“Migranti”, opera poetica di Anna Manna e Daniela Fabrizi, introduzione di L. Spurio

Anna Manna; Daniela Fabrizi, Migranti. A passi nudi, a cuori scalzi, Aracne, Roma, 2016. Introduzione a cura di Lorenzo Spurio, Saluto di Iole Chessa Olivares e Prefazione di Dante Maffia.

 Introduzione a cura di Lorenzo Spurio 

Anna Manna e Daniela Fabrizi hanno deciso di unire in un unico volume una serie di loro liriche accomunate dalla tematica civile relativa al fenomeno ormai planetario dell’immigrazione verso l’Europa vista da interi popoli che fuggono la guerra, la dittatura, la povertà e la disperazione, come un nuovo Eldorado. Le cronache degli ultimi tempi non mancano di narrarci di quanti morti ogni volta si contano nelle repliche delle tante tragedie per mare dove imbarcazioni di fortuna sovraccariche di persone stipate come animali finiscono per non reggere: il legno si incrina e il barcone si spezza, affonda nelle acque scure di un Mediterraneo indifeso che come una densa coperta ricopre i tanti lutti e fa sciabordare le onde nell’illusione di risollevare le vite assopite per sempre nei fondali.

migrantiEntrambe le poetesse hanno dedicato al tema la gran parte dei componimenti inseriti in questa raccolta ma lo hanno fatto in modo assai differente (ed è questo uno dei punti di forza di questo libro). Anna Manna Clementi, che apre la raccolta con la silloge dal titolo “Esodo”, si concentra sull’elemento equoreo ossia sul fenomeno migratorio visto nella fuga per mare verso le coste dell’Europa.

L’elemento sensoriale al quale la Nostra sembra essere particolarmente legata, quasi in maniera inscindibile, è quello sonoro: Anna Manna con i suoi versi ci fa sentire con nitidezza le urla rotte, le grida lancinanti, i rumori assordanti e impetuosi, i gorghi rumorosi e affannanti del mare, descrivendoci la tragedia dei barconi che si inabissano in maniera diacronica: dal giorno dominato da un sole all’apparenza timido allo scenario notturno, cupo e privo di conforto nel migrante alle prese con l’avaria del mezzo di trasporto. Così quelle urla, quegli SOS accorati finiscono ben presto silenziati quando l’acqua, pregna di sale, occupa in maniera opprimente  i polmoni dei poveri derelitti. Ciò avviene in maniera non molto diverso da ciò che la compagine europea ed internazionale fa: parla del fenomeno e si dice costernata per le tragedie impegnandosi in summit allargati per ovviare a decisioni veloci da prendere, salvo poi stanziare fondi ai paesi più coinvolti dal fenomeno lasciandoli in balia di sé stessi a gestire l’inarrestabile penosa avanzata.  L’incapacità di intervento, la mancata concretezza nella gestione del dramma finiscono per mostrare un’Europa disattenta, fredda, razzista e connivente in una certa maniera con la mercanzia delle anime, con il crimine etnico. Crimine che è ancor più spietato e schifoso per il fatto che è esso stesso merce di consumo nel circuito informativo dove l’immigrazione diviene spesso tema da talkshow nel quale dire tutto e il contrario di tutto, acconsentire o dissentire, mostrarsi o accaparrarsi la simpatia di fasce della popolazione, impiegare il tema, demagogicamente, quale impegno del proprio partito in una possibile campagna elettorale.

I vestiti degli sventurati si inzuppano di acqua e si fanno pesanti, l’umidità addosso infradicia le ossa, il cielo è lì, alto, come disegnato e sembra impossibile ricavarci una qualche consolazione.  Le carni sono pressate, il tormento invade le menti, l’angoscia di non farcela macchia il cammino della speranza  mentre i bambini piangono e le proprie madri si apprestano a dargli tutto ciò che possono, il loro latte fattosi ormai acerbo dal disprezzo nei confronti della vita.

La natura ambientale che accoglie la dipartita delle anime ha assunto anch’essa gli stilemi di una depravazione morale, di un’incompatibilità con la vita dell’uomo: colpiscono le “viscide alghe”, ne percepiamo quasi la loro ignavia e al contempo la vigliaccheria, il mare, pure, sembra assumere peculiarità umane e rendersi fautore di un “ghigno spaventoso”, bestiale e malefico, privo di redenzione. Un’acqua di morte che nega il ciclo di rinascita, si fa densa e piena di propaggini, mani che non aiutano né sollevano o facilitano il galleggiamento, ma che, pesanti e dalla presa diabolica, afferrano e trascinano nei fondali più infimi.  Una condizione apocalittica alla quale la Nostra contrappone il suo fiero disappunto con foga e con un dolore autentico che la conduce a vagheggiare istinti mortiferi e annullanti l’intera umanità (“se fossi forte vorrei spezzare il mondo”) per metter fine alla sperequazione della speranza tra fortunati e disperati, ed esser tutti fratelli, in un’angoscia comune che si può realmente conoscere solo se la si vive.

Se il mezzo identificativo delle poesie di Anna Manna Clementi è rappresentato da quel mare infingardo che diviene pozza mefitica di certezze e sepoltura di massa, l’altra poetessa, Daniela Fabrizi, si concentra in particolar modo sull’elemento terra. Anch’essa ci parla del fenomeno migratorio del nostro periodo storico visto, però, per mezzo delle lunghe traversate per terra, principalmente quella di siriani ed iracheni che sulle proprie gambe risalgono ampi territori, passando per la Turchia e cercando poi di immettersi nell’Europa attraverso la Grecia o, più frequentemente nelle ultime settimane, proiettandosi verso i Balcani quale meta finale per l’ingresso nei confini della Comunità Europea.  Per tali ragioni Daniela Fabrizi non può non parlare del fenomeno eclatante di divisione, una sorta di nuovo muro di Berlino, che il governo del conservatore Orbán in Ungheria ha fatto costruire a salvaguardia delle proprie frontiere.

Non solo viene negata l’assistenza e l’asilo al profugo di guerra ma anche il passaggio per una nazione che possa permettergli dopo settimane di duro cammino di poter entrare in Croazia e dunque in Europa.

immagineLa Nostra sottolinea con particolare enfasi nelle sue liriche questa durezza dei cuori che si esplica negli elementi di chiusura, recinzione, allontanamento che non fanno altro che esacerbare differenze tra etnie, culture e società contribuendo alla segregazione di alcune e al dominio di altre: “Un certo Abele mi chiamava fratello”, scrive nella poesia “Fratello”.

Il binomio di esperienze letterarie di Anna Clementi e Daniela Fabrizi in questo caleidoscopio di riflessioni amare su uno dei problemi sociali più cocenti e gravi del momento è senz’altro riuscito. In esso, meglio di qualsiasi pagina di giornale o foto di una qualche tragedia annunciata, è contenuta la sofferenza e lo scoramento di due donne che, pur appartenendo alla società civile di un mondo Occidentale, fanno propria l’esigenza della battaglia per la vita. Un esodo di dimensioni bibliche dove lo straniero viene visto come minaccia pericolosa, un esilio per nulla romantico, gravato da un desiderio impetuoso di fuga. Mentre la tv ruggisce notizie più o meno simili di barconi spezzatisi al largo del mare o di militari che sparano contro le orde migranti in uno stupido e deprecabile confine, non c’è più tempo di stare ad ascoltare. Per alcuni, per i cultori della dialettica verbosa e inconcludente forse non siamo ancora arrivati al collasso e –come dice la Fabrizi- “si sta [ancora] aspettando il boato”.

Esso, però, si è già prodotto e giorno dopo giorno lo percepiamo con sofferenza nella insanabile deflagrazione dei cuori.

Lorenzo Spurio 

Jesi, 4 Novembre 2015

“Una lettera speciale” di Alessandra Montali, prefazione di Lorenzo Spurio

Una lettera speciale di Alessandra Montali

Illustrazioni di Manuela Testaferri – Ilari Edizioni, 2016

Prefazione di Lorenzo Spurio 

La particolarità dei racconti per l’infanzia risiede nella possibilità che il meraviglioso si realizzi. Si tratta di una potenzialità che spesso è in grado di allettare anche le menti dei meno giovani, permettendo loro di fare un bel salto dalla terra alla quale, per abitudine e noia, sono fortemente ancorati. Nella storia proposta da Alessandra Montali il meraviglioso prende forma attraverso un Babbo Natale che –a differenza delle canoniche e variegate richieste di bambini- si vede recapitare un messaggio anomalo. L’anomalia della comunicazione che il nonnino più buono di tutto il mondo riceve non risiede tanto nella richiesta –pure rivelatrice dell’esigenza di un approfondimento del significato religioso della Natività- ma nell’identità del richiedente. S’innesta, così, una sorta di colloquio intertestuale tra una tradizione assai nota e di derivazione pagana, quella appunto della figura di Babbo Natale, con una tradizione dogmatica, biblica, confessionale che ci parla di Cristo e della sua nascita.

15055815_1305045412880404_3943279718845370162_nCome ogni domanda o lettera che Babbo Natale riceve, anche questo messaggio avrà una risposta. Concretamente il vegliardo nonnino –avvalendosi della tecnologia 2.0- riuscirà a dar compimento al desiderio espresso in maniera sì appassionata e convinta da un desolato mittente, deluso dall’attualità rombante priva di virtù. Non un regalo costoso. Neppure un animale da compagnia. L’invito prontamente recepito si tramuta in un messaggio dai toni rivelatori e salvifici, dall’impronta corale che, nella profondità del suo nucleo, parla di amore e di fede. Ambiti che permeano la natura umana e consentono all’essere vivente di definirsi uomo, per mezzo di una inclinazione che fanno dell’autocoscienza e del rispetto immutato verso gli altri, i suoi principi cardine.

Lorenzo Spurio

16-10-2016

“Lo scrittore non ha fame”, il nuovo coinvolgente romanzo di Maria Letizia Putti

Lo scrittore non ha fame, il nuovo coinvolgente romanzo di Maria Letizia Putti

Ma la notorietà, il successo, sono davvero la chiave per sentirsi realizzati o non sono altro che la prigione ideologica di un’illusione?

loscrittorenonhafameDopo il successo della biografia romanzata de ‘La signora dei baci. Luisa Spagnoli’, Maria Letizia Putti torna con un nuovo romanzo dal titolo curioso ed insolito: Lo scrittore non ha fame, edito da Graphofeel Edizioni (187 pp, 13€). Una prova di scrittura che conferma lo stile personale di un’autrice che continua a sperimentare un linguaggio proprio, intimo e quotidiano, mantenendo la spontaneità che la contraddistingue. La trama si sviluppa con una sequenzialità piacevole, fino ad una evoluzione avvolgente, che suscita in chi legge una costante curiosità. I quotidiani viaggi in treno sono per il protagonista lo spunto creativo per iniziare a scrivere e raccontare storie comuni, che appartengono a chiunque.  Nasce così, dall’osservazione delle vite degli altri, un romanzo che il nostro protagonista scrive senza eccessive ambizioni, più per piacere personale che per essere pubblicato. Accade però l’imprevedibile, e il neonato scrittore prima è costretto a confrontarsi con qualcosa che va oltre se stesso: la fama. Un viaggio vero e proprio nelle ambizioni, nelle passioni e nelle fragilità umane.

Il libro

Con una scrittura semplice, fluida e concreta l’autrice Maria Letizia Putti ci introduce nella quotidianità di Andrea, bibliotecario pendolare con due grandi passioni: la scrittura e il jazz. La vita del protagonista è scandita da momenti in famiglia, appuntamenti con gli amici, viaggi in treno per lavoro da Orvieto a Roma e viceversa, che diventano tempi di svago e osservazione costante dell’umanità. E’ proprio dagli atteggiamenti della gente, dalle loro espressioni che Andrea inizia a dare forma a pensieri scritti, riflessioni e a racconti più concreti, fino ad arrivare alla stesura di un libro. Irrompe un sogno che cambierà per sempre il corso degli eventi, fino a scoprire il fascino ambiguo della fama. La storia di un uomo qualunque che muta tra aspirazioni e desiderio di cambiamento, a riprova che non sempre il successo significa felicità.

maria-letizia-puttiL’autrice

Maria Letizia Putti è romana, “emigrata” nella Tuscia meridionale. Laureata in Archeologia e topografi­a medioevale, ha insegnato storia dell’arte e collaborato con la Rai come scrittrice di testi radiofonici. Da anni si occupa di conservazione del materiale librario antico e moderno presso una biblioteca scienti­fica statale. Autrice di articoli tecnici e appassionata cultrice di musica, ha esordito nella narrativa con Il passato remoto (2014, riedito nel 2016 come e-book). Per la Graphofeel ha scritto la biogra­fia romanzata La signora dei Baci. Luisa Spagnoli (2016).

 

 

Uff. stampa Michela Zanarella

Contatti: loscrittorenonhafame@gmail.com

“Ceramiche a Capodanno” di Rita Angelelli, prefazione di Lorenzo Spurio

Ceramiche a Capodanno di Rita Angelelli

Le Mezzelane Edizioni, S. Maria Nuova, 2017

Prefazione di Lorenzo Spurio 

ceramiche-webIn un percorso tra versi intimi e meditazioni più riflessive con le quali Rita Angelelli affronta il tema della violenza di genere, questo libro fornisce una congrua immagine –in termini letterari- di quanto la cronaca giornalmente ci informa: stupri, violenze psicologiche, casi di abuso, stalking serrato, minacce sino ad arrivare all’epilogo più truce, la morte. Cambiano le modalità, è vero, anche se le armi da taglio sembrano –forse per un retaggio ancestrale di una cultura subalterna assai presente nel Belpaese- ancora avere il predominio, cambiano i contesti e i luoghi di origine, cambiano i nomi delle vittime ma non la disperazione e il tormento delle famiglie, non il colore del sangue versato né la natura folle dell’uomo.

Con un metro poetico equilibrato ricco di anafore e tautologie e un utilizzo lessicale di terminologie tecnicamente avulse al genere di riferimento, la Nostra ci parla di storie vissute e di storie degli altri, di amare vicende di dolore ed emarginazione domestica dove l’uomo prevarica accecato dalla gelosia o semplicemente si veste da bestia feroce per appropriarsi della donna come una preda.

È in questa maniera che si produce una cesura profonda, con lacerti gocciolanti sangue che solo raramente riesce a trovare una cicatrizzazione: si tratta del fenomeno della rottura a cui Rita si riferisce che è presente nell’intero libro. Quando l’amore diventa ossessione, quando la mano prima delicata e capace di far godere l’amata diventa arma di dominio, propaggine per brandire un’arma, si produce una rottura. È il segno che si è giunti a una situazione complicata, nociva e malgovernabile.

Le poesie qui contenute tendono a sottolineare l’universo emotivo di una donna, profondamente scissa e carente nell’autostima, che si vede di colpo diventare preda, oggetto, in un processo di brutalizzazione duro da sostenere e psicologicamente disturbante. La Nostra parla di tali circostanze come di momenti in cui “il cervello rischia di non farcela”. Non è solo il cuore, tradito da un atteggiamento di rivalsa e di dominazione a non reggere, bensì anche il cervello, il centro della ragione che, sopraffatta da una situazione di sottomissione e nullificazione di tal fatta, non è in grado di sostenere l’offesa e l’abuso.

Sono momenti bui che la donna spesso non riesce a prevedere né a gestire ricorrendo alla confessione con la famiglia, gli amici o a denunciare alle pubbliche autorità, vivendo in un abisso di terrore e di minaccia continua che il proprio uomo, nella versione antipodale della bestia, non rincari la dose e si avvalga su di lei in maniera ultima e decisiva con un atto lesivo e inguaribile, quello dell’assassinio. Si tratta di ciò che la Nostra definisce il “Crocevia/ più pericoloso della vita”, quel punto snodale nel quale è possibile assumersi la responsabilità di scelta ma che, nella sopraffazione psicologica, nell’abuso intellettivo, non riesce ad esser percorsa.

La lirica che dà il titolo all’intera raccolta –per altro la più ricca di simbologie allusive e la più impressionante- ci consegna l’estremizzazione di quel processo di rottura del quale si parlava che, in questo caso, si evidenzia in termini fisici: la rottura della bambola. Significato di una persona lacerata e distrutta, frutto di continue sevizie e tormenti, ma anche di una psicologia conturbata e annerita dall’effetto traumatico di questa esperienza. I cocci di questa bambola non sono solo le concrete partizioni di un essere donna che viene meno, che è stato sopraffatto e dilaniato dal potere di una mente malata, ma è anche la spoliazione dell’identità. I casi di violenza domestica e di violenza sessuale in genere, laddove non diano come risultato l’omicidio o il suicidio della donna (mezzo quest’ultimo che è comunque una forma di risposta, sebbene autolesionistica) producono in termini cognitivi un effetto spossante e schizofrenico risultando nell’aggravamento del caso clinico e nella maturazione di una forma di insania o patologia.

Pubblicazioni come queste non servono a risolvere il problema che è endemico e inarrestabile, anche a causa di precarie e non risolutive misure legislative previste dal nostro Codice Penale, ma serve, comunque a far capire che una bambola può essere rotta solamente da un bambino che ci gioca incautamente e non da un uomo maturo perché, così facendo, oltre a minacciare il senso di comunità, involve al bestiale. La ricorrenza alla dimensione religiosa che viene richiamata o ricercata in varie liriche amplifica ancor più il sentimento di inquietudine della donna, priva di baluardi e abbandonata a sé stessa, dove non resta che Dio, quale unico uomo buono, al quale appellarsi. Perché una donna che subisce difficilmente troverà la forza di vedere in un uomo di carne ed ossa una persona disinteressatamente buona e sensibile ai suoi bisogni, vivendo nell’ossessione dell’accaduto che, pur allontanata con una buona terapia, mai sarà completamente obliata.

Lorenzo Spurio

Jesi, 07-11-2016

 

Leggi l’articolo di Cinzia Baldazzi.

Il sacco di Jesi del 1517 – Conferenza di storia della Ass. Culturale Euterpe

COMUNICATO STAMPA

Domenica 27 novembre alle ore 17:30 si terrà presso la Biblioteca “La Fornace” di Moie di Maiolati Spontini (AN) una conferenza di storia ideata e promossa dalla Associazione Culturale Euterpe.

L’evento è volto a ricordare e ad indagare con maggiore attenzione un anno fondamentale nella storia della città federiciana, il 1517, durante il quale ci fu il “Sacco” della città di Jesi. 

Interverranno Stefano Vignaroli (scrittore, appassionato di storia) che parlerà delle motivazioni politiche e del contesto storico all’interno del quale si è sviluppato il fenomeno del sacco di Jesi e Riccardo Ceccarelli (storico) che si concentrerà, invece, sulle ripercussioni e le conseguenze del saccheggio nella Vallesina. 

Durante l’evento verranno proiettate le tavole grafiche (disegni a china) inerenti al periodo di riferimento, opere del prof. Mario Pasquinelli, con il gentile permesso del figlio.

Si terranno, a margine della conferenza, ance delle letture scelte dal romanzo di Stefano Vignaroli, “L’ombra del campanile”, nei passi nei quali le vicende narrate si iscrivono direttamente all’interno dell’avvenimento storico datato 1517 oggetto della conferenza. 

La conferenza sarà moderata da Marinella Cimarelli. 

Info:

http://www.associazioneeuterpe.com

ass.culturale.euterpe@gmail.

Tel. 327 5914963

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“L’amore al tempo dell’integrazione” a Pesaro l’11 nov.

antologia-iomVenerdì 11 novembre alle 19 presso la Galleria degli Specchi dell’Alexander Museum Palace Hotel di Pesaro (Viale Trieste n°20) si terrà un evento organizzato dalla Associazione Culturale Euterpe di Jesi, la presentazione al pubblico della antologia “L’amore al tempo dell’integrazione” a cura di L. Spurio, S. Vignaroli e A. Montali, volume di poesie e racconti a scopo benefico che beneficerà l’Istituto Oncologico Marchigiano (IOM). La presentazione sarà introdotta da Nani Marcucci Pinoli e sarà condotta da Lorenzo Spurio ed Alessandra Montali, curatori del volume. Interverranno alcuni poeti e scrittori inseriti nell’opera che daranno lettura ai propri componimenti. Tra di loro: Elvio Angeletti, Vincenzo Prediletto, Michela Tombi, Oscar Sartarelli, Marinella Cimarelli, Stefano Sorcinelli, Leonardo Longhi, Matteo Piergigli, Anna Maria Rita Daina, Stefano Vignaroli.

Info:

http://www.associazioneeuterpe.com – ass.culturale.euterpe@gmail.com 

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Annullata la premiazione del Premio “L’arte in versi” a Jesi

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COMUNICATO

ANNULLAMENTO PREMIAZIONE PREMIO DI POESIA

PREVISTA A JESI IL 6 NOVEMBRE

Il Consiglio Direttivo della Associazione Culturale Euterpe di Jesi, riunitosi d’emergenza in data 30 ottobre 2016 a seguito degli ultimi eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia e che hanno provocato sensibili danni in vari Comuni della Regione Marche nonché forte disagio e una diffusa inquietudine, ha deciso di annullare l’evento di premiazione della V edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” precedentemente concordata per domenica 6 novembre p.v. a Jesi (AN) presso la Chiesa di San Nicolò (edificio del XII-XIII secolo).

In queste condizioni di nervosismo e di viva preoccupazione per lo stato di impotenza dinanzi a quanto è accaduto e sta accadendo non sussistono le normali condizioni per la salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità e neppure la giusta tranquillità di chi, come noi Organizzatori, dovrebbe gestire l’intera serata. Per tali ragioni la premiazione viene annullata e posticipata in data da destinarsi e comunque non prima della primavera 2017.

Tutti i premi verranno consegnati durante la nuova premiazione di cui verrà dato conto con successive comunicazione.

Comprendiamo l’eventuale disagio procurato da tale decisione dettata da cause di forza maggiore ma preghiamo di comprendere le nostre, che stiamo vivendo momenti difficili dominati da destabilizzante impotenza, terrore e forte malessere.

Associazione Culturale Euterpe

Jesi, 30 ottobre 2016

Jesi capoluogo di poesia. Dom. 6 nov. la premiazione del Premio “L’arte in versi”

Si terrà nel suggestivo ambiente della chiesa romanica di San Nicolò a Jesi la cerimonia di premiazione della V edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” ideato e presieduto dal critico letterario e poeta jesino Lorenzo Spurio.

La serata conclusiva di questo importante appuntamento letterario che dal 2015 ha sede nella città federiciana, chiamerà a raccolta poeti provenienti da ogni parte d’Italia che si riuniranno nella più antica chiesa della città domenica 6 novembre a partire dalle ore 17:30. L’intero evento è organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe, con il Patrocinio Morale della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Jesi e la collaborazione delle Associazioni “Le Ragunanze” di Roma e “Verbumlandi-art” di Galatone (LE).

Presenterà e condurrà l’evento il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, coadiuvato dalla dott.ssa Susanna Polimanti che ha presieduto la Commissione di Giuria formata da esponenti del panorama culturale nazionale: Michela Zanarella, Emanuele Marcuccio, Valentina Meloni, Giuseppe Guidolin, Stefano Baldinu, Cinzia Franceschelli, Alessandra Prospero e Luigi Pio Carmina.

Durante la serata si terranno intervalli musicali ad opera dei ragazzi della Scuola Musicale “Gian Battista Pergolesi” di Jesi diretta da Sergio Cardinali.

La Commissione di Giuria provvederà a consegnare i premi ai vincitori assoluti, ai menzionati e i premi speciali scaturiti da un’attenta operazione di lettura, analisi e valutazione dei 1300 testi pervenuti a concorso.

Per la sezione poesia in lingua italiana il 1° premio verrà consegnato a Lucia Bonanni di Scarperia / S. Piero a Sieve (FI) con la poesia “Da Viznar a Pripyat”, il 2° premio a Rita Muscardin di Savona con la  poesia “Padre se ancora m’ascolti” mentre il 3° premio alla poetessa sarda Carla Maria Casula di Alghero (SS) con “Parole di pioggia”.

Per la sezione poesia in dialetto il podio è così rappresentato: 1° premio a Luca Talevi di Ancona con la lirica “L’urlo”; 2° premio ad Angelo Maria Ardu di Flussio (OR) con la poesia “Soledade de unu pastore ‘etzu” e 3° premio a Massimo Fabrizi di Jesi (AN) con “Tàcido accordo”.

Da quest’anno il Premio contempla anche la partecipazione alla terza sezione ossia lo haiku, il genere poetico giapponese molto apprezzato e coltivato in Occidente. A salire sul podio per questa sezione saranno al 1° posto Nunzio Industria di Napoli, al 2° posto Carla Bariffi di Bellano (LC) e al 3° posto Oscar Sartarelli di Jesi (AN).

Numerosi i premi minori per le tre sezioni, indicati quali Menzioni d’Onore e Segnalazioni della Giuria e degni di nota i premi speciali attribuiti ad alcune opere ritenute particolarmente meritorie. Tra i premi speciali due calabresi: Gaetano Catalani di Ardore Marina (RC) che ottiene il Premio Speciale per la poesia in dialetto con “I Sorùru” e Daniela Ferraro di Locri (RC) che vince il Premio Speciale per la tematica sociale con “Le stelle camminano piano”. Il Premio Speciale del Presidente di Giuria andrà ad Assunta De Maglie di Cingoli (MC) con la poesia “La malinconia del mare” mentre il “Trofeo Euterpe” sarà attribuito alla jesina Sabrina Valentini con una poesia di impegno civile dedicata alla drammatica scomparsa di Giulio Regeni avvenuta in Egitto.

Tra gli altri premi speciali figurano quelli gentilmente offerti da due associazioni culturali con le quali l’ Associazione Euterpe di Jesi mantiene rapporti di amicizia, stima e collaborazione ossia il Premio Speciale Le Ragunanze (gentilmente offerto dalla Presidente di questa Associazione, dott.ssa Michela Zanarella) conferito a Michele Paoletti di Piombino (LI) con la poesia “Interno, giorno” e il Premio Speciale Verbumlandi-art (gentilmente offerto dalla Presidente di questa Associazione, la dott.ssa Regina Resta) conferito alla poetessa Rosanna Di Iorio di Cepagatti (PE) con la poesia “Le favole e i giorni”.

imagesCome negli anni passati la Commissione di Giuria ha deciso di conferire Premi alla Carriera e Premi alla Memoria a riconoscimento di insigni intellettuali del Belpaese che hanno arricchito il genere poetico mediante le loro opere e all’instancabile attività di promozione culturale. Il Premio alla Carriera verrà consegnato alla milanese Donatella Bisutti, poetessa, narratrice, saggista e giornalista. La Bisutti è autrice di vari libri tra cui Inganno Ottico (1985) –vincitore del Premio Montale-, Colui che viene (2005 – introdotto da Mario Luzi), Rosa Alchemica (2011), il bestseller La Poesia salva la vita (1992). Ha tradotto opere di Edmond Jabès e di Bernard Noël; nel 2008 ha fondato la rivista «Poesia e Spiritualità» e nel 2015 «Poesia e Conoscenza». 

La Giuria assegnerà i Premi alla Carriera Poetica a due esponenti rilevanti della poesia contemporanea: la calabrese Giusi Verbaro e l’abruzzese Pasquale Scarpitti.

Giusi Verbaro (1938-2015) poetessa calabrese, visse la gran parte della vita lavorativa a Firenze. Autrice di numerose raccolte poetiche tra cui Voglio essere voce (1970), A valenze variabili (1981), Itaca, Itaca (1988), Nel nome della madre (1997), Il vento arriva da uno spazio bianco (2013),… Nella sua Regione diede grande impulso alla poesia fondando i premi “Città di Catanzaro”, il “Cariati”, il “Città di Sant’Andrea”.

Pasquale Scarpitti (1923-1973), scrittore, giornalista RAI e poeta di Castel di Sangro (AQ), pubblicò i libri Terra promessa (1959), Canzone del Sud (1969), Pay Toll (1972) e Discanto (1976); collaborò alla principali riviste letterarie dell’epoca. Venne antologizzato nel volume Poesia Abruzzese del ‘900 curato da Gianmario Sgattoni (1961).

Durante la cerimonia verrà presentata e diffusa l’opera antologica del premio che contiene il saluto del Presidente di Giuria, tutti i testi dei vincitori a vario titolo, le motivazioni critiche stilate dalla Commissione e un appendice con le notizie d’autore dei membri di Giuria.

Info: http://www.arteinversi.blogspot.itarteinversi@gmail.com

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COMUNICATO
ANNULLAMENTO PREMIAZIONE PREMIO DI POESIA
PREVISTA A JESI IL 6 NOVEMBRE

Il Consiglio Direttivo della Associazione Culturale Euterpe di Jesi, riunitosi d’emergenza in data 30 ottobre 2016 a seguito degli ultimi eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia e che hanno provocato sensibili danni in vari Comuni della Regione Marche nonché forte disagio e una diffusa inquietudine, ha deciso di annullare l’evento di premiazione della V edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” precedentemente concordata per domenica 6 novembre p.v. a Jesi (AN) presso la Chiesa di San Nicolò (edificio del XII-XIII secolo).

In queste condizioni di nervosismo e di viva preoccupazione per lo stato di impotenza dinanzi a quanto è accaduto e sta accadendo non sussistono le normali condizioni per la salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità e neppure la giusta tranquillità di chi, come noi Organizzatori, dovrebbe gestire l’intera serata. Per tali ragioni la premiazione viene annullata e posticipata in data da destinarsi e comunque non prima della primavera 2017.

Tutti i premi verranno consegnati durante la nuova premiazione di cui verrà dato conto con successive comunicazione.

Comprendiamo l’eventuale disagio procurato da tale decisione dettata da cause di forza maggiore ma preghiamo di comprendere le nostre, che stiamo vivendo momenti difficili dominati da destabilizzante impotenza, terrore e forte malessere.

Associazione Culturale Euterpe

Jesi, 30 ottobre 2016

Ad Agugliano il “Convivio in versi” con reading di poeti locali

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Si terrà venerdì 28 ottobre presso la Biblioteca Comunale di Agugliano (AN) la presentazione della antologia di poesia marchigiana “Convivio in versi” curata dal critico letterario e poeta jesino Lorenzo Spurio che -dopo numerosi incontri pubblici su tutto il territorio Regionale per far conoscere questa ampia antologia poetica- si approssima a chiudere il tour di presentazioni. L’evento, inserito all’interno del programma di iniziative del “Festival della Cultura” promosso dalla Associazione La Guglia di Agugliano, sarà una buona occasione per parlare di poesia marchigiana, di alcuni poeti che hanno marcato, tanto in lingua quanto in dialetto, il percorso culturale della letteratura locale giungendo -in taluni casi- anche a inserirsi in quella nazionale.

L’evento inizierà alle 21:30 e sarà presentato dalla scrittrice Alessandra Montali. A seguire interverranno una serie di poeti che daranno lettura a loro componimenti: Elvio Angeletti, Andrea Ansevini, Maria Luisa D’Amico, Renata Morbidelli, Ilaria Romiti, Laura Molinelli, Nadia Diotallevi, Umberto Emili, Massimo Fabrizi, Massimi Grilli, Asmae Dachan, Stefano Sorcinelli, Lucio Cammerucci, Gianni Palazzesi. 

Durante la stessa serata (ore 21:00) verrà inaugurata la mostra di opere fotografiche dal titolo “I lavori de ‘na ‘olta” del Maestro Giorgio Marinelli.

Info: info@associazionelaguglia.it 

 

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Franco Patonico: poesia, video e teatro alla Biblioteca “Orciari” di Marzocca il 23 ott.

Domenica 23 ottobre alle ore 16:30 presso la Biblioteca Comunale “Luca Orciari” di Marzocca di Senigallia si terrà, con il Patrocinio del Comune di Senigallia, un evento culturale voluto e promosso dall’infaticabile poeta dialettale Franco Patonico. La serata si aprirà con la presentazione del suo ultimo libro di poesie, dal titolo “Cantastorie”, condotta dal critico letterario Lorenzo Spurio che presenterà l’autore e l’opera a partire dalla nota di prefazione che ha stilato per il volume. 

Durante il ricco pomeriggio verranno altresì proiettate delle video-poesie, genere che molto piace a Franco Patonico e con il quale si è espresso numerose volte anche in altre situazioni e momenti di incontro poetici.

Nella seconda parte, invece, avrà luogo una messa in scena di alcuni estratti dell’opera in vicentino “Montecchi e Capuleti” di Zeffirino Agazzi (creata sulla celebre opera del drammaturgo inglese William Shakespeare) che Patonico proporrà in una inedita versione dialettale in senigalliese. Rappresenteranno alcune scene scelte dell’opera  Sara Gasperini (Giulietta), Filippo Paolasini (Romeo) e Letizia Greganti (Governante). La rappresentazione avverrà con le voci narranti -fuori scena- di Donatella Angeletti e Mauro Pierfederici. romeo-e-giulietta-page-001

“Jesi ieri” di Marco Bordini a Santa M. Nuova (AN) il 22 ottobre

Si terrà sabato 22 ottobre nel pomeriggio presso il Teatro Comunale di Santa Maria Nuova (AN) la presentazione dell’ultima fatica letteraria del poeta dialettale jesino Marco Bordini.  L’evento è inserito all’interno del ricco programma di presentazioni ed attività promosse dalla Casa Editrice Le Mezzelane di Santa Maria Nuova diretta da Rita Angelelli che, per l’appunto, ha dato alle stampe il libro di Bordini.

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La presentazione sarà condotta dal critico letterario Lorenzo Spurio, Presidente della Associazione Culturale Euterpe di Jesi che, nei mesi scorsi, ha conferito allo stesso Bordini la nomina di Socio Onorario. 

Spurio presenterà l’autore e l’opera di Bordini, passando in rassegna le varie componenti (il dizionario, la lista delle forme idiomatiche jesine, le pillole grammaticali per scrivere correttamente il dialetto) dopo una breve introduzione in merito alla questione dialettale nella nostra Regione e le caratteristiche dominanti del vernacolo jesino.  Interverrà, a corollario della presentazione, anche Stefano Bardi (Collaboratore della rivista di letteratura “Euterpe”) con l’analisi di due poesie del repertorio bordiniano appositamente scelte per l’occasione.

Dalla prefazione al volume curata da L. Spurio si legge: “Marco Bordini, da fiero sampiedrino, è un forte baluardo che si batte giorno dopo giorno contro la possibilità che un fatto culturale come il dialetto scompaia e nessuno se ne occupi con la giusta attenzione. Il suo animo è mosso da un profondo attaccamento alla terra, alle radici, nelle quali non può in nessuna maniera scindere l’evocazione, l’affratellamento, la stima e il vero e proprio amore verso un mezzo linguistico che, come nessuno altro, riesce contemporaneamente ad esprimere un significato e a trasmettere un sentimento”.

 

Info:

http://www.lemezzelane.altervista.org – lemezzelane@gmail.com 

Tel. 3403405449

Il bando del I Premio Nazionale “Novella Torregiani” (poesia e fotografia)

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Da Porto Recanati,

antico villaggio di pescatori,

prende origine la storia della poetessa

Novella Torregiani.

L’Associazione Culturale Euterpe, con il benestare della famiglia Grilli e con il Patrocinio della Regione Marche, dell’Assemblea Legislativa delle Marche, della Provincia di Macerata, dei Comuni di Recanati  e Porto Recanati, bandisce la prima edizione del  Premio Nazionale “Novella Torregiani” – Poesia e Arti Figurative 2016.  Il Premio, ideato da Emanuela Antonini (biologa e scrittrice), è nato con l’intento di far emergere le potenzialità creative degli artisti e segnarle all’attenzione della comunità in ambito culturale, a ricordo della poliedrica poetessa nel rappresentare l’umanità nelle molteplici espressioni artistiche.

 

REGOLAMENTO

Al Premio possono partecipare coloro che alla scadenza del seguente bando abbiano compiuto il 18° anno di età.  Le poesie possono essere scritte in lingua italiana, in dialetto o in lingua straniera. A quelle in dialetto o in altre lingue, deve essere allegata la traduzione in lingua italiana.

Non saranno accettate opere che presentino elementi razzisti, offensivi, denigratori e pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, irrispettosi contro la morale comune e che incitino alla violenza di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici e politici.

Per poesia inedita si intende un testo poetico  che, alla data di scadenza del Premio, non sia stato pubblicato (in formato cartaceo o e-book) da editore in volume, anche collettivo, dotato di ISBN o in rivista dotata di ISSN. Si considerano inediti quei testi comparsi su siti Internet o quelli che abbiano semplicemente partecipato, senza essere premiati, a uno o più concorsi.

Le poesie presentate di ogni sezione non dovranno aver ricevuto un 1°, 2°, 3° premio in un precedente concorso letterario pena la squalifica.

La partecipazione al Premio implica l’accettazione incondizionata di tutte le norme contenute nel bando che ne regolamentano l’organizzazione e lo sviluppo.

Il Premio si articola in 4 sezioni:

  1. A) Poesia edita in lingua italiana
  2. B) Poesia inedita in lingua italiana
  3. C) Poesia inedita in vernacolo
  4. D) Fotografia

 

Art. 1 –  Sezioni

Sez. A – Poesia Edita in lingua italiana: il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie edite, a tema libero, formato word (carattere: Times New Roman o Courier New, carattere 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi.

Sez. B – Poesia Inedita in lingua italiana:  il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie inedite, a tema libero, formato word (carattere: Times New Roman o Courier New, carattere 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi.

Sez. C – Poesia Inedita in vernacolo: il concorrente partecipa con un massimo di tre poesie inedite, a tema libero, formato word (carattere: Times New Roman o Courier New, carattere 12), ciascuna di lunghezza non superiore ai 40 versi (senza conteggiare il titolo e gli spazi). I testi in dialetto dovranno essere accompagnati da relativa traduzione in italiano, pena la squalifica.

Sez. D –  Fotografia  “OBIETTIVO… MARE ”: il concorrente dovrà presentare da 1 a 3 fotografie in formato jpg in alta risoluzione. Per facilitare l’invio si può usare il servizio gratuito WeTransfer. Ogni file dovrà riportare nel nome il titolo dell’opera.

L’autore sarà responsabile delle eventuali liberatorie rilasciate dai soggetti ripresi, liberando di fatto l’organizzazione del Premio da responsabilità e obblighi derivanti. Le opere presentate non verranno restituite.

Art. 2 –  Modalità e termini per la partecipazione

Il materiale dovrà essere inviato entro e non oltre il 10 Gennaio 2017,  unicamente a mezzo email all’indirizzo ass.culturale.euterpe@gmail.com, insieme alla scheda di partecipazione, compilata in ogni sua parte in stampatello e firmata, attestazione del contributo di partecipazione, eventuale sintetico profilo dell’autore (facoltativo).  Non è consentito l’invio dei materiali in modalità cartacea.

Art. 3 – Contributo di partecipazione

Per prendere parte al Premio è richiesto il contributo di € 15,00 a sezione per spese organizzative. Per i soci della Associazione Culturale Euterpe, la cui tessera è in corso di validità per l’anno di riferimento, la partecipazione al Premio è gratuita. Il pagamento dovrà avvenire secondo una delle seguenti modalità:

Bollettino postale CC n° 1032645697 –  Intestato ad Associazione Culturale Euterpe  indicando quale causale  Premio “Novella Torregiani”

oppure

Bonifico bancario  IBAN: IT31H0760102600001032645697 – Intestato ad Associazione Culturale Euterpe indicando quale causale Premio “Novella Torregiani”

Art. 4 – Giuria

Le Commissioni di Giuria, diversificate per le due arti a concorso, saranno costituite da esponenti del panorama culturale-letterario e da professionisti nel settore della fotografia.

Sezioni A,B,C: Emanuela Antonini, Vincenzo Prediletto, Elvio Angeletti, Michela Zanarella, Antonio Cerquarelli, Ida Angelici, Francesca Innocenzi.

Sezione D: Emanuela Antonini, Vincenzo Prediletto, Beatrice Conti, Stefano Regni, Enzo Morganti, Valerio Lancioni, Pietro Cerioni.

È fatto divieto ai parenti dei membri di Giuria, sino al terzo grado di parentela, di partecipare al Premio pena la squalifica.

Il giudizio della Giuria è definitivo e insindacabile.

Art. 5 – Premi

Al 1° classificato (di ogni sezione): Trofeo “Novella Torregiani 2016” e diploma con motivazione della Giuria

Ai 2° e 3° classificati (di ogni sezione): Targa e diploma con motivazione della Giuria

Ai 4°, 5° e 6° classificati (di ogni sezione): Coppa e diploma

I primi tre classificati (di ogni sezione) la tessera di socio della Associazione Culturale Euterpe che avrà validità per l’anno 2017 a decorrere al 31-12-2017. In qualità di soci della detta Associazione potranno prendere parte ad attività e concorsi con varie agevolazioni consultando il link: https://associazioneeuterpe.com/diventa-socio/

A sua discrezione, la Giuria potrà provvedere all’attribuzione di ulteriori premi, quali premi speciali o segnalazioni della giuria ad opere ritenute meritevoli d’encomio.

Nel caso non sarà pervenuta una quantità di testi congrua per una sezione o all’interno dello stesso materiale la Giuria non abbia espresso notazioni di merito per determinate opere, l’organizzazione si riserva di non attribuire alcuni premi.

Art. 6 – Cerimonia di Premiazione

La cerimonia di premiazione si terrà una domenica di marzo 2017 a Porto Recanati (MC), alla presenza di Autorità ed esponenti del mondo della cultura e dell’arte, in un luogo di cui verrà data comunicazione a tutti i partecipanti con abbondante anticipo in modo da potersi organizzare. Durante la premiazione i poeti daranno lettura alle loro poesie mentre i partecipanti alla sezione fotografia, che avranno esposte le loro foto stampate, potranno intervenire per spiegare le tecniche impiegate, il tema dello scatto o la finalità dei propri lavori esposti.

Tutti i partecipanti al concorso riceveranno il verbale di Giuria a mezzo mail al proprio indirizzo indicato nella scheda di partecipazione che verrà pubblicato anche sul sito della Associazione: www.associazioneeuterpe.com

I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione; qualora gli stessi non potranno intervenire, sarà possibile delegare qualcuno per il ritiro. La delega, in forma scritta e firmata dal delegante, dovrà pervenire almeno tre giorni prima della data della cerimonia all’attenzione del Presidente della Associazione scrivendo a ass.culturale.euterpe@gmail.com . Chi non potesse intervenire e non avrà un delegato potrà ricevere il premio a casa, dietro preventivo pagamento delle relative spese di spedizione che verranno comunicate a mezzo mail all’interessato. Non si spedirà in contrassegno.

 

Art. 7- Privacy

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso. La partecipazione al concorso comporta automaticamente da parte dell’Autore la concessione all’Associazione Culturale Euterpe il diritto di riprodurre le fotografie presentate al concorso su cataloghi e altre pubblicazioni che abbiano finalità di propagandare la manifestazione, senza fini di lucro.

La partecipazione al Premio è subordinata all’accettazione del presente bando in ogni suo articolo, che potrà, a giudizio degli organizzatori, subire qualche variazione.

 

Dott. Lorenzo Spurio – Presidente Ass. Culturale Euterpe

Dr. Emanuela Antonini – Presidente del Premio

Dott. Vincenzo Prediletto – Presidente di Giuria

 

Info:

Ass. Culturale Euterpe: www.associazioneeuterpe.comass.culturale.euterpe@gmail.com  – Tel. 327-5914963

Presidente del Premio: eleantonini@libero.it   

 

Scheda di Partecipazione
(La scheda deve essere compilata in ogni sua parte)

 

Nome/Cognome ________________________________________________________________

 

Residente in via _________________________________Città____________________________

 

Cap _______________________ Provincia ______________________Stato_________________

 

Tel. ___________________________________ E-mail __________________________________

 

  • Partecipo alla/e sezione/i:

□ A –Poesia edita in lingua italiana a tema libero (indicare i titoli delle 3 poesie e per ciascuna in quale libro è stata pubblicata: titolo del libro, casa editrice ed anno)

  1. ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

  1. ________________________________________________________________________________

__________________________________________________________________________________

  1. ________________________________________________________________________________

□ B – Poesia inedita in lingua italiana a tema libero (indicare i titoli delle 3 poesie)

  1. ________________________________________________________________________________
  2. ________________________________________________________________________________
  3. ________________________________________________________________________________

□ C – Poesia inedita in vernacolo a tema libero con traduzione (indicare i titoli delle 3 poesie)

  1. ________________________________________________________________________________
  2. ________________________________________________________________________________
  3. ________________________________________________________________________________

□ D – Fotografia OBBIETTIVO…MARE (indicare i titoli delle Fotografie)

  1. ________________________________________________________________________________
  2. ________________________________________________________________________________
  3. ________________________________________________________________________________

 

  • Forma di pagamento della tassa di partecipazione:

Bollettino postale                              Bonifico

Esente (per soci Associazione Euterpe) – Indicare n° tessera: _______________________________

 

  • L’autore è iscritto e tutelato dalla SIAE? □  SI                   □  NO
  • L’opera/e è/sono depositate alla SIAE?       □  SI                   □  NO

Se SI, indicare quali: ___________________________________________________________

 

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. Sono a piena conoscenza della responsabilità penale prevista per le dichiarazioni false all’art. 76 del D.P.R. 445/2000.

 

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) allo scopo del Concorso in oggetto e per iniziative organizzate dalla Associazione Culturale Euterpe.

 

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