“Buenos Aires 22” di Benedetta Tomasello, recensione di Lorenzo Spurio

Recensione di Lorenzo Spurio

 “I sentimenti fanno sbagliare” si ripeteva sempre e in un mondo di uomini se fai la fimmina ti considerano solo da letto (p. 31).

images Il motivo principale per il quale ho impiegato tanto tempo a leggere e recensire questo libro sta in alcuni motivi che ora sviscererò e che spero non infastidiscano l’autrice che è già stata molto paziente nell’attesa. Il libro, dal titolo “Buenos Aires 22” è un romanzo suddiviso in vari capitoli di lunghezza variabile anche se il sottotitolo –e il lettore non deve lasciarsi prendere in giro- recita “Poesia di un amore sincero”. Ho trovato principalmente difficoltà nel seguire la storia soprattutto per le numerose terminologie ed interi dialoghi in siciliano, lingua che –non è una novità che ho scoperto io leggendo questo libro- è ben diversa dall’italiano, dunque non facilmente comprensibile per chi non è natio di quella zona d’Italia. D’altro canto posso dire che il dialetto è una grande ricchezza culturale ed è una delle manifestazioni subalterne che andrebbero maggiormente studiate e valorizzate perché è la lingua che lega più strettamente una persona alla sua terra; trovo, però, difficile concepire una simile scelta, quella del dialetto in porzioni significative del libro, nel testo di Benedetta Tomasello che –credo- non è solo per i siculi, ma per gli italiani tutti.

Pertanto una corretta analisi del testo, una valida esegesi dei contenuti del libro implicherebbe la conoscenza del dialetto siciliano e la comprensione della parti che, ahimè, non ho compreso. Circoscrivendo l’ostacolo –che secondo il mio modo di vedere non è per niente banale- il libro si caratterizza per dar grande spessore alla componente orale della lingua e si costruisce, infatti, a partire proprio da una serie di dialoghi tra persone diverse; il linguaggio è apparentemente semplice perché la Tomasello pur scrivendo in prosa trasmette sulla carta episodi ed emozioni dei personaggi in maniera poco organica dal punto di vista narrativo basato sulla consequenzialità degli eventi, facendo filtrare il tutto, invece, attraverso una dimensione fortemente intima, vissuta, personale, carica di emozione e di sensibilità.

Il lettore forse si aspetterebbe in più circostanze maggior congruità e concretezza nelle risposte che fuoriescono dalle domande nei dialoghi e va ricercando maggiori informazioni per la corretta comprensione del mosaico liquido e a tratti scivoloso nel quale si è imbattuto.

Se l’autrice lo vorrà, dopo avermi fornito le traduzioni in italiano delle parti da me non comprese e quindi sorvolate, potrò dare una nuova lettura che molto probabilmente sarà meno generalizzata e più attenta, priva delle stigmatizzazioni che, invece, mi sono sentito di fare.

Un in bocca al lupo, dunque, per la sua carriera letteraria tanto regionale quanto nazionale!

  

Lorenzo Spurio

Scrittore, critico letterario

 Jesi, 29 Luglio 2013

 

 

Buenos Aires 22

Di Benedetta Tomasello

Edizioni Libreria Croce, Roma, 2012

Pagine: 88

ISBN: 978-88-6402-167-6

Costo: 14 €

 

E’ SEVERAMENTE VIETATO DIFFONDERE E/O PUBBLICARE LA PRESENTE RECENSIONE IN FORMATO INTEGRALE O DI STRALCI SENZA IL PERMESSO DA PARTE DELL’AUTORE.

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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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