“La cognizione del colore”, Antologia poetica a cura di Laura De Luca. Recensione di Lorenzo Spurio

Recensione di Lorenzo Spurio

La mappatura di qualcosa di sconfinato è sempre impossibile.Andare a indagare dove termina un colore e inizia l’altro, intravedendo una possibile gradazione intermedia e dando ad essa un termine, è un qualcosa di difficile o forse semplicemente illusorio. I colori sono una delle prime realtà con la quale il bambino entra a contatto una volta partorito, per questo l’importanza delle tinte nei giocattoli e, poi, nei giornalini da colorare opportunamente seguendo le indicazioni. Il colore, proprio come l’universo più ostico dei numeri, rappresenta una costante che, sin dalla scuola primaria, permette all’individuo l’adozione di un metro che poi è quello dell’organizzazione e dell’individuazione in categorie logiche e strutturali.

La-cognizione-del-colore.jpgCiò che è nero non può essere al contempo bianco eppure, sempre alle elementari, veniva proposto un modello logico fondato su un procedimento forse di difficile persuasione sulle giovani menti secondo il quale un colore non ha effettivamente mai un contrario. Cioè, se proprio dovessimo strutturare un discorso per antipodi, per ambiti in sé opposti e contrastanti, allora veniva dato d’intendere ‒ increspando in maniera sensibile il giovane cervello del ragazzino ‒ che il contrario di bianco è semplicemente (o forse troppo tecnicamente) “non bianco”. Vale a dire che ciò che non ha a che fare con il bianco non è per forza di cose individuabile nell’annullamento totale del bianco e che, se proprio si volesse pensare alla negazione del bianco, allora si potrebbe anche proporre un incarnato, un rosso fiammante o, ancora un blu cobalto. Sta di fatto che il colore ha sempre affascinato il bambino e, più in generale, l’uomo curioso, colui che ravvisa nella composizione fisica degli oggetti e degli ambienti che abita significati non solo pratici e patenti ma anche evocativi, simbolici e altro ancora. Ciò avviene non solo con il colore ma anche, ad esempio, con la forma. Sono ambiti che vengono appunto utilizzati nelle primissime classi in varie maniere: di utilizzo di colori a pastello o pennarello a significare i topos di quelle determinate sfere cromatiche e le strutture di definizione, i perimetri di forme regolari che vengono proposte semplicemente o in maniera allungata, sovrapposte e in prospettiva o in situazioni ad incastro. […]  Laura De Luca, radiogiornalista e autrice radiofonica e teatrale, ha elaborato un progetto che reputo significativo e riuscito attorno all’universo dei colori visti, letti e interpretati emotivamente da una serie di poeti contemporanei. Le loro composizioni fanno parte di quest’opera, “La cognizione del colore” pubblicata recentemente per i tipi di fuorilinea di Monterotondo (Roma).

 

L’intera recensione è stata pubblicata su “Oubliette Magazine” in data 19/12/2018 e può essere raggiunta cliccando qui. 

 

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