“La luna e il faro”/”L’onda e lo scoglio”, dittico poetico T. Degli Ugonotti- G. Tolomeo

“La luna e il faro” di Teoclaziano Degli Ugonotti e “Lʼonda e lo scoglio” di Giusy Tolomeo (dittico poetico)

“Creiamo dittici poetici a due voci, qualora individuassimo corrispondenze sonore, emozionali, di significanti in un’altra poesia dal tema simile, affinità elettive, oltre le distanze e il tempo, e così proporlo all’amico/a poeta o poetessa. Sì, infrangiamo questo cliché letterario sulla solitudine del poeta, come ho già fatto tante volte io creandone più di quaranta e due Antologie.”

Emanuele Marcuccio

LA LUNA E IL FARO

DI TEOCLAZIANO DEGLI UGONOTTI

Cosa racconterà

la luna al faro
se non il canto delle sirene,
la profondità degli oceani,
gli orizzonti sconfinati
e la lucentezza degli astri,
i viaggi delle comete,
l’immensità dell’universo;
ogni sera,
per ogni istante,
nel transito notturno,
sussurrando l’eternità del loro amore
ai piedi dello stesso scoglio.

10 agosto 2014

 

L’ONDA E LO SCOGLIO[2]

 DI GIUSY TOLOMEO

E s’abbatte l’onda sullo scoglio…
Cos’altro potrebbe fare?
Lo scoglio aspetta da millenni
l’onda lo segue da più secoli.
Lo scoglio aspetta che il mare si agiti
l’onda vuole infrangersi senza catene…
Vede la roccia vi s’appoggia
la sente forte e coraggiosa
pensa: “Saprà custodire la mia schiuma”…
nel suo cuore, sotto il sasso.
Lo scoglio l’attende giorno e notte,
si lascia piano piano corrodere un pochino.
Diventa meno scoglio, meno sasso…
quell’onda cosa mai potrà cambiare?
L’onda arriva, s’infrange,
non chiede che lambire
il suo scoglio e, intanto…
passano i secoli
in un continuo andare e ritornare
in un abbraccio senza fine.
Lo scoglio è forte, l’onda leggera…

 25 luglio 2011

 

«Qual è lo spirito di un dittico poetico? Perché creare un dittico poetico a due voci?

Per trovare corrispondenze di significanti nei versi di due poesie di due poeti, accomunate dal tema simile, per trovare affinità elettive nella loro poesia, oltre le distanze e il tempo; quando ciò accade, si riesce ad ascoltare la voce della poesia che, va oltre la voce del singolo poeta, ed è stupore e meraviglia.»

(Emanuele Marcuccio, dall’esergo a Dipthycha 2

[1] Il dittico poetico a due voci viene definito da Emanuele Marcuccio, come una composizione di due poesie di due diversi poeti, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.

[2] Giusy Tolomeo, Davide e Betsabea, Albatros il Filo, 2012.

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Pubblicato da

Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

One thought on ““La luna e il faro”/”L’onda e lo scoglio”, dittico poetico T. Degli Ugonotti- G. Tolomeo”

  1. L’ha ribloggato su Emanuele-Marcuccio's Bloge ha commentato:
    Grazie Lorenzo per la sempre squisita ospitalità e soprattutto ringrazio i poeti Teocleziano Degli Ugonotti e Giusy Tolomeo, per credere nella nuova forma poetica del dittico a due voci e per aver accolto il mio invito, già lanciato nella nota introduttiva a Dipthycha 2.

    Mi piace

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