Gabriella Pison su Ninnj Di Stefano Busà

STA PER USCIRE L’ENNESIMA MONOGRAFIA SULL’ ATTIVITA’ LETTERARIA DI UNA GRANDE SCRITTRICE: Ninnj Di Stefano Busà

UN ANTICIPO SULLA PERSONALITA’ ARTISTICA DI QUESTO PERSONAGGIO

di Gabriella Pison

Che dire? Non è una calma piatta quella che ci appressiamo a descrivere, è un vulcano di idee che rivoluzionano i canoni, è poeta, narratrice, giornalista, critico, aforista. Ninnj – E’ -, Ninnj sarà nella Storia del futuro. Di essa parleranno i libri di Letteratura…Non è più pensabile riferirsi a “Lei” alla maniera consueta con brevi recensioni, ma ormai giunta ad un livello tale da essere storicizzata, credo sia più opportuno parlare di lei in termini più semantici attraverso una critica che tutta la inglobi.
Non conosco di persona Ninnj Di Stefano Busà, ma solo attraverso gli scritti che ci scambiamo tramite i canali mediatici tipici della nostra epoca: il suo non è un nome nuovo data la sua vasta notorietà acquisita in campo artistico letterario, infatti ho percepito subito come si tratti dell’autentica personificazione-quasi di un mito, di un archetipo senza tempo, che porta con sé la voce del sapere umanistico, ispirata dalla musa della scrittura e della Poesia.

Ninnj Di Stefano Busà
Ninnj Di Stefano Busà

La sua figura è punto di riferimento e richiamo incessante ai più puri valori dell’arte poetica, sempre catarticamente ispirata e sostenuta da un prorompente coinvolgimento. I tratti aristocratici del suo essere comunicano sicuramente un’educazione d’altri tempi, caratterizzata da cultura e nobiltà d’animo e anche la sua tensione verso l’assoluto non può che considerarsi coerenza sia sul piano ontologico che su quello logico. Ninnj vive in una pregnante atmosfera metafisica, che le fa prefiggere di raggiungere e farci raggiungere a nostra volta la verità, conscia della sacralità della sua opera.
Rimane da chiedersi se la vocazione della scrittrice alla Bellezza, platonicamente intesa, non sia che un inevitabile cammino verso la dimensione superiore e la sua arte lo strumento con cui rafforza e vivifica la sua ricerca.
Senza esitazione colloco Ninnj D Stefano tra i grandi esegeti della nostra cultura chiamata a svolgere una funzione essenziale in questo mondo: ridare dignità alla Poesia, con la sua innata capacità di conferire pieno senso al proprio mondo, rielaborandolo con profonda riflessione e concretizzando l’elevazione, il significato metafisico dell’ascesa interiore, completando un percorso che si realizzi nel più puro ideale romantico essendo proprio tensione verso il bello e l’etica. Ideali che diventando atto di volontà hanno fatto grande la nostra Poetessa: il poeta è una via di mezzo tra il suo ego più permissivo e il suo riscatto dalla solitudine e dal dubbio, come ha scritto a proposito…la stessa autrice parlando di Giordano Bruno, riferendosi ad un filo conduttore tra il filosofo che aveva cercato di mettere ordine tra una teologia dilaniata ed in mano ai poteri forti, e la sua poetica che sembra un ammonimento a come l’uomo non impari mai la lezione dalla vita, persistendo nei suoi errori madornali, muovendosi tra il suo personale malessere e quello dei suoi simili con disinvolta disumanità, in un mondo che sembra diventato lo specchio della desertificazione delle coscienze, dell’annichilimento morale, della morte del pensiero libero e liberale nella corruzione della verità e di cui nessuno sembra accorgersene…

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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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