Le interviste di Lorenzo Spurio ad alcuni grandi poeti pubblicate in “La parola di seta”

La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi

di Lorenzo Spurio

COMUNICATO STAMPA

cover la parola di seta-page-001Lo scrittore e critico letterario marchigiano Lorenzo Spurio ha raccolto in questo volume una serie di interviste fatte negli ultimi anni ad esponenti di spicco del panorama culturale letterario legate all’universo della Poesia.

Sandro Gros-Pietro nella prefazione osserva: «Per usare la metafora scelta dall’autore, la poesia è una parola di seta, tanto elegante quanto resistente e tenace, pure nella sua leggerezza dell’essere. Il merito maggiore di Lorenzo Spurio, per il quale non smetteremo di essergli grati anche negli anni a venire, è quello di non avere voluto, neppure come idea peregrina o barlume montaliano, propinarci l’ennesimo repertorio sulla poesia italiana d’attualità, cioè una sorta di distillato d’autore sui nomi fondanti e significativi dei bravi poeti che rappresenterebbero il nostro tempo. Lorenzo Spurio non è, dunque, caduto in quel collettore oscuro della vicenda poetica che gorgoglia solo di presunzione e di collusione con il potere editoriale, e che compila le classifiche di merito tra i poeti italiani con la risibilità truffaldina delle hit parade canzonettare, ma al contrario si è mantenuto fedele a una concezione di “viaggio nella conoscenza poetica d’attualità».

Tra i poeti intervistati figurano Corrado Calabrò, Marzia Carocci, Ninnj Di Stefano Busà, Fausta Genziana Le Piane, Dante Maffia, Francesco Manna, Fulvia Marconi, Julio Monteiro Martins, Nazario Pardini, Franco Pastore, Renato Pigliacampo, Ugo Piscopo, Anna Scarpetta, Luciano Somma, Antonio Spagnuolo, Rodolfo Vettorello e Lucio Zinna. In appendice una sezione dedicata alle interviste di alcuni giovani promesse poetiche: Iuri Lombardi, Emanuele Marcuccio, Annamaria Pecoraro e Michela Zanarella.

All’interno del volume figurano anche poesie proposte in lettura e per un commento ai poeti intervistati. Tra i classici: Marino Moretti, Corrado Govoni, Leonardo Sciascia, Alda Merini, Dario Bellezza, Amelia Rosselli, Antonio Machado, Pedro Salinas, Walt Withman, William Butler Yeats, Sylvia Plath, Bertolt Brecht, Charles Bukowski, Wislawa Szymborska; tra i contemporanei: Paolo Ruffilli, Elisabetta Bagli, Mia Lecomte, Sandra Carresi e Giorgia Catalano.

Il libro edito da PoetiKanten Edizioni può essere acquistato scrivendo a poetikantenedizioni@gmail.com oppure su ogni vetrina online di libri (Ibs, Amazon, Libreria Universitaria, Unibo,…).

SCHEDA DEL LIBRO

La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi

a cura di Lorenzo Spurio

Prefazione di Sandro Gros-Pietro

Postfazione di Amedeo Di Sora

PoetiKanten Edizioni, 2015

ISBN: 9788899325206

Costo: 15 €

“Tutte le cose sono uno” di Lella De Marchi: l’anteprima il 12 luglio a Pesaro

INVITO ZOE MICROFESTIVAL 2015

Anteprima del libro “Tutte le cose sono uno”

di LELLA DE MARCHI

Domenica 12 luglio ore 21:00
Palco Tempietto – Orti Giuli – PESARO

“Tutte le cose sono uno” è il mio nuovo libro di racconti, vincitore del Premio Braingnu per la narrativa e pubblicato da Prospettiva Editrice.
Si avvale di due preziose collaborazioni: la prefazione del giornalista RaiGiancarlo Trapanese e l’immagine di copertina dell’artista e performer Giovanni Gaggia.
Sono lieta di “raccontarvelo” un po’ in anteprima (in attesa della presentazione ufficiale) insieme alle violiniste “elettriche” Roberta Bassi ed Elena Santini.
Nella splendida cornice del Palco Tempietto degli Orti Giuli, durante l’appuntamento annuale dello Zoe Microfestival.

collana-lettere-prospettivaeditrice

La I edizione del Premio di Poesia dedicato alla memoria di Léopold Sédar Senghor

Cover-Max_Prix-Premio-Senghor

PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA

PRIMA EDIZIONE – Anno 2015
Sulle orme del poeta Léopold Sédar Senghor

“ Ho sognato un mondo di sole
Nella fraternità dei miei fratelli
Dagli occhi blu.” L.S. Senghor


Regolamento

Scarica scheda di partecipazione  e il regolamento.

ART.1: Finalità
Promuovere la cultura della Pace, della Solidarietà e dell’Amore tra i popoli tramite la scrittura poetica; far conoscere la visione e diffondere le opere del grande poeta Léopold Sédar Senghor;
ART.2 Destinatari
Il Premio Internazionale è aperto a tutte le donne, a tutti gli uomini del mondo purché abbiano compiuto diciotto anni e scrivano in italiano o in francese. Il Premio è aperto a tutto lo spazio francofono: Africa, Caraibi, Europa, America ed è composto da Tre (3) sezioni.
ART.3: Sezioni previste
Sezione A: Libro di poesia in lingua italiana edito negli ultimi 4 anni
Tema: libero
Opere ammesse: (1)
Ogni concorrente può partecipare con un libro di poesie pubblicato dopo il 1 gennaio 2011.
Sezione B – Poesia inedita in lingua italiana a tema libero
Opere ammesse: (1-2)
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di due composizioni poetiche inedite non premiate o segnalate ad altri concorsi
Sezione C – Poesia inedita senza limiti di versi in lingua francese
Tema: libero
Opere ammesse(1-2)
Ogni concorrente può partecipare con un massimo di due composizioni poetiche solo in lingua francese non premiate o segnalate da altri concorsi.
Nota Bene: Per le sezioni A et B saranno accettate anche le opere in altre lingue purché accompagnate dalla traduzione in italiano.
Le poesie concorrenti della sezione C dovranno essere scritte in lingue francese. Nessuna traduzione sarà accettata.

ART.4 Modalità invio opere
Per le sezioni B e C, le opere dovranno essere inviate, unite alla scheda di partecipazione, via email tramite file pdf o word al seguente indirizzo:premiodipoesiasenghor@gmail.com
In alternativa è possibile inviare la scheda di partecipazione e (07) copie cartacee della propria opera all’indirizzo Africa Solidarietà Onlus, Via Cavour n°3- 20862 – Arcore (MB).
Per quanto riguarda la sezione A, le opere sono da inviare in numero di copie (07) al seguente indirizzo: Africa Solidarietà Onlus, Via Cavour n°3- 20862 – Arcore (MB).

ART.5: Modalità e quota di partecipazione
Ogni partecipante dovrà compilare la scheda di partecipazione e inviarla insieme all’opera come indicato nell’art 4. La scheda dovrà essere firmata. In caso di invio tramite e-mail la scheda dovrà essere allegata in formato pdf. Il mancato recapito della scheda di partecipazione o sottoscrizione della stessa sarà causa di esclusione dal concorso. Ogni autore può partecipare a più sezioni contemporaneamente, rispettando il numero massimo di opere indicato per ciascuna sezione.
È gradito un contributo di euro Dieci (10,00) per spese organizzative e di segreteria per OGNI SINGOLA SEZIONE a tutti partecipanti dei paesi europei e occidentali.
I partecipanti di altri continenti non residenti in Europa e in Canada sono esonerati per il versamento del contributo. Le quote di partecipazione dovranno essere inviate all’indirizzo dell’organizzazione e nel termine indicato tramite bonifico bancario:
Coordinate bancarie
BANCA PROSSIMA C/O AFRICA SOLIDARIETA’ ONLUS
IBAN: IT 34 A 03359 01600 100000131668 BIC: BCITITMX
Specificare nella causale: PARTECIPAZIONE PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA Anno 2015.
La ricevuta o relativa fotocopia di qualunque tipo di versamento dovrà pervenire con le opere o spedita via mail o posta in base alla modalità di invio individuata.
La quota di versamento può essere anche versata in contanti. In questa caso, l’organizzazione declina qualsiasi disguido in caso di smarrimento.

ART.6: La Giuria
La Giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile sarà presieduta da Pap Khouma Direttore della Rivista della Letteratura della Migrazione El Ghilbi ed è composta da:Desideri Adele, Gaye Cheikh Tidiane, Ghinelli Paola, Giangoia Rosa Elisa, Infante Maria Teresa, Raimondi Stefano, Riva Silvia, Taddeo Raffaele e Vidoolah Mootoosamy .

ART.7: Premi e Premiazione
È prevista una rosa di 5 finalisti su ogni sezione. Targhe, attestati e diplomi saranno rilasciati ai tre vincitori di ogni sezione disegnati dalla Giuria. I trofei e i Primi Premi devono essere ritirati personalmente dall’autore o per delega oppure saranno spediti 30 giorni dopo la premiazione a spese del destinatario all’indirizzo indicato nella scheda di partecipazione.
La cerimonia di premiazione si terrà a Milano nel mese di dicembre.
La segreteria del Premio comunicherà il giorno esatto e il luogo della premiazione tramite email e/o lettera. L’elenco dei finalisti sarà pubblicato sul sito dell’Associazione:http://www.africasolidarieta.it, sulla pagina Facebook: Premio Internazionale di Poesia Leopold Sedar Senghor e su altri mezzi di stampa.
Per ogni sezione di concorso saranno premiati i primi tre classificati. I nominativi dei vincitori saranno comunicati il giorno della premiazione. Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.

ART.8: Scadenza
Tutte le opere in concorso dovranno pervenire all’ente organizzatore entro e non oltre il 15 ottobre 2015. Per l’invio delle opere tramite posta farà fede il timbro postale di spedizione.
L’organizzazione non si ritiene responsabile di possibili disguidi postali.
ART.9: Privacy
In base all’art. 13 D.L 196/2003 sulla tutela dei dati personali, si comunica che gli indirizzi dei partecipanti al premio vengono usati solo per comunicazioni riguardanti il concorso Premio Internazionale di Poesia sulle Orme di Léopold Sédar Senghor e attività dell’Associazione Africa Solidarietà Onlus.

ART.10: Norme accettazione regolamento concorso
La partecipazione al Concorso comporta la totale accettazione del presente regolamento in ogni parte.
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare la segreteria del premio a:
premiodipoesiasenghor@gmail.com

Presidente del Premio:
Cheikh Tidiane Gaye -Poeta e Scrittore

Via Cavour 3 Arcore 20862 – Italia
E-mail: premiodipoesiasenghor@gmail.com
http://www.africasolidarietaonlus.it

Su “Brescia Oggi” la notizia dell’antologia di traduzioni dal francese di Luciano Domenighini

Un articolo uscito sulla rivista “Brescia Oggi” il 13-06-2015 inerente alla pubblicazione curata dal poeta e critica letterario Luciano Domenighini dal titolo “Petite anthologie” nella quale traduce una serie di poeti dal francese.

Petite_su Bresciaoggi

“24 secoli di storie. Ancona in racconti” di Laura Appignanesi sarà presentato mercoledì 8 luglio

I LUOGHI E L’IMMAGINARIO, TRA PASSATO PRESENTE E FUTURO è il titolo dell’evento che avrà luogo la sera dell’8 luglio nella magica cornice della terrazza di palazzo Ferretti, all’interno della rassegna “Notti al Museo”. Parole e immagini sono gli ingredienti che compongono un viaggio alla scoperta dei luoghi e delle idee che ne costituiscono la struttura invisibile. Laura Appignanesi presenterà il suo libro ” 24 secoli di storie. Ancona in racconti”, i cui personaggi ci condurranno attraverso atmosfere cangianti nel tempo. E si comincerà proprio da qui, dalla terrazza affacciata sul mare, dove la giovane Luisa vive la sua fugace, tormentata, passione. La grande storia trapela attraverso piccole storie: attimi qualunque, sublimati dentro universi letterari dove il cesello della ricostruzione storica si unisce a quello dell’introspezione psicologica. Come sempre però l’immaginario, che restituisce il mondo attraverso la fantasia, si fa medium di un messaggio che può essere scandagliato con le parole degli studiosi.
Prendendo spunto dalle riflessioni di un marchese del ‘700 che sogna strade e porti, Sergio Salustri illustrerà l’importanza dei flussi commerciali e culturali che costituiscono la base dell’evoluzione nei rapporti fra le due sponde dell’Adriatico. E la città di Ancona, che aveva rivelato i suoi mutamenti in modo sommesso, celati dietro vicende intime, manifesta adesso il suo ruolo di porta d’Oriente, che si apre, poi si chiude, e adesso sembra riaprirsi, sulla scia di contaminazioni culturali che, dalle rotte antiche, sembrano avviarsi verso orizzonti nuovi.
Dallo zoom delle relazioni interpersonali o collettive si passerà al grandangolo delle relazioni tra l’uomo e il sistema sociale, cercando, all’interno della storia, i semi di un futuro da coltivare. Partendo dalle tradizioni e dagli antichi mestieri, Ilse Maria Ratsch (Schola Nova) proporrà un modello di relazioni che tiene conto anche dell’emozione e del sogno: potrebbe essere questa la strada per costruire una società sana, che proietti l’uomo al centro del futuro.

L’appuntamento è per mercoledì 8 luglio in Ancona, sulla terrazza di Palazzo Ferretti alle ore 21.30.

Al termine dell’incontro sarà offerta la degustazione dei vini delle Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn

La partecipazione all’evento in programma è gratuita; l’ingresso al museo è a pagamento, secondo legge.

Orario: 21.30 – 24.00
Info: tel. 071 202602

locandina ufficiale museo

2° Concorso di Poesia “Libera-Verso” promosso dalla Ass. Il Castello di Salerno

CONCORSO DI POESIA “LIBERA VERSO” SECONDA EDIZIONE

EXPO’ SPETTACOLO INTERNAZIONALE DELL’ARTE VISIVA CONTEMPORANEA 

Associazione “Il Castello” – Salerno 

liberaverso2

BANDO CONCORSO

Bruno DI CERBO, Presidente Associazione storico culturale e di spettacolo per la promozione turistica della Campania “IL CASTELLO” e la Poetessa e Scrittrice Silvia CALZOLARI, organizzano in occasione della 1° ed.ne dell’ Expò Spettacolo Internazionale della Pace e dell’Arte Visiva Contemporanea:” ONCE UPON A TIME [C’era una volta… l’ARTE e la POESIA ]”, la 2° ed.ne del  CONCORSO di POESIA inedita: “Libera Verso ”

1)    Il concorso si articola in un’unica sezione di poesia inedita in lingua ITALIANA , a tema è LIBERO.

2)    Possono partecipare tutti coloro sia italiani che stranieri,  che alla data di pubblicazione del bando abbiano compiuto 18 anni e che siano residenti sul territorio nazionale.

3)  E’ possibile partecipare con un massimo di tre poesie che non dovranno superare la lunghezza di 35 versi ciascuna .- Non vi è alcun vincolo di stile o forma ; le opere dovranno essere rigorosamente inedite (è intesa come poesia inedita una composizione che non sia stata pubblicata da editore o autopubblicata in cartaceo o in e-book o inserita in raccolta antologica, messa in vendita al pubblico, e mai premiata o attualmente partecipante ad altri concorsi) alla data di presentazione al Concorso.

4)  Gli autori si assumono ogni responsabilità in ordine alla paternità degli scritti inviati, esonerando l’Associazione da qualsivoglia responsabilità anche nei confronti di terzi. Le opere dovranno essere rigorosamente inedite alla data di presentazione al Concorso.

5)  Ciascun autore dovrà inviare le proprie opere in forma ANONIMA esclusivamente in formato Word, con la dichiarazione di accettazione del regolamento e la scheda di partecipazione compilata e debitamente firmata in ogni parte al seguente indirizzo di posta elettronica: liberaverso2@libero.it entro e non oltre le ore 24,00 del giorno 17 Ottobre 2015.

6)  Ciascun autore, nella scheda di partecipazione contenente le proprie opere, deve inserire il proprio nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico, indirizzo e-mail, la dichiarazione che l’opera è frutto esclusivo del proprio ingegno, la dichiarazione che l’autore ne detiene i diritti e l’espressa autorizzazione al trattamento dei propri dati personali ai sensi del D.lgs. n. 196/2003, compilando la scheda allegata al bando.

7)  Si richiede una tassa di lettura pari a 15,00 euro, la quota è da intendersi a partecipante, il pagamento della tassa di lettura dovrà essere effettuato tramite versamento postapay  nr. 4023600674085032 intestata a Bruno DI CERBO c.f. DCRBRN54P18H703G.

8)  La Giuria nominata dall’Associazione è composta da personalità del panorama culturale italiano di cui verrà reso noto iI nominativo con la pubblicazione dei risultati del Concorso e durante la Cerimonia di Premiazione, alla presenza di noti personaggi pubblici e della cultura; il loro giudizio è inappellabile e insindacabile.

9) Verranno proclamati un vincitore assoluto, un secondo e terzo classificato. Dal 4° al 10° classificato Medaglione dorato dell’Associazione. La Giuria si riserva, inoltre, di prevedere segnalazioni o menzioni speciali e di attribuire quindi premi aggiuntivi. L’organizzazione del Concorso si riserva di utilizzare i testi delle poesie meritevoli, senza nulla aver a pretendere da parte degli stessi autori, per pubblicazioni su internet. A tutti i concorrenti partecipanti non finalisti presenti alla Cerimonia verrà consegnato un Diploma di Partecipazione personalizzato.

10)  La premiazione avverrà a Salerno in data e luogo da stabilire (tra Dicembre 2015 e Gennaio 2016) in occasione vernissage salernitano della Rassegna inerente all’ Expò Internazionale della Pace e dell’Arte Visiva Contemporanea: “ONCE UPON A TIME [C’era una volta… l’Arte e la Poesia]”.

11)  I vincitori saranno avvisati esclusivamente via e-mail. I PREMI, i DIPLOMI D’ONORE per i primi tre classificati , di MERITO per i SEGNALATI e di PARTECIPAZIONE verranno consegnati soltanto al vincitore o a un suo delegato per iscritto, in assenza di ciò per tutti gli altri verranno inviati in contrassegno e nel caso dei Diplomi di partecipazione solo su richiesta.

12)  Tutti i partecipanti finalisti al Concorso poetico in questione avranno la possibilità, in una zona predisposta della location, di ESPORRE e FAR CONOSCERE le proprie opere letterarie, sia per finalità di condivisione-lettura, che per scambi professionali o di VENDITA, senza che NULLA sia dovuto all’Associazione organizzatrice.

13)  Gli autori, per il fatto stesso di inviare le proprie opere, dichiarano di accettare  l’informativa sulla Privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003.

14)  PREMI IN PALIO –

Al primo classificato:

TROFEO / bassorilievo riproducente CAVALLI in CORSA LIBERA o in assenza la stessa opera riprodotta fotograficamente su tela formato 70 x 50 cm. entrambe di pregiata fattura ; Contratto di pubblicazione con 50 copie cartacee gratuite (max 40 componimenti) con Edizioni Nuovi Occhi sul Mugello 

Diploma d’Onore 

Al  secondo classificato:
GRANDE COPPA e Diploma d’Onore

Al terzo classificato:

TARGA personalizzata e Diploma d’Onore

Dal quarto al decimo classificato:

MEDAGLIA istituzionale e Diploma di merito

Ai rimanenti concorrenti presenti e su richiesta a tutti gli altri, verrà inviato DIPLOMA DI PARTECIPAZIONE.

15)  Tutte le poesie degli autori partecipanti saranno inserite in una elegante ANTOLOGIA che verrà edita da “N.O.S.M. Edizioni”.

16)  Gli Autori, per il fatto stesso di partecipare al presente concorso, accettano integralmente il contenuto del presente bando. Si prega di trasmettere sempre la ricevuta dell’ avvenuto pagamento della quota di partecipazione al Concorso. Per qualsiasi ulteriore informazione in merito al Concorso, si consiglia di avvalersi del seguente contatto: liberaverso2@libero.it

17)  Parte dei proventi provenienti dalle quote di partecipazione al Concorso, al netto delle spese di rappresentanza, saranno interamente devoluti ad Associazioni benefiche, per sostenerle delle molteplici attività di cui si fanno carico giornalmente.-

GLI ORGANIZZATORI DELL’EVENTO
(Bruno Di Cerbo e Silvia Calzolari)

2^ edizione del CONCORSO di POESIA inedita: “Libera Verso” SCHEDA DI PARTECIPAZIONE AL CONCORSO

Nome/Cognome ______________________________________________________________ Nato/a _____________________________________ il ______________________________ Residente in (via) _____________________________Città____________________________ Cap ____________________ Provincia ____________________Stato____________________ Tel. __________________________________Cell.___________________________________

E-mail _______________________________Sito internet: ____________________________
Partecipo alla sezione di : □ A (Poesia)    con le seguenti liriche dal titolo : 
1) ___________________________________________

2) _____________________________________________

3) ___________________________________________

IMPORTANTE
□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto. □ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono inediti, frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.
□ Autorizzo l’Organizzazione a pubblicare i miei testi nell’opera antologica secondo quanto stabilito nel bando di concorso.La presente scheda compilata in ogni parte e debitamente firmata, è requisito fondamentale per la partecipazione al Concorso .- Alla scheda va, inoltre, inoltrata via email la ricevuta del pagamento della relativa tassa di lettura .-

Firma______________________________ 

Data ___________________________________

BANDO E SCHEDA PARTECIPAZIONE PDF SCARICABILI ECCO I LINK

http://www.file-pdf.it/2015/06/18/bando-libera-verso-2-salerno/

http://www.file-pdf.it/2015/06/18/scheda-partecipazione-libera-verso-2/

“Viole di passione” di Patrizia Pierandrei. Recensione di Lorenzo Spurio

Viole di passione di Patrizia Pierandrei

Editrice Pagine, Roma, 2015.

Recensione di Lorenzo Spurio

"Viole di passione" (2015)
“Viole di passione” (2015)

Dopo la silloge d’esordio Rose d’amore pubblicata nel 2014, Patrizia Pierandrei ritorna con una nuova pubblicazione, sempre edita dall’editore Pagine di Roma. Il titolo della nuova silloge è Viole di passione e sembrerebbe che rimarchi l’attenzione verso il floreale come era stato nel primo libro e che si prosegua dal punto di vista tematico nell’espressione di un attaccamento e difesa nei confronti della natura. Ciò è in parte vero dato che nel nuovo libro troviamo poesie come “Accecante sole”, “Il leone”, “Luna rossa”, “Il lago” che pongono, cioè, l’attenzione su determinati scenari ambientali che sono concausa dello sprigionarsi delle emozioni della donna, ma vi è anche dell’altro.

Viole di passione si compone di liriche che, come è tipico osservare nella cifra poetica della Pierandrei, amano il verso lungo tendente alla prosaicità, l’impiego di rime alternate e l’utilizzo parsimonioso di metafore ed analogie, e dipartono dal tema centrale dell’amore chiamando in causa tanto i ricordi che appartengono a un mondo ormai passato ma non perduto quanto considerazioni sulla durevolezza, sull’esigenza e sulle problematiche che l’amore reca con sé.

Se era giusto osservare, dunque, che la silloge d’apertura si apriva al lettore come più speziata, policromatica e suggestiva, con immagini nitide e rivelatrici di un’attenta scrutatrice del mondo (con episodi anche di poesia sociale) nella nuova silloge la Pierandrei sembra aver radicalizzato le tematiche all’interno di due ampi filoni: da una parte tutti quei versi che si centralizzano sul concetto di dualità e che chiamano in causa dunque le manifestazioni di contrasti, opposti, polarità che la Nostra ravvisa tanto nella società quanto a livello più personale all’interno di dinamiche domestiche e per le quali si augura che tali parti contrarie di un’unica realtà possano in qualche modo interagire tra loro in maniera sana, razionale e matura.

L'autrice, Patrizia Pierandrei
L’autrice, Patrizia Pierandrei

Dall’altra parte c’è una dark side nella poetica della Nostra che puntualmente, quasi in ogni testo poetico parla di falsità ed ipocrisie, tradimenti, delusioni, abbandoni ed allontanamenti, mettendo in campo cioè l’animo depresso e ripiegato su se stesso di una persona che ha sperimentato nel corso della sua esistenza momenti poco felici nei quali ha subito, è stata costretta ad accettare le volontà e il giudizio di un altro e dunque è stata relegata alle decisioni altrui. Ce ne rendiamo benissimo conto anche dai titoli “Violazione”, “Ritorsione”, “Intrusione” e così via che chiarificano uno stato di lotta con l’essere, una situazione d’angoscia vissuta forse in silenzio e comunque dolorosa tanto da significare un disagio di carattere esistenziale. Chiaramente non è interesse del critico né del lettore avanzare possibili incidenze dei versi a livello biografico della Nostra poiché chi si approssima a leggere un libro deve avere come punto di interesse solamente ciò che è racchiuso all’interno di esso.

I versi spesso lunghi tendono più a spiegare e dunque ad argomentare un episodio o una realtà piuttosto che a evocarlo o a farlo immaginare al lettore; la puntualità del linguaggio e spesso la sua austerità nel descrivere momenti sembra offrirsi al lettore in maniera algida quasi da non permetterne un condizionamento diretto. Nel volume sono presenti, però, anche poesie (pochissime) che abbandonano quel peso esistenziale per dedicare spazio, invece, alla scrupolosa osservazione di ciò che circonda la Nostra, come la luna o la rosa, o degustazioni di sapori, come quello del tartufo.

Permane al termine del volume un senso amaro che ci ha accompagnato nel corso della lettura che non viene edulcorato e che ci riporta alla necessaria riflessione su versi/asserzioni che la Nostra ha fatto nel corso di questo tragitto nel campo della poesia: “Non abbiamo più avuto occasione/ di spiegarci con vera attenzione/ la difficoltà dei diversi punti di opinione” (14). Sembrerebbe questo un fatto banale ma, come la Storia è portavoce, è dall’incomprensione o dal mal-considerazione (la nostra parla anche di pregiudizi) che si partoriscono drammi difficilmente arrestabili.

LORENZO SPURIO

“Le mie parole d’acqua” di Maria Luisa Mazzarini. Recensione di Lorenzo Spurio

Le mie parole d’acqua di Maria Luisa Mazzarini

Edizioni Divinafollia, Caravaggio, 2015

Recensione di Lorenzo Spurio 

“Le mie parole d’acqua” (2015)

Dopo Lanterne per riconoscermi la poetessa Maria Luisa Mazzarini ritorna con una nuova pubblicazione che sin dal titolo e dall’immagine di copertina contribuisce a trasmettere al contempo leggerezza e freschezza. Il nuovo libro edito da Edizioni Divinafollia che si apre con una nota critica di Silvia Denti, porta il titolo di Le mie parole d’acqua. Una ragazza vestita con un tubino fucsia a braccia rilassate fluttuanti si trova visibilmente estasiata immersa nell’elemento acqua che, come vedremo, pervade l’intera raccolta poetica.

La Nostra ci fa fare un percorso curioso e multidirezionale all’interno dell’elemento acqua tanto da poter definire questa silloge un’opera equorea che ha, cioè, un forte legame con la corposità liquida dell’acqua e in maniera particolare con il mare.

Da Talete che identificò nell’acqua l’arché o principio primo di tutte le cose, ad Eraclito che nel celebre Panta Rei di filosofica memoria individuò un principio rigenerante e continuo traducibile come “tutto scorre” e che ci rimanda alla ciclicità e alla rinnovabilità dell’elemento acqua, senza dimenticare la cosmologia di varie culture che fa partire la genesi del mondo proprio dalla presenza di tale elemento, ma neppure la fertilità della Mesopotamia dove nacque la civiltà e si diffusero vari popoli, all’importanza del bagno nel fiume sacro in alcune pratiche demoetnoantropologiche, alla ritualità del battesimo purificatore nella nostra tradizione religiosa, alla lode di “sorella acqua” nel celebre Cantico francescano.

L’acqua è principio e fondamento di vita, elemento imprescindibile per la crescita, lo sviluppo, il sostentamento, per la maturazione e per la sostenibilità di un futuro. Il grande modernista T.S. Eliot nella celebre Terra desolata parlava di uno scenario devastato e improntato al lutto universale proprio per la carenza di acqua e Coleridge nella Ballata del vecchio marinaio nel personaggio del vecchio lupo di mare che si era macchiato della colpa di aver ucciso un albatros senza ragione, intravedeva per lui il pentimento solamente dopo la conversione a Dio e il gesto simbolico della benedizione di alcuni serpi di mare.

Per non divagare troppo e ritornare alla silloge di Maria Luisa Mazzarini devo osservare che una delle cose che più piacevolmente colpisce l’occhio del lettore è la massiccia presenza di citazioni a classici che immortalano l’acqua non solo quale elemento necessario e salvifico ma che lo concettualizzano istituendo metafore con il sentire e il vivere umano. Tra di esse un esergo dedicato alla poetessa milanese Antonia Pozzi che giovanissima si diede la morte in cui leggiamo “l’anima è come acqua” e il tema del suicidio, per osmosi, non può che farmi pensare alla morte di Virginia Woolf che proprio in un fiume decise di togliersi la vita. Episodi drammatici in cui l’elemento vitale si trasforma in nemico e mezzo di morte.

Maria Luisa Mazzarini abbraccia largamente tutte le manifestazioni della presenza dell’acqua, siano esse stagnanti (lago) o sorgive (torrente),siano esse appartenenti alla natura intesa in senso ampio (mare, fiume, lago), sia vengano a rappresentarsi in secrezioni acquose prodotte dalla fisiologica natura dell’uomo (le lacrime). Dell’acqua si sottolinea con attenzione la sua proprietà liquida, il fatto di essere un fluido oscillante, instabile, propagante, capace (è l’unico stato di materia in grado di riuscirci) ad occupare uniformemente ciascun spazio nel quale viene riversato. Alla Nostra non interessa però la Fisica ma va rintracciando nell’elemento acqua non solo il principio vitale ma anche l’ebrezza del sentimento panico con la natura e, di riflesso, istituisce tra molecole d’acqua e sensazioni un’empatia che le parole rendono inscindibile.

L’ondosità del mare non è altro che immagine di una perturbabilità del pensiero, l’anima sta all’acqua come l’essenza sta alle molecole da laboratorio, così come le esperienze del vissuto stanno a stille di pioggia o gocce spruzzate dalla risacca di un mare tormentato.

Le poesie “Lampi” e “Come” che si trovano in apertura al testo forniscono due marine molto ben tipicizzate, la prima durante la notte, la seconda di giorno dominata dalla presenza dei gabbiani in grado di emozionare la Nostra.

L'autrice, Maria Luisa Mazzarini.
L’autrice, Maria Luisa Mazzarini.

La Poesia per la nostra non è solo il mezzo concreto, scrittorio, che consente di fermare il sentimento nel momento in cui questo viene provato in determinate situazioni ma diviene essa stessa personaggio, presenza fisica in quel processo emozionale che è la Vita tanto da diluirsi nei corsi d’acqua di cui la Nostra parla e nei quali si bagna per respirarne appieno gli effluvi: “E sento su di me/ il cielo, il mare, la terra/ e l’universo intero./ Così, Poesia, ti amo” (20). Il cielo ci trasmette una dimensione di sospensione e ci ricollega al Creatore, il mare contribuisce ad acuire questo sentimento d’infinità e proprio all’interno di questa idea di totalità si inserisce il microcosmo della vita sulla terra, del tangibile, del concreto, del rituale. Nelle multiple interazioni tra i tre sistemi dove sempre è l’acqua a dominare (l’acqua piovana del cielo, l’acqua salata del mare, l’acqua dolce di fiumi e laghi sulla terraferma) la Nostra sperimenta il sentimento edificando la vita in una sapienzalità che ha l’esoterico linguaggio delle rune acquose dell’esistenza.

In “Accadde” l’istintualità del “cogliere il fiore” si allinea con la più importante rivelazione, quasi catartica, che viene a rappresentare un’epifania esistenziale di valore e d’impegno sociale: “Da allora fummo poeti”. Come a dire che sta nel saper cogliere il momento, trasporlo e condividerlo senza arricchimenti fatui e barocchismi l’essenza della creazione poetica, di quell’atto edificante con le parole che non abbisogna di impalcature ridondanti né di formalismi retorici se non l’essenza pura del messaggio che esso stesso evoca facendo trasportare l’anima.

Di cambi di materia si parla in “Gialli ranuncoli” come sempre con un normale e connaturato disinteresse per i passaggi dello stato di materia nel “disgelo” (34) la nostra ravvisa l’incipiente arrivo della verde stagione: “L’acqua che irrora la terra/alimenterà i ruscelli” (34), un procedimento fisico naturale e al contempo necessario che, però, costituirà una sorta di “miracolo” (34) non tanto dal punto di vista naturale e fisico, ma emozionale. La nebulizzazione dell’acqua in gocce la ritroviamo in “Pioggia” (56) mentre nella lirica “Annego” che può ancora ricordarci la morte della Woolf e quindi immetterci in un canale interpretativo all’interno del suicidio di tipo egoistico, in realtà è un dolce annegamento del corpo e della mente, non è un suicidio per acqua ma una rinascita e una purificazione a mezzo del rilassante idromassaggio e al pensiero perso in “esotici mari lontani,/ cascate e torrenti,/ di fiumi ampi e laghi tranquilli” (58).

L’acqua ricorre spesso in modi e forme diverse, nel presente come nel ricordo (la poesia “Al mio Tevere”, 45), a rinvigorire episodi e a nutrire, ma anche come desideri inespressi ed irrealizzabili (“E ripensavo alla neve”, 36). Traccia di una poetica di impegno sociale potrebbe essere letta nel riferimento ai “Naufraghi/ ignoti, ignari,/ perduti al mondo” (62) di cui la cronaca dei nostri giorni è piena. Maria Luisa Mazzarini costruisce versi d’acqua ma a differenza del moto fluttuante ed ondoso tipico dell’acqua, hanno il potere di restare impressi nella mente e nel cuore e di non venir tralasciati via dalla spuma della risacca neppure quando l’onda acquista una tale forza tanto che l’uomo può sentirsi disarmato.

Tra neve, ruscelli, mare, neve, disgeli e laghi resta un sentore d’umidità tra queste pagine, come se la Nostra fosse riuscita ad incamerare la liquidità propria di questi elementi-ecosistemi all’interno di pagine di carta senza lasciarle imbevere del tutto, farne marcire il volume e stingere l’inchiostro. Soprattutto, lasciando al lettore la piacevolezza di sapersi rinfrescato e rinfrancato dal “sangue della vita” (73) che parla al cuore.

LORENZO SPURIO 

Addio al Poeta Renato Pigliacampo, confidente del Silenzio

Dopo lunghi mesi di coma ci ha lasciati oggi 29-06-2015 il professore Renato Pigliacampo, poeta e scrittore, saggista e docente all’università degli Studi di Macerata. Sordo dall’età di dodici anni a causa di una grave forma di meningite, Pigliacampo si è formato nelle migliori scuole per audiolesi e si è laureato all’università “La Sapienza” di Roma in Pedagogia, specializzandosi poi in Psicologia. È stato incaricato di Psicologia del minorato sensoriale e di Lingua e Linguaggi per il sostegno all’università di Macerata, è stato per un periodo insegnante in una scuola specializzata per sordi a Roma, poi psicologo dirigente in un’ASL della regione Marche.

Per l’attività letteraria scientifica si è dedicato prevalentemente alla sociologia del mondo audioleso con un nutrito numero di interventi critici molto importanti sul tema di diffusione nazionale tra cui: Lo Stato e la diversità (1983), Handicappati e pregiudizi: assistenza-lavoro-sessualità (1994), Lingua e linguaggio nel sord (1998), Parole nel movimento. Psicolinguistica del sordo (2007), Nuovo dizionario della disabilità, dell’handicap e della riabilitazione (2009), Lettera ad una logopedista (1996, riedito 2012).

Per la poesia numerose le collaborazioni e i commenti critici da parte di eminenti esponenti del panorama culturale regionale e nazionale tra cui Rosa Berti Sabbieti, Leonardo Mancino, Cesare Zavattini, Guido Garufi, Gastone Mosci e tanti altri. La sua produzione poetica è stata vasta e racchiude le raccolte: Canto del mio silenzio (1971), Dal silenzio (1981), Radice dei giorni (1986), Adobe (1990), Poema Nimittaka per y (2001), Canto per Liopigama (1995), Ascolta il mio silenzio (1999), L’albero di rami senza vento (2006) e Nel segno del mio andare (2013).

Impegnato anche come romanziere pubblicò i libri Una giornata con me (1981), Thulcandra. La città del silenzio (1993) e il romanzo Il vergaro. Storie di contadini nella terra di Leopardi (1999); un nuovo romanzo sulla storia della sua famiglia e dei suoi luoghi era stato appena completato prima che si ammalasse.

Uno scatto della presentazione dei suoi libri alla Biblioteca Comunale di Macerata nel dicembre 2013. Da sinistra Renato Pigliacampo, Lorenzo Spurio, Susanna Polimanti
Uno scatto della presentazione dei suoi libri alla Biblioteca Comunale di Macerata nel dicembre 2013. Da sinistra Renato Pigliacampo, Lorenzo Spurio, Susanna Polimanti

Ho avuto l’occasione di conoscerlo un paio di anni fa in un reading poetico che avevo organizzato a San Benedetto del Tronto sulla tematica del disagio psichico e sociale e poi di ritrovarlo in varie iniziative culturali. Con lui mi sentivo spesso, almeno una volta alla settimana, mediante e-mail e parlavamo della Poesia, mi raccontava dei suoi impegni accademici e tanto altro. Assieme all’amica Susanna Polimanti presentammo due delle sue opere più importanti tra cui la celebre Lettera a una logopedista presso la Biblioteca Comunale di Macerata e poi l’anno scorso mi aveva espressamente voluto in Giuria, quale Presidente, al suo Premio Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati” nella XXV edizione. Avremmo di certo continuato a collaborare perché Renato era una fucina di idee, sempre molto preparato e organizzato nei suoi interventi, volenteroso e anche caparbio. Il suo temperamento faceva di lui un uomo con delle certezze intramontabili e dal bisognoso ricorso alla scrittura, come cantuccio dove sentirsi protetto ed esternare i suoi pensieri e tormenti. Continuerò a ricordarne la spiccata combattività tanto da venir identificato il“Guerriero del Silenzio”, la sua multiforme loquacità, l’impegno serio ed onesto verso il sociale, la generosità d’animo. Il Premio Internazionale di Poesia “Città di Porto Recanati”, da lui ideato e per il quale tanto si è sempre impegnato, sarà un motivo in più che quest’anno in sede di Premiazione ci darà il doveroso piacere di ricordarlo come uomo e poeta che ha lasciato una traccia distinta ed autentica.

Una voce dal Silenzio che continuerà ad echeggiare.

La II edizione del Concorso “Gli autori dell’anno” bandito da Radio Italia1: il bando

RADIO ITALIA UNO E  L’Associazione Culturale “IL CLUB DEI CENTO APS”

Sezione “Gianna Baltaro” di Torino, Con il Patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 5

bandiscono la II Edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “GLI AUTORI DELL’ANNO”

Immagine

Questo Concorso letterario nazionale, dedicato alla Poesia e alla Narrativa, è rivolto esclusivamente ad autrici ed autori che, negli ultimi cinque anni (2010-2015), sono stati proclamati tra i primi tre classificati, o hanno conseguito Menzioni e Segnalazioni in eventi letterari nazionali ed internazionali.

Detto Concorso non ha fini di lucro. Si propone di dare risalto e pregio alle migliori opere di autrici ed autori già riconosciuti in altre manifestazioni culturali, per sottolinearne maggiormente il loro valore.

Sono previste n. 4 Sezioni Adulti a carattere nazionale:

POESIA:

CATEGORIA A: Poesia a TEMA LIBERO        (Autrici)

CATEGORIA B:  Poesia a TEMA LIBERO         (Autori)

NARRATIVA:

CATEGORIA C:  Racconto breve a TEMA LIBERO (Autrici)

CATEGORIA D: Racconto breve a TEMA LIBERO (Autori)

REGOLAMENTO

 Art. 1 – La lunghezza dei componimenti lirici à libera. Ogni autore delle categorie A e B potrà partecipare al Concorso con liriche per le quali sia possibile certificare l’avvenuta classificazione in precedenti eventi.

Art. 2 – La lunghezza dei componimenti narrativi è libera. Ogni autore delle categorie C e D potrà partecipare al Concorso con racconti per i quali sia possibile certificare l’avvenuta classificazione in precedenti eventi.

Art. 3 – Possono essere inviati un massimo di n. 3 componimenti per ogni categoria.

Art. 4 –Per ogni poesia o racconto inviati e certificati, è richiesto un contributo di 15 Euro; per n. 3 componimenti è previsto, invece, un contributo di 30 Euro.

Il versamento relativo alle quote d’iscrizione dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a:

    CLUB DEI CENTO APS – corso Laghi 276 – 10051  Avigliana (To)

                            Banca Sella – Agenzia di Alpignano

IBAN IT28 P03268 30040 052565805300

Causale: “Concorso Nazionale ‘Gli Autori Dell’Anno’ – 2° Edizione” e sezione a cui si partecipa.

Art. 5 – Gli elaborati andranno inviati come allegato, in un file unico, senza generalità, al seguente indirizzo di posta elettronica: gliautoridellanno2015@hotmail.com; inviare, inoltre, un allegato contenente le scansioni degli attestati e, nel corpo della mail, indicare:

–        Dati anagrafici dell’autrice/autore

–        Indirizzo

–        Recapito telefonico

–        Indirizzo di posta elettronica

–        Titoli degli elaborati presentati

–        Copia o scansione del bonifico bancario

–        Breve presentazione artistica (max 12 righe)

Art. 6 – Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre la data del 10 SETTEMBRE 2015 (farà fede la data di invio della mail).

Art. 7 – La Giuria è composta da:

Ninnj Di Stefano Busà (poetessa, scrittrice, critico letterario, saggista e giornalista)

Nazario Pardini      (poeta, critico letterario, docente in letteratura italiana)

Luciano Domenighini  (poeta, critico letterario)

Emanuele Marcuccio   (poeta, aforista, critico letterario)

Mario Barbero                (scrittore, giornalista)

Il giudizio della Giuria è insindacabile ed inappellabile.

Art. 8 – La Premiazione avverrà a Torino in data 15 novembre 2015, presso il Teatro “Principessa Isabella” di via Verolengo n. 212, a partire dalle ore 15.00.

Art. 9 – La partecipazione al Concorso costituisce espressa autorizzazione ad una eventuale pubblicazione e non dà diritto ad alcun compenso per gli autori, in quanto i diritti degli scritti proposti rimangono di loro proprietà.

Art. 10 – Ai vincitori del Concorso, verranno comunicati esito, data e luogo della Premiazione,  durante la quale saranno letti racconti e liriche premiati; l’evento sarà diffuso anche sui social network e sarà creata una pagina Facebook dedicata al Concorso, sulla quale compariranno i nomi dei finalisti e le foto/video della Premiazione.

PREMI

Categoria A, B, C e D

TARGA oppure COPPA + Attestato al 1° classificato

TARGA oppure COPPA + Attestato al 2° classificato

TARGA oppure COPPA + Attestato al 3° classificato

Le liriche ed i racconti dei soli primi classificati di tutte e quattro le categorie saranno letti durante la trasmissione culturale: “L’ISOLA CHE NON C’E'”, condotta da Giorgia Catalano e Giorgio Milanese su RADIO ITALIA UNO sulle frequenze in FM per tutto il Piemonte (per Torino e provincia 101.250 o 103.150) ed in streaming dal sito: www.radioitaliauno.org

Art. 11 – I vincitori che non potranno ritirare personalmente il premio assegnato potranno avvalersi di un delegato o, su richiesta, potranno riceverlo al proprio domicilio facendosi carico delle spese di spedizione – (i premi non richiesti non saranno spediti).

Art. 12   – Gli organizzatori potranno apportare, al presente regolamento, le opportune modifiche per il buon esito della manifestazione.

Art. 13 – I dati personali saranno trattati in ottemperanza al D.Lgs. 196/2003.

Per ogni altra informazione non contenuta nel presente bando, rivolgersi a:

Giorgio Milanese (Presidente del: “Club Dei Cento APS”):

cell. 340 6815460 – e-mail: milanese_giorgio@yahoo.it

Giorgia Catalano (Fiduciaria sez. “Gianna Baltaro” di Torino):

e-mail: radioitaliaunolisolachenonce@yahoo.it –  acquario26@hotmail.it

Anna Mustico (Responsabile RADIO ITALIA UNO)

Tel. 011 210706 – e-mail: radio_italia1@libero.it

L’antologia di poesia civile “Risvegli: Il pensiero e la coscienza”: i selezionati per la pubblicazione

RISVEGLI – IL PENSIERO E LA COSCIENZA

Tracciati lirici di impegno civile (antologia di poesia civile)

a cura di Marzia Carocci, Lorenzo Spurio e Iuri Lombardi

cover_antologia_risvegli

A continuazione si trova la lista degli autori disposti in ordine alfabetico che sono stati selezionati per l’antologia in oggetto e vicino i testi che i curatori hanno deciso di pubblicare nella antologia che sarà pubblicata da Poetikanten Edizione dopo il periodo estivo.

Si richiede a tutti coloro che sono stati selezionati di far pervenire alla mail eventipoetici@gmail.com entro e non oltre il 31 Luglio 2015 il modulo di liberatoria compilato e firmato. Gli stessi riceveranno il modulo di liberatoria in una mail.

AUTORI/POESIE SELEZIONATI/E PER LA PUBBLICAZIONE

 

BRUNO AGOSTI: Raccontami (A Yara Gambirasio); Rosanna

CARLA ABBONDI: Migrante; Dimore assolute

RINA ACCARDO: Reclusione; Lontano

VELIA AIELLO: Calabria

FRANCO ANDREONE: L’intolleranza; Il lavoro…avercelo;

ELVIO ANGELETTI: Sbarre; Vecchio

LUCIA BONANNI: Memorandum; Terra nera; Umanità

MIMÌ BURZO: La stagione del vento

VINCENZO CALÒ: Per reagire

SILVIA CALZOLARI: Da ferro-a-oro; Nel tuo occhio futuro

GRAZIELLA CAPPELLI: Vivere nuoce alla salute; Nell’aiuola del nostro tempo; Tasi-Tares

SANDRA CARRESI: A Loris (29 novembre 2014); Viaggi…; Chiodi, vetri e veleno…

FRANCESCO PAOLO CATANZARO: La lacrima della prostituta; Societas civile, nova gens; Un mondo nuovo

LAURA CECCHETTI MANAO: Mediterraneo; Sullo schermo della tv

MARIA CHIARELLO: Vite spezzate

GIOVANNI ROSARIO CONTE: Ho imparato a…; Mio crudele amore

FLORIANA COPPOLA: Basta che io non ci sia che non veda

MARIO DE ROSA: Lontananza;  Oscuri eroi

MARIA ROSARIA DI DOMENICO: Violenza (Per tutte quelle infanzie negate); Donne

GIANNI DI GIORGIO: Quando l’occhio si fa attento

ROSANNA DI IORIO: Canto accorato per gli esclusi; Impazzite le rondini nel cielo (A Melania Rea); Fiori di Bucarest

ANTONIO DI LENA: Il colore della notte; Noir

FRANCESCO DI RUGGIERO: Volo d’amore

ALBERTO DIAMANTI: Il bambino nato dal cuore

FRANCA DONÀ: Storia o utopia; Sguardo al futuro

ALFREDO FAETTI: La gabbia; Profilo d’ebano

SARA FAVOTTO: Il nuovo anno che verrà (In ricordo di Letizia e di tutte le donne vittime di violenza); Quale pietà

ELISABETTA FREDDI: L’eclissi (A tutte le donne eclissate); Ombre nella notte (Alle giovani donne emigrate con inganno); Lembi di luna (A tutti i bambini nei campi profughi)

GIUSEPPE GAMBINI: Violenza ad una donna; Stamani sul metro

VALENTINA GIUA: Un fischietto ed un pallone; Il risveglio di Demos

ROSSANA GUERRA: Un volto, una voce; Apparenza

SEBASTIANO IMPALÀ: Striscia di Gaza; Lampedusa (A tutti i profughi)

CHRISTIAN MICHELE LOCATELLI: Lacerazioni…

FRANCESCA LUZZIO: Mare innocente;  Indietro (Alle donne offese e violentate); E tu mi chiedi

CLAUDIA MAGNASCO: Ogni notte è un rogo nuovo; Nelle fogne del mondo

MICHELA MANENTE: Il poeta della capra (Alla comunità ebraica), Il solco (Storia del Passante di Mestre)

MARIA TERESA MANTA: L’orco; Finalmente liberi!

DONATELLA MARCHESE: Colori che salvano; Metafora nel fango; Histoia magistra vitae

EMANUELE MARCUCCIO: La scuola è in alto mare; Albania; Omaggio a García Lorca

EMIDIO MONTINI: Italia terra indifferente; Il tempo; Oh, la storia

GIULIANA MONTORSI: Arrivi con il sole; Che il nostro canto…

ANDREINA MORETTI: Il nero respiro della fine; Non getterò la spugna

DANIELA NAZZARO: La lotta (A Vittorio Arrigoni); La parola (Ad Erri De Luca); La resistenza (A mio nonno)

MARIA RITA ORLANDO: Bersagli; Lacrime amaranto

GIANNI PALAZZESI: Aspettando tempi migliori; Donna libera

LUIGI PATERNOSTER: Le foibe; Erano due bimbe – Pakistan 2014; L’Isis è arrivata anche in Italia?

ANTONINO PEDONE: L’ali di la spiranza; Li vicchiareddi

STEFANIA PELLEGRINI: La ragazza dai capelli rasta; Oltre le pagine sporche

CLAUDIA PICCINI: Esseri umani

PATRIZIA PIERANDREI: Il collaboratore ecologico; Dottori senza frontiere

MARIA TERESA PIERI: Un groppo in gola

PAOLO PIETRINI: Nei versi la pace; Razza umana

LORENZO POGGI: Endecasillabi sporchi; La prima guerra mondiale:dettagli; Mare nostrum

VINCENZA POSTIGLIONE: Eroe nazionale

ANTONELLA PROIETTI: Camminiamo in fila indiana; Il regalo della povertà

ELFO ARTICO (MASSIMILIANO RENDINA): Millenovecentosessantotto; Dodici dicembre

NICOLINA ROS: Dove sei pietas?; Pace:utopia

MADDALENA ROTOLO: Migranti; Naufragio; A Phia, clochard gentiluomo

IRENE SABETTA:  Homemade war; Kosovo 999

RITA SALAMON: Fermata; Onore

ANNA SCARPETTA: I grattacieli di New York; Nepal

TANIA SCAVOLINI: Donna dal volto spento; Destini immutabili

CARLA SPINELLA: Cimitero dei poveri; Ragazzo speciale

MARCO SQUARCIA: Immagine

CRISTINA TONELLI: La perfetta imperfezione

PAOLO TULELLI: Mare nostrum (Ai profughi naufraghi nel nostro mare); Nella terra dei fuochi

VINCENZO TURBA: L’avvenire; Il tempo

CRISTINA VASCON: Scavi d’anime e colli; Stonetown in bianco e nero; Neppure

Info:  eventipoetici@gmail.com 

Maristella Angeli intervista Ninnj Di Stefano Busà

Intervista alla poetessa Ninnj Di Stefano Busà

a cura di Maristella Angeli

In un mondo così telematico, carico di messaggi multimediali, di comunicazioni via etere, in tempi reali, crede che la Poesia possa avere ancora ascolto? Oppure viene messa da parte come obsoleta?

La poesia non sarà mai obsoleta, possiede quel fascino strano, tra il magico e l’esoterico che fa la differenza, la distanzia dalle altre espressioni umane. Comunicare con la poesia è un evento irripetibile, quasi soprannaturale, la prima frase la suggerisce un Ente superiore sconosciuto, il resto lo scrive il poeta con la sua umanità, la sua sensibilità, analizzando e scrutando quel suo mondo interiore fatto di deterrente stratiforme, senza regole e pervasivo del genere umano che accompagna questa sorta di messaggio sulle ali del vento, lo fa vibrare, lo trasferisce agli altri come dono intermediario tra sé e l’ignoto, tra il sé egoistico e insincero e la voce dell’umanità che ascolta, che interloquisce attraverso la lingua del poeta ad un incanto primordiale di cui nessuno dare spiegazione. Sarebbe come dire che il messaggio della Poesia proviene dal profondo, dall’incognita genetica di un destino umano che non è stato creato per deludere la forma, ma per creare armonia e bellezza. Perciò non resterà mai ai margini di un processo culturale in evoluzione se si vuole continuare a istruire il concetto di progresso intellettuale, umano e storico dell’umanità. Dico sempre che finché c’è un poeta sulla terra, la poesia vivrà e verrà diffusa nel cuore e nella mente come suprema bellezza del creato, supremo elogio dello spirito contro la materia.

La poetessa Ninnj Di Stefano Busà
La poetessa Ninnj Di Stefano Busà

Ogni tanto si vede realizzare dalla TV, in modo del tutto occasionale qualche programma di poesia, qualche lettura. Lei ritiene che introdurre nel linguaggio mediatico la Poesia sia un modo per coinvolgere più lettori? Cosa ne pensa?

Se è vero che in Italia esistono secondo sondaggi aggiornati dai 13.000 ai 15.000 autori di poesia, è anche vero che come minimo si prevedano 60.000 lettori, (per pareggiare quei famosi 4 lettori di manzoniana memoria). Ma nessuno di noi poeti immagina di avere quattro lettori, a dire il vero, è già tanto, se ci legge anche uno solo. Riguardo l’introduzione di programmi poetici così estemporanei e rarefatti nei format televisivi è un pessimo esempio di cultura, questo sta a significare che l’ascolto dei programmi culturali è sottovalutato e disatteso. In Italia non c’è la cultura lirica, (che è l’entroterra della cultura stessa, il suo antefatto, l’humus), non c’è preparazione a capire la Poesia e a renderne partecipe il pubblico, si ritiene (a priori, e a torto) che la cosa non interessi nessuno. Perciò la espongono in ore inconsuete, a notte fonda, o quando non hanno di meglio da proporre. Se qualche dirigente RAI la propone è perché ne è sensibilizzato individualmente, non perchè ritiene abbia “audience”. La cosa sorprende, perché a interessarsi di poesia sono parecchie migliaia di autori, e con un apparato editorialistico, da indotto, che lascia intravedere un mercato gonfio di lauti guadagni da parte di Editori, ma si ritiene (e ripeto a torto) che la Poesia interessi solo un pubblico d’elite, lasciando intendere che c’è una grande massa di utenza che non gradisce e non capisce. Non è affatto così, ma l’emarginazione coatta dei canali mediatici monopolizzati da soubrettine, veline, passaparoline, è ormai a livelli di arretratezza tali da essere considerati cavernicoli.

 

Come viene recepito il messaggio poetico dal pubblico medio per intendersi, quello che non fa poesia?

La poesia tra il pubblico medio è bene accolta, perché non vi può essere nel genere umano chi non la sappia apprezzare. La poesia è parte dell’esistente di ognuno, la parte più nobile e subliminale della storia spirituale, la più vicina a Dio, la più dotata di bellezza e di fascino, perché sa parlare al cuore e alle menti, sa dare un’accelerazione al vuoto che incombe, alla solitudine che attanaglia, al male che pervasivamente affrontiamo nel quotidiano. La poesia lenisce, rende il progetto di vita più denso, più ricco, più accettabile dal lato intellettivo.

 

Quale ruolo ha la poesia nel nostro tempo?

I tempi che viviamo non sono i più favorevoli alla poesia, non ci orientano verso episodi di luce e di conciliazione interiori. Sono portatori d’inquietudine, di malcontento, di disagio sociale e morale. Il tessuto umano è lacerato da troppe incongruenze, inadeguatezze, assenze. Ognuno vive il suo malessere come qualcosa di ineluttabile, con rassegnazione e passività. Bisognerebbe amarsi di più, invece. Amare ciò che di bello ci circonda, anche la Poesia ad esempio, perché ci porta un minimo di conforto e di compensazione che gratifica il nostro stato d’animo così martoriato e in stato di afflizione perenne. La poesia equivale alle note alte di un violino,  come la musica non può essere ignorata, perché tocca le corde sensibili dell’io, allo stesso modo la Poesia ci rende partecipi della cosmogonia, della vastità del nostro essere “cellula” dell’infinito, esuli temporanei in una terra che non ci appartiene. Il ruolo della Poesia dunque è di primaria importanza perché interagisce con un extraterreno, con un ultramaterico che sono la condizione –sine qua non– della nostra essenza, della nostra esistenza.

 

Il senso che coinvolge la Poesia, soprattutto tra i giovani, di oggi, Lei ritiene che è disposto a seguire un mondo astratto, subliminale, che non dà quasi nulla in termini di gratificazione immediata, di successo, e di guadagno facile?

Tocca un ganglio scoperto della società di oggi. Una società fatta a immagine di celluloide, di interessi, di apparenze ingannevoli, di guadagni prezzolati, di mercati articolati sulla speculazione non potrebbe essere quella votata alla poesia. Eppure, mi tocca da vicino (facendo parte  o presiedendo svariate Giurie) di quanto il pubblico dei giovani sia più vicino alla poesia di quanto si suppone, vi è un richiamo, una tendenza a sviluppare il pensiero lirico di quanto ve ne fosse nel passato, E questa tendenza può apparire controcorrente rispetto ai tempi. Per fortuna, i giovani non sono “vuoti di dentro”. Mi capita spesso, durante i vari incontri nelle Scuole di ogni ordine e grado, alle quali vengo chiamata per introdurre il tema poetico, di trovare giovani molto interessati alla Poesia, qualcuno di essi addirittura dotato e pronto per dare il meglio di sé, certo con un po’ di tirocinio e di buone letture (s’intende). Il bisogno di Poesia è inversamente proporzionale alla necessità del guadagno. Vi sarà sempre chi preferirà il vile denaro ad una bella poesia, ma in ogni modo il mondo delle scuole è salvo, i nostri ragazzi sono migliori di quanto loro stessi sanno. Non sono marci dentro, vi è in loro la coscienza di un futuro migliore, l’alba di un giorno che verrà e non sarà di spregevole pecunia, ma di meravigliose armonie sulla terra dei padri. Non è perduta in loro la speranza. Non spegniamo la luce nei loro occhi, sottovalutando i loro immensi patrimoni intellettivi.

 

È lo spessore intellettuale a creare la Poesia? o si nasce Poeti?

La poesia è altro persino da se stessa. La poesia non la crea l’intelletto a tavolino, a freddo, attraverso il cerebralismo tout court, non la crea l’intellettualità astratta e aliena dal sentimento, è parte integrante di un patrimonio, sì, intellettivo  che definirei perché accoglie su di sé le maggiori, le più intense e ricche suggestioni, le più alte e meno abiette virtù dello spirito. Vi è una parte dell’intelletto, detta: “Area di Broca” (dal suo scopritore) che è deputata al linguaggio. Ragione questa che la mette al riparo da scempi di natura estranea alla poesia stessa, che è armonia, sinergia con i fattori interni all’essere, che sono la fonte dell’ispirazione perfettibile. In poche parole, lo spessore intellettuale vi è coinvolto, ma in minima parte, per il resto è un occhio vigile sul mondo, una finestra aperta nel nostro immaginario, nel panorama delle nostre indagini interiori che qualifica e rende unica e irripetibile la buona Poesia. Si può nascere poeti, ma si può scoprire di esserlo in più tarda età, bisogna solo essere dotati e sensibilizzati al poiein, cioè al fare, al creare in poesia.  

26-06-2015

Un sito WordPress.com.

Su ↑