“Almond. Il fiore dei mondi paralleli” di Liliana Manetti e Selina Giomarelli, prefazione di L. Spurio

Almond. Il fiore dei mondi paralleli

di Liliana Manetti e Selina Giomarelli

 

Prefazione a cura di Lorenzo Spurio

 

giomarelli-e-manetti-almond-il-fiore-dei-mondi-paralleliQuesto libro è in grado di soddisfare gusti letterari differenti perché intreccia vari generi: il fantastico e il romantico. Ci sono, inoltre, passi che fanno riferimento al gotico, al thriller e che terranno i lettori inquieti prima di giungere ai passi centrali in cui la storia letteralmente si dipana, prendendo pieghe che mai ci saremmo aspettati.

Questa esperienza di scrittura a quattro mani di Liliana Manetti, che ha pubblicato recentemente la silloge di poesie “La mia arpa” (Aletti Editore, 2012), e di Selina Giomarelli è un tentativo interessante di scrittura dove è evidente la fascinazione delle due autrici per gli scenari onirici e dichiaratamente fantastici. Non mancano, però, vicende più difficili e tormentate che sfoceranno in agnizioni, periodi di lotta, sequestri, vendette e tanto altro. La forza motrice delle varie vicende è il sentimento e la ricerca della bontà. La narrazione si gioca, infatti, su di una continua lotta tra Bene e Male, condotta da personaggi umanizzati dotati di ali. La cornice che tiene saldi i capi del romanzo è quella di un sogno che sostituisce la realtà sovvertendo come ciascun incursione nell’onirico, le normali leggi fisiche, spaziali, temporali che, invece, governano il nostro essere creature terrestri.

Gli elementi canonici della struttura favolistica descritta e categorizzata dal russo Propp sono presenti, sebbene rivisti e trasposti in questa narrazione dove niente è scontato. Il lettore si scopre coinvolto nella storia quasi da sentirsi partecipe in duelli, inseguimenti e conversazioni spietate. In tutto ciò c’è spazio per l’amore: per la nascita di una storia d’attrazione e di vero sentimento che, però, dovrà passare varie peripezie. In alcuni punti la narrazione è volutamente condensata utilizzando la tecnica della sintesi mentre in altre scene le due autrici si sono lasciate conquistare dal dettaglio, dalla descrizione attenta e meticolosa di quegli attimi.

La lotta tra il Bene e il Male non sarà semplice, come nessuna lotta lo è.

Ci saranno momenti di paura e desolazione, altri di tristezza e di speranza, per poi affondare nel dolore e nel disprezzo. Ma le tenebre esistono solo perché esiste la luce. E così la storia e i personaggi imboccheranno la strada della salvazione che li condurrà a raggiungere la felicità.

Ma siccome le autrici al termine del libro hanno riportato la dicitura “e la storia continua” con abbondanti punti sospensivi, c’è da supporre che i tormenti e i problemi non siano del tutto finiti.

Per il momento, sì. Godetevi questo romanzo, dunque.

 

Lorenzo Spurio

 

02-02-2013

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Pubblicato da

Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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