Sull’autore

Al centro dell’ispirazione di Spurio c’è sempre il senso di umana compassione per chi soffre a cui si unisce la condanna severa per chi ha determinato le ragioni della sofferenza con il levarsi anche di una voce di monito nei confronti di chi, detentore del potere, sbaglia, secondo un atteggiamento poetico, di derivazione biblioco-profetico-sapienziale, che sembrava ormai tramontato. Tutto questo indica la fiducia del poeta nei confronti della poesia, la sua consapevolezza che la poesia possa ancora rappresentare una voce vigorosa di verità. Cosa che può avvenire solo se il poeta ha la capacità di trovare l’espressione, il tono poeticamente esatto per essere ascoltato, quella voce poetica che Spurio sa individuare con abile originalità creativa nella mescolanza di registri espressivi e di ambiti lessicali, di metafore e di sinestesie che danno forza e vigore al suo dire. A questa sua maturazione espressiva ha indubbiamente contribuito la lunga consuetudine con molti autori della migliore tradizione novecentesca, non solo italiana, a molti dei quali rende omaggio nella sezione Dedicatio di Pareidolia con testi che dimostrano una consonanza del sentire pure nella personale individualità espressiva.

ROSA ELISA GIANGOIA 

Genova, 27-02-2018

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Spurio ci insegna a capire come guardare al di là, ci affida una sensibilità sottile per entrare in sintonia con il cosmo. Nelle sue visioni poetiche l’autore riconosce contatti con una realtà suprema, allaccia coincidenze, senza forzare mai quel processo creativo che gli consente di narrare in versi l’invisibile.

MICHELA ZANARELLA

Roma, 14-05-2017

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Un mondo che si agita nel cuore e nella mente di un Poeta modernissimo che, vòlto ad una ricerca esistenziale, a quella del suo ruolo sul campo, ha bisogno di una polivalente verbalità  per coprire i tanti subbugli emotivo-intellettivi che lo agitano; una vicenda assidua e convincente il cui sbocco è in una concretezza visiva, in un equilibrio stabile fra dire e sentire; in una foce  che riceve il corso di una coscienza scossa e turbata, netta di lui poeta, e di lui uomo; di noi tutti naufraghi in un mare tanto vasto da non percepirne i confini. Questo quindi è Lorenzo Spurio, questa la sua voce: un suono che accoglie fra silenzi e sospiri, fra acuti e parenetiche proposte, un’anima che esiste, che vede, pensa, medita, e riflette su questo immenso dilemma che è la vita e che sa farsi ora ondata di lirismo. 

NAZARIO PARDINI

Arena Metato (PI), 21-01-2017

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Quasi, filosoficamente parlando, ci vuol mostrare una realtà virtuosa negando il suo opposto, nega per affermare, perché negando la negazione si coglie la vera identità e essenza di una realtà. Ecco l’impegno civile della sua poesia, mai retorica o sopra le righe di oratoria poetica, ma garbata presa d’atto di una cruda realtà, la quale nella sua negazione salvaguarda il suo opposto. Negare il male per affermare il bene, ecco il messaggio profondo.

VALTERO CURZI

Senigallia (AN), 10-05-2018

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Lorenzo Spurio, che a livello simbolico e discorsivo enuncia rara fecondità intellettiva; uno dei pochi scrittori e poeti che non è arido deserto e cardi secchi, ma espressione di creatività  fluente,  innata sensibilità d’animo e attenzione alle vicende dell’ Uomo nella sua interezza di vita e letteraria. E tutto questo perché “la luce del poeta è la contraddizione” e sempre “risuscita a primavera”.

LUCIA BONANNI

San Piero a Sieve (FI), 11-12-2015

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Mi permetto di richiamare l’attenzione su questo giovane autore, poeta e scrittore, che a mio avviso ha le carte in regola per imporsi nel panorama letterario nazionale. Di Lorenzo Spurio ho letto, tra le altre opere, Neoplasie Civili, raccolta di poesie con la sua “commossa capacità di ragionamento” come scrive nella Prefazione Ninnj Di Stefano Busà, e le opere di narrativa: La cucina arancione e L’opossum nell’armadio. Ad un certo punto nel prendere atto che Lorenzo Spurio è un operatore culturale che svolge un’intensa attività: Direttore di Riviste, Critico letterario, Presidente di vari Premi Letterari, promotore ideatore selezionatore della possente Antologia Convivio in Versi, Mappatura Democratica della Poesia Marchigiana, ho cercato di entrare in contatto con lui. Questo solo per invitarlo a concentrare maggiormente il suo impegno, visto che ne vale la pena, sulla propria attività creativa.

UBALDO DE ROBERTIS

Pisa, 10 Maggio 2016

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