“L’amore è uguale per tutti- La storia di Stefano e Alessio” di Giusy Viro

L’amore è uguale per tutti – La storia di Stefano e Alessio
di Giusy Viro
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Prezzo cartaceo: 12 Euro
Prezzo ebook: 4,49 Euro

Sinossi:
 
Foto (3)Alessio, giovane aspirante stilista, cresciuto in un piccolo paese siciliano.
Un giovane deciso a realizzare i propri sogni e non abbattersi nonostante dietro la maschera di cinismo e freddezza che indossa si celino le ferite di un passato da cui non riesce a staccarsi.
Stefano, giovane studente, cresciuto nella Torino bene.
Un ragazzo giovane e timido che forse ancora non sa quale direzione vuole far prendere alla sua vita.
Un incontro con il destino, un amore travolgente che sconvolgerà le vite di entrambi con sottofondo Milano capitale della moda, Roma centro culturale e di studi d’avanguardia, Torino sofisticata capitale della cultura e infine Barcellona, città d’arte dalle mille sfaccettature.
Un sentimento che dovrà affrontare il difficile riscontro con la società moderna, gli atteggiamenti di chiara omofobia, il dibattito con la chiesa cattolica.
 
E’ un libro davvero emozionate,che ti tocca l’anima e arriva dritto al cuore ma soprattutto parla dell’uguaglianza dell’amore, un amore puro condiviso tra due persone dello stesso sesso. 
 
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A Roma la presentazione de “L’evoluzione delle forme poetiche”

13.05.13 invitoantologia Roma (1)

Lunedì 13 maggio alle ore 18,30

presso la libreria Ready

Cavour/Arion

via Cavour 255, Roma,

presentazione dell’antologia

L’EVOLUZIONE

DELLE FORME

POETICHE

La migliore produzione poetica

dell’ultimo ventennio (1990-2012)

 
– ARCHIVIO STORICO –
 
a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo
 
Kairòs edizioni
 
All’incontro interverranno Corrado Calabrò, Franco Campegiani, Plinio Perilli, Ninnj Di Stefano Busà e Claudio Fiorentini

Andrea Leonelli ritorna con “Penombre”

Penombre

di Andrea Leonelli

ArteMuse Editrice, 2013

cover1Andrea Leonelli, con la silloge Penombre, attraversa il ponte esistente tra lui e il lettore giungendo a destinazione. È in grado di far percepire, in ogni verso, il suo piacere e il suo pensare, le sue idee e le sue visioni, i suoi misteri e i suoi deliri, quelle pene, non dimesse, né sottomesse, ma volte a innalzarsi oltre il destino, doloroso e brutale, rappresentato dalla solitudine. E lo sublima con il suo desiderio di percorrere una strada nella quale è alla ricerca di un equilibrio interiore, in contrasto con la drammaticità intrinseca nel significato delle parole. Le luci e le ombre dell’Essere che vive si intrecciano nel luogo in cui si creano le penombre.

Per il lettore sarà come entrare nel proprio mondo interiore da una porta di accesso diversa, permettendogli di vivere un’esperienza unica tramite la lettura dei versi di qualità creati da Andrea Leonelli, versi che non lo lasceranno indifferente, ma, anzi, lo porteranno a momenti di intensa riflessione sull’esistenza e sul significato stesso della vita.

dalla prefazione di Elisabetta Bagli

http://www.twinsgroup.it/twinsstore/libri/101-andrea-leonelli-penombre.html

  

Andrea Leonelli nasce il 14 luglio 1970 a Firenze.

In tenera età viene condotto nel Mugello dove la sua famiglia si trasferisce e in questa località toscana cresce e risiede fino ai 30 anni. Qua compie i suoi studi fino a diventare infermiere con il “vecchio ordinamento”. Inizia a lavorare a 21 anni in settori eterogenei dell’assistenza: dalla medicina alla psichiatria al pronto soccorso per poi approdare, nel 2000, in rianimazione, per la quale nutre oggi una specie di “tenera affezione”. Nel 2001 si trasferisce a Faenza. Al momento ha esperienze di lavoro nelle rianimazioni di tre diversi ospedali, oltre a svolgere anche attività di insegnamento e prodursi come relatore in alcuni corsi d’aggiornamento. Nel 2010 ha un infarto che lo lascia senza effetti residui a livello fisico, ma che ne cambia profondamente la visione della vita.

Da quel momento inizia a scrivere le sue composizioni poetiche e di prosa. Partecipa a diversi concorsi ottenendo alcuni riconoscimenti, l’ultimo dei quali è il Premio della critica al Primo Concorso Internazionale di Poesia “Quelli che a Monteverde”. Viene incluso in molte antologie sia di poesia che di racconti e nel 2011 autopubblica con la sua prima raccolta,La selezione colpevole. Nel 2012 esce, in formato digitale, la seconda raccolta, Consumando i giorni con sguardi diversi. È giudice nel concorso di poesia “Bagliori Cosmici”, nel “Concorso Internazionale di poesia Liber@rte 2013”, nonché della “Prima Ragunanza del 28 aprile 2013 di letture poetiche”. Nel 2013 approda infine al Gruppo Editoriale D and M, nella divisione ArteMuse.

“Brontës: i nostri più antichi segreti” ritorna a Roma

brontesBrontës: i nostri più antichi segreti nuovamente in scena dal 17 maggio al centro giovanile Giovanni Paolo II (GP2)  che dopo l’enorme successo di pubblico e critica, ottenuto lo scorso autunno, ha concesso all’intero cast, di interpretare la bellezza e la particolarità di questo spettacolo teatrale nella suggestiva Cripta Borromeo. Lo spettacolo ideato e scritto da Giuseppe Giulio, si arricchisce di numerosi e inediti aspetti, tra questi la musica, la quale dominerà incontrastata insieme all’ interpretazione e alla narrazione di tre donne, che riporteranno alla luce i più antichi segreti di tre sorelle vissute a cavallo del XIX secolo e che hanno immortalato per sempre le loro opere e poesie nel firmamento della letteratura britannica e mondiale. Charlotte, Emily e Anne Brontë torneranno sul palco per raccontare al pubblico italiano segreti nascosti nella raccolta poetica “Poems by Currer, Ellis e Acton Bell”pubblicata nel 1846. Molte sono le poesie estratte da questa raccolta e che saranno interpretate dal talento e dalla passione di Lavinia Lalle nel ruolo di Anne Brontë e Sarah Mataloni nel ruolo di Emily Brontë, mentre la più grande delle tre, Charlotte Brontë verrà interpretata dalla solare e grintosa poetessa e attrice Alessandra Martino, le tre donne verranno sempre accompagnate dalle musiche composte dal maestro Francesco Paniccia. Quattro nuovi ed entusiasmati atti che insieme alla voce del narratore, condurranno gli spettatori dalle frasi più belle, estratte dai più celebri romanzi delle tre sorelle, da Cime Tempestose a Jane Eyre, fino alle poesie, le quali ancora oggi rappresentano un enorme segreto per gli appassionati di letteratura comparata nel mondo e che incorniciano una delle ere storiche più affascinanti al mondo: l’era Vittoriana. Uno spettacolo diverso dalla sua prima stesura, e che si avvale di un importante approfondimento teatrale e musicale e soprattutto letterario, grazie anche alla narrazione scritta da Tania Zulli (e interpretata da Stefania Ninetti)  la quale concederà al pubblico, un approccio accademico allo spettacolo, una visione storica ma anche letteraria del periodo vittoriano e della vita delle tre sorelle protagoniste, svelando ancora una volta attraverso la letteratura prodotta dalle tre sorelle, i loro più antichi segreti, molti non ancora svelati dalla critica al pubblico.Uno spettacolo colmo di sorprese e di emozioni, di musica e di teatro che proietterà il pubblico in un viaggio che riporterà il pubblico tra le mura dell’antica cittadina di Haworth, nell’ovest dello Yorkshire fino a Roma, per riassaggiare ancora una volta il destino romantico e passionale di tre donne, vissute tra cielo e terra.

 da un’idea di: Giuseppe Giulio
con la collaborazione artistica di Alessandra Martino

con Stefania Ninetti nel ruolo di narratrice
Lavinia Lalle: Anne Bronte
Alessandra Martino: Charlotte Bronte
Sarah Mataloni: Emily Bronte
Musiche di Francesco Paniccia
Ufficio stampa e promozione: Giuseppe Giulio e Sarah Mataloni

 

“Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli

Dietro lo sguardo
di Elisabetta Bagli
con prefazione di Andrea Leonelli
ArteMuse Editrice, 2013

“La silloge poetica “Dietro lo sguardo” di Elisabetta Bagli si presenta come uno spaccato di momenti di vita vissuta, come un collage di istantanee scattate rubando l’attimo al tempo e messe insieme a formare un puzzle bicolore, senza sfumature né mezze tinte. Solo gli assoluti incontrovertibili di un vissuto estremo. ” ( Dalla prefazione di Andrea Leonelli )

 

COMUNICATO STAMPA

Dietro lo sguardo-04-04 (1)ArteMuse Editrice presenta l’uscita ufficiale di Dietro lo sguardo, raccolta di poesie di Elisabetta Bagli pubblicata sotto la collana Castalide.

La silloge poetica Dietro lo sguardo di Elisabetta Bagli si presenta come uno spaccato di momenti di vita vissuta, come un collage di istantanee scattate rubando l’attimo al tempo e messe insieme a formare un puzzle bicolore, senza sfumature né mezze tinte. La raccolta, per quanto omogenea nell’intensità del sentire, è divisa in due sezioni: Luce e Buio. Ognuno dei due, inevitabilmente, portatore dello stato d’animo legato al positivo e al negativo. Questa dualità, questa contrapposizione, si evince in ognuna delle composizioni: ogni scritto ha in sé l’assenza del suo opposto, ogni bianco ha dentro e attorno il nero e viceversa, ne è circondato e delimitato e nel contempo esaltato nel suo essere. (Dalla prefazione del poeta Andrea Leonelli)

Elisabetta Bagli è nata a Roma nel 1970 e vive a Madrid dal 2002. È sposata e ha due figli. È laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. Attualmente lavora per il Gruppo Editoriale D and M nel quale è la direttrice della collana di poesia “Castalide” ed è autrice per la stessa casa editrice. Dopo aver lavorato come insegnante di italiano per stranieri presso l’Accademia di lingue Booklane di Madrid, ora impartisce lezioni private di italiano ed è anche traduttrice dall’italiano allo spagnolo e all’inglese. Ha iniziato a scrivere poesie e racconti brevi nel 2009 e a settembre del 2011 ha pubblicato il suo primo libro, Voce, per partecipare a un concorso di poesia. Ha poi partecipato a numerosi altri concorsi, tra cui quello indetto dal blog “Occhio della Dea” nel 2012 con la sua poesia inedita Piccola Luce con la quale è arrivata al terzo posto. Sempre nel 2012 ha vinto il concorso dello Zikkurat International Business con la poesia Amore e Psiche, presente nel libro Voce. Ad aprile 2013 ha ricevuto una targa con attestato di merito per la lirica L’addio presente in questa silloge al Premio Alda Merini di Poesia. È inoltre presente in sei antologie, Sussurri dal cuore… e dalle tenebre, Libera Espressione 2012, Le poesie che nascono dal cuore, Mille voci per Alda, I Ragunanza di POESIA del III millennio e nell’antologia bilingue Camminanti, gitani e nomadi: la cultura itinerante (Tracce per la meta) con la poesia Vago sola in lingua spagnola. Oltre ad aver partecipato come giurata a diversi concorsi di poesia di rilevanza nazionale, fa parte del Gruppo Liber@rte, dedito alla promozione di autori emergenti e a concorsi di poesia, del progetto “Poesia Viva, la tua poesia su YouTube”, e della “Prima Ragunanza di letture poetiche” che si svolgerà il 28 aprile 2013 a Villa Pamphilj a Roma. Ha un suo blog personale (www.elisabettabagli.blogspot.com.es) e collabora attivamente scrivendo recensioni e interviste per diversi blog. Da dicembre 2012 è entrata a far parte dello staff del Gruppo Editoriale D and M, per cui ha pubblicato, nella divisione Edizioni Il Villaggio Ribelle, Mina, la fatina del Lago di Cristallo. Nell’aprile 2013 pubblica con ArteMuse Editrice, sotto la collana Castalide, la silloge poetica Dietro lo sguardo.

 

http://artemuse.altervista.org/artemuse-editrice-presenta-luscita-ufficiale-di-dietro-lo-sguardo/

Laura Honoris Apollinaris a Maffia, Pecora, Pardini, Di Stefano Busà e De Luca

L’Università Pontificia Conferisce Laurea ad Honorem a Ninnj Di Stefano Busà, Nazario Pardini, Elio Pecora, Dante Maffia e Liana De Luca

LAUREA APOLLINARIS CONFERITA SOLO A 5 tra i più grandi poeti contemporanei

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17/04/13 – Notizie dalla FSC
Laurea Apollinaris Poetica 2013: conferimento presso COMUNICATO-STAMPA l’Ups il 9 maggio
Categoria: News Fsc  UNIVERSITA’ PONTIFICIA Pubblicato Mercoledì, 10 Aprile 2013.

Il 9 maggio 2013 presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’UPS verrà conferita la Laurea Apollinaris Poetica 2013 a cinque tra i massimi Poeti italiani contemporanei. Il prestigioso riconoscimento, nato nel 2010 dal Circolo Premio Streghetta ad opera di Serena Siniscalco, poetessa e promotrice culturale, sarà conferito dal Rettore Magnifico dell’UPS, prof. Carlo Nanni, ai poeti :Liana De Luca, Ninnj Di Stefano Busà, Dante Maffia, Nazario Pardini ed Elio Pecora.
La celebrazione di Laurea avrà luogo nell’Aula CS1 alle ore 17.30 alla presenza della Giuria, costituita dal prof. Orazio Antonio Bologna, Presidente di Giuria (UPS, Facoltà di Lettere Cristiane e Classiche), dalla prof.ssa Neria De Giovanni (Università degli Studi di Sassari) Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, dalla prof.ssa Cristiana Freni (UPS, Facoltà di Filosofia), dalla prof.ssa Giusi Saija (UPS, Facoltà di Scienze di Comunicazione sociale. La denominazione latina Laurea Apollinaris Poetica intende rievocare l’antico rito, in terminologia oraziana, detto Laurea donandus Apollinari (“meritevole dell’alloro di Apollo”. Horat. Carmina IV,II,9) con la quale il sommo poeta latino Orazio riconosceva i meriti di Pindaro. Oggi, detta Laurea rappresenta il massimo livello conferito a Poeti italiani di alto merito. Pertanto si propone come pista di lancio per un auspicabile Premio Nobel per la Letteratura.

“Molto rumors per nulla” dal 7 al 12 maggio a Roma

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PUNTO&VIRGOLA
presenta

MOLTO RUMORS PER NULLA
dal 7 al 12 maggio al teatro San Luca

Tutto è pronto per festeggiare il decimo anniversario di matrimonio del vicesindaco di New York e di sua moglie, i quali, per l’occasione,  hanno organizzato un party invitando quattro coppie di cari amici  dell’alta borghesia. Ma un colpo di pistola, che ferisce e mette fuori  gioco l’invisibile padrone di casa Charley, coglie di sorpresa la prima  coppia che arriva alla festa: per evitare gli scandali e soprattutto la  perdita dei privilegi dovuti alll’amicizia col vicesindaco, l’avvocato  Gorman e sua moglie cercano di nascondere quanto accaduto agli altri  invitati che man mano giungono, tra un imprevisto e l’altro,  nel salone dei festeggiamenti. Ecco arrivare dunque un consulente fiscale con  moglie mondana e pettegola, un analista timido con consorte per niente  rilassata e il neocandidato al Senato oppresso dalla moglie gelosa,  tutti spaventati dalla possibilità che scoppi uno scandalo; essi daranno vita ad una girandola di battute e di gags scoppiettanti, grazie ad una sceneggiatura che riesce a mescolare con grande equilibrio farsa e  satira, comicità  intelligente e commedia degli equivoci, avvolgendo lo  spettatore in una spirale sempre piu’ stretta di bugie, imbrogli,  invenzioni e pettegolezzi. Sull’onda di un inarrestabile divertimento,  coinvolto in un meccanismo caotico, sfrenatamente pettegolo, fatto di  porte che si aprono e si chiudono senza sosta, di ritmi frenetici, di  equivoci surreali e comicità demenziale, lo spettatore è completamente  catturato da una piéce dal sapore raffinato ma al tempo stesso  scorrevole ed immediata.

Con lo spettacolo “Molto RUMORS per  nulla” la Compagnia Teatrale Punto&Virgola esplora la strada della  farsa “all’americana”, ovvero di una farsa che fluidamente scivola in  commedia per poi ritornare farsa; gli interpreti, per evitare di cadere  in personaggi grotteschi e lontani dalla realtà, scindono i momenti  nonsense da quelli puramente brillanti, vivendo in modo naturale ogni  gesto, battuta e situazione, credendo a tutto cio’ che di surreale  accade a loro ed intorno a loro, con un’ingenuità quasi disarmante. Ne  escono piccoli grandi ritratti di personaggi molto diversi ma  stranamente simili tra loro, uno spettacolo di satira “quasi sociale” ma dalla grande ed irresistibile forza comica.

IL CAST
  Stefania Ninetti – Gianluca Fioravante – Lavinia Lalle – Gaetano  Esposito – Matteo Bolognese – Tiziana Liberato – Pietro Panarelli – Pamela Passalacqua – Giannunzio Affinita – Valentino Affinita

REGIA DI PAOLO MELLUCCI

AIUTO REGIA – Cristina Pernazza – DIRETTORE DI SCENA: Barbara Ninetti;  SCENOGRAFIE: Tania Cipolla e Tiziana Iannuzzi; FOTO DI SCENA: Marco  Taglienti;  COSTUMI: DUNJA JURIC; UFFICIO STAMPA: Stefania Ninetti;  COORDINAMENTO: Gaetano Esposito; PROMOZIONE PUBBLICITARIA: Angela  Calefato; CONSULENTE DI PRODUZIONE: Anna Sbaglia

DIREZIONE ARTISTICA: PAOLO MELLUCCI

COSTO BIGLIETTI
INTERO: euro 16
RIDOTTO: euro 14

ORARIO SPETTACOLI: DAL MARTEDì AL SABATO ORE 21.00
DOMENICA ORE 17.30

Siti internet:
www.puntoevirgola.eu
www.facebook.com/ctpuntoevirgola
tel. 3331584142

Punto & Virgola è un Circolo delle ACLI di Roma

Contatto ufficio stampa: ufficiostampa@puntoevirgola.eu

“Destini di sangue. Un’indagine dell’ispettore Sangermano” di Marco Di Tillo

In uscita per Arkadia Editore

Destini di sangue. Un’indagine dell’ispettore Sangermano

di Marco Di Tillo

 

Il romanzo

Destini di sangueUna Roma gelida e piovosa. Il Natale è alle porte. Per Marcello Sangermano, ispettore dell’Unità Operativa per i Crimini Seriali, uomo di profonda umanità che nella vita privata si occupa del reinserimento di giovani ex tossicodipendenti, non può esserci fine anno peggiore. Da qualche mese si aggira per Roma un assassino sadico e spietato i cui obiettivi sono innocui anziani trucidati senza alcuna pietà e poi fatti a pezzi. Nonostante le indagini frenetiche, la pressione dell’opinione pubblica spaventata e delle autorità che chiedono con decisione una soluzione al problema, la ricerca del colpevole è a un punto morto. Sangermano pur aiutato dai colleghi dell’Unità, il capo del reparto scientifico Sandro Gizzi, la bionda viceispettrice Silvia Fedele e il palestrato Gigi Placidi, si trova di fronte alla prospettiva di un clamoroso fallimento dopo anni di onorata carriera. A soccorrerlo sarà un indizio fortuito che lo porterà sulla giusta strada, segnata dagli incroci coi vicoli di un passato torbido e squallido, dove aleggiano strani personaggi che lo aiuteranno a imboccare  un percorso che svelerà un’imprevedibile verità.

 

L’autore

Ha scritto per più di vent’anni programmi televisivi e radiofonici per la Rai, insieme a Serena Dandini, Piero Chiambretti, Nanni Loy, Enza Sampò. Ha scritto e diretto per il cinema la commedia “Un anno in campagnae ha diretto, sempre per il cinema, il giallo per bambini “Operazione Pappagallo, scritto insieme a Piero Chiambretti e Claudio Delle Fratte. È autore dei romanzi d’avventura Il giovane cavaliere (Einaudi) e Tre ragazzi ed il sultano (Mursia). È inoltre autore delle favole illustrate Mamma Natale e Mamma Natale e i Pirati (entrambi editi da Mursia). Come autore di fumetti ha scritto tra l’altro per “Il Giornalino” i testi per le serie “I grandi del cinema”, “I grandi del jazz”, “I grandi del calcio” insieme ai migliori disegnatori italiani. È stato vincitore del premio “Nuova Strip italiana” con la striscia Piero (disegni di Fabio Petrassi) e premiato al Salone dei Comics di Lucca. È autore insieme allo scrittore americano Augustine Campana del thriller The Other  Eisenhower pubblicato di recente negli Stati Uniti dalla Webster House Publishing.

 

 

Per informazioni
 
Ufficio stampa Arkadia editore
Tania Murenu

“Gli steccati della mente” di Fausta Genziana Le Piane, recensione di Lorenzo Spurio

Gli steccati della mente
di Fausta Genziana Le Piane
con prefazione di Italo Evangelisti
Edizioni Penna d’Autore, 2009
ISBN: 978-88-6170-060-4
Pagine: 37
Costo: 9 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio

 

Poeta
visita con me
antiche brughiere,
per scoprire nuovi sentieri
e creare nuovi paesi.
(in “Resta, poeta”, p. 18)

 

9788861700604Una silloge di poesia che consegna al lettore immagini nitide, a tratti forti e dolorose, a tratti volutamente scarne. Fausta Genziana Le Piane raccoglie in Gli steccati della mente poesie dal gusto diverso che spaziano da un’evidente e cara fascinazione verso la tradizione pre-cristiana con vari riferimenti al folklorismo celtico e medievale (la figura del falconiere, la “pietra celtica” (p. 15), “l’isola di Saint Kilda” (p. 17), “la collina di Tara” (p. 16) e ambientazioni che possono rimandare a scenari da Camelot: “l’isola selvaggia” (p. 17), “il bosco sacro di querce” (p. 17), “il cerchio magico” (p. 19), a liriche più intimiste come quella ispirata e dedicata alla madre.

Non mancano, però, anche poesie più impegnate come “Beslan” che in versi semplici e dall’aggetivazione pacata ricorda il tragico attentato in una scuola dell’Ossezia del nord avvenuto nel 2004;ciò che è rilevante in questa poesia è come la poetessa sia capace di istituire una polarità dolorosa di prima e dopo: da una parte il “primo giorno di scuola”, introduzione alla vita sociale, rito di passaggio e concretezza del bisogno dell’uomo della cultura, dall’altra “l’ultimo viaggio”, ossia il primo giorno che paradossalmente diventa l’ultimo. Morte, dolore e puzza d’esplosivo sono idee che la lirica non fornisce direttamente, ma che è in grado di evocare con un misto di tristezza e voglia di vendetta per chi ricorda il tragico accaduto.

Nel libro si nota un certo percorso concettuale della poetessa che si realizza a partire dall’utilizzo di termini-tematiche quali la solitudine, la segretezza, la chiusura: Fausta Genziana Le Piane parla, infatti, di “barriere” e di “steccati” come il titolo dello stesso libro suggerisce. Italo Evangelisti nella ricca nota di prefazione sottolinea l’importanza della figura del labirinto, sinonimo di mistero e di perdita del sé.

In “La falce, stanotte”, la poesia che apre la silloge, la poetessa utilizza un linguaggio acuminato: “La falce, stanotte/ ha crudelmente reciso/ greggi di pensieri/ allo sbando/ nei recinti della mente” (p. 9). A sopperire nella lotta con la “falce insanguinata” è la coscienza dell’essere: i suoi pensieri, le sue idee, i suoi sogni. In altre liriche si respira un’accentuata carica materica nella figura di pietre e rocce come nelle varie liriche dedicate a Stonehenge, in “Pietra tombale”, “Un sasso” e “Conosce l’equilibrio, la pietra” dove la poetessa con una sintesi mista a un’impeccabile purezza delle immagini, osserva: “Le ere affettano la roccia:/ fu tempo di granito rosso/ poi di lichene/ fino all’erica viola”. Bellissima l’immagine della natura che si riappropria dei suoi spazi, lentamente ed inesorabilmente. E quella stessa Natura porta con sé una forza inarrestabile che è origine motrice della Dea Madre:

 
Anche un sasso è consumato
da una pioggia troppo forte.
(in “Un sasso”, p. 20).

 

LORENZO SPURIO

(scrittore, critico-recensionista)

 

Jesi, 31-03-2013

 

 

Fausta Genziana Le Piane, (Nicastro), poeta, traduttrice, vive a Roma. Laureata in Lingue, ha insegnato francese e ha vinto una borsa di studio per la Romania. Ha curato le schede di lingua francese per la grammatica italiana comparata di Paola Brancaccio e adattato classici francesi per la scuola superiore. Già iscritta all’Ordine dei giornalisti, dopo aver scritto per il “Il Giornale d’Italia”, per la rivista “Poeti e Poesia” diretta da Elio Pecora ed essersi occupata di gastronomia francese per la rivista “Real Pizza”, ora collabora con “Rello”, “Il Giornale del Lazio”, “Calabriaonline” e “E’ tempo di cultura”. Cura una rubrica d’arte per la Consulta delle donne di Wanda Montanelli (“Parliamo d’arte”) e una pubblicazione bimestrale – Kenavò – distribuita a Roma e in Sabina, diario delle attività culturali che si svolgono in Casa Duir, a Casperia (Rieti). Si occupa di critica letteraria.

Ha diverse pubblicazioni al suo attivo: Incontri con Medusa (2000, poesia, prosa, foto, colleges), La notte per maschera (2003, poesia), La luna nel piatto (2004, poesia, prosa, collages, contiene il fascicolo Omaggio alla pittura di Pinella Imbesi), Due per tre (2005, poesia, prosa, collages, co-autore Tommaso Maria Patti), Al Quantarah bridge. Un ponte lungo tremila anni tra Scilla e Cariddi (2007, poesia, prosa, saggistica, co-autore Tommaso Maria Patti), Enrico Benaglia, il pifferaio magico (2009, strumenti interdisciplinari), Artisti calabresi a confronto (2009, strumenti interdisciplinari), Non di solo pane… ma anche di poesia! (2009, antologia), Gli steccati della mente (2009, poesia).

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Roma, aperitivo letterario con Ciro Cianni e Zingonia Zingone

cielo_stellatoGiovedì 4 aprile alle ore 19.00 avrà luogo al Gp2 l’aperitivio letterario dedicato allo spazio e al cielo nelle poesie di Ciro Cianni e  di Zingonia Zingone.Elemento di unione e di connessione tra i due poeti è la forte spiritualità, vissuta in maniera molto intensa da entrambi.Zingonia Zingone,  italiana d’origine ma cresciuta tra Italia, costarica, e Nicaragua, nei suoi versi, vive  due appartenenze, due tradizioni che si uniscono e si  intercciano.L’equilibrista dell’oblio è in italiano e spagnolo, e il libro  ripercorre luoghi, racconta la storia di un viaggio al femminile,lontano dapercorsi prevedibili e già tracciati, vicino all’aesperienza personale della quotidianeità del sentimento, spesso difficilmente in equilibrio.La ballerina di Degas /colloca sulla punta/ della scarpina destra/ tutta la sua esistenza.

All’apice dell’equilibrio/di vanitosi volteggi e flash, /dal silenzio irrompe un volto

che la riporta all’infanzia.

Perde il contrappeso del buio e precipita e si rompe.

La ballerina di Degas/ ebbe una volta un padre.

 

Ciro Cianni, nato a Chiavasso, attualmente a Roma,  ha  ottenuto diversi riconoscimenti  grazie alle sue poesie (Premio speciale “Selezione Passaporto”,”Edizioni  Duemila“, “Oscar della Cultura”,”Encomio Solenne” , segnalazioni e premi della critica (Premio della critica al  premio Poeti in Sanremo nel 2011).La bellezza della sua poetica è la semplicità piena di una spritiualità che da il senso ai suoi versi “Credo  in un solo Dio, / …ed ho ancora / una rosa / nel giardino”(Condradditemi).Sono versi brevi, essenziali, nei quali diventa fondamentale il titolo che svela e racchiude una  storia, la sua. “Sto camminando/ da molto tempo / ma ho visto solo cielo” (Giovedì) Come si legge nella prefazione di Dante  Maffia ,”Ciro punta sulla  essenzialità della parola, sulla forza dei significati e dei  significanti ridotti al minimo per poter meglio coagulare il Divino.

Sarah Mataloni, moderatrice della serata,  leggerà alcuni brani delle poesie di Zingonia, (lette in spagnolo da Zingonia, e intrecciate con la voce di Sarah Mataloni  ).

Rossella Cavolo interpreterà i versi di Ciro Cianni.Per la partecipazione è previsto un contributo di 10 euro -comprensivi di tessera Acli e aperitivo con appetitosi stuzzichini.

“Dickinson: tra parole e musica”, progetto teatrale di Giuseppe Giulio

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“Dickinson: tra parole e musica” è questo il titolo dato al secondo progetto teatrale ideato da Giuseppe Giulio, che nuovamente unisce letteratura, teatro e musica. Emily Dickinson è la protagonista indiscussa di questo inedito spettacolo artistico, una poetessa statunitense considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo. La poetessa scopre la propria vocazione poetica durante il periodo di revival religioso che, nei decenni tra il 1840 e il 1850 si diffuse rapidamente nella regione occidentale del Massachusettes. Emily visse la maggior parte della propria vita nella casa, dove era nata, lei amava la natura, ma era costantemente ossessionata dalla morte, vestiva solo di bianco in segno di purezza, si innamorò di un pastore protestante, ma il suo amore rimase solo platonico, molte delle sue opere sono dedicate a questo amore, tra queste tre diverse lettere dal titolo “Master”che molti critici e appassionati della poetessa ritengano siano indirizzate a questo amore non corrisposto. Le lettere tradotte da Margherita Guidacci e interpretate dalle Lavinia Lalle e Sarah Mataloni accompagnate dalle musiche composte per l’occasione dal maestro Francesco Paniccia. Quando Emily Dickinson all’età di trentadue anni, decise dopo un breve viaggio nella capitale statunitense Washington DC, di estraniarsi dal mondo e si rinchiuse nella propria camera al piano superiore della casa natale, anche a causa del sopravvenire di disturbi nervosi e di una fastidiosa malattia agli occhi, non uscendo da li neanche il giorno della morte dei suoi genitori. Credeva che con la fantasia si riuscisse a ottenere tutto e interpretava la solitudine e il rapporto con se stessa come veicoli per la felicità. Al momento della sua morte la sorella scopre nella camera di Emily, ben 1775 poesie scritte su foglietti ripiegati e cuciti con ago e filo contenuti tutti in un raccoglitore che faranno da sfondo alla parte contemporanea dello spettacolo, che include le poesie cantate da Marianna Sollecchia accompagnata dalla musica composta dal maestro Francesco Paniccia e dalle immagini fotografiche di Elisa De Santis. Il tutto sarà accompagnato e incorniciato dall’approccio accademico storico-letterario e sociale del narratore svolto da Silvio Raffo, traduttore anche delle poesie scelte per lo spettacolo e dall’ingegno artistico del regista Cristiano Maria. L’ultimo atto terminerà con la poesia dal titolo “Hope is the Thing”resa celebre nel mondo grazie al linguaggio semplice e brillante, che hanno reso la poetessa una delle più studiate e lette dai giovani di tutto il mondo. Un esperienza unica ed inedita per gli appassionati e non di letteratura comparata, per chi ama la poesia di Emily Dickinson e la magia che traspare dai sui versi. Uno spettacolo teatrale che sbalordirà ed emozionerà fino alle ultime gocce di parole e musica.

 

Ideato da: Giuseppe Giulio

Regia: Cristiano Maria

Narratore: Silvio Raffo

Interpreti: Lavinia Lalle, Sarah Mataloni e Marianna Sollecchia

Foto: Elisa de Santis

Traduzioni poesie: Silvio Raffo

Traduzioni lettere “Master”: Margherita Guidacci

“Coppie imperfette”, mostra personale di Giovanni Palmieri

Invito COPPIE IMPERFETTE_retro

KIROLANDIA frida.artes sezione artistica

presenta

COPPIE IMPERFETTE

di

Giovanni Palmieri
Mostra personale

a cura di Annalisa Laghi, Andrea Alessio Cavarretta, Lucia Paolantonio

 

“L’imperfezione è una condizione e quando due imperfezioni si uniscono nasce una coppia che tende all’equilibrio. Tutto ora vuole essere troppo regolare ed invece dalla mancata perfezione è nato tutto.”

 Giovanni Palmieri

“Disegno, invento e creo da sempre” con queste semplici parole Giovanni Palmieri, classe 1977, diplomato in Teoria e tecnica del disegno presso la Scuola Romana del fumetto (2002) si presenta al pubblico in occasione del suo esordio artistico, confrontandosi con la pittura attraverso il suo stretto rapporto con l’illustrazione. Le sue coppie imperfette sono acrilici su tela di varie dimensioni in cui segno e colore, “lettere” di un alfabeto decorativo in continua elaborazione, percorrono lo spazio pittorico trasformandosi, di volta in volta, in elementi primordiali o in linee sinuose. Ogni elemento è, secondo l’artista, per definizione incompiuto e tende al congiungimento attraverso una sottile trama di legami che lentamente muovono verso l’equilibrio. Le stesse tele, concepite come singole parti imperfette, quella razionale e irrazionale, possono dunque ambire a tale equilibrio soltanto se si uniscono e se vengono messe in rapporto l’una con l’altra, rivelando così il loro significato più intimo e profondo

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