“Ingólf Arnarson” di Emanuele Marcuccio. Commento di lettura di Giorgia Catalano

Ingólf Arnarson – Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti

di Emanuele Marcuccio – Le Mezzelane Editore, 2017

Recensione di Giorgia Catalano

Islanda. Terra da noi distante, incuriosisce il nostro autore, lo appassiona per i gradevoli scenari che offre Madre Natura. E la mente vaga, viaggia lontano fino ad immaginare una storia – con i suoi intrecci e con i suoi risvolti – anche lei, distante nel tempo.

ingolfur-arnarson-arturas-slapsys.jpgDopo molti anni di lavoro, attento studio, meticolosa ricerca e di cura per i dettagli, Emanuele Marcuccio porta a compimento un sogno: la pubblicazione di un’opera d’arte – non a caso la definisco in questo modo – da lui fortemente voluta.

Ogni scena descritta è un richiamo visivo che accompagna il lettore ad immaginare un palcoscenico su cui i protagonisti dell’opera si alternano con i propri sentimenti, paure, insicurezze; sempre, però, con la forza descrittiva, impressa dal nostro autore.

Ogni personaggio, infatti, è caratterizzato da un determinante e forte senso di identità, da un carattere ben preciso che contribuisce a creare, intorno al lettore, l’atmosfera giusta che gli consente, idealmente, di vivere, in prima persona, questa storia.

Il linguaggio, legato alla poesia – questa è la natura dell’autore, noto poeta e critico letterario – spazia tra diversi registri, mantenendo grande fluidità di espressione; questo dà ampio respiro alla lettura ed interpretazione del contenuto e permette a chi decide di intraprendere questo meraviglioso viaggio, attraverso gli scenari di un lontano paesaggio elaborato e descritto con dovizia di particolari, di calarsi in una dimensione fuori dal nostro ordinario, capace di emozionare.

GIORGIA CATALANO

Torino, 9 settembre 2017

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“Aquiloni distratti” di Giorgia Catalano e Giorgio Milanese, postfazione di E. Marcuccio

Aquiloni distratti di Giorgia Catalano e Giorgio Milanese, Sillabe di Sale, 2015

Postfazione di Emanuele Marcuccio

AQUILONI-DISTRATTI-350x525Giorgia Catalano, dopo la felice pubblicazione nel 2012 di Un Passaggio Verso le Emozioni, silloge poetica e opera prima, si riaffaccia alla poesia con Aquiloni distratti, un’opera da lei ideata; un libro che raccoglie al suo interno due sillogi di venti poesie ciascuna, scritte dai due conduttori poeti (la stessa Catalano e Giorgio Milanese) della trasmissione radiofonica di promozione culturale, “L’Isola che non c’è”, in onda ogni giovedì sera dai microfoni della piemontese Radio Italia Uno e, grazie al collegamento web in streaming, ascoltabile in tutto il mondo.

Dopo una prefazione alle due sillogi, a firma della nota poetessa e critico letterario Ninnj Di Stefano Busà, l’opera si apre con la prima, Se potessi…, dove la Catalano conferma ancor più e in maniera più matura, quanto ho avuto modo di scrivere nella prefazione a Un Passaggio Verso le Emozioni; continua il poetare denso, fluido, che si prodiga in apocopi ed elisioni, ricco di musicalità al punto che, già due poesie di Se potessi… sono divenute canzoni[1]. Non mancano anche qui raffinate figure retoriche, come l’accusativo alla greca in “Candido manto” (“Candida/ manti erbosi/ ricopre.”) o come le funamboliche sinestesie uditivo-gustativo-olfattivo-visive in “Pausa del cuore”: “[E]ccentrico gusto/ chiassoso/ […] quasi rumore scadente.// […] sorseggiavo/ via vai di motori.// […] un fruttato episodio d’amore”. O (volendone citare una già presente nella prima silloge), come in “Ali d’un falco”, dove la poetessa all’incipit utilizza la raffinata figura del chiasmo (“Plasmata da mano divina/ nella creta affondata”) e alla terza strofa spezza il verso in un magnifico enjambement (“[B]uoi, stambecchi e libere/ ali d’un falco”).

Ma il vertice emozionale e, credo, letterario, è raggiunto da “Se potessi…”, la lirica eponima della silloge, in cui la Nostra esprime il suo immenso amore di madre per i figli (suoi “adorati diamanti”); in un tripudio di versi semplici ma emozionati e commossi ripete il sintagma “Se potessi…” quasi ad ogni incipit delle sette strofe in cui si articola la lirica: “Se potessi…/ alienerei me stessa/ annullerei i miei sogni/ per farne vela d’un battello/ e condurvi là/ dove riposa il sogno/ dove il brutto è solo un ricordo.

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Giorgia Catalano e Giorgio Milanese, autori del libro Aquiloni distratti

Continuiamo con il secondo “aquilone distratto”, il poeta Giorgio Milanese che, diversamente dalla Catalano, ha al suo attivo due sillogi poetiche. Di quasi una generazione più grande della collega, con un eloquio poetico più semplice ma non per questo meno degno di attenzione. Milanese privilegia poche ed essenziali figure retoriche; una poesia dal tono quasi colloquiale ma ricco di immagini scolpite che catturano l’attenzione del lettore e ricche di musicalità.

All’ombra delle stelle si apre con la commossa “Papà”, dove lo sguardo rivolto all’amato padre diventa occasione di riflessione sullo scambio generazionale (“Oggi son uomo/ con pregi e difetti./ […] Ora/ vado solo./ La ruota della vita/ gira ancora”); significativa è la successiva “Il verme e l’uomo”, in cui il poeta, con un ideale rimprovero rivolto all’uomo da un “verme”, lo paragona a quest’ultimo quando si piega e striscia di fronte ad un potente: «“Eppure tu, dinanzi/ ad un potente,/ spesso ti pieghi,/ strisci e ingoi fango/ e fai di tutto/ per farmi concorrenza”»). Procedendo nella lettura, a un certo punto ci imbattiamo in “Extracomunitario”, poesia civile che denuncia la deriva razzista e xenofoba, purtroppo, serpeggiante nella società odierna; degni di nota sono i correlativi oggettivi alla terza strofa (“Sono preda della nebbia/ e non sciolgo la pioggia/ dai miei occhi spaventati,/ lascio arido il terreno/ del mio corpo/ e non provo più/ a concimare i fiori/ della mente.”), dove Milanese opera un’ardita similitudine tra il “terreno” e il “corpo”, anch’esso bisognoso della “pioggia” e del “concime”.

Infine, puro idillio rustico è “Un temporale in montagna”; il poeta ci narra i gesti, quasi un rituale, all’arrivo di un temporale: “S’illumina il focolare,/ s’approntano le sedie,/ il fuoco scoppietta allegro/ e tutti ci unisce/ ad aspettare il tuono./ […] Gocce ora crepitano,/ mentre un lampo ardente/ rischiara la montagna./ Piove!

Come non ricordare in questi versi, quasi la stessa atmosfera temporalesca che si “respira” in “San Martino” del Carducci.

Volate poeti, volate “aquiloni distratti”, spensierati e, simpaticamente “pasticcioni”.

 

Emanuele Marcuccio

Palermo, 26 maggio 2015

[1] Come già è stato evidenziato nel corso dell’ampia nota bio-bibliografica introduttiva alla silloge, “Se potessi…”, musicata dal cantautore Pierino Rinaldi e “Pausa del cuore” dalla cantautrice Renata Bolognesi.

 

Questo testo viene pubblicato su Blog Letteratura e Cultura per gentile concessione dell’autore e dietro sua autorizzazione. 

La II edizione del Concorso “Gli autori dell’anno” bandito da Radio Italia1: il bando

RADIO ITALIA UNO E  L’Associazione Culturale “IL CLUB DEI CENTO APS”

Sezione “Gianna Baltaro” di Torino, Con il Patrocinio della Città di Torino e della Circoscrizione 5

bandiscono la II Edizione del Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “GLI AUTORI DELL’ANNO”

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Questo Concorso letterario nazionale, dedicato alla Poesia e alla Narrativa, è rivolto esclusivamente ad autrici ed autori che, negli ultimi cinque anni (2010-2015), sono stati proclamati tra i primi tre classificati, o hanno conseguito Menzioni e Segnalazioni in eventi letterari nazionali ed internazionali.

Detto Concorso non ha fini di lucro. Si propone di dare risalto e pregio alle migliori opere di autrici ed autori già riconosciuti in altre manifestazioni culturali, per sottolinearne maggiormente il loro valore.

Sono previste n. 4 Sezioni Adulti a carattere nazionale:

POESIA:

CATEGORIA A: Poesia a TEMA LIBERO        (Autrici)

CATEGORIA B:  Poesia a TEMA LIBERO         (Autori)

NARRATIVA:

CATEGORIA C:  Racconto breve a TEMA LIBERO (Autrici)

CATEGORIA D: Racconto breve a TEMA LIBERO (Autori)

REGOLAMENTO

 Art. 1 – La lunghezza dei componimenti lirici à libera. Ogni autore delle categorie A e B potrà partecipare al Concorso con liriche per le quali sia possibile certificare l’avvenuta classificazione in precedenti eventi.

Art. 2 – La lunghezza dei componimenti narrativi è libera. Ogni autore delle categorie C e D potrà partecipare al Concorso con racconti per i quali sia possibile certificare l’avvenuta classificazione in precedenti eventi.

Art. 3 – Possono essere inviati un massimo di n. 3 componimenti per ogni categoria.

Art. 4 –Per ogni poesia o racconto inviati e certificati, è richiesto un contributo di 15 Euro; per n. 3 componimenti è previsto, invece, un contributo di 30 Euro.

Il versamento relativo alle quote d’iscrizione dovrà essere effettuato tramite bonifico bancario intestato a:

    CLUB DEI CENTO APS – corso Laghi 276 – 10051  Avigliana (To)

                            Banca Sella – Agenzia di Alpignano

IBAN IT28 P03268 30040 052565805300

Causale: “Concorso Nazionale ‘Gli Autori Dell’Anno’ – 2° Edizione” e sezione a cui si partecipa.

Art. 5 – Gli elaborati andranno inviati come allegato, in un file unico, senza generalità, al seguente indirizzo di posta elettronica: gliautoridellanno2015@hotmail.com; inviare, inoltre, un allegato contenente le scansioni degli attestati e, nel corpo della mail, indicare:

–        Dati anagrafici dell’autrice/autore

–        Indirizzo

–        Recapito telefonico

–        Indirizzo di posta elettronica

–        Titoli degli elaborati presentati

–        Copia o scansione del bonifico bancario

–        Breve presentazione artistica (max 12 righe)

Art. 6 – Gli elaborati dovranno pervenire entro e non oltre la data del 10 SETTEMBRE 2015 (farà fede la data di invio della mail).

Art. 7 – La Giuria è composta da:

Ninnj Di Stefano Busà (poetessa, scrittrice, critico letterario, saggista e giornalista)

Nazario Pardini      (poeta, critico letterario, docente in letteratura italiana)

Luciano Domenighini  (poeta, critico letterario)

Emanuele Marcuccio   (poeta, aforista, critico letterario)

Mario Barbero                (scrittore, giornalista)

Il giudizio della Giuria è insindacabile ed inappellabile.

Art. 8 – La Premiazione avverrà a Torino in data 15 novembre 2015, presso il Teatro “Principessa Isabella” di via Verolengo n. 212, a partire dalle ore 15.00.

Art. 9 – La partecipazione al Concorso costituisce espressa autorizzazione ad una eventuale pubblicazione e non dà diritto ad alcun compenso per gli autori, in quanto i diritti degli scritti proposti rimangono di loro proprietà.

Art. 10 – Ai vincitori del Concorso, verranno comunicati esito, data e luogo della Premiazione,  durante la quale saranno letti racconti e liriche premiati; l’evento sarà diffuso anche sui social network e sarà creata una pagina Facebook dedicata al Concorso, sulla quale compariranno i nomi dei finalisti e le foto/video della Premiazione.

PREMI

Categoria A, B, C e D

TARGA oppure COPPA + Attestato al 1° classificato

TARGA oppure COPPA + Attestato al 2° classificato

TARGA oppure COPPA + Attestato al 3° classificato

Le liriche ed i racconti dei soli primi classificati di tutte e quattro le categorie saranno letti durante la trasmissione culturale: “L’ISOLA CHE NON C’E'”, condotta da Giorgia Catalano e Giorgio Milanese su RADIO ITALIA UNO sulle frequenze in FM per tutto il Piemonte (per Torino e provincia 101.250 o 103.150) ed in streaming dal sito: www.radioitaliauno.org

Art. 11 – I vincitori che non potranno ritirare personalmente il premio assegnato potranno avvalersi di un delegato o, su richiesta, potranno riceverlo al proprio domicilio facendosi carico delle spese di spedizione – (i premi non richiesti non saranno spediti).

Art. 12   – Gli organizzatori potranno apportare, al presente regolamento, le opportune modifiche per il buon esito della manifestazione.

Art. 13 – I dati personali saranno trattati in ottemperanza al D.Lgs. 196/2003.

Per ogni altra informazione non contenuta nel presente bando, rivolgersi a:

Giorgio Milanese (Presidente del: “Club Dei Cento APS”):

cell. 340 6815460 – e-mail: milanese_giorgio@yahoo.it

Giorgia Catalano (Fiduciaria sez. “Gianna Baltaro” di Torino):

e-mail: radioitaliaunolisolachenonce@yahoo.it –  acquario26@hotmail.it

Anna Mustico (Responsabile RADIO ITALIA UNO)

Tel. 011 210706 – e-mail: radio_italia1@libero.it

“Pausa del cuore” poesia di Giorgia Catalano con commento di E. Marcuccio

PAUSA DEL CUORE

di Giorgia Catalano

 

9 gennaio 2014

16.50

(al Koelliker)

 

Mi pareva

d’aver tra le labbra

eccentrico gusto

chiassoso

di un aroma diverso,

pungente,

quasi rumore scadente.

 

Pregustavo il profumo

d’alloro

ammiravo il suo scuro

colore.

 

Elegante

afferravo una svista

sorseggiavo

via vai di motori.

 

E lambivano

densi pensieri

un fruttato episodio d’amore

che dolcezza, languore, freschezza

animavano lieti domani.

 

Pausa del cuore.

 

Silenzio.

 

Si fa avanti lʼamore.

 

Commento a cura di Emanuele Marcuccio

Una dolce freschezza spensierata anima “Pausa del cuore” di Giorgia Catalano, sinestesie uditivo-gustativo-olfattivo-visive (“eccentrico gusto/ chiassoso/ […] quasi rumore scadente// sorseggiavo/ via vai di motori// […] un fruttato episodio d’amore”), si avvicendano nel corso delle prime quattro strofe per poi terminare con tre strofe in monoverso: le prime due esitanti e lʼultima piena di speranza per il futuro.

La jazz-song che la cantautrice Renata Bolognesi ha composto sul testo della Catalano, mantiene la stessa atmosfera fresca e spensierata della poesia ispiratrice.

 Emanuele Marcuccio

Palermo, 8 maggio 2015

 

  

“Dipthycha” di Emanuele Marcuccio, recensione di Giorgia Catalano

DIPTHYCHA
di Emanuele Marcuccio e AA.VV.
Pozzuoli (NA), Photocity Edizioni, 2013, pp. 90
ISBN: 978-88-6682-474-9
Poesia/Antologie
 
Recensione a cura di Giorgia Catalano
 

 Dipthycha_original_front_cover_600Non mi è mai successo di recensire un libro che mi vede tra gli autori, ma colgo con interesse questa opportunità meravigliosa: esprimermi guardando l’opera da un’altra angolazione.

Emanuele Marcuccio, poeta, aforista, attento e sensibile critico letterario, ideatore di questa non solita antologia -come egli stesso ama definirla- ha raccolto in questo volume (che, già a guardarne nel dettaglio la copertina, profuma di storia, quindi, di qualcosa di importante ed incisivo) ventuno dittici poetici, per un totale di quarantadue diverse ispirazioni. Accomunate tra loro da uno stesso tema, abbracciano la Poesia nella sua accezione più estesa e più nobile.

Si parla di sentimenti, di stagioni, di sguardi introspettivi rivolti verso la società, la guerra, di eventi a volte anche non piacevoli, penso, ad esempio, al terremoto in Abruzzo (vedi il dittico, composto da “Distacco terreno” di Rosa Cassese e “Per i terremotati d’Abruzzo” di Emanuele Marcuccio) per mezzo di linguaggi diversi e diverse espressioni, attraverso il vissuto interiore -e non soltanto- dei singoli autori.

Riuniti in un’unica stretta di mano, i poeti, tutti, hanno elevato una voce corale, collettiva, rivolgendola a coloro che si nutrono di emozioni e che non potranno non ritrovarsi tra i versi indelebili racchiusi in questo scrigno prezioso.

Il Poeta parla del mondo, di quello fuori e dentro di sé, mettendo a nudo la propria anima senza vergogna, perché -come si evince dalla lettura di Dipthycha, opera unica nel suo genere- esistono sentimenti ed emozioni universali che non conoscono confini, né limiti di sorta.

Dipthycha: voci sussurrate, mai prepotenti.

 

Giorgia Catalano

 

Torino, 28 agosto 2014

Giorgia Catalano su “Per una strada” di Emanuele Marcuccio

PER UNA STRADA
di Emanuele Marcuccio
Ravenna, SBC Edizioni, 2009, pp. 100
ISBN: 978-88-6347-031-4
Poesia
 
Recensione a cura di Giorgia Catalano
 
 
“[…] il colore e la vita/ si adagia, si sospende,/ si abbatte,/ e non ti chiedi nulla,/ e non richiedi il perché,/ e avanti, avanti…”
 
emanuele marcuccio - per una stradaAlcuni versi estrapolati dalla lirica intitolata “Filo”, componimento ancora giovanile del nostro autore, Emanuele Marcuccio, per evidenziare con quali importanti metafore ci stiamo confrontando – oltretutto, rafforzate dalla sillessi di numero che gli permette di adottare verbi riflessivi al singolare con un soggetto plurale “il colore e la vita si adagia (…)”.
Il filo è la nostra vita con i suoi eventi frustranti, o gioiosi, che si attorcigliano tra loro ferendoci, od innalzandoci senza poterne comprendere le più intime ragioni.
Ciò che conta è proseguire il proprio cammino su quella strada che ci vede viandanti, talvolta senza meta, inconsapevoli della nostra destinazione.
È proprio “Per una strada”, per una strada senza fronde -come recita il nostro autore- (e quindi, senza la possibilità di ripararsi, almeno in parte, dalle intemperie) che noi siamo tenuti a camminare per affrontare la vita.
Questo, soltanto uno dei temi trattati da Marcuccio in questa sua prima silloge poetica che ritrae molto bene, attraverso metafore ed immagini nitide rese forti, molto spesso, dall’uso di un linguaggio prevalentemente “classico”, la fragilità umana e quelle paure che accompagnano, seppure in modo diverso, ogni età.
Il rispetto e la passione che il nostro Poeta nutre nei confronti dell’Arte in ogni sua accezione e, soprattutto, della Letteratura e dei Grandi che l’hanno rappresentata, sono bene evidenziati dalle numerose poesie a loro dedicate (penso a Chopin, a Vittorio Alfieri e a diversi altri noti ed intramontabili artisti) che accompagnano Marcuccio nella sua evoluzione.
Sono, per lui, esempi importanti, riferimenti dai quali attingere linfa ed ispirazione.
Emanuele Marcuccio libera i suoi malanimi, le sue angosce giovanili, con pennellate di tristezza dal sapore di inquietudine per un futuro sconosciuto.
È ottimo osservatore della realtà che lo circonda e, come è proprio di un vero poeta dall’acuta sensibilità, respira ogni sfumatura, ogni attimo, ogni piccolo dettaglio di ciò che vive, di ciò che vede (penso, per esempio, alle liriche: “Al mio piccolo pappagallino” e “Il grillo col violino”).
Instancabile nella ricerca di termini sempre appropriati, che bene si fondano tra loro, riesce a creare una musicalità che ricorda i canti antichi.
Forse, in questa raccolta, la Poesia di Marcuccio potrebbe apparire fuori dal tempo, legata a stilemi arcaici, ma, a mio parere, è proprio tra il sapore d’altri tempi che è nascosto il fascino dei suoi scritti, perché sapientemente costruiti, senza inutili orpelli linguistici e mescolanze di stili.
 
 
Giorgia Catalano
 
Torino, 9 settembre 2014

III Premio di Poesia “L’arte in versi” (2014) – il verbale di giuria

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III PREMIO NAZIONALE DI POESIA “L’ARTE IN VERSI” – Ediz. 2014

 

Verbale di Giuria

 

La Giuria del III Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” presieduta da Marzia Carocci e composta da Lorenzo Spurio (Presidente del Premio), Emanuele Marcuccio, Iuri Lombardi, Luciano Somma, Monica Pasero, Ilaria Celestini, Annamaria Pecoraro, Giorgia Catalano, Martino Ciano, Michela Zanarella e Salvuccio Barravecchia,  dopo attenta lettura di tutte le opere pervenute per la partecipazione al Concorso nelle due sezioni (poesia in lingua italiana e poesia in dialetto), ha stabilito la seguente classifica finale.

 

 

SEZIONE A – POESIA IN LINGUA

VINCITORI
1° Premio ANNA BARZAGHI Corre la vita Seveso (MB)
2° Premio LUISA BOLLERI Guerra Empoli (FI)
3° Premio Ex-Aequo LORENZO POGGI Sentori d’estate Roma
3° Premio Ex-Aequo NUNZIO BUONO Ritorno a Sénanque Rovello Porro (CO)
  
MENZIONI D’ONORE
Menzione d’onore ELEONORA ROSSI Gli occhi non muoiono Ferrara
Menzione d’onore GIANLUCA REGONDI Rumore Bovisio Masciago (MB)
Menzione d’onore LAURA FAUCCI E nuda Sesto Fiorentino (FI)
Menzione d’onore MARIA CARMELA DETTORI Ancora noi Cagliari
Menzione d’onore MARIA CARRABBA Scarpe rosse Termoli (CB)
Menzione d’onore MARIA GRAZIA VAI Sul fianco innevato del cuore Bubbiano (MI)
Menzione d’onore MARIA IMMACOLATA ADAMO Notte di stelle Lamezia Terme (CZ)
Menzione d’onore NICOLA ANDREASSI La mente mia danzava nelle rose Noicottaro (BA)
Menzione d’onore NUNZIO BUONO Piove l’alba Rovello Porro (CO)
Menzione d’onore OLIVIERO ANGELO FUINA E’ il mio nome che ho dato alle parole Oggiono (LC)
Menzione d’onore ROBERTO RAGAZZI I bambini di Bullenhuser Dam Trecenta (RO)
Menzione d’onore ROBERTO RAGAZZI I ricordi sono foglie Trecenta (RO)
Menzione d’onore SEBASTIANO IMPALA’ Se fossi il tuo poeta Reggio Calabria
  

 

SEGNALATI

Segnalata ALESSANDRA DE LEONI Se l’amore fosse Roma
Segnalata ANNA PISTUDDI Sabbia Sestu (CA)
Segnalata ANNALISA COPPOLARO Non scrivo poesie Murlo (SI)
Segnalato ATTILIO GIORGI Dell’anno il sesto mese Lariano (RO)
Segnalata FEDERICA CICCHELLI Ci sono strade Sannicandro di Bari (BA)
Segnalata FRANCESCA SANTUCCI I corvi Dalmine (BG)
Segnalato GIANNI DI GIORGIO Canto di capinera Modica (RG)
Segnalata GRAZIA FINOCCHIARO Esuli Firenze
Segnalata MANUELA MAGI Illecito amore Tolentino (MC)
Segnalato MARCO G. MAGGI Follia – Insanity Castelnuovo Scrivia (AL)
Segnalata MARIA CRISTINA BIASOLI Gli alberi del parco Bologna
Segnalata RITA STANZIONE Inverno Roccapiemonte (SA)
Segnalata ROSA LEONE Come vento di tramontana Gottolengo (BS)
Segnalato STEFANO PERESSINI Il fiume della luna Carrara (MS)
 

SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO

VINCITORI
1° Premio LUCIANO GENTILETTI L’illusione Rocca Priora (RO)
2° Premio NINO PEDONE Nuddu talìa l’onestu Castellammare del Golfo (TP)
3° Premio Ex-Aequo KATIA DEBORA MELIS Folixeddas (Piccole foglie) Selargius (CA)
3° Premio Ex-Aequo NICOLINA ROS Petaròs San Quirino (PN)
 
MENZIONI D’ONORE
Menzione d’onore FRANCO PONSEGGI E’ ven Bagnacavallo (RA)
Menzione d’onore LUCIANO GENTILETTI Er libbro scordato Rocca Priora (RO)
Menzione d’onore NINO PEDONE Na stratuzza stritta Castellammare del Golfo (TP)
  

SEGNALATI

Segnalato GABRIELE DI GIORGIO Povere fizonne di rose Città S. Angelo (PE)
Segnalata LAURA LA SALA Nun mi chiamari fimmina Marineo (PA)
  

FUORI SEZIONE

Premio alla Carriera Poetica SANDRA CARRESI Bagno a Ripoli (FI) ————————————-

 

 

* * * *

 

 

I premi sono così stabiliti:

 

VINCITORI

I vincitori del 1° premio (sez. A e B) riceveranno una targa metallica, il Diploma, 150€ in contanti e la pubblicazione della propria poesia corredata di profilo biografico e commento critico della Giuria nell’antologia del premio.

I vincitori del 2° premio (sez. A  e B) riceveranno una targa metallica, il Diploma, 100€ in contanti e la pubblicazione della propria poesia corredata di profilo biografico e commento critico della Giuria nell’antologia del premio.

I vincitori del 3° premio (sez. A  e B) riceveranno una targa metallica, il Diploma,  e la pubblicazione della propria poesia corredata di profilo biografico e commento critico della Giuria nell’antologia del premio.

 

MENZIONI D’ONORE

Tutti coloro che hanno ottenuto una Menzione d’onore (sez. A e B) riceveranno il Diploma di Menzione d’Onore, la Medaglia del Premio e la pubblicazione della propria poesia corredata di profilo biografico nell’antologia del premio.

 

SEGNALAZIONI

Tutti coloro che hanno ottenuto una Segnalazione (sez. A e B) riceveranno l’Attestato di Segnalazione e la pubblicazione della propria poesia corredata di profilo biografico nell’antologia del premio.

 

PREMI ALLA CARRIERA

Coloro che ottengono questo riconoscimento riceveranno una Targa per il Premio alla Carriera Poetica.

 

Tutti i vincitori, i menzionati ed i segnalati (sez. A e B) sono pregati di inviare la loro nota biografica in estensione Word formato A4, corpo 12, massimo 7 righe all’indirizzo arteinversi@gmail.com entro e non oltre il 20 settembre 2014. Essa servirà da accompagnamento alla poesia per la pubblicazione nella antologia.

 

Si ricorda che la premiazione si svolgerà sabato 15 novembre 2014 alle ore 17:30 a FIRENZE presso la Sede Provinciale dell’Arci (Casa di Lorenzo Ghiberti), Piazza de’ Ciompi 11.

Tutti i premiati, i menzionati e i segnalati sono invitati a presenziare alla premiazione dove potranno leggere le loro liriche premiate.

 

 

Come da bando di concorso, si ricorda che i premi in denaro verranno consegnati solo in presenza del vincitore o di un suo delegato.

Nel caso i premi in denaro non vengano ritirati, l’organizzazione si riserverà di adoperare le relative quote non consegnate per future edizioni del premio.

 

Tutti gli altri premi (targhe, medaglie e diplomi) potranno essere ritirati da un delegato qualora il vincitore non possa presenziare o potranno essere inviati per posta raccomandata a casa, dietro pagamento delle relative spese di spedizione che verranno poi comunicati privatamente a mezzo mail.

 

L’opera antologica, che conterrà tutte le opere vincitrici, che hanno ottenuto Menzioni d’Onore e/o Segnalazioni, sarà disponibile alla vendita il giorno della Premiazione.

Il ricavato della vendita della stessa, detratto il costo di stampa, verrà donato in beneficienza alla Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e ne verrà dato comunicazione a tutti i partecipanti di questa edizione del Premio.

 

Successivi aggiornamenti sulla giornata di premiazione e la richiesta di conferma della propria presenza alla premiazione, verranno inviati a mezzo mail in un secondo momento.

 

 

 Lorenzo Spurio – PRESIDENTE DEL PREMIO

Marzia Carocci – PRESIDENTE DI GIURIA

  

14/09/2014                                                          

  

 

 

Info: arteinversi@gmail.com