Intervista a Mario Di Nicola, autore di “310307”, a cura di Lorenzo Spurio

INTERVISTA A MARIO DI NICOLA
AUTORE DI 310307
LETTERE ANIMATE EDITORE

A CURA DI LORENZO SPURIO

LS: Come dobbiamo interpretare il titolo che hai scelto per la tua ultima opera pubblicata?
MDN: I numeri sono da sempre razionalità, mistero, misticismo, progressione, recesso, realtà, infinito. Ho visto dare titoli più disparati ai libri, di ogni genere, senza ricorrere quasi mai ai numeri. Io ho preferito non una frase, una parola, ma una serie numerica. In realtà rappresenta per me una data molto importante, la nascita di mia figlia. C’è chi non crede a questa mia risposta, indicando in 310307, un significato più recondito, più introverso. Allora lascio credere ciò che si vuole, i numeri sono così, l’interpretazione di essi è veramente lasciata al singolo individuo. In un numero, qualunque esso sia, ognuno di noi imprime un significato. Io ho il mio, ai miei lettori lascio la voglia di scoprire in loro, il proprio karma. L’inizio della vita, aldilà dello spirito religioso, è un numero. 

LS: Un autore negherà quasi sempre che quanto ha riportato nel suo testo ha un riferimento diretto alla sua esistenza ma, in realtà, la verità è l’opposto. C’è sempre molto di autobiografico in un testo ma, al di la di ciò, il recensionista non deve soffermarsi troppo su un’analisi di questo tipo perché risulterebbe per finire fuorviante e semplicistica. Quanto c’è di autobiografico nel tuo libro? Sei dell’idea che la letteratura sia un modo semplice ed efficace per raccontare storie degli altri e storie di sé stessi?
MDN: A differenza di altri che negano, io viceversa ribadisco la mia vita nelle mie poesie. E’ un’autobiografia vera, ermetica, nichilista, crepuscolare. In ogni poesia, c’è parte della mia esistenza, senza retorica, un’analisi della mia anima, alla luce di quanto vivo e lascio che viva dentro me. Chi scrive poesia, non attingendo al proprio divenire, per me non è un poeta vero. Il classicismo d’epoche passate, non m’interessa. Rappresentare il bello, il perfetto, il risultato di quello che si pensa che il lettore vuole, non m’appartiene. La verità del narrare, rappresenta l’inizio e la fine dei miei concetti. E spesso, si sta male nel raccontarsi. La letteratura è un ottimo modo per raccontare la propria storia e quella degli altri, ma non deve alterare i contenuti. Il lettore non deve avere la sensazione che la storia sia “aggiustata”, il lettore deve credere nel proprio autore. Oltre la letteratura, altri modi per raccontare storie, sono la musica, l’immagine, la pittura. Io ho sempre portato avanti la Néorìa (una mia creatura, intesa come nuovo movimento), dove la musica e la poesia si tengono strette, vivendo una per l’altra. Tutto ciò che può decifrare l’animo, è fonte di interesse per me. Le note e le parole, alla fine sono la stessa cosa.

LS: Quali sono i tuoi autori preferiti? Quali sono le tendenze, le correnti italiane e straniere e i generi letterari che più ti affascinano? Perché?
MDN: I miei autori poetici preferiti, sono D’Annunzio, Ungaretti ( che considero “maestro”), Saba, Dino Campana. Adoro (sembrerò fuori dal tempo) l’ermetismo popolare, la scapigliatura, il decadentismo vero, lo spleen francese. Insomma il lato ombroso della luna, che non significa l’essere cupo o triste, ma esprimere il sentire della vita come essa approda nella vita di tutti i giorni. Oggi in Italia a mio avviso correnti letterarie e poetiche nuove, non ne abbiamo. E’ un susseguirsi di rimpasti e espressioni che maestri del passato hanno già descritto nelle linee guide. Certamente oggi abbiamo autori di poesia validi e coerenti con il tempo, ed è difficile inquadrare nuove tendenze e strade da percorrere. Questo logicamente è il mio punto di vista, e posso sbagliare, ma la verità sta nelle pagine del passato, che fanno ancora tremare le mani a chi scrive. I generi letterari che amo sono la narrativa, il romanzo descrittivo di una certa realtà, non prediligo il fantasy, e tanto meno il giallo. Adoro Moravia, già a dodici anni leggevo il Disprezzo, La noia, e poi più avanti la Villa del Venerdì. Moravia mi ha sempre affascinato per la sua cruda descrizione dell’animo donna-uomo, visto da angolature strettamente viscerali. Il descrivere l’assurdo delle emozioni. E questo mi ha sempre fatto riflettere, anche nelle mie composizioni. La letteratura straniera intesa come autori singoli è anche un mio punto di partenza. La poesia della Emily Dickinson, Poe, Keats, Neruda, sono i maggiori che seguo da sempre. Leggo tutto ciò che capita, per capire, carpire, sostenere. Ma la cosa importante nel leggere è comprendere perché e il come, sente la vita un autore. Infine, ma non per ultima, lascio la Merini, che credo sia l’ultima grande poetessa del nostro tempo. 

LS: So che rispondere a questa domanda sarà molto difficile. Qual è il libro che di più ami in assoluto? Perché? Quali sono gli aspetti che ti affascinano?
MDN: Per la poesia il titolo è : Vita d’un uomo, di Ungaretti. Un libro dove l’anima del poeta s’imbastisce con la quotidianità del soffrire per avvenimenti. Il descrivere in poche righe il verso della vita, che ci opprime o ci accontenta, lo stillicidio dei vocaboli, intesi come lame che devono e possono ferire l’animo di chi legge. Per la narrativa, romanzo, ribadisco il mio acclamato amore per Moravia. Il libro la Villa del Venerdi, è secondo me, la descrizione beffarda, quasi da circo della capacità umana di amare in diversi modi. E Moravia, sapeva descrivere il girotondo di vite, in maniera egregia.

LS: Quali autori hanno contribuito maggiormente a formare il tuo stile? Quali autori ami di più? 
MDN: Come ho già detto, Ungaretti, Tarchetti, Luzi, e altri hanno contribuito alla stesura delle mie idee. Ma quello che considero il mio maestro è Ungaretti.

LS: Collabori o hai collaborato con qualche persona nel processo di scrittura? Che cosa ne pensi delle scritture a quattro mani? 
MDN: Ho collaborato a quattro mani nella stesura di alcune poesie, con una brava poetessa, Antonella Ronzulli, Direttore della collana Phoetica di Lettere Animate, per un suo lavoro editoriale. Ci siamo ritrovati in molti schemi mentali e l’amicizia ci ha portati a scrivere insieme. A lei devo la mia presenza nel mercato editoriale, e al fatto di aver ripreso a scrivere. La stesura a quattro mani è difficile da realizzare. Ma quando accade, la magia è unica.

LS: A che tipo di lettori credi sia principalmente adatta la tua opera?
MDN: Credo che non ci sia un tipo definito di lettore. La mia opera può protendere verso chiunque ne voglia far parte. Leggere e ritrovarsi nelle frasi di una lirica, per me non ha età.

LS: Cosa pensi dell’odierno universo dell’editoria italiana? Come ti sei trovato/a con la casa editrice che ha pubblicato il tuo lavoro?
MDN: Oggi pubblicare un libro è difficile, trovarsi di fronte agli editori non è cosa semplice L’editoria a pagamento è da escludere sempre, in ogni momento. La mia casa editrice Lettere Animate, non mi ha chiesto nulla, nessun contributo economico, ha semplicemente creduto in quello che ho scritto e che sono. A lei, e alle persone che ne fanno parte va tutto il mio ringraziamento, per aver realizzato un sogno di un semplice scrittore di poesie. Inoltre sarebbe bello se il panorama editoriale, si occupasse di più di poesia. La poesia non è roba per pochi eletti, la poesia è vita di tutti, anche quelli che fanno finta nel non considerarla come matrice educazionale.

LS: Pensi che i premi, concorsi letterari e corsi di scrittura creativa siano importanti per la formazione dello scrittore contemporaneo?
MDN: I concorsi letterari e poetici servono al confronto, alla possibilità di farsi leggere. Certo è difficile farsi giudicare in una gara. Sembra assurdo come un sentimento proprio, debba avere un voto, un giudizio. Ma il ritrovarsi insieme ad altri fa crescere la propria umiltà, fa riconoscere i propri limiti, o la propria bravura. Ma non tutti i concorsi sono realmente validi. Lungi dai pseudo concorsi, che non hanno qualità e garanzia. Quelli massacrano persone e poesia.

LS: Quanto è importante il rapporto e il confronto con gli altri autori? 
MDN: Tanto. Il confronto comporta la presa di coscienza, la capacità di riconoscere in altri la bravura, o anche la superficialità. Ma soprattutto il confronto è un momento per non sentirsi soli, per non sentirsi elusi dalla quotidianità, serve per crescere e creare rapporti umani, così come nei vecchi cenacoli artistici di un tempo, a me cari. 

LS: Il processo di scrittura, oltre a inglobare, quasi inconsciamente, motivi autobiografici, si configura come la ripresa di temi e tecniche già utilizzate precedentemente da altri scrittori. C’è spesso, dietro certe scene o certe immagini che vengono evocate, riferimenti alla letteratura colta quasi da far pensare che l’autore abbia impiegato il pastiche riprendendo una materia nota e celebre, rivisitandola, adattandola e riscrivendola secondo la propria prospettiva e i propri intendimenti. Che cosa ne pensi di questa componente intertestuale caratteristica del testo letterario?
MDN: Penso che la storia sia ciclica, il ripetersi del tempo, delle storie, delle rivoluzioni, dell’umanità in se stessa, è la principale caratteristica dell’esistenza umana. Anche la letteratura, la poesia deve fare i conti con questa routine, e questo non vuol dire copiare o rifarsi interamente al passato. Il rileggere le tematiche ci deve portare a scoprire sfumature ogni volta, equilibri non toccati, impressioni non focalizzate. La rielaborazione delle tematiche, nella veste della ricerca, fa solo bene al mondo della scrittura. Nessuno è immune alla ciclicità, dobbiamo solo affinarla al nuovo sentire, dettato dal tempo che cambia e che ci cambia. Finisco dicendo che spesso quello che non hai scritto tu, l’ha scritto qualcun altro, e quello che non trovi ora, lo troverai nel passato e nel futuro. Basta però indicare sempre una via dove camminare insieme, per la voglia di scrivere e che tutto rimanga impresso nelle pagine dell’esistenza personale e collettiva. Grazie per il tempo accordatomi. A Dio piacendo continuo.

a cura di LORENZO SPURIO 

 

E’ SEVERAMENTE VIETATA LA DIFFUSIONE E/O LA RIPRODUZIONE DI QUESTO TESTO IN FORMATO DI STRALCI E/O INTEGRALMENTE SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.