“Versi in-versi. (Affilati e taglienti)” di Ciro Imperato, nota critica di Lorenzo Spurio

“Versi in-versi” di Ciro Imperato

Postfazione a cura di Lorenzo Spurio

download (1)Siccome l’occhio critico –il mio, almeno- va sempre a porre attenzione su ciò che normalmente, per sbadataggine, mancanza di una particolare considerazione o frettolosità, non si va ad analizzare con profondità, devo dire che mi sono focalizzato sul sottotitolo di questo libro che recita “Affilati e taglienti”, piuttosto che sul titolo stesso dell’opera che, pure, offre un accostamento interessante degno di poter essere analizzato e interpretato (“Versi in-versi”). In questa carta d’identità del libro è già contenuto a-priori un chiaro messaggio di matrice quasi avanguardista con un vocabolario che rimanda principalmente alla distorsione e alla de-strutturazione (i versi scomposti, “in-versi”) e alla natura pungente/aguzza di un contenuto corposo e non complesso del “far poesia” il cui emblema può essere forse visto nell’immagine-simbolo della lama che troneggia nella poesia “Echi infiniti”. Una poesia affilata, dunque acuminata, dalla conformazione quasi filiforme capace di azionare nel complesso cognitivo dell’uomo una risposta di tipo impressionante (e non impressionistica)[1] che sconvolge il lettore per la sua capacità tagliente (si osservi dunque l’altra componente di questo titolo).

Queste sono le caratteristiche preponderanti di una porzione delle liriche contenute nel presente libro (mi soffermo su quelle che condividono un allarme dichiaratamente sociale e che riguardano il senso civico perché secondo me è questo il canto più alto del far poesia, nel dar voce alle vittime di quella “terra brulla/ e brulicante di esseri immondi”) e che, chi leggerà con il cuore piuttosto che con il cervello, sarà in grado di assaporare. Sono le liriche più dure, che partono da uno sconcerto doloroso dinanzi ai drammi più ignominiosi dell’oggi dove è il concetto di diversità, abusato e mal-interpretato, a dettare episodi ingiusti, drammatici (“Uomo,/ tu che prima abbracci/ e poi uccidi”), che soffocano l’anima e danno carbonella da ardere ai soli cuori che sanno infiammarsi. Che sanno accendersi, scaldarsi ed effondere calore e umanità proprio come il Nostro mostra di fare attraverso questo fitto e mai stinto collage di diapositive che si sovrappongono, si inframezzano intersecandosi ed è proprio dall’incrocio riuscito di queste diverse trame che il libro prende forma. La sua impalcatura denota uno studio preciso e meditato del verseggiare e una volontà di dipingere il mondo personale (l’io) e sociale (la Terra) nelle sue gioie e dolori (“il tuo ultimo/ e solitario/ doloroso tramonto”) denotando un’anima che osserva e si interpella, che non giudica ma descrive con un occhio vagliato dal ricordo (“io mi rispecchiavo nei tuoi [occhi]”), dall’emozione e dalla lucidità dell’età matura.

 

Lorenzo Spurio

Jesi, 25.06.2014

[1] Non è un caso che la cover sia affidata a una celebre composizione di uno degli artisti più poliedrici, complessi e che rappresentarono la pittura astrattista non figurativa, il genio di Kandiskij.

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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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