“Hai smesso i pantaloni corti. Poesie 1996-2010” di Mauro Biancaniello, recensione a cura di Lorenzo Spurio

Hai smesso i pantaloni corti. Poesie 1996-2010

di Mauro Biancaniello

Lulu Edizioni, 2010

ISBN:  9781447806394

 

Recensione a cura di Lorenzo Spurio

 

Hai smesso i pantaloni corti di Mauro Biancaniello, giovane residente nella Svizzera italiana, è una densa e appassionante raccolta di poesie prodotte in un arco temporale che va dal 1996 al 2010.  La silloge si apre con una poesia che evoca un ricordo amaro, il funerale della nonna, la persona a cui la lirica è ispirata e dedicata. Non è, però, contrariamente a quanto ci aspetteremmo, un componimento cupo e doloroso ma un punto di partenza dolce e nostalgico capace di trasformare la fine terrena in un lento salire verso il cielo tra le nuvole, quelle che Biancaniello definisce “le scale del paradiso”.

La poetica di Biancaniello è una poesia piana dal linguaggio semplice e diretto che affonda le sue radici nella ricerca o nella riscoperta del sentimento al suo stato puro, senza condizionamenti dalla frenetica vita della società odierna. Ci fa riflettere. Quello che oggi definiamo amore, ieri non era niente o addirittura non ne sapevamo della sua esistenza. E’ una poetica che ricerca i significati nelle semplice cose, è un dipingere sulla tela in maniera lenta e pacata per cercar di non creare discordanze nelle tinte.

L’amore nasce, a detta di Biancaniello, dalla conoscenza dell’altro e dalla propria consapevolezza, oltre che dall’abbattimento degli istinti egoistici dell’essere che, in effetti, se continuassero a manifestarsi in una coppia, porterebbero prima o poi di sicuro a dei problemi. E in tutto questo, la cosa più bella e da assaporare è il sapersi dare al caso, agli eventi non stabiliti, a sapersi prendere alla leggera con tutte le “bellissime incertezze” per citare il titolo di una poesia qui contenuta.

Nella poesia di Biancaniello è palpabile la consapevolezza del tempo che, lento o veloce, scorre e che sfugge. C’è sempre un prima e un dopo nelle sue liriche, quasi a voler marcare la differenza che si palesa negli oggetti, nei luoghi, nei visi, a distanza di tempo. E’ per questo una poesia che si interroga sul tempo, che cerca di studiarlo e descriverlo, forse per farselo amico o imparare a conoscerlo.

Altre poesie lasciano il posto a una sensibilità crepuscolare, dove è facile leggere i riferimenti a lutti, malattie e a un vissuto poco felice e poi in “Anime lorde”, Biancaniello affronta un tema sociale difficile: quello della guerra. Bellissima “Quel che (davvero) vorrei”, a mio modo di vedere la migliore dell’intera silloge, che è un misto di preghiera maledetta urlata e una sorta di minaccia dolorosa e utopica, riassunta magistralmente nei versi “Vorrei distruggerti/ ma bada bene/ non vorrei la tua morte”. Ci auguriamo che Biancaniello voglia donarci presto una nuova silloge di poesie.

Chi è l’autore?

Mauro Biancaniello nasce a St. Gallen (Svizzera) nel 1977. Inizia a scrivere articoli, poesie, racconti e romanzi nel 1996. Nel 2005 comincia ad impegnarsi anche in campo teatrale. Nel 2009 ha pubblicato Omissioni – Il ballo delle mezze verità e nel 2011 la silloge di poesie Hai smesso i pantaloni corti. Nello stesso anno ha fondato il Collettivo Artistico Libero e Indipendente “Fucina CHI”, poi sciolto e convertito il Collettivo DEA. Si occupa anche di sceneggiature teatrali.

 

Recensione a cura di Lorenzo Spurio

 


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