Valeriu Stancu, poeta, scrittore ed editore rumeno attivo nella città di Iaşi, è da vari anni piuttosto noto anche nel nostro Paese. Non solo per mezzo della sua attività editoriale all’interno della Cronedit che lo ha visto seguire la curatela di varie opere di autori nostrani, prodotti e dati a conoscere in doppia lingua nell’antica Dacia di romana memoria, ma per mezzo della sua attività di autore. Sue opere, infatti, sono state tradotte da vari marchi editoriali e, nel tempo, hanno ottenuto una discreta visibilità su riviste nella forma di segnalazioni che hanno permesso di evidenziare il suo ampio e lucente percorso letterario.
Tra le opere più recenti vi è Eresia per un giorno perso pubblicata nell’ottobre del 2021 dai Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, realtà editoriale che ha sede a Sannicola nella provincia salentina. L’opera, della quale il generoso autore mi ha recentemente fatto dono, è interamene in lingua italiana e si apre con una curiosa e al contempo pertinente nota di introduzione di Andrea Tavernati. Il lavoro di traduzione è stato eseguito, invece, da Simona Stancu.
Compone l’opera un numero consistente di liriche che l’autore ha deciso di stampare in un’edizione il cui formato non è il canonico A5, ma in una struttura editoriale più ampia che fa pensare a qualche catalogo fotografico. In realtà il lettore, predisponendosi alla lettura del volume, ben presto scopre che questo formato, e la relativa disposizione del dettato poetico nelle pagine, ben si sposa al respiro che la vena poematica del Nostro sembra in continua ricerca.
L’immagine di copertina, non meglio riconducibile a una realtà a noi unanimamente nota, crea qualche dubbio e, comunque, è capace di far interloquire il lettore con i reconditi pensieri che, in base alla suggestione visiva, possono prendere il via nel suo cervello. Le tinte appassite fanno pensare a uno scatto d’antan sulle scelte cromatiche di un filtro seppia; l’immagine ritratta, una donna con occhi chiusi con una benda (forse per dormire meglio?) alzata in prossimità della fronte, di certo dà da pensare. Si tratta, come viene evidenziato all’interno del volume, di un’illustrazione di Paola Scialpi. Vengono alla mente tanto immagini di vecchie cartoline stile Liberty di gusto francese, ritraenti uno squarcio domestico dell’alta classe, ma anche la pittura raffinata e di grande pregio di Amedeo Modigliani che dipinse la donna instancabilmente, sempre con particolare attenzione all’universo dello sguardo.
Durante la lettura ho notato degli elementi del lessico che, a varie altezze e nel corso dell’intero volume, ritornano e che, se non è possibile dire che rappresentino delle vere isotopie o delle chiavi di volta per poter accedere al testo – e al pensiero sotteso del poeta – senz’altro si configurano come elementi dominanti proprio per la loro reiteratività e multipla occorrenza. Si condensano attorno alle parole “eresia” e “cecità”, due condizioni particolarissime che coinvolgono l’umana specie (ma non solo, se pensiamo che vi sono forme di cecità anche nell’universo animale) che attengono tanto a una condizione meramente socio-ideologica dell’uomo (l’eretico è colui che non si uniforma, si ribella, ha un suo credo da difendere che non si allinea al pensiero dominante) e quella fisico-patologica rappresentata proprio dal fenomeno della condizione di ipovisione. Stancu parla spesso di impossibilità di vedere, di sguardo celato o impossibile, di mancanza di visione, di cecità e di occlusione della percezione visiva. Questo comporta, di riflesso, la formazione d’immagine sfocate, non ben realizzate, frutto di un’immaginazione fruttuosa più che di un mero dato empirico. L’autore rumeno, che mette in scena il tema della cecità non vuole però che esso venga individuato in maniera basica, quale semplice intendimento a riferirsi a una realtà sfocata, difficile da visualizzare, impossibile da delineare e, dunque, da conoscere e descrivere. In maniera allegorica richiama quell’attitudine dell’uomo contemporaneo che sempre più s’identifica con forme di disattenzione, inascolto e distanza nei confronti dell’altro. La cecità verrebbe a rappresentare sia il non poter vedere, che è un dato oggettivo, che il non voler vedere (o il non essere in grado di vedere) che, invece, è un dato soggettivo, dettato dalla percezione e dalla coscienza dell’individuo.
Credo che una buona lettura dell’opera del nuovo libro di Stancu nel nostro Paese non possa esimersi dal relazionarsi con questi due topoi – l’eresia e la cecità – sui quali l’autore vuole condurci per farci riflettere. Non tanto sul mero dato interpretativo dei suoi singoli testi ma verso un campo di realtà, esperienziale, conoscitivo, sociale e relazionale ben più ampio, che attiene alla nostra presenza nella società odierna.
Valeriu Stancu (Iaşi, Romania, 1950) è poeta, prosatore, saggista, editore e traduttore. Dopo gli studi secondari, si è iscritto all’Università, dove ha completato gli studi superiori di Filologia con una tesi su “Bacovia e Rimbaud”. Nel suo paese ha pubblicato più di sessanta libri tra raccolte di poesie, poesie in prosa, romanzi, racconti, saggi, interviste, appunti di viaggio. Numerose sue opere sono state tradotte e pubblicate all’estero nei paesi: Belgio, Francia, Germania, Italia, Croazia, Turcia, Moldavia, Messico e Canada. È stato tradotto, oltre che in francese, inglese e italiano (da Gerardo Vacana e Simona Stancu), in tedesco, spagnolo, catalano, russo, neerlandese, serbo, arabo, albanese, macedone, giapponese, croato e turco. Suoi testi poetici figurano in varie antologie e riviste letterarie sia rumene che straniere. Ha partecipato a svariati Festival Internazionali di Poesia in Europa e in sud America, oltre che in Algeria, Egitto e Vietnam. Dirige la casa editrice Cronedit di Iaşi, direttore del Festival Internazionale “Europoesia” e caporedattore della rivista «Cronica» con la quale si è occupato di traduzione e ha pubblicato vari autori italiani dandoli a conoscere in Romania tra cui Dante Maffia, Marco Onofrio, Claudio Pozzani, Laura Garavaglia. Numerosi i premi letterari che gli sono stati attribuiti per la sua insigne e intensa attività letteraria e culturale, tra di essi citiamo: il “Lucian Blaga” (1993), il “Poesis 96” (1996), il “George Bacovia” (2000), il “Liviu Rebreanu” (2011), il “Naji Naaman” (Libano, 2014), il “Lyra” (Kischinev, Moldavia, 2010), finanche l’onorificenza “Cavaliere delle Lettere” da parte dell’Ordine dei Cavalieri del Danubio (2003) e quella di “Ufficiale al Merito Culturale” dal Presidente della Repubblica Rumena (2004). Nel nostro Paese ha ricevuto il Premio Europeo di Letteratura “Capo Circeo” (2017), ambito riconoscimento che venne attribuito, tra gli altri, anche a Mario Luzi, Herta Müller, Arturo Pérez-Reverte e il drammatugo nonché ex Presidente della Repubblica Ceca Vaclav Havel e il Premio Internazionale di Poesia “Roberto Farina” (2018). La Francia gli ha concesso l’onorificenza di Cavaliere all’Ordine delle Arti e delle Lettere.
Lorenzo Spurio
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Con il patrocinio della Città di San Donà di Piave e dell’ULSS 4 I Premio letterario Paola Fasulo “Il cancro fra dolore, rassegnazione e coraggio”
Sezioni • Narrativa anche edita in lingua italiana. Racconto, Diario, Testimonianza, Fiaba. • Poesia anche edita, in lingua italiana o in vernacolo (con traduzione) • Premio A.N.D.O.S sul tema del tumore al seno Il premio è aperto a tutti coloro che desiderano esprimere emozioni e vissuti sulla malattia oncologica legati alla loro esperienza personale o a quella di loro familiari, amici e conoscenti. Modalità di Partecipazione: I racconti e le poesie, di lunghezza non superiore a 6 cartelle editoriali (12.000 battute compresi gli spazi, corpo minimo 12), dovranno essere attinenti al tema. Ciascun autore potrà partecipare con un massimo di tre racconti o di tre poesie da inviare insieme alla scheda di iscrizione entro e non oltre il 7 maggio 2022. I testi dovranno pervenire in formato digitale (doc, odt, pdf) tramite mail a premioletterariopaolafasulo@gmail.com Ogni racconto o ogni poesia dovrà contenere esclusivamente il titolo dello stesso (senza il nome dell’autore) mentre i dati degli autori andranno indicati sulla domanda di iscrizione (scaricabile dalla pagina web del Premio) che andrà spedita contestualmente all’opera. Per ogni racconto o poesia con cui si partecipa va ripetuta la domanda di iscrizione. Racconti e poesie saranno valutati da due Giurie separate i cui presidenti e componenti saranno resi noti quanto prima. Il giudizio finale di ciascuna Giuria è insindacabile. I vincitori saranno avvisati tramite telefonata o mail. Per tutti i partecipanti le informazioni e la domanda di iscrizione saranno disponibili sul sito Internet alla pagina premioletterariopaola.netsons.org
La Sicilia con i suoi paesaggi e i suoi miti, gli affetti, i ricordi e le attese della vita costituiscono l’ordito su cui Elisa Roccazzella tesse la trama della sua poesia. Bella come l’alba della Creazione l’isola si offre come un paradigma naturalistico e mitologico che la poetessa esprime con parole suggestive, che giungono alle radici nascoste nel cuore, forgiando immagini di vitalità: “il tuo nome / è un’onda di vento / che piega il campo dorato di spighe”; “una luna / nel suo trono di luce / scrive poesie d’amore / su pagine di stelle” odell’ombra dopo la vita: “quando la bellezza / passeggera della luce / cederà alla croce dell’ombra… e ….vertigine sarà altro sole, / pienezza d’una vita / senza tempo / e… nessun vento mi dirà / se ancora nasceranno spighe / se ancora nasceranno rose (Poesia “Io Anima”). Se lo spazio è quello isolano il tempo è quello ciclico della natura, colto con intensa partecipazione. Come l’Arianna del mito la poetessa tiene il filo dell’eternità e percepisce l’eco d’irragiungibili sirene. Un sentimento elegiaco con punte di nostalgia individua i versi della raccolta Uccelli Scalzi che comprende quarantacinque poesie scritte in anni diversi dal ’91 al 2022, mescolate fra loro senza tenere conto della cronologia perché intrinsecamente coese nel sentimento che le ispira. Gli uccelli del titolo sono metafora del desiderio di librarsi in volo, staccarsi dalle contraddizioni e dai condizionamenti della realtà, sono scalzi, nudi, essenziali come il procedimento gnoseologico e linguistico compiuto da Elisa Roccazzella per giungere alla nuda, essenziale profondità del sentimento. La poesia nasce infatti da un grande “tormento che m’innalzerà… a levità di canto” (Poesia “L’allodola”) ed è “Epifania di luce”, calda parola che riverbera “quel fuoco / che divora il mio cuore di poeta” (Poesia “Vergine o vestale”). Uccelli scalzi si pone chiaramente come sintesi della poesia di Elisa Roccazzella, come manifesta il ricorrere della deissi spaziale evocativa d’ infinito e di mistero.
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Mercoledì 6 aprile a Milano in Università Cattolica anteprima dell’edizione del centenario edita da Interlinea dell’opera del poeta che scelse l’anonimato in letteratura dopo l’esperienza drammatica della guerra. Con il curatore Gianni Mussini in Università Cattolica critici e studiosi. Patrizia Valduga leggerà poesie dell’autore di Dall’imagine tesa.
«Dall’imagine tesa / vigilo l’istante / con imminenza di attesa – / e non aspetto nessuno» sono i celebri Canti anonimi di Clemente Rebora pubblicati nel 1922 dopo la drammatica esperienza della guerra e ora proposti da Interlinea in edizione del centenario commentata da Gianni Mussini e presentata da Pietro Gibellini, con un evento di anteprima mercoledì 6 aprile alle 17 nell’Aula magna dell’Università cattolica con letture di Patrizia Valduga.
Nel libro c’è il rapporto tra natura e città, la sua Milano dove Rebora è nato nel 1885, e soprattutto c’è l’ansia per l’attesa di un futuro migliore, grazie a qualcuno o qualcosa, forse la donna amata o forse la fede, dopo l’annichilimento e la strage della Grande Guerra («trincee fonde nei cuori – l’età cavernìcola è in noi.»); per questo scrive dei «canti anonimi» perché vuole cercare, nel donarsi anonimo agli altri, una ragione per continuare a vivere, per ripartire, per trovare prima o poi chi «verrà, se resisto / a sbocciare non visto»; l’edizione è a tiratura limitata (pp. 264, euro 28, richieste a: edizioni@interlinea.com).
«Clemente Rebora nasce a Milano il 6 gennaio 1885. Frequenta, ivi, tutte le scuole: dalle elementari al ginnasio-liceo (Parini), all’università (Accademia Scientifico-Letteraria) dove si laurea in Lettere. Dal 1910 al 1915 insegna a Milano, Treviglio e Novara. Ufficiale nella Grande Guerra 1915. Insegna a Como e a Milano. Quivi, anche all’Accademia Libera “Cento”. Nel 1929 viene alla Fede. Nel 1931 è novizio dell’Istituto della Carità (Padri Rosminiani) al Monte Calvario di Domodossola. 13 maggio 1933: ivi, emette la sua professione religiosa. 1936 (20 settembre): ordinato sacerdote a Domodossola. Vive a Stresa, nel Collegio Rosmini». Così l’asciutta Nota biografica dettata dal poeta per la prima edizione nel dicembre 1955 del Curriculum vitae (che riceve il premio “Cittadella”). Aggiungiamo che dall’ottobre di quello stesso anno è infermo a letto, ma un’emorragia cerebrale lo aveva colto già tre anni prima. Dopo una passio fisica e spirituale durata venticinque mesi muore il 1° novembre 1957. Scrive lo stesso giorno Eugenio Montale per il “Corriere della sera”: «È un conforto pensare che il calvario dei suoi ultimi anni – la sua distruzione fisica – sia stato per lui, probabilmente, la parte più inebriante del suo curriculum vitae».
L’attuale edizione del centenario dei Canti anonimi, in distribuzione dal 9 aprile, continua la serie reboriana di commenti inaugurata da Interlinea nel 2001 con il Curriculum vitae, proseguita nel 2008 con i Frammenti lirici e poi gli scritti di guerra, proseguita nel 2012 con il carteggio tra Rebora e l’editore Vanni Scheiwiller.
La decima edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, bandita nel mese di maggio 2021 e con scadenza di partecipazione fissata al 31/12/2021 ha visto l’ottenimento dei patrocini morali dei seguenti enti istituzionali: Regione Marche, Assemblea Legislativa della Regione Marche, Provincia di Ancona, Comuni di Ancona, Jesi e Senigallia, Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Finanche – in relazione all’assegnazione di alcuni Premi Speciali (fuori concorso) – sono stati ottenuti i Patrocini Morali dei Comuni di Firenze, Gaeta (LT) e Melegnano (MI); delle Città Metropolitana di Roma e di Firenze; della Provincie di Latina e di Arezzo; dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”[1].
L’organizzazione del Premio, in sinergia e mutua collaborazione con alcune associazioni culturali che perseguono finalità comuni, ha deciso di attribuire alcuni premi speciali che vengono offerti dai seguenti enti: Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari; Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ), Consulta Giovanile di Bonorva (SS), Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze” di Roma, Associazione Culturale “Arte e Amore” di Seravezza (LU), Associazione Siciliana Arte e Scienze (ASAS) di Messina, Associazione Culturale “L’Oceano nell’anima” di Bari, Associazione Culturale “Il Faro” di Cologna Spiaggia (TE), Associazione Culturale “Africa Solidarietà” Onlus di Arcore (MB), “Un Passo Avanti” APS di Ascoli Piceno.
Ha collaborato esternamente provvedendo a riconoscere alcuni contratti editoriali ad opere ritenute meritevoli la casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. di Battipaglia (SA).
Hanno patrocinato questa edizione del Premio anche i seguenti enti culturali: Centro Studi “Sara Valesio” di Bologna, Wikipoesia – Enciclopedia online della Poesia e AlmanHaiku – Almanacco di Haiku.
Le Commissioni di Giuria, differenziate per le varie sezioni a concorso, erano costituite da poeti, scrittori, critici letterari, giornalisti, promotori culturali (in ordine alfabetico): Stefano Baldinu, Fabia Binci, Lucia Cupertino, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Vincenzo Monfregola, Morena Oro, Rita Stanzione e sono state presiedute da Michela Zanarella.
Il Presidente del Premio, dott. Lorenzo Spurio, a conclusione delle operazioni di lettura, valutazione e vaglio da parte delle Commissioni di Giuria della X edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” indetto e organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN), rende note le graduatorie per le varie sezioni.
Sono giunte alla segreteria del Premio 1.675 opere. Espletate le operazioni di segreteria, che ha provveduto all’eliminazione preventiva di tutti quei testi che, per le ragioni indicate nel bando di partecipazione, non erano conformi ai parametri richiesti (tot. 46), la partecipazione complessiva è stata di 1.629 opere.
I parametri considerati dalle Commissioni di Giuria nel corso delle operazioni di lettura e valutazione sono stati:
Rispondenza di genere (congruità alla sezione);
Correttezza sintattico-grammaticale;
Forma espositiva e stile impiegato;
Intensità comunicativa (forza espressiva);
Originalità ed elaborazione;
Musicalità.
In relazione alla sezione G (Libro edito di poesia) i parametri valutativi sono stati:
I – Contenuto
Stile e linguaggio;
Originalità e creatività;
Varietà tematica;
Compattezza della silloge (stilistico-formale, concettuale);
Utilizzo di forme metriche, retoriche;
Musicalità e sonorità del verso;
Comprensibilità delle costruzioni poetiche;
Forza delle immagini;
Presa e suscettibilità sul lettore (criteri soggettivi);
Congruità delle versioni tradotte (dal dialetto o lingua straniera), se presenti
II – Veste grafica
Linea grafico-editoriale;
Qualità della carta/inchiostro;
Praticità del volume (dimensioni, peso, etc.);
Leggibilità/ Facilità di lettura (in termini visivi e non di ermeneusi);
Copertina;
Cura negli apparati esterni (quarta, alette, etc.)
III – Materiali aggiuntivi e altro
Presenza di testi critici d’accompagnamento (introduzione, prefazione, postfazione, nota di lettura) e autorevolezza degli autori terzi in questi testi;
Presenza di materiale iconografico: foto, pitture, disegni, fumetti, etc.;
Eventuale compresenza di comparti separati per narrativa o altro;
Congruità delle letture critiche d’accompagnamento;
Pertinenza del titolo;
Sintonia e legame tra i vari apparati della silloge;
Sintonia e legame tra i contenuti poetici e grafici.
Tenuto conto di tutte queste indicazioni, che costituiscono parte integrante del verbale di giuria, la graduatoria finale e definitiva dei vincitori è così stabilita:
SEZIONE A – POESIA IN ITALIANO
Premi da podio
1° Premio Assoluto
ELISABETTA LIBERATORE di Pratola Peligna (AQ) con la poesia “L’abbraccio”.
2° Premio Assoluto
DAVIDE ROCCO COLACRAI di Terranuova Bracciolini (AR) con la poesia “Il presepe dai due bambini Gesù”.
3° Premio Assoluto
LUCIA LO BIANCO di Palermo con la poesia “Notte di donna a Kabul”.
Premi Speciali
Premio Speciale “Trofeo Euterpe”
ALFONSO OTTOBRE di Roma con la poesia “Il nome”.
Premio Speciale “Picus Poeticum”
Assegnato alla migliore poesia di autore marchigiano
LORETTASTEFONI di Civitanova Marche (MC) con la poesia “Solo braci di pensieri”.
Premio Speciale “Donne e Poesia”
Donato dal Movimento Internazionale Donne e Poesia di Bari e assegnato alla migliore poesia a tema la donna
MARIELLA DI CIOCCIO di Bugnara (AQ) con la poesia “Scarpe rosse”.
Premio Speciale “Le Ragunanze”
Donato dall’Associazione Le Ragunanze di Roma e assegnato alla migliore poesia a tema la natura
FRANCESCO D’ANDREA di Torre del Lago Puccini (LU) con la poesia “Volta stellata”.
Premio Speciale “Il Faro”
Donato dall’Associazione Il Faro di Cologna Spiaggia (TE) e assegnato alla migliore poesia a tema il mare
ANNA SANTARELLI di Rieti con la poesia “Ad un migrante”.
Premio Speciale “Africa Solidarietà”
Donato dall’Associazione Africa Solidarietà Onlus di Arcore (MB) e assegnato alla migliore poesia a tema solidarietà
VITTORIO DI RUOCCO di Pontecagnano (SA) con la poesia “I discepoli del Male”.
Premio Speciale “Miglior Giovane Poeta”
Assegnato alla migliore poesia di un partecipante minorenne
GIULIA ORCIARI di Cartoceto (PU) con la poesia “Madre innocente”.
Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Francesco Giampietri”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno
ANTONIO BARRACATO di Cefalù (PA) con la poesia “Tra sogni e realtà”.
Menzioni d’Onore
ANNALENA CIMINO di Anacapri (NA) con la poesia “Ho visto piangere un’anima (Alzheimer)”.
AUGUSTO SALATI di Falconara Marittima (AN) con la poesia “Disperso senso”.
BIAGIO TONDO di Sesto San Giovanni (MI) con la poesia “Il porto di Recanati”.
CESARE CUSCIANNA di Caserta con la poesia “[Senza titolo]”.
MARCO PEZZINI di San Giuliano Milanese (MI) con la poesia “Un fiocco di ragnatela”.
RACHELE DI FRANZA di Bologna con la poesia “Notti bianche”.
SERGIO ROSSI di Cornate d’Adda (MB) con la poesia “#Chiocciola@”.
STEFANIA PELLEGRINI di Nus (AO) con la poesia “Malia di un plenilunio”.
TINA LEPRI di Roma con la poesia “San Sabba 26 gennaio”.
VALERIA D’AMICO di Foggia con la poesia “Nella stanza dei ricordi”.
VANNI GIOVANARDI di Luzzara (RE) con la poesia “Notte di Natale”.
SEZIONE B – POESIA IN DIALETTO
Premi da podio
1° Premio Assoluto
DANIELA GREGORINI di Ponte Sasso di Fano (PU) con la poesia in dialetto marottese “Scansànd l’ zanzàn”.
2° Premio Assoluto
ERNESTO PIETRELLA di Roma con la poesia in dialetto romanesco “Ce rivedremo”.
3° Premio Ex Aequo
EDOARDO ANGRILLI di Aosta con la poesia in dialetto franco-provenzale di Pollein (AO) “[Te groppave la frappa à la frappa]”.
3° Premio Ex Aequo
LORENZO LUIGI VAIRA di Sommariva del Bosco (CN) con la poesia in dialetto piemontese (zona Torino/Cuneo) “La chërpa”.
Premi Speciali
Premio Speciale ASAS
Donato dall’Associazione Siciliana Arte e Scienza di Messina e assegnato alla migliore poesia in dialetto siciliano
GIUSEPPE CINÀ di Palermo con la poesia in dialetto siciliano “Alivu d’austu”.
Premio Speciale “Peppe Sozu”
Donato dalla Consulta Giovanile di Bonorva (SS) e assegnato alla migliore poesia in una minoranza linguistica
CHIARA MOIMAS di Ronchi dei Legionari (GO) con la poesia in dialetto bisiacco / bisiac (provincia di Gorizia) “La strada”.
Menzioni d’Onore
ANGELA CATOLFI di Treia (MC) con la poesia in dialetto treiese (provincia di Macerata) “Chjarì (‘a socèra mia)”.
CLAUDIO MALAVASI di Gonzaga (MN) con la poesia in dialetto del Basso Mantovano “La magia ad li paròli”.
DANIELA MORESCHINI di Roma con la poesia in dialetto romanesco “L’urtima partita”.
FRANCO FERRI di Pesaro con la poesia in dialetto pesarese “’N onda dèl mèr”.
FRANCO PATONICO di Senigallia (AN) con la poesia in dialetto senigalliese “Galantì e Favurì”.
SALVATORE GAZZARA di Messina con la poesia in dialetto siciliano “’Ssummunu li spiranzi”.
SEZIONE C – POESIA IN LINGUA STRANIERA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
IRMA KURTI di Bergamo con la poesia in lingua inglese “The weeping willow”.
2° Premio Assoluto
ANDREINA TRUSGNACH di San Leonardo (UD) con la poesia in sloveno (delle Valli del Natisone) “Dan pred domu za ostarjele”.
3° Premio Assoluto
SIMONE CIGNI di Voghera (PV) con la poesia in lingua francese “Le verre des larmes”.
Menzioni d’Onore
CLAUDIA ALBU-GELLI di Braşov (Romania) con la poesia in lingua rumena “Despre neîntoarcere”.
FRANCESCO FEDELE di Siracusa con la poesia in lingua spagnola “Anemocoria”.
SEZIONE D – POESIA RELIGIOSA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
FRANCO CASADEI di Cesena (FC) con la poesia “La fede”.
2° Premio Ex Aequo
CATERINA BORSCI di Taranto con la poesia “Notte”.
2° Premio Ex Aequo
VITTORIA TOMASSONI di L’Aquila con la poesia “Riconciliarsi”.
3° Premio
JOSEPH BARNATO di Gaiole in Chianti (SI) con la poesia “Antropologia tripartita”.
Premi Speciali
Premio Speciale del Presidente del Premio
GIUSEPPE LA ROCCA di Trappeto (PA) con la poesia “Sere di maggio”.
Premio Speciale “Un Passo Avanti APS”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno e assegnato alla migliore poesia sulla speranza
TERESA SPERA di Ruvo del Monte (PZ) con la poesia “Vortice”.
Menzioni d’Onore
GIORGIO VALDES di Sestu (CA) con la poesia “Gerusalemme”.
GIUSEPPE MODICA di Modica (RG) con la poesia “Asmodeo alla Genesi III”.
ROMUALDO GUIDA di Vallo della Lucania (SA) con la poesia “Insieme a Te, camminerò”.
SANTI FRANCESCO CARDELLA di Palermo con la poesia “L’universo è amore”.
SEZIONE E – POESIA D’AMORE
Premi da podio
1° Premio Assoluto
LUISA DI FRANCESCO di Taranto con la poesia “Quando anche i cieli tremano”.
2° Premio Assoluto
CARLO MOLINARI di Conegliano (TV) con la poesia “Inevitabile”.
3° Premio Assoluto
MARINELLA ACCIARRI di San Benedetto del Tronto (AP) con la poesia “Forse era te che cercavo”.
Premi Speciali
Premio Speciale “Arte per Amore”
Donato dall’Associazione Arte per Amore di Seravezza (LU) e assegnato alla migliore poesia a tema amoroso
DANIELE PARISI di Torino con la poesia “Edera selvaggia”.
Premio Speciale “L’oceano nell’anima”
Donato dall’Associazione L’Oceano nell’anima di Bari e assegnato alla migliore poesia “sui sentieri emozionali”
TIZIANA MONARI di Prato con la poesia “Un solco d’azzurro (dedicata)”.
Menzioni d’Onore
ERIKA SIGNORATO di Verona con la poesia “Cadenza sospesa”.
GIANLUCA REGONDI di Milano con la poesia “Non so se mi ricorderai”.
GIULIA ZOPPELLI di Torino con la poesia “Dell’amore al contrario”.
LORENZO PAPETTI di Alatri (FR) con la poesia “Oggi come ieri”.
MANUELA MAGI di Tolentino (MC) con la poesia “Era amore”.
NUNZIO BUONO di Casorate Primo (PV) con la poesia “Novembre”.
SABRINA TONIN di Tombolo (PD) con la poesia “Volo notturno”.
SEZIONE F – PROSA POETICA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VERDIANA MAGGIORELLI di Vigolzone (PC) con l’opera “Disfare l’universo”.
2° Premio Assoluto
FRANCESCA MAZZONI di Ravenna con l’opera “Orme familiari”.
3° Premio Assoluto
ROBERTO PIERUCCI di Perugia con l’opera “Caffè”.
Menzioni d’Onore
NICOLETTA BERLIRI di Roma con l’opera “Lago Albano”.
VINCENZO MARANGHINO di Matera con l’opera “L’ultimo villaggio”.
SEZIONE G – LIBRO EDITO DI POESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
LORETTA MENEGON di Montebelluna (TV) con il libro Lettere dall’ignoto, Piazza Editore, Silea, 2015.
2° Premio Assoluto
LUISA TRIMARCHI di Brescia con il libro Versi della dimenticanza, Transeuropa, Massa, 2020.
3° Premio Assoluto
RITA GRECO di Mesagne (BR) con il libro La gioia delle incompiute, Ladolfi Editore, Borgomanero, 2021.
Premi speciali
Premio Speciale del Presidente di Giuria
FRANCA CANAPINI di Arezzo con il libro Semi nudi, puntoacapo, Pasturana, 2021.
Premio Speciale della Critica
MARINO MONTI di Forlì (FC) con il libro La vôs de’ vent. Poesie in dialetto romagnolo, La Mandragola, Imola, 2017.
Premio Speciale “Premio Letterario Nazionale Città di Ascoli Piceno”
Donato da Un Passo Avanti APS di Ascoli Piceno
FLAVIA NOVELLI di Roma con il libro Vennero i giorni, Edizioni Progetto Cultura, Roma, 2017.
Menzioni d’onore
ANTONELLA MALVESTITI di Sant’Elpidio a Mare (FM) con il libro Sento, Italic Pequod, Ancona, 2019.
CAMILLA ZIGLIA di Brescia con il libro Rivelazioni d’acqua, puntoacapo, Pasturana, 2021.
CHIARA ALBANESE di Genova con il libro Il cormorano Bryan, puntoacapo, Pasturana, 2020.
GIANNI PALLARO di Piazzola sul Brenta (PD) con il libro Biglietto di sola andata, Liberodiscrivere Edizioni, Genova, 2021.
PHILIPPE BRIFFAUT di Loreto (AN) con il libro Il monarca zoppo / Le monarque boiteux, Aletti, Villanova di Guidonia, 2021.
SIMONA GIORGI di Sarzana (SP) con il libro Ho incontrato un elefante, Agorà & Co., Lugano, 2021.
SIMONE MAGLI di Pistoia con il libro L’ultimo ermetico, puntoacapo, Pasturana, 2021.
SEZIONE H – HAIKU
Premio da podio
1° Premio Assoluto
CARLA BARIFFI di Bellano (LC) con lo haiku “Accendo il fuoco. / Piove – ascolto il battito / dentro la fiamma.”
2° Premio Ex Aequo
PAOLA ERCOLE di Roma con lo haiku “prega nel chiostro / al sorgere del sole- / un saio bianco”.
2° Premio Ex Aequo
CARMELA MARINO di Roma con lo haiku “le prime gemme- / una donna accarezza / il suo pancione”.
3° Premio Assoluto
ANTONELLA SEIDITA di Palermo con lo haiku “Soffio d’autunno/ Tramonta dietro un sogno / un’altra luna”.
Menzioni d’Onore
ANGELA CAVIGLIA di Arenzano (GE) con lo haiku “profuma l’iris / ciangottano i colombi / – solitudine”.
MARIA TERESA PIRAS di Serrenti (SU) con lo haiku “pioggia di maggio – / profumano di erba / le scarpe nuove”.
MARINA FILIPUTTI di Thiene (VI) con lo haiku “Matura l’uva / seduto tra i filari / invecchia l’uomo”.
MIRELLA ARBUGHI di Copiano (PV) con lo haiku “Piove a dirotto – / musica nel silenzio / della montagna”.
UGO MAUTHE di Torino con lo haiku “mese di pioggia / su vetri d’acquerello / scorre novembre”.
SEZIONE I – VIDEOPOESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VALERIO DI PAOLO di Scafa (PE) con la videopoesia “La casa”.
2° Premio Assoluto
ANTONINO TAVERNITI di Limbadi (VV) con la videopoesia “L’eco del silenzio – In memoria delle vittime del COVID-19”.
3° Premio Assoluto
MARIA GRAZIA FRANCESCHETTI di Rovigo con la videopoesia “Ballata per Agitu Ideo Gudeta”.
Menzioni d’Onore
ALBERTO BARONI di Viadana (MN) con la videopoesia “Il peso delle rondini”.
MARGHERITA FLORESATTA di Atzara (NU) con la videopoesia “Futuro”.
MARIASERENA BUCCA di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) con la videopoesia “Fiore di pesco”.
SEZIONE L – SPERIMENTAZIONI POETICHE
Premi da podio
1° Premio Assoluto
VALERIO CASTRIGNANO di Monopoli (BA) con l’opera “Lockdown”.
[sotto-sezione: poesia dinanimista].
2° Premio Assoluto
GABRIELLA PACI di Arezzo con l’opera “Distanza”.
[sotto-sezione: corto poesia].
3° Premio Assoluto
ROSARIA LO BONO di Termini Imerese (PA) con l’opera “Senilità”.
[sotto-sezione: corto poesia].
Menzioni d’Onore
ANGELABONO di Catania con l’opera “Precarietà” [sotto-sezione: corto poesia].
CHIARA FINOCCHIARO di Isera (TN) con l’opera “Sfogliarsi” e MARIA CHIARA DE PASQUALE di Rovereto (TN) con l’opera “Novembre” [sotto-sezione: dittico poetico].
GRAZIA DOTTORE di Messina con l’opera “Violenze” [sotto-sezione: corto poesia].
MARCO BAGNASCO di Carrù (CN) con l’opera “Nei tuoi panni” [sotto-sezione: corto poesia].
PATRIZIA CAVALLONE di Salerno con l’opera “Solitudine” [sotto-sezione: corto poesia].
SEZIONE M – CRITICA POETICA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
FILOMENA GAGLIARDI di Colli del Tronto (AP) con la recensione al libro Panorama dei lumi (puntoacapo, Pasturana, 2021) di Gianni Marcantoni.
2° Premio Assoluto
ISABELLA MICHELA AFFINITO di Fiuggi (FR) con la recensione al libro Cielo alla finestra (Genesi, Torino, 2011) di Gianni Rescigno.
3° Premio Assoluto
EMANUELA DALLA LIBERA di Suvereto (LI) con la recensione al libro Anatomia del vuoto (La Vita Felice, Milano, 2019) di Marco Onofrio.
SEZIONE N – PREFAZIONE DI LIBRO DI POESIA
Premi da podio
1° Premio Assoluto
ANGELA AMBROSINI di Perugia con la prefazione al libro: Franca Donà, La verità degli anni, Kanaga Edizioni, 2021.
2° Premio Assoluto
FRANCESCA FAVARO di Padova con la prefazione al libro: William Blake, I Canti dell’esperienza, Poliniani Editore, Gallese, 2020.
3° Premio Assoluto
CARMELO CONSOLI di Firenze con la prefazione al libro: Ermellino Mazzoleni, Così è. Colloquio con Dio, Helicon, Arezzo, 2018.
SEZIONE O – LIBRO EDITO DI SAGGISTICA SULLA POESIA
Premio Speciale
Premio Speciale “Vittoriano Esposito”
Donato dal Centro Culturale “Vittoriano Esposito” di Avezzano (AQ)
EZIO SETTEMBRI di Macerata con il libro Il mito ritrovato. La poesia di Umberto Piersanti, Industria & Letteratura, Massa, 2021.
PREMI SPECIALI – FUORI CONCORSO
PREMIO ALLA CULTURA – ANNA MANNA di Roma
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Gaeta (Prot. 0059504-10/12/2021), della Città Metropolitana di Roma (Lettera del 25/01/2022) e della Provincia di Latina (Prot. 6894 del 24/02/2022)].
PREMIO ALLA CARRIERA – GUIDO OLDANI di Milano
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Melegnano (Lettera del 25/01/2022)].
PREMIO ALLA MEMORIA – VENIERO SCARSELLI (Firenze, 1931 – Pratovecchio Stia, AR, 2015)
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale del Comune di Firenze (Prot. 2022/ del 19/01/2022), della Città Metropolitana di Firenze (Prot. 0003526/2022 del 26/01/2022) e della Provincia di Arezzo (PEC del 15/01/2022)].
PREMIO ALLE MEMORIA – DOMENICO CARRARA (Atripalda, AV, 1987 – Bienno, BS, 2021)
[Decisione del Consiglio Direttivo di Euterpe APS con nota di verbale n°01/2022 del 26/02/2022. Con il Patrocinio Morale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (Prot. 21/02/2022 – 00188895 – UNINA FED II dal Rettorato Tit. I-14)].
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CONSISTENZA DEI PREMI
Come da bando si rammenta che i premi consisteranno in:
1° Premio: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e tessera socio ordinario Euterpe APS anno 2022. Ai primi vincitori delle sezioni A, B, C, D ed E verrà inoltre offerto un contratto di pubblicazione gratuito per un volume di poesie da parte della casa editrice Ivvi Editore – Nuovi autori del Gruppo Solone s.r.l. i cui dettagli saranno contenuti nel contratto che verrà consegnato assieme al premio;
2° e 3° Premio: targa, diploma e motivazione della giuria;
Premi Speciali: targa, diploma e motivazione della giuria;
Menzione d’Onore: medaglia e diploma;
In linea con le disposizioni dell’art. 14 del bando di concorso si rammenta che, a suo insindacabile giudizio e in forma completamente indipendente dalle decisioni della Giuria, “La casa editrice Ivvi Editore ha facoltà di attribuire un ulteriore contratto per una pubblicazione gratuita, a sua insindacabile scelta, a una delle opere da podio delle sezioni A, B, C, D ed E”.
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Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Cultura” e “Alla Carriera”: targa placcata in oro 24 kt, diploma, motivazione della giuria e nomina Socio Onorario Euterpe APS. L’accoglienza, inoltre, prevede la copertura dei costi per la cena conviviale, il pernottamento della sera della premiazione e la colazione per il giorno successivo per il premiato e un accompagnatore.
Premi Speciali (Fuori Concorso) “Alla Memoria”: targa, diploma e motivazione della giuria.
Tutti i premiati riceveranno, a titolo gratuito una copia dell’antologia contenente le opere premiate.
CERIMONIA DI PREMIAZIONE
La cerimonia di premiazione, salvo ulteriori modifiche e comunicazioni successive, si terrà a Senigallia (AN) il 15 maggio 2022 presso l’Auditorium San Rocco. In relazione ai protocolli sanitari che saranno vigenti in quella data verrà inviata una seconda mail a tutti i premiati contenente le indicazioni specifiche per l’accesso alla Sala.
In linea con l’art. 15 del bando di partecipazione viene rammentato che i premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio; qualora non possano intervenire hanno facoltà di inviare un delegato. In questo caso, la delega va annunciata a mezzo mail, all’attenzione del Presidente del Premio quindici giorni prima dalla cerimonia di premiazione all’indirizzo presidente.euterpe@gmail.com Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale a mezzo messaggistica privata di Social Networks né per via telefonica.
I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio unicamente mediante Corriere TNT a un indirizzo sul solo territorio nazionale, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.
Nel caso in cui per motivi di forza maggiore la cerimonia di premiazione non potrà tenersi in presenza, l’organizzazione, a sua unica discrezione, ha la facoltà d’individuare, qualora lo ritenga opportuno, altre modalità quali quella “a distanza” su piattaforma digitale.
ANTOLOGIA
Secondo quanto previsto all’art. 13 del bando di partecipazione, tutte le opere risultate vincitrici a vario titolo verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione (per le sezioni G e O l’organizzazione provvederà a selezionare a sua unica discrezione dei brani dai volumi), volume senza codice ISBN e non in commercio, pubblicato a cura di Euterpe APS di Jesi (AN), che verrà donato a ciascun premiato durante la premiazione. Come avvenuto per le edizioni precedenti, ulteriori copie del volume verranno donate e depositate in varie biblioteche comunali, provinciali, regionali, nazionali e universitarie del territorio nazionale.
I premiati della sezione O (videopoesia) sono tenuti a inviare il testo della loro poesia in formato Word a premiodipoesialarteinversi@gmail.com affinché possa essere pubblicato in antologia.
Il volume conterrà altresì una selezione di liriche dei Premi Speciali “Alla Carriera”, “Alla Cultura” e “Alla Memoria” accompagnati da relativi profili bio-bibliografici e tutte le motivazioni stilate dalla Commissione di Giuria.
ULTIME
Il presente verbale, costituito da nr. 14 (QUATTORDICI) pagine numerate e integrato di ulteriori nr. 3 (TRE) pagine a seguire contenenti l’Albo d’oro dei vincitori del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, sarà pubblicato sui siti www.associazioneeuterpe.com, www.concorsiletterari.com, www.blogletteratura.com, www.literary.it e dato a conoscere mediante stampa locale e nazionale cartacea e digitale.
La presente comunicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Letto, firmato e sottoscritto
Jesi, 11/03/2022
Lorenzo Spurio – Presidente del Premio / Presidente Euterpe APS
Stefano Vignaroli – Segretario Euterpe APS
Michela Zanarella – Presidente di Giuria
Albo d’oro dei Premiatial Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”
Ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio
Organizzato da Euterpe APS di Jesi (AN)
I EDIZIONE (2012)
La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.
II EDIZIONE (2013)
La Giuria non ha provveduto a individuare una graduatoria da podio ma ha selezionato una rosa di testi poetici che sono stati pubblicati nell’antologia.
III EDIZIONE (2014)
1° Premio Poesia Italiana – ANNA BARZAGHI di Seveso (MB)
1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)
Premio alla Carriera – SANDRA CARRESI di Bagno a Ripoli (FI)
IV EDIZIONE (2015)
1° Premio Poesia Italiana – ALDO TEI di Latina
1° Premio Poesia Dialetto – GAETANO CATALANI di Ardore (RC)
Premio Speciale del Presidente di Giuria – FRANCO PATONICO di Senigallia (AN)
Trofeo “Euterpe” – GABRIELE GALDELLI di Castelbellino (AN)
Premio alla Carriera – MARISA PROVENZANO di Catanzaro
Premio alla Memoria – NOVELLA TORREGIANI (1935-2015) di Porto Recanati (MC)
Premio alla Memoria – BRUNO EPIFANI (1935-1984) di Novoli (LE)
V EDIZIONE (2016)
1° Premio Poesia Italiana – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)
1° Premio Poesia Dialetto – LUCA TALEVI di Ancona
1° Premio Haiku – NUNZIO INDUSTRIA di Napoli
Premio Speciale del Presidente di Giuria – ASSUNTA DE MAGLIE di Cingoli (MC)
Trofeo “Euterpe” – SABRINA VALENTINI di Jesi (AN)
Premio alla Carriera – DONATELLA BISUTTI di Milano
Premio alla Memoria – GIUSI VERBARO (1938-2015) di Catanzaro
Premio alla Memoria – PASQUALE SCARPITTI (1923-1973) di Castel di Sangro (AQ)
VI EDIZIONE (2017)
1° Premio Poesia Italiana – VALERIA D’AMICO di Foggia
1° Premio Poesia Dialetto – LUCIANO GENTILETTI di Rocca Priora (RM)
1° Premio Haiku – EUGENIA GRIFFO di Settimo Milanese (MI)
1° Premio Critica poetica – LUCIA BONANNI di Scarperia/S. Piero a Sieve (FI)
Premio Speciale del Presidente di Giuria – RITA MUSCARDIN di Savona
“Trofeo Euterpe” – ANGELO CANINO di Acri (CS)
Premio alla Carriera – DANTE MAFFIA di Roseto Capo Spulico (CS)
Lorenzo Spurio, La ragazza di via Meridionale, Nemapress, Roma 2021
Licia Grillo, Multas per gentes, FaLvision, Bari 2021
di Filippo Casanova
I due studi critici dedicati alla poetessa di origine lucana Anna Santoliquido (1948), pubblicati entrambi nel 2021, si pongono, a mio avviso, come un momento cruciale per la critica letteraria sul Mezzogiorno e, in particolare, sulla poesia, troppo spesso compressa dall’uso consumistico dell’arte. Cominciamo dal saggio di Lorenzo Spurio, La ragazza di via Meridionale. Percorsi critici sulla poesia di Anna Santoliquido, nel quale la poesia della Santoliquido trova spazio in quella che è, a ben vedere, la sola dimensione che le appartiene e che potremmo definire un segreto giardino che dal sé guarda al mondo. L’attenzione critica di Spurio, esplicata con chiarezza e precisione e impreziosita da un’intervista posta in caudam al testo, propone un percorso di lettura dell’opera poetica della Santoliquido, trasmettendo soprattutto la forza poetica che…
Dopo il fortunato Le parole accanto, pubblicato con Interno Poesia nel 2017, a distanza di cinque anni esatti, Michela Zanarella si presenta ai lettori con una nuova e insolita raccolta edita con Interno Libri, progetto editoriale di Interno Editoria, casa editrice che ha fondato e gestisce il marchio Interno Poesia Editore.
Recupero dell’essenziale prende forma dal mistero delle coincidenze. Il libro è il frutto di un recupero di poesie andate perdute, ritrovate con l’aiuto di alcuni amici dell’autrice. La raccolta, con prefazione del noto poeta calabrese candidato al Premio Nobel Dante Maffia e postfazione della poetessa lucana Anna Santoliquido, è dedicata all’indimenticata amica e frequentatrice Marcella Continanza, voce nota della poesia contemporanea, ideatrice del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno, scomparsa il 29 aprile 2020.
Con una scrittura densa e viva, la poetessa accompagna il lettore nel suo cammino di ricerca e riflessione sui grandi temi dell’esistenza fino a condurci nella dimensione del sogno, della memoria, della bellezza, in piena comunione con l’universo.
Attenta scrutatrice del mondo, la Zanarella si lascia trasportare dagli elementi della natura che regolano la vita sulla terra, si pone in ascolto rivelando al lettore le infinite voci del cosmo.
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD) nel 1980. Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato diciassette libri tra cui alcuni in lingua straniera (Imensele coincidenţe, in rumeno, edita da Bibliotheca Universalis nel 2015; Meditations in the Femine, in inglese, edita da Bordighera Press nel 2018 e Infinito celeste edita da Universitalia di Roma nel 2021). Giornalista, autrice di libri di narrativa e testi per il teatro, è redattrice di Periodico italianoMagazine e Laici.it. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, arabo, spagnolo, rumeno, serbo, greco, portoghese, hindi, cinese e giapponese, edite in riviste e antologie internazionali. Figura tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia La ragazza di Roma Nord edito da SEM. Presente in numerose commissioni di giuria di premi letterari nazionali e internazionali è Presidente di Giuria del Concorso Letterario “Città di Latina” e “L’arte in versi” di Jesi, presidente dell’Associazione Culturale “Le Ragunanze” APS che annualmente bandisce il prestigioso premio letterario “Le Ragunanze”.
Sull’opera dell’amica Michela Zanarella ho dedicato, nel tempo, vari articoli, note di lettura, recensioni, interviste e saggi (non tanto perché amica ma perché – come unanimamente osservato da stampa e critica – è una delle poetesse giovani più interessanti e insieme promettenti, distintive e peculiari della nostra età dove predomina una poesia poco fluida e manchevole di differenziazione e spesso di pregio o di indiscussa rarità) che, per un approfondimento, riporto in forma bibliografica per eventuali letture e riferimenti: “Michela Zanarella poetessa internazionale. Esce La verdad a la luz, silloge in spagnolo”, «Blog Letteratura e Cultura», 05/02/2022; “Dare confidenza alle nuvole: la poesia di Michela Zanarella”, «Pomezia Notizie», maggio 2021, pp. 8-13; ripubblicato su «Xenia», anno VI, n°1, marzo 2021, pp. 84-92 (analisi delle opere La filosofia del sole, Ensemble, Roma, 2020 e di Infinito celeste, Universitalia, Roma, 2021); “L’istinto altrove (Ladolfi, 2019) di Michela Zanarella – con tre inediti”, «Blog Letteratura e Cultura», 19/02/2020; “In arrivo L’esigenza del silenzio, opera poetica di Michela Zanarella e Fabio Strinati, «Blog Letteratura e Cultura», 25/05/2018; “Intervista a Michela Zanarella, a cura di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 26/05/2015; “Le identità del cielo di Michela Zanarella, recensione di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 26/12/2013; “Lorenzo Spurio intervista Michela Zanarella, autrice di Meditazioni al femminile”, «Blog Letteratura e Cultura», 14/08/2012; “Meditazioni al femminile, recensione di Lorenzo Spurio”, «Blog Letteratura e Cultura», 03/03/2012; “Sensualità, poesie d’amore d’amare, recensione di Lorenzo Spurio, «Euterpe», n° 2, Febbraio 2012, p. 79; “Sensualità, poesie d’amore d’amare – Intervista a Michela Zanarella”, «Blog Letteratura e Cultura», 12/07/2011.
Alcuni componimenti tratti dalla nuova raccolta:
Lascia che sia il sole a prendere possesso dei nostri sguardi abbiamo bisogno dello stato di luce che avviene all’alba nell’ora più pura. Tienimi il cuore come un’ampolla per raccogliere acqua limpida alla sorgente prestiamoci ancora alla vita nella sua sacralità è questo l’amore: immergersi uniti nelle volontà del tempo dai polsi alle caviglie in un sogno sempreverde.
Nel silenzio erano nascoste strade infinite nessuno l’aveva mai toccato con gli occhi di chi rimane per giorni a guardare con la mente un passaggio di polline a terra. Erano là fuori sciolti anche i nostri ritorni nel cuore quelli che non sapevamo durassero quanto la salita della luna dentro la notte. Siamo entrati forse per la prima volta oltre qualcosa che avevamo dimenticato un sole improvviso ci ha svegliato e avvicinato all’inizio del cielo.
La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.
Nelle scorse settimane è uscito il nuovo libro di poesia del ferrarese Riccardo Carli Ballola, Accessori per la sopravvivenza interiore (Montag, Tolentino, 2022) all’interno del quale l’autore ha deciso di inserire, in posizione finale, a mo’ di postfazione, una mia lettera, scritta dopo aver letto in anteprima il suo volume.
Per meglio dar a conoscere questa nuova pubblicazione pubblico a continuazione alcuni passi della stessa:
Il titolo dell’opera, Accessori per la sopravvivenza interiore, forse un po’ troppo lungo, quasi catalografico, appare con un’intenzione, pur remota, di voler repertare materiale, catalogare, iscrivere in archivi, leggere dunque una totalità di dati (sensoriali, com’è ovvio) alla luce di un’esperienza matura che è data dall’età presente. Quelli di cui Lei parla nelle liriche, spesso con costruzioni non prevedibili per l’Autore, sono “accessori” per la sopravvivenza, non tanto i reali “arnesi” vale a dire i mezzi concreti e pratici, utili e sicuri, per sopravvivere. Ed è questo un elemento non di poco conto, una dichiarazione che appare come ossimorica e che, nel residuale degli scarti, ben amplifica il concetto che Lei ha voluto incasellare nel titolo dell’opera. Le brevi note anticipatorie alle poesie appaiono utilissime, per quanto smaliziate e vaganti, traccia indelebile di un indiscusso spirito ondivago proteso alla continua ricerca, all’insaziabile volontà di comprendere se stessi.
Estraggo alcuni versi dalla sua opera che mi sembrano rivelatori non solo della sua lettura – particolarissima – del mondo e dell’esistenza nei suoi meandri spesso inesplicabili ma anche di un’età – la nostra – così scissa e difficilmente configurabile in archetipi un tempo validi, rivelatori dell’impegno autentico e sperato dell’uomo verso la comunità.
Dopo un anticipo di matrice filosofica – una chiosa di Epicuro nella quale si parla di felicità e della sua difficile collocazione – Lei è in grado di trascrivere su carta un certo disagio e sbigottimento dell’uomo contemporaneo nell’atto di rivelare se stesso; ci sono tra le righe ombre di incomprensioni, tentativi di collegamento verso un’alterità, riflessioni acute non meno sofferte, sguardi spesso delusi, sentimenti d’incompletezza e di mancata rilassatezza.
Ce ne rendiamo conto da alcuni versi: “Troppe cose hanno un margine di incertezza / […] / Chiudersi in un eremo è un’alternativa” (poesia “Nel dubbio”); “L’aria è fatta di ombre, / […] i cieli non sono azzurri / (come sembrano), ma neri neri” (poesia “Con gioia”); altre volte i pensieri si concretizzano in potenti interrogativi che – come tutti quelli che si rivolgono a se stessi – non hanno palese risposta: “[…] [C]ome farò / a immaginare l’oltre che dopo di me verrà / se non ponendo limiti a oscure eccezionalità?” (poesia “Paradosso”).
Il suo temperamento è quello di uno scrutatore incallito e meditabondo, di un essere cogitante che non si ferma dinanzi alle apparenze e alle facili immagini: “mi cerco dappertutto” annota nella poesia “La ricerca”, senz’altro una delle più pregevoli dove pure, nell’explicit, si legge: “Anche oggi / la ricerca è finita e la mia mente […] si libera”. In tutto questo, “m’insegue l’ombra del presente” (poesia “Tinte”) e, ancora, “ci domandiamo chi siamo” (poesia “Impossibile”) e l’evidenza lapalissiana ma spesso difficile da rivelare che “ciò che è bello non è tutto” (poesia “Esempi”).
Ripeto: sono solo degli appunti, i miei, elementi che, leggendo la sua raccolta, ho sottolineato perché degni – a mia vista – di un richiamo opportuno. Ma sviscerare l’animo non sempre felice che si annida dietro le sue poesie – ben costruite, con immagini mai ripetute – meriterebbe un ampliamento ulteriore che ora non mi è proprio possibile, pur malvolentieri.
Termino questo breve scritto con alcuni suoi versi che mi sembrano una buona sintesi della sua vena poematica. Li traggo dalla poesia numerata con 35, ovvero “Nuvole”; qui si legge: “Trascorro il tempo concentrandomi su ogni cosa / che passa sulla superficie ariosa, nei colori, / nella mutevolezza della luce. / E riempio un vuoto / immenso perché non mi accontento di poco / ma voglio tutto-tutto-tutto, momento per momento”.
LORENZO SPURIO
La riproduzione del presente testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto è vietata senza l’esplicito consenso da parte dell’autore.
“Lockarmi” e curarmi con teè il nuovo libro di Zairo Ferrante edito da Bertoni Editore di Perugia, noto marchio editoriale che, tra i suoi autori, vanta anche il poeta paesologo Franco Arminio e il noto produttore televisivo e teatrale Pier Francesco Pingitore. La raccolta di saggi e poesie che propone questa nuova pubblicazione è sottotitolata “Un uomo, un medico e un paziente” ed ha come volontà quella d’indagare e descrivere il complesso rapporto tra medico e paziente, esaltandone il lato umano e gli aspetti comunicativi. Come ben evidenziato dal titolo all’interno è contenuta anche una consistente porzione di testi volti a riflettere sul dramma della nostra contemporaneità, la pandemia da Covid-19, e i vari risvolti sociali.
Nella prefazione che ho avuto il piacere in relazione all’opera ho avuto modo di osservare che “Pur contenendo materiali che sono il frutto di riflessioni sul Coronavirus e della competenza professionale all’interno della Medicina che riguarda l’autore, l’opera non ha nulla di cronachistico e, dunque, – in questo periodo così carico di notizie – di pesante. […] vi si ritrovano poesie, ma anche componimenti prosastici, vere riflessioni, ampliamenti critici nei quali si evidenza il piglio elucubrativo e la speculazione attenta di Ferrante. […] la sua è un’opera fortemente positiva: aiuta il lettore a credere in sé, a vedere il buono – pur recondito – del contesto sociale, alimenta la fiducia nell’altro e richiama anche a un necessario irrobustimento dell’autostima personale. […] L’intero lavoro […] rifugge, dunque, le venature del dramma, scantona l’aria di depressione e d’angoscia, cocktail diffuso in queste settimane, per stagliarsi verso una possibilità d’oltre, che sarà ipotizzabile anche (se non soprattutto) a partire da una più accentuata e convinta responsabilità collettiva. […] [La sua è] una miscellanea che dà traccia di questo momento complicato, permeato tanto dagli occhi smaliziati del poeta, dalla natura spigliata e positiva di chi crea con le parole, che da quelli dello scienziato, di colui che, facendo leva sugli arnesi della ragione e animato da una grande eticità, si compromette […] per cercare di arginare il morbo, l’abisso d’incertezza, la ferita, il mostro che – purtroppo – ci vive accanto. Ecco perché tale opera è una dissertazione precipua alla riflessione, propedeutica a un pensiero di cambiamento ma anche ingrediente necessario in quel processo curativo (stiamo parlando d’anima, s’intende) quanto mai impellente da affrontare”.
Zairo Ferrante è medico radiologo, poeta e scrittore. È originario del Cilento, ma vive e lavora a Ferrara. Autore di diversi libri di poesia e di prosa, nonché di pubblicazioni scientifiche, anche in ambito etico-deontologico e sindacale. Attualmente è Segretario Regionale per l’Emilia Romagna del Sindacato Nazionale Radiologi (SNR) e consigliere in carica della sezione di Etica e Radiologia Forense della Società Scientifica Italiana di Radiologia Medica ed Interventistica (SIRM). Nel 2009 ha fondato il Dinanimismo, movimento poetico/artistico, che segue insieme ad altri Artisti e Scrittori.
Suoi scritti sono pubblicati su riviste e periodici culturali on-line e cartacei. Alcune sue poesie sono state inserite in numerose antologie collettive e tradotte in inglese, spagnolo, francese e cinese.
Pochi giorni fa è stata diffusa la notizia della recente pubblicazione del nuovo numero della rivista di poesia e critica letteraria “Euterpe”, esattamente il n°34 della rivista che proponeva quale tematica alla quale era possibile ispirarsi e rifarsi: “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: suggestioni, simbolismi e messaggi”.
Hanno collaborato e contribuito con proprie opere a questo numero della rivista (in ordine alfabetico) gli autori: ALBASINI Teresa, ALEXANDRU Elena Denisa, APOSTOLOU Apostolos, ARIEMMA Angelo, BALDI Fabia, BARBERA Michele, BARDI Stefano, BARRACATO Antonio, BARTOLUCCI Maria, BELLANCA Adriana, BELLUCCI Massimo, BIANCHI MIAN Valeria, BIOLCATI Cristina, BISUTTI Donatella, BONANNI Lucia, BUFFONI Franco, CALABRO’ Corrado, CAMELLINI Sergio, CARLI BALLOLA Riccardo, CARMINA Luigi Pio, CARRABBA Maria Pompea, CASADEI Valentina, CASCELLA LUCIANI Anna, CAUSI Antonino, CHIARELLO Maria Salvatrice, CHIARELLO Rosa Maria, CIMINO Annalena, CINNERELLA Pasqualino, COMITINI Marcello, CORIGLIANO Maddalena, CORONA Antonio, CURZI Valtero, DEFELICE Domenico, DE FELICE Sandra, DE ROSA Mario, DE STASIO Carmen, DEL MORO Francesca, DOMENIGHINI Luciano, ENNA Graziella, FELICETTI Maria, FERRARIS Maria Grazia, FERRERI TIBERIO Tina, FIAMENI Nicole, FILECCIA Giovanna, FIORENZONI Fiorella, FIORI Antonio, FLORIO Antonietta, FOLLACCHIO Diletta, FUSCO Loretta, GAGLIARDI Filomena, GRASSELLI Denise, GUILLAME Gianluca, INNOCENZI Francesca, LANIA Cristina, LE PIANE Fausta Genziana, LENTI Maria, LENTINI Giuseppe, LUZZIO Francesca, MAFFIA Dante, MAGGIO Gabriella, MAGLI Simone, MANNA CLEMENTI Anna, MARCUCCIO Emanuele, MARIGO Adriana Gloria, MARTILLOTTO Francesco, MAUTHE Ugo, MINORE Renato, NANINI Elisa, NARDI Lucia, NOVELLI Flavia, PACI Gabriella, PAGNI Alessandro, PASERO Dario, PELLEGRINI Stefania, PIERANDREI Patrizia, PIERGIGLI Matteo, PISANA Domenico, POLVANI Paolo, PRINCIPI Simone, PROIETTI Cinzia Maria Adriana, PUSTERLA Fabio, RAGGI Luciana, RICCIALDELLI Simona, ROMANO Nicola, RUFFILLI Paolo, RUSSOTTI José, SABATO Adriana, SIVIERO Antonietta, SPAGNUOLO Antonio, SPURIO Lorenzo, STANZIONE Rita, STRINGA Teresa, TOFFOLI Davide, TOMMARELLO Laura, TODARI Arianna Shephali Margherita, TONINI Claudio, VANNI Antonio, VARGIU Laura, VENEZIANI Antonio, VESCHI Michele, VINCITORIO Anna, VITALE Carlos, ZANARELLA Michela.
Di particolare interesse è la sezione saggistica del presente volume che si compone dei seguenti contributi:
ARTICOLI
RENATO MINORE – “Io passeggio per passeggiare”
MASSIMO BELLUCCI – “Andarsene a piedi”
ANTONIETTA SIVIERO – “Evasione, sogno, fantasia, un quid in più della mente umana”
SERGIO CAMELLINI – “Nell’infanzia, la stagione dei perché dà felicità o infelicità?”
ANNA VINCITORIO – “Errare alla ricerca dell’isola”
ANGELO ARIEMMA – “Viaggi letterari”
LORETTA FUSCO – “Bukowski: nato per essere”
VALERIA BIANCHI MIAN – “Horreur du domicilie e altri mostri”
ANTONINO CAUSI – “La cultura hobo”
MARIA LENTI – “Dove ti trovo per ritrovarti?”
SAGGI
LUCIA BONANNI – “Erranze emotive, percezioni e messaggi nel romanzo Stoner di John Williams. Lettura critica”
FRANCESCA INNOCENZI – “Il mito di Ulisse nella poesia del Novecento: Pascoli, Kavafis, Saba”
GRAZIELLA ENNA – “L’erranza come ricerca inesausta di se stessi: dal trascendente all’immanente, dal sacro al profano. Esempi in Petrarca e Ariosto”
APOSTOLOS APOSTOLOU – “Il gioco del mondo come evasione. Il filosofo Kostas Axelos e l’affascinato amaro gioco del mondo come evasione”
FAUSTA GENZIANA LE PIANE – “Arthur Rimbaud, un vagabondo nato”
MARIA GRAZIA FERRARIS – “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: il caso di Jack Kerouac”
LUCIANO DOMENIGHINI – “Vagabondaggio ed erranza. Appunto sulla parola “errare”
STEFANO BARDI – “Dal tramonto all’alba: Bruck, Schiavoni e Puglisi”
VALTERO CURZI – “Desiderio di evasione, vagabondaggio ed erranza: suggestioni, simbolismi e messaggi”
LORENZO SPURIO – “Maledettismo e nomadismo in Raymond Carver. Un avvicinamento al geniale scrittore americano attraverso la lettura di padre Antonio Spadaro”
DOMENICO DEFELICE – “Wanderer del paesaggio, ma più della parola e dello spirito: Emerico Giachery”
DENISE GRASSELLI – “Evasione e introspezione nel Notturno indiano di Tabucchi”
FILOMENA GAGLIARDI – “La dialettica fra errare e ritrovarsi come essenza di tutte le storie: da Ulisse a Herman Hesse”
FRANCESCO MARTILLOTTO – “Torquato Tasso “peregrino errante””
DILETTA FOLLACCHIO – “Evasione, erranza e vagabondaggio da e nella esistenza”
CARMEN DE STASIO – “Le misure creative dell’erranza”
Con l’occasione si fa presente che il tema e la scadenza d’invio dei materiali per prendere parte al successivo numero verranno indicati sui nostri canali (sito Associazione e pagine FB Associazione e Rivista) nelle prossime settimane.
Alessandra Pennetta è nata a Padova nel 1971. Ha iniziato a scrivere nel 2018. In Italia le sue poesie sono state pubblicate su Grado Zero, Frammenti, Tam Tam Bum Bum, Lido dell’Anima, L’Irrequieto, Poetarum Silva, Amado Mio, Il Grimorio del Fantastico, L’Altro Femminile, Radura Poetica, Neobar, Hook Literary Magazine, Inverso – Giornale di Poesia, Larosainpiu, Segreti di Pulcinella, Alma Poesia, nelle antologie Ecce Homo e Transiti Poetici, nelle antologie dei Premi Città di Montegrotto Terme (2019), Città di Melegnano (2019), Apollo Dionisiaco (2021) e nel IV volume della collana I Maestri (2021). All’estero le sue poesie sono state tradotte e pubblicate sulle riviste Centro Cultural Tina Modotti (Venezuela), Oltart (Romania) e Azahar (Spagna). Nel 2021 è stata finalista nella VIII edizione del Premio Apollo Dionisiaco con la poesia “La cena”, ha ricevuto un Attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore per la poesia “Apri la porta” e una Segnalazione Speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno per la poesia “Imeros”.
Presentiamo a continuazione alcune poesie dell’autrice.
“Mi hai portato sotto il sole d’estate”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Mi hai portato sotto il sole d’estate
non dà pace a nessuna cosa, vivente o no
affligge in maniera uguale
arroventa i campi bruciando noi
distesi come una distesa di baci
colonie di cicale, le cavità addominali degli uccelli
tenuti a terra dalla fame
Mi hai portato sotto il martello dell’estate
battente in maniera uguale
schiacciati inceneriti polverizzati
in un unico calderone noi gli uccelli le cicale
“Hai attraversato la città”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Una spina tra i tuoi capelli
Dove sei stata amore mio?
Mi sono annoiato mentre ti aspettavo
ho contato tutte le mie ossa, tutti i miei peli
ho guardato sotto la mia pelle
dentro di me
(non ho trovato niente di così interessante come te)
Sai di zolfo e rosa
Hai attraversato la città
dove gli uomini bestemmiano
e si rincorrono
Fuori città ti ho aspettato, scalzo e nudo
(le scarpe e i vestiti li portano quelli che sanno tutto)
alla fine sei arrivata, a passi pigri
per la curiosità di conoscere la città
“Apri la porta”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Apri la porta
Sono sulla soglia
L’aria brucia
Il mio corpo non è infinito
Sento che ci sei e stai bevendo
Sento il tuo passo fresco
Più forte mi stringo alla tua porta
più ti sento. Ancheggi
Stringerei i tuoi fianchi
Sei il centro del mondo
Io sono il mondo. E brucio per te
(Questa poesia è risultata vincitrice di un attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore nel 2021)
“La cena”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Lei ha fame e
la bocca spalancata
Cammina su di lui
che non protesta
Lui le ha preparato la cena
Lei ha una finestra scura
senza tende
Lui ha
un candeliere, il fuoco dentro e
un’adorazione per lei
(Questa poesia è risultata finalista all’VIII Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo Dionisiaco nel 2021)
“Forse non sei di questo pianeta”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Forse non sei di questo pianeta
di questa città
di queste compagnie
le tue scarpe
le tue scarpe sono pulite
tu non tocchi terra
sei femmina di uccello
mi fissi dal cielo
io non capisco da che mondo arrivi
“Avevo voglia di vederti”
Di ALESSANDRA PENNETTA
La sera di nuovo calda
Presto le vene mi scoppieranno
Mi sono bruciato le piante dei piedi
mentre venivo da te, mi ha accecato il solleone
Ho allungato il passo per rimanere vivo
(per non venire completamente incenerito)
perché avevo voglia di vederti e ora
mi ritrovo cieco a tastare con le dita la tua porta
“Sei passata per il giardino”
Di ALESSANDRA PENNETTA
Due guance rosse sul tavolo
acqua e foglie
una spina nel labbro
sei passata per il giardino
Ti ho lasciato la porta aperta
ma tu sei entrata
come un uccello
rosso e bianco
dalla finestra
(Poesia pubblicata su «Hook Literary Magazine» nel giugno 2021 e nel XXVIII volume dell’antologia Transiti Poetici nel luglio 2021)
NOTE:
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