Venerdì 14 marzo a partire dalle ore 17 presso l’Auditorium di fronte alla biblioteca a San Piero (FI) si terrà l’evento culturale in memoria della maestra e poetessa Lucia Bonanni, recentemente scomparsa. L’iniziativa, dal titolo “Insieme con Lucia” si terrà con il Patrocinio morale del Comune di Scarperia e San Piero.
Lucia Bonanni nacque ad Avezzano (AQ) il 16 marzo del 1951. Poetessa, critico letteraria, saggista e scrittrice di racconti, coltivò da sempre l’amore per la poesia e l’arte in genere. I primi riconoscimenti giunsero fin dalle scuole elementari. Agli inizi degli anni ‘60 la famiglia si stabilì in Toscana dove avvenne la sua formazione intellettuale e sociale, che l’avrebbe accompagnata nel suo percorso di vita. La svolta che mise ordine alla sua produzione poetica, si manifestò durante una delle sue escursioni in montagna. S’iscrisse ad associazioni culturali e furono anni densi di studio e di applicazione alla scrittura che l’avrebbero guidata a prendere parte a vari concorsi letterari. Il primo riconoscimento giunse nel 2006 al Concorso “Raffaello Cioni” per la lirica “Trine brumali”. La sua poetica si arricchiva di nuovi contenuti e generi e, oltre alla poesia intimista, quella che prediligeva era la poesia civile, quella dedicata alle vicende umane, alla natura. Lesse con avidità gli autori del Novecento e s’iscrisse a corsi di spagnolo per poter leggere gli autori anche in lingua originale. S’interessò anche ai poeti dialettali. Nel corso degli anni ha ricevuto attestazioni e lusinghieri consensi per le liriche presentate ai concorsi letterari, anche per quanto concerneva la scrittura di haiku. Pubblicò due opere poetiche in volume: Cerco l’infinito (2012) e Il messaggio di un sogno (2013), tutt’ora inedita è una gran parte della sua ultima produzione letteraria.
Si dedicò anche alla critica letteraria stilando varie recensioni e note critiche per autori contemporanei e alla saggistica con un notevole apporto di approfondimenti e studi su autori italiani e stranieri. Nel 2015, in omaggio al poeta Federico García Lorca, nel 79° anniversario del suo assassinio, scrisse “Nel secco degli aranci”. Sue liriche sono state selezionate in varie raccolte antologiche, tra cui: «Antologia tematica dello Yellow Reading Indossando la Poesia» (2014), «Borghi, Città e Periferie», «Risvegli: il pensiero e la coscienza» e «Mario Luzi» (2015), «Dipthycha 3» (2016), «Il canto vuole essere luce. Leggendo Federico García Lorca» (2020) e «Dipthycha 4» (2022).
Nel novembre 2016 è risultata vincitrice del primo premio assoluto (poesia in lingua italiana) alla quinta edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi (AN). Nel 2021, grazie alla curatela del poeta e aforista Emanuele Marcuccio col quale a lungo collaborò, diede alle stampe Saggi Scelti. Volume I. I Classici, primo di un progetto di critica letteraria e saggistica in due volumi, il secondo dei quali, su autori contemporanei, vedrà la sua luce in forma postuma.
Si occupò anche di arte fotografica, ricevendo svariati consensi in mostre e concorsi di fotografia.
Si è spenta all’età di settantatré anni dopo una lunga malattia a Scarperia e San Piero a Sieve (FI) il 9 luglio 2024.
Il fuoco che ti porti dentro (Marsilio, 2024) di Antonio Franchini è un romanzo che affronta diversi temi così intimamente legati da richiedere un lettore molto attento. La storia si svolge tra Napoli e Milano, viste attraverso le impressioni e le esperienze dei protagonisti. Il tema dominante è il racconto della vita e del carattere della madre dello scrittore-narratore, Angela Izzo, orgogliosamente “sgherra “e “sannita” e per questo violenta e volgare nel linguaggio, piena di pregiudizi, avversa a tutto e a tutti: “Non concede mai al vento della sua avversione un rifugio, ma gli lascia davanti una prateria dove soffiare senza requie. Ha bisogno di odiare come di respirare, sente di non esistere se non si contrappone”.
Angela è rappresentata attraverso i ricordi e le emozioni negative che suscita nel figlio: “Mi ha dato un’educazione a rovescio: i valori ai quali si ispira o li esprime in una forma riprovevole o sono disvalori veri e propri. Detestare è il verbo preciso…”. Ma nel romanzo non c’è soltanto l’emotività propria del memoir, lente deformante dei fatti realmente vissuti dal figlio-narratore. Attraverso l’espressionismo del linguaggio napoletano, intrecciato ad un uso sobrio dell’italiano, il lettore trova una riflessione sul mondo contemporaneo.
Attraverso il comportamento di Angela lo scrittore analizza le relazioni familiari, prive di manifestazioni d’affetto e di comprensione. La madre e la nonna stabiliscono rapporti di sopraffazione sugli altri familiari simili a quelli della malavita. Il padre, estraneo alla violenza femminile, vive in un mondo suo, tranquillo e silenzioso, segnato dai lutti familiari.
La famiglia di Angela si può definire borghese, ma rivela la crisi della borghesia cittadina nell’imitazione del linguaggio e degli atteggiamenti della “plebe”, come per esorcizzarne la paura, rinunciando ad un ruolo sociale progressista. Emblematico è il dialogo tra Angela e la vicina che le chiede: “Tuo marito ti picchia? E mentre lei (Angela) mormora un no confuso, quell’altra ribadisce: “E allora vò dicere ca nun te vò bene!”. Ed anche l’analisi di Zappatore di Mario Merola: “In realtà, l’ingratitudine filiale è solo il tema apparente di Zappatore, perché ciò che la canzone ostenta è soprattutto la fierezza del contadino, la sua superiorità morale sul signore, una supremazia ribadita dalla posa guappesca (“senza cercà ‘o permesso abballoi’ pure), dall’imposizione di sé e del suo mezzo, dal rovesciamento per cui “Vossignuria se mette scuorno’e nuje/Pur ‘i’ me metto scuorno ’e’ ossignuria”, che è la stessa cosa del “loro schifano a me, io schifo a loro” di Angela….Questo senso d’inferiorità dello zappatore, che si rovescia nel suo contrario, è lo stesso di tutto il Sud”.
Dal racconto risulta evidente che Angela è sì spontaneamente se stessa, con tutte le sue contraddizioni, ma è anche il “personaggio” che lei stessa s’è cucito addosso, forse per la simpatia che le sue espressioni suscitano negli amici e nei conoscenti o forse per ritagliarsi un ruolo autonomo e non succubo nel rapporto con gli altri. Tuttavia la simpatia non riesce a conservarla a lungo perché prima o poi prevale la sua indole di “sgherra”. In fondo non le interessa quello che di lei pensano gli altri, tanto è concentrata su se stessa, sul suo risentimento: “Angela si aggira in questo magma combustibile con uno stoppino sempre acceso in mano e solo con l’imbarazzo della scelta su dove innescarlo”. Eppure Angela è un punto fermo nella vita dei familiari, soprattutto dei figli che le saranno vicini quando si trasferisce a Milano: “Eppure non sappiamo che cos’è, in realtà, questo lungo, occulto bisogno dell’approvazione di un genitore, fosse pure un mostro, avvinto a noi più strettamente proprio in ragione della sua mostruosità…”. Il soggiorno milanese dei personaggi offre l’occasione per affrontare il tema del rapporto sud nord. Angela naturalmente rifiuta di accettare il diverso modo di relazionarsi con gli altri, ostinandosi a non comprendere il modo altrui di concepire la vita. Però, sebbene continuino le incomprensioni, il rapporto tra madre e figlio in qualche modo si addolcisce. Romanzo complesso e stratificato, dunque, è “Il fuoco che ti porti dentro” scritto con grande abilità nel comporre e intrecciare i temi e i piani temporali, nel tenere vigile l’attenzione del lettore, che pure rintracciando qualche aspetto di sé (in fondo de nobis fabula narratur) non riesce ad abbandonarsi alla storia narrata, ma resta sempre vigile e attento.
GABRIELLA MAGGIO
L’autrice ha autorizzato la pubblicazione del suo scritto su questo spazio senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro. La riproduzione del presente scritto, in formato di stralci o integrale e su qualsiasi tipo di supporto, non è autorizzata senza il permesso scritto da parte dell’autrice. La citazione, con opportuni riferimenti (sito, data, link) è consentita.
L’Associazione di Promozione Sociale ‘Le Ragunanze’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE promuove l’11^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA”. La partecipazione è aperta a tutti coloro che, dai 16 anni in su – per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci – senza distinzioni di sesso, provenienza, religione e cittadinanza, accettano i tredici (13) Articoli qui di seguito specificati. La frase sopra menzionata “per i minorenni è necessaria l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci”, vuol dire che chi non ha compiuto 16 anni può partecipare all’undicesima ragunanza, previa l’autorizzazione scritta e firmata da entrambi i genitori che dovranno allegare alla loro autorizzazione la fotocopia della loro carta d’identità.
I nostri GIURATI, i cui nomi saranno resi noti solo a conclusione della votazione, valuteranno gli scritti pervenuti e le opere fotografiche e pittoriche (in foto) spedite per e-mail, a loro insindacabile giudizio Il REGOLAMENTO per la 11^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA, prevede cinque sezioni:
I sez.: POESIA INEDITA “NATURA-VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”
III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”
V sez.: FOTOGRAFIA
La tematica di tutte e cinque le sezioni, trattandosi di “ragunanza”, termine in uso nell’Arcadia di Christina di Svezia, dovrà almeno contenere dei riferimenti alla natura che ci accoglie.
Per la I sezione, la POESIA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”, che sarà da Voi scritta, nel rispetto della sintesi poetica, dovrà ricordare i dettami dell’Arcadia, il valore della natura, filtrati dagli eventi attuali che coinvolgono, modificano, distruggono i quattro elementi della nostra madre Terra e lo spirito di tutti coloro che si prodigano per la salvezza ed il recupero dell’ambiente e in particolare i parchi nel mondo.
Per la II sezione, la SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stata pubblicata (o da Casa Editrice o in proprio) e che decidete di far partecipare a questa 11^ Ragunanza, si presenterà quindi come un libretto, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali, che abbraccino il genere umano.
Per la III sezione, NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”, che sarà da Voi già stato pubblicato (o da Casa Editrice o in proprio) e si presenta quindi in forma di libro, potrà trattare qualsiasi tematica, essendo “A TEMA LIBERO”, e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano.
Per la IV sezione, PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO” si tratta di un’opera pittorica, realizzata con qualsiasi tecnica e che verrà inviata per e-mail al giudizio, in formato jpg come fotografia; l’opera potrà trattare la tematica della natura e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici, che abbraccino il genere umano. Quell’opera pittorica scelta, qualora risultasse tra i vincitori, dovrà essere portata, se possibile, dall’autore in originale (non deve superare le dimensioni di 50 x 60) per essere esposta nelle tre ore della cerimonia di premiazione.
Per la V sezione FOTOGRAFIA si tratta di uno scatto che verrà inviato per e-mail a apsleragunanze@gmail.com in formato jpg (non sono ammessi altri formati) a colori o in bianco e nero. Le foto dovranno essere realizzate con una risoluzione minima di 300 dpi, rinominate con titolo.
Art.1 Si richiede per la 11^ Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA, che il testo della poesia sia di massimo 36 versi e scritto in Times New Roman, a carattere 12 o 18 e che si rispettino in tutte le loro parti i 13 Articoli, i quali specificano le norme, i diritti, i requisiti e le leggi di questo regolamento.
Art.2 La POESIA della sezione “NATURA-” dovrà essere inedita e, per concorrere, andrà spedita via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione I: POESIA INEDITA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
1.La POESIA sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso. I dati del concorrente sopra indicati andranno scritti in un foglio “a parte” e spediti insieme al foglio dove sarà scritta la Vostra POESIA che concorrerà.
Ai nostri giurati sarà fatta pervenire la POESIA in forma anonima.
2.La “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedita in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione II: POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”
La SILLOGE già pubblicata – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammessa solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore della Silloge.
La Silloge di poesia, il libro, potrà essere spedita a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.
Congiuntamente (se possibile) dovrà comunque e pertanto arrivare, in pdf la Vostra silloge alla e-mail: apsleragunanze@gmail.com indicando nell’oggetto la sezione ovvero: sezione POESIA “SILLOGE DI POESIA EDITA A TEMA LIBERO”
Nel foglio inserito nella busta, che conterrà la silloge (il libretto), dovranno essere specificati i dati dell’autore: nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso.
3.Il LIBRO DI NARRATIVA “A TEMA LIBERO”, per concorrere, andrà spedito in pdf via e-mail a apsleragunanze@gmail.com indicando e specificando la sezione da voi scelta in questo modo:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione III: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
ovvero, il Vostro romanzo, la Vs opera, potrà riguardare tematiche varie, essendo “A TEMA LIBERO” e potrà spaziare su temi alti dell’esistenza, su temi universali e filosofici che abbraccino il genere umano, i sentimenti, oltre alla fauna che regna nel nostro pianeta Terra. Il libro già pubblicato – o da Casa Editrice o in proprio – sarà ammesso solo ed unicamente con il nome, cognome, contatto telefonico ed e-mail di rintracciabilità del partecipante al concorso; questi dati saranno scritti su foglio a parte, che conterrà i dati ulteriori dell’Autore, nonostante appaia sul libro solo il nome ed il cognome dell’Autore del romanzo di narrativa a tema libero.
Il libro, potrà essere spedito, a scelta del partecipante, o con Raccomandata R/R o con piego di libri in una (1) unica copia a: A.P.S. “Le Ragunanze” c/o Michela Zanarella – Via Fabiola, 1 – 00152 Roma.
Il Vostro libro “a tema libero” sarà fatto pervenire ai Nostri giurati in pdf e sarà esposto nel giorno della Premiazione.
IV sezione: PITTURA “A TEMA NATURA O TEMA LIBERO”. Si partecipa con un’opera pittorica in qualsiasi tecnica a tema libero, a colori o in bianco e nero, da inviare in foto per posta elettronica all’indirizzo apsleragunanze@gmail.com in formato JPG, i file devono essere nominati con il titolo della foto.
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA
Sezione IV: PITTURA “A TEMA NATURA O A TEMA LIBERO”
Art.3 Le modalità espressive della POESIA, della SILLOGE, del LIBRO DI NARRATIVA, della PITTURA, della FOTOGRAFIA ripartite nelle due modalità, non dovranno essere offensive né ledere la sensibilità e/o la dignità del lettore, dell’ascoltatore, del visore e della persona chiamata in causa a “giudicare” e a leggere. Le opere che non ottemperano quanto specificato nell’articolo 3 saranno automaticamente escluse.
Sezione V: FOTOGRAFIA
Art.4 La partecipazione è soggetta ad una quota di € 15,00, che sottintende la presenza dell’autore concorrente ed include le spese di segreteria; si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00.
Art.5 La scadenza per l’inoltro dei materiali è fissata a sabato 12 luglio 2025;
Art.6 Il giudizio della giuria è insindacabile;
Art.7 La partecipazione al concorso comporta l’accettazione di tutte le norme del presente regolamento ed il partecipante dovrà essere presente il giorno della ragunanza per la lettura delle POESIE e di alcuni stralci di brani tratti dal LIBRO di Narrativa, secondo la graduatoria di premiazione di fronte agli astanti e per la descrizione breve “a commento” della propria opera, la PITTURA e FOTOGRAFIA, qualora ci fosse tempo ulteriore a disposizione.
Sono ammesse deleghe solo in presenza del delegato a ritirare il premio assegnato, il quale si dovrà mettere in contatto con la segreteria del PREMIO, confermando il nome del delegato alla mail: apsleragunanze@gmail.com ;
Art.8 Qualora il premiato o il suo delegato non fosse presente, il suo riconoscimento sarà recapitato solo previo inoltro tassa di spedizione ed accordi con la segreteria del premio.
Art.9 I partecipanti, le cui loro opere di poesie, sillogi, racconti brevi, romanzi, pitture e fotografie nelle modalità specificate, siano state selezionate per la premiazione, la lettura e la visione in pubblico, saranno informati sui risultati delle selezioni mediante e-mail personale e segnalazione nel sito dell’Associazione di Promozione Sociale “Le Ragunanze”: www.leragunanze.it.
Art.10 La premiazione avverrà in data da definirsi secondo le disponibilità della struttura che ci ospita
Art.11 A tutti i selezionati sarà inviato, con largo anticipo, l’invito per partecipare alla cerimonia di premiazione.
Art.12 I PREMI saranno così suddivisi:
Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA.
1. I sez.: POESIA INEDITA “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
POESIA INEDITA sez. “NATURA- VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”:
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
2. II sez.: SILLOGE DI POESIA EDITA “A TEMA LIBERO”
SILLOGE DI POESIA EDITA a “Tema Libero”
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
3. III sez.: NARRATIVA LIBRO “A TEMA LIBERO”
NARRATIVA LIBRO a “Tema Libero”
– primo classificato: (targa+ abbonamento per 1 anno al mensile LEGGERE TUTTI)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
4. IV sez.: PITTURA “A TEMA NATURA – VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
PITTURA in modalità “a Tema Natura – VILLA DORIA PAMPHILJ E I PARCHI COME LUOGHI DI PACE”
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
5. V sez.: FOTOGRAFIA
FOTOGRAFIA A TEMA LINERO
– primo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– secondo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
– terzo classificato: (cartiglio pergamenato con targa)
Saranno consegnate le Menzioni d’Onore (cartiglio pergamenato con medaglia)
L’assegnazione della TARGA del PRESIDENTE dell’A.P.S. “Le Ragunanze” è a discrezione del PRESIDENTE.
L’associazione ACTAS di Tuscania e l’associazione LATIUM di Madrid assegneranno una targa per le opere che riterranno più meritevoli.
* Nella sinergia tra l’A.P.S. “Le Ragunanze” e FLIPNEWS è contemplata l’assegnazione di una targa, che verrà consegnata a discrezione del presidente dell’omonima associazione.
Tutti i partecipanti presenti, e solo i presenti, riceveranno brevi manu l’attestazione di partecipazione alla decima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA per aver concorso con l’opera, anche se questa non si è posizionata tra i vincitori.
Art.13 Nel file d’invio a apsleragunanze@gmail.com includere dati personali, indirizzo postale, indirizzo e-mail, telefono, breve nota biografica, (per i minorenni includere anche l’autorizzazione dei genitori o di chi ne fa le veci con la fotocopia della loro carta d’identità) la dicitura “SARÒ PRESENTE”, fotocopia del versamento di € 15,00 per una sezione, si può partecipare a due o più sezioni con una quota pari a € 20,00, da effettuare tramite ricarica Postepay n° 5333 1711 2801 1620 intestato a Michela Zanarella, C.F.: ZNRMHL80L41C743L o con Paypal a miczanar@yahoo.it o in contanti nel plico di spedizione per i diritti di segreteria; in calce al testo, la seguente dichiarazione firmata:
“Dichiaro che i testi delle poesie, i libri, le pitture, le fotografie da me presentati a codesto concorso internazionale sono opere di mia creazione personale.
Sono consapevole che false attestazioni configurano un illecito perseguibile a norma di legge.
Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (L. n. 675/1996; D. Lgs. n. 196/2003) e la lettura e la diffusione del testo per via telematica e nei siti di Cultura della Poesia, della Narrativa e dell’Arte, nel caso venga selezionato, dai giurati del concorso Undicesima Ragunanza di POESIA, NARRATIVA PITTURA e FOTOGRAFIA”
Per il settimo anno consecutivo, l’associazione di promozione sociale ‘Le Ragunanze’, nell’undicesimo anno dell’omonimo Premio internazionale per la poesia, la narrativa, pittura e fotografia, consegnerà la Targa dedicata adAnastasia Sciuto, ad un giovane talento dell’Arte Drammatica, Cinematografica e Televisiva, nel plauso e nel ricordo dell’impegno artistico della giovane.
Referenti del concorso:
La Presidente dell’A.P.S. “Le Ragunanze”, Michela Zanarella
Il presente bando di concorso prevede cinque macrosezioni alle quali è possibile partecipare. Ciascuna di esse è dedicata al ricordo di insigni poeti ed esponenti della cultura italiana, alcuni dei quali già premiati – con premi speciali o d’altro tipo – in seno a questo premio letterario[1]. All’interno di esse sono individuate delle sottosezioni, indicate, per praticità, con un codice.
Dal momento che per alcune sezioni viene richiesto l’invio di opere rigorosamente inedite e in altre è possibile partecipare anche con opere edite si prega di leggere attentamente il bando e la tabella dove sono indicati i requisiti di partecipazione per ciascuna sottosezione.
L’autore può prendere parte a una o più sottosezioni del Premio, anche afferenti a diverse macrosezioni.
Articolo 2
La struttura delle varie sottosezioni alla quale è possibile prendere parte è così strutturata:
MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”
A1 – Poesia singola [opere inedite]
A2 – Silloge di poesia [opere inedite]
A3 – Libro edito di poesia [opera edita]
A4 – Haiku [opere inedite]
MACROSEZIONE B “POESIA A TEMA”
B1 – Poesia naturalistica [opere inedite]
B2 – Poesia d’amore [opere inedite]
B3 – Poesia religiosa [opere inedite]
B4 – Poesia civile [opere inedite]
MACROSEZIONE C “LINGUA E POESIA”
C1 – Poesia in dialetto [opere inedite]
C2 – Poesia in lingua straniera [opere inedite]
MACROSEZIONE D “ARTE E POESIA”
D1 – Poesia visiva [opere inedite]
D2 – Fotopoesia [opere inedite]
D3 – Videopoesia [opere edite e inedite]
MACROSEZIONE E “POESIA E CRITICA LETTERARIA”
E1 – Recensione [opere edite e inedite]
E2 – Prefazione / postfazione [opera edita]
E3 – Saggio letterario [opera inedita]
E4 – Libro edito di saggistica [opera edita]
Articolo 3
I minorenni partecipano a titolo gratuito. Per i concorrenti minorenni si richiede l’autorizzazione scritta da parte di tutti e due i genitori, o da chi ne detiene la responsabilità genitoriale.
Articolo 4
Le modalità di partecipazione per ciascuna sottosezione ovvero la tipologia, il numero, la lunghezza dei testi, etc. sono indicate nelle tabelle a continuazione che contengono tutti i requisiti di partecipazione per ogni sotto-sezione alla quale si deciderà di prendere parte.
MACROSEZIONE A “POESIA A TEMA LIBERO”Dedicata ad Amerigo Iannacone (1950-2017)
A1Poesia singola
A2Silloge di poesia
A3Libro edito di poesia
A4Haiku
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
Lingua: italiano Numero di poesie della silloge: da 20 a 30 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza dei singoli testi: max 30 versi Specifica: le poesie che compongono la silloge dovranno essere inserite in un unico file in formato Word (.doc / .docx) e l’opera dovrà essere dotata di un titolo
Lingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: libero Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poi
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Struttura: 5-7-5 Tipologia: opere inediteSpecifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE B – “POESIA A TEMA”Dedicata a Giusi Verbaro Cipollina (1938-2015)
B1Poesia naturalistica
B2Poesia d’amore
B3Poesia religiosa
B4Poesia civile
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: come da ciascuna sottosezione Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte
MACROSEZIONE C – “LINGUA E POESIA”Dedicata ad Alfredo Bartolomei Cartocci (1945-2020)
C1Poesia in dialetto
C2Poesia in lingua straniera
Lingua: dialetto (specificare il tipo di dialetto e la zona geografica dove viene parlato) Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italiano
Lingua: lingua straniera Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 vv. Specifica: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) a parte unitamente alla versione tradotta in italiano
MACROSEZIONE D – “ARTE E POESIA”Dedicata ad Aldo Piromalli (1946-2024)
D1 – Poesia visiva
D2 – Fotopoesia
D3 – Videopoesia
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica: sulla scia dei celebri “Calligrammi” di Apollinaire, la poesia dovrà avere una disposizione particolare sul fondo bianco, con particolare attenzione all’aspetto estetico atto a rivelare forme, immagini, possibili simboli, in una combinazione di linguaggi, tra poesia e grafia, contenuto e gesto. Invio: ogni singola opera va messa in un file in formato Word (.doc / .docx)
Lingua: italiano Numero max di opere: 3 Tema: libero Tipologia: opere inediteLunghezza: max 30 versi Specifica:la poesia deve essere abbinata a una foto di propria produzione (affiancata, sovrapposta, in filigrana, o altra posizione): è fondamentale che vi siano i due elementi: testuale e fotografico e che vi sia una correlazione / contrasto volti al messaggio da comunicare / intenzione espressiva dell’autore Invio: ogni singola opera (poesia+foto) va messa in un file in formato Word (.doc / .docx) o PDF
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Tema: libero Tipologia: opere edite/inediteLunghezza: max 4 minuti Invio: si può inviare il link di YouTube dove figura il video o allegare l’opera (nei soli formati .avi, .mp4, .wmv) con WeTransfer
MACROSEZIONE E – “POESIA E CRITICA LETTERARIA”Dedicata a Lucia Bonanni (1951-2024)
E1Recensione
E2Prefazione / Postfazione
E3Saggio letterario
E4Libro edito di saggistica
Lingua: italiano Numero max di opere: 2 Oggetto: recensione a un libro di poesia Tipologia: opere edite/inediteLunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la recensione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: prefazione / postfazione a un libro di poesia Tipologia: opera editaLunghezza: max 3 cartelle editoriali (ovvero 5.400 battute spazi esclusi) Specifica: all’inizio dell’opera va indicato in forma precisa e completa il libro a cui la prefazione / postfazione si riferisce (nome autore, titolo, casa editrice, anno)
Lingua: italiano Numero max di opere: 1 Oggetto: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: opera ineditaLunghezza: max 5 cartelle editoriali (ovvero 9.000 battute spazi esclusi) Specifica: si raccomanda l’uso di note di approfondimento e bibliografiche
Lingua: italiano Numero di opere: 1 Tema: saggio di critica letteraria su autori / opere della poesia locale, nazionale, internazionale (opere vertenti su Poeti e poesia) Tipologia: libro edito pubblicato da una casa editrice (no self-publishing), dotato di ISBN Specifica: l’opera deve essere stata pubblicata dal 2020 in poi
Articolo 5
È fatto divieto di partecipare, pena l’esclusione, ai soci fondatori, ai soci onorari, ai Consiglieri (in carica o passati) di Euterpe APS e ai Presidenti di Giuria attivi o passati del presente premio.
Saranno, altresì, escluse tutte le opere che presentino elementi razzisti, xenofobi, denigratori, pornografici, blasfemi, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio, alla violenza e alla discriminazione di ciascun tipo o che fungano da proclami ideologici, partitici e politici.
Articolo 6
Per prendere parte al Premio è richiesto un contributo di € 15,00 (QUINDICI//00) per la prima sottosezione alla quale si partecipa e un contributo successivo pari a € 5,00 (CINQUE//00) per ogni ulteriore sottosezione, a copertura delle spese organizzative.
È possibile partecipare a più sottosezioni corrispondendo il relativo contributo in un unico pagamento specificando nella causale i codici delle sotto-sezioni alle quali si partecipa.
Il pagamento del contributo potrà avvenire mediante una delle due possibilità indicate a continuazione:
Bollettino postale– CC n°1032645697
Intestazione: Euterpe APS
Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni
Causale: XIII Premio di Poesia “L’arte in versi” – nome e cognome del partecipante – sottosezioni
Articolo 7
I materiali per partecipare al Premio (la scheda di partecipazione adeguatamente compilata e sottoscritta in originale; la copia del pagamento effettuato e i file delle opere in linea con i requisiti indicati in tabella) dovranno pervenire unicamente a mezzo mail all’indirizzo premiodipoesialarteinversi@gmail.com entro il 31 maggio 2025 indicando quale oggetto della comunicazione “Partecipazione al XIII Premio di Poesia L’arte in versi”.
Articolo 8
Le commissioni di Giuria, diversificate per le varie sottosezioni, sono presiedute da Michela Zanarella e sono costituite da poeti, scrittori, critici, giornalisti e promotori culturali a livello nazionale: Stefano Baldinu, Fabia Binci, Valtero Curzi, Mario De Rosa, Graziella Enna, Zairo Ferrante, Filomena Gagliardi, Rosa Elisa Giangoia, Fabio Grimaldi, Giuseppe Guidolin, Francesca Innocenzi, Antonio Maddamma, Simone Magli, Emanuele Marcuccio, Francesco Martillotto, Morena Oro, Rita Stanzione e Laura Vargiu.
Articolo 9
Per ciascuna sottosezione saranno assegnati premi da podio (1°, 2° e 3° premio) rappresentati da targa personalizzata, diploma e motivazione della Giuria e alcune menzioni d’onore rappresentate da medaglia e diploma.
Verranno altresì assegnati alcuni Premi Speciali: il Premio del Presidente di Giuria, il Premio della Critica, il “Trofeo Euterpe”, il Premio “Picus Poeticum” (assegnato alla migliore opera di un autore marchigiano) e il Premio “Donne e Poesia” (donato dal Movimento Internazionale “Donne e Poesia” di Bari presieduto dalla poetessa e scrittrice prof.ssa Anna Santoliquido).
Nel caso in cui non sarà pervenuta una quantità di testi numericamente congrua o qualitativamente significativa per una sezione, la Giuria, a sua unica discrezione, si riserva di non attribuire determinati premi.
Tutte le opere premiate verranno pubblicate nell’antologia del Premio, disponibile gratuitamente il giorno della premiazione.
Fuori concorso verranno assegnati i Premi Speciali “Alla Memoria”, “Alla Cultura” e “Alla Carriera” a insigni poeti del nostro Paese, su unica proposta del Presidente del Premio. Non si accetteranno candidature in tal senso.
Articolo 10
Per gli obblighi di pubblicità e trasparenza il presente bando di partecipazione, così come il verbale di Giuria, vengono pubblicati e diffusi su questi spazi online:
Qualsivoglia richiesta inerente al Premio dovrà essere presentata unicamente in forma scritta adoperando la mail: premiodipoesialarteinversi@gmail.com
Articolo 11
La cerimonia di premiazione si terrà nelle Marche in un fine settimana di novembre 2025.
I vincitori e i premiati a vario titolo sono tenuti a presenziare alla cerimonia per ritirare il premio. Qualora non possano intervenire hanno facoltà d’inviare un delegato. Non sarà possibile delegare membri della Giuria e familiari diretti degli stessi. Un delegato non potrà avere più di due deleghe da altrettanti autori vincitori assenti. Non verranno considerate le deleghe annunciate in via informale ma unicamente a mezzo mail.
I premi non ritirati personalmente né per delega potranno essere spediti a domicilio (sul solo territorio nazionale) mediante Corriere Fedex, previo pagamento delle relative spese di spedizione a carico dell’interessato. In nessuna maniera si spedirà in contrassegno.
Articolo 12
Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n°2016/679 (GDPR) il partecipante acconsente al trattamento, diffusione e utilizzazione dei dati personali da parte della Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” che li utilizzerà per i fini inerenti al concorso in oggetto e per iniziative culturali e letterarie analoghe organizzate dalla stessa.
Dott. Lorenzo Spurio – Ideatore e Presidente del Premio
Data___________________________________ Firma ___________________________________
L’autore è iscritto/ tutelato dalla SIAE? □ Sì □ NoI testi presentati al concorso sono depositati alla SIAE? □ Sì □ NoSe Sì indicare quali testi ______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE
(PER I PARTECIPANTI DI TUTTE LE SEZIONI)
□ Dichiaro che le opere NON presentano in nessuna forma elementi che possano rimandare a una lettura, interpretazione, collegamento e/o richiamo a impostazioni ideologiche di tipo razziste, xenofobe, denigratorie, pornografiche, blasfeme, di offesa alla morale e al senso civico, d’incitamento all’odio o alla differenza e all’emarginazione, nonché di tipo politico, partitico o di ogni altra impostazione e fazione che possa richiamare un clima di violenza, lotta, incomprensione, intolleranza e insubordinazione.
□ Dichiaro che i testi presentati sono frutto del mio unico ingegno e che ne detengo a ogni titolo i diritti e la proprietà.
□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” a pubblicare in cartaceo i miei testi all’interno dell’opera antologica del Premio, qualora risultassi premiato, senza nulla avere a pretendere né ora né in futuro. L’opera antologica è un volume a tiratura limitata, non in commercio e privo di codice ISBN.
□ Autorizzo la Segreteria del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” al trattamento dei miei dati personali ai sensi della disciplina generale di tutela della privacy (D.Lgs n. 196/2003 e Regolamento Europeo 2016/679 – GDPR) allo scopo del concorso in oggetto e per future iniziative culturali indette dalla medesima.
Data__________________________________ Firma ___________________________________
DICHIARAZIONE DA SOTTOSCRIVERE:
Per i partecipanti delle sezioni D2 e D3
□ Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di aver fatto uso, nell’elaborazione della videopoesia / fotopoesia di immagini/video/suoni e altri materiali di mia proprietà o di dominio pubblico o, laddove abbia usufruito di materiali di terzi, di aver provveduto a richiedere e aver ottenuto la relativa liberatoria degli autori per l’autorizzazione a usarli nell’elaborazione del video, sollevando l’Organizzazione da qualsiasi disputa possa nascere.
Per i partecipanti della sezione D3
□ Dichiaro, sotto la mia unica responsabilità, di non aver fatto uso di brani, musiche, canzoni, melodie iscritte/tutelate dalla SIAE nella mia videopoesia.
Data_______________________________ Firma ___________________________________
Sabato 31 agosto e domenica 1 settembre, presso Villa La Quercia a San Vittore di Cingoli (MC), si terrà la nuova edizione del Festival di Poesia “Paesaggio Interiore”. L’evento approda quest’anno a San Vittore di Cingoli, dopo Genga (edizione 2022) e Cerreto d’Esi (edizione 2023). Far conoscere e valorizzare i luoghi dell’entroterra marchigiano – rilevanti dal punto di vista naturalistico e storico – è un importante obiettivo del Festival, che è animato dall’intento di incentivare la produzione letteraria, intesa in special modo come ricerca interiore, e valorizzare lo studio della letteratura. La direzione artistica del Festival è affidata alla scrittrice e poeta Francesca Innocenzi, che ne è anche l’ideatrice. Alla strutturazione dell’evento hanno collaborato Gabriella Cinti, scrittrice, italianista e grecista; Luciano Innocenzi, poeta, scrittore e storico; Loredana Magazzeni, poeta e ricercatrice; Luciana Raggi, poeta; Lorenzo Spurio, poeta e critico letterario.
Nel corso dei due pomeriggi si susseguiranno i reading e le performancespoetiche degli autori presenti, intervallati dagli interventi musicali alla chitarra eseguiti dal Maestro Massimo Agostinelli.
Domenica verrà inoltre presentata la silloge Nella tempesta presente di Loredana Magazzeni, un’autobiografia poetica attraverso cui l’autrice, riproponendo testi composti negli ultimi venticinque anni, ridefinisce il senso del proprio percorso di scrittura, e nel contempo si interroga sulla labirintica multiformità dell’oggi.
Seguirà la presentazione di Lo spazio e l’onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani, antologia che raccoglie alcune tra le voci più significative della giovane poesia delle Marche, tra peculiarità e ricorrenze tematiche, stilistiche e intertestuali. Entrambi i volumi presentati sono stati pubblicati da Seri Editore, che presenzierà al Festival.
A seguire la locandina con il programma dell’evento con la lista degli Autori che prenderanno parte al Festival.
L’ A.P. S. Le Ragunanze con i patrocini morali del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, Vivere D’Arte, Leggere Tutti, LATIUM di Madrid, ACTAS Tuscania, WikiPoesia, Coordinamento Difendiamo i pini di Roma Comitato Villa Glori, comunica i nominativi di tutti gli autori e artisti premiati ai quali vanno i complimenti della Giuria composta da: Virgilio Violo (Presidente di Giuria), Michela Zanarella (Presidente del Premio), Giuseppe Lorin (Vice Presidente del Premio Le Ragunanze), Elisabetta Bagli (Presidente Latium), Antonio Corona (Vivere D’Arte), Fiorella Cappelli (Leggere Tutti), Lorenzo Spurio, Serena Maffia.
Sezione poesia a tema natura:
1° classificato: “Sine nomine” di Roberto Costantini (Roma)
2° classificato: “Senza titolo” di Fabio Romano (Roma)
3° classificato: “Il mio amico albero” di Alessandro Porri (Roma)
Menzione d’onore:
“Simboli del tempo” di Antonella Ariosto (Roma)
“Il pino e il parrocchetto” di Giovanni Battista Quinto (Matera)
“Non sanno niente” di Fadi Nasr (Milano)
“Custodi di segreti” di Carla Abenante (Napoli)
“Una quercia e un pino” di Rossana Bonadonna (Roma)
“Il viale dei venti alberi di pino” di Lucia Izzo (Roma)
“Patria” di Sofia Skleida (Grecia)
“Los pinos de Roma” di Anja Granjo (Spagna)
“Los pinos de Roma” di Veli Bogoeva (Spagna)
“Solitario pino mediterraneo” di Loli Garcia (Spagna)
“Inseguito dal sole” di Gianni Servadio (Roma)
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Sezione libro edito poesia
1° classificato: “Luce del tempo” di Marco Onofrio (Roma)
2° classificato: “A corpo libero” di Doris Bellomusto (Lucca)
3°classificato: “La croce di carta” di Luciano Giovannini (Roma)
Menzione d’onore:
“Apophoreta” di Stefano Baldinu (Bologna)
“Il prigioniero della luce” di Danilo Poggiogalli (Roma)
“Fiorisce il mandorlo a Natale” di Gianni Pallaro (Padova)
“Lettere da quarantena” di Guido Tracanna (Roma)
“Sbalzi d’amore” di Fra Gilé (Messina)
“Poesie minuscole” di Colomba di Pasquale (Macerata)
“Se lo sguardo è da un oblò” di Ornella Gatti (Roma)
“Con gli occhi e con l’anima” di Isabella Petrucci (Ancona)
“Vivremo tutto il resto” di Loretta Liberati (Roma)
“Parliamo finché la luce non si spenga” di Stefania di Leo (Messina)
Chiunque possieda un numero sufficiente di libri da porsi il problema della loro sistemazione, sa che la questione non è affatto peregrina. Aveva ragione quel bibliotecario che asseriva solenne: le biblioteche sono governate da una scienza in sé e per sé, non c’è nulla da fare!( Marco Filoni, Inciampi, Italo Svevo 2019).
Alcuni giorni fa mentre cercavo un libro nella mia biblioteca ho trovato, incollato ad un grosso volume, Le famose concubine imperiali a cura di Ludovico Di Giura, ed. Arnoldo Mondadori 1958, un fascicolo azzurro, in parte ingiallito. Era Il ritorno di Omero di Dante Maffia, scritto nel 1982 e pubblicato nell’’84 nei Sedicesimi di Letteratura, n.5, supplemento a “Periferia”, n.20 , Cosenza, con prefazione di Giulio Ferroni. Il fascicolo contiene sedici brevi poesie che trattano di come Dante Maffia, riviva la poesia dell’antico Omero.
È opinione condivisa che la poesia sia un luogo fatto di memoria e di sentimenti, un continuo colloquio interiore del poeta con se stesso e con i propri autori; che sia un modo di essere nel mondo e cercarne la verità. Chi come Dante Maffia è nato sulle sponde del Mare Ionio, nell’antica Magna Grecia, percepisce nell’anima la presenza del confine geografico e letterario con la Grecia. Separazione e nello stesso tempo collegamento, ma soprattutto per i poeti autentici come Dante Maffia irrinunciabile invito a fare poesia, a ridefinire la propria identità culturale e umana. Mescolando la propria voce poetica a quella dell’antico Omero, Dante Maffia rielabora il mito del cieco cantore in maniera originale facendo riferimento alle inevitabili “modificazioni” del mito stesso, generate dal susseguirsi degli accadimenti, che ne scandiscono la distanza, e nello stesso tempo definendo le “persistenze”: “c’è sempre qualcuno che porta i miei occhi ,/qualcuno che dice ciò che ho detto”, in nome dell’universalità della poesia teorizzata da Aristotele nella “Poetica”.
Tra i due poeti c’è uno scambio fecondo d’identità per cui Omero versus Dante può dire: “Scendo nelle profondità del vento,/aspiro il nettare dolce del trapasso,/ muto di conoscenza in conoscenza,/ mi trovo in ogni forma, in fasi alterne/ di secoli bugiardi, di deliri”.
Il poeta Dante Maffia
L’esperienza personale di Dante Maffia, che intreccia quotidiano, ricerca esistenziale e desiderio di autenticità umana, è resa sulla pagina filtrata dalle trasparenze mitiche che avvolgono Omero: non avere nessuna patria , il proprio maledetto vagare. L’Omero di Dante Maffia arriva per mare, remando “su una piccola barca… non è cieco, cerca un tempo/ ignoto alle pupille, ma nel cuore impresso”. Come acutamente nota Giulio Ferroni nella prefazione questo Omero è simile a Caronte, è un traghettatore che unisce le due rive non dell’Acheronte, ma del Mare Ionio, accompagnando il compimento della poesia dell’audace Maffia.
Leggendo i versi de Il ritorno di Omero qua e là traspare sia la mediazione culturale dell’Alighieri, che tuttavia non osava identificarsi con i poeti antichi, accontentandosi di essere “sesto tracotanto senno” o di gareggiare con Ovidio e Lucano come nella iactatio del canto XXV dell’Inferno e di Ugo Foscolo che in quel mare greco ebbe “la culla”. Il “signore dell’altissimo canto/ che sovra li altri com’aquila vola”, secondo le parole dell’Alighieri nel IV canto dell’Inferno, ha abbandonato il nobile castello, ora si contamina con l’identità incerta, del poeta contemporaneo, si frantuma per esprimere i sentimenti degli uomini d’oggi, velleitari che posano a eroi “Sminuzzato e rifatto in particole,/in diseguali miti/inseguo me stesso”. I traguardi sono perduti. Di questi tempi si è “Eroi solo per un giorno” come dice David Bowiein Heroes.
Il poeta Omero/Dante resta nella zona d’ombra dell’esserci:”Potessi ancora diventare Ulisse…Ritroverei la forza del mio canto…” Insieme agli eroianche il canto epico che li ha creati cede nei versi del poemetto all’elegia del “primo fiato d’erba…dei colori dell’aprile”. La “parola risolutrice” dev’essere cavata dal buio del cuore con fatica simile a quella del minatore che estrae la materia preziosa dalle cavità della terra. E non è più certa la fama, quella che arriva a chi viene dopo e lo nutre come il frutto maturo che si disfa nella terra e si fa nuovo cibo. Ma come il giovane Holden nel romanzo di Salinger si chiede dove vadano le anatre quando gela il laghetto di Central Park, Dante Maffia/Omero si chiede: “Dove sono i miei versi ?…La mia parola chissà/ se come frutto si dissolve/ o resta al fondo/ di simboli segreti…” Eppure Maffia sa di germogliare dal quel seme dell’antico Omero e non ostante tutto si apre alla fiducia: “Perché la parola vince, apre le tenebre…non s’arrende all’inerzia della carta”. E ne è consapevole. Nel suo solitario raccoglimento il poeta trova difesa e consolazione nell’affascinante viaggioculturale che salda passato e presente, nel convincimento della centralità della Grecia nella stratificazione culturale dell’occidente. La sua ardita operazione culturale consiste nella traslitterazione del mondo epico in elegia. Il passato assoluto, i miti destinati a compimento, il paradigma dei valori accettati e condivisi si problematizzano e frantumano, diventando ricerca e domanda di senso. È acuta la consapevolezza di un’unità irrimediabilmente perduta nel mondo contemporaneo, proposta nella ripresa del mito di Eurinome e Ofione: “Eurinome trasale, la sua carne / s’apre alla demenza”.
Il ritorno di Omero è un’opera di forte impatto emotivo ancora oggi, strutturata su una vasta cultura rivissuta con piena consapevolezza di ciò che necessariamente muta e ciò che resta, pur nella incessante metamorfosi odierna: il canto dei poeti. Il ritmo dei XVI componimenti è fluido, le immagini visive e sonore si susseguono senza interruzione. È frequente l’uso dell’enjambement che dà risalto alle parole, mentre la sintassi semplice asseconda il movimento espansivo del pensiero, dal mito alla quotidianità.
GABRIELLA MAGGIO
Il presente testo viene pubblicato dietro l’autorizzazione da parte dell’Autrice. La pubblicazione del testo, in formato integrale o di stralci, su qualsiasi tipo di supporto, è vietata senza l’autorizzazione da parte dell’Autrice.
La Maratona #igrandidialoghinelweb, con il logo della famosa fotografia degli Angeli sul Tevere (a sinistra) del compianto fotografo d’arte Giulio Bianca, nasce nell’autunno del 2020.
Anna Manna, l’ideatrice dei Grandi Dialoghi nel web, così descrive l’avvio del progetto: “All’inizio della seconda ondata di pandemia! Dopo la prima ondata che ci unì in un caloroso abbraccio in famiglia, la solitudine vinta anche grazie ai dialoghi quotidiani con gli amici di Facebook, mi resi conto che non si parlava più dei grandi temi letterari o sociali ed anche esistenziali. Addio ai convegni, addio agli incontri letterari, addio alle presentazioni dei libri, restavamo per ore su Facebook a parlare di cucina, di paure, di ansie! Casalinghi ed angosciati! Allora, tra il fiorire di tante Maratone simpatiche e leggiadre, ho lanciato un gruppo particolare: “I Poeti dei grandi dialoghi nel web!”.
Per sentirci meno soli nell’anima e nel cuore, per raccontarci la nostra volontà di continuare sulla strada della letterartura senza rinchiuderci in noi stessi. Prigionieri di una casa e di un cuore che avevano perso il contatto con l’esterno. Per la mia attività culturale ormai trentennale in mezzo ad artisti, poeti, scrittori, saggisti, mi è stato facile creare una prestigiosa ghirlanda di poeti, affermati e famosi, ma anche di poeti ed artisti bravi ma sconosciuti che soltanto i nuovi mezzi di comunicazione hanno permesso di far conoscere a molti amanti della letteratura.
Confronto e scambio culturale tra la grande letteratura ed il poeta magari di provincia, tra la grande città ed i piccoli centri. In un dialogo che azzera le distanze ed arricchisce. La risposta su Facebook è stata, direi, clamorosa! Moltissime le adesioni, tante tante poesie per scandagliare i Grandi Temi che via via ho proposto!”.
Sta forse nascendo allora la risposta al clima tradizionale che circonda ormai tanti eventi letterari? Il tanto deprecato uso di internet puo’ rinnovare, avvicinare, accendere le energie vitali che percorrono gli intellettuali più moderni? Chissà, staremo a vedere. Certo i fascicoli ormai famosi de Le rosse pergamene inviati a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dai poeti delle maratone poetiche nel web, ideate e organizzate personalmente con impegno quotidiano della poetessa Anna Manna, occupano un posto che risalta nelle iniziative con taglio originale e moderno.
Il premio è dedicato alla poetessa Jole Chessa Olivares, a un anno dalla sua scomparsa. Proprio lei fu la prima poetessa premiata in questo ambito nel 2020. La cerimonia di premiazione si svolse nel 2021 interamente su Facebook con tre giorni dedicati all’analisi della sua poesia.
Quest’anno il Premio, originale e con una metodologia che si sviluppa nei mesi, verrà illustrato in autunno durante la Cerimonia di premiazione dei Superpremi con il “Trofeo degli angeli dialoganti”.Saranno premiati anche i vincitori della Sezione Premio #igrandidialoghinelweb.
I Superpremi vengono assegnati all’artista, nel suo complesso, alla personalità artistica che ha espresso con la sua arte il valore del dialogo. I premiati de #IGRANDIDIALOGHINELWEB, invece, vengono applauditi per l’opera di diffusione della propria poesia su Facebook.
L’ultima Sezione s’intitola “Vieni a dialogare con noi”. Vuol essere un invito a entrare nel mondo di Facebook atteraverso il dialogo ad una personalità artistica di grande rilievo che ancora resiste ai nuovi mezzi di comunicazione.
L’ideatrice di questo interessantissimo progetto culturale è Anna Manna, poetessa, scrittrice e vivace cultural promoter. Il critico marchigiano Lorenzo Spurio così ha parlato di questo progetto della Manna nel conferimento del Premio Speciale “Alla Cultura” in seno alla X edizione del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” di Jesi (AN) nel 2022: «Anna Manna è donna della tradizione ma anche dell’innovazione. Si pensi ai suoi frequentatissimi progetti lanciati sul web con l’hashtag “I dialoghi del web”, momenti di partecipazione e di senso d’unità anche negli asfittici e drammatici periodi del distanziamento, della reclusione in casa, dell’impossibilità di un contatto fisico dell’era Covid. La Manna rappresenta l’esempio di un intellettuale che apprezza e difende il passato, lo conosce e lo propone, ma che sa interfacciarsi con competenza ed efficacia con le nuove sfide, adoperando i nuovi linguaggi. Per il fatto di concepire il mondo culturale tanto quale reale ecclesia (di una comunità di scambio, partecipazione, crescita permanente e responsabilità verso se stessi, gli altri e il mondo (quanto di ragunanza letteraria, di cenacolo ludico-culturale all’aria aperta, informale, una sorta di convivio pastorale, privo dei fronzoli e della serietà dell’Accademia), sulle tracce di Cristina di Svezia da lei approfondita (in una pubblicazione di stampo teatrale), Le conferiamo il nostro Premio Speciale “Alla Cultura” in questa edizione del Premio”.
La cerimonia di premiazione del Premio della Manna avrà luogo in autunno a Roma in sede prestigiosa. I vincitori sono stati annunciati in questo periodo e vengono riportati a continuazione:
SUPERPREMIO “TROFEO ANGELI DIALOGANTI”
POESIA – CORRADO CALABRÒ
Motivazione: Per la poesia vissuta come dialogo: la natura, la figura femminile, la scienza, il cosmo. Attraverso l’innamoramento dell’alter, l’ironia nello scandaglio dell’uomo nella sua avventura terrestre, l’approfondimento culturale di ogni aspetto od oggetto e soggetto di poesia. Poesia raffinata e colta ma immediata, sincera, palpitante di vita, mai appesantita dal bagaglio culturale tradizionale o dal contatto con i nuovi linguaggi ma, al contrario, arricchita da questi due aspetti.
NARRATIVA – MARIO NARDUCCI
Motivazione: Per il costante dialogo con la propria città svelandone gli aspetti più nascosti, i ricordi più commoventi, le usanze, le tradizioni in una scrittura che accoglie il lettore come l’abbraccio degli antichi avi e diventa mitico racconto di un tempo che non c’è più. Grande successo nel web delle sue novelle che lo scrittore diffonde con grande pazienza e nel quotidiano trascorrere dei ricordi. Un omaggio all’artista ma anche un omaggio del Premio “I grandi dialoghi” alla città dell’Aquila, capitale della Cultura Italiana 2026.
GIORNALISMO – GOFFREDO PALMERINI
Motivazione: Lo sguardo sulla tenace avventura degli italiani nel mondo dell’arte e della cultura in genere, ieri e oggi, ma soprattutto la storia dell’importante grande dialogo tra gli italiani all’estero e il mondo esterno. Tra il reportage giornalistico e il racconto narrativo, Palmerini rivela le difficoltà, la battaglia quotidiana, le piccole e grandi vittorie dei figli della nostra amata Italia, che hanno dovuto abbandonare la loro terra d’origine alla ricerca del proprio posto nel mondo. Palmerini ha occhi e cuore per le piccole storie e le grandi affermazioni artistiche come quella indimenticabile di Mario Fratti. Nel suo ultimo libro, Così ti racconto, è evidenziato l’intento narrativo e dialogante di Palmerini che apre nuove e interessanti ipotesi di lavoro giornalistico e non solo.
CRITICA LETTERARIA – SIMONE GAMBACORTA
Motivazione: Per il costante, attento, partecipe dialogo tra critico letterario e autori nell’attenzione all’opera e alla personalità di chi scrive. In un moderno approccio globale all’evento letterario, sia come espressione personale dell’autore, sia come manifestazione di espressione sociale.
SAGGISTICA – NERIA DE GIOVANNI
Motivazione:Per il dialogo tra la donna e la cultura europea.
PITTURA – GINA MARZIALE
Motivazione: Per il dialogo continuo e penetrante con il proprio inconscio attraverso l’arte pittorica.
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Per la SEZIONE PREMIO#IGRANDIDIALOGHINELWEB i vincitori vengono premiati per l’opera di diffusione della poesia su Facebook.
CLARA DI STEFANO – Poetessa dell’amore come dialogo e scambio sincero di sentimenti, diffonde su Facebook i suoi canti d’amore di grande sensibilità e incanto.
MARIA RITA MAGNANTE – Poesia raffinata, spesso con richiami ai poeti del passato, anzi a volte la poetessa si rivolge direttamente ai poeti scomparsi in una dimensione temporale che supera ogni limite di tempo e di spazio. La poetessa diffonde su Facebook il dialogo poetico per eccellenza.
MARIA FEDERICA VALENTINI – Per la partecipazione alla maratona di poesie per Venezia con la poesia più votata.
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SEZIONE “VIENI A DIALOGARE CON NOI”
VINCITRICE è ANNA MARIA GIANCARLI
Nota: Questo articolo è stato preparato a partire dall’articolo-comunicato stilato da Alessandro Clementi, già diffuso in alcuni spazi di cultura online.
Vengono, inoltre, pubblicate le poesie “I premiati”; “Il Giudizio finale”; “Le beatitudini” e “Gli esclusi” di GUIDO OLDANI a compendio dell’intervista rivolta al fondatore del Realismo Terminale da ANNACHIARA MARANGONI.
Immagino lo Spirito come un soffio vitale che da lontano sfiora le chiome degli alberi spogli, senza foglie, sullo sfondo di un cielo indaco, quando la Natura è immobile e non c’è ragione fisica che giustifichi il vento. L’artista, ad occhi chiusi, attende l’ispirazione. Non indaga più le ragioni del suo sentire così profondo e oscuro, né del suo vedere al di là dell’apparenza effimera e fugace. Ormai sa: è solo uno strumento attraverso cui l’Essere sussurra o urla, rivelandosi. Ha risposto a quella chiamata da veggente, votandosi ad una esistenza spesso fuor di regola. Talvolta ha invidiato l’inconsapevolezza dell’uomo comune, ma non ha mai rinunciato al proprio dono, rimanendo fedele a se stesso e affinando le proprie doti espressive per tradurre in parole, colori, forme o note i quesiti insondabili dell’Esistenza.
Talora la chiamata dello Spirito è talmente forte che un’Arte non basta per dargli espressione. Un rapporto privilegiato è il binomio poesia-arti figurative. Già nella letteratura antica la relazione parola-immagine è frequente nell’uso della figura retorica dell’ekphrasisin grado di eternare in prosa o in poesia la magnificenza di manufatti artistici ideati dall’uomo. Si pensi allo scudo bronzeo di Achille descritto in un celebre passaggio dell’Iliade omerica o alla preziosa veste ricamata offerta come premio di una gara di corsa nella Tebaide di Stazio.
In questa sede, però, non indagheremo il potere del metodo ecfrastico in grado di trasformare le parole in pennello. Al contrario, passeremo in rassegna l’attività di quattro grandi personalità di artisti-poeti che hanno lasciato un segno indelebile e ineguagliabile usando diversi e molteplici mezzi espressivi, sempre allo scopo di dara forma visibile all’Invisibile.
Michelangelo Buonarroti
Secondo lo storico dell’arte cinquecentesco Giorgio Vasari l’artista che fra i morti e i vivi porta la palma e trascende e ricuopre tutti è il divino Michelangelo Buonarroti (1475-1564), ovvero colui che raggiunse l’eccellenza nelle tre arti maggiori – pittura, scultura e architettura – superando persino gli antichi. Sono capolavori universalmente noti il David marmoreo, la Pietà del Vaticano, gli Ignudi in torsione e le Sibille visionarie della volta della Cappella Sistina, la Cupola di San Pietro, metafora della volta celeste. Meno conosciuta al grande pubblico, invece, è l’attività di Michelangelo come poeta. Per comprendere l’importanza che la pratica letteraria rivestiva per lo scultore toscano basta citare le sue parole al momento dell’invio all’amico Vasari di due liriche di intonazione spirituale: “Messer Giorgio, io vi mando due sonecti; e benchè sien cosa scioca, il fo perchè veggiate dov’io tengo i miei pensieri”. Una cosa scioca dunque, eppure depositaria dell’inquietudine e della passione che ha animato i capolavori del Buonarroti, che ricomponeva, correggeva e riformulava i propri scritti poetici sempre in cerca dell’immagine più adeguata e della parola più adatta per esprimere verbalmente un concetto o uno stato d’animo. Le sue Rime, quindi, non sono un puro esercizio accessorio, ma il frutto di una vocazione autentica che completa e arricchisce la sua attività di artista.
Si pensi, a tal proposito, alla dibattuta questione del non finito michelangiolesco. Si tratta di un procedimento tecnico-artistico adottato sistematicamente dallo scultore che contrappone parti scolpite, finite e levigate a parti lasciate allo stato di abbozzo. Variamente interpretata come il “non portato a termine” o il “non pagato”, la spiegazione più suggestiva di questa pratica si rintraccia nella filosofia neoplatonica di cui l’artista era imbevuto sin dai tempi della frequentazione della cerchia di Lorenzo il Magnifico. Secondo quest’ottica, allora, gli incompleti Prigioni ideati per la Tomba di papa Giulio II sarebbero perfetti così, eternando il conflitto tra lo Spirito, levigato e netto riflesso della perfezione divina, e il Corpo, che intrappola l’Anima nelle spire della materia solo sbozzata e inerte, impedendole di raggiungere il suo Creatore. A supporto di questa teoria interviene il celebre sonetto “Non ha l’ottimo artista alcun concetto”, che esplicita l’idea michelangiolesca secondo cui la statua è già presente nel blocco di marmo e il compito dell’ottimo artista è semplicemente liberarla dal suo superchio, ovvero l’eccesso di materia, lasciando che la propria mano sia guidata dall’intelletto. Per Michelangelo, quindi, la scultura per via di levare è l’unica forma di scultura concepibile, come attestato dal madrigale “Sì come per levar, donna, si pone”. In questo componimento l’effetto della donna sull’amante è liberatorio e nobilitante perché in grado di liberare dalla sua carne (cruda e dura scorza) l’anima (l’alma che pur trema) dell’artista privo di volontà e di forza. Alla stessa maniera la viva figura della statua è liberata dalla pietra alpestra e dura grazie alla mano dello scultore.
Una interessante analogia si riscontra tra lo stile poetico e lo stile artistico del divino Michelangelo: in poesia è insofferente ai vincoli delle forme metriche obbligate, prendendo ispirazione dal modello dantesco e dalla regola petrarchesca, rinnovandoli, però, con uno stile più personale e riflessivo; nelle arti figurative e in architettura egli fissa in principio i canoni ideali della perfezione rinascimentale, per poi scardinarli dall’interno, configurandosi, quindi, come il primo manierista nella Storia dell’arte.
Artista visionario e poliedrico l’inglese William Blake (1757-1827) si distingue come incisore, poeta e pittore protoromantico. I limiti della realtà sensibile sono stretti per lui che indaga i temi della Bibbia con grandi stampe a colori e il mondo spirituale della Commedia dantesca con miniature. Come letterato – o dovremmo meglio dire veggente – ha ideato mondi immaginari divisi tra le opposte forze del Bene e del Male. I due stati contrari dell’anima umana trovano espressione nei Canti dell’Innocenza e dell’Esperienza.
William Blake
Il confronto tra The Lamb e The Tyger è da manuale: le due poesie, che ad una prima lettura superficiale evocano due veri animali con le loro caratteristiche, condividono in realtà un significato più profondo, ovvero il problema della Creazione e dell’identità del Creatore (Little Lamb, who made thee? – Tyger! […]What immortal hand or eye/could frame thy fearful symmetry?). L’agnello, allora, rappresenta la perfetta innocenza dell’infanzia e la tigre il male che proviene dall’esperienza. Ma l’innocenza è anche uno stato dell’anima che può essere presente in un adulto (si pensi al pronome I riferito al poeta stesso) e gli occhi ardenti (burning) della tigre bruciano di rabbia e violenza, ma sono anche luminosi (bright), trasformando l’animale in qualcosa di splendente, forse la luce dello Spirito che sottomette l’errore e l’ignoranza delle tenebre della notte (forests of the night). Lo stile poetico di Blake è essenziale, nudo e musicale: con un ritmo incalzante denso di simboli ed allegorie è in grado di tradurre in parole visioni mistiche e immaginifiche.
Una battaglia cosmica tra il Bene e il Male frutto di una spiritualità anticonformista si concretizza anche in campo pittorico, in particolare nelle opere del ciclo di acquerelli de Il Grande Drago ispirato ad alcuni passaggi dell’Apocalisse biblica. La speranza luminosa di una Donna incinta vestita di Sole – metafora della Chiesa o della Vergine Maria – si oppone alle cupe tenebre del Male incarnato in un enorme drago a sette teste e dieci corna, che cede i suoi poteri infernali ad una Bestia venuta dal mare. La forza mistica delle immagini apocalittiche è resa da Blake attraverso un segno grafico semplificato ed essenziale: una linea quasi fumettistica definisce figure surreali che dominano fondali evanescenti, privi di indicazioni di profondità, ad alludere ad una dimensione altra, parallela ed alternativa a quella umana.
Edvard Munch
L’indagine dello Spirito e di intensi stati emotivi è il principale oggetto di interesse dell’artista norvegese Edvard Munch (1863-1944). E la Natura è il suo mezzo di espressione. Così scriveva il pittore sul suo taccuino nel 1908: “la Natura non è soltanto ciò che è visibile all’occhio – sono anche le immagini interiori dell’anima – sul lato posteriore dell’occhio”. I dipinti dell’artista postimpressionista, infatti, esplorano i sentimenti più profondi e inquietanti della psiche umana e le forme naturali ancora riconoscibili in essi sono solo un pretesto simbolico per alludere agli abissi segreti dell’anima tormentata di Munch che, per primo, è riuscito a dare una voce universale alla propria angoscia personale, tracciando la strada della rivoluzione artistica del Novecento.
Questo importante e sofferto percorso pittorico è affiancato da una copiosa e variegata produzione scritta carica di lirismo, con cui il pittore indaga il significato dell’arte, racconta gli ambienti e i personaggi della propria vita, completa e chiarisce il significato dei propri dipinti, spesso considerati oscuri. Egli sperimenta molteplici generi – prose liriche, schizzi letterari, lettere di viaggio, articoli di giornale, pagine di diario – per i quali pensava alla pubblicazione, come si deduce dal testamento con cui lasciava le bozze dei propri lavori al Comune di Oslo. Il doppio trattamento di alcuni motivi in maniera sia artistica sia letteraria è indicativa del suo modus operandi. Le molteplici e celebri versioni de L’Urlo si accompagnano, infatti, ad altrettanti testi che chiariscono il significato e potenziano la forza espressiva di un quadro divenuto icona del mal di vivere. Queste le parole scritte da Munch nel 1892:
Camminavo lungo
la strada con due
amici – poi calò
il sole
Il Cielo
si fece
all’improvviso rosso sangue
Mi arrestai, appoggiandomi
contro la balaustra mortalmente
stanco – il fiordo nero-blu
e la città
erano lambiti da lingue di sangue
I miei amici proseguirono
e io rimasi immobile
tremante
d’angoscia –
e udii riecheggiare
attraverso
la natura
un immenso infinito
grido.
La recente traduzione in lingua italiana di una selezione di scritti di Munch consente di apprezzare a pieno il parallelismo artistico e letterario dell’artista norvegese, rendendo note composizioni ancora sconosciute al grande pubblico. Ne emerge anche un interessante confronto tra uno stile di scrittura rapido e spontaneo che, trascurando ortografia e punteggiatura, esprime i moti dell’animo nella loro cruda immediatezza, e uno stile pittorico nudo ed essenziale, basato su semplificazioni deformanti e colori arbitrari, riflesso dei colori dell’Anima.
Paul Klee
Posto sulla soglia chiaroscurata tra il Visibile e l’Invisibile, l’artista svizzero Paul Klee (1879-1940) osserva l’incontro tra il mondo esterno e il mondo interiore, intuendo il Mistero che si nasconde dietro l’esperienza più sensibile e quotidiana, senza mai riuscire ad afferrarlo, ma suggerendone le tracce attraverso molteplici arti. Musicista, poeta e pittore egli ricerca costantemente la forma d’arte a lui più congeniale per tradurre in un codice decifrabile la chiamata mistica dello Spirito. Se è con la pittura che ha cambiato il corso della Storia dell’arte, ispirando generazioni di artisti, si cimenta con successo anche nell’arte della parola. I suoi Diari, ricchi di aforismi, poesie e annotazioni, sono costruiti, infatti, come un sapiente oggetto letterario. Sia nella pagina dipinta sia nella pagina scritta la sua cifra stilistica risiede nella inafferrabilità e nella mutevolezza che apre infinite possibilità alla sua forza creatrice, impedendogli di assumere una forma fissa ed una regola troppo rigorosa che insterilisca il suo daimon. Nel 1901 Klee scrive:
Non chiederti cosa sono.
Non sono nulla
non so nulla.
Conosco solo la mia felicità.
Ma non chiedermi se me la merito.
Lasciatemi solo dire
che è ricca e fonda.
In una celebre poesia del 1920 – riportata anche sulla sua lapide – afferma:
Qui sono inafferrabile
abito bene con i morti
come con i non nati. Sono
vicino alla creazione. Eppure
non abbastanza.
Così come le sue parole sono magiche ed evocative, aperte a molteplici e suggestive interpretazioni, il suo stile pittorico è ricco e variegato e, pur rifuggendo da classificazioni ed etichette, la sua è una pittura di luce, fatta di segni impalpabili e leggeri e toni liquidi che trascolorano. Egli è in grado di decifrare la lingua dello Spirito, che incanta chi è pronto ad ascoltarla. Nel dipinto Strada principale e strade secondarie, ad esempio, tasselli acquerellati di colori azzurri e aranciati si compongono in una trama definita da linee sottili e pur dense di lirismo, quasi fossero venature del marmo o del legno: la via principale è tracciata, ma la Vita percorre vie traverse e inaspettate.
Se dopo questa breve disamina dell’opera di queste quattro geniali personalità vi starete chiedendo quale sia la forma espressiva più adatta ad eternare lo Spirito, la mia risposta è il motto oraziano ut pictura poësis: Poesia ed Arte sono sorelle, figlie del Vento dell’Ispirazione che muove la mano di artisti e poeti, o, forse, gemelle se si segue il pensiero del poeta lirico greco Simonide secondo cui la pittura è poesia silenziosa, la poesia è pittura che parla.
Bibliografia
Blake William, Canti dell’Innocenza e dell’Esperienza che mostrano i due contrari stati dell’anima umana, a cura di Roberto Rossi Testa, Milano, Feltrinelli Editore, 2009
Botta Gregorio, Paul Klee. Genio e regolatezza, Bari-Roma, Laterza, 2022
Buonarroti Michelangelo, Rime, a cura di Paolo Zaja, Milano, Rizzoli Bur, 2010
Klee Paul, Poesie, a cura di Giorgio Manacorda, Milano, Ugo Guanda Editore, 1978
Munch Edvard, La danza della vita. La mia arte raccontata da me, Roma, Donzelli Editore, 2022
Plutarco, La gloria di Atene, a cura di Italo Gallo e Maria Mocci, Napoli, D’Auria, 2003
Vasari Giorgio, Le vite de’ più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue, insino ai tempi nostri. Nell’edizione per i tipi di Lorenzo Torrentino, a cura di Luciano Bellosi e Aldo Rossi, Torino, Giulio Einaudi Editore, 1986
Questo testo viene pubblicato nella sezione “Rivista Nuova Euterpe” del sito “Blog Letteratura e Cultura” perché selezionato dalla Redazione della Rivista “Nuova Euterpe”, n°02/2024. L’autrice ha autorizzato alla pubblicazione senza nulla avere a pretendere all’atto della pubblicazione né in futuro.
Il progetto di poesia in musica Poetry in Music Project in Progress prevede una rilettura in musica e canzone di testi poetici, un percorso di condivisione: liriche di singolare intensità e talvolta poco note, una forma espressiva altra, un differente linguaggio attraverso l’emozione musicale e vocale. La musica delle parole origina una musica per le parole.
È stato creato un repertorio di circa ottanta composizioni, indicativamente su liriche di: Emily Dickinson – Antonia Pozzi- A. Palazzeschi – Samih Al-Qasim – Forough Farrokhzad – Camillo Sbarbaro – G. Pascoli -Vincenzo Cardarelli – U. Saba – Fernando Pessoa – Kavafis – G. Ungaretti – M.L. Spaziani – Shakespeare – Elsa Morante – E. Montale – Nazim Hikmet – Dante Alighieri – Patrizia Cavalli – Franco Loi – U. Foscolo – C. Pavese – Sandro Penna – P.P. Pasolini -Primo Levi – Mario Luzi – Michel Houellebecq – Giovanni Testori e Gabriele Galloni.
Si sono creati contatti e collaborazioni con alcuni poeti contemporanei tra i quali: Giuseppe Conte, Silvano Agosti, Elio Pecora, Valerio Magrelli, Vivian Lamarque, Guido Oldani, Alberto Pellegatta, Umberto Piersanti, Cesare Viviani.
Alla nostra composizione “IL BUON GOVERNO DEL MONDO”https://youtu.be/Gcz8N__qIWU creata su terzine tratte da La Divina Commedia (Paradiso/Canto XI) è stato conferito il Premio Lunezia – Musicare i Poeti.
Lo spettacolo, oltre che essere sempre in divenire, è strutturato in modalità differenti a seconda delle ambientazioni e con la proiezione di immagini e video a tema e il coinvolgimento del pubblico.
Ad aprire il ciclo di incontri letterari promossi da “Cento4 – Idee in Circolo” a Bergamo dal titolo “Abitare la poesia al cento4 – poeti incontrano i poeti” sarà Edoardo Zuccato che giovedì 16 maggio a partire dalle 17:30 incontrerà il poeta Maurizio Noris per presentare il suo libro in dialetto bergamasco della Media Val SerianaSantì d’Andolöséa (Santini d’Andalusia) edito da Teramata nel 2023.
Nel sottotitolo del libro si legge Omaggio a Federico Garcia Lorca. L’opera si apre con un testo critico introduttivo scritto dal sottoscritto (dal titolo “Inizia il pianto della chitarra”, che è possibile leggere online cliccando qui) e contiene opere di Sara Oberhauser. Traduzione e voce a cura di Maurizio Noris. Le letture sono state trasposte in registrazioni audio-video in cui è Lucìa Diaz alla voce, al canto e ai flauti. Il libro si chiude con una postfazione di Vincenzo Guercio.
Gli eventi successivi vedranno la presenza di Paola Loreto che incontra Cristiano Poletti con il libro Un altro che ti scrive (Marcos y Marcos, 2024) il 23 maggio; di Franca Grisoni che incontra Nadia Agustoni con il libro Avrei voluto da giovane solo vivere (Nino Aragno, 2024) il 30 maggio e infine di Maurizio Cucchi che incontrerà Marco Pelliccioli con il libro Nel concerto del tempo (Mondadori, 2024) il 6 giugno.
Tutti gli incontri si terranno al Cento4 a Bergamo, sito in Via Borgo Palazzo 104 e saranno coordinati da Gabrio Vitali.