Lorenzo Spurio su “Lanterne per riconoscermi” di Maria Luisa Mazzarini

Lanterne per riconoscermi
di Maria Luisa Mazzarini
Edizioni Divinafollia, 2014
ISBN: 978-88-98486-27-4
Pagine: 75
Costo: 12 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio
  
 
Attoniti
in notturno silenzio,
occhi ricordano la luna.
 
Sulla panchina vuota
il sogno suo d’argento. (65) 

9788898486274La nuova pubblicazione di Maria Luisa Mazzarini si intitola “Lanterne per riconoscermi” e reputo che questo sia un titolo non solo evocativo, ma che rispetta completamente il contenuto della silloge poetica dove, come si vedrà, l’elemento della luce, l’attenzione per il bagliore e soprattutto per la presenza della luminosità lunare, sono elementi che ricorrono spesso e che stanno quasi a testimoniare dei “punti fermi” della poetica della Nostra. Non è un caso a questo punto che nell’immagine della cover possiamo intravedere delle lanterne giapponesi accese, quegli oggetti molto affascinanti il cui utilizzo ha preso piede anche nella nostra cultura nell’occasione di determinate feste e ricorrenze. Questo fa da apripista a una serie di liriche dal tono per lo più asciutto e che non amano gli orpelli e che sfidano –ma con rispetto- la metrica dove la Nostra esprime il suo canto dell’anima e trasmette al lettore la simbiosi che giornalmente nutre con l’elemento terra.

Sono, infatti, numerosissimi gli scenari paesaggistici, gli scorci, gli elementi naturalistici che ci consentono di inserire la poetica della Mazzarini all’interno di un canto di meraviglia per il Creato, a una seduzione quasi mistica nei confronti dell’esperienza, un elogio al saper vivere e riconoscersi in un mondo dove tutto sembra, invece, improntato all’indifferenza. E, ancora una volta, non mi sembra poi così scontato che la lirica che apra il volume porti il titolo di “Non ti scordar di me” che evoca sia il minuto fiore dalla tonalità blu molto comune nei prati sia una celebre ballata popolare molto conosciuta e dove, in entrambi i casi, è il senso di stupore verso il mondo e il sentimento d’amore a dominare in questa realtà che la Mazzarini descrive come qualcosa di indefinito e indefinibile, come un’entità anfibia: “sacro mistero/ illuminato di magia” (15).

Sono alcune scelte tipografiche quale il corsivo, il maiuscolo e il ricorso anche a caratteri differenti a permettere di localizzare visivamente sulla pagina concetti e contenuti che la Nostra ha voluto sottolineare con particolare vigore, quasi a voler facilitare il lettore nell’approdo interpretativo, veicolando alcune delle parole-chiavi da cui partire. Interessante e foriera di spunti la lirica che porta il titolo “Pei tuoi sentieri” dove la Mazzarini ha optato per una forma prepositiva obsoleta contraendo “per” e l’articolo plurale. La lirica è un canto esortativo alla Musa Poesia a far intravedere alla Nostra (e ai poeti tutti) il sentiero della conoscenza e quello della ispirazione creativa affinché anche nel gesto più semplice (vivo e sentito) possa ritrovarsi quel senso poetico nella sua etimologia primordiale di “far qualcosa”, di “costruire”: “Guidami, Poesia,/ pei tuoi sentieri/ ardui,/ mi soffermerò/ a raccoglierne/ fiori,/ e non sarà tempo/ perduto” (18). A tessere la chiusa di una lirica dolce e leggiadra è il verso conclusivo in cui la Mazzarini annota “Amore e Fiaba” (18) ossia un distillato di dolcezza e sogno, di espressività e scoperta, di ricchezza interiore e mistero.

Ed è giusto a questo punto evidenziare che la poetica della Mazzarini rintracciabile in questa nuova silloge poetica fornisce uno sguardo estasiato e compiaciuto verso la natura che diviene nelle varie descrizioni compartecipe delle emozioni, degli stati d’animo della donna. A dominare è spesso la Luna (parola che ricorre quasi in tutte le poesie) con accezioni e accostamenti diversi. Il significato generale che possiamo attribuire alla luna è tendenzialmente ampio e addirittura paradossale all’interno dei suoi tanti legami, ma nella poesia in particolare mi sento di osservare che diventa elemento di una visione dolce ma nostalgica, di un animo meditabondo, con pensieri tanto concreti quanto visionari (a dar manifestazione di questo è l’importante concetto sintattico del sogno che pure si ritrova in molte liriche e che più che come espressione di latenza del reale è elemento creativo, a tratti utopistico e dirompente). La luna è descritta con la sua colorazione argentea che le attribuisce un fascino particolare e una dimensione quasi magica e da fiaba come avviene in “Oro e argento” (22); ma essa diviene anche proiezione umana e dunque componente emotiva dell’inconscio della Nostra se non addirittura un essere vivente in se stesso dotato di una sua particolare soggettività come quando la poetessa in “Di divina bellezza e fiori” parla di “anima di luna” (27). Se il sole con il suo colore abbaiante, le sue sfumature indefinite e rossastre e il suo calore ardente possiamo equipararlo a un essere inanimato che sorride, la luna, che è padrona delle notte, è sempre stata vista con un po’ di mestizia, mistero e con una dolcezza amara; ecco forse perché la poetessa in una lirica non può che attestare una certa desolazione in lei: “Sola piange/ sorella luna” (31).

A completare l’alto valore contenutistico di questa silloge poetica sono costruzioni nominali molto ricercate capaci di evocare un mondo variegato nel quale è ancora possibile stupirsi di fronte alle semplici forme del Creato (“il sorriso dei fiori”, 40) e alle altrettanto congegnose costruzioni dell’uomo che sembrano sfidare il Cielo e le leggi della fisica, proprio come gli immaginifici “aquiloni di follia”  (34) di cui la nostra parla.

 

Lorenzo Spurio

 

Jesi, 20.05.2014

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa “Libera…mente” 4° edizione – 2014

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La Proloco Saltino di Vallombrosa con il patrocinio del Comue di Reggello, in collaborazione con Deliri Progressivi e Rivista di Letteratura Euterpe, al fine di valorizzare le bellezze paesaggistiche di questa zona indìce il

Premio Nazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“Libera…mente”

4° edizione – 2014

       

REGOLAMENTO

 

SCADENZA ISCRIZIONI: 30 giugno 2014

PARTECIPAZIONE GRATUITA per TUTTE LE SEZIONI. IL TEMA è LIBERO

SEZIONI:          A) POESIA Edita e inedita: Formato word Times Roman 12, max 30versi

                               B) NARRATIVA: max4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

                               C) LIBRI EDITI: 3copie cartacee + file pdf o word

                               D)FOTOGRAFIA*

E) PITTURA e CERAMICA*

 

(*) per queste sezioni la valutazione sarà on line dal pubblico dal 1-5 luglio 2014

NORME GENERALI

 Il Premio è aperto a tutti coloro che amano l’Arte/la cultura/la Poesia a 360° e la partecipazione gratuita con tema libero.

 Pur essendo il concorso a tema libero, verrà assegnato un premio speciale dal Presidente del Premio al residente/villeggiante per ogni sezione.

 La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, anche ad autori stranieri purché mandino gli elaborati in lingua italiana. 

 Si possono inviare anche poesie in vernacolo sempre con opportuna traduzione in italiano.

 Ogni autore può concorrere a più sezioni con 1 sola opera.

 Se l’autore è minorenne è necessario l’autorizzazione del genitore o di chi ne fa le veci.

 La scheda di adesione deve essere completa in ogni punto e comprensiva di firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word. La mancanza di ogni punto porta all’esclusione.

 Ogni autore è responsabile del contenuto delle proprie opere e ne garantisce la paternità: accettando la partecipazione esonera l’organizzazione da responsabilità o danni, diretti e indiretti, anche nei confronti di terzi, derivanti dai contenuti pubblicati.

Ai sensi del DLGS 196/2003 e della precedente Legge 675/1996 i partecipanti acconsentono al trattamento, diffusione ed utilizzazione dei dati personali da parte dell’organizzazione o di terzi per lo svolgimento degli adempimenti inerenti al concorso.

 L’Organizzazione si impegna a non modificare i testi delle poesie e racconti.

 L’organizzazione si riserva la facoltà di diffondere le opere con ogni mezzo, senza richiedere il preventivo consenso dell’autore. Le poesie  e racconti verranno esaminate da una giuria, il cui giudizio è insindacabile.

 La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici ed esponenti del panorama culturale e letterario:

Alessandra Prospero: Giornalista e poetessa,

Alessandro Bellomarini: Paroliere, poeta, scrittore

Annamaria Pecoraro: Poetessa – Direttrice di “Deliri Progressivi”

Claudia Piccini: Scrittrice e poetessa

Cristina Masini Cherici: Presidente ProLoco Saltino- Vallombrosa

Lorenzo Spurio: Scrittore, critico recensionista – Direttore della Rivista letteraria Euterpe

Michela Zanarella: Poetessa e giornalista

Sandra Carresi: Poetessa e narratrice, socio fondatore di TraccePerLaMeta

Silvia Calzolari: Poetessa

 

 Per le spedizioni di opere TUTTE dovranno giungere entro e non oltre il termine suddetto: 30 giugno 2014. all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

ESCLUSIVAMENTE per Materiale sez C (libri editi) e E (pittura o ceramica) spedire con Oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed. att.ne del Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Masini Cherici sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze.

O concordando consegna al num: cel: 3356749849 – 3393009344 Fax: + 39 055 561451

 

 I Libri “EDITI” dovranno essere inviati: sia in formato (Word o PDF) insieme a 3 copie cartacee (che non saranno restituite), allegando il modulo di adesione firmato in originale e scannerizzato in forma di allegato all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

 Le opere inviate non saranno restituite, tranne i quadri portati in loco e ritirati personalmente.

 La mostra di quadri/fotografie e le stesse poesie saranno presenti sino alla data della cerimonia di premiazione.

 Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

 La Giuria si riserva di non assegnare i tre premi consecutivi per le sezioni che non avranno avuto una soddisfacente partecipazione quantitativa.

 La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 Tutti i testi dei vincitori, dei selezionati e dei menzionati a vario titolo saranno pubblicati nel volume antologico che sarà presentato nel corso della premiazione.

 L’organizzazione del Premio si riserva la facoltà di apportare modifiche al regolamento, se necessarie per causa di forza maggiore. 

 La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 24 Agosto 2014 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 La partecipazione al Concorso implica l’accettazione incondizionata di questo regolamento.

 

A) POESIA

 Le poesie potranno essere sia EDITE che INEDITE. Rigorosamente non devono superare le 30 righe dattiloscritte, comprensive degli spazi vuoti. L’autore dovrà inviare una copia anonima della poesia rigorosamente in formato word carattere Times Roman 12.

I testi in vernacolo o in lingua straniera devono essere corredati di traduzione in lingua italiana

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

 

 B) NARRATIVA

 Per la sezione narrativa si potrà partecipare con 1 solo racconto che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno.  

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: “Premio Letterario Internazionale LIBERA..MENTE”4ed.

 

 C) LIBRI EDITI

I Libri “EDITI” dovranno essere inviati: sia in formato (Word o PDF) insieme a 3 copie cartacee (che non saranno restituite), allegando il modulo di adesione firmato in originale e scannerizzato in forma di allegato all’indirizzo premiosaltino@gmail.com.

Materiale Cartaceo spedire con Oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed. att.ne del Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Masini  Cherici sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

 

 D) FOTOGRAFIA:  

 L’autore dovrà inviare una fotografia (con titolo)via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

Sarà poi l’organizzazione a stampare in formati consoni gli elaborati che non saranno restituiti.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.

Le foto saranno inserite nel sito nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

 

 E) PITTURA o CERAMICA

 L’autore dovrà spedire o portare il quadro in loco (previo accordo telefonico) e inviare mail con fotografia dell’opera via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

La scheda di partecipazione debitamente compilata in ogni sua parte e firma digitale o di pugno. Consentiti invii in formato pdf, jpg o word.)La mancanza porta all’esclusione.Le foto delle opere saranno inserite nel sito e nel canale YouTube della Proloco.

Spedizione via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

  

SPEDIZIONE DEGLI ELABORATI

 Invio elettronico:     

 L’autore dovrà spedire via mail a premiosaltino@gmail.com con oggetto: “Premio Letterario Internazionale LIBERA..MENTE”4ed.

 Con il servizio gratuito di Wetransfer (www.wetransfer.com) per file di grandi dimensioni e short film.

 

Invio postale (SOLO PER CONSEGNA DI QUADRI o LIBRI EDITI):

 Spedire o consegnare  le opere e la scheda di partecipazione (in una busta a parte), all’indirizzo: Pres. ProLoco Saltino- Vallombrosa Cristina Cherici Masini sede amministrativa – legale Via dei Sette Santi, 55 50132 Firenze. Indicare sul Premio Internazionale d’Arte Saltino_Vallombrosa “Libera…Mente” 4°ed.

Concordando consegna al num: cel: 3356749849 – 3393009344 Fax: + 39 055 561451

 

PREMI

Verranno premiati i primi 3 posti di ogni sezione (adulti e ragazzi) e assegnata una menzione speciale per il  1° classificato (solo adulti) residente o soggiornante presso strutture proprie o recettive nel comune di Reggello:

 1° classificato: Targa di Merito

2° classificato: Piatto in vetro-cristallo

3° classificato: Coppa

 

La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 

Verranno considerati i seguenti fattori nella valutazione delle opere: originalità, metrica utilizzata e come l’autore ha saputo giocare con le emozioni.

La notizia del conferimento del premio o della menzione sarà comunicata tempestivamente.

I vincitori sono tenuti a presenziare alla Cerimonia di Premiazione.

I premi non ritirati durante la premiazione resteranno a disposizione inderogabilmente fino al 15.09.2014 presso l’ufficio informativo ATP-Saltino-Vallombrosa. L’eventuale invio al proprio domicilio, a carico del destinatario, va concordato preventivamente.

L’organizzazione si riserva di pubblicare le opere vincitrici e altre ritenute meritevoli dalla giuria nell’Antologia “LIBERA…MENTE”. Gliautori acconsentono a diffondere le poesie pubblicate senza alcun compenso, mantenendo comunque tutti i diritti d’autore, e applicato a tutte le sezioni B; C; D; E).

La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nei locali del “Polivalente” di Saltino (FI) il giorno 24 Agosto 2014 alle ore 16,30 e sarà ripreso da Tv locale e diffuso da organi di stampa.

 

Il logo del Premio è donato da Annamaria Pecoraro.

 L’Organizzazione si riserva di apportare modifiche al presente regolamento a suo insindacabile giudizio.

 

 Per ulteriori informazioni contattare:

Email: premiosaltino@gmail.com

 

 

Regolamento e scheda di adesione sono scaricabili da:

 www.provallombrosa.it

www.deliriprogressivi.com

http://www.rivista-euterpe.blogspot.it

 

evento Facebook: https://www.facebook.com/events/452123514934046

 

  

  Presidente Giuria                              Pres. Premio e Proloco Saltino Vallombrosa

      Annamaria Pecoraro                                              Cristina Cherici

 

 

Premio Internazionale d’Arte Saltino – Vallombrosa

“LIBERA…MENTE”

4° edizione – 2014

 

 

Scheda di iscrizione

 

 

……………………………………………………………………

      Nome                                            Cognome

 

     ………………………………………                            …………………………………………….

Data e luogo di nascita                                            Codice Fiscale

 

………………………………………………………………………………………………………..

Via                                                               n°        Cap.                       Città              

 

Soggiornante nel Comune di Reggello o presso:………………………..  dal ……. …al…………….

 

…………………………………………………………..          …………………………………..

Telefono                                                                                   email

 

                                                                                    

        Barrare con X

Sezione A:    □      Titolo____________________________                       

Sezione B:     □      Titolo__________________________    

Sezione C:            Titolo_________________________

Sezione D:            Titolo____________________________

Sezione E:            Titolo____________________________

 

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorsoin oggetto.

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo.

                                                                                                

     ………………………………………..                                         ………….………………………

                        Firma                                                     Firma Genitore o chi ha patria potestà (se minorenne)

 

 

………………………………………..                       

Data                                                      

Il bando del 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”, che destinerà i suoi proventi alla Fondazione Meyer (FI)

Immagine

Bando di partecipazione

 

  1. L’Associazione Culturale Poetikanten in unione con la rivista di letteratura “Euterpe” e Deliri Progressivi organizza il 1° Concorso Nazionale di Letteratura “Ponte Vecchio”.

 

2. Il concorso è articolato in due sezioni a tema libero (poesia e racconto) e una a tema imposto (articolo/saggio):

a)     Poesia in lingua italiano o in dialetto (accompagnata da relativo testo tradotto in italiano)

b)     Racconto breve in italiano o in dialetto (accompagnato da relativo testo tradotto in italiano)

c)     Articolo / Saggio breve in italiano su un autore/opera contemporaneo/a della letteratura italiana o straniera (Si considera contemporaneo in questo senso a partire dai primi del ‘900 ad oggi).

 

  1. I testi presentati al concorso potranno essere inediti o editi, ma non dovranno aver ottenuto un riconoscimento in un precedente concorso letterario.

 

  1. Per la sezione poesia, si potrà partecipare con un massimo di 3 poesie, rigorosamente non superiori ai 30 versi ciascuna.

Per la sezione narrativa si potrà partecipare con 1 solo racconto che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

Per la sezione articolo/saggio breve si potrà partecipare con 1 solo testo che rientri nella lunghezza massima di 4 cartelle (1800 battute spazi inclusi).

 

  1. Quale tassa di partecipazione è richiesto il pagamento di una tassa di 10€. E’ possibile partecipare a più sezioni corrispondendo per ciascuna sezione la relativa quota di partecipazione.

 

  1.  Per la corretta partecipazione, è richiesto di inviare entro e non oltre il 30 novembre 2014solo in forma digitale (in formato Word o Pdf) all’indirizzo internet premiopontevecchio@gmail.com i propri testi corredati della scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte e la ricevuta del pagamento effettuato.

 

  1. Il pagamento potrà avvenire con una delle seguenti modalità:

Bollettino postale:  CC  n° 001014268401 

INTESTAZIONE: Iuri Lombardi – CAUSALE: 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”

Bonifico bancario:  IBAN: IT33A0760102800001014268401 

INTESTAZIONE: Iuri Lombardi – CAUSALE: 1° Premio di Letteratura “Ponte Vecchio”

La ricevuta del pagamento dovrà essere inviata insieme ai propri testi e al modulo di partecipazione.

 

  1. Non verranno accettate opere che presentino elementi razzisti, denigratori, pornografici, blasfemi o d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo.

 

  1. La Commissione di giuria è composta da poeti, scrittori, critici ed esponenti del panorama culturale e letterario:

Sez. Poesia: Sandra Carresi, Annamaria Pecoraro, Grazia Finocchiaro, Cristina Biolcati, Michela Zanarella.

Sez. Racconto: Luisa Bolleri, Susanna Polimanti, Iuri Lombardi, Martino Ciano, Giuseppe Bonaccorso.

Sez. Articolo/Saggio: Jacopo Chiostri, Rita Barbieri, Francesco Martillotto, Fabio Fratini.

 

10. Verranno premiati i primi tre poeti vincitori per ciascuna sezione. Il Premio consisterà in:

Primo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e 100€.

Secondo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria e libri.

Terzo premio: targa o coppa, diploma con motivazione della giuria.

La Giuria si riserva di non assegnare i tre premi consecutivi per le sezioni che non avranno avuto una soddisfacente partecipazione quantitativa.

La Giuria inoltre procederà a nominare dei selezionati e dei menzionati speciali per la buona qualità delle loro opere ed ulteriori premi potranno essere attribuiti a discrezione del giudizio della Giuria.

 11. I vincitori sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione per ritirare il premio. In caso di impossibilità, la targa/coppa e il diploma potranno essere spediti a casa dietro pagamento delle spese di spedizione, mentre i premi in denaro non verranno consegnati e saranno incamerati dagli enti organizzatori per future edizioni del Premio.

 12.Tutti i testi dei vincitori, dei selezionati e dei menzionati a vario titolo saranno pubblicati nel volume antologico che sarà presentato nel corso della premiazione.

 13. La cerimonia di premiazione si terrà a Firenze in un fine settimana di Marzo 2015. A tutti i partecipanti verranno fornite con ampio preavviso tutte le indicazioni circa la premiazione.

 14. Parte dei proventi derivanti dalla vendita dell’antologia del premio saranno destinati a finanziare la ricerca scientifica e verranno donati alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze.

 15. La partecipazione al concorso implica l’accettazione di tutti gli articoli che compongono il bando. Il partecipante acconsente all’autorizzazione al trattamento dei dati personali; si garantisce che questi saranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso e nell’ambito delle iniziative promosse dalla Ass. Poetikanten per la legge 675 del 31/12/96 e D.L. 196/03

Marzia Carocci – Presidente del Premio

Lorenzo Spurio – Presidente di Giuria

                                                                             

1° PREMIO DI LETTERATURA “PONTE VECCHIO”  

Scheda di Partecipazione 

 

La presente scheda compilata è requisito fondamentale per la partecipazione al concorso. Alla scheda va, inoltre, allegata l’attestazione del pagamento della relativa tassa di lettura e il tutto va inviato a premiopontevecchio@gmail.com  entro e non oltre il 30-11-2014.

Nome/Cognome ______________________________________________________

Nato/a ________________________________ il _______________________ 

Residente in via ___________________________Città____________________ 

Cap __________________ Provincia _________________Stato_____________ 

Tel. __________________________Cell._______________________________

E-mail ________________________Sito internet: _______________________

 

Partecipo alla sezione: 
□ A –Poesia

□ B – Racconto breve

□ C – Articolo / Saggio breve

con il/i testo/i dal titolo/i__________________________________________________ 
________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

 

Firma____________________________ Data __________________________

□ Acconsento al trattamento dei dati personali qui riportati in conformità a quanto indicato dalla normativa sulla riservatezza dei dati personali (D. Lgs. 196/03) e solo relativamente allo scopo del Concorso in oggetto. 

□ Dichiaro che il/i testi che presento è/sono frutto del mio ingegno e che ne detengo i diritti a ogni titolo. 

Firma____________________________ Data __________________________

“Articolo 1: Una Repubblica AFfondata sul Lavoro”, antologia di poesia civile edita da Albeggi Edizioni

ARTICOLO 1

Una Repubblica AFfondata sul Lavoro

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In occasione della Festa Nazionale del Lavoro del 1 maggio 2014

una raccolta di poesie imperniate sul tema del lavoro

a firma della Rome’s Revolutionary Poets Brigade.

Pubblicato da Albeggi Edizioni, nella collana ControVerso di poesia civile, è in libreria dal 23 aprile.

Lavoro e poesia si intrecciano, in questa raccolta, la seconda antologia poetica della Rome’s Revolutionary Poets Brigade, un collettivo di poeti convinti che la funzione primaria della poesia sia quella sociale e che essa non vada divulgata nei salotti ma nelle strade.

La prefazione del volume è di Agneta Falk, poetessa e artista anglo-­svedese, moglie di Jack Hirschman, da sempre impegnata sul tema dei diritti umani. Le poesie sono di: Alessandra Bava, Olga Campofreda, Marco Cinque, Massimiliano Damaggio, Ludovica Lanini, Marco Lupo, Edoardo Olmi, John Claude Smith, Angelo Zabaglio e Andrea Coffami. Prive di retorica e ricche di sensibilità, abbracciano il tema nevralgico del lavoro nelle sue più svariate declinazioni: dalla disoccupazione, alla ricerca del lavoro, dallo sfruttamento alle morti sul lavoro. La Brigade romana trae ispirazione dall’esempio poetico di Jack Hirschman, poeta contemporaneo statunitense tra i più importanti ed impegnati, fondatore della Revolutionary Poets Brigade di San Francisco, che sarà presente in Italia in maggio.

Curatori della raccolta, Alessandra Bava e Marco Cinque, il quale è anche autore delle fotografie contenute nel volume.

Parliamo ovviamente della poesia come strumento di opinione, la poesia di impegno civile, gradualmente riscoperta e valorizzata nel suo ruolo di sensibilizzazione sui temi di attualità (come emerge anche dalla recente inchiesta della Società Dante Alighieri e pubblicata nell’inserto Madrelingua, supplemento della rivista “Pagine della Dante”).

Il libro è disponibile da martedì 23 aprile nelle principali librerie italiane tradizionali e online ed è ordinabile da ora tramite il sito della casa editrice www.albeggiedizioni.com.

Allegata la copertina in jpg in bassa risoluzione. Si prega di fare richiesta della copia stampata per eventuali recensioni. Per informazioni contattare il 340 7461295.

Ilaria Celestini su “Anima di Poesia” del poeta palermitano Marcuccio

Cover_front_Anima di PoesiaAnima di poesia, ovvero la poesia che si fa cuore pulsante della nostra anima di creature assetate d’infinito: così si potrebbe parafrasare il titolo dell’ultima fatica letteraria di questo giovane e fecondissimo autore palermitano, aforista e curatore editoriale, oltre che poeta.
La silloge, che consta di una trentina di componimenti, è in apparenza di una semplicità lineare, nell’utilizzo del lessico, come del verso, e nella strutturazione retorica: liriche brevi, con uso frequente di iterazioni; qualche esclamazione; impiego di stilemi e lessemi topici della tradizione, frequenti al limite del parossismo.
Ed è proprio in questo, che, forse, è possibile cogliere, dietro la patina linguistica colta e tenacemente ancorata all’eloquio illustre, la vera anima di questo singolarissimo poeta: quella di un uomo che ha dedicato e continua a votare la propria produzione letteraria allo studio dei classici, al punto da farli così intimamente e sentitamente propri, da ricreare nella pagina poetica atmosfere personali e originali, rivisitando i testi immortali della grecità, una grecità apollinea negli aspetti significanti, ma traboccante di pathos e di emozioni nella sostanza dei significati.
I riferimenti alla terra natìa, una Sicilia amata e vissuta come vero e proprio luogo dell’anima, permeato di storia e di miti, e al tempo stesso così palpitante di dolci, intimissimi e struggenti ricordi; la devozione agli affetti familiari, che culmina nel grido dell’amatissimo padre nell’ora estrema; la dignità delle parole, sempre composte, curate, limate finemente e cesellate, a rispecchiare una dignità dell’animo che riesce a contenersi, mentre il cuore vorrebbe urlare; l’eleganza dei giochi verbali; il gusto per la composizione acrostica; le similitudini piane e limpide, eppure sapienti: questi sono solo alcuni tra i più marcati tratti dell’usus scribendi di questo poeta.
La raccolta si configura anche, sul piano simbolico, come un incessante dialogo con gli spiriti più elevati dell’arte, dai classici a Manzoni, sino a Leopardi e a Bach.
Ed è in questi ideali dibattiti che si manifesta la capacità di esprimere i più alti interrogativi dell’anima, quelli che concernono la domanda umana per antonomasia, ovvero quale sia il senso ultimo delle umane vicende, legata sempre alla consapevolezza della realtà, alla dolorosità del limite, sia sul piano fisico, sia su quello, ancora più greve da sopportare, ontologico.
Il poeta non è mai avulso dalle concrete vicende del proprio tempo, e anche quando vagheggia il rifugio in mondi lontani, è bene attento a farsi partecipe della sofferenza che lo circonda, e si fa solidale con il grido di chi soffre; emblematico, a questo riguardo, è il testo dedicato al terremoto di Haiti, e anche quello dedicato all’Abruzzo, in cui l’autore coglie il grido di chi ha perduto tutto, e lo ripete a gran voce, senza aggiungere altro, perché alla tragedia si addice il silenzio.
Un silenzio tuttavia permeato di corrispondenze d’amorosi sensi non solo con gli artisti del passato, ma anche arricchito dal colloquio intimo e discreto, e nel contempo continuo, con gli amici che condividono la comune passione poetica, come si nota nelle dediche alle varie liriche.
Un poeta radicato nella tradizione, basti pensare a quei vaghi rai fulminei di stilnovistica e rinascimentale memoria, che omaggiano la figura di Lucia, eterno femminino manzoniano, archetipo della donna ideale dalla casta e dolce bellezza, e insieme un autore profondamente immerso nella passione per l’impegno sociale e civile, curatore di opere destinate al sostegno di nobili cause, al servizio dei deboli.
Una raccolta preziosa, nella sua semplicità solo apparente, che da ogni piccolo frammento di realtà, tende a dilatarsi verso infiniti orizzonti, in modo lieve e discreto, e al tempo stesso potente, tratteggiando scenari tra passato e presente, con la grazia elegante di una voluta di Bach.

ILARIA CELESTINI

Brescia, 16 aprile 2014

“Anima di Poesia” di E. Marcuccio, la recensione della scrittrice Susanna Polimanti

Anima di Poesia
di Emanuele Marcuccio
TraccePerLaMeta Edizioni, 2014, pp. 80
ISBN: 978-88-98643-08-0 
Prezzo: 9 €
 
Recensione a cura di Susanna Polimanti
 
 
 
Il poeta, quando è rapito dall’ispirazione, intuisce Dio.
 
(Fëdor Dostoevskij)[1]
 
  
Cover_front_Anima di PoesiaAnima di Poesia è l’ultima silloge del poeta palermitano Emanuele Marcuccio, edita da TraccePerLaMeta Edizioni nel gennaio 2014. La raccolta contiene poesie scritte dal 2008 al 2013 i cui temi sono sempre i più cari al poeta, il quale sente e respira il disagio sociale del suo presente, gli eventi di una natura favorevole e crudele allo stesso tempo, capace di illuminare la nostra vita e di distruggerla in pochi attimi con le sue esplosioni catastrofiche. Elementi temporali e spaziali, dalle concise sfumature poetiche, sfiorano il privato con le proprie origini, rivolgendo una toccante attenzione al dolore per la scomparsa del padre, si lasciano infine coccolare dalla musica: un’arte che affascina da sempre il poeta. Anima di Poesia è una silloge che ricorda la lirica ermetica per brevità e ridotto utilizzo di punteggiatura ma allo stesso tempo si differenzia dal classico ermetismo, con versi che non rimangono chiusi, oscuri e misteriosi bensì si affacciano alla libera espressione dell’anima che si fonde con l’altra parte di sé: “Anima di poesia che mi abbracci/ nell’attesa, nel silenzio,/ […] lasciami ancora sognare…”
Emanuele Marcuccio non si distacca dai suoi versi, vive la sua concezione di poesia con sinestesia; l’accostamento di sensazioni diverse avvertite simultaneamente si riassumono in stimolazioni uditive, olfattive, tattili o visive: “Ecco, riecheggia quell’armonia,/ quell’immortale eterno incanto,/ eroico canto, risuona!”, “Gli odori della notte/ […] si assottigliano nell’immensità: […]”, “Io la mano ti stringevo/ e un freddo ghiaccio/ ricevevo […]”, “Serena e di stelle/ è la notte, di cielo […]”
Nella poesia di Marcuccio non esiste il colore nero, nella sua anima di poeta non c’è ombra.
Il poeta non si pone domande né cerca di capire, semplicemente si lascia andare alla potenza dell’amore che ogni elemento della natura ispira. Ogni gesto, ogni azione coltivano un’educazione di sentimenti che non sono mai distruttivi semmai donano speranza di crescita e trasformazione interiore, verso quei lidi sparsi oltre l’orizzonte; le sue immagini ci esortano a non essere solo “nere formiche” che continuano a camminare, preoccupati soltanto di raggiungere i nostri scopi personali senza volgere lo sguardo all’importanza di un amore e una condivisione universali. La sua poesia ci stimola a sorvolare la materialità e i propri interessi per raggiungere una decodificazione emotiva in una quasi imitazione degli elementi naturali, che come “punte” mirano a innalzarsi e dirigersi con saggia consapevolezza verso l’eternità. Emanuele Marcuccio richiama con questa sua silloge versi già espressi nella sua raccolta “Per una strada”, dove ogni individuo terrestre è in continuo viaggio come semplice passeggero e non come unico attore. La poesia permette all’autore Marcuccio di non perdersi, di ritrovare la strada per lui stesso e per tutti noi, non solo “nell’alba d’autunno” di simbolismo pascoliano bensì proprio tramite l’opposizione anima-realtà esterna; i poeti sono come i girasoli, scrive Marcuccio, come tali voltano i loro capolini al sole e le emozioni poetiche sono i loro numerosi fiori. Emanuele Marcuccio ancora una volta sottolinea con le sue parole l’alto valore della poesia, veicolo di trasmissione di parole con significato pregnante e salvifico. La sua poetica non si limita a descrivere in maniera oggettiva ogni elemento cantato, il significato del contenuto di questa silloge apparirà sicuramente in tutta la sua completezza a chiunque abbia avuto la fortuna di leggere altre opere del noto poeta palermitano. La sua formazione culturale, le sue letture, le sue preferenze in campo letterario lo hanno certamente condotto a una maggiore maturità. Ritengo che Anima di Poesia sia un titolo giustamente appropriato per la silloge così concepita e scritta.
 
 
Susanna Polimanti
 
 
Cupra Marittima (AP), 26 febbraio 2014
 
 
[1] Inizio la mia recensione con un aforisma di Dostoevskij non a caso, ritengo infatti che in ogni poesia di Emanuele Marcuccio sia presente quel soffio divino che ispira il poeta e lo eleva.

Marzia Carocci su “I cristalli dell’alba” di Sandra Carresi

“I cristalli dell’alba” di Sandra Carresi

TraccePerLaMeta Edizioni, 2014

RECENSIONE  a cura di Marzia Carocci

  

Sandra Carresi_CoverSandra Carresi è in primis una donna che osserva e che vive sulla propria pelle le emozioni dando voce a queste, attraverso la poesia. Il suo iter poetico è privo di retorica lessicale, ella infatti non plasma le parole per rendere il verso carezza o lezioso tranello per piacere al lettore, ma apre al mondo la sua verità che sia indignazione, provocazione, monito o semplice essenza dell’anima. Ogni suo verso, ogni sua strofa, ci porta alla riflessione poiché Sandra è diretta, vera, spontanea e il suo dire pur se in modo lirico è sempre fonte di sincerità etica e morale.

Ho avuto modo di leggere altri libri di Sandra Carresi e ogni volta ho trovato nelle sue parole, siano queste nelle poesie che nella narrativa, quel bisogno quasi viscerale di esprimere un pensiero evocativo e la volontà di imprimerlo con forte determinazione e passione come a volere in qualche modo urlare per essere voce suadente a sottolineare le ingiustizie, gli abusi, i soprusi che la nostra umanità propina ogni attimo.

Questo suo viaggio letterario è a mio modesto parere quello che determina di più il carattere della poetessa, una donna che non volta la testa dall’altra parte fingendo di non assistere, ma anzi, ella addita chi violenta, chi umilia, chi oltraggia, chi non rispetta; una donna di grande umanità e pulizia mentale, stanca forse, come molti di noi, di atteggiamenti scorretti e deleteri che dilagano in questo nostro sistema sbagliato e contorto.

Una silloge di impegno sociale/civile, una conca di idiomi importanti, palpitanti  che nonostante Sandra imprigioni dentro a versi poetici, escono fuori con l’impetuosità perentoria di chi denuncia il male e l’infamità del mondo.

Questa  raccolta di poesie che contiene una miscellanea di argomenti è uno stralcio di vita comune all’umanità intera dove tutto è presente; una finestra aperta nella vita dove si sente l’amore, la sofferenza, la gioia e tanta voglia di onestà civile.

Sandra Carresi è una poetessa dalla grande sensibilità, mai obsoleta e sempre in continua analisi e osservazione, quella stessa analisi che ognuno di noi dovrebbe trovare per rielaborare un criterio di vita migliore che ci regali al risveglio quella magia di poter finalmente vedere “i cristalli dell’alba” che la nostra poetessa ha trovato nel suo cuore.

 

 

Marzia Carocci

A Recanati il 10 maggio la Premiazione del 2° Concorso Lett. TraccePerLaMeta e un reading di poeti marchigiani

Nel pomeriggio di sabato 10 maggio nella prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati (MC) si terrà un importante evento culturale organizzato e promosso dalla Associazione Culturale TraccePerLaMeta e dalla rivista di letteratura “Euterpe”.

La serata si aprirà con i saluti introduttivi della Presidente della Ass. Culturale TraccePerLaMeta (Anna Maria Folchini Stabile) e a seguire quelli del Sindaco di Recanati (Francesco Fiordomo) e del Presidente del Centro Nazionale Studi Leopardiani (Fabio Corvatta).

L’evento centrale del pomeriggio sarà la premiazione del 2° Concorso Letterario Nazionale “TraccePerLaMeta” che in questa seconda edizione si apriva con i versi di un estratto di una lirica di Leopardi alla quale era possibile ispirarsi.

Da ogni parte d’Italia arriveranno i vari vincitori e menzionati a vario titolo (per le due sezioni di partecipazione: poesia e racconto) e altri partecipanti i cui testi saranno pubblicati in un’opera antologica che verrà diffusa nella stessa serata.

l pomeriggio letterario, appoggiato moralmente dalla Regione Marche, dalle Province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo, Ascoli e dai Comuni di Macerata e Recanati proseguirà con un reading con alcune voci di poeti locali che leggeranno proprie poesie.

Ad arricchire ulteriormente la serata sarà un intervento dal titolo “La modernità nella poetica di Leopardi” della poetessa e scrittrice Annamaria Pecoraro e le musiche di Luca Mengoni (violino) e Federico Perpich (violoncello) della Civica Scuola “Beniamino Gigli” di Recanati.

La S.V. è invitata a prendere parte al pomeriggio culturale secondo il programma in locandina.

Ingresso gratuito.

Info: info@tracceperlameta.orgwww.tracceperlameta.org

recanati-locandina

 

programma estratto dalla locandina

Una importante novità per gli amanti dell’epica: “La mitologia del Kalevala” in una nuova edizione critica

Comunicato Stampa

Uno dei più dettagliati studi interdisciplinari sul Kalevala, il grande poema epico finlandese della natura e della parola creatrice

 

la_mitologia_del_kalevala (1)Il Kalevala, poema epico-magico basato sui canti popolari (runolaulut) raccolti e trascritti da Elias Lönnrot nelle sue spedizioni etnografiche in Carelia, provocò già alla sua prima edizione, il 28 febbraio 1835, una reazione entusiastica presso il pubblico erudito europeo. Nel periodo di massimo splendore del movimento nazional-romantico venne acclamato come un capolavoro poetico nato spontaneamente in seno al popolo finlandese e, da allora, la sua fortuna è cresciuta fino a diventare un fenomeno planetario. La mitologia del Kalevala, traduzione italiana del fortunato libroKalevalan maailma, del professor Juha Pentikäinen, affronta questounicumnella storia del folklore e della letteratura attraverso un approccio multidisciplinare capace di offrire, sia allo specialista sia al semplice curioso, una visione d’insieme affascinante e per molti aspetti innovativa sulle peculiarità del mito, dello spirito e della cultura finlandesi; peculiarità che hanno reso possibile a Lönnrot la creazione di un poema oggi considerato patrimonio dell’intera umanità.

Il libro di Pentikäinen rivela i complessi processi culturali che hanno reso ilKalevalaun mito esso stesso: la nascita degli studi folklorici e mitologici in Finlandia, le personali idee di Elias Lönnrot e i suoi viaggi etnografici, l’importanza dei più celebri cantori, il successo delKalevalain patria e all’estero, l’importanza del poema per il futuro movimento indipendentista. L’interpretazione di Pentikäinen, il quale ha svolto ricerche approfondite con gli sciamani lapponi e siberiani, evidenzia l’importanza dei contenuti magici e sciamanici nell’epica finnica.

LaMitologia del Kalevalaè diventato un classico non solo per coloro che sono interessati alla mitologia finnica, ma anche per chi vuole comprendere il ruolo dell’epica nelle complesse dinamiche culturali del Romanticismo.

Il testo, curato da Vesa Matteo Piludu, è arricchito da un imponente corredo di note e appendici.

 

 

SCHEDA DEL LIBRO

TITOLO:La mitologia del Kalevala
Titolo originale dellʼopera:Kalevalan maailma
AUTORE:Juha Pentikäinen
Traduzione in italiano:Vesa Matteo Piludu
CURA:Vesa Matteo Piludu e Dario Giansanti
EDITORE: Vocifuoriscena
GENERE: Saggistica
PAGINE: 422
ISBN: 9788890972638
COSTO: 15,80 €
Link diretto alla vendita
 

 

Juha Pentikäinenè professore di etnografia nordica presso l’Università della Lapponia di Rovaniemi. È fondatore del dipartimento di Scienze delle religioni dell’Università di Helsinki. Le sue pubblicazioni includono più di 30 libri, 250 articoli scientifici e 15 film. Citiamo:Shamanism and Culture(1997),Northern Religions and Shamanism(1992),Uralic Mythology and Folklore(1989),Shamanhood. Symbolism and Epic(Budapest: 2000),Shamanhood. The Endangered Language of the Secret Knowing(Oslo 2003),Sulle tracce della renna del cielo. Scritti sullo sciamanesimo nordico,scritto in collaborazione con Anna-Leena Siikala (Bulzoni, Roma 2007).

L’amore cantato nella nuova silloge poetica di Ema Cecconi

L’AMORE CANTANTO NELLA NUOVA SILLOGE POETICA DI EMA CECCONI

Amore che vieni, amore che vai

  

COMUNICATO STAMPA

 

Ema Cecconi_coverLa poetessa toscana Ema Cecconi ha da pochi giorni dato alle stampe la sua nuova “fatica letteraria”, una densa raccolta di poesie intime e amorose che ha raccolto sotto il titolo evocativo di Amore che vieni, amore che vai. Il volume è stato edito da TraccePerLaMeta Edizioni ed ha come immagine di copertina un autoritratto della poetessa che è anche una nota pittrice, con varie mostre personali alle spalle. Lorenzo Spurio, critico letterario che apre la raccolta con la sua prefazione, osserva: “che il filo rosso che lega le varie poesie della raccolta è quello dell’amore, vissuto sia in termini fisici (continui i riferimenti all’amplesso), sia come reminiscenza che come elemento di idealizzazione. Non è un caso che la stessa poetessa abbia diviso il materiale in tre sezioni che vanno sotto le definizioni di: 1. Amore che vai, 2. Eros, 3. Amore che vieni. La curiosità della divisione sta nel fatto che si inizia con la parte in cui si parla di un amore che è finito con un abbandono (“ma era un addio” chiosa la Nostra in una delle liriche), un allontanamento del quale non ci è dato sapere le motivazioni, ma che viene vissuto dall’io lirico con dolore”.

 

  

Scheda del libro

Titolo: Amore che vieni, amore che vai
Autrice: Ema Cecconi
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 60
Isbn:  978-88-98643-13-4
Costo: 9 €
Link diretto alla vendita

 

 

 Info: www.tracceperlameta.org – info@tracceperlameta.org 

Mariuccia Gattu Soddu, poetessa orunense con un testo-atto d’amore per la sua terra

COMUNICATO STAMPA

 

Mariuccia Gattu Soddu_coverTraccePerLaMeta Edizioni è felice di annoverare tra i suoi autori la poetessa sarda Mariuccia Gattu Soddu, nativa di Orune, città alla quale dedica l’intera opera dal titolo Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia. La donna traccia con attenzione e vividezza l’anima di Orune che nel tempo ha visto immancabili cambiamenti, tanto che il libro che si compone di una prima interessante parte saggistica, è anche un valido manuale di carattere antropologico per poter conoscere un territorio che vive nel cuore della donna generosamente donato con questa opera dal grande valore contenutistico e sociale.

Ad aprire un lavoro che è già ricco ed esaustivo di suo, è una nota critica del giornalista sardo Luciano Piras nella quale si legge: “Intere parti sono pensate e scritte tutte in orunese doc, patrimonio di una cultura, di una mentalità, di un mondo, agropastorale e arcaico, ricco di storia e tradizioni. È la cultura di un popolo di contadini, pastori, poeti, tenores ed emigranti. Orune era e resta il paese del vento, del vento che fischia, del vento che suona, del vento che carezza, vento che schiaffeggia. [Mariuccia Gattu Soddu] ha iniziato a “giocare” con la letteratura in lingua sarda “soltanto” nel 1993, così almeno dichiara lei stessa, anche se è chiaro che ha sempre avuto il vento in faccia, il vento della poesia, il vento del paese dei poeti”.

 

L’autrice:

Mariuccia Gattu Soddu (nome anagrafico Gattu Maria), insegnante in pensione, è nata a Orune nel 1936 e risiede a Nuoro. Dal 1993 si dedica alla letteratura in lingua sarda.

Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari ottenendo premi per la prosa (Premio Montanaru a Desulo per tre edizioni consecutive: 1° premio; 2° premio; 1° premio) e segnalazioni per la

poesia (Premio Remundu Piras a Villanova Monteleone; Premio per l’Ambiente a Sarule; Premio Logudoro a Ozieri).

 

 

SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Ricordi di Sardegna: Orune nel cuore e nella storia
Autrice: Mariuccia Gattu Soddu
Editore: TraccePerLaMeta Edizioni, 2014
Pagine: 112
Isbn: 978-88-98643-07-3
Costo: 10€
Link alla vendita
 

  

Info:

www.tracceperlameta.org –  info@tracceperlameta.org 

Un sito WordPress.com.

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