“Timidi zampilli” di Mara Spoldi, recensione di Lorenzo Spurio

Timidi zampilli
di Mara Spoldi
Montag, Tolentino, 2013
Pagine: 227
ISBN: 9788897875598
Costo: 12 €
 
Recensione di Lorenzo Spurio
 
Scorre lentamente
il paesaggio circostante,
scenografie sfuggenti
in questo set che mi dà vita. (67)

9788897875826gPoesie ricche di pathos e dense di mistero quelle di Mara Spoldi raccolte nella sua opera prima dal titolo Timidi Zampilli (Montag, 2013). La raccolta, molto corposa, contiene liriche scritte in un periodo di tempo abbastanza esteso che va dal 2002 ad oggi, quasi a voler marcare il percorso poetico (e direi stilistico) di una penna giovane e fresca che ha tanto da dire e da vergare sulla carta.

Timidi zampilli è un canto alla vita dove la poetessa si riscopre meravigliata nei confronti della natura e del suo inesplicabile meccanismo; si ritroveranno nostalgici pensieri a un passato familiare ormai lontano (“il paesaggio dell’infanzia/ ad un tratto più non c’era”, p. 23), ma sempre vivo e presente nella sua vita, liriche chiaramente d’amore e di costruzione dello stesso come quella che si intreccia al Cammino di Santiago del quale, come in un bozzetto, affresca il percorso di crescita spirituale, morale con il felice raggiungimento della meta agognata.

La punteggiatura sembra essere debole per chiara volontà dell’autrice che, probabilmente, non ama intervallare il verso in segni di articolazione sonora e, al contrario, risultano frequenti i segni di interrogazione che sottolineano la presenza di parti interrogative e chiare porzioni dialogiche ed i segni esclamativi, impiegati, invece, per accentuare la carica espressiva del suo poetare. La poetessa ricorre con frequenza all’arte dell’elisione, sia in sistemi nominali che verbali e addirittura nei connettivi relativi, che trasmette a tratti l’idea di una poesia un po’ fuori dal tempo e d’impianto classicheggiante (a motivare ciò è anche il frequente ricorso all’inversione); la sonorità, tendenzialmente fluida per questo accorpamento di parole, altre volte finisce per soffrirne. Il verseggiare è variegato: alcune liriche sono molto corte, altre invece, come quelle dedicate al “Camino de Santiago”, per la loro lunghezza sembrano essere poemetti dotati di vita propria; completano l’opera poi degli acrostici.

Si riflette sulla vita, sul silenzio, sulla bellezza, sull’importanza dei valori, sull’amore, sulla natura. La poesia di Mara Spoldi è universalistica proprio perché rifugge tematicismi particolari per dare, invece, uno sguardo completo e dall’alto su ogni aspetto dell’umano meditare:

Io son sognatrice
inconscia del fatto
che anche una stella
è immersa nel niente. (21)

E’ una poesia possibilista e intrisa di vitalismo, che affronta i problemi e i disagi del mondo, prevedendo un rimedio o uno sviluppo felice degli accadimenti come quando in “Inerzia” osserva: “Si può sempre contrastare/ la passività del mondo” (p. 85). Un messaggio chiaro e avvincente che può aiutare il lettore e l’uomo d’oggi a sgravare il suo senso di tormento, tanto umano quanto sociale, ed un invito a leggere questa raccolta che loda la vita e chi l’ha creata.

Le bellissime immagini che accompagnano ciascuna lirica rendono questa silloge anche una piacevole e azzeccata “mostra di momenti” che si sposano con i versi di Mara.

Lorenzo Spurio

Jesi, 23-10-2013

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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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