E’ uscita l’antologia “I poeti e la crisi” a cura di Giovanni Dino

I poeti e la crisi

a cura di Giovanni Dino – Introduzione di Rita Cedrini

Fondazione Thule Cultura, Palermo, 2015

Lettera di GIOVANNI DINO

COP_poeti_crisi SETTEMBRE 2015-page-001La poesia in quanto arte può contribuire a fare qualcosa contro la crisi economica?  I poeti, come comuni mortali ma anche come uomini dotati di estro e di particolare sensibilità, possono fare qualcosa contro la crisi?    Questi sono le domande che mi pongo da alcuni anni e che solo da alcuni mesi mi hanno spinto a proporre una nuova antologia d’impegno civile.    Credo che mai come adesso sia il momento di dare la parola all’anima dei poeti perché esprimano, al riguardo, la propria visione.    Da tempo è in corso, in lentissimo e quasi invisibile stillicidio, un processo inteso a svuotarci di quegli elementi di certezza ai quali fino, fino ad ora, avevamo fatto sicuro riferimento, a principiare dal posto di lavoro a da quella, anche piccola, sicurezza economia che ne deriva e che ogni singola persona o le famiglie avevano avuto modo di procurarsi. Lo stillicidio è stato così perfettamente studiato e con raffinato acume che risulta quasi difficile credere che tutto sia stato teorizzato più di 30 anni fa da  menti diaboliche, con dottrine truccate di virtù, trovando terreno fertile in Europa e in certe politiche comunitarie. Alcuni studiosi (filosofi, economisti e ricercatori vari) dispongono di  dati e di nomi di fautori di questo piano, ma anche di nomi di politici che hanno segretamente appoggiato questa colossale truffa.    Mentre solo ora, a distanza di quasi venti anni dall’avvento dell’Euro,  è agli occhi di tutti che si siano scesi parecchi gradini all’indietro, che non se ne sia avvantaggiata la dignità dell’uomo,  che sia stato favorito l’impoverimento economico sia individuale che familiare. Fino a pochi anni fa appariva difficile accorgersi del percorso a passo di gambero che era iniziato e che ancora continua, verso lo svuotamento e l’impoverimento. Oggi è tutto leggibile da chiunque: è  vita quotidiana. Nessuno deve spiegarci che le grandi schiere di lavoratori e di pensionati, le masse  popolari, le braccia che spingono la ruota della grande macchina economica, i settori primari e secondari delle attività produttive, si trovano in ginocchio e non certo per pregare. Solo oggi ci si accorge che  un lavoratore con il suo normalissimo stipendio (di bidello, di guardia giurata, di poliziotto, di operaio edile o di fabbrica etc.),  che  fino a metà degli anni ’90 riusciva a mantenere dignitosamente la propria famiglia (con affitto o mutuo da pagare e tutto quello che potesse occorrere per il fabbisogno di una casa), oggi non riesce ad arrivare a fine mese, vivendo con la febbricitante angoscia di non farcela.     Può immaginarsi quale possa essere la situazione di quelle famiglie in cui non esiste un reddito sicuro, come uno stipendio. Si pensi ai cassintegrati, in mobilità, che stanno “come foglie in autunno sull’albero”,  pronti a perdere lavoro, buonuscite, liquidazioni. Quante sono in Italia le famiglie che vivono al limite della povertà? Mi riferisco a quelle persone e famiglie che non sono state mai povere, perché hanno potuto avvalersi di un lavoro col quale dignitosamente gestire il proprio bilancio familiare; queste, fino a meno di quindici anni fa, non avevano alcun problema poiché su quel lavoro era puntata la loro esistenza, mentre ora fanno parte del lungo elenco degli impoveriti. Quante sono in Italia le persone che vivono nello squallore più terribile percependo  modesti sussidi di povertà?    Forse non è compito del poeta occuparsi di crisi, essendo piuttosto il politico  deputato ad essere garante, portavoce e intermediario dei bisogni del popolo. Ma se il politico sonnecchia o segretamente porta al suo mulino chiare  fresche dolci acque, gli intellettuali che fanno? Forse le problematiche della crisi vanno combattute con le grida della contestazione, con petizioni  o con i ragionamenti filosofici o con i colori, con la musica, con il cinema, con i quali si riesce meglio a coinvolgere e istruire meglio le masse. Se nessuno fa qualcosa di concreto contro la crisi è meglio per il poeta tacere o intervenire? E allora è meglio “esprimersi e morire, vivere o rimanere inespressi” (prendo in prestito una famosa frase di Pier Paolo Pasolini). Di sicuro non  sarà la poesia a debellare la corruzione, il ladrocinio cannibale dei nostri politici ed amministratori o a fermare le grandi potenze internazionali che hanno stravolto e corrotto gli equilibri dell’economia mondiale e della nostra Nazione,  ma è certo che la voce del poeta,  attraverso il suo intervento anche di  pochi versi,  non sarà del tutto inutile.    Concepisco quest’antologia d’impegno civile come un implicito manifesto di protesta, ma anche e soprattutto come un messaggio di speranza per il cambiamento Una lotta  fatta con una pacifica e democratica ribellione, un documento di denuncia, una coraggiosa testimonianza di civiltà, di  democrazia e di cultura, in cui vengono rivendicati i diritti  a una vita vivibile  a misura umana, secondo categoria d’appartenenza e delle leggi della democrazia e del buon vivere.  Un’operazione culturale per poeti desti e coraggiosi, che possa intervenire significativamente, con l’incisività dell’espressione artistica, per suggerire possibili soluzioni ai così gravi  problemi del presente.

Poeti antologizzati: Ennio Abate, Massimo Acciai, Nino Agnello,  Domenico Alvino, Filippo  Amadei,  Giovanni Amodio, Brandisio  Andolfi,  Amedeo  Anelli,  Sandro  Angelucci, Cristina  Annino,  Lucianna  Argentino, Vincenzo  Arnone,   Andrea   Barbazza,  Antonella   Barina,  Arnaldo  Baroffio,   Maurizio Barracano,  Mariella Bettarini,  Gabriella  Bianchi,  Donatella Bisutti,  Rino Bizzarro, Silvana  Blandino,  Paola  Bonetti,  Anna Maria Bonfiglio, Marisa Brecciaroli, Lia  Bronzi,   Ferruccio Brugnaro,  Luigi Bufalino, Franco  Campegiani,  Caterina   Camporesi,  Maria  Cannarella,  Domenico Cara,   Maria Licia Cardillo in Di Prima,  Mariella Caruso, Franco Casadei,  Maria Gisella  Catuogno,   Augusto  Cavadi,  Viviane   Ciampi,  Grazia  Cianetti, Domenico  Cipriano,   Pietro Civitareale,  Carmelo Consoli,  Anna Maria  Curci,   Salvatore D’Ambrosio,   Antonio  De Marchi Gherini, Jole  de Pinto, Luigi De Rosa,  Marco Ignazio de Santis,  Adele  Desideri,   Rosaria  Di Donato,  Felice  Di Giacomo,    Carmelo Di Stefano,  Emilio  Diedo,  Giovanni Dino, Angela  Donna, Antonella Doria,  Gianfranco  Draghi,  Germana Duca, Pasquale Emanuele,  Gio  Ferri,  Giovanni  Fighera,   Luigi Fioravanti,  Zaccaria  Gallo,  Sonia  Gardini,  Serenella Gatti Linares, Daniele  Giancane,  Mariateresa Giani, Eugenio Giannone, Filippo Giordano, Agnese  Girlanda, Elio Giunta, Enza Giurdanella, Grazia  Godio,   Eugenio  Grandinetti, Maria Luisa  Gravina,   Francesco Graziano, Diego Guadagnino, Gianni  Ianuale   Alfio  Inserra,   Carmine   Iossa,   Gianfranco Isetta, Giuseppe  La Delfa, Stefania La Via,  Giuliano Ladolfi,   Alessio  Laterza,  Enrico Mario  Lazzarin,  Maria Grazia Lenisa, Maria Lenti, Aldino  Leoni,  Giacomo Leronni,  Salvatore Li Bassi, Nicola  Licciardello,  Stefano Lo Cicero, Gianmario Lucini,  Francesca  Luzzio,  Mauro  Macario,  Annalisa  Macchia, Marco Giovanni Mario  Maggi, Roberto Maggiani,  Gabriella  Maleti,  Angelo  Manitta,  Nunzio  Marotti,  Sara  Martello,  Viviana  Mattiussi, Vito Mauro, Senzio Mazza,  Anita Menegozzo, Alda Merini, Giancarlo Micheli, Alena Milesi, Ester  Monachino,  Marina  Montagnini, Ardea Montebelli, Alberto Mori, Maria Pia Moschini, Lorenzo Mullon, Antonio  Nesci, Clara Nistri,  Sergio Notario, Guido Oldani, Claudio Pagelli,  Giacomo Panicucci, Nazario  Pardini, Ezio Partesana,  Guido Passini, Edoardo Penoncini, Guglielmo Peralta, Rosanna Perozzo, Mariacristina Pianta,  Andrea Piccinelli, Laura Pierdicchi, Domenico Pisana, Marina Pizzi, Giorgia Pollastri, Paolo Polvani, Davide  Puccini,  Paolo Ragni, Alessandro Ramberti, Enzo Rega, Gianni Rescigno,  Flora Restivo, Alain Rivière, Nicola Romano, Mario Rondi, Angelo Rosato, Ottavio Rossani, Ciro Rossi, Pietro Roversi, Stefano Rovinetti Brazzi, Marcella Saggese, Anna Santoliquido, Loredana Savelli, Marco Scalabrino, Maria Teresa Santalucia Scibona, Antonio Scommegna, Liliana Semilia, Giancarlo Serafino, Luciano Somma, Italo Spada,  Antonio Spagnuolo, Santino Spartà, Marzia Spinelli, Lorenzo Spurio, Fausta Squatriti, Gian Piero Stefanoni, Anna Maria Tamburini, Luigi Tribaudino, Carmela Tuccari, Luca Tumminello, Adam Vaccaro, Mario Varesi, Anna Ventura,  Emanuele Verdura, Anna  Vincitorio, Ciro Vitiello,  Fabrizio Zaccarini, Carla Zancanaro, Adalgisa Zanotto,  Guido Zavanone,  Lucio Zinna

Per info e ordini del volume, si forniscono i seguenti contatti

Giovanni Dino

Mail: giovannidino@alice.it

Tel. 3409378202

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Un pensiero riguardo “E’ uscita l’antologia “I poeti e la crisi” a cura di Giovanni Dino

  1. Trovo molto veritiero questo tema della poesia, che non ha potuto rivelare la sua voce, dato che la società del consumismo moderno non le ha dato uno spazio adatto e non le ha permesso di esprimere liberamente le sue idee. Molti poeti attuali si sono dovuti ritirare dalla vita pubblica per motivi di pregiudizi e di incomprensioni. Spesso ci sentiamo ripetere le solite lamentele e non ci accettano per quello che siamo. Risultiamo anche noi in qualche modo falsati dagli standard dei mass-media, che invadono e corrompono il mercato,inflazionando il commercio dalla poca cultura e dalla ignoranza della popolazione.
    La poesia, come del resto ogni forma di arte, non può rimanere relegata ad una ristretta cerchia di persone, ma deve far seguire le folle e coinvolgere la vita di tutti i giorni.
    Perciò potrebbe sicuramente aiutare a risolvere i difficoltosi problemi della crisi del facile mercantilismo.

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