“Respiri di vita” di Elvio Angeletti, recensione di Lorenzo Spurio

Respiri di vita

di Elvio Angeletti

Intermedia Edizioni, Orvieto, 2015

ISBN: 9788867861392

Pagine:120

Costo: 10€

 

Recensione di Lorenzo Spurio

 

Distratto nel mio vagar silente

m’attempo nel mirare il mare

che dall’alto colle di via della Torre

spumeggiante appare. (85)

 

PRIMA_RESPIRI-DI-VITAIl critico milanese Michele Miano che apre la nuova raccolta poetica di Elvio Angeletti, Respiri di vita, edita per i tipi di Intermedia Edizioni nel marzo 2015 con una prodigale ed efficace sintesi nell’analizzare il testo parla del potere di evocazione che ha la poesia di Elvio Angeletti. Mi trovo perfettamente d’accordo con lui in tale commento nella misura in cui l’evocazione sia da intendere come trasposizione che Angeletti fa dal personale (dunque le vicende intime, le sue relazioni con altre persone, i suoi ideali, etc.) trasfondendo il tutto a un livello superiore, direi quasi universale.

Elvio Angeletti è un poeta che ha la sua terra veracemente connotata nel suo sangue e proprio per questo non può che dar sfogo nell’atto creativo della poesia a scenari paesaggistici quasi sempre in compagnia dell’amato mare Adriatico dal quale vive vicinissimo, ma anche di una attenzione particolare nei confronti dell’elemento naturale: Angeletti non è solo un vivido poeta dello scenario mare, ma oserei dire dell’ecosistema mare nel suo complesso. Sfogliando pagina per pagina di questo libro i gabbiani, i cavallucci marini, le stelle marine e tant’altro sembrano fare un percorso assieme a noi.

Il poeta si muove tra fasci di luce che descrivono le varie fasi del giorno (sono descritte varie albe e tramonti) ma sa essere anche un sodale compagno nei momenti di buio dati però dalla presenza della luna che, più che rassicurare l’animo, viene vista come “spavalda” forse perché unica padrona egoista nel cielo notturno se non fosse per quell’immensità di stelle che fioche e ad intermittenza rischiarano i cieli d’estate come se il nero nel quale sono sprofondate non sia che una morbida ed infinita coperta a protezione di noi tutti.

In questo libro c’è molto dell’Elvio personale ossia da riferirsi a un mondo prettamente domestico, privato e fortemente intimo e ce ne rendiamo conto leggendo una serie di poesie d’amore (le più dirette ed espressive, ma anche le più profonde e radicate) dedicate all’amata, a sua moglie che da tanti anni condivide con lui la sua vita.

Come ogni uomo è interprete del tempo che vive non mancano brevi accenni ora qui ora là a chiare preoccupazioni dell’Elvio in campo sociale che dimostrano, anche sulla carta, un animo pervicacemente autentico, naturale, improntato alla difesa del bene comune. Elvio si descrive a tutto tondo non mancando di osservare con un pizzico di autoironia il tempo che imperituro incede e che cambia le cose: ci fa perdere persone amate, ci fa diventare vecchi nel corpo ma non nella mente, ci fa vedere un mondo in cui è difficile scorgere la beatitudine, il senso di fratellanza e la felice speranza che invece era possibile nutrire in passato.

A dominare sono i colori, i cambi di luce, gli odori forti del mare con la sua salsedine e il lezzo opprimente delle alghe nonché i richiami a un mondo sonoro incontaminato e che ha la voce delle onde. Elvio è il cantore della natura cosi come è e come vorrebbe che si conservasse nel tempo. Splendente e felice, coralmente partecipe alle attività dell’uomo, ricca di suggestioni, lasciando trasparire un forte orgoglio di essere abitante di un piccolo centro della fascia adriatica. E come è intuibile possa essere per un poeta che ha la sua terra nel cuore e che ha il dono della forte espressività del verso, Elvio è classicamente fedele a un sistema di elementi poetici inscindibili al testo strutturale del componimento quale la sonorità (in alcuni versi anaforici sembra di percepire l’avanzata e il ritirarsi delle onde) e la dimensione melodica: la poesia che chiude il volume è intitolata e dedicata “Euterpe”, divinità della melodia spesso raffigurata in unione ad un flauto. Euterpe letterariamente è “colei che rallegra” e trovo che la poesia di Elvio, scantonando poche cupe riflessioni e grumi esistenziali, sia senz’altro positiva in questo senso: allieta il lettore, lo fa sognare in territori che sono però del possibile e non dell’inverosimile, lo abbraccia e ne ravviva il ricordo dell’infanzia. Lo rallegra e lo fa sentir bene come un abbraccio di un caro che si è perso nel corso del tempo e di colpo si è ritrovato.

 

Lorenzo Spurio

 

Jesi, 24-03-2015

ALCUNI SCATTI DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SVOLTASI ALLA BIBLIOTECA “LUCA ORCIARI” DI MARZOCCA DI SENIGALLIA IL 29 MAGGIO 2015

Da sinistra Angelo Monterrosso (pittore), Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario), Elvio Angeletti (poeta) e Francesco Capricci (lettore)
Da sinistra Angelo Monterrosso (pittore), Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario), Elvio Angeletti (poeta) e Francesco Capricci (lettore)
Da sinistra, in piedi, Angelo Monterrosso (pittore), Marinella Cimarelli (poetessa dialettale jesina) Da sinistra, seduti: Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario), Elvio Angeletti (poeta)
Da sinistra, in piedi, Angelo Monterrosso (pittore), Marinella Cimarelli (poetessa dialettale jesina)
Da sinistra, seduti: Lorenzo Spurio (scrittore e critico letterario), Elvio Angeletti (poeta)
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Blog di Letteratura e Cultura

Lorenzo Spurio è nato a Jesi (AN) nel 1985. Si è laureato in Lingue e Letterature Moderne all’Università degli Studi di Perugia con una tesi sull’autore britannico Ian McEwan. Per la poesia ha pubblicato le sillogi Neoplasie civili (Agemina, Firenze, 2014), Le acque depresse (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) e Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico Garcia Lorca (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016) ad ottanta anni dall’assassinio del poeta granadino. Ha curato varie antologie poetiche tra cui Borghi, città e periferie: l’antologia del dinamismo urbano (Agemina, Firenze, 2015), Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016), Non uccidere. Caino e Abele dei nostri giorni (2017) e Adriatico: emozioni tra parole d’onde e sentimenti (Ass. Euterpe, Jesi, 2017). Numerose le sue poesie pubblicate in riviste, siti specializzati ed opere antologiche. Per la narrativa ha pubblicato le raccolte di racconti: Ritorno ad Ancona e altre storie (Lettere Animate, Martina Franca, 2012), La cucina arancione (TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2013) e L’opossum nell’armadio (PoetiKante, Sesto Fiorentino, 2015). 12072660_10207671469768160_3182675494180130792_nQuale critico letterario si è occupato prevalentemente di narrativa straniera; ha pubblicato: Jane Eyre, una rilettura contemporanea (Lulu, 2011), La metafora del giardino in letteratura (Faligi, Aosta, 2011), Flyte & Tallis: Una analisi ravvicinata di due grandi romanzi della letteratura inglese: Espiazione di Ian McEwan e Ritorno a Brideshead di Evelyn Waugh (Photocity, Pozzuoli, 2012), Ian McEwan: sesso e perversione (Photocity, Pozzuoli, 2014), Il sangue, no. L’aporia della vita in ‘La ballata di Adam Henry’ di Ian McEwan (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015). Vari saggi letterari e suoi contributi sono presenti in collettanee, volumi antologici ed edizioni critiche, oltre a un cospicuo numero di prefazioni e note critiche ad autori contemporanei. Nel volume La parola di seta. Interviste ai poeti d’oggi (PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2015) ha raccolto una serie di interviste fatte negli anni 2012-2015 ad esponenti di spicco della poesia italiana contemporanea mentre in Scritti marchigiani. Diapositive e istantanee letterarie (Le Mezzelane, Santa Maria Nuova, 2017) una raccolta di saggi, recensioni e note di approfondimento su autori della sua Regione. Nel 2011 ha fondato la rivista online di letteratura «Euterpe», aperiodico tematico di letteratura online. È Presidente della Associazione Culturale Euterpe, Fondatore e Presidente del Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi” e Presidente di Giuria in vari premi letterari (“Città di Chieti”; “Città di Porto Recanati”; “Poesia senza confine”, etc.). Numerosi i premi e i riconoscimenti letterari ottenuti tra cui il 1° Premio al Concorso Letterario “Città di Ancona” (2016), il 1° Premio al Premio Letterario “Città di Latina” (2016), il 1° Premio al Premio Internazionale di Poesia “Antonia Pozzi” (2016) , il 2° Premio al Premio Letterario “Bari, Città Aperta” (2016), il 1° Premio al Concorso Letterario “Patrizia Brunetti” di Senigallia (2016),… Sulla sua produzione hanno scritto Dante Maffia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Corrado Calabrò, Ugo Piscopo, Sandro Gros-Pietro, Antonio Spagnuolo, Umberto Vicaretti e altri.

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