Susanna Polimanti sulla raccolta poetica “Dypthycha” ideata da Emanuele Marcuccio

Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira…
di Emanuele Marcuccio e AA.VV.
Pozzuoli (NA), PhotoCity Edizioni, 2013, pp. 90
ISBN: 978-88-6682-474-9
Prezzo: 10 €
 
Recensione a cura di Susanna Polimanti

 

Dipthycha_original_front_cover_600«Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, cʼispira…»[1] diEmanuele Marcuccio e AA.VV. (Photocity Edizioni, 2013) è un progetto editoriale che ci consente immediatamente di acquisire una nuova esperienza poetica, a dimostrazione che una creazione in versi può avvenire anche in modo insolito, partendo da tutt’altri punti di vista. In questo caso la raccolta poetica ideata e curata da Emanuele Marcuccio nasce tramite contatti con altri autori davanti a un personal computer e la rete Internet “Anche questo foglio di vetro impazzito, cʼispira…

L’amore verso la poesia riunisce poeti da tutte le parti d’Italia e ne definisce i contorni con toni e spunti di sonorità simili e discordanti al tempo stesso, quantunque con temi in perfetta sinergia come in “Vita Parallela”, “[…] Nuove strade davanti a noi/ che hanno sapori veri/ in condivisioni accese/ che si innalzano in cieli nuovi/ in realtà autentiche e inaspettate”

La scelta del titolo, etimologicamente dal tardo latino dipthўchu(m) e dal greco δίπτῠχος (díptychos), viene spiegata e riassunta dallo stesso autore Emanuele Marcuccio in “dittico poetico” inteso come rapida definizione del contenuto della silloge dove ritroviamo per l’appunto, ventuno sue poesie e altrettante di differente firma ma di tema simile, scritte in tempi diversi, senza alcuna collaborazione effettiva, secondo tendenze espressive e stilemi personali. Il termine “Dipthycha” ha comunque un valore molto rilevante ai fini della comprensione di tale poetica; oltre al suo primo significato di dipinto o rilievo costituito da due tavole incernierate e chiudibili a libro, il dittico era anche un taccuino usato nell’antichità, consistente in due tavolette incerate unite per mezzo di una cerniera, un veicolo dunque, di scrittura e di conoscenza. L’introduzione alla poesia è sempre, di fatto, illustrare le ragioni per cui un pensiero o un’esperienza acquistano, attraverso una determinata disposizione delle parole, un valore che raggiunge, tocca, incontra e smuove la nostra sensibilità.

I temi delle liriche contenute in questa silloge evocano tradizione e modernità, contemporaneità.

I versi di ogni poeta, seppur scritti separatamente, mostrano tutti un collegamento, diventano arte poetica che, in una serie infinita di occasioni ne rappresentano il senso, il sentimento, le percezioni, la propria unica visione della realtà soggettiva e oggettiva, in perfetta tessitura di una tela in cui si annidano eventi che segnano le tappe della nostra storia attuale. Chi indugia sull’amaro destino umano con parole appuntite; chi si rivolge all’amore quale immagine di sogno; chi richiama il tempo e le sue stagioni preferite, cercando rifugio in una dimensione intatta della natura; chi, infine, esprime la sua delusione, abbandonando ogni speranza. Ogni poesia ospitata in Dipthycha contiene un messaggio riflessivo di forte intensità; ogni autore, in reciproca corrispondenza, comunica con l’oggetto poetico e si predispone ai lettori stabilendo contatti che traducono intesa, affinità, interessi comuni e tanta cordiale disponibilità. La silloge è ricca di immagini mai piatte e univoche e chiunque si senta attratto da questa antica arte, potrà godere di un uso di parole autentiche, quelle che derivano dall’assidua frequentazione del linguaggio poetico e, in questo caso, in grado di accorciare le lunghe distanze tra tanti poeti che vivono fisicamente lontani l’uno dall’altro. Il lettore sicuramente sarà in grado di osservare e percepire con intensità la propria immagine riflessa.

Non entro nel merito di ogni singolo verso o della poetica specifica di ogni autore perché ritengo che ciascun poeta debba essere valutato, colto e accolto, nell’insieme della propria produzione letteraria. Elemento essenziale e di spicco di Dipthycha è soprattutto una rara condivisione di grande fascino che parte da antiche tradizioni fino a toccare età e cicli della vita che appartengono a noi tutti.

 

 

Susanna Polimanti

 

 

Cupra Marittima (AP), 5 marzo 2014

 

 

[1] Pubblico la mia recensione alla silloge poetica Dipthycha di Emanuele Marcuccio, precisando che d’accordo con tutti gli autori, l’intero ricavato delle vendite del Volume (€ 3,81 su ogni copia) sarà devoluto a AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Si procederà però per via privata alla devoluzione dell’intero ricavato delle vendite, non essendo stato possibile inserire la notizia della devoluzione all’interno del libro. AISM riceve tantissime richieste simili, ringraziando hanno quindi risposto che non hanno il tempo materiale per esaminarle tutte.

Nell’antologia figurano le poesie dei seguenti autori: Emanuele Marcuccio, Silvia Calzolari, Donatella Calzari, Giorgia Catalano, Maria Rita Massetti, Raffaella Amoruso, Monica Fantaci, Rosa Cassese, Rosalba Di Vona, Lorenzo Spurio, Giovanna Nives Sinigaglia, Michela Tarquini e Francesco Arena.

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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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