : 15X21

ISBN : 978-88-97801-34-4

PAGINE : 100

GENERE : NARRATIVA /FANTASY

DISPONIBILE ANCHE IN EBOOK : lafeltrinelli.it

I nove racconti contenuti in questo libro sono ambientati e scritti a Sappada tra il 2006 e il 2012, durante le vacanze estive dell’autore, ospite di un amico. Si tratta di storie fantastiche, in qualche caso specificatamente horror o di fantascienza: l’elemento che le accomuna è la fusione di uno scenario reale – il paese di Sappada, sulle Dolomiti bellunesi – e del fantastico, del soprannaturale, del futuribile. Il libro vuole essere un omaggio ad un luogo alpino incantato che non può non ispirare la scrittura in chi già la pratica da diversi anni: un luogo che solletica il sogno e la fantasticheria, con le sue montagne antiche e maestose, le case e la gente che sembra venire direttamente da un passato remoto che però si è bene integrata col presente. Così Sappada ospita, nella fantasia, paradossi spazio temporali, inquietanti apparizioni, e può essere addirittura trasportata su un altro pianeta sconosciuto.

 

Per acquistare l’opera clicca qui: http://www.lettereanimate.com/eshop/index.php?route=product/product&product_id=72

E’ uscito il nuovo numero della rivista Euterpe dal tema “Potere e povertà”

Buonanasera,
comunichiamo che il nuovo numero della rivista è appena uscito (entro pochissimo sarà caricato il pdf sul sito, http://www.rivista-euterpe.blogspot.com).

Nella rivista sono presenti testi di Lorenzo Spurio, Massimo Acciai, Monica Fantaci, Giuseppina Azzena, Gilbert Paraschiva, Damiano Maccarrone, Dunia Sardi, Emanuele Marcuccio, Massimo Acciai, Monica Minnucci, Sunshine Faggio, Ivan Pozzoni, Paolo Annibali, Antonio Chisari, Alessandro Dantonio, Flavio Scaloni, Monica Fantaci, Anna Alessandrino, Mauro Biancaniello, Antonella Santoro, Angela Crucitti, Gennaro Tedesco, Mario Di Nicola, Paolo D’Arpini, Patrizia Chini, Fiorella Carcereri, Cristina Lania, Mariapia Statile, Dario Ramponi, Nadia Marra, Martino Ciano, Elisabetta Polatti.
Ricordiamo, inoltre, che il prossimo numero della rivista avrà come tema “L’intercultura”. I materiali dovranno essere inviati a rivistaeuterpe@virgilio.it entro e non oltre il 10 Gennaio 2013.

Link diretto per accedere al pdf scaricabile contenente il numero della rivista: http://www.segretidipulcinella.it/euterpe5.pdf 

“Flyte & Tallis”, il nuovo saggio di critica letteraria di Lorenzo Spurio

Famiglia, religione e guerra. Un’analisi comparativa di due grandi romanzi inglesi a cura di Lorenzo Spurio

(COMUNICATO STAMPA)

 

Lorenzo Spurio non è nuovo a pubblicazioni che pongono al centro dell’interesse testi della letteratura inglese unanimamente riconosciuti come magistrali: in Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu Edizioni, 2011) analizzava la storia della povera Jane scritta da Charlotte Brontë in chiave comparativistica offrendo una serie eterogenea di vedute sulla storia che si sono raccolte nel corso del tempo per mezzo dei numerosi prequels, sequels e rivisitazioni. In La metafora del giardino in letteratura (Faligi Editore, 2011 – scritto con Massimo Acciai), l’autore rifletteva, invece, sull’immagine, sul topos e sulla metafora del giardino in una grande carrellata di testi della letteratura italiana e straniera. Con questa nuova pubblicazione, Flyte & Tallis, Spurio fornisce al lettore un ampio commento critico su due grandi romanzi della letteratura inglese: Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh ed Espiazione di Ian McEwan ponendo particolare attenzione a una gamma di tematiche che l’autore va ricercando e analizzando parallelamente tra i due romanzi.

Marzia Carocci nella sua prefazione osserva: “Lorenzo Spurio ripercorre fedelmente i vari passaggi dei due romanzi riuscendo a identificare il senso, le particolarità, i caratteri e i contorni dei personaggi e dei luoghi. Nella descrizione l’autore imprime il proprio pensiero senza mai evadere i concetti e le astrazioni che i due libri esprimono”.

L’autore fornisce, inoltre, un’adeguata spiegazione della trama dei due romanzi, una parte dedicata ai rimandi letterari ad altre opere, un apparato bio-bibliografico dei due autori e una traduzione di un saggio su Espiazione scritto da Brian Finney, docente universitario statunitense.

“Spurio quindi analizza, smembra, spiega e fa riferimenti ai fatti con una precisione che regala al lettore la sensazione di assistere in prima persona al “filmato” di parole che egli, attraverso una scrittura fluida e mai astrusa o complicata, riesce a esprimere”, annota la Carocci nella sua prefazione al libro.

 

  

SCHEDA DEL LIBRO

 

 

Titolo: Flyte & Tallis

Sottotitolo: Ritorno a Brideshead ed Espiazione: una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese

Autore: Lorenzo Spurio

Prefazione: Marzia Carocci

Genere: Critica letteraria

Editore: Photocity Edizioni, Pozzuoli (Na), 2012

ISBN: 978-88-6682-300-1

Numero di pagine: 143

Costo: 10 €

Link diretto per l’acquisto: http://ww2.photocity.it/Vetrina/DettaglioOpera.aspx?versione=19253&formato=8778

“Porte sbattute”, racconto di Fiorella Carcereri

racconto di FIORELLA CARCERERI

 

Sbattere la porta è la cosa che ho sempre saputo fare meglio nella vita, in senso pratico, ma anche in senso metaforico. Sbattere la porta è la cosa che gli altri hanno sempre saputo fare meglio nei miei confronti, quasi esistesse una scuola di specializzazione che ne insegna tecniche e modalità e tutti coloro coi quali mi sono rapportata l’avessero frequentata con profitto.

Sono nata e cresciuta in un ambiente di porte sbattute, in faccia o dietro le spalle. E ciò si è verificato in tutti i possibili orari del giorno e della notte, in una miriade di situazioni.

La nonna paterna, già parecchio anziana quando io nacqui, odiava mia madre con tutta se stessa.

Mia zia, seguendo fedelmente le orme della nonna, non è mai riuscita ad avere con mia madre un approccio civile, un minimo di dialogo, non dico fraterno, ma almeno di reciproca tolleranza. I motivi scatenanti di questa “tragedia” familiare erano, in fondo, sempre gli stessi.

Da una parte, una madre rigida e mai disposta a scendere a compromessi con nessuno.

Dall’altra, una zia  perfida ed avida di denaro, quello che sottraeva a mio padre durante i suoi tristi e prolungati ricoveri in ospedale.

Nonna e zia paterne non hanno mai fatto mancare a mia madre dosi letali di ostilità e hanno sempre fatto del loro meglio per metterla in cattiva luce nei confronti di chiunque, per renderle la vita impossibile, soprattutto durante i primi anni di matrimonio in cui si viveva tutti sotto lo stesso tetto, com’era usanza diffusa un tempo.

E quella bimba, figlia unica, (non so se questo sia stato un vantaggio od una sfortuna) ebbe il “privilegio” di assistere a snervanti alterchi quotidiani che scaturivano anche da banalissimi pretesti e, talvolta, sfociavano nell’aggressione fisica, quando tutte le frecce verbali erano state esaurite.

Abitualmente, le liti avvenivano tra donne ma poi, immancabilmente, veniva coinvolto mio padre che aveva l’arduo compito di ergersi a giudice di quelle  controversie e poi, carico di rabbia, scaricava le sue ire sempre sul medesimo capro espiatorio: la più piccola ed indifesa, facile da redarguire, facile da sculacciare.

Ora sto scrivendo queste cose con sufficiente distacco emotivo e le osservo seduta in platea, in ultima fila,  spettatrice annoiata di una squallida rappresentazione teatrale. Ma allora era diverso. 

E, bene o male, tutto ciò che ho visto e sentito da zero a quindici anni ha lasciato profonde cicatrici e bruciature indelebili nella mente, nel cuore e nell’anima. Sono sopravvissuta, è vero, ma a quale prezzo!

Ogni giorno mi auguravo  di ricevere qualche complimento, qualche tenera carezza, e pregavo per veder sorridere e ridere i miei genitori ma, pensandoci bene, non ricordo di aver mai colto anche un solo attimo di felicità nei loro sguardi…

Il nonno materno che sbatteva la porta dopo aver cercato invano di difendere figlia e nipote…

Mia madre che, un mese sì e l’altro pure, raccoglieva i nostri abiti in una grande valigia rigida di colore marrone scuro per andare a chiedere ospitalità ai nonni…

Porte sbattute, a centinaia…

Ad un certo punto, cominciarono a non farmi più effetto e pensai: “Se per i grandi questo è l’unico modo per ottenere qualcosa o attirare l’attenzione, perché non dovrei farlo anch’io?”.

Frequentavo le scuole medie quando, per i motivi più diversi, che sono sempre e comunque di importanza esistenziale per un’adolescente,  non di rado saltavo la cena e mi chiudevo a chiave nella mia stanza per riaprire soltanto al mattino successivo. 

Quando mio padre era ancora vivente, non aprivo per non essere picchiata.

Dopo la sua morte, non aprivo per non dare soddisfazione a mia madre che mi minacciava e mi intimava di aprire da dietro la porta  in legno e vetro smerigliato.

Non riesco a ricordare con esattezza per quali motivi arrivassimo ai ferri corti. A scuola andavo molto bene, non avevo brutte compagnie, anzi, ero pressoché un’eremita.

E’ passato troppo tempo ormai e, fortunatamente, ho rimosso i particolari più dolorosi di quei momenti. I nostri caratteri erano del tutto incompatibili.  Punto e basta.

E quella santa donna della nonna materna sempre in mezzo, nel tentativo di ricucire gli strappi su due pezzi di stoffa ormai logori e lacerati e che nessun filo sarebbe mai stato in grado di riunire. Se oggi fosse ancora tra noi, avrebbe potuto ricoprire degnamente la carica di giudice di pace, mediatore od altra attività diplomatica di tutto rispetto. Povera nonna… Non smetterò mai di ringraziarla nelle mie preghiere per avermi salvato la vita in più occasioni, purtroppo non solo, e non sempre, in senso metaforico.

Quando, dopo la maturità, entrai ufficialmente nella vita “seria”, nel mondo degli adulti, ero già rodata, avendo alle spalle una ragguardevole gavetta. Gli inizi non furono esattamente da tappeto rosso ma, tutto sommato, una passeggiata rispetto a quanto avevo avuto il “privilegio” di condividere nella mia pseudo-infanzia ed adolescenza dalle tinte fosche.

Ancora oggi quando, nonostante gli sforzi, non riesco ad esprimere verbalmente ciò che sento e che vorrei,  quando ho l’impressione di essere attaccata ingiustamente o in tutte quelle situazioni in cui, mio malgrado, sono costretta a far emergere il lato peggiore di me, ricorro al vecchio metodo della porta sbattuta o della cornetta riattaccata, un classico.

Un gesto, forse, vigliacco, una modalità un po’ ferina per chiudere una controversia che so benissimo essere  momentaneamente sospesa e la cui soluzione è purtroppo solo  rimandata.

Considerando però questo comportamento da un’altra prospettiva, ritengo possa essere il “minore dei mali” nelle situazioni che stanno per sfuggire di mano, quando non è più possibile provare a ragionare, venirsi incontro, riavvolgere la bobina, quando ormai ci si è spinti troppo in là per abbassare i toni e nessuno è più disposto a cedere di un millimetro.

Sbattere la porta è la “protesta estrema” per non imboccare la via di non ritorno.

Sbattere la porta lascia tempo ai contendenti di riflettere, riordinare le idee, rimuginare sulle proprie colpe, se ve ne sono, o su quelle degli altri.

E’ una specie di intervallo tra due round di pugilato, aiuta a riprendere vigore se lo scontro è destinato a protrarsi, o a dire definitivamente “basta”.

Ogni volta che mi succede penso sempre “Questa è stata l’ultima”, anche se so perfettamente che cambiare il proprio temperamento è un’impresa disperata e comunque discutibile, qualora ciò fosse possibile. 

C’è una soglia di sopportazione, o di dolore, o di rabbia  oltre la quale scatta l’allarme. Faccio sempre del mio meglio per rallentare l’avvicinarsi di questo  momento ma poi il fiume esonda.  Le mani non obbediscono più alla ragione che vorrebbe fermarle e succede. Succede e basta. Perché siamo esseri imperfetti e qualche difetto, anche grosso, dobbiamo pur averlo.

Chi mi conosce bene non si stupisce più. Magari, ci resta male sul momento, ma sa che basta pazientare. Dopo ogni tempesta, anche la più terribile, arriva sempre la quiete. Tanto più violenta è la tempesta, tanto più nitido, luminoso e stupendo sarà l’arcobaleno.

Non so quanto c’entrino la famiglia d’origine e le circostanze della vita in questo mio modo di essere, ma sicuramente hanno dato il loro non indifferente contributo.

Non sono sicuramente un mare forza uno.

Non sono la brezza impercettibile di una tiepida giornata di aprile.

Sono spesso un osso duro, una gatta da pelare, a volte una corona di spine.

Tuttavia, a mia parziale discolpa, se di colpa si può parlare, posso dire che nessuno mi ha mai amata di meno per questo.

E sono enormemente grata a chi è riuscito a vedere ben oltre le apparenze. A chi ha avuto la volontà e la pazienza di comprendere che cosa si cela dietro quella dura corazza difensiva. A chi, dopo un po’, si fa sempre trovare sorridente dietro ogni mia porta sbattuta.

E, in cuor mio, spero di potermi un giorno riconciliare completamente con il mondo in modo tale che quel gesto non rappresenti più, per me, l’unica via possibile.

 

 

QUESTO TESTO VIENE QUI PUBBLICATO PER GENTILE CONCESSIONE DA PARTE DELL’AUTRICE.

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE QUESTO TESTO SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTRICE.

E’ uscito il nuovo numero della Rivista “Segreti di Pulcinella” (n°39)

E’ uscito il nuovo numero della rivista Segreti di Pulcinella, avente come tema “La crisi”. Il numero, particolarmente corposo nella quantità dei materiali, è composto da racconti, poesie in italiano e in lingua, recensioni di film e di libri, rubriche di arti figurative e filosofia e si apre con due editoriali, uno firmato da Alessandro Rizzo, vice-direttore della rivista e l’altro firmato da Andrea Cantucci, redattore della rivista.

 

Nella rivista sono presenti testi di:  Massimo Acciai, Lorenzo Spurio, Andrea Cantucci, Alessandro Rizzo, Marco Bazzato, Giuseppe C. Budetta, Luisa Bolleri, Niccolò Maccapan, Fiorella Carcereri, Iuri Lombardi, Monica Fantaci, Alessandra Ferrari, Emanuela Ferrari, Simona Marchini, Luca Mori, Gilbert Paraschiva, Nazario Pardini, Ivan Pozzoni, Dunia Sardi, Francesco Vico, Mihela Zanarella, Pierangela Castagnetta, Aurelian Sorin Dumitrescu, Codruta Dragotescu, Lucia Dragotescu, Marius Viorel Girada, Manuela Léa Orita, Ioana Livia Stefan, Sandra Carresi, Sara Rota, Flavia Pacini, Antonella Pedicelli, Mario Gardini, Gennaro Tedesco, Paolo D’Arpini, Apostolos Apostolou, Vito Tripi.

 

Si ricorda che il prossimo anno la rivista compirà i suoi primi 10 anni di attività letteraria e che per celebrare questa ricorrenza è stato organizzato il Concorso Letterario “Segreti di Pulcinella” di cui in rivista si può leggere il bando. Per chi fosse interessato a scaricare il solo bando comprensivo di scheda di partecipazione in formato pdf, il link di riferimento è questo:http://www.segretidipulcinella.it/concorso.pdf

La prossima primavera a Firenze si organizzerà la festa dei dieci anni della rivista dove –speriamo- avremo il piacere di incontrarci (vice-direttori, redattori, collaboratori) e in quello stesso momento si premieranno i vincitori del Concorso.

 Il nuovo numero della rivista – come tutti gli arretrati- può essere letto e scaricato in formato pdf collegandosi al sito: www.segretidipulcinella.it

Il prossimo numero della rivista sarà dedicato al tema “Istruzione” e i materiali dovranno pervenire entro e non oltre il 31-12-2012.

 

LA FOTO CHE E’ LA COPERTINA DI QUESTO NUMERO DELLA RIVISTA E’ UNA PRODUZIONE DI ANDREA CANTUCCI, REDATTORE DELLA RIVISTA SDP.

 

Blog Letteratura e Cultura: un inventario dell’attività svolta finora

Premessa

Lo spazio internet “Blog Letteratura e Cultura” (www.blogletteratura.com) è una creazione unica di Lorenzo Spurio, giovane scrittore di origini marchigiane. Il blog accoglie materiali eterogenei che vanno dalle recensioni e commenti critici di libri e film, alle segnalazioni di concorsi letterari ed eventi, interviste agli autori, sino alla pubblicazione di poesie e racconti inediti di autori. Il blog si interessa inoltre di ciò che accade nella letteratura d’Oltralpe dedicando saggi e articoli a testi o aspetti della letteratura straniera (soprattutto di lingua inglese).

 

Aperiodicità, diritti dei collaboratori e altro

Tutte le opere pubblicate in questo blog sono proprietà intellettuale degli autori e sono tutelate dagli articoli 2575 e 2576 del Codice Civile e dalle vigenti Leggi in materia di diritto d’autore.

Tutte le pubblicazioni che portano una firma diversa da quella del gestore del blog hanno ottenuto previamente il consenso degli autori stessi. Si presume che esse siano frutto esclusivo dell’ingegno di chi le ha realizzate e firmate e, eventuali casi di plagio o di “copia e incolla”, non sono da imputare al gestore del blog ma a coloro che hanno firmato gli articoli.

Tutti i testi pubblicati nel blog non possono essere riprodotti in forma intera o in modalità di stralci su altri blog, siti, riviste online e cartacee e ogni altro mezzo di diffusione senza l’esplicito consenso da parte dell’autore del testo.

Il blog viene aggiornato senza alcuna periodicità e non è da considerarsi come un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7-03-2001.

 

Collaboratori

Hanno collaborato al blog Massimo Acciai, Rita Barbieri, Franca Berardi, Donatella Calzari, Maria Carocci, Sandra Carresi, Elena Condemi, Anna Maria Folchini Stabile, Angela Crucitti, Monica Fantaci, Emanuele Marcuccio, Gioia Lomasti, Francesca Mazzucato, Gaetano Mustica, Nazario Pardini, Antonella Ronzulli, Cinzia Tianetti.

 

 

Alcune cifre

Il blog è nato nel Gennaio del 2011 (il primo articolo è del 22-01-2011) e ad oggi (07-09-2012)

sono stati pubblicati 407 articoli così ripartiti tra le varie sezioni:

Attualità                                 40

Cultura Francese                    1

Cultura Inglese                       4

Cultura Spagnola                   32

Interviste                                48

Letteratura americana            3

Letteratura inglese                 12

Letteratura italiana                 28

Letteratura spagnola              3

Letterature altre                     7

Lingue                                    5

Poesia                                     40

Recensioni film                      37

Recensioni libri                      139

Saggi letterari                         30

Segnalazioni                           94

Storia                                      15

Tauromachia                           20

Altro                                       17

 

Si sono utilizzati 2363 tag.

Sono stati ricevuti/fatti 414 commenti.

 

 

Visite al blog

Alla data odierna, 07-09-2012 alle ore 20:33, il blog conta con un totale di visite pari a 120.024.

Guardando le visite secondo una classifica mensile, la situazione è questa:

Settembre 2012[1]         1.590

Agosto 2012               5.983

Luglio 2012                7.123

Giugno 2012              6.740

Maggio 2012              7.888

Aprile 2012                7.858

Marzo 2012                7.925

Febbraio 2012            8.780

Gennaio 2012             9.124

 

Con una quota mensile di visite oscillabile tra 6.000 e 9.000 ca.

 

 

La media giornaliera delle visite, invece, per l’anno 2012 è stata la seguente:

Settembre 2012          220

Agosto 2012               193

Luglio 2012                230

Giugno 2012              225

Maggio 2012              254

Aprile 2012                262

Marzo 2012                256

Febbraio 2012            303

Gennaio 2012             295

 

Con una quota giornaliera di visite oscillabile tra le 190 e le 300 ca.

 

I dieci articoli maggiormente letti/visitati sono stati:

 

  1. Manolete, el torero más grande (7.835 visite)
  2. Madrid, trentasei giornate di corride (5.902 visite)
  3. Sweeney Todd, un incauto serial killer? (3.706 visite)
  4. La corrida: il toro bravo 5/10 (3.079 visite)
  5. La corrida: il torero, il picador, il banderillero 4/10 (2.984 visite)
  6. Il Palombaro di Corrado Govoni (2.849 visite)
  7. Mafalda di Savoia, il coraggio di una principessa (2006) (2.373 visite)
  8. 150 anni dell’unità d’Italia (2.333 visite)
  9. Chi sono?/Contatti (2.274 visite)
  10. Il mito della nobiltà inglese in letteratura (2.008 visite)

 

 

I dieci termini d’entrata maggiormente cercati, che hanno condotto a pagine del blog sono stati:

  1. Manolete (4.507 volte)
  2. Sweeney Todd (2.947 volte)
  3. Corrida Madrid (1.079 volte)
  4. Toro (1.000 volte)
  5. Torero (869 volte)
  6. Racconti erotici (795 volte)
  7. Torre di Pisa (765 volte)
  8. Il cigno nero (687 volte)
  9. Giuseppe Mazzini (672 volte)
  10. Blog letteratura (571 volte)

 

 

I dieci principali referenti al blog (da quale sito/social network gli utenti accedono al blog) sono stati:

 

  1. Google Search (23.889 volte)
  2. Google Image Search (23.479 volte)
  3. Facebook (7.340 volte)
  4. Liquida (408 volte)
  5. Virgilio.it (371 volte)
  6. Search-results.com (319 volte)
  7. Search-babylon.com (316 volte)
  8. Bing (312 volte)
  9. Arianna.libero.it (236 volte)
  10. Ask.com (225 volte)

 

GRAZIE!!!!!

E…. continuate a seguirci!!!!!

 

www.blogletteratura.com

blogletteratura@virgilio.it

 

Lorenzo Spurio


[1] Dove indicato, il mese di Settembre 2012 ci si riferisce fino alla data del 07-09-2012.

“Avigliano è… Donna!”, progetto sul valore della donna

Città di Avigliano (Potenza)

Assessorato alla Cultura

 

PROGETTO Avigliano…è Donna!

 

Idea

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Avigliano con il 2012, al fine di rendere omogeneo e accattivante il Cartellone dell’Estate Aviglianese, ha inteso promuovere per il periodo estivo almeno 4 grandi eventi ad esclusiva titolarità del Comune ed afferenti all’Assessorato alla Cultura individuando un tema che possa essere il filo conduttore per la costruzione dell’intero cartellone estivo alla cui realizzazione concorrono in modo fattivo e determinante le associazioni iscritte all’Albo Comunale delle Associazioni con le loro personali iniziative. 

“Sono fatiganti le donne al maggior segno si portano d’està d’inverno sempre a mezza notte, e vanno a soffiare e far legna et al spontar del giorno son pur a casa di ritorno con il fascio in testa. Poi vanno alla Corte quelle che vi hanno le cause, et indi a far da mangiare per li mariti, e dopo pranzo alle campagne, e mai stanno le poverelle in riposo, ne mai si satiano di travagliare, ma veramente hanno tanto li huomini quanto le donne un temperamento et aspetto di tal fortezza, che paiono nati solo per faticare” cosìnel 1674 Pier Battista Ardoini nella “Descrizione dello Stato di Melfi” scrive delle donne aviglianesi facendo emergere il loro ruolo fondamentale tanto nella vita domestica quanto nel lavoro che svolgevano e per questo motivo come primo anno e come primo tema l’Assessorato ha individuato quello della donna.  

Si intende, quindi, promuovere e incentivare iniziative ruotanti intorno all’universo enigmatico, complesso e meraviglioso della donna, le sue conquiste e la sua capacità di interpretare i molteplici ruoli nella società esigente e intransigente di oggi, come lo sono state le donne dei secoli passati.

L’idea progettuale prevede un percorso strutturato almeno in quattro tappe, nei quattro punti strategici del territorio, declinate nei molteplici linguaggi culturali che siano in grado di affrontare il tema sotto differenti aspetti per garantire la massima fruizione dalla più ampia sfera sociale possibile.

 

Descrizione delle Attività

Iniziative teatrali, musicali, convegnistiche e artistiche daranno vita alle attività immaginate per questo progetto che prevede, inoltre, la partecipazione di un personaggio famoso del mondo artistico femminile.

Quali migliori protagoniste se non le donne della tragedia greca come Cliternestra, Andromaca, Fedra, Medea e Antigone che con le loro passioni, le loro sofferenze, le loro attese e le loro speranze ci ricordano gli stessi stati d’animo che, oggi come ieri, le donne vivono in ogni latitudine. Voci che hanno dato voce ai disagi femminili tratteggiando sapientemente la tormentata sensibilità e le pulsioni irrazionali che si scontrano con il mondo della ragione.

Le note cantate da Vanoni, Mina, Mia Martini, Anna Oxa, Milva illumineranno le notti aviglianesi per rendere omaggio alle grandi voci femminili che hanno fatto diventare grande il panorama musicale italiano e hanno, contemporaneamente, affrontando nelle loro canzoni temi quali l’amore, il dolore, la gioia e i bisogni dell’ “altra metà del cielo”.

Un incontro-dibattito vedrà messe a confronto donne operanti nei diversi ambiti sociali che dialogheranno sulle opportunità e sulle difficoltà incontrate durante la loro attività per poi convergere su azioni e obiettivi comuni da intraprendere.           

Un artista femminile di fama nazionale, infine, allieterà una delle serate che con la leggerezza e il sorriso farà riflettere su questo mondo.    

Inoltre durante uno degli eventi sarà promossa una campagna di raccolta fondi per un’Associazione che opera nel campo della prevenzione e della ricerca su malattie più strettamente legate al mondo femminile.

Luoghi

Il progetto oltre ad essere un viaggio nell’universo femminile è un vero e proprio viaggio all’interno del territorio comunale che toccherà le quattro grandi realtà territoriali del Comune quali la città di Avigliano e le frazioni di Lagopesole, Possidente e Sant’Angelo.

Tempi

 “Avigliano…è Donna!” abbraccia un arco temporale di tre mesi da Luglio a Settembre 2012.  

Finalità

Trattare la diversità di genere è un invito a guardare dall’alto, come chi fotografa una realtà da un aereo in volo, senza tralasciare l’emozione di far parte di quel mondo. 

Un tema complesso come quello della donna, attraverso l’ironia, la musicalità e un pizzico di leggerezza tenta di lanciare messaggi su un universo “di un cammino su tacchi alti in equilibrio ma con sospiro e sorriso” e vuole sensibilizzare le diverse sfere sociali a porre attenzione su questo delicato e vigoroso creato sostenendone anche l’appartenenza come ad una ricchezza.

Questo progetto, inoltre, tende ad una visione unitaria del territorio comunale simboleggiata dal tema comune e dal coinvolgimento delle persone del posto per creare un’opportunità di dialogo, di crescita e di aggregazione.

Un progetto tanto semplice quanto ambizioso perché poco artefatto che, partendo dal basso, si  prefigge di costruire un percorso che, con compostezza, punta verso l’alto.

Destinatari

Il progetto è rivolto ad un ampio pubblico appartenete ai diversificati ambiti sociali: dai semplici cittadini ai membri del mondo associativo e scolastico, dagli uomini alle donne, dagli stranieri ai connazionali, dai turisti agli emigranti in quanto il tema affrontato è trasversale ad ogni cultura e ad ogni appartenenza. Inoltre, essendo ampia l’offerta culturale proposta, si è in grado di richiamare sul territorio comunale spettatori provenienti sia dal territorio regionale che dalle regioni contermini.

 Programmazione

 

 

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